domenica 14 marzo 2021

Seneca e il virus: perché la pandemia cresce e poi cala?

 

Tradotto da "The Seneca Effect"

di Ugo Bardi

Seneca, il filosofo romano, conosceva il termine "virus", che per lui aveva il significato del nostro termine "veleno". Ma ovviamente non aveva idea che un virus, inteso in senso moderno, fosse una creatura microscopica che si riproduceva all'interno della cellula ospite. Visse anche in un'epoca, il I secolo d.C., in cui le grandi epidemie erano praticamente sconosciute. Fu solo più di un secolo dopo la sua morte che una grave pandemia, la peste antonina, colpì l'Impero Romano. 

Ma Seneca era un ottimo osservatore della natura e quando diceva che "la rovina è rapida" aveva sicuramente in mente, tra molte altre cose, quanto rapidamente una persona sana poteva essere colpita da una malattia e morire. Naturalmente Seneca non aveva strumenti matematici che gli permettessero di proporre una teoria epidemiologica quantitativa, ma la sua osservazione, che ho chiamato " Effetto Seneca ", rimane valida. Non solo le persone possono essere rapidamente uccise dalle malattie, ma anche le epidemie spesso seguono la curva di Seneca, crescendo, raggiungendo un picco e diminuendo. 

Naturalmente, i concetti di crescita e collasso dipendono dal punto di vista. In molti casi la fortuna di un uomo è la rovina di qualcun altro. Ciò che vediamo come una buona cosa, la fine di un'epidemia, è un collasso visto dal lato del virus (o dei batteri, o qualsiasi altra cosa). Ma allora, perché le epidemie divampano e poi si placano? È una storia affascinante che ha a che fare con il comportamento dei sistemi complessi. Per raccontarlo dobbiamo partire dall'inizio. 

Una cosa da notare dell'attuale pandemia di Covid-19 è la notevole ignoranza non solo del pubblico in generale sull'epidemiologia, ma anche di molti degli esperti altamente propagandati. Basta notare quante persone hanno detto che l'epidemia cresce "in modo esponenziale". Dopo di che, si sono dati da fare per estrapolare la curva all'infinito, prevedendo centinaia di migliaia, o addirittura milioni, di morti. Ma, parafrasando Kenneth Boulding, "qualcuno che afferma che i sistemi naturali crescono in modo esponenziale deve essere un pazzo o un economista". Semplicemente non funziona in questo modo!

Ma come cresce esattamente un'epidemia? La forma di base di una curva epidemiologica è "a campana" (sì, proprio come la curva di Hubbert per l'estrazione del petrolio). 

Il motivo di questa forma è facile da capire in termini qualitativi. Inizialmente, il virus (o l'agente patogeno) ha un'intera popolazione da infettare, quindi cresce rapidamente (quasi, ma non esattamente, in modo esponenziale). Quindi, man mano che cresce, il suo numero di obiettivi diminuisce. Alla fine il virus non può più crescere per mancanza di bersagli. Raggiunge un picco e inizia a diminuire. 

Queste considerazioni possono essere poste in forma matematica: si tratta del modello denominato "SIR" (suscettibile, infetto, rimosso), sviluppato già nel 1927. Potreste essere sorpresi di scoprire che le equazioni SIR sono esattamente le stesse che descrivono la crescita dell'industria petrolifera e il fenomeno del "picco del petrolio". Sono anche le stesse equazioni che descrivono il comportamento di una catena trofica in un sistema biologico. Non entrerò nei dettagli, qui. Con i miei colleghi Perissi e Lavacchi, stiamo preparando un documento che descrive come questi e altri sistemi fisici sono collegati tra loro. 

Ovviamente, i moderni modelli epidemiologici sono molto più complicati del semplice modello SIR, ma è un approccio che ci dice cosa aspettarci. Nessuna epidemia cresce per sempre e anche se non fai nulla per fermarla, alla fine svanirà da sola. Dopotutto, gli agenti patogeni hanno lo stesso problema che abbiamo con il petrolio greggio: stanno sfruttando una risorsa limitata (noi).

Ora, tornando all'effetto Seneca, abbiamo detto che implica che la rovina deve essere più veloce della crescita. In altre parole, la forma della "curva Seneca" dovrebbe essere qualcosa del genere:
 
 
Ci sono casi di questo tipo nella storia delle epidemie. Per esempio, l'epidemia di colera che colpì Londra a metà del XIX secolo ( dati da Wikipedia Commons )
 

E qui si vede chiaramente la forma "tipo Seneca". Il declino del ciclo del colera è stato significativamente più veloce della sua crescita. I dati per le epidemie di colera più recenti mostrano la stessa forma. 

Tuttavia, quella "tipo Seneca" non è comune nelle epidemie. Spesso vediamo il tipo opposto di asimmetria. Ecco un esempio: Epatite A, con dati tratti da Wikipedia . Vedete come la curva declina più lentamente di quanto non cresca. 

Ecco un altro esempio pre-Covid: la sindrome respiratoria acuta del 2003 a Hong Kong. 


Non esiste una regola fissa in questi casi storici, diciamo solo che questa forma asimmetrica è piuttosto comune. Quindi, passiamo all'attuale pandemia, ed ecco alcuni dati per il primo ciclo del 2020. (Immagine da "The Economist"). Anche qui la tendenza è chiara: il declino è più lento della crescita.

 

 
 
È una tendenza comune in tutto il mondo e potremmo chiamarlo effetto "Anti-Seneca". Ma, oltre a dargli un nome, perché questa forma?

La risposta non è univoca: sono diversi i fattori che possono influenzare la forma della curva. In questo caso, la spiegazione più semplice ha a che fare con il parametro che descrive la velocità con cui le persone infette smettono di essere infettate, o perché sono guarite o perché muoiono. Se guariscono / muoiono velocemente, la curva scende velocemente, altrimenti è il contrario. E' un'interptretazione sensata: il colera può uccidere le persone colpite in poche ore, se non è curato. Invece, le persone infettate dal Sars-Cov-2 possono sopravvivere una o due settimane. Questo spiegherebbe la diversa forma delle curve.
 
Ma attenzione! Come ho detto, ci sono altre possibili spiegazioni. Ad esempio, se confrontiamo la Svezia con l'Italia, vediamo che la curva di mortalità è più asimmetrica per la prima. Perché? Probabilmente è una questione di geografia. La popolazione svedese è concentrata nelle regioni meridionali, dove la pandemia ha colpito per prima. Ci è voluto del tempo prima che il virus si diffondesse verso nord e questo spiega la "coda" nella curva di mortalità. In Italia, invece, la prima ondata pandemica si è limitata alle regioni del Nord, relativamente omogenee per popolazione. Probabilmente, gli effetti geografici spiegano le forme curve asimmetriche comunemente osservate dell'epidemia di COVID-19 in altre regioni del mondo. 
 
Con le vaccinazioni, il modello SIR mostra che dovremmo vedere le curve epidemiche cadere rapidamente, almeno se le vaccinazioni vengono avviate prima del picco. Finora, questo effetto non si è visto da nessuna parte, potrebbe essere troppo presto. Con il progredire delle vaccinazioni, dovremmo essere in grado di dire di più su questo argomento.

Come per tutto ciò che riguarda la scienza, l'epidemiologia richiede un po 'di lavoro per essere appresa, una virtù difficile da trovare nella discussione sui social media. Anche gli esperti di virologia e malattie non studiano realmente l'epidemiologia, il loro lavoro è curare le persone, non creare modelli matematici. Questo è il motivo per cui il comportamento del virus è così ampiamente frainteso. Ma, come diceva Einstein, "Il Signore Dio è sottile, ma non malvagio". L'epidemiologia può essere sottile, ma non è impossibile capire come crescono e si diffondono le epidemie.
 



43 commenti:

  1. Prof nel complesso bene ma non può prendere ad esempio la curva dei morti per eveidenziare l'asimmetricità fra ascesa e discesa della curva, visto e cmq che la maggior parte dei soggetti poi deceduti è stata presa in cura per settimane o mesi rimandando l'esito fatale...

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    1. Ho usato le morti per comparare col caso del colera. Si possono usare anche le infezioni. I risultati non cambiano molto.

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  2. Ad ogni modo Remuzzi, che un impact factor "leggermente" superiore dei componenti del CTS, consiglia per le cure domiciliari alto dosaggio di vitamina D e nimesulide: insomma portarr la mscherina all'aperto d'inverno ostacola la fissazione della vitamina D sulla pelle del poco sole disponibile, insomma è un attentato alla salute pubblica almeno nelle aree rurali.

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  3. Ricordiamo che uno dei fattori della mortalità più bassa nel nord Europa sono i cibi addizionati di vitamina D (per compesnare il sole bassissimo d'inverno) e probabilmente la non prescrizione di usare le mascherine all'aperto. (il poco sole va sfruttato al massimo). Il famoso olio dif egato di emrluzzo è ricchissimo di vitamian D

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  4. Mah. A me pare una visione "ingenua", diciamo così.
    La storia della pandemia di raffreddore della quale "in altre epoche nessuno si sarebbe accorto", è frutto di "menti raffinatissime".

    Guido.

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    1. Ora, io questo commento l'ho passato. Ma un commento che comincia con "a me pare," non si sa a cosa si riferisca, cita fra virgolette cose che nessuno ha detto.... Insomma, lo passo proprio per far vedere come NON si deve commentare. Ma altri commenti a questo livello, scusate, ma non li passo.

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    2. E comunque è inutile lamentarsi e dire che dovrei avere più "elasticità mentale" -- anche i commenti fanno un blog. Ora sto cercando di ritirarlo un po' su con dei post un po' più approfonditi. Non che mancassero post molto interessanti di tanti ottimi autori -- si tratta di mantenere un certo livello di qualità. Anche nei commenti.

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  5. Prof questa sera Burioni in diretta RAi ha riportato la notizia che dopo una settimana dir revisone delgi studi su 1 milione di israeliani negli USA i vaccinati con Pfizer e Moderna non devono più portare la mascherina anche negli ambienti chiusi in quanto non posson trasmettere il virus azione sterilzzante, naturalemtne sotto la supervisone di Fauci...Si prepara la"bomba" anch quin in Europa che distnguerà vaccianti coi vaccini a mrna e quelli a vettore virale..ognir resisitenza del cts (scritto minuscolo visto il loro impact factor bassissimo) è futile...

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    1. a me bastava l'azione sterilizzante dello zolfo contenuto nell'aglio, ma una bella iniezione di ultima tecnologia medica è più fico.

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    2. Secondo il mio modesto parere è una valutazione economica e non sanitaria......
      Vaccini e immunità non sono automaticamente legati alla non infettività come è ben noto (https://www.scientificamerican.com/article/vaccines-need-not-completely-stop-covid-transmission-to-curb-the-pandemic1/ ), in particolare anche gli inglesi che marciano spediti ammettono candidamente tramite BBC che nessuno ha idea se queste vaccinazioni siano vadano oltre al ridurre i sintomi nei vaccinati (https://www.bbc.com/future/article/20210203-why-vaccinated-people-may-still-be-able-to-spread-covid-19).
      Il miglior esempio per i non addetti ai lavori sono le malattie esantematiche, tutti abbiamo copertura dal morbillo, naturale o per vaccino, nonostante questo un adulto che entra in contatto rimane infettivo per alcuni giorni ed infettare i bambini.

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  6. Potrebbero giocare un loro ruolo anche le modifiche ai sistemi di rilevamento dei dati e alla parametrizzazione che ne sta alla base? Ad esempio, se ho ben colto (non se ne parla, magari la fonte non è attendibile e non riesco a reperirne altre) in preparazione all'ultimo decreto è stata abbassata la soglia "emergenziale" del parametro rt da 1.50 a 1.25. Un provvedimento del genere parrebbe esere stato posto in essere anche in occasione del blocco precedente, ma anche in questo caso non sono certo dell'attendibilità delle fonti, perché in sede ufficiale non se ne è parlato, o se lo si è fatto lo si è fatto "bisbigliando".

    C'è poi la questione delle attribuzioni più o meno attendibili delle cause di morte, diciamo "non propriamente affidabili". Partendo da dati viziati, è possibile addivenire ad analisi significative? Forse sono viziati solo i dati che vengono dati in pasto ai notiziari, mentre quelli disponibili agli "addetti ai lavori" sono più corrispondenti alla realtà?

    C'è tanta, tanta confusione in giro.

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    1. https://www.euromomo.eu/graphs-and-maps
      Il numero dei morti complessivi in europa non può essere manipolato. Non dico che i dati sul covid vengano manipolati, semplicemente vengono resi incomprensibili.
      Si confrontino i grafici dei vai paesi.
      Anonimox

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    2. @anonimox:

      Ottimo "euromomo" per avere il polso della reale situazione. E pochissimo pubblicizzato: il banale, il normale, non fa notizia.

      Pero' qualcuno che di covid ci muore, specialmente se gia' vecchio e dalla salute precaria, c'e' davvero, quasi tutti ormai ne abbiamo avuti nelle nostre cerchie allargate.

      Certo, prima o dopo sarebbero morti lo stesso (senza covid, in media, dalla statistica, un anno dopo): ma questo vale per tutti e in ogni caso, che prima o poi si muoia, con o senza covid.

      Secondo me pero' lo strano e' che ci si sorprenda della reazione sociale abnorme di fronte a questo virus per fortuna poco maligno, specie nel nostro ambiente, nessuno meglio di un ambientalista di sinistra sa quanto nella nostra societa', _anche grazie al suo contributo_, sia diventato ossessivo il tema della sicurezza e dell'eliminazione totale di qualsiasi rischio e fatalita', in cambio dell'accettazione di qualsiasi limitazione, prezzo e contropartita.

      Per cui, cosa c'e' di strano?

      Come gia' suggerito in passato, ad alcuni di noi potrebbe dar fastidio che il virus gli abbia rubato il palcoscenico della catastrofe, di cui ci si crede gli unici legittimi interpreti.

      E' umano, ma non e' cosi'.

      Invece che lamentarcene, potremmo approfittare dell'occasione e dell'osservazione, come in uno specchio, dei piu' visibili limiti altrui per comprendere i propri, cosi' da riposizionarci piu' tranquillamente e realisticamente.

      In qualche modo potrebbe essere un'occasione per guarire da ossessioni ed eccessi. Certo, la contropartita c'e', ed e' che la normalita' e' grigia e poco entusiasmante, non da' spettacolo e non pone al centro dell'attenzione.

      firmato winston

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    3. A vista, da "profano", non sembrano dati preoccupanti. Ma potrebbe essere che mi manchino gli strumenti per leggerne il significato.

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    4. Osservando i dati aggregati ed andando a naso direi che il picco 19 rientrava nella statistica fuori Italia ma ha avuto il botto nel nostro paese ma relativamente poco in altri mediando in un picco minore del 18 (valutando le aree sottese), interessante invece l'abnorme doppio picco 2020 con chiusura nel 21. Suppongo il sinusoide sottostante sia il dato medio atteso con il range di confidenza sugli anni pre 2017.
      Attenzione al dato finale in discesa, come fà notare Bardi il calcolo SIR non contempla solo i decessi nei R (rimossi) e sospetto un possibile ritorno: come fà notare un buon articolo ( https://comedonchisciotte.org/operazione-vaccinate-tutti-i-deplorabili-nome-in-codice-il-poker-di-satana/ ) una vaccinazione "imperfetta" diventa un fattore selettivo per l'evoluzione di virus più aggressivi, già visto effettivamente in zootecnica o nel diffondersi dell'antibiotico resistenza ma giocato sui linfociti natural killer che sono la difesa estrema per le infezioni virali (attivano dall'esterno l'apoptosi in presenza di produzione di proteine anomale).

      Ovviamente ogni variante in grado di reinfettare ricomincia da zero la curva SIR.....

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    5. "2. Ci dicono (i dati) che le vaccinazioni hanno creato nuovi ceppi infettivi, che possono essere più contagiosi e letali dell’originale". Da come don chisciotte postato da Athanasius. In effetti un virus mutante riesce a modificarsi per aggirare le difese naturali o indotte dai vaccini. A me piace pensare che attaccare il virus con l'aglio è più da gladiatori coraggiosi che con le armi in pugno difendono la loro vita, mentre scappare dietro i vaccini è da vigliacchi. Mi fa pensare a mio padre, che il Duce aveva fatto mitragliere o ai soldati di ventura medioevali. Comunque, a parte l'adrenalina, può anche darsi che la mia famiglia abbia superato tutte le pesti per un sistema immunitario eccellente, se è vero che la chiesa di San Giovannino degli Scolopi in Firenze, è stata costruita per un lascito nel 1351 di un mio probabile antenato per aver Dio protetto lui e la sua famiglia dalla famosa peste del 1349, che pare uccise il 50% dei fiorentini. Comunque, quando avete solo un'infezione respiratoria all'inizio, che sia raffreddore, mal di gola, tosse, ecc, provate a mettere un aglio in bocca per qualche ora. A me passa tutto.
      Ah, dimentivavo. Le infezioni in Israele sono diminuite anche per i blocchi e, cosa anche più importante, là ora di giorno ci sono 22 - 23°. Bisognerà vedere i risultati dei vaccini a novembre, quando il sole e le temperature caleranno.

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    6. E facciamolo questo trentesimo commento.
      Diamo libero sfogo alla rabbia repressa.
      https://statistichecoronavirus.it/coronavirus-giappone/
      Giappone. Il doppio della popolazione italiana, in gran parte concentrata in una sola megalopoli. Moltissimi anziani. Lockdown? Pochissimo, qualche divieto dopo una certa ora serale.
      Media giornaliera dei morti covid, circa 50 al giorno.
      Ma come si spiega? Un diverso approccio basato sui clusters? Da noi non si sa nemmeno cosa siano questi clusters.
      https://www.startmag.it/mondo/perche-in-giappone-ci-sono-pochi-morti-per-covid/

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    7. https://www.linkiesta.it/blog/2020/07/coronavirus-perche-la-diffusione-del-contagio-a-clusters-e-una-buona-notizia/
      E facciamo anche il trentunesimo.
      Anonimo.x

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    8. Da notizie di seconda mano il Giappone è un caso a parte, è bastata la raccomandazione del governo a limitare spostamenti e contati che il risultato è stato simile ad un lockdown tanto che il governo stesso ha poi implementato misure per convincere i cittadini a rinormalizzare leggermente per non ingolfare l'economia.
      Hanno viaggiato al contrario che da noi dove a regole severe è corrisposto un proliferare di furbi e furbate, basta vedere come hanno reagito allo tzunami dal 2011: i sopravvissuti si sono seduti davanti alla porta con le valige, in poche ore passavano i bus del governo a prelevarli e portarli nei centri di accoglienza e tutto questo senza necessità di comunicazioni e dispacci ma semplicemente perchè era il piano previsto, diffuso e per cui si erano esercitati!

      L'approccio a cluster funziona come ogni strategia precoce se TUTTI agiscono come da indicazione e ragionanosul massimo BENE COMUNE, davvero crediamo che l'italiano medio non cercerebbe di "aggirare" le conseguenze scomode o i disagi perchè le sue mancanze sarebbero un danno per altri?

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    9. Intervistato da The Atlantic, l’epidemiologo Samuel Scarpino della Northeastern University (Stati Uniti) ha spiegato che le autorità sanitarie occidentali, abituate a usare l’influenza stagionale come modello per la gestione delle epidemie, hanno sottovalutato l’elevata capacità del coronavirus di diffondersi in cluster, a differenza di quanto è avvenuto in Asia sulla scorta dell’esperienza maturata con la SARS. Forse abbiamo discusso troppo di R0 e di Rt, ma non abbastanza del fattore di dispersione k, più utile per comprendere le dinamiche della pandemia di COVID-19 e per indirizzare le restrizioni per limitare le circostanze che favoriscono la superdiffusione.
      https://oggiscienza.it/2020/10/13/come-si-trasmette-davvero-il-coronavirus-della-covid-19/
      A questo si aggiungano
      -il tragico fallimento dell'app Immuni. Perchè? Sembra che la cosa non interessi. Come se il tracciamento fosse un optional senza importanza.
      -La mancanza di un piano pandemico. Quello che c'era non era mai
      stato aggiornato.
      -una corretta e regolare informazione su dove e come il virus si
      trasmette. (Principalmente si tratta di evitare i luoghi chiusi,
      perciò è fondamentale il ricambio d'aria).
      E poi si da la colpa all'indole italiana. Gli italiani indisciplinati. Ma si ha idea di quanto stoicamente gli italiani abbiano sopportato quasi un anno di chiusure e aperture demenziali e dei danni che tutto ciò ha provocato alla salute delle persone e all'economia?
      E in tutto ciò non ho accennato alla cosa più importante: il numero altissimo di decessi concentrato in pochissime regioni del nord Italia. (Sui picchi di mortalità i grafici di Euromomo non mentono)
      Anonimo.x

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    10. @Anonimo X
      Carino il link, me lo studio bene poi eventualmente ti sò dire.
      Andando in ordine inverso.....
      Il picco di mortalità è strano fino ad un ceto punto proprio ragionando in termini di cluster e tempo, un supercluster di una patologia sconosciuta è mortale e che si sviluppi nelle regioni a massima densità abbitativa e economica è più che normale: gli interscambi ed i viaggi dovuti alle industrie forniscono la base dei canali di diffusione nazionale ed internazionale, la densità aabitativa i possibili bersagli e l'attività economica di nuovo i vettori interni. Ogni patologia se supera una certa percentuale della popolazione satura e disabilita il sistema sanitario (immagina un 80% della popolazione inabile, un esempio estremo per immaginare) e l'incertezza sulla patologia non permette di avere strategie efficaci immediate ma bisogna individuarle in corsa......
      Per il fatto che gli italiani "abbiano sopportato" è una questione molto emotivamente valida ma ininfluente, quando si ha a che fare con la realtà l'essersi sottoposti ad infiniti autoflagellamenti "demenziali" non influisce su nulla! Quando si ha a che fare con la realtà vale solo ciò che funziona e ciò che non funziona, ovviamente il problema è che i comportamenti singolarmente vantaggiosi sono diversi da quelli collettivamente vantaggiosi (il problema del free rider https://it.wikipedia.org/wiki/Problema_del_free_rider ). Che l'italiano sia particolarmente "selfish" a confronto di molti popoli asiatici che da millenni spingono sull'idea non credo sia in dubbio......

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  7. https://www.meteogiornale.it/news/2021/03/meteo-con-inverni-in-europa-piu-freddi-corrente-del-golfo-stop/
    non so se la perdita del 60-70% dei voli ha avuto un suo peso, ma le locuste spingono per una ripartenza alla grande. Bisognerà vedere se c'è abbastanza petrolio per accontentarle. Ci pensate. Non sono solo qualche centinaio di mln di locuste occidentali, ora ci sono anche i mld di nuova classe media cinese, indiana e del 3° mondo che scalpitano.

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    1. Non ho mai capito come mai da una parte si stimino riserve note mondiali di combustibili fossili da lasciare nel sottosuolo perché contengono l'equivante di 2600 gigatonnellate di CO2, (estraibili utilizzando le tecnologie odierne e nelle condizioni economiche presenti), e dall'altro si annunci la non economicità di questa estrazione. Picco della domanda di petrolio? Ma allora sarebbe un problema economico.
      Anonimox

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    2. a forza di sparare balle la gente non capisce più niente. L'economia è un'arte, non una scienza. Se rimaniamo nel mondo fisico e nei limiti che hanno le sue leggi, possiamo capirci qualcosa. Il resto è fuffa.

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    3. https://youmedia.fanpage.it/video/aa/YEvcr-Swe5mnQP9A
      w le balle. Qui si vede il vero volto del consumismo e del buonismo. Chissà dove finiremo a forza di ipocrisie?

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    4. Continuo a non capire.
      Anonimo.x

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    5. C'è un problema di resa energetica: agli inizi di quella che si potrebbe chiama avventura petrolifera con 1 barile di petrolio (in termini energetici) se ne estraevano circa 60-70 barili; adesso con 1 solo barile si tirano su 15-20 barili se va bene in alcuni pozzi in altri molto meno
      4-5 barili. Se devo usare 1 barile e ne estraggo 1 solo: 1-1= 0 ovvero nessuna convenienza a fare il petroliere.

      https://aspoitalia.wordpress.com/2019/01/03/compagnie-petrolifere-quanto-sono-utili/

      https://aspoitalia.wordpress.com/2016/05/19/perche-non-ce-ne-accorgeremo/
      S.M.

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    6. 2023 soylent green! O 2033 fa poca differenza. Al tempo del film i supercalcolatori erano agli albori. Ora la realtà è digitalizzata e confondere le menti è ancora più facile. Basta lanciare file discordanti o fake news in quantità illimitata. Goebbels docet. Penso che a loro, i decisori, faccia piacere mettere i servi nella condizione di scemi, che non possono capire. E' una dote delle persone molto intelligenti e forse un pò psicopatiche, ma anche se se ne rendono conto, è troppo bello e soddisfacente. E poi è necessario, perchè nessuno lascerebbe il potere alle locuste decerebrate colla democrazia farlocca. Non sarebbe nemmeno giusto. Per questo hanno fatto credere che i soldi sono il potere. In fondo il mondo non è cambiato molto dai tempi di Platone e Macchiavelli. Entrambi consideravano i guerrieri basilari per lo stato. Dopo i politici, ovviamente. Gli altri poco più che schiavi da manipolare come burattini.

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    7. Sarò banale, ma se non sono convenienti da estrarre allora non si estrarranno, va da sé che quelle 2600 gigatonnellate di co2 resteranno nel sottosuolo. A meno che...E questo che mi sfugge.

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    8. le big oil si buttano fameliche su ogni goccia di petrolio. Se non lo fanno è solo perchè non ne trovano più a costi convenienti e nemmeno in perdita, come lo scisto. Quelle 2600 gigatonnellate non verranno fuori dal terreno, perchè non ci sono.

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    9. "E' questo che mi sfugge."

      Condivido la tua perplessita'.
      Credo che la confusione derivi dalla mentalita', anzi dovremmo dire ideologia economicistico/finanziaria che ammorba le menti attualmente, e che confonde regolarmente la misurazione economico-finanziaria di qualcosa, col qualcosa stesso, che in quanto cosa in se' non esiste, non e' considerata.
      E' la cifra del nostro tempo, una delle manifestazioni del postmoderno, inevitabile in una societa' completamente urbanizzata e virtualizzata in cui si e' completamente perso il contatto con la realta', con le cose, con la materia, e l'immaginario collettivo corre in un grande videogioco libero di slittare in folle fra "oggetti sociali" senza alcun vincolo materiale, da cui deriva la percezione comune che nulla sia impossibile se lo si desidera, col corollario tutt'altro che trascurabile che se qualcosa non va non puo' dipendere da un vincolo reale e irremovibile ma deve per forza essere colpa di qualcun altro, che e' incapace, maligno, complottatore e delinquente: vuole la cosa cattiva/sbagliata.
      Il vincolo di realta', l'alea, l'imprevedibile che deriva dalla oltreumana complessita' del mondo reale sono stati completamente rimossi nel vero e proprio delirio di onnipotenza narcisistico-sociale in cui siamo immersi.
      Per cui, spesso anche in questo sito si e' sostenuto che oggi l'estrazione del greggio avvenga "a debito", come se si fosse mai potuto fare altro che prendere energia "reale" dal mondo per estrarne dell'altra di altrettanto reale, e non creandola dal nulla come la moneta e il debito, che invece in quanto immateriali promesse di restituzione sono moltiplicabili all'infinito se si sa giocare bene ai tre bussolotti come sanno fare i contabili e gli economisti per mestiere.
      Allo stesso modo, bisognerebbe ammettere che consumare due per estrarre uno accade da sempre: anzi se si considera l'oro forse si consuma 1000, 10000, 10000000 per ottenere uno, da sempre.
      E' svuotare il "magazzino generale", promettendo che lo si riempira' con gli interessi anche quando cio' con cui riempirlo sara' esaurito, che e' estendere arbitrariamente, anzi truffaldinamente il ragionamento economico-finanziario al mondo reale.
      Purtroppo la realta' materiale non solo e' lontanissima dal mondo economico-finanziario, ma e' all'opposto: il debito, la moneta, le obbligazioni, sulle quali si fanno i conti, si pianifica, si organizza, sono semplici promesse fra esseri umani e in quanto tali moltiplicabili all'infinito, mentre le cose reali, la materia, NO.
      Eventualmente, si puo' e si deve riconoscere che esiste un processo ricorsivo di azione-controreazione fra l'azione umana e il mondo reale, che modifica una parte dell'ambiente e della realta' materiale, modificandone anche la _percezione_ del valore ovvero il _valore soggettivo_, ma si dovrebbe sempre tenere ben presente la consapevolezza che si e' alla merce' sia di vincoli irremovibili, sia del primo soffio di caso e imprevedibilita'. Entropia e' un parola troppo strana perche' renda davvero l'idea, la sensazione del problema, e tutto sommato e' riduttiva.

      Ps: qualcuno ha mai letto "l'invenzione dell'economia" di Latouche? Io no, e' da tempo che vorrei farlo, dal titolo si puo' evincere che tratti di qualcosa di simile, che sia cosi'?

      firmato winston

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    10. Non conosco Latouche, in compenso conosco abbastanza bene jason hichkel

      https://www.jasonhickel.org/
      Infatti è da un suo libro che ho ricavato i miei dubbi sul petrolio che dovrebbe restare nel sottosuolo.
      Secondo me puoi stampare finché non si alza l'inflazione, poi si incomincerà, credo, a percepire una certa tensione in giro.

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    11. win, una volta dicevano che il lavoro se non c'è, va inventato. Poi, creato il posto di lavoro, corre lo stipendio per chi lo occupa. Non penso che questi posti di lavoro inventati sopravviveranno all'abbondanza di petrolio. In fondo è stata la genialata satanica di John Maynard Keynes, che unita all'energia del petrolio, ha partorito il consumismo, le cui conseguenze abbiamo cominciato a soffrire proprio per quella parola strana. Dire che l'entropia non renda l'idea del mondo reale, significa negare il 2° principio della termodinamica, che poi è quello che auspicano gli economisti: sviluppo infinito in un mondo finito. Tornare sempre allo stato iniziale per ricominciare nuovamente è impossibile, perchè l'entropia di un sistema può solo aumentare o essere uguale a zero alla temperatura di zero gradi kelvin, cosa impossibile in natura. Non per caso Laozi, fondatore del Taoismo, raccomandava di non fare nulla, perchè qualunque cosa si facesse, sarebbe stata malefica. Forse conosceva l'entropia 2600 anni prima di quei pochi che la conoscono ora.

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  8. Grafo del Pil procapite italiano
    https://www.google.com/search?q=pil+procapite+italiano

    prof, la riconosce la sua curva di Seneca?!

    Il grafo di Google va dal 1960 al 2018.
    Google ignora il 2019 e 2020 perchè i dati fanno paura anche a Google!

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  9. Firmiamo l’iniziativa dei cittadini europei contro i pesticidi. Grazie. F.

    https://www.savebeesandfarmers.eu/ita/
    https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2019/000016_it

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    1. senza la chimica in EU si mangerebbe in 100 mln, se va bene. I commilitoni tedeschi dicevano a mio padre durante la guerra che la chimica avrebbe tolto la fame dal mondo, ma lo avrebbe avvelenato. Almeno si rendevano conto dell'altra faccia del buonismo, cosa che noi manco ci sognamo. Il prof dice che Dio è sottile, ma non malvagio. Pare che l'umanità sia stolta e malvagia.
      Comunque calo del 15, 10, 22 e 73% per benzina, gasolio, gpl e avio tra feb 2021 e 2020 in Italia, ma solo dell'8% per la produzione globale di oil. Vuol dire che in tanti paesi il consumo corre, ma non sappiamo quali.

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  10. Prof come valuta i nuovi componenti del CTS? Ci aiuteranno a tener conto dell'epidemiologia?
    http://www.protezionecivile.gov.it/media-comunicazione/comunicati-stampa/dettaglio/-/asset_publisher/default/content/coronavirus-nuovo-assetto-per-il-comitato-tecnico-scientifico

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    1. uno intanto si è ritirato
      https://www.lanotiziagiornale.it/alberto-gerli-cts/

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  11. https://comedonchisciotte.org/lanno-del-grande-inganno/

    Era il 2020, l’anno del grande inganno:
    hanno rinchiuso tutti escogitando un danno
    con il terrore di poter morir
    la gente tace, sa solo ubbidir.

    Governi e opposizioni, dottori e giornalisti
    complici come adesso non si erano mai visti
    la gente grida “Dagli agli untor!
    ...e continua.....
    almeno ridiamo.
    A proposito il microscopio elettronico ha filmato le schiere dei virus covid all'assalto delle cellule: migliaia di pallini verdi che si accostano alla cellula per invaderla e ucciderla per riprodursi. E' la logica del mondo: mors tua, vita mea. Non ho visto l'arrivo degli anticorpi in una sorta di "arrivano i nostri a cavallo di un caval" come nei film cappelloni di una volta. Le logiche difensive per me sono sempre deficitarie e spesso creano un problema più grosso del danno originario, come le vaccinazioni "imperfette". Preferisco lo sterminio a tappeto dei virus, tipo antibiotici coi batteri, ma fintanto che non troveranno una cura, come i monoclonali, per me sarà "aglio o morte", parafrasando il grido di battaglia del montanaro, medaglia d'oro della 3° guerra d'indipendenza, di Casore del Monte, sopra Montecatini Terme, immortalato nella piazzetta del suo paesino di montagna, su una lastra di rame: "Savoia o morte".

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  12. Post serio e documentato, non facilissimo da metabolizzare ma cmq utile contro l'attuale 'infodemia'...

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  13. può anche darsi che questa pandemia combattuta a colpi di vaccini ci faccia fare la fine dei polli. Che, curati anche loro a colpi di vaccini per un virus che ne uccideva il 30%, hanno permesso al virus di modificarsi in un altro più aggressivo e letale. Ora ne ammazza l'80% e l'unica difesa è bruciarli ad allevamenti interi. Non ritrovo il link, ma speriamo che non usino le armi nucleari ai neutroni per sterilizzare.

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    1. ho ritrovato il post dei polli: https://comedonchisciotte.org/operazione-vaccinate-tutti-i-deplorabili-nome-in-codice-il-poker-di-satana/

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