venerdì 3 aprile 2020

Ugo Bardi parla del petrolio dopo il coronavirus






Una brevissima riflessione sulle conseguenze del crollo dei prezzi del petrolio connessi all'epidemia del coronavirus. Preparata per il programma di disseminazione di conoscenza dell'università di Firenze 




43 commenti:

  1. Salve prof. da ieri la Cina ha ufficialmente vietato il commercio di molte specie selvatiche: rimane però il problema degli wet market. ( I pipistrelli continueranno a mordere i maiali. ) Mai come prima gli interessi vitali di USA e Russia coincidono: se entro questo autunno la Cina non avrà al forza di proibire in toto i wet market, mi aspetto che USA e Russia proveranno insieme prima la strada diplomatica poi quella "del'avvertimento" militare alla Cina perchè metta al bando gli wet market. Saranno tempi interessanti. Insomma le armi per la prima volta si metteranno dalla parte dell'ecologia. Saluti. PS: le può interessare qui una storia breve (5000 battute) sul virus?

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    1. Le loro tradizioni sono orrende ed immorali, ma sono anche antiche e ben radicate, specie nelle aree rurali e tra quei "villani" che vivono in città. Ce ne vorranno di epidemie prima di spazzare via, e per sempre intendo, determinate vomitevoli tradizioni. A me, per esempio, fanno schifo gli insaccati suini emiliani. I pipistrelli sono animali assolutamente innocui. Loro se ne fregano degli umani. Sono quest'ultimi che li perseguitano distruggendo i loro habitat naturali o catturandoli al fine culinario. Non è certo colpa dei pipistrelli se questi vantano un sistema immunitario eccellente, al contrario di quello più delicato degli umani. Fino a quando certi componenti di certe popolazioni si nutriranno di pipistrelli ed altri animali selvatici, allora tenetevi Ebola, Nipah e Coronavirus vari. La stupidità umana è talvolta illimitata. Dopo i mercati cinesi di fauna selvatica, dico che è giunta l'ora di chiudere anche gli allevamenti intensivi, perché è anche lì che esistono le condizioni ottimali per l'emersione e diffusione pandemica di qualche altro microbo altamente patogeno.

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    2. Anche le lepri, i fagiani, i cinghiali, le orate, le acciughe, le cozze, i gamberi, le aragoste, le lumache, le rane, le ostriche, le cappesante, i polpi, le cavallette (sì, c'è chi mangia anche quelle), le camole del miele, gli scorpioni, i varani (ma quanto piacciono i varani nelle isole dell'Indonesia?), le pernici, le quaqlie, i camosci, le marmotte, i cervi, i bufali, gli ippopotami (signori Africani, vergognatevi), le scimmie ... quanti me ne sfuggono? Eppure sono tutti animali selvatici. Basta mangiare animali selvatici! E' un'usanza barbara, vergognamoci di noi stessi.

      Ah, dimenticavo: anche gli animali domestici, fino a tempi che arretrano nel passato a livelli biologicamente insignificanti, erano animali selvatici.

      Sento odore di ideologia, parente del fideismo, a sua volta parente del pensiero religioso, che è legato a filo doppio con la superstizione... che catena poco incoraggiante.

      Mi viene in aiuto la solita saggezza popolare: "Quel che non strozza, ingrassa."

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    3. troppo bello per essere vero: le armi al servizio dell'ecologia!
      Proporrei una bella bomba termonucleare al cobalto per sterilizzare la vita sulla Terra che dopo i 5 anni di decadimento, potrebbe rinascere in altre forme più consone e adatte.

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    4. MrKey, il pensiero religioso SENZA Dio è legato a filo doppio con l'ideologia e triplo con la superstizione, che è terreno fertile per maghi (non io), fattucchiere, cartomanti e diavoli vari.

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  2. Prof, non vorrei correggerla... ma temo che abbia preso un grosso granchio!

    1-Quando il prezzo del petrolio scende, l'interesse per le aziende a cercare succedanei energetici scende.
    Di solito quando scende il prezzo del petrolio, scendono i tassi d'interesse: le aziende petrolifere fanno più investimenti in prospezioni, perchè il costo del danaro costa meno e così accatastano giacimenti. Contestualmente i petrolieri con il prezzo del petrolio basso, si riempiono i magazzini, così quando il prezzo tornerà a salire, le rimanze finali varranno molto di più e si trasformeranno in profitti e contanti.

    2-Quando il prezzo del petrolio sale, l'interesse per le aziende è cercare succedanei meno costosi: contestualmente i tassi d'interesse crescono per moderare la crescita economica. In un contesto con tutto "il petrolio facile" già estratto, resta solo petrolio costoso da estrarre, in un contesto di crescita economica e crescente domanda energetica in prospettiva, ci saranno anche a tassi d'interesse crescenti, il business petrolifero resterà lucroso, sinchè il mercato si potrà permettere l'acquisto di petrolio. Ma contestualmente, in un contesto di prezzi crescenti, diventerà possibile e plausibile e sempre più economico, una potenziale transizione energetica, perchè il mix energetico s'allargherà in favore dei beni energetici succedanei.

    3-Purtroppo il "bene succedeaneo" di tipo energetico, non è composto solo da energie rinnovabili, ma anche da carburanti sintetici derivati dal carbone (che è risorsa ancora molto ampia, diffusa, facile da estrarre, agevolmente trasformabile in carburanti sintetici a bassa emissione di gas serra).

    Il prezzo del petrolio non è una variabile chiave, di shifting tra gli scenari "falso ritorno all'età dell'oro", "catastrofe ultravioletta", "surrogazione inerziale esplosiva", "efficiente condivisione tecnologica dell'austerità".

    Le variabili chiave sono:
    .il rilascio di gas serra & metano, dal melting del permafrost e dagli idrati di metano in Siberia, con meccanismi di positive feedback (variabile incontrollabile dall'umanità)
    .il livello d'abbandono dei carburanti fossili (variabile parzialmente controllabile dall'umanità)

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    1. I tempi che stiamo vivendo forse torneranno ad insegnare che parsimonia e continenza sono pregi, non difetti.

      Intanto osservo che la circolazione è tornata ad essere abbastanza normale, ancora abbondante, ma abbastanza normale. Ovviamente la mia lettura deriva dal fatto che era anormale l'entità patologica del traffico precedente al blocco molto parziale che stiamo vivendo. Chissà che anche vedere che aspetto ha un ambiente con una quantità un po' meno soffocante di presenza e di circolazione aiuti a capire in quale putrido pozzo di malattia sociale ci siamo (ci hanno?) infilati. Magari si riesce pure a escogitare qualche metodo per uscirne.

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    2. 3/4/2020
      Totale infetti effettivi 119827
      Totale decessi cumulati 14681
      Letalità 12.25%=14681/119827

      3/4/2020 Il totale degli infetti effettivi 119827 < 132119 previsione attesa
      errore di sovrastima +9.3%
      .La previsione è ritenuta MOLTO SODDISFACENTE.


      3/4/2020 letalità effettiva 12.25% > 11.90% letalità attesa
      errore di sottostima marginale
      .La previsione è ritenuta OTTIMA!.


      Il modellino SIGMOIDE, per oggi prevedeva: 109279 infetti è in sottostima sui 119827 per -8.8%
      .La previsione è ritenuta MOLTO SODDISFACENTE.


      3/4/2020 Il totale dei decessi cumulati è stato 14681 con +1526

      La parabolina calcolata sui 3 punti fissi, in delta_morti sotto scala logaritmica
      A(28 ; 7.357 | delta_morti del 30/3 )
      B(22 ; 7.2034 | delta_morti del 24/3 )
      C(10 ; 5.9532 | delta_morti del 12/3 )

      delta_morti(t)=EXP(3.951+0.244*t-0.004*t^2)
      Morti(t)=Sommatoria[delta_morti(t)]

      prevedeva per il 3/4/2020
      delta_morti(32)=2126
      Morti(32)=17671

      Il totale dei decessi cumulati 14681 < 17671 decessi attesi
      errore di sovrastima di +20%
      .La previsione è ritenuta APPENA SODDISFACENTE.

      Lasciando tutte le funzioni immutate...

      PREVISIONE
      .Totale degli infetti attesi al 5/4/2020
      delta_infetti(34)=-98*x^2+5329*x-61280=6618
      Totale infetti attesi=6618+132119=*138737*

      .Letalità attesa al 5/4/2020
      letalità(34)=0.023+0.003*t=*12.5%*

      .Modello Sigmoide al 5/4/2020 prevedrebbe
      Infetti totali circa *111388* quota di plateau il 17/4/2020

      .Totale decessi attesi al 5/4/2020
      delta_morti(34)=EXP(3.951+0.244*t-0.004*t^2)=2043
      Morti(34)=Sommatoria[delta_morti(34)]=*19713*

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    3. Riscriviamolo così, dai:

      3/4/2020
      Totale infetti effettivi 0,199% (1/504 circa)
      Totale decessi cumulati 0,024% (1/4111 circa)

      ...e via discorrendo.
      E' uguale, ma fa meno impressione, eh?

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    4. Chip 65CO2 dalla tua rrisposta sembra che non ti è chiara la differenza tra prezzo e costi e sopratutto quali conseguenze si hanno per il Sistema quando i costi si approssimano ai prezzi riducendo a niente i profitti

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  3. le bolle finanziarie che hanno alimentato lo scisto da 10 anni non spariscono certo col coronavirus. Ricordiamoci la guerra dei prezzi del 2014 scatenata dall'Arabia Saudita e ora riproposta pure con l'appoggio russo. Il tempo ci dirà se lo scisto vincerà ancora. Per ora questo virus ha rafforzato il potere dell'economia capitalistica a base energetica petrolifera con la riduzione forzata, ma forse non casuale, del consumo fino all'83% dei carburanti sulla nostra rete (dati unione petrolifera) e, come dicevo prima, mi pare impossibile che la grande finanza cessi di sostenere il capitalismo, da cui trae forza. Anzi colla riduzione degli inquinanti e del reddito disponibile non è più nemmeno necessaria alcuna mitigazione, se ovviamente riusciranno a tenere buone le locuste. Il mondo della soylent verde, dove il governo mondiale manteneva in vita con misure di sussistenza la popolazione, nel film la soylent, nella realtà odierna buoni alimentari, cassa integrazione in deroga, aiuti di 600, 800 euro agli autonomi, mi sembra già iniziato.

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  4. Oppure riprendiamo tutto come prima, e avremo imparato che tutto quello che accade è frutto di una assurda, inelidibile, volontà collettiva.

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  5. Buongiorno caro Ugo.

    Sono d'accordo con te su quel che hai detto.
    Desidero solo aggiungere questo :
    che se sostituiamo i combustibili fossili (Fossil Fuel, FF), cioè petrolio, gas e carbone, con pannelli fotovoltaici, pale eoliche e turbine mosse dall'energia dell'acqua in movimento, pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua, senza considerare
    DI RIDURRE I CONSUMI ENERGETICI,
    e IL NOSTRO NUMERO di esseri umani che sono attualmente sul pianeta Terra,
    ambedue secondo me MOSTRUOSI,
    non avremo fatto altro che sostituire i calci con i pugni.
    Comunque grazie per il tuo sforzo, ma hai capito che secondo me va sicuramente integrato in una pensiero con una ottica molto più ampia. Secondo me, si tratta di togliere i paraocchi.
    Ho voluto essere estremamente franco, spero nella tua comprensione.

    Ciao da Tiziano

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    1. "RIDURRE I CONSUMI ENERGETICI,
      e IL NOSTRO NUMERO di esseri umani che sono attualmente sul pianeta Terra,
      ambedue secondo me MOSTRUOSI"

      Concordo, e mentre per ridurre i consumi energetici sarebbe necessario che se ne faccia carico un regime ecologista, per la seconda problematica non vi è alcuna soluzione, quantomeno nel medio-breve periodo. Bisogna accettare la realtà ed imparare a convivere in un pianeta sovrappopolato. Gli occidentali dovranno spogliarsi della loro opulenza e restituire agli abitanti del terzo mondo ciò che gli hanno sottratto nei decenni e secoli addietro.
      Occorre un SOCIALISMO GLOBALE che superi gli stupidi nazionalismi, populismi e sovranismi, perché siamo tutti abitanti dello stesso pianeta.
      Si dovrà collaborare, piaccia o meno. Tra non molto, la siccità si farà sentire come mai prima e dunque gli umani saranno costretti a fare fronte comune. Nella miseria siamo tutti fratelli.

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    2. In una famiglia troppo numerosa è proprio il numero a generare miseria. E, come ci insegna una nota commedia dei tempi andati: Parenti, serpenti. Vai a cercare solidarietà in un campo nomadi, o da qualche spacciatore nigeriano, o da una famiglia di Slavi dedita alla rapina in villa. Può anche bastare cercarla in certi rioni di città più o meno prestigiose, che so, Milano, Genova, Palermo, Napoli... l'elenco è lungo.

      Abbattere i ponti, innalzare muri. Come fanno tutti coloro che predicano "apertura" dopo aver installato porte e persiane blindate, cintato il proprio giardino e pagato un servizio di vigilanza privato.

      Almeno tra noi che "stiamo sotto", finiamo di prenderci in giro. Non tutti abbiamo l'anello al naso.

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    3. R "per la seconda problematica non vi è alcuna soluzione, quantomeno nel medio-breve periodo. Bisogna accettare la realtà ed imparare a convivere in un pianeta sovrappopolato." La soluzione è il Covid-20, 21, 22, 23.....

      R"Gli occidentali dovranno spogliarsi della loro opulenza e restituire agli abitanti del terzo mondo ciò che gli hanno sottratto nei decenni e secoli addietro." Tipo trasferire risorse nelle aree aride? La scienza dice il conrario, semmai compartimentalizzaare il più possibile: compartimentalizzare è ecologico.

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    4. Veganesimo, terzomondismo, odio per i limiti (quelli demografici e quelli territoriali delle comunità), ugualidmo socialismo, autorazzismo, masochismo da sardine in scatola.
      C'è poco di più antiecologico.
      Mah.

      Fra, giusto. È fondamentale ricostruire una cultura dei limiti!

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    5. Sardine in scatola è bellissimo...Me lo appunto: prova a spiegargli l'ecologia, ad esempio il concetto di capacità di carico, e diranno che sono concetti ideologie "fassiste"

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  6. https://www.blitzquotidiano.it/blitz-blog/coronavirus-anziani-respiro-aria-3168830/
    vita del virus nelle goccioline espettorate 3 ore, distanza percorribile da queste con vento stimata fino a 1800 metri. Anche se la carica virale cala col tempo, non mi meraviglia che stiano aumentando, magari lentamente grazie alle misure restrittive, i contagi in Toscana e nelle zone prive di focolai iniziali. Tutti dovremo fare i conti col contagio, prima o poi, magari in estate o autunno. E forse per sempre come con l'influenza ed il raffreddore. Ciò che non poterono i mln di morti per inquinamento, sul lavoro, malattie psichiche e stravolgimenti sociali indotti dal consumismo pare lo possano fare le decine di migliaia del covid-19 e sue mutazioni presenti e future. Penso che covid-19 sia un'ottima scusa per cambiare il mondo, visto che le epidemie verificatesi nei decenni passati sono praticamente passate inosservate e vista l'impossibilità delle locuste di accettare una benchè minima riduzione dello smodato e distruttivo per l'ambiente benessere raggiunto (o desiderato) in modo razionale.

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    1. Hai ragione Mago, ma una seconda quarantena o prolungare la quarantena per altri 40-50 giorni farà più morti economici (con che cosa paghi i farmaci antitumorali di ultima e penultima generazione ad esempio) che non il covid...Oltrettutto pare probabile avremo covid-20,21...Spingere sugli antivirali aspecifici da prendere a casa è il "tampone" migliore: credo sarà chiaro entro pochissimi mesi, sempre che los tato regga, ed ho i miei dubbi. Fra le riforme da fare subito comprtimentalizzazione militare ai confini delle varie regioni italiane per isolare nuovi focalai.

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    2. Fra, vedrai che salveranno capra e cavoli. O almeno cercheranno di far meno morti possibile. Non si può avere la botte piena e tutte le locuste ubriacate dal giornale unico e dalla televisione unica. Spero che non debbano passare ad un virus con mortalità del 50 o più per cento, che stavolta non risparmierà certo gli under 50. Non è detto che le mutazioni naturali o meno di questo coronavirus rimangano al livello attuale di mortalità. Per un mondo di sussistenza dovrebbe bastare il 20-25% del consumo attuale di petrolio, il che vorrebbe dire allungare di molti decenni la sua disponibilità, fermare o rallentare GW, CO2 e ridurre l'inquinamento. Sogni irrealizzabili? Chissà?

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  7. Gent.mo Dott. Bardi, l'anno scorso lessi un articolo di Dmitry Orlov, già ospite del suo blog, in merito a nuovi sviluppi sulla fissione nucleare https://comedonchisciotte.org/tag/fissione-nucleare/
    Se ho capito bene dall'articolo, i russi avrebbero sviluppato una nuova tecnologia in grado di sfruttare anche l'isotopo 238, quello più diffuso in natura, bypassando quindi il costoso processo di arricchimento. Considerando la quantità attuale di 238, questo ci darebbe potenzialmente un'autonomia di millenni. Lo considera attendibile ?

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    1. e poi che ci fai? I camion e i trattori agricoli a trazione nucleare? Gli aerei con motore con motore a isotopi o a topi? Magari milioni di navi con reattore nucleare? Sai quante Cernobyl in mezzo ai mari!!!

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    2. Ah, perché secondo te sarebbe cosa da poco avere fornitura pressoché illimitata di energia elettrica e riscaldamento? Inoltre, qualora l'opzione nucleare fosse possibile a costi relativamente bassi,i combustibili liquidi per i trasporti li si potrebbe sintetizzare. E comunque non escluderebbe l'impiego delle rinnovabili ove possibile.

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    3. Commenti offensivi rimossi.

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    4. Ultimamente, Orlov ha sostenuto le teorie complottiste più bislacche, incluso quella della demolizione controllata delle torri gemelle, del cambiamento climatico come complotto per mettere la Russia in difficoltà, e cose del genere. A questo punto, qualsiasi cosa dica va presa come uno scherzo o una fesseria. Peccato, perché era una persona molto brillante, ma le menti più brillanti sono soggette a un rapido decadimento.

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    5. a cose normali dare ad uno dell'economista dovrebbe essere un complimento. Un economista è un essere intellettualmente superiore, visto che comandano il mondo e hanno sbeffeggiato finora ogni oppositore, scienziati compresi.

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    6. a case normali, bisognerebbe rispondere argomentando punto per punto a quanto detto e non insultando, o dando dell'economista, come preferisci, ammesso di avere argomenti per replicare. E comunque nessuna offesa, sono laureato in chimica.

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    7. Professor Bardi,

      con tutto il rispetto,
      non credo che la teoria della demolizione controllata delle torri gemelle sia bislacca, questo è un mio credo valido altrettanto del credo di chi crede che il crollo sia stato causato dall'impatto dei 2 aerei contro di esse (il volo American Airlines 11 e il volo United Airlines 175).

      Gianni Tiziano

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  8. La produzione da rinnovabili è ormai decollata a livello globale. Comincia a sviluppare numeri rilevanti, e si allarga senza sosta.

    La stranezza è che quasi nessuno sembra farci caso. Passiamo la giornata a piangerci addosso; le notizie positive non interessano granché....

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    1. se hanno sparato questo virus, vuol dire che le rinnovabili sono fuffa.

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    2. Come fece presente Paolo Lambardi in un commento (in Petrolitico? dovrei controllare), ad ogni aumento dell'energia disponibile corrispose un aumento della popolazione e non c'è alcun fondamento razionale per assumere che, improvvisamente, questo non dovrebbe più avvenire.

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  9. Professore, la transizione energetica è ovviamente una necessità impellente, le persone più avvertite lo sanno da anni, tuttavia, si fa presto a parlare di passaggio alle energie rinnovabili. Bisognerebbe esaminare la questione nei dettagli per capire qual'è l'effettivo "stato dell'arte" delle energie rinnovabili, per determinare il loro utilizzo nei vari campi.

    Prendiamo in considerazione un'attività di primaria importanza: l'agricoltura.

    Attualmente, la quasi totalità del cibo consumato nel mondo, è prodotto con l'impiego di mezzi meccanici alimentati da derivati del petrolio ed i campi vengono concimati con fertilizzanti ricavati dal petrolio.

    Cosa sappiamo delle possibilità di transizione, in questo importante settore?

    Riconvertire tutto il settore agro-alimentare con macchinari elettrici e fertilizzanti oil-free non è cosa da poco.

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    1. E' possibile. Ci abbiamo lavorato sopra e questi sono i risultati:

      https://cassandralegacy.blogspot.com/2013/11/turning-electricity-into-food.html

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    2. Molto interessante il prototipo Ramses a pannelli fotovoltaici.

      Anche i grandi marchi si stanno muovendo:

      https://www.youtube.com/watch?v=gMaQq_vRaa8

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  10. Mi piacerebbe molto che su questo blog si desse spazio anche all'enorme impatto ambientale di una transizione rinnovabile (cemento, pale eoliche di plastica, consumo di suolo, estrazione di minerali vari in giro per il mondo con sfruttamento e inquinamento...)
    E cose ancora più inquietanti:https://www.theatlantic.com/magazine/archive/2020/01/20000-feet-under-the-sea/603040/

    Riguardo a un'agricoltura con "energie rinnovabili", io continuo a propugnare, e sto lentamente mettendo in pratica, la trazione animale (nonché ridurre il fabbisogno totale di energia riducendo arature e trasporti).

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    1. LEggiti questo: https://cassandralegacy.blogspot.com/2013/11/turning-electricity-into-food.html

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  11. Ops non so se ho messo il link, se c'è mi scuso e chiedo di cancellare questo commento, se no: https://www.theatlantic.com/magazine/archive/2020/01/20000-feet-under-the-sea/603040/

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  12. La trazione animale, va bene su piccola scala, per la produzione personale. Non credo sia possibile tornare alla trazione animale per la grande produzione agricola su scala industriale (i cereali); 7,7 miliardi di umani non si sfamano conducendo coppie di buoi.

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  13. Non si passano commenti che invitano a impiccare la gente ai lampioni.

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  14. Non si passano commenti che parlano di piani governativi di sostituzione etnica degli italiani.

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  15. L'unico che in tutto questo casino pensa ad aiutare la foresta amazzonica è Bolsonaro. Ha deciso di ignorare tutti le più basilari forme di protezione (dal Covid-19) per se e per il suo popolo. Si prevede una strage che probabilmente avrà come unico vincitore e beneficiario proprio la foresta.

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    1. col covid 19 il benefico della foreesta sarà molto leggero: è un messaggio della foresta prima che arrivi il covid 20,21,22

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