venerdì 3 aprile 2020

A proposito di crassa Ignoranza, e come vantarsene anche




Qui di seguito, un commento che ho ricevuto al mio ultimo post sul Fatto Quotidiano. Che vi devo dire? Quando uno non ha capito nulla e se ne vanta anche, cosa gli vuoi rispondere? Meglio che lasciarlo tranquillo, non saprei cosa fare. 



11 ore fa
-
Postilla per il signor Bardi e per gli appassionati di modelli... Quando si afferma che i modelli sono "utilissimi", bisognerebbe fornire qualche esempio e qualche argomento... Magari il signor Bardi potrebbe dedicare il prossimo articolo alla questione e spiegare allo sprovveduto cittadino la necessità di pensare secondo modelli. Secondo me tale utilità è molto dubbia. C'è qualche ente o istituto che sta facendo un uso fruttuoso di queste esercitazioni accademiche di modellistica? Anche le previsioni meteorologiche sono basate su raffinati modelli matematici e sicuramente possiamo considerarle utili da vari punti di vista... Ma, oltre a suggerirci di prendere l'ombrello quando dobbiamo uscire, non evitano i disastri se il dissesto idrogeologico ha deciso di produrre frane, inondazioni e simili dettagli... Inoltre, per tornare all'epidemia, che significa utilizzare un modello? Dobbiamo pensare che i dati della Lombardia si adattano al modello come quelli della Toscana o del Lazio? Non sono galassie tanto distanti, eppure pare che gli effetti dell'epidemia siano molto diversi... E l'Italia nel suo insieme o gli USA forniscono le stesse conferme alla modellistica del Kenia o della Colombia? Infine, nessuno dei modelli citati prende in considerazione il concetto di CONNESSIONE, che sembrerebbe essenziale... Insomma, prima di proclamare - con inopportuno e infondato compiacimento - l'utilità dei modelli, raccomanderei un po' più di realismo, umiltà e serietà... 





16 commenti:

  1. come dire che la matematica è un'opinione.

    RispondiElimina
  2. Prima di acquistare un'auto, un computer, un telefonino, una caldaia, obbligo di sottoscrivere un modulo in cui si dichiara di essere a conoscenza che i suddetti dispositivi sono realizzati utilizzando modelli matematici e se ne riconosce l'utilità. Altro che lasciare tranquilli. Hanno tempo da perdere, che la burocrazia li tenga occupati: è per questo che l'hanno inventata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a Parma Pizzarotti vuole che nel modulo venga inserita una dichiarazione di antifascismo. Iniziativa ovviamente contestata da dx e sx. Cosa non si farebbe per mantenere il seggiolone!!!

      Elimina
    2. Solo gli stupidi possono essere "anti".

      Elimina
  3. Mah. Onestamente non ho capito nulla di cosa c'è scritto nel commento.
    Si impone però una riflessione sull'azione della scienza, e di taluni scienziati, in questo momento drammatico.
    Da qualche parte qualche esponente del governo ha detto che il governo non si prende la responsabilità di andare contro gli scienziati. Poi gli scienziati fanno queste proposte:

    https://www.corriere.it/cronache/20_aprile_04/coronavirus-crisanti-mascherine-anche-casa-riaperture-ultima-lombardia-prima-sardegna-8a1c8b04-75db-11ea-856e-f9aa62c97d7a_amp.html

    Bisogna leggerlo tutto perché il contenuto importante non è riportato nel titolo.
    Siamo ad un passo dagli abbattimenti. Nè Hitler nè Stalin sono riusciti ad arrivare a tanto.
    Credo che anche lei professore sia terrorizzato dopo aver letto certe cose.

    Guido.

    RispondiElimina
  4. Il concetto di modello è fondamentale in ogni ambito delle scienze, anzi, si potrebbe dire che la costruzione di modelli è l'essenza stessa del fare scientifico. Un modello non è altro che una descrizione semplificata di alcuni aspetti del mondo, basata sulle osservazioni. Sono modelli un quadro di Picasso, la mappa del percorso che devo fare andare al lavoro, e tutte quelle descrizioni scientifiche che tentano di cogliere qualche pattern ricorrente nella complessità del mondo fisico per poterlo osservare, misurare, descrivere appunto, e auspicabilmente prevedere. Il problema è che, in realtà, in natura, le cose che si possono prevedere in dettaglio, utilizzando la matematica, sono molto poche e molto semplici e fanno parte perlopiù di quel gruppo di modelli che chiamiamo "modelli ideali", modelli in sostanza creati ad arte per poter studiare meglio alcune osservabili di un sistema. Per tutto il resto, purtroppo ogni approccio riduzionistico e deterministico alla ricerca di modelli unici e onnicomprensivi di un sistema reale è, quasi per definizione, destinato a fallire, se considerato in questi termini, mentre l'umica possibilità che abbiamo per indagare e studiare questi sistemi è l'approccio plurimodellistico, in cui ogni modello, che dovrà sempre essere migliorato con l'avanzare delle conoscenze, potrà essere ottimo per descrivere alcune osservabili di un sistema, ma purtroppo non altre.

    RispondiElimina
  5. Per quanto impertinente, il pensiero di Stefano Guarini ha delle ragioni.
    La realtà è razionale, anche quando... "irrazionale" ovvero diversa dai costrutti che la vorrebbero modellare.
    Insomma, in meteorologia è nota la crisi dei modelli, da quando la macro circolazione ha lunghi periodi meridiani, invece che longitudinali/zonali. Così abbiamo i sistemi meteo come quelli della regione in cui vivono che... ciccano le previsioni a poche ore di distanza. Le previsioni meteo che... non prevedono (non è così buffo!).
    Troppe persone si fidano dei "modelli". In realtà, passando da Hegel ad altro, potremmo dire che la "realtà è ciò che succede e cambia mentre le persone si impegnano con i modelli".
    Ora, per tornare nella parte di dominio non al contorno, senza modelli saremmo fottuti. Ogni scelta quotidiana, anche più banale, si basa su modelli cognitivi che ci permettono di ottimizzare gli sforzi: immaginare cosa succederebbe se ogni volta che uno entra in casa, dovesse studiare attentamente il sistema chiave - serratura, con analisi metallurgica delle leghe, misurando l'attrito in rotazione del tamburo...

    RispondiElimina
  6. https://conservativeangle.com/%e2%80%aaduterte-orders-philippine-police-to-shoot-dead-virus-lockdown-violators
    si comincia a sparare su chi non rispetta il lockdown. In fondo è un modello anche quello.

    RispondiElimina
  7. comunque pare il capo della polizia si sia rifiutato di eseguire l'ordine di sparare.

    RispondiElimina
  8. https://www.youtube.com/watch?v=1k92G3NyMJY
    ecco perchè la Cina ha chiuso le borse e l'Occidente no. Diritti e proprietà dei privati possono essere violati, causa crisi varie, in modo da permettere le speculazioni dei grandi gruppi economici e finanziari. Tanto, finchè ci sarà energia sufficiente, i benefici conseguenti saranno sempre oggetto di speculazioni. Inutile sperare che partiti politici, enti morali, strutture religiose, magistrature possano opporsi efficacemente a questi poteri. E' incredibile, ingiusto ed insopportabile che aziende farmaceutiche, Amazon, di comunicazione, alimentari ed altre si approfittino delle crisi degli altri per specularci sopra. Ma questo è il capitalismo, baby.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parole santissime. Ma alla gente pare piaccia. E non sono solo i "grandi" che ne approfittano. Anche il buon Mercalli ne scrive contento. Ho avuto stomaco di leggere solo due frasi: ha orto e scorte. Da un mese non ha ancora avuto bisogno di fare spesa al supermercato. Non metto link per non fare pubblicità al soggetto. Un altro traditore. Siamo in un sistema vecchio e malato, assalito dai parassiti.

      Guido.

      Elimina
    2. per l'orto va bene, basta che sia lui a spezzarsi la schiena, sennò fa come gli olandesi che hanno messo sù un ponte aereo per andare a prendersi le decine di migliaia di operai agricoli dall'est europeo, che non potevano più venire a lavorare nelle loro serre e poi hanno pure il coraggio di fare a noi il cazziatone, che siamo corrotti e vagabondi. Ci fossero andati loro a spezzarsi la schiena, potevano anche permetterselo, ma col ponte aereo si sono proprio ricoperti di me...Non per essere sovranista, ma certa gente, che vuole imporre regole ferree agli altri, la manderei a quel paese. Per le scorte, si è comportato come la maggior parte dei residenti, italiani o meno, con soldi sufficienti. Per ora la filiera alimentare ha retto piuttosto bene. Forse ha ragione Feltri: ci siamo sempre ripresi dopo una crisi. Infatti pare che, prima del coronavirus, la classe auto più venduta fosse quella SUV. Ringraziamo i FF, almeno finchè ne avremo in abbondanza.

      Elimina
    3. Io reputo che avere scorte e orto sia un'ottima cosa.
      Ci sono persone anche con un buon reddito che sono col culo per terra dopo qualche settimana, Incassano 10000 e 10000 spendono. Parsimonia e lungimiranza sono virtù neglette nella smart società liquide del consumismo istantaneo.

      Il capitalismo non c'entra granché: le speculazioni sono sempre esistite. Durante le epidemie del passato si credeva che la carenza di pane o altro fosse dovuto a speculazioni.
      Eppure non c'era il capitalismo.
      Le persone che speculano lo fanno con la potenza che hanno a disposizione.
      Non è il capitalismo, è la natura umana.
      Del resto la stessa globalizzazione è la massimizzazione di scala ovvero di aspetti intrinsecamente speculativi: avevo dei colleghi (post)comunisti col loro teatrino di solidarietàconicompagniinlottanellavertenzacontroAmazon che, appena finita la riunione sindacale, si precipitavano sul sito della Amazon a comprare gli pneumatici per la bici perché là costano 3,50 euri di meno che nella bottega in via Monteverdi.
      Già, il capitalismo.

      Elimina
    4. Mi piacerebbe capire qual'è il problema dell'orto

      Elimina
  9. Mago, lei ha tutte le ragioni. Però secondo me olandesi, tedeschi, nigeriani, marziani, fanno solo, giustamente, i loro interessi. Nessuno (per ora!) è arrivato coi carriarmati a invaderci. Basterebbe che anche i nostri governanti facessero i nostri interessi. Con educata determinazione. Invece storicamente, da millenni, hanno pensato a fare i propri interessi, sempre con l'aiuto dello straniero. Poi nella contingenza attuale paghiamo 7 decenni di assenza di problemi. Ci sono, su scenari economici, un paio di post molto belli della Billi dove spiega queste cose. Guardi governo, regioni, sindaci, forze dell'ordine, ecc. Sono tutti inadeguati. Sono terrorizzati ed incapaci di prendere decisioni. E così si sfogano sui cittadini. Sui più deboli. E dipendono dai comitati scientifici e dai burocrati internazionali. Non c'è nessuno che abbia una minima capacità di comando. Di prendere decisioni drammatiche (e a noi questa situazione sembra gravissima, ma per il passato era una cosa normale.), di sostenere il morale delle truppe, di indicare una via con autorevolezza. Ma erano capacità acquisite con lo studio, con la guerra, la fatica e la malattia. E così siamo nella mani dei parassiti di ogni ordine e grado. Non parliamo poi dello scadimento morale della popolazione. Che applaude chi dice che la vita è più importante della libertà. E sono gli stessi che andavano col gonfalone al 25 aprile. Qui attorno i vicini sono tutti vecchi atterriti dalla paura della morte. Come se senza il coronavirus potessero pensare di sfuggirle. I giovani...boh. dove sono finiti i giovani? La nostra società è per forza di cose destinata al collasso. Dove si troverebbero oggi individui disposti a salire su una barchetta di quercia e andare alla ventura in mezzo a un oceano? O salire su una scatola di sardine e farsi sparare sulla luna?
    Intanto questa volta devo fare i complimenti a Lombroso, per aver segnalato questo ottimo articolo:

    https://www.stradeonline.it/scienza-e-razionalita/4166-coronamedia-il-servizio-d-ordine-dei-tg-e-gli-alibi-al-fallimento-italiano#

    Speriamo che si inizi a capire che abbiamo sbagliato proprio tutto. E che la colpa non è dei passeggiatori (che le passeggiatrici, a quanto si legge, non ci sono più!).

    Guido.

    RispondiElimina
  10. A costo di essere impopolare spezzo una lancia per l'eccesso di uso dei modelli matematici da parte della società attuale, per loro natura i modelli sono semplificazioni del fenomeno che non descrivono in maniera esaustiva. Nei sistemi caotici in particolare affidarsi ai modelli può causare scottature, i famosi "cigni neri", come dimostrato ampiamente dai modelli economici e, in maniera diversa, da quelli climatici. La possibilità di prevedere accuratamente le condizioni meteo a distanza di una settimana è limitata in quanto l'accuratezza diminuisce esponenzialmente all'aumentare della distanza temporale, in economia è altrettanto difficile prevedere le variazioni improvvise del valore di un titolo (soggetto anche a variabili extra quali rumors etc).
    Con questo non è però possibile prescindere dall'uso dei modelli secondo la logica del "meno peggio" :una previsione con un discreto margine è meglio di nessuna previsione. La scienza si è dimostrata capace di accettare i limiti intrinseci utilizzando modelli competitivi e ritoccandoli o riscrivendoli quando i dati lo imponevano, socialmente la questione è più spinosa in quanto dover "cambiare mentalità" quando i dati contrastano i nostri modelli interni è faticoso e da qui tutta la pletora di bias cognitivi.

    RispondiElimina