venerdì 24 aprile 2020

Antivaccinismo e dintorni


Demetrio Cosola, La vaccinazione nelle campagne, 1894

Guest Post di Bruno Sebastiani

Parlare di natalismo / antinatalismo o di diete vegane / onnivore è come entrare in una cristalleria in sella a un elefante. Comunque ti muovi fai danni.
Eppure io ci ho provato, con due specifici articoli (“È meglio essere nati o sarebbe stato meglio non essere mai nati” e “Carne o non carne? Siamo animali vegetariani o onnivori?”) e, tutto sommato, credo di essermela cavata abbastanza bene, limitando al minimo i danni (solo qualche bicchiere rotto, e di scarso valore).
Incoraggiato da queste esperienze positive ho deciso di inoltrarmi in un altro campo minato, quello dei vaccini.
L’argomento è quanto mai di attualità, tenuto conto dell’emergenza sanitaria in corso e della speranza che tanta parte della popolazione ripone in un vaccino prossimo venturo, in contrasto con la chiassosa minoranza no-vax.
L’argomento è oltremodo spinoso, perché implica l’estrinsecazione di giudizi di valore non solo sui vaccini in se stessi, ma anche su tutte le grandi scoperte che in campo medico hanno consentito di aumentare la speranza di vita di miliardi di persone.
Una questione veramente scottante, ancor più delicata se si tiene conto che il tema della salute è uno dei pochi intorno al quale vi è consenso unanime da parte di tutti, forze politiche, componenti culturali, movimenti religiosi ecc.
Persino i no-vax si oppongono ai vaccini in quanto li ritengono inutili o, peggio, pericolosi per la salute, non già perché salvando vite umane contribuiscono alla sovrappopolazione del pianeta.
Eccoci dunque subito giunti al nocciolo della questione: i no-vax perseguono lo stesso fine dei “vaccinisti”, ovvero la maggior salute possibile per il maggior numero possibile di esseri umani. Solo che lo perseguono in modo diverso, mettendo in risalto i rischi, veri o presunti, connessi alla somministrazione dei vaccini.
In quegli aggettivi, veri o presunti, si cela la sostanza dell’argomento, che quindi è di natura esclusivamente e squisitamente scientifica.
Se fosse acclarato che i vaccini contribuiscono alla difesa dello stato di salute della popolazione senza eccezione alcuna e che, a contrariis, in assenza dei medesimi tale stato di salute decadrebbe fatalmente, la querelle sarebbe risolta, nessuno più si dichiarerebbe no-vax.
Ma le eccezioni esistono, non potrebbe essere diversamente.
Cionondimeno l’efficacia dei vaccini è dimostrata statisticamente in modo più che ampio. Malattie come il vaiolo, la poliomielite, la difterite, il tetano sono state debellate pressoché totalmente grazie alla vaccinoprofilassi. Altre affezioni sono tenute validamente sotto controllo con la vaccinoterapia.
Dopodiché tra i milioni, miliardi di vaccinazioni eseguite, qualche “incidente di percorso” si è verificato in passato e certamente si verificherà in futuro.
I nostri organismi non sono tutti uguali e i singoli preparati vaccinali non sono sempre perfetti al 100%. Come in tutte le cose umane vi è sempre un margine di errore e di imprevedibilità.
Così pure sappiamo che gli interessi economici dettano legge anche nel campo della salute e le industrie farmaceutiche non sono certamente degli istituti filantropici.
Ma attaccarsi a queste “microfessure” del sistema per mettere in discussione la solidità dell’intero edificio rappresenta, da parte dei no-vax, una posizione estrema, sinceramente indifendibile.
Un conto è la critica contingente di singoli aspetti, un altro la negazione della efficacia dei vaccini tout court.
Il discorso potrebbe dunque chiudersi qui.
Ma sarebbe un’occasione sprecata.
Credo infatti che il variegato e combattivo mondo antinatalista, vegano, animalista, antispecista, no vax ecc. meriti una considerazione tutta particolare per l’impegno e la passione con cui affronta le sue battaglie.
Ne parlo come di un unico schieramento perché ritengo che le idee e le azioni di tutti questi “attivisti – estremisti” siano collegate da un sottile filo rosso, anche al di là degli intendimenti dei diretti interessati.
Un loro denominatore comune è certamente la critica alla società industriale e consumista. Un altro è l’avversione per la dittatura dell’economia. Un altro ancora è la forte repulsione per l’opera di devastazione della natura compiuta da Homo sapiens.
Ce ne è abbastanza per tentare di fare un discorso onnicomprensivo.
Quali sono i punti di forza e quelli di debolezza di questo mondo, così variegato e combattivo?
Il punto di forza è sostanzialmente uno: la crisi di valori che sta attraversando il modello di vita occidentale, oramai divenuto il modello di riferimento per tutta la popolazione mondiale.
I punti di debolezza sono diversi.
In primo luogo la negatività del punto di forza, ovvero il fatto che le varie frange dello schieramento si riconoscono nella critica al modello industriale-consumista ma non hanno alle spalle una comune ideologia né un metodo di analisi storica condiviso.
Vi è così un ecologismo marxista, un altro cristiano, un altro anarco-primitivista e così via.
Inoltre, alla frammentazione ideologica se ne aggiunge un’altra di tipo contenutistico.
Vi è chi difende i diritti degli animali, chi si oppone ai vaccini, chi è contro la sovrappopolazione, chi lotta contro l’alta velocità, chi protegge determinate specie animali in pericolo di estinzione, chi si oppone alla deforestazione, chi si batte per i diritti dei più deboli, chi è contro la vivisezione ecc. ecc.
Non che le singole posizioni siano in contrasto le une con le altre, ma di fatto l’impegno dei singoli si esplica su una pluralità di fronti e, come ben sa chi si occupa di strategia militare, per vincere le battaglie occorre concentrare l’attacco in un determinato punto dello schieramento avversario, evitando di disperdere le forze in mille direzioni.
Infine un altro punto di debolezza, forse il più rilevante, di questo mondo è la contiguità con movimenti e personaggi di dubbia credibilità, professionalmente dediti al sensazionalismo, alla ricerca delle cause occulte e della dietrologia ad ogni costo, i complottisti a oltranza, quelli delle scie chimiche, dei cerchi nel grano, dell’uomo che non è mai sceso sulla luna, dei servizi segreti che hanno abbattuto le torri gemelle ecc. ecc. (per carità di patria ometto di parlare di terrapiattismo!)
Signori: non c’è bisogno di cercare spiegazioni strambe a una realtà che sta di fronte ai nostri occhi e che è ben visibile sia da chi contesta questo sistema sia da chi lo sostiene.
Per fornire un canone interpretativo basato unicamente sul buon senso e quindi alla portata di ogni intelletto ho sviluppato il Cancrismo, la teoria secondo cui il nostro comportamento su questa terra è analogo a quello delle cellule tumorali nel corpo dell’ammalato di cancro.
L’immagine non deve spaventare. L’analogia ha unicamente lo scopo di far aprire gli occhi ai candidi speranzosi in un futuro migliore.
Assumendo come punto di partenza la nocività di Homo sapiens quale diretta conseguenza dello sviluppo del suo cervello che gli ha consentito di contravvenire alle leggi di natura, tutta la storia del genere umano può essere riletta in ottica regressista.
Ogni progresso dell’indagine filosofica, delle scienze, della tecnica anziché rappresentare un successo di cui vantarsi è da intendere come un avanzamento nell’edificazione di un mondo artificiale sempre più avulso dall’armonia naturale della biosfera.
Questi progressi hanno consentito proprio quella crescita numerica indifferenziata della popolazione che è all’origine della malattia del pianeta.
In tale ottica tutto trova la sua logica spiegazione.
Non è il mangiar carne il delitto, ma il mangiarla in quantità industriale, costringendo miliardi di poveri animali a una vita del tutto innaturale.
Del mangiar vegetali nessuno ha mai detto che sia un delitto, ma io soggiungo che invece lo è aver iniziato a coltivare i campi per procurarseli artificialmente e in gran quantità.
Non è l’aver tanti figli il delitto, ma l’aver alterato il rapporto nascite / morti innescando l’aumento iperbolico della popolazione.
La rivoluzione agricola è la prima responsabile di questo stato di cose, dopodiché qui si inserisce nuovamente il discorso dei vaccini, insieme a quello degli antibiotici e dei tanti farmaci salvavita di cui ci gloriamo. Sono i secondi responsabili del grande balzo della sovrappopolazione, unitamente alle nuove condizioni igienico sanitarie e organizzative della società contemporanea.
Da notare che la necessità di particolari presìdi sanitari, tra cui i vaccini, deriva dal fatto che la diffusione di molte malattie avviene per contagio, ed è quindi favorita dal concentramento di molti esseri in spazi ristretti, situazione tipica delle città.
Prova ne sia che per arginare la diffusione della recente pandemia si è fatto ricorso al distanziamento sociale e all’isolamento, situazione in cui vivevano abitualmente gli uomini primitivi e anche gran parte dell’umanità in epoca pre-urbana.
Dobbiamo dunque predicare l’abolizione dell’agricoltura, dei vaccini e di ogni altra cura medica?
Ovviamente no. Ci siamo incamminati su una via che non può essere percorsa a ritroso e non è in nostro potere di esseri intelligenti il comportarci come se non avessimo l’intelligenza, che è la causa di ogni male.
L’unica cosa che possiamo fare è di cercare di tirare un po’ i freni, di modo che la nostra folle corsa verso il collasso rallenti e consenta a qualche generazione in più di esseri viventi di godere del poco che resta di quello che un tempo era chiamato paradiso terrestre.
Per ogni approfondimento sul Cancrismo vi rinvio al sito de “Il cancro del pianeta”.

29 commenti:

  1. Concordo con il post tutt'altro che banale: questo virus è un segnale a lasciar stare le foreste ed is uoi abitanti, cioè ad affrontare in maniera urgentissima il tema della sovrappopolazione...(i morti da covid-19 sono pochi m ala riduzione di PIl e co2 su scala globale forse maggiore che in caso di guerra fra uomini) Se non l'ascoltiamo, Gaia rischia di doversi svelare a tutti come organismo sutocosciente mandandoci un covid-20, covid-21...( coem peraltro sembra probabile, ma non è detto che siano virus con gli stessi effetti sconvolgenti sul sitema economico e sociale)...Brillante l'osservazione, che fecid entoro di me dopo pochi giorni di pandemia, che questo virus nato in huona sostanza dall'eccessiva pressione antropica sulle foreste colpisce proprio gli uomini che vivono più ammassati: chi vive ai margini delle foreste, ma in equilibrio con esse, oltre a non aver niente da temere non ha nemmeno sentito gli effetti del lockdown.

    RispondiElimina
  2. Bell'articolo, anche se non ne condivido i contenuti. Scritto bene, ben argomentato, "accessibile".

    Un paio di note a margine (ma non troppo):

    1) "Ci siamo incamminati su una via che non può essere percorsa a ritroso"

    Non è così, questa è un'affermazione ideologica. I fatti hanno più volte dimostrato che i "percorsi a ritroso" si verificano periodicamente, con o senza intenzionalità.

    2) "non è in nostro potere di esseri intelligenti il comportarci come se non avessimo l’intelligenza"

    Questo vale, a volte, per gli individui o le piccolissime aggregazioni umane. Mai per le collettività che contino più di qualche manciata di persone. Probabilmente anche perché la selezione dei decisori avviene invariabilmente in modo darwiniano, eliminando dalla competizione i meno spregiudicati, proprio quelli che hanno "il freno a mano tirato". A salire la scala sociale nelle collettività umane numerose sono coloro che dispongono delle migliori capacità e delle peggiori intenzioni. Sempre. Gli altri vengono epurati al minimo tentativo, se poco capaci perché facili vittime, se ben intenzionati perché frenati dagli scrupoli.
    L'effetto che deriva da questa situazione, è quello per il quale gruppi di individui variamente intelligenti finiscono per esprimere un corpo sociale che segue condotte per niente intelligenti nel suo complesso.

    3) "dei servizi segreti che hanno abbattuto le torri gemelle"

    Come ampliamento e corollario del punto 2), escludendolo dal conteggio del "paio di note a margine", aggiungo in coda una memoria che tradisce un certo feroce sarcasmo: parliamo della strategia della tensione messa in atto dai servizi segreti (abbondantemente pilotati da chissà chi tra le teste pensanti, magari ancora in vita) della NOSTRA nazione? Dalle nostre parti non avevamo torri gemelle da abbattere, ma qualche stazioncina e qualche piazzetta dove far scoppiare gioiosi petardi, quelle sì. Dunque, pur non avendo i mezzi per dimostrare nulla, dove si trovano le certezze necessarie per scartare con assoluta sicurezza origini analoghe per l'abbattimento del World Trade Center? Sappiamo che da quelle parti ogni cosa si fa in grande, quindi invece che stazioncine e piazzette...

    RispondiElimina
  3. Articolo sbalorditivo.
    Non me l'aspettavo da Bruno Sebastiani.
    Lui giustifica la società industriale, la scienza e la medicina moderna.
    Tanti saranno d'accordo con lui, io NO.
    Errate sono le premesse elencate nell'articolo, errato anche l'approccio da qui ai prossimi anni.

    Questo tipo di vita che conduciamo, questo tipo di società che abbiamo organizzato, è un inferno. Non è sufficiente cambiarla un poco, se uno/a ha a cuore la bellezza, l'armonia, la giustizia, deve opporsi con tutte le sue forze alla società industriale.

    Io sono filo-primitivista.
    Io sono contro l'obbligatorietà dei vaccini.
    Io sono contro le operazioni chirurgiche, contro gli antibiotici di sintesi (non contro quelli naturali !), contro l'accanimento terapeutico, il voler far vivere a quasi tutti i costi.
    Io sono NO-TAV.
    Io credo che le Torri Gemelle siano crollate a causa di demolizione controllata.
    Io credo che forse l'uomo non è andato sulla Luna, più esattamente credo che le riprese televisive del primo presunto allunaggio siano state girate in studio cinematografico)
    Io sono favorevole al controllo delle nascite, gli esseri umani sono esageratamente tanti, assolutamente inaccettabile il nostro numero.
    Che la Terra sia piatta o quasi sferica non me ne importa niente !

    Gianni Tiziano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io invece sono solo buddhista, per cui credo che "tutto muta, appare e scompare, e al di là della vita e della morte è la perfetta tranquillità".

      Elimina
    2. Commento sbalorditivo.

      "Io sono filo-primitivista."

      Però, invece della clava, usi una tastiera e una connessione al web.

      "Io sono contro l'obbligatorietà dei vaccini."

      Grazie ai vaccini, patologie che per millenni hanno falcidiato milioni di umani, oggi sono sparite, (vaiolo, poliomielite, difterite etc..): è un fatto. Quando fatti (certi) e opinioni (sempre incerte per definizione) si fronteggiano, i fatti prevalgono sempre.
      Naturalmente sei libero di esprimere una tua opinione, ma in questo caso, essa non vale nulla, i fatti lo dimostrano. Se c'è una pandemia e si trova un vaccino, tu ti vaccini eccome, non diventi un potenziale pericolo per gli altri. Oppure, te ne vai in esilio volontario in qualche posto isolato assieme a quelli che la pensano come te.

      "Io sono contro le operazioni chirurgiche, contro gli antibiotici di sintesi (non contro quelli naturali !), contro l'accanimento terapeutico, il voler far vivere a quasi tutti i costi."

      Tutte idee che valgono finchè godi di buona salute. Ti auguro di continuare a godere di buona salute per tutta la vita, ma, se così non fosse, cambierai idea in un nanosecondo.

      Elimina
    3. Io invece sono primitivista e modernista in un rapporto di 1,618.....

      Elimina
  4. "L’unica cosa che possiamo fare è di cercare di tirare un po’ i freni", no, non lo possiamo. In effetti, come a Tiziano, questa frase anche a me non pare di Sebastiani, ma si vede che il confinamento forzato e forse un bicchiere o due in più a forza di annoiarsi ha fatto il suo effetto. Se lo potessimo, avremmo già tirato i freni dal tempo di LTG, invece lo stiamo facendo oggi col covid, a buoi scappati, rischiando di perdere buona parte di produzione petrolifera per chiusura dei pozzi veterani e deboli con conseguente perdita permanente di gettito. Di sicuro il pericolo verrà scongiurato pena la morte per fame di mld di persone, ma se fosse stata fatta una pianificazione ordinata 50 anni fa delle scoperte, messe in produzione e consumi i 3-4 mld di esseri umani avrebbero potuto vivere tranquillamente per secoli. Invece la scellerata corsa all'oro nero, tipo quella all'altro oro del Klondike ha con questa avuto lo stesso epilogo: il veloce depauperamento della risorsa, così i cercatori si sono ritrovati in pochi decenni col cu.. per terra. Ma l'essere umano è fatto così: come dice il prof, che siano balene, cereali, oro o petrolio, l'abbuffata, lo spirito della frontiera prevalgono sempre sulla prudenza. Sregolatezza batte prudenza 100 a 0. Ossia cervelli che cercano di comportarsi secondo i principi termodinamici 0, cervelli avidi 100 su 100. Forse non l'avete visto, perchè è un film di 50 anni fa,"La grande abbuffata" con i grandi Tognazzi, Piccolì e Noiret, ma guardatelo, perchè rende bene il senso dell'umana esistenza a differenza della cinematografia odierna, il cui unico scopo è impaurire fin da piccoli i telespettatori, perchè diventino caratterialmente sottomessi, senza personalità, nemmeno di gruppo o di classe, quindi docili agnelli da comandare e mandare al macello. Alle bastonate ti potevi ribellare o fuggire, ma al condizionamento subliminale non c'è scampo. Anche questi extracomunitari che si bastonano tra di loro, perchè vengono da società violente, poi si prostrano fino a terra davanti ai loro padroni intellettuali, che impongono loro i comandi mediatici e subliminali. Non è bello sentirsi come l'ultimo dei Mohicani e vedere il nulla (inteso come vuoto totale dell'unione dantesca di canoscenza e virtute) avanzare incontrastato.

    RispondiElimina
  5. C'è una realtà interessante: la funzione esponenziale, quando la base è maggiore di 0 e minore di 1, ha la stessa "potenza" in senso decrescitivo, di quella "accrescitiva" con base maggiore di 1.
    E' la realtà di non pochi paesi (ricchi, poveri, asiatici, centroamericano, europei, cristiani, laici, shintoisti, democratici o in regime, comunisti o capitalisti, etc.) nei quali il tasso di fertilità delle donne è già ora inferiore alla "famosa" soglia di 2,1 figli per donna.
    Tutto questa REALTÀ è però fumo negli occhi dei vari ideologizzati fanatici, da quelli/e che fabbricano figli per baloccare i propri ego ed hybris di diversamente sessuali, ai razzisti al contrario che sbavano all'idea di riempire Verganò di Sopra con algerini o pachistani, ai dementi che inceneriscono boschi interi spacciando il risultato come energia "green", agli erbivorizzati mangiamosololattuga perché in africamuoionodifame e poverinigliagnelli noagliallevamenti amiamotantoglianimali abbiamotregransanbernardo.
    Molti degli impazzimenti penso siano dovuti all'ammassamento nei formicai urbani, all'artificializzazione
    (alienante è pleonastico) urbana.
    Le persone sbroccano e i risultati si vedono
    I vaccini sono strumenti potenti e da usare con misura. Insieme ad altri (ad esempio pillola e spirale!).
    L'Italia con 6M di persone e 100k cani gatti (invece di 50M), il pianeta con 1G di persone, con le conoscenze attuali, sarebbero un paradiso.
    Non va bene per le pulsioni masosadiche e l'attrazione verso il progresso al peggio così incomprensibilmente diffuse
    Mah.

    RispondiElimina
  6. Personalmente mi sento profondamente liberale, quasi miniarchista, e quindi ritengo che l'intromissione dello stato nelle scelte che riguardano il singolo individuo vada limitata al massimo.
    Non mi accodo affatto a quei fulminati mentali che dicono che i vaccini sono pericolosi a causa delle nanoparticelle e altre castronerie simili.
    Affermo solo che la scelta di vaccinarsi, perlomeno per le malattie non particolarmente pericolose come il morbillo, debba appartenere al singolo individuo o, nel caso dei minori, ai genitori.

    RispondiElimina
  7. Gianni Tiziano ti chiedo: ma se dovessi avere un'appendicite preferiresti guarire con un piccolo intervento chirurgico e 4-5 giorni di antibiotici sintetici, oppure morire per peritonite dopo alcuni giorni di atroci dolori addominali?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @UnknownApril 25, 2020 at 10:37 AM

      Non so se si muore di appendicite. Proprio stamattina, ho visto questo video. Il dottore dice di essere guarito da appendicite tramite il digiuno :
      vedi questo video da 0:32 a 1:15
      https://www.youtube.com/watch?v=JBRpecnEjfk

      Elimina
  8. Gianni Tiziano, tu confondi il prendere atto con il giustificare. E' un punto fondamentale se vogliamo criticare l'attuale società con un minimo di credibilità. Ho cercato di chiarire questo aspetto nel mio nuovo libro che verrà diffuso nelle prossime settimane, L'Impero del Cancro del Pianeta. Dopodichè tutte le tue convinzioni non fanno che confermare la validità del mio ragionamento: concentriamoci sul fatto che siamo le cellule tumorali di Gaia. Tutto il resto ne consegue. Un caro saluto

    RispondiElimina
  9. Articolo molto interessante, a partire proprio dalla bellissima similitudine introduttiva "Parlare di natalismo / antinatalismo o di diete vegane / onnivore è come entrare in una cristalleria in sella a un elefante. Comunque ti muovi fai danni."
    Già, anche se la lista è molto più lunga, direi quasi infinita, si veda per esempio i temi dell'omosessualità, delle differenze etniche e culturali, delle differenze individuali, dello sfruttamento animale e del territorio, del concetto di limite della libertà individuale ecc. ecc.
    Riguardo i vaccini e il tema affrontato da Sebastiani, in modo secondo me molto raffinato, ma anche giustamente prudente, io aggiungerei (anche se già Sebastiani l'ha accennato) che, molto spesso la maschera antivaccinista è solo apparentemente ideologica. In realtà, serve più che altro come alibi per nascondere invece semplicemente le proprie paure parossistiche, emozionali e individuali, molto spesso infondate, nei confronti dei possibili effetti collaterali, peraltro rarissimi, dei vaccini stessi.
    Sarebbe quindi un discorso egoistico e personale, più che di principio.
    Mi piace molto anche la conclusione, che, se non ho capito male, individua una sostanziale inutilità logica del "combattere" in modo scoordinato e dispersivo, nonchè ideologico, contro il singolo aspetto del problema, mentre suggerisce una possibile via che, nell'affrontare in modo sistemico, equilibrato e aggiungerei scientifico, il problema (somma di molteplici aspetti), sia più che altro orientata alla ricerca della moderazione e della sobrietà.

    RispondiElimina
  10. Ciao Bruno, condivido ogni virgola della tua riflessione che sottopone ai nostri occhi quello che i nostri stessi occhi e la nostra mente rifiuta di vedere e percepire. Come egregiamente hai rappresentato non possiamo cancellare quello che abbiamo creato, ma possiamo fare qualche passo indietro in ognuno dei campi che tu hai citato per provare a lasciare un minimo di spazio a che verrò dopo di noi.

    RispondiElimina
  11. Grazie dell'apprezzamento! Peccato che provenga da uno "sconosciuto" ...

    RispondiElimina
  12. Bill Gates non ha vaccinato i propri figli. L'avete anche voi fotografato insieme a Fauci. Quindi....

    RispondiElimina
  13. Ciao Bruno e tutti quanti : possibile che vediate solo cancri e disastri (esistono ai e’) provate a guardare un fiore, un tramonto color fucsia , un cucciolo (anche umano) leggete l’Infinito di Leopardi e la frase di Richard Feynman : guardo lUniverso e mi stupisco di stupirmi ! Fate programmi per migliorare quello che vi circonda !🥰🥰

    RispondiElimina
  14. https://nationalfile.com/president-trump-vs-bill-gates-on-treatment-fauci-has-a-100-million-conflict-of-interest/
    Fauci e bill Gates che si stringono amichevolmente la mano. Bill Gates non ha vaccinato i propri figli. Voi invece DOVETE.

    RispondiElimina
  15. Quando si parla di certi argomenti ci si dovrebbe documentare molto bene. La maggior parte delle malattie infettive e delle pandemie sono state debellate grazie all'igiene, eliminazione delle fogne a cielo aperto, accesso all''ACQUA POTABILE, alimentazione adeguata e sana. I danni che fece l'antipollio sono ancora documentati e facilmente reperibili. Poi perchè li etichetta come attivisti-estremisti? No. mi spiace, stavolta non sono d'accordo con il suo scritto, ci trovo molte lacune.

    RispondiElimina
  16. Il nostro anfitrione come al solito ci mette molta carne al fuoco ed il filosofo in me si lascia sedurre.
    Nelle sue descrizioni individua un male della nostra epoca, le "tifoserie contrapposte", imperante non solo nei campi da lui indicati ma diffusa capillarmente ad ogni livello ed in ogni ambito, i tifosi non analizzano l'oggetto in cui credono, non variano la loro scelta in base agli esiti, difendono a priori il loro feticcio inventando probabili od improbabili scuse.
    Prendioamo il feticcio "I Vaccini", un analisi richiederebbe almeno di definire di cosa si stia parlando quindi facciamo un minimo di chiarezza, in base al produttore possono essere di vari tipi (https://www.epicentro.iss.it/vaccini/VacciniCosaSono per un elenco completo) quindi la vaccinazione "contro il morbillo" può contenere elementi radicalmente diversi, con effetti collaterali diversi e con riscontri epidemiologici diversi. In base al metodo scelto un vaccino può essere brevattabile (ad esempio quelli a DNA ricombinante) o intrinsecamente libero (i vaccini a virus vivo attenuato che utilizzano il virus naturale stesso, ovviamente questo apre un ambito economico dove diversi interessi si contrappongono ed, in extremi, si potrebbe avere una società che faccia lobbing per un vaccino brevettato molto costaoso e con notevoli effeti collaterali contrapposto ad un bene pubblico che indicherebbe un vaccino gratuito con meno complicazioni. In questo caso estremo i nostri "no vax" potrebbero avere molte ragioni ad indurli alla loro scelta ma la narrativa, visto che tutti parlano senza chiarire, scivola velocemente in una contrapposizione di tifoserie, entrambe pescano a piene mani da un campo di dati che, fraintendendo di volta in volta il soggetto di cui parliamo, sembra dare ragione ad entrambe.
    Personalmente ritengo che i vaccini a virus attenuati (polio, tifo, tubercolosi etc) siano i migliori ed i più sicuri, sfortunatamente soffrono mostruosamente perchè richiedono personale preparato per la produzione, la loro sicurezza è molto dipendente dalla qualità e non sono brevettabili in sè (in alcuni casi il metodo di produzione può esserlo). Il grande vantaggio offerto è che al corpo viene presentato l'intero patogeno e questo attiva una reazione infettiva completa, semplificando l'effetto è quello di prendere la malattia e di guarire senza quasi accorgersene.
    In alcuni casi la prudenza suggerisce di utilizzare virus inattivati dove la possibilità di un infezione anche lieve sia inaccettabile, in questo caso comunque il corpo dispone di tutto il patogeno da analizzare e combattere in una "guerra simulata".
    I vaccini ingegnerizzati, sia quelli purificati che a DNA, viene iniettato un mix di molecole virali pure che dovrebbero attivare le difese immunitarie, questa strategia a mio avviso per quanto molto sicura pone dei limiti enormi al corpo, il più importante è che gli antigeni da soli non attivano una risposta immunitaria quindi è necessario forzare il sistema immunitario a reagire, il secondo problema è che al corpo viene presentato solo un frammento del patogeno limitando la capacità difensiva:un virus od un battere presentano migliaia di proteine di membrana ed altri attivatori antigenici ma sintesi o purificazione li limitano almeno di un ordine di grandezza. La stimolazione artificiale del sistema immunitario ha di suo alcuni rischi, come il corpo impara a riconoscere le proteine introdotte in alcuni casi potrebbe interpretare alcune proteine autogene come elementi indesiderati ed attaccarle (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC44640/ un caso particolarmente odioso).

    RispondiElimina
  17. Proseguo e concludo.
    Preferisco discutere fuori dalle "tifoserie" davanti ad un buon caffè....
    A differenza del nostro anfitrione io ritengo la specie umana un organismo tutt'ora in sviluppo, purtroppo in fase adolescenziale, che deve ancora comprendere il proprio ruolo, nel cristianesimo l'uomo iniziale, completo e prima della caduta, è giardiniere della creazione, ad oggi ci stiamo rendendo conto che assecondare la narura è più efficace rispetto al costringerla (i risultati della permacoltura e di tecniche mininvasive simili) a sua volta la natura se accudita è molto più generosa e vitale, un albero potato porta più frutti e vive più a lungo.
    A volte un approccio antico ha i suoi pregi, se non nei metodi almeno nella filosofia da usare.... https://it.wikipedia.org/wiki/De_gli_eroici_furori#/media/File:Michael_Maier_Atalanta_Fugiens_Emblem_42.jpeg

    RispondiElimina
  18. Ecco un commento all'articolo, trovato in Facebook, che faccio mio :

    "Essere no vax o a favore, essere vegetariani o vegani, onnivori, carnisti ecc. Quasi sempre il fine è il nostro benessere la nostra salute. Difficilmente mettiamo davanti il benessere di chi ci ospita la terra. Se così fosse dovremmo lasciar fare a lei niente vaccini,antibiotici. Accettare la malattia e la morte come sistema naturale x restare in equilibrio con tutti gli altri esseri viventi. Ma allora non saremmo cellule cancerose."

    RispondiElimina
  19. Noi siamo concentrati su noi stessi e non siamo ospiti educati del pianeta Terra. Noi siamo entrati in questa casa, la Terra, che è in piedi da quattro miliardi e mezzo di anni, solo gli ultimi duecentomila anni, e facciamo i prepotenti, i padroni anche se padroni non siamo.
    Io credo che il fine dalla vita sia la bellezza, l'armonia, il rispetto e la biodiversità. La scienza e la medicina moderna, che hanno creato i vaccini sintetici, non sono compatibili con tale fine.
    Pertanto il giudizio è assolutamente negativo, da parte mia.

    Secondariamente, la parola "no-vax" è sbagliata, secondo me. Le persone chiedono di essere esentate dall'obbligo della vacinazione per sè stesse e i loro figli, lasciano agli altri la possibilità di farlo. Massimo rispetto vedo in loro (e in me).

    Gianni Tiziano

    RispondiElimina
  20. vaccini, subprime, covid-19, tutte farse messe su dalla propaganda mediatica serva del deep state. Nessuno conosce nè morti, nè contagiati, nemmeno i miei parenti a Milano, figuriamoci in Toscana. Spero che almeno per il virus ci sia il movente di ridurre inquinamento e risparmiare energia, oltre a altre motivazioni meno nobili. Probabilmente negli anni futuri, allungheranno i tempi di blocco, compatibilmente con la disponibilità di energia da buttare in spreco inutile per contentare le locuste. Intanto i vari Porro, Fusaro, Meloni, Casalino, Palombelli fanno bene il loro lavoro di far girare la giostra mediatica da servi del potere che ce li ha messi. Almeno anche queste brave(?) persone del deep state si sono rese conto che continuare col capitalismo a base consumistica è impossibile e si stanno pentendo di non aver fatto tesoro degli avvertimenti di Peccei, Meadows e LTG. Non ce l'ho con loro, ma a chi dato loro una laurea senza che capissero un fico secco. Ma forse pretendo troppo: il Tutto non è di questo mondo.

    RispondiElimina
  21. Personalmente mi sento di rassicurare tutti.
    I vaccini sono e saranno obbligatori. E nessuno potrà così contagiare il prossimo vaccinato pure lui.
    La sanità non c'è già più e non ritornerà. Visite mediche e interventi saranno cose del passato.
    La libertà personale era un feticcio da tempo e finalmente ce ne siamo liberati anche formalmente.
    Siamo entrati giulivi e baldanzosi nel bel mondo che voi desiderate.
    Buon pro vi faccia.

    Guido.

    Ah, P.S. se cercate un pochino trovate tutti i riferimenti. Non sono mie opinioni.
    Auguri.

    RispondiElimina
  22. https://www.ilmeteo.it/notizie/meteo-clima-stravolto-polo-nord-rovente-ecco-lo-strano-evento-e-le-possibili-conseguenze
    forse in tutta questa vicenda del covid-19, la fusione del permafrost con devastanti rilasci di metano ha il suo peso. Intanto prepariamoci ad un'estate da incubo tra temperature folli, che faranno schizzare i termometri quasi tutti i giorni a 37° e mascherine obbligatorie. Penso che tra caldo, soffocamento da ipo-ossigenazione da mascherine con conseguenti infarti + ictus e grumi che si staccano dai polmoni causati da covid-19 sarà una bella moria. Toh, ci ho davanti in TV Gentiloni che perora l'uso del MES per salvare l'economia dell'Eurozona. E vai col liscio. Intanto il petrolio diminuisce.

    RispondiElimina
  23. Una flebile voce si leva dall'Australia, speriamo che tante altre si uniscano...

    “Altro che CoVid, ecco le 10 minacce che mettono a rischio la sopravvivenza della specie umana secondo l’ampio report redatto dalla australiana Commission for the Human Future:
    - l’eco-collasso;
    - la scarsità di risorse;
    - la corsa agli armamenti nucleari;
    - i cambiamenti climatici;
    - l’avvelenamento globale;
    - il fallimento del sistema alimentare;
    - le malattie pandemiche;
    - le tecnologie incontrollate;
    - la sovrappopolazione / il collasso della megalopoli;
    - la disinformazione.
    Una risorsa, l’unica possibile, per evitare il collasso arriva dall’uso intelligente della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, che potrebbe ridurre sino ad azzerare quasi gli sprechi e limitare le forme di inquinamento. Ma purché se ne faccio un uso virtuoso. In caso contrario, sommato alla diffusione di fake news e disinformazione, potrebbe essere solo un acceleratore di distruzione."

    https://it.businessinsider.com/altro-che-covid-ecco-le-10-minacce-che-mettono-a-rischio-la-sopravvivenza-della-specie-umana/

    http://humansforsurvival.org/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "le 10 minacce che mettono a rischio la sopravvivenza della specie umana..."

      Assolutamente spaventevoli, ma a dire il vero ho come la sensazione che oggi come oggi la specie umana sia proprio l'ultima ad essere a rischio di estinzione (letteralmente, nel senso che saremo gli ultimi ad estinguerci).

      A meno che non si faccia dell'autoironia, ma mi pare che di autoironia in giro ne circoli proprio poca, a incombere e' lo spirito della catastrofe e il sacro fuoco della crociata.

      firmato winston :)

      Elimina
  24. L'unica. Cosa certa è che ancora il vaccino non c'è.

    RispondiElimina