venerdì 18 novembre 2022

Colin Campbell (1931-2022). Un omaggio al padre del concetto di "Peak Oil"

Colin Campbell è morto a 91 anni, il 13 novembre 2020, nella sua casa di Ballydehob, in Irlanda. Amava illustrare il concetto di picco del petrolio usando la birra. Nessuna teoria fantasiosa, nessuna ideologia, nessuna creazione di risorse: la birra è una cosa reale che non puoi creare dal nulla. E dopo averla bevuta, non ne rimane più! 


Ho incontrato Colin Campbell per la prima volta in Italia, nel 2003, quando l'ho invitato a tenere una conferenza all'Università di Firenze. Quel giorno era chiaro che Colin ci stava portando un messaggio importante. Sapeva che il nostro mondo, la nostra orgogliosa civiltà e le nostre (forse) grandi conquiste erano tutte basate sulla disponibilità di petrolio a buon mercato. Niente petrolio, niente energia. Nessuna energia, nessuna civiltà.

Non tutti quelli che lo ascoltavano, in quel momento, capirono il suo messaggio, ma alcuni di noi sì. Erano passati solo due anni da quando le Torri Gemelle di New York erano crollate. Era stato un evento che chiedeva una spiegazione, ma che non poteva essere compreso nel quadro del mondo così come ci veniva presentato dai media ufficiali. Fu quel giorno che un piccolo gruppo di scienziati e ricercatori italiani si riunì nel mio ufficio per incontrare Colin dopo la sua conferenza. È stata un'esperienza elettrizzante: tutti abbiamo avuto l'impressione che si stesse sollevando un velo, che si potesse vedere cosa c'era dietro il sipario della propaganda, che si potesse finalmente percepire il meccanismo che faceva muovere il mondo. Una nuova realtà ci veniva rivelata.

Colin non era uno scienziato accademico. Era principalmente un "petroliere", una di quelle persone che sono la versione moderna degli antichi esploratori. Persone che hanno opinioni pratiche e senza fronzoli, che non possono essere facilmente influenzate da ideologie o tendenze alla moda. Persone temprate dall'esperienza, abituate a porsi obiettivi realistici e a raggiungerli. Colin non era un uomo che potesse essere facilmente intimidito.

In qualità di ex petroliere, Colin ha avuto accesso a dati che per la maggior parte di noi sono troppo costosi o semplicemente non disponibili. Insieme al suo amico e collega di lunga data, Jean Laherrere, hanno rivisitato un vecchio modello che Marion King Hubbert aveva proposto nel 1956, lo hanno rinnovato con nuovi dati e hanno pubblicato i loro risultati in un articolo del 1998 su "Scientific American" intitolato " The End del petrolio a buon mercato ". Il modello era semplice e i dati ancora incerti, ma lo studio andava diritto al suo obiettivo e giungeva a una chiara conclusione: le risorse petrolifere del mondo stavano diventando sempre più costose e la crescita economica sarebbe diventata una cosa del passato in un futuro non remoto. Le conseguenze erano sconosciute ma potenzialmente disastrose. Più tardi, chiamai il declino che ci aspettava, "La Rupe di Seneca".

Colin si stava muovendo lungo un percorso parallelo a quello creato, circa 30 anni prima, dagli autori di "The Limits to Growth" e dai loro sponsor, il Club di Roma. Colin era un grande fan dello studio dei "Limiti dello Sviluppo" e, acuto come al solito, riusciva a riconoscere le idee che erano radicate nel mondo reale. Non avrebbe mai dato retta alle vaghe argomentazioni che erano state prodotte contro lo studio, come ad esempio che le risorse sono "create" dall'intelligenza umana. No, le risorse sono qualcosa di reale, qualcosa di fisico, qualcosa che puoi pesare e misurare. E non arrivano gratis: devi pagare per quello che estrai, e il costo potrebbe essere superiore a quello che puoi permetterti di pagare. Questa è l'essenza dell'idea di esaurimento graduale che porta alla curva "a campana". È stata la base dello studio "Limits to Growth", e la base della teoria del "picco del petrolio". Di seguito è riportato il risultato principale dello studio del 1998.


All'inizio degli anni 2000, Colin fondò la "Associazione per lo studio del picco del petrolio e del gas" (ASPO). Era un gruppo di scienziati, intellettuali e semplici cittadini che avevano capito un concetto semplice: il futuro non sarebbe stato quello che ci era stato detto di aspettarci. È stato un tentativo di allertare i governi e tutti quanti sui pericoli futuri.

Ripensando a quella storia, oggi, è davvero sorprendente come Colin sia riuscito, da solo e solo con i propri mezzi, a creare un'organizzazione che era arrivata ad avere un certo effetto sul dibattito globale. I politici di alto rango hanno ascoltato il messaggio, anche se spesso hanno reagito criticandolo. Per un certo periodo, l'ASPO è stato anche un forum dove si riunivano tutti i tipi di sovversivi, compreso l'arci-teorico della cospirazione Michael Ruppert, che ho incontrato personalmente a Vienna in uno degli incontri dell'ASPO. Sono ragionevolmente sicuro che ASPO sia stata infiltrata dalla CIA , non ho prove, ovviamente, ma sarei sorpreso se non avessero sondato ASPO per vedere cosa stavamo facendo. Evidentemente decisero che eravamo innocui (avevano ragione) e ci lasciarono in pace.

ASPO ha attraversato un ciclo di popolarità che è durato circa 10 anni. Per un po', sembrava che potessimo influenzare il mondo, che le persone che avevano il potere di fare qualcosa ascoltassero il nostro messaggio e intervenissero. Nel 2005, Colin Campbell propose il suo "Protocollo petrolifero" (detto anche "Protocollo di Rimini") che avrebbe posto un limite al tasso di estrazione del petrolio e degli altri fossili. E questo ha suscitato molto interesse a metà degli anni 2000. Ma non durò a lungo.

La traiettoria dell'ASPO ha seguito un percorso simile a quello del Club di Roma e del suo studio "Limiti alla crescita". In entrambi i casi, un gruppo di intellettuali ha cercato di allertare i governanti mondiali sulla finitezza delle risorse materiali su cui si basava l'economia e che bisognava fare qualcosa per evitare la "trappola del consumo eccessivo" che avrebbe necessariamente portato a un crollo. Ma, così come era successo per il messaggio del Club di Roma, anche il messaggio dell'ASPO è stato rifiutato e demonizzato, e poi ignorato.

Nel 2008, le previsioni dell'ASPO sembravano confermate quando i prezzi del petrolio sono saliti a livelli mai visti prima. Stava arrivando il "picco del petrolio"? Probabilmente si, almeno per quel che riguardava il petrolio "convenzionale", ma le conseguenze furono inaspettate. I poteri forti hanno reagito in modo aggressivo alla crisi, pompando enormi quantità di denaro e risorse nello sfruttamento di nuove risorse di petrolio e gas negli Stati Uniti. Era l'inizio dell'era del "fracking". Dal 2010 in poi, un'enorme quantità di petrolio ha iniziato a fuoriuscire dai pozzi di "tight oil", invertendo la tendenza al ribasso iniziata 40 anni prima. Per molti è stata la liberazione da un incubo. Alcuni hanno parlato di una "nuova era di abbondanza" che avrebbe potuto durare secoli, se non per sempre.

Nessuno dei geologi in ASPO o fuori di ASPO aveva previsto questo sviluppo. Cornucopiani e catastrofisti, allo stesso modo, ritenevano che i ricavi dello shale oil in un mercato libero non potessero giustificare i costi di estrazione. Non potevano credere che l'industria petrolifera si sarebbe imbarcata in un'avventura così costosa e incerta. In effetti, il fracking non ha portato profitti: è stata soprattutto una decisione politica, intesa a mantenere al potere le attuali élite. In questo senso ha funzionato, anche se nessuno può dire per quanto tempo.

Il fracking è stato la fine di ASPO. Dopo il 2010, il pubblico ha perso rapidamente interesse per il picco del petrolio, e forse era inevitabile. In generale, ci dimentichiamo facilmente le verità inquietanti, mentre preferiamo di gran lunga le bugie comode. Ed è quello che è successo. L'ASPO non è mai ufficialmente morta, ma è scesa a un livello di attività molto inferiore di quello che aveva alla sua nascita. Colin Campbell si è ritirato nella sua casa nell'Irlanda del Sud e il suo ultimo commento sul picco del petrolio è stato pubblicato su " Cassandra's Legacy " nel 2018.

Ripensando oggi all'eredità di Colin, possiamo vedere che non aveva sempre ragione nelle sue valutazioni. Uno dei limiti del suo approccio era che si concentrava troppo su petrolio e gas. I suoi modelli a volte erano eccessivamente semplificati e, a volte, non aveva capito come le nuove tecnologie avrebbero cambiato il quadro degli eventi. Forse il suo limite principale è stato quello di aver sopravvalutato l'importanza della data del picco come punto di svolta per l'umanità e di aver creduto che potesse essere determinata dai modelli. So bene che aveva capito che il picco era solo un punto in una curva, e lo ha detto più volte in dichiarazioni pubbliche. Ma molte persone hanno frainteso il significato di "picco del petrolio" e lo hanno visto come equivalente alla "fine del petrolio". Per alcuni, era l'equivalente del concetto religioso di apocalisse,

Va da sé che le idee di Colin erano tanto lontane dal millenarismo quanto avrebbero potuto esserlo. Il suo approccio era rigoroso: solo scienza basata sui dati. Gli piaceva citare Keynes dicendo: "quando ho nuovi dati, cambio idea, voi cosa fate?" (in effetti, l'ha detto Samuelson). La capacità di Colin di analizzare i dati senza farsi influenzare da fardelli ideologici lo ha portato a evitare gli errori commessi da altri membri dell'ASPO, come riporre tutte le loro speranze nell'energia nucleare o rifiutare di accettare la scienza del clima come campo scientifico valido.

Quindi, anche se in questo momento il concetto di "picco del petrolio" sembra fuori moda, le buone idee rimangono. Sono come le anime: passano da una generazione all'altra, rinascendo come nuove incarnazioni se sono buone. Le idee di Campbell hanno quel potere, in questo momento sono quasi dimenticate, ma aspettano di riapparire in un corpo adatto, come lo spirito del Dalai Lama. Noi umani dimentichiamo le cose così facilmente, specialmente le cose importanti. Ma un giorno capiremo il messaggio principale di Campbell secondo cui ciò che otteniamo dalla Terra può sembrare gratuito, ma deve essere ripagato, prima o poi. E l'agenzia di recupero crediti alle dipendenze di Gaia è spietata e non la si può corrompere.

Dal momento in cui ho incontrato Colin per la prima volta, quel giorno del 2003, l'ho considerato il mio mentore quando mi sono trasferito in un campo di ricerca, l'esaurimento delle risorse, che era completamente nuovo per me. È stato in gran parte con il suo aiuto, che era sempre felice di fornire, che sono riuscito a ritagliarmi una nicchia in questo nuovo e affascinante settore. Nel corso degli anni ho conosciuto bene Colin e sua moglie Bobbins. Non era il tipo di uomo che si prendeva cura della propria immagine pubblica, né era abituato a vantarsi dei suoi successi, ma posso dirvi una cosa: era una brava persona. Era al livello più alto della scala dell'empatia , come la definisce il mio amico Chuck Pezeshky.

Colin si prendeva cura delle persone. Per la sua famiglia, i suoi amici, i suoi colleghi e anche per l'umanità nel suo complesso, altrimenti non avrebbe fatto quello che ha fatto con ASPO. Aveva capito come le risorse, e il petrolio greggio in particolare, siano alla base di gran parte dell'oppressione e della sofferenza imposte alla maggioranza degli esseri umani , e ha cercato di fare il possibile per liberare l'umanità da questo immenso fardello. Oggi possiamo vederlo come una delle grandi menti degli ultimi decenni che hanno cercato di allertare l'umanità sui pericoli futuri, come Aurelio Peccei, Donella Meadows, Rachel Carson, Herman Daly e molti altri. Non sono stati ascoltati, ma la loro memoria non sarà dimenticata.

Che Colin riposi in pace tra le braccia di quella Terra che tanto ha studiato da geologo.

16 commenti:

  1. Grande Uomo il suo lavoro e impegno, saranno utili all'Umanità per individuare quello che potrà essere un reale sviluppo sostenibile.

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  2. Quel "corpo adatto" ad ospitare l'anima di pensieri così lucidi e determinanti per il futuro della nostra civiltà, sono sicuro, non tarderà ad arrivare. Complici le inevitabili crisi energetiche prossime venture, che richiederanno un radicale cambio di atteggiamento verso questi concetti oggi un po' dimenticati.

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  3. bel post CLAP!, CLAP!, CLAP!

    Il tema della curva di Hubbert c'è sempre stato, sono i Mass Media che ne hanno rimosso il tema: la gente non deve sapere!

    Gli USA sono stati da sempre il paese Occindentale più energivoro.
    Sino alla WWII erano grandi produttori di petrolio.
    Dal 1950 sono andati a trivellare un po' ovunque nel mondo, costruendo una forte relazione con i paesi petrolarabi del Golfo Persico.
    Le SUPER CARRIER servivano anche a proteggere il flusso di petrolio dal Golfo Persico agli USA.

    Anche dopo la crisi petrolifera del 1970 gli USA hanno sempre presidiato il golfo persico, inventando il meccanismo dei petroldollari (i ricavi incassati dagli arabi erano re-investiti in USA, in Gran Bretagna e nei paesi occidentali, non nel Comecon/Patto di Varsavia).

    Situazione immutata anche dopo il 1989 con la fase UNIPOLARE=USA sceriffo del mondo (che faceva guerre non per ragioni umanitarie, ma perché si doveva svuotare i magazzini delle armi accumulate nella guerra fredda, prima di ordinarne di nuove per restar il paese più potente senza sorprese strategiche).

    Nel 2001 la Cina é entrata nel WTO, ed ha iniziato a mungere il petrolio del Golfo Persico: i petrolarabi accettano anche Youan oltre a $,€
    Contestualmente gli USA hanno iniziato a differnziare le proprie fonti riducendo il loro import da OPEC

    https://afdc.energy.gov/data/10621

    Shale Oil/gas = Canada, voilà se lo togliete dal grafo... spunta la curva di Hubbert!
    Invece se togliete (Sauditi+Opec) non spunta la curva di Hubbert dall'import USA di petrolio

    Perché gli USA hanno ridotto l'import da OPEC?!
    [ ] perché gli USA sono buoni, hanno ridotto il loro stile di vita per far spazio ai cinesi
    [ ] perché gli USA migrano verso un nuovo vettore energetico prodotto da fonti rinnovabili
    [ ] perché i giacimenti di OPEC si stanno seccando e gli USA non vogliono collassare
    [ ] perché OPEC gli ha fatto l'attacco alle torri gemelle e gli USA non vogliono più finanziare i sauditi

    ATTENZIONE: per funzionare il business shale oil & gas dato gli alti costi di produzione (escludendo l'altissimo impatto ambientale) necessita di un alto prezzo del petrolio (intorno ai $100 al barile)

    L'ultima ipotesi é molto intrigante: lo shale Oil/gas é fatto al 98% dagli USA, anche se Pagliaro.la7 spara cazzate dicendo che i russi fanno tanto shale oil/gas
    https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/unconventional-gas-market

    Il mercato dell'energia ha un'offerta rigida.
    La percentuale dell'unconventional rimane modesta rispetto al mercato mondiale tradizionale
    https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/unconventional-gas-market

    Tuttavia il prezzo del petrolio si sta alzando (al netto delle oscillazioni)
    https://www.macrotrends.net/1369/crude-oil-price-history-chart

    questo fatto dimostra che i giacimenti OPEC sopno destinati a seccarsi, con prezzo del petrolio/gas che sarà crescente.
    La scarsità farà alzare i prezzi, i succedanei energetici (ove possibile) prenderanno sempre più piede nel mondo, assieme ad una crescita della competizione mondiale, causata dai danni da climate change.

    In questi ultimi decenni verso il 2050 Limits to Growth vedrà avverarsi molto di quanto predetto!

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  4. Gran bel pezzo, non conoscevo Campbell, ora sì. "In generale, ci dimentichiamo facilmente le verità inquietanti, mentre preferiamo di gran lunga le bugie comode".
    Già, purtroppo ciò è amaramente vero.

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  5. Sicuramente un grande uomo, il suo successo penso sia dovuto al fatto di non essere fondamentalmente un CATASTROFISTA ma un REALSTA: il catastrofista vede il problema per adunare intorno a sè un "culto apocalittico" di gente che vuole stracciarsi le vesti e giocare alla "fine dei tempi", il realista vede il problema e raccoglie intorno a se coloro che vogliono prestare la loro opera alla ricerca di SOLUZIONI!
    La mia personale corona d'alloro la poso volentieri sulla sua ultima dimora, forse come i più grandi eroi sarà dimenticato perchè la grandezza dell'onestà intellettuale e morale non è spettacolare e spessissimo non porta fama e fortuna in vita (chiedete a Socrate, Bruno, Galileo e milioni di altri) ma la sua eredità vivrà per sempre se non nei suoi figli "nella carne" almeno nei duoi "figli nello spirito" e nei loro "discendenti"..... le SOLUZIONI!
    Lasciamo la fama del mondo agli attori da spettacolo tragicomico, non mancano i profeti dozzinali, gli opinionisti professionisti, gli esperti da TV, i fabbricanti di "papers scientifici" al Kg e i tuttologi da bar. A loro la GLORIA PERITURA, nel silenzio tranquillo dello studio e della riflessione si trovano le primizie del mondo chiamate "problemi" (prima materia), nell'opera incessante e attenta si distilla e perfeziona la loro natura fino all'essenza (Grande Opera) e da essa si individuano i rimedi (Medicina Universale o Pietra dei Filosofi)..... il premio è la GLORIA AETENA!
    In foindo la domanda è sempre se si vuole essere la snobbata PIETRA ANGOLARE che sorregge il palazzo o il sassetto di marmo che ne è decorazione!

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    1. Aggiungerei che abbiamo ormai in vista anche l'Antropo Peak, nonostante come tutte le previsioni fastidiose avrà moltissimi detrattori...... come C. Campbell insegna!
      https://www.zerohedge.com/geopolitical/one-way-or-another-population-globe-will-soon-be-much-smaller-it-right-now

      Un buon geologo come un buon naturalista ma anche un buon economista o una buona massaia o chiunque altro dovrebbe incidere sull'uscio la citazione "quando ho nuovi dati, cambio idea, voi cosa fate?" perchè di sciocchi che credono che imponendo la loro IDEA i dati (e la realtà) cambieranno ne abbiamo troppi.
      Dal lavoro di Campbell abbiamo avuto le politiche "green" europee che di ecologico hanno davvero poco e di energetico MOLTISSIMO, per le politiche demografiche invece la soluzione è ancora da trovare nel senso di GESTIRE LA TRANSIZIONE verso un mondo meno umanizzato!

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    2. non è dal lavoro di Campbell che abbiamo avuto le politiche "green". Gail Tverberg qui ce lo spiega molto bene: https://www.zerohedge.com/geopolitical/todays-energy-crisis-very-different-energy-crisis-2005. Fare attenzione alle uniche due soluzioni al problema dell'esaurimento fossile e alle sue considerazioni successive. Non credo sia possibile riportare volontariamente l'umanità a lavorare per la sussistenza e non ci crede nemmeno lei, quando accenna alla "spaventoso cambiamento che sta già avvenendo". Nessun riferimento a GR, Davos et similia. Lei non si occupa di politica, come ha fatto Campbell, che, come tutti gli scienziati seri, lasciano ai politici la ricerca della soluzione ai problemi derivanti dall'esaurimento delle risorse e loro devono scagliarsi contro gli scienziati per tener tranquille le rane 8 nel nostro caso locuste) da bollire a fuoco lento per continuare ad illuderle, mentre dipanano i loro piani. Mi pare l'unico modo razionale di agire per un buon governo mondiale. Poi, come dice anche la Tverberg, ci sono paesi più performanti di altri, ossia quelli dove miseria e fame sono la normalità sono già ad un buon livello, mentre altri, dove i diritti sono ormai considerati un dono celeste inalienabile, hanno da fare molta strada per tornare alla normalità

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    3. 10 anni é un battito di ciglio per inferire qualcosa da una serie storia sul prezzo del petrolio: serve una serie storica di almeno 60 anni dal 1950 meglio una dal 1900 a prezzi reali.

      Oggi non c'è nessuna crisi energetica come quella nel 1970s: il metano russo ce ne sarebbe in abbondanza per l'Europa (danni al nord stream permettendo) é l'Europa che ha deciso di suicidarsi energeticamente ed economicamente, bruciando in inflazione importata per l'Ucraina un paese non UE, per l'Ucraina un paese non NATO. Nel 1970s era l'OPEC che non voleva più vendere all'occidente, oggi nel 2022 siamo al paradosso che il venditore.RU vuol vendere ma il compratore.UE vuole suicidarsi.

      LOL

      L'offerta di energia é rigida, é fatto così il mercato dell'energia, non é facile sostiuire un fornitore di energia come la Russia, con un altro che abbondi di metano tanto quanto ed allo stesso prezzo russo (o minore). Semplicemente non esiste sul mercato dell'energia un altro fornitore paragonabile alla mucca russa!. Forse andando a trapanare al Polo Sud... si troverebbe ancora moltissimi idrocarburi, ma al momento non é cosa possibile!

      In tv talvolta si sente ragliare i giornalisti, della mancanza di consorzi di acquisti europei per il gas, per ridurre il prezzo di acquisto. Prima di scurreggiare si dovrebbe scollegare il cul0 dalla bocca e collegare la bocca al cervello: non esiste sulla Terra (a parte la Russia) un fornitore capace di soddisfare tutto il fabbisogno europeo, ai prezzi che i russi possono fare alla UE. Andando invece separati (nazione per nazione) fornitori se ne possono trovare, per ottenere piccoli incrementi di fornitura, ma il punto non cambia: non esiste sulla Terra un'altra mucca energetica come la Russia (nemmeno i petrolarabi, che sono avviati sulla strada del tramonto degli idrocarburi) a parte le fantasmagoriche potezialità dell'Antartide.

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    4. inutile chip, fare discorsi cornocupiani per illudersi. La realtà è diversa e le cose sono cambiate colla pandemia farlocca. Fino allora il panem et circenses, il divide et impera, la filosofia politica del conterraneo medioevale Machiavelli (che tra l'altro ha citato un mio antenato come risorsa contro i tuoi amici pisani) insegnavano come tenere a bada le masse. Come si è potuto ben vedere al recente G20 tutti d'amore e d'accordo. Fanno come i tuoi vicini, i ladri di Pisa, che di giorno litigano e di notte vanno a rubare insieme. Inutile continuare a cercare di rassicurarsi che il mondo non è cambiato. Ora penuria di gas, carbone e corrente, così i prezzi volano. Domani toccherà al petrolio, dopo ancora al cibo. A fare i mister della nazionale, guarda com'è finita. Putin a Sorgi nel 2019 anticipò che l'economie capitalistiche basate sul mercato non erano più in grado di mandare avanti il mondo. Nessuno allora capì la portata dei suoi discorsi e dopo 3 anni ancora quasi nessuno la capisce. Sveglia, chip, il mondo ha dà cambia e molto. Tu almeno ti puoi mettere con la canna sulla banchina, qui da me hanno avvelenato tutti i fiumi, ma penso dopo qualche anno di miseria nera, quelli che ci rimarranno, rivedranno i pesci anche in questi torrenti, perchè l'inquinamento sarà azzerato.

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  6. https://oilprice.com/Energy/Energy-General/How-Europes-Energy-Crisis-Could-Turn-Into-A-Food-Crisis.html
    era più in tema col post precedente, ma il cibo è figlio del petrolio. No oil, no food.

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  7. 20/11/2022 ADNKronos: Clima, Cop27 approva Fondo per perdite e danni da Climate Change
    https://www.adnkronos.com/clima-cop27-approva-documento-finale-salvo-obiettivo-1-5-gradi_7Fbsc3Mp0R6CNgHEvF8cO4

    Un ottimo incontro per parlare e mangiare tartine e bere champagne: inutile per tutto il resto.

    LOL

    1.Non serve a niente un Fondo "Loss & Damage" perché non ci saranno risorse sufficienti per coprire i danni diretti ed indiretti da climate change. Ad es: il raccolto c'è o non c'é... e se non c'é, non ti puoi magnare la cartamoneta, perché l'offerta di mercato non ha elasticità infinita (anzi, con i danni da climate change e sovrappopolazione diventerà sempre più ridiga) con curve di offerta ad elasticitù incrociata negativa, in relazione ad eventi meteo e guerre.

    LOL

    2.anche i paesi del I°mondo, avranno danni da Climate Change come quelli del II° e del III°mondo: i paesi del I° e II°mondo non vivono nell'IPERURANIO, mancheranno loro risorse e le sottrarranno da priorità di ordine inferiore per soddisfare priorità emergenti, impellenti, nazionali, di ordine superiore!

    LOL

    3.I paesi del I°mondo e del II°mondo pagheranno danni da climate change ai paesi del III°mondo quando gelerà l'inferno (ossia a colpi di armi nucleari tattiche)

    LOL

    4.Il meccanismo delle assicurazioni e contro-assicurazioni é inefficace per danni certi!.
    E' cosa nota, si pensi alla crisi sub-prime ed alla catena sistemica di fallimenti causati dalla contro-assicurazione e dalla diffusione di crediti cartolarizzati in debiti, poi diventati "cespiti tossici".

    Non ci saranno MAI risorse sufficienti per coprire i danni diretti ed indiretti da climate change.

    Non serve essere un matematico od un finanziario: un banale studente delle Superiori in III°ITC che studia la capitalizzazione composta e le assicurazioni, sa che il business delle Assicurazioni si regge sulla probabilità, perché se tutti gli assicurati battessero cassa per avere risarcimenti danni per i quali si sono assicurati, le riserve matematiche delle Assicurazioni non basterebbero MAI a coprire i rischi di tutti gli assicurati. Infatti, le assicurazioni non assicurano per danni certi ma solo danni possibili oppure a bassa probabilà e mettono pure delle franchigie. Il meccanismo della spartizione del rischio con la contro-assicurazione viene accettata solo se l'evento é poco probabile. I danni da climate change non sono poco probabili, dato che il fenomeno é reale ed é in atto con MEGA TREND che s'amplieranno nel tempo per magnitudo e frequenza e complessità con concatenazione di eventi nella dimensione militare!

    Siamo alla "finanziarizzazione del problema" e lontani dalla soluzione.
    Siamo sempre come approccio a Kyoto (con le quote negoziate) che non hanno prodotto un ca**o

    LOL

    A questi incontri dovrebbe andare il prof.Tartaglia e riproporre il suo speech "PERFETTO" del 2013 al Polito
    https://youtu.be/Mk_e9JGhf2A

    Ma queste cose non si possono dire, perché nessuno deve sapere che "Limits to Growth" fece una stima corretta [1970,2070] del collasso.


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  8. https://off-guardian.org/2022/11/18/g20s-globalist-pledge-commits-to-vaccine-passports-digital-currency-much-much-more/
    ma che sono tutti d’accordo era ben chiaro da come hanno dipanata la pandemia. Se poi qualcuno volesse fare il furbo, mi piacerebbe sapere quante termonucleari al cobalto (le cui radiazioni sono in grado di annullare qualsiasi forma di vita sulla terra) sono schierate nei fondali marini e sottoterra. Orlov ha parlato di 5 poseidon russi da 100 chilotoni, che riemergono da 1000 metri di profondità ogni talquando per ricevere l’ordine di non esplodere e annientare qualsiasi forma di vita terrestre. Sono programmati per la distruzione del mondo e solo l’ordine cifrato li ferma. Così i russi, ma sono sicuro ogni potenza nucleare, si sono assicurati la sopravvivenza. Lo stesso Putin ha dichiarato che un pianeta senza la Russia non interessa. Il significato mi sembra chiaro. Cercano di andare d’accordo sotto la supervisione di Schwab e soci, che in questo caso è poco più di un moderatore per salvare il salvabile. Mi pare che il GR sia il progetto per salvare il salvabile e non mi meraviglia che l’obbiettivo sia annichilire le socialdemocrazie occidentali che consumano da sole il 50-55% delle risorse.

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    1. Mago, la testata al cobalto del Poseidon non è di 100 chilotoni (cioè 0,1 megatoni), ma sembra sia da 10 megatoni (la bomba di Hiroshima era di appena 15 chilotoni, fa un po' te)! Inoltre non è progettato per annientare qualsiasi forma di vita terrestre, ma lo è per contaminare con il cobalto radioattivo ampi tratti di mare per rendere impossibile il nutrirsi di pesce ai sopravvissuti della guerra nucleare. Certo che il genio umano viene impiegato proprio bene...

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  9. https://comedonchisciotte.org/un-gran-giuri-per-le-violazioni-dei-diritti-umani-commesse-durante-la-pandemia/#comment-336856
    se ce la facciamo da noi a fermarli, è meglio, anche se tante volte nella storia i nuovi padroni (Bolscevici, Napoleone) non si sono comportati molto meglio dei vecchi. Il progetto finale degli attuali è senz’altro un mondo con qualche centinaia di mln di schiavi borg per i loro bisogni. Il sogno delle batterie umane di Matrix che diviene realtà.

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  10. osservando la quantità dei rifiuti depositati per la raccolta differenziata fuori dalle case, ho notato una diminuzione specie in quello del vetro (molte meno bottiglie di birra, il vino ormai era sostituito), ma anche negli altri componenti. Significano meno consumi. Il risultato saranno fallimenti, chiusure e perdite di posti di lavoro. Per fortuna per ora, nonostatnte il calo di estrazione di circa 5 mbd, il petrolio lo lasciano consumare senza infierire sul prezzo, come hanno fatto con gas, carbone e corrente, perchè sanno benissimo che se lo lasciassero seguire le famigerate e false leggi del mercato, propinate come fossero quelle inesorabili della termodinamica, il castello di carte dell'economia consumistica verrebbe giù tutto di botto e questo non è certo nei loro programmi. Come si è visto dal covid in poi la tecnica è quella di Quinto Fabio Massimo, il TEMPOREGGIATORE. Cosa stanno aspettando ce lo dirà solo il futuro.

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  11. https://www.g20.org/wp-content/uploads/2022/11/2022-G20-Bali-Update.pdf
    siamo l'unico paese al mondo con il vergognoso obbligo vaccinale infantile introdotto dalla collusa Lorenzin nel 2017. La bambina di miei conoscenti di un anno alla riunione dei bambini nati nel 2021 indetta dal mio comune quest'estate era probabilmente l'unica non vaccinata ed è stata presa in collo dal sindaco sul palco, che l'ha mostrata a tutti indicandola come la più bella infante del comune di 20000 anime (forse anime andava bene una volta, ora meglio dire abitanti). Che i vaccini stressino l'organismo è risaputo, come tutte le sostanze chimiche a cominciare dai farmaci e i bambini odierni sono colpiti da allergie al 50% del totale a differenza dei loro coetanei di 50 anni fa, che lo erano solo al 2-3%. Siamo il paese che sta facendo di più per distruggere la salute dei suoi figli, come possiamo sperare che l'eliminazione rimanesse concentrata solo sui nuovi nati. I molti decessi in più, gli eventi avversi, l'aumento dei tumori dimostrano la volontà effettiva di depopolazione. L'inflazione, la riduzione dei consumi, i sacrifici materiali imposti con la scusa dell'aumento dei prezzi energetici servono solo ad aumentare il dolore imposto e ho paura che siamo solo all'inizio, nonostante le parole rassicuranti dei truffatori di regime. Qui da noi non possono imporre le politiche zero covid come in Cina, principalmente per non far crollare da subito il commercio mondiale, ma se non basterà la guerra farlocca, sono pronti a riaprire le TI anche se tante persone hanno capito che conviene scappare dagli ospedali o farsi tirare fuori da un avvocato da quei luoghi di sterminio autorizzato prima che sia troppo tardi. Io soffro da 15 giorni di tosse senza altri sintomi tranne una febbriciattola iniziale che è sparita dopo 3 giorni di augmentin e mi curo con prodotto omeopatici, cortisone, vitamine. La tosse è sempre qui, ma prima del covid passavo interni inverni a tossire ed ero considerato una persona sostanzialmente sana, ora ad ogni colpo di tosse mi guardano in cagnesco, perchè col terrore e la paura indotti sono diventati in tanti dei cani, pronti a farsi terminare in qualche TI o da qualche conseguenza nefasta vaccinale.

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