Dettaglio della profetessa di Delfi di John Miller (1891


lunedì 31 agosto 2020

Recensione de "Il Mare Svuotato"

                                                       


Di Walter Mola

 

 Diciamolo subito: è un bel libro, probabilmente il  migliore scritto da Ugo Bardi, questa volta in compagnia di una ricercatrice Ilaria Perissi, ma lo stile, il modo, con cui  ti presenta un problema grave come l'esaurimento della disponibilità  ittica a livello planetario è coinvolgente e ben documentato, il suo.

Il titolo riprende un altro bel testo scritto nel 2011 sempre per Editori Riuniti, “La Terra Svuotata” in cui si parla dell'esaurimento dei minerali. Ne “Il Mare Svuotato” si affronta il tema del superamento della capacità di rigenerazione dei pesci con una pesca industriale che non tiene conto minimamente dei cicli biologici con l'idea tipicamente estrattivista con cui si va avanti fino all'ultimo. Lo dimostra molto bene facendo notare che ormai oltre la metà del pesce consumato proviene da allevamenti con tutte le problematiche connesse. Gli allevamenti intensivi  sono già fonte di guai sulla terra ferma figuriamoci in mare.

Il libro non si limita all'elenco di disastri causati dall'uomo in mare ma dimostra come di fronte ad un limite evidente (la diminuzione del pescato) invece di comprendere i cicli naturali,  la risposta  sia stata da un lato con l'incremento della capacità dei pescherecci e dall'altro dalla ricerca di nuove aree. 

Utili i riferimenti alla storia dell'esaurimento, quasi estinzione, dei più grandi abitanti dei mari: le balene. Soggette ad una caccia spietata nell'800 erano quasi sparite ma secondo i balenieri non si trattava di estinzione ma di timidezza, si proprio così, dicevano che le balene erano diventate timide e non si facevano più vedere.

Mi è piaciuto molto il riferimento ad equazioni come quella di Lotka-Volterra che spiegano molto bene l'equilibrio tra predatori e prede che in realtà in mare si è rotto da tempo il super  predatore è l'uomo . 

Interessanti tutte le esperienze citate (da cui non si impara mai) in cui si supera la capacità riproduttiva e la “risorsa” sparisce. L'estinzione dello storione e la scomparsa del caviale sono emblematiche come il Merluzzo e il Salmone in certe aree del Nord Atlantico.

Non si parla solo  di pesca ma ci sono continui richiami all'inquinamento, all'esaurimento delle risorse, alle risposte sempre inadeguate e in ritardo alle evidenze di sovrasfruttamento. Si parla pure di idee strampalate come l'estrazione di minerali dall'acqua di mare.  

Mi viene in mente un vecchio Topolino in cui Pippo correva come un matto con la macchina per arrivare prima che la benzina finisse, ecco sembra che l'uomo stia facendo questo, consumare tutto, sempre ed eventualmente rallentare un poco per consumare comunque tutto più a lungo. In mare si sta facendo  questo, addirittura sottraendo il cibo direttamente ad altri legittimi pescatori: gli altri pesci, gli uccelli, balene.

Non mancano i consigli: mangiare pesce o no? Se non si è vegani o vegetariani meglio il pesce piccolo, meno inquinato e ancora disponibile, per quanto non si sa.

wm



                                                          Il Mare Svuotato

                                                 di Ugo Bardi e Ilaria Perissi

                                                           Editori Riuniti

                                                            303 pagine

                                                             18 Euro

5 commenti:

  1. però un pò di negazionismo è frutto anche di queste posizioni un pò arroganti ed autoritarie, mi scusi il prof, da professorini, che danno per scontato quel che succederà come se le masse di locuste potessero capire ed accettare il pensiero catastrofista. L'altro giorno un troll mi accusava di non aver capito l'entropia, visto che il solo fatto di citarla, gli impediva di negarne l'esistenza. Ovviamente non sapeva un acca della materia, ma questi sono bravissimi nella menzogna e nell'inganno. Poi cadono in errori che solo i più esperti ed intelligenti possono cogliere. D'altra parte, come diceva San Paolo delle cose dello spirito, che erano follia per chi non credeva, anche per questi è follia un mare svuotato colle pescherie piene di pesce. Tanta gente non crede nemmeno ai suoi occhi, figuriamoci a quello che dicono gli occhi.

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    1. Mago, permettimi di citarti il vangelo: Mc 10,25; Mt 19,24; Lc 18,25

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    2. Vangelo mi pare più rispettoso per la Parola di Dio, comunque non sono più giovane, nè ricco, almeno nel senso evangelico, che ha nel mio caso più il significato di non essere moralmente schiavo dei soldi,che poi sono convinto non valgono quello che si crede e colla depletion diventanno probabilmente carta straccia: https://en.wikipedia.org/wiki/Modern_Monetary_Theory.
      Come al solito in base a questa teoria, ci hanno raccontato un sacco di frottole, ma al popolo bue non si possono dire le cose come stanno. Ormai mi sembra lapalissiano. D'altra parte l'avidità di soldi, potere, donne è più che comprensibile per chi non rifiuta il peccato, perchè almeno si sente un pò al riparo da queste tentazioni, in quanto cerca di dargli il giusto peso. Poi giudicherà Gesù, ma, come dice Lui, se basta la buona volontà....

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  2. https://crashoil.blogspot.com/2018/11/world-energy-outlook-2018-alguien-grito.html
    è sconcertante rileggere, alla luce degli accadimenti recenti, come certe considerazioni fossero molto vicine alla realtà futura. Ma due anni fa non potevamo saperlo, perchè del futur non v'è certezza.

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  3. La Billi. Su mascherine e trecce.
    Aggiungo io: mostri con le trecce.

    https://scenarieconomici.it/respireremo-mascherine-cosa-succede-alle-mascherine-usate-di-debora-billi/

    Guido.

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