sabato 17 luglio 2021

L'Errore di Bocelli: una Piccola Lezione di Statistica Applicata al Covid e al Cambiamento Climatico

 

Il disastro delle alluvioni in Germania in questi giorni è stato spesso attribuito al cambiamento climatico. E' probabilmente vero che il cambiamento climatico c'entra qualcosa, ma bisogna stare  attenti a correlare eventi singoli a fenomeni generali. Altrimenti facciamo quello che chiamo qui "L'errore di Bocelli"


Vi ricordate, forse, di come Andrea Bocelli sia stato pesantemente criticato l'anno scorso per le sue dichiarazioni sulla pandemia di Covid in Senato. Aveva dichiarato di "non aver conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva" a causa del covid. 

Come succede spesso, Bocelli era stato più che altro frainteso. Sicuramente non aveva intenzione di dire che l'epidemia non esisteva o che non moriva nessuno. Ma si sa che una volta che la polemica comincia sui social, non si ferma più.

Ma, a parte la polemica, proviamo a esaminare le affermazioni di Bocelli da un punto di vista statisico. Cosa ne possiamo dire?

E' difficile trovare dati statistici per quante persone sono passate dalla terapia intensiva con il covid nel 2020, ma da qualche estrapolazione, sembra che il loro numero sia comparabile a quello dei deceduti. Vediamo allora di fare il ragionamento in termini di mortalità. Limitiamoci a un anno di dati, quelli del 2020. I dati per il 2021 non sono molto diversi anche se, ovviamente, non li conosciamo ancora.

Secondo ISTAT, nel 2020 abbiamo avuto 75.891 decessi di persone positive al test covid. Questo numero è probabilmente esagerato per vari motivi: sia per i falsi positivi, sia perché il fatto che molti dei morti definiti "da" covid sono di persone decedute per altri motivi. Ma prendiamo questo numero per buono. Questo vuol dire che la mortalità da Covid nel 2020 è stata circa dello 0,1% (0,13% per l'esattezza) della popolazione italiana (60 milioni). In altre parole, circa una persona su mille in Italia è morta da o con il covid nel 2020.

Ora, mettiamoci nei panni di Bocelli, o di chiunque di noi: qual'è la probabilità che una persona che conosciamo muoia con il covid? Questo ovviamente dipende da quante persone conosciamo, il che è molto variabile. Possiamo comunque stimarlo usando il "numero di Dunbar," le persone a cui siamo vicini, quelli che consideriamo amici, oppure i parenti abbastanza stretti. Si stima, grosso modo, che sia intorno a 150.

Qual'è la probabilità che un tuo amico (uno dei 150) muoia in un certo anno? Beh, il calcolo è presto fatto: ogni anno in Italia muoiono circa 600.000 persone, approssimativamente l'1% della popolazione. Vuol dire che dei tuoi amici ne dovrebbero morire, statisticamente, circa 1-2. Ovvero, ogni anno, in media, dovresti trovarti a essere presente a uno o due funerali. 

Non so voi, ma per quanto riguarda me, il conto torna. Per esempio, l'anno scorso ho visto il funerale di tre miei amici (nessuno, incidentalmente, morto da o con il covid). Non è detto che sia così tutti gli anni: si sa che le statistiche sono solo delle probabilità. Ma se cominciassi a vedere decine di funerali di miei amici ogni anno, allora sarebbe giusto per me domandarmi cosa sta succedendo: peste nera, carestia, pulizia etnica o cosa? Per fortuna, non sta succedendo niente del genere (perlomeno al momento). 

E adesso andiamo al punto: qual'è la probabilità che uno dei nostri 150 amici muoia di covid in un certo anno? Facile: è circa l'uno per mille di 150. Ovvero, circa il 15%. In altre parole, hai il 50% di probabilità in 4 anni che un tuo amico muoia di Covid. 

Quindi, l'osservazione di Bocelli era statisticamente corretta. Per la maggior parte di noi è improbabile conoscere qualcuno che sia morto di covid in un certo anno. (attenzione che qui si parla di conoscenza personale diretta). 

Ovviamente, l'errore di Bocelli era di partire dal particolare per andare al generale. Non si fa così nella statistica. Si fa esattamente il contrario. Le statistiche sulla mortalità ci possono dire varie cose sulla probabilità che abbiamo di morire, ma non se moriremo oppure no. Così, il fatto che uno abbia o non abbia degli amici che sono morti di covid non ci dice nulla sull'intensità della pandemia.

L'errore di Bocelli viene fatto spesso anche quando si parla di riscaldamento globale. E lo si fa da tutte e due le parti del dibattito. Quando si parla di temperature, trovi sempre quello che dice "ma qui da me oggi fa freddo. E allora dove sta questo riscaldamento globale?" Simmetricamente, c'è sempre qualcuno che dice, "Ha piovuto forte e mi si è allagata la cantina: è colpa del riscaldamento globale." 

Stesso errore: partire dal particolare per andare al generale. Non funziona così. Il riscaldamento globale si manifesta come una media. Poi, la frequenza di certi eventi, tipo onde di calore, o altri fenomeni estremi, aumenta con l'aumentare delle temperature. Quindi è sensato dire che ci aspettiamo più ondate di calore e più eventi estremi, tipo le alluvioni in Germania in questi giorni. Ma non andate a tirar fuori conclusioni generali da singoli eventi: è l'errore di Bocelli. 

 

21 commenti:

  1. comunque bisogna scegliere se fidarsi del proprio cervello, se uno ce l'ha, e della propria capacità osservativa empirica o dei media per conformare le proprie azioni al miglior comportamento possibile. Poi se si ha, come me, potenti armi contro questi comportamenti sbagliati che sono i consigli evangelici e la preghiera spirituale, si ha il massimo della capacità intellettiva etica necessaria per vivere al meglio. Fossi ateo, potrei dire che le illuminazioni avute nella preghiera sono frutto del rilassamento e della tranquillità che si raggiungono in quel particolare stato mentale, ma se fossi ateo, probabilmente non darei peso alla preghiera stessa e perderei completamente questa possibilità di massima capacità etica. Poi ci sono persone splendide anche se fondamentalmente atee, però come nel caso del mio miglior amico deceduto il 24 agosto 2019, quindi pre-covid, spesso hanno una sensibilità spirituale fuori del comune. Difatti lui apprezzava molto la spiritualità e aveva un senso dell'immateriale innato, anche se non gli dava importanza da un punto di vista etico morale. In fondo faceva anche lui lo sbaglio di Bocelli: non collegava le sue osservazioni empiriche a un più vasto universo.

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  2. UGO,

    il tuo ragionamento vale per il COVID-19 e per il RISCALDAMENTO GLOBALE.
    Non vale sempre.
    Dici che è "statistica applicata".
    Se io vengo di fronte a te e ti sferro un pugno in viso, penso che non hai bisogno di altro per stabilire che io per te sono un individuo pericoloso. Ti basta quell'unico evento.
    Ho scritto questo per maggiore completezza al post :-)

    Tiziano

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    1. Beh, vero. Ma questo non c'era bisogno di spiegarlo in un post!

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    2. In effetti questa sua osservazione è molto interessante dal punto di vista epistemologico e forse permette di focalizzare sulla natura dell'evento unico. In realtà, se ci togliamo almeno in parte dalla visione matematico-fisicalista (riduzionista) della scienza e cominciamo finalmente ad assaporare anche una nuova versione della scienza molto più moderna e aggiornata, ci accorgiamo che effettivamente il target della ricerca attuale è costellato di "eventi unici". La biologia è emblematica da questo punto di vista, in particolare per quanto riguarda la biologia evoluzionistica in cui l'evoluzione è per certi versi imprevedibile proprio in quanto fenomeno in parte casuale e non finalistico. La sociologia e l'economia lo sono altrettanto. Tuttavia, sia il pugno che l'ondata di calore o il fallimento di un'azienda entrano sempre in una casistica spiegata da qualche teoria e che può essere modellizzata proprio come nell'esempio riportato dal prof.Bardi. In sostanza, io penso che gli unici "eventi unici" che rappresentano ancora un grosso problema per l'indagine scientifica siano quelli che rappresentano effettivamente delle novità non ancora descritte da alcuna teoria o modello, come per esempio certi fenomeni paranormali (se esistono), alcuni passaggi cruciali (emergenti) nella storia dell'universo come per esempio l'origine dell'universo stesso o della vita, oppure, per ipotesi, il ritrovamento un domani di popolazioni di cigni verdi o di uomini con le branchie...

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    3. Sempre però il problema è come si interpreta la tua magnifica risposta Fabio, la tentazione umana è che ogni evento che capita a ME è unico, irripetibile e speciale quindi non dentro la statistica ma l'eccezione. Sono d'accordo con te che esistono fenomeni naturali non ancora indagati e meraviglie tutte da scoprire, la mia abitudine però è che più eccezionale è il fatto più devono essere le prove.
      Un esempio su tutti è la vicenda di Gustavo Rol, personaggio eclettico che entra nella categoria del paranormale, sicuramente le prodezze sono ampiamente documentate da testimoni e lui personalmente non ne ha tratto una carriera (nessun profitto direttamente correlato). Verità, fantasia o qualcosa in mezzo di spiegazioni se ne possono dare molte ma, nonostante l'eccezionale, il mondo è proseguito uguale a prima.
      I cigni neri invece sono statistiche e biologia, in Australia sono solo di quel colore, nonostante la definizione "cigno nero" per indicare un fenomeno raro e imprevedibile rimanga!

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  3. Purtroppo quì si parla di scienze "dure" (legate alla matematica-fisica) ma il mondo umano vive di sociologia, siccome siamo animali parlanti nella maggioranza dei casi l'unico evento reale è quello che avviene nella tribù allargata, a portata di vista e dentro il limite del nostro già conosciuto, tutto il resto è "fato", volontà di dei imperscrutabili o comunque forze immanenti che definiamo "natura".
    Senza andare lontano esiste uno stuolo di persone che cercano solo cibi "naturali", medicine "naturali" o altro "naturale" senza sapere ciò che intendono per "naturale", dei cibi ci si preoccupa dei pesticidi o simili dimenticando i disastri che comuni infezioni dei raccolti hanno fatto disastri sia con carestie devastanti che con inquinanti "naturali" (le micotossine in primis delle quali l'LSD della Segale Cornuta è esempio), delle medicine si vuole l'estratto "naturale" senza sapere che spesso i principi attivi o le loro componenti maggiori sono proprio estratti e così via.
    Su questo blog poi è d'uso il "freek of the week" climatico con citazione di singoli eventi o notizie di rinforzo alla convinzione supposta di un Apocalisse imminente con la biblica "salvazione dei giusti" (climatici), un normale impulso derivato dal tribalismo e dalla programmazione neurale di base purtroppo un filo contrastante con gli interessanti lavori portati che vantano un notevole taglio scientifico. Ripeto spesso che non concordo su molte previsioni al di fuori del perimetro de "i limiti dello sviluppo" perchè non vedo credibili certe proiezioni molto lineari, sull'effetto della CO2 in atmosfera concordo parzialmente sulla relazione con l'aumento di temperatura con gli effetti prevedibili di eventi con disponibilità energetica maggiore (uragani e inondazioni in primis) ma non credo in una deriva venusiana: il carbonio nel sottosuolo è stato accumulato durante il carbonifero estraendolo dell'atmosfera quindi per logica durante quel periodo le concentrazioni di CO2 erano enormemente più elevate ma compatibili con una biosfera, probabilmente visti i depositi a ciò era accompagnata una serie di eventi atmosferici di vasta intensità in grado letteralmente di spazzare intere foreste. Per questo vedo le misure prese come necessarie a salvare gli umani e non a "salvare il mondo" ma soprattutto una logica strada per una pacifica convivenza con un mondo dotato di risorse finite, uno smettere di fare i bambini ed un iniziare a comportarsi da adulti responsabili.
    Purtroppo serve una classe dirigente con un pensiero logico-scientifico in grado di valutare le necessità nelle varie scale e non i Buccelli, d'altra parte se non riusciremo a superare i nostri limiti mentali sempre più vedremo assurgere al comando incarnazioni di un "minimo comune denominatore" nella forma di qualunquisti mediocri in cui identificarsi per una comunanza di difetti e bariere mentali..... il film Idiocracy in questo è praticamente una profezia!

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  4. 1.Io ne conoscevo di vista un paio di persone morte nel 2020 per covid a Livorno.
    E numerose persone che conosco di vista, Livorno e nell'aretino, so che si sono prese il Covid ma per fortuna loro, sono sopravvissute.

    L'altro anno, ho visto gli appelli protesta e di dolore dell'associzione "Noi denunceremo".
    Persone più giovani di me, sopravvissute la Covid, che raccontavano in modo straziante come avevano perso i genitori anziani. Io ho i genitori anziani, per fortuna SGRAT-SGRAT-SGRAT nella mia città
    1.non c'è lavoro
    2.non è città turistica
    3.non ci sono seconde case
    sino ad oggi a Livorno ce la siamo passata benino, SGRAT-SGRAT-SGRAT
    siamo la migliore seconda città della Toscana con meno infetti e quindi meno morti.

    Siccome non sono un sasso ma sono una persona empatica, ho sottoscritto il canale youtube di "Noi Denunceremo"
    https://www.youtube.com/channel/UCTEr1xYPgcvRe1Exv_fpuvw

    Invito tutti, a sottoscrivere il canale youtube dell'associazione: non solo per empatia, ma per solidarietà umana. E poi perché le ragioni per invocare la Magistratura, ce ne sono a cataste!

    Die Arbeit der Covid macht dich frei
    https://mio-radar.blogspot.com/2021/04/die-arbeit-der-covid-macht-dich-frei.html

    In Italia MINIMO ASSOLUTO +166 infetti a 2gg di Sars-cov2, accadde il 20/6/2020
    https://mio-radar.blogspot.com/2021/06/in-italia-minimo-assoluto-166-infetti.html

    PD, M5S, LEU vogliono la morte degli italiani per Covid!
    https://mio-radar.blogspot.com/2021/07/pd-m5s-leu-vogliono-la-morte-degli.html

    2.Per capire gli eventi meteo, bisogna informarsi sulla climatologia.

    25/2/2021 ScienceDaily: Gulf Stream System at its weakest in over a millennium
    https://www.sciencedaily.com/releases/2021/02/210225113357.htm

    3/3/2021 LiveScience: The Gulf Stream is slowing to a ‘tipping point’ and could disappear
    https://www.livescience.com/gulf-stream-slowing-climate-change.html

    queste cosine, confermano quanto già si sapeva da molto tempo!.

    E’ probabile che il “severe weather” degli ultimi giorni in nord Europa, sia stato coadiuvato dalla debolezza della AMOC

    16/7/2021 AlJazeera: Germany, Belgium floods toll passes 120, with many missing
    https://www.aljazeera.com/news/2021/7/16/germany-belgium-floods-over-100-deaths-hundreds-missing-live

    questi eventi climatici estremi, sono compatibili con quanto atteso, dai modelli climatologici nel caso di uno spengimento della AMOC

    https://mio-radar.blogspot.com/search?q=amoc

    1. I mass media riportano eventi, che non sono niente di nuovo: sono Eventi Sentinella.
    2. Non c’è niente d’imprevisto, in termini di tendenze meteo e climatiche.
    3. Non vale la pena IMHO commentare tale eventi.
    4. Si dovrebbe aver capito IMO che il severe weather in nord Europa, causerà la chiusura di Fondi UE dell’accoglienza ai migranti e l’affondamento del concetto europeo di “profugo climatico”.

    Sarebbe utile, cancellare il concetto europeo di “migrante & profugo climatico” prima che questo possa catalizzare flussi migratori Africani verso il Nord Est Africa, facendolo saltere per aria, per un fattore PULL.

    Anche perché, a causa della dittatura dei fatti, presto tutti dovranno pupparsi la WW3 road map theory 🙂
    https://mio-radar.blogspot.com/2017/10/wwiii-road-map-theory.html

    Certo!, la “WW3 road map theory” non sarà esattamente la realtà futura, perché probabilmente la storia s’addenserà in un qualche interstizio irrazionale, ma IMHO la WW3 road map sarà una buona approssimazione della realtà futura!.

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  5. Aggiungerei soltanto che quello che il prof.Bardi ha descritto benissimo e che per questo caso specifico chiama "errore di Bocelli" è un processo cognitivo molto diffuso, anche se sbagliato, perchè in realtà ci risulta molto facile e intuitivo. E' infatti anche per questo motivo che esistono la scienza, la matematica e in particolare la statistica, la quale è probabilmente il mezzo più efficace di cui disponiamo per costruire modelli scientifici affidabili dei fenomeni naturali e sociali. Purtroppo la verità è che soltanto poche persone conoscono bene e sanno utilizzare comunemente le basi concettuali che la statistica ci offre. Ed ecco quindi spiegata l'esistenza dei soliti discorsi da bar che lo stesso Bardi ricorda: ma quale riscaldamento globale se quest'anno ha fatto -10°C, ma quale danno da fumo se mio zio ha sempre fumato ed è campato 100 anni, l'omeopatia funziona perchè ho preso un prodotto omeopatico e sono guarito dall'influenza, mio cugino ha preso il Covid ed è sano come un pesce, il vaccino X non funziona perchè ho preso la malattia e così via. Non dobbiamo mai dimenticare infatti che noi siamo soltanto un piccolo uno su sette miliardi e quello che ci capita nella nostra esperienza quotidiana è quindi soltanto un minutissimo particolare su tutte le infinite possibilità di realizzo che determinati fenomeni hanno.

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  6. Le persone si perdono in chiacchiere, anche in ambito ecologista. Andrò fuori tema, ma è inevitabile.
    Sappiamo che gli allevamenti intensivi (ma anche quelli non intensivi sono tutt'altro che innocenti), oltre ad essere dei luoghi eticamente atroci (vedasi la recente inchiesta sugli allevamenti del consorzio del Grana Padano), sono anche giganteschi generatori di vari tipi di inquinamento: chimico, biologico, e certamente anche atmosferico. Gli allevamenti intensivi sono la principale fonte di emissioni climalteranti. Nella gran parte dei casi, la carne, i latticini e le uova che comperate provengono proprio da questi brutali ed insostenibili fabbriche di malsane proteine animali. E fanno male alla salute. Tuttavia, le organizzazioni transazionali né i vari governi nazionali intendono agire per eliminare gli allevamenti. I consumatori, ovviamente, vuoi per egoismo vuoi per ignoranza, se ne fregano. Ed anche la medesima comunità scientifica è tutto sommato tiepida. Non saranno le automobili elettriche né i pannelli fotovoltaici a salvare il salvabile. Certamente questi sono di grande aiuto per un miglioramento degli indici di salute ambientale ed umana, ma urgono cambiamenti ben più radicali e soprattutto definitivi. Occorre un piano di decrescita, ma ciò significherebbe smontare l'attuale, malvagio sistema economico-industriale. È, forse, un'utopia. Non mi resta che fare appello alle coscienze individuali: se avete davvero a cuore il futuro della biosfera e delle sue innumerevoli specie viventi, adottate quanto prima un'alimentazione vegetale, o quantomeno basata principalmente sui vegetali. È pur vero che anche l'agricoltura dei vegetali può essere una potenziale matrice di diversi squilibri ecologici, ma è innegabilmente "meno peggio" (ergo molto meno impattante) rispetto alla produzione industriale di cibi animali, che sono eco-distruttivi, pericolosi per la vostra salute ed eticamente crudeli.

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    1. Plant
      Condivido molto di quello che scrivi, io pure sono vegetariano convinto.
      Però le cose non sono così semplici.
      Ad esempio qui trovi una buona trattazione dell'argomento
      https://smallfarmfuture.org.uk/?p=1791

      C'è pure il libro. A small farm future, ma non te lo consiglio perché è scritto in un inglese molto difficile, con espressioni gergali introvabili persino sui dizionari più tosti.
      Meglio il blog. Tra l'altro la parte dei commenti è sempre molto interessante
      Fuzzy

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    2. l'altra sera ero a San Baronto sul Montalbano e ho visto tante auto straniere e molte con la "D", che non vedevo da molti anni da prima del covid. Sto vedendo un intensificarsi di voli dall'aeroporto di Firenze, il che significa il successo del green pass. Non penso sarà l'alimentazione corretta da sola a salvare il pianeta, perchè se uno diventa vegano e i suoi usi e comportamenti rimangono distruttivi e inquinanti, a cosa è servito? Bisognerebbe tornare all'autoproduzione, come nel medioevo, ma prima bisogna finire gli idrocarburi e riportare la popolazione mondiale sui 500 mln, oppure attuare un piano di riduzione e di popolazione e di consumi, che non può essere certo accettato. In fondo è quello che era stato proposto da LTG e vediamo come è andata a finire. Ma certe volte a fare i conti avanti all'oste.....

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    3. Purtroppo temo che il tuo sia fiato sprecato... Tutte queste cose venivano dette, insieme a tante altre, al G8 di Genova da chi era lì per manifestare pacificamente, si è visto come è finita e come è proseguita inesorabilmente e instancabilmente la marcia del sistema economico attuale, al grido di "crescita, crescita, crescita!". Come il Titanic l'umanità sta andando dritto verso un gigantesco iceberg, quindi teniamoci pronti e iniziamo a prepararci per i cambiamenti che ci investiranno nei prossimi decenni.

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  7. @ Plant Power 18 luglio 2021 20:09
    a prescindere se ci sarà o non ci sarà una riduzione totale e quindi efficace (comprensiva degli impatti di I°,II°,III°mndo) e planetaria dei gas serra da cause antropiche, l'unico settore che sicuramente non potrà avere compressioni sui gas serra é il settore agricolo. C'è sovrappopolazione, servirà tanto cibo e le zone fertili si contrarranno in termini di superficie per danni da climate change nei vari continenti e serviranno serre, robot, meccanizzazione, fertilizzanti, disserbanti, lotta biologica, piante geneticamente modificate ecc... ogni cosa per ridurre la fame, che IAC assieme ai danni da climate change e sovrappopolazione, causeranno guerre (specie nel mediterraneo)

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  8. riguardo alla muia visita a san baronto aggiungo che tedeschi e belgi erano con me alla gastronomia dell'indicatore e loro acquistavano salumi e bibite gassate, insomma robaccia. Io mi sono accontentato di una pizza ai funghi e di melanzane alla parmigiana, così i nitriti e i nitrati cancerogeni li lascio volentieri a loro e a quelli cui piace nutrirsi di quella robaccia.

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  9. Post corretto nella sua stringatezza...( Ci sarebbe da aggiungere senza lockdown in quanti sarebbero morti e sopratutto quanti sono i morti indiretti, cioè da non cura delle altre patologie) Saluti prof.

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  10. Stesso errore: partire dal particolare per andare al generale.

    Non l'avevo letta. Detta così mi pare una affermazione un pò coraggiosa. Uno può pensare che il metodo induttivo (le sensate esperienze di un vostro corregionale) non sia più valido. Stessa cosa dicasi, nel campo della statistica, per quella inferrenziale.

    Diciamo che i morti covid e le alluvioni da cambiamento climatico sono fenomeni rari. Dunque mal si prestano, soprattutto le seconde, ad una analisi statistica. Anni fa il Mercalli insegnava che per gli eventi intensi (sarebbe meglio dire così che estremi), di per sè rari, non c'è un numero sufficiente di osservazioni per inferire (appunto) tendenze significative. Viceversa la temperatura, essendo un dato continuo, si presta bene ad avere lunghe e numericamente significative serie di misura. E qui però non c'è bisogno di misure per sentire che anche solo 30 anni fa non si tribolava così per il caldo e la correlata siccità.
    Il Bocelli può essere stato vittima dell'evento raro. Se fosse vissuto 100 anni fa avrebbe conosciuto molti morti in guerra, in battaglia o di malattia. Tutti noi abbiamo un nonno Cavaliere di Vittorio Veneto. E questo ci può dare qualche informazione sulla dimensione del fenomeno che ci funesta da un anno e mezzo.

    Guido.

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  11. https://crashoil.blogspot.com/2021/07/las-ilusiones-renovables.html?m=1
    Turiel mette vari paletti alla transazione ecologica. I più importanti sono secondo me la penuria di petrolio e i 30 anni di economia di guerra per provare ad arrivarci. Difatti allo stato attuale delle locuste lui chiama il post "Le illusioni rinnovabili". Certo che se si pensa di continuare il BAU come se niente fosse e voler tentate la transizione è proprio un'illusione.

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    1. Non c'è problema, la transizione è rimandata sine die, il BAU continua...
      https://www.lanotiziagiornale.it/editoriale/destra-ha-tradito-ambiente/

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    2. di invertire la rotta non se ne parla proprio, prepariamoci al peggio
      https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/07/20/ambiente-iea-emissioni-co2-verso-massimo-storico-nel-2023_4c2b8086-fda6-490f-947d-e46969fb3f56.html

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  12. Dalle prime analisi dall'evento estremo, qualche collegamento con le aumentate temperature ci sarebbe: maggiore umidità nell'aria unito al fenomeno delle 'tempeste lente', già osservate negli Stati Uniti, che cioè stazionano per molto più tempo in un luogo (dovuto all'indebolimento della corrente a getto a sua volta determinato dalla riduzione del differenziale di temperatura tra i poli e l'equatore, dato che i poli si stanno riscaldando a velocità maggiore), generano cicloni che scaricano quantità impressionanti di acqua.
    https://www.rinnovabili.it/ambiente/cambiamenti-climatici/alluvione-in-germania-nord-europa/

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