Dettaglio della profetessa di Delfi di John Miller (1891


martedì 28 gennaio 2020

Come Smentire la Scienza del Clima


Karl Popper e la falsificazione delle teorie scientifiche.

Cosa c'entra una cernia con la scienza del clima? Un po' è perché io e la collega Perissi stiamo lavorando al nostro nuovo libro sull'"Economia Blu" e quindi abbiamo i pesci per la testa. Ma, in realtà, c'è un nesso. Leggete qui di seguito e tutto vi sarà rivelato.


Karl Popper è un filosofo che si occupa di epistemologia e le sue idee hanno a che vedere con molte cose nella scienza, anche con i cambiamenti climatici. In sostanza, Popper dice che le teorie scientifiche si possono falsificare ma mai veramente "provare". Alle volte questa idea va sotto il nome di "principio del cigno nero". Uno può ragionevolmente sostenere che tutti i cigni sono bianchi, ma questa idea è soggetta a essere smentita se per caso qualcuno trova che da qualche parte c'è un cigno nero, o magari anche solo grigio. Insomma, una teoria può essere bella ed elegante quanto si vuole, ma basta un singolo fatterello, magari brutto e sgraziato, per smentirla.

Ora, se ci pensate bene, molto dell'impegno dei nemici della scienza del clima ha una base popperiana anche se, probabilmente, molti di loro non se ne sono resi conto (e nemmeno sanno chi è Popper). Quasi nessuno della scalcagnata banda dei denigratori si pone come obbiettivo di creare una teoria alternativa all'interpretazione corrente del cambiamento climatico (*). No, loro cercano il "cigno nero", il "fatterello bruttino" che invalida tutta la struttura. Gli esempi classici sono gli elefanti di Annibale, il vino in Inghilterra nel Medio Evo, la "terra verde" che sarebbe stata la Groenlandia al tempo dei vichinghi e cose del genere. Il ragionamento è che la scienza del clima prevede che sia il consumo di combustibili fossili a causare il riscaldamento globale, ma allora come sta che c'erano dei periodi caldi anche quando non si bruciavano combustibili fossili?

Questi sarebbero, appunto, "fatterelli bruttini" che dovrebbero invalidare la teoria del cambiamento climatico antropogenico, ma in realtà sono solo storie fantasiose senza base nei fatti. E anche se fossero veri, non invaliderebbero niente perché la scienza del clima NON dice che soltanto i fossili fanno cambiare il clima.

Ci sono anche  esempi un tantino più seri di fatterelli in contrasto con le teorie correnti. Uno è quello della "hot spot troposferica" che i modelli prevedevano e che fino ad alcuni anni fa non si trovava nei dati sperimentali. Se le cose restavano così, sarebbe stato necessario rivedere i modelli, ma ora la hot spot si vede, quindi questa storia non invalida più niente.

Più in generale, possiamo dire che Popper non ha torto, ma le sue idee vanno viste un po' in prospettiva. Diciamo che ci sono due tipi di teorie scientifiche, le "teorie-avannotto" e le "teorie-cernia." (vi dicevo che c'entrava la cernia in questo post!). Gli avannotti sono teorie appena nate, oppure non ancora cresciute, che nuotano indifese nel gran mare della scienza. Sono facilmente divorate dal primo squaletto che passa di lì. Le cernie, invece, sono dei bestioni grossi e cattivi che non si fanno mangiare facilmente neanche da uno squalo tigre. E tendono a divorare gli avannotti come se fossero grissini.

Le teorie-avannotto sono quelle che si falsificano facilmente con il metodo popperiano. Per esempio, arriva uno che ti dice che i cambiamenti climatici sono causati dalle variazioni nell'attività solare (c'è pieno di questi qui, lì fuori). Bene: mettiamo insieme in un bel diagramma l'attività solare e la temperatura terrestre, come vedete qui sotto.


Vedete? L'accordo è pessimo. Il fatterello distrugge la teoria, l'avannotto è divorato dalla cernia. Non era nemmeno una teoria: era solo una proposta di correlazione che poi, alla fine, non esiste.

Viceversa, pensate a una teoria bene assodata come la legge di gravitazione universale di Newton: non è una teoria-avannotto, è una teoria-cernia. Come la vorreste falsificare? Forse trovando un albero dove le mele cadono dai rami verso l'alto? Buona fortuna, chissà che non ne trovate qualcuno agli antipodi, dove notoriamente la gente sta a testa in giù.

E' anche vero che la teoria di Newton è soltanto un'approssimazione, una teoria migliore è la relatività generale di Einstein. Ma qui sta la differenza: la teoria di Einstein NON invalida la teoria di Newton. La integra descrivendo quello che succede in condizioni estreme, per esempio se vi trovate a essere risucchiati da un buco nero. Però, a meno che non vi capiti spesso di avere a che fare con dei buchi neri, la versione di Newton della legge di gravità vi basta e vi avanza.

La scienza del clima non è così assodata come la teoria della gravitazione universale, ma è comunque un bestione che non è facile da ingoiare per un pescetto appena nato. Il concetto di riscaldamento globale causato dai gas serra ha resistito a molteplici tentativi di falsificazione quando ancora era una bestiolina un po' delicata, al tempo in cui fu proposto, oltre un secolo fa. Adesso è parte di un intero edificio scientifico basato su almeno 50 anni di studi, esperimenti, e modelli. Allora, come vorreste demolire la scienza del clima? Dimostrando che i gas serra non assorbono nell'infrarosso? Buona fortuna: è una cosa nota da più di un secolo.

Questo vuol dire che la scienza del clima è "scienza accertata" e non cambierà più? Assolutamente no. Vuol dire solo che ha passato la barriera popperiana della falsificazione. A questo punto, la si può modificare, integrare, perfezionare, tutto quello che volete, ma certe cose rimangono accertate -- proprio come è accertato che le mele cadono dagli alberi. Non ci sono dubbi sul fatto che il CO2 sia un gas che riscalda la Terra, ma c'è ancora molto da discutere -- e se ne discute --  su quanto esattamente la riscaldi e in quale frazione rispetto ad altri fattori che alterano il clima: altri gas, l'albedo, le nuvole, eccetera. Andando avanti con gli studi si arriva a quantificare meglio il problema che abbiamo davanti, ma la sua natura di fondo non cambia.
 
Insomma, la scienza non è un sistema formale di aquisizione di conoscenza, è molto di più un sistema euristico che va avanti cercando di fare il meglio possibile. La scienza del clima non è una scienza esatta ed elegante come, per esempio, la termodinamica classica. E' una scienza complicata con tante incertezze. Ma è una scienza che va avanti, con quelli che ci studiano sopra che cercano di fare del loro meglio. Lo fanno nonostante gli sbalestrati che continuano a tirar fuori i Vichinghi e gli elefanti di Annibale.



_________________

(*)Nota: che io sappia esiste solo un modello che si può definire "serio" che cerca di costruire una teoria alternativa a quella che vede il riscaldamento corrente il risultato dell'aumento di concentrazione dei gas serra (ce n'è anche uno non serio, quello di Scafetta, ma un modello che non si basa su principi fisici non serve a niente). Il modello è quello della "cosmoclimatologia" di Henrik Svensmark, basato sulla correlazione del clima con l'intensità dell'irradiazione solare.

Oggi, il modello di Svensmark non se lo fila più nessuno. Non che fosse sballato in partenza, ma non era veramente un modello: rimane allo stadio di una proposta basata su una correlazione che si è rivelata molto debole. Ma il vero problema è che non è stato possibile trovare dei parametri del modello che lo mettano in grado di spiegare il rapido riscaldamento della Terra degli ultimi 30 anni circa. Ovvero, era anche questa una teoria-avannotto demolita da un fatterello bruttino. Non che questo abbia convinto i proponenti -- per gli esseri umani, cambiare idea sembra essere la cosa più difficile dell'universo e lo stesso Svensmark, invece di prendere atto che i dati non convalidavano la sua teoria, ha detto che la teoria era giusta e che erano i dati a essere sbagliati. Poi ha cominciato ad andare ai convegni sponsorizzati dallo Heartland institure (quelli che sponsorizzano anche il nostro Franco Battaglia). Non so se nell'epistemologia popperiana si tenga conto di quando uno scienziato va fuori di testa, ma in ogni caso non direi che quando succede non butta bene per il modello che quello scienziato ha proposto.





54 commenti:

  1. Sinceramente, forse sarebbe meglio distinguere fra teorie scientifiche nell'ambito della scienza "dura" degli esperimenti ripetibili, e quelle nell'ambito delle scienze storiche nelle quali il futuro non e' mai del tutto estrapolabile dal passato, perche' "unico" (tipo la biologia evoluzionistica, la paleontologia e piu' in generale la scienza dei sistemi complessi, compreso probabilmente il clima). Chiaramente nei due casi ha peso "falsificazionista" completamente diverso il singolo fatto anomalo, e Popper in questo c'entra poco o nulla. L'importanza di Popper, comunque, a mio avviso, e' nel suo ritenere che il futuro sia aperto, cioe' non predeterminato ne' predeterminabile in modo assoluto, in un certo qual modo Popper e' un nemico del determinismo storicistico: poi per quanto riguarda appunto le scienze storiche bisogna rassegnarsi al fatto che ogni scuola di pensiero cerchera' di tirare la ragione dalla sua parte: consoliamoci pensando che succede per il passato che in teoria dovremmo ben conoscere in modo univoco se non fosse appunto per la sua estrema complessita' che lo fa sembrare completamente diverso a seconda del punto di vista da cui lo si guarda, come insegna l'ermeneutica, figuriamoci per l'incasinatissimo presente o addirittura il futuro.

    Il problema e' che quando si e' in guerra gia' porre un dubbio puo' far passare dalla parte dei traditori passibili di "ban". Bertrand Russell durante la prima guerra mondiale, pur essendo figlio e nipote di importanti lord, si fece qualche mese di galera per "disfattismo", per aver pubblicamente sostenuto che la guerra andava evitata o avrebbe distrutto l'europa: ma anche lui, per il senno di poi (perlomeno quello di adesso ;), come Cassandra, aveva ragione.

    anonimo winston

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  2. Io sono un ecologista per ragioni energetiche e relative alle risorse e guardo con un certo scetticismo alla versione del cambiamento climatico antropogenico-distruttivo, le risorse fossili oggi a disposizione sono state sequestrate dall'atmosfera probabilmente dal Carbonifero al Giurassico dove la concentrazione di CO2 era maggiore e per questo non concordo sull'idea di un effetto serra esponenziale. Gli effetti dei gas serra, come dei loro antagonisti, sono inequivocabili e i contributi di albedo e evaporazione pure, sulle deduzioni tratte però vedo delle forzature: si tende a calcolare limiti e condizioni in base a dati incompleti con svariate incognite ancora nascoste. Prudenzialmente sono concorde sulla conversione green, efficienza energetica e materiale accoppiate a fonti non esauribili e riciclo sono vantaggiose a priori, vedo però una forma di dogmatismo interessato nell'implementazione: tasse aggiuntive "ecologiche" senza fornire alternative, crediti di CO2 da vendere e comprare, "virtue signaling" di aziende che dietro però macinano inquinanti e sprechi........
    Sane e corrette discussioni possono essere fatte alla luce di Galileo e Popper guardando agli obbiettivi da raggiungere, selezionare male gli obbiettivi e le priorità è pericoloso e porta ad inutili sprechi. Un esempio estremo potrebbe essere questo: siccome la priorità massima è la riduzione di CO2 e della temperatura una guerra nucleare otterrebbe lo scopo con una singola testata su ogni abitato di più di un milione di abitanti, l'emissione di particolati in atmosfera alzerebbe temporaneamente l'albedo raffreddando il pianeta e la drastica riduzione di popolazione perpetuerebbe l'effetto.
    Esistono metodi più delicati per ottenere gli stessi obiettivi e preferisco l'approccio umanista a queste questioni, il nostro anfitrione ha pubblicato un interessante lavoro su mezzi agricoli elettrici che sono un alternativa credibile ad una selvaggia "carbon tax" sul gasolio agricolo...... Le soluzioni esistono e possono essere implementate a vantaggio di tutti, coibentazione e pompe di calore ne sono un esempio, facendo coincidere i vantaggi di tutte le parti, la filosofia "win-win" cinese ed i giochi non competitivi insegnano l'efficacia di questa idea nel conquistare più risultati degli approcci competitivi e delle strategie "winner-looser".

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    1. @ Athanasius28 gennaio 2020 18:36

      La svolta verde europea della Von Der Leyen non porterà da nessuna parte!
      Tempo e risorse gettate al vento, perchè le modeste riduzioni d'emissioni di gas serra in Europa, saranno vanificate dall'incremento delle emissioni di India, Sud America, USA, Africa e IMHO pure Cina.
      https://youtu.be/mTU8BCATyMY

      Restano 10 anni di BAU, prof.Wadhams ha dato da molto tempo, come EVENTO CERTO il Polo Nord ICE FREE in Estate/Autunno, da qualche parte nel decennio 2020s. Quindi dal 1/1/2030 il polo nord ICE FREE in Estate/Autunno sarà evento non reversibile e già capitato almeno una volta. Passato questo TIPPING POINT CLIMATICO, se ne apriranno vari altri a catena, ed anche piuttosto rapidamente:

      [x] calo o blocco della AMOC: la THC risentirà dell'innalzamento della temperatura del mare per cambio dell'albedo del mar polare artico, quanto una zeppatura della riduzione del gradiente salino per il polo nord ICE FREE in Estate/Autunno & melting di acqua fredda dolce della Groenlandia. -> blocco della AMOC ha impatti a catena sugli alisei dell'Atlantico causando la desertificazione dell'Amazzonia.

      [x] accelerazione del melting degli idrati di metano in Siberia: le coste basse siberiane saranno allagate dal mar polare artico ICE FREE in Estate/Autunno, questo contribuirà a scongelare il permafrost, potenti emissioni incontrollabili di metano saranno rilasciate in atmosfera. -> ci saranno a catena altri shifting di alisei per riduzionei dei gradienti termici in alta quota sui jetstream sono a rischio vari monsoni (India e Cina)

      [x] per l'innalzamento del livello del mare siamo a +0.9MT entro il 2050 (il Bangladesh sarà la prima grande nazione ad affogare) con una contestuale crescita di forza di tifoni ed uragani, quanto la proliferazione di trombe d'aria & marine & medicane nel Mediterraneo, a causa della maggiore temperatura del mare e della maggiore energia in atmosfera!. -> scomparsa dei ghiacciai e shock idrici d'acqua dolce, cali delle rese agricole, infiltrazioni di acqua salina, crescente domanda energetica per mitigare tali problemi.

      gli impatti del binomio letale

      (danni da cambiamento climatico + sovrappopolazione)^n

      inizieranno a farsi sentire:

      -> impatti diretti a causa del climate change con eventi climatici estremi, sulle città ed infrastrutture e quindi sulla necessità di riallocare risorse finanziarie (che sono scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti), su nuove e vistose esigenze a discapito di priorità di ordine inferiore

      -> impatti diretti a causa del climate change con variazioni climatiche (salita del mare, cambio di clima, scomparsa dei ghiacciai, rilascio in siberia d'idrati di metano a positive feedback) con incisioni negative sulla produzione agricola, calo della fertilità delle terre, assottigliamenti delle riserve d'acqua dolce e crescenti necessità d'energia (e dell'accesso alle sue fonti) per mitigare questi problemi causati dal clima.

      -> impatti diretti a causa del climate change sull'accesso dai mercati alle risorse vitali (energetiche, alimentari, idriche) scarse, da parte di una umanità in sovrappopolazione sulla Terra. E' ovvio che i bisogni primari insoddisfatti, probabilmente faranno detonare collisioni violente di popoli sulla Terra, per imporre una diversa redistribuzione delle vitali risorse scarse.

      s'innerveranno nella realtà uno o più inviluppi di guerre del cambiamento climatico
      https://youtu.be/5EYcTnwVy9c

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    2. " le risorse fossili oggi a disposizione sono state sequestrate dall'atmosfera probabilmente dal Carbonifero al Giurassico dove la concentrazione di CO2 era maggiore e per questo non concordo sull'idea di un effetto serra esponenziale."

      Nel Giurassico però l'intensità solare era diversa (più il Sole invececchia e più riscalda) e la conformazione della Terra era diversa, come il livello complessivo dei mari (gli oceani erano dei carbon sink). Un altro metodo negazionista è fare paragoni impropri con il passato considerando la Terra, il Sole e le altre variabili che influenzano il clima come inalterate nel tempo.

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    3. Il Carbonifero è stato da 350 a 300 milioni di anni fa.

      Negli ultimi 350 milioni di anni, l'aumento dell'irradiazione solare è stato trascurabile.

      C'è una teoria che dice:
      più è rapido l'aumento delle temperature che una persona si aspetta dal cambiamento climatico, e più ignorante è quella persona in questo settore.

      Quindi, chi si aspetta aumenti esponenziali... fate voi.

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  3. Una società che voglia definirsi moderna e che guardi al futuro in modo scientifico, dovrebbe creare le strutture per poter coltivare le nuove idee.

    Si spendono tanti soldi per le cose più assurde e poi non c'è un organismo Nazionale che valuta in modo rigoroso e scientifico se una Teoria è valida oppure no.


    Io ho delle Teorie scientifiche già complete e altre in corso.
    Esiste un organismo a cui farle verificare?
    Esiste un centro, anche Universitario, in cui poter presentare una nuova Teoria Scientifica?

    E' già costoso fare Ricerca, se poi si devono anche aggiungere dei costi per farla conoscere, analizzare, ... poi non meravigliamoci se, a distanza di oltre un secolo dalla loro introduzione, esistono ancora Teorie assurde che si possono confutare in vari modi (altro che singolo cigno nero).

    Se non investiamo nella Ricerca e nelle strutture per gestirla, quale futuro possiamo attenderci?

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    1. Non esiste un "centro universitario" dove si presentano le nuove teorie. Esistono riviste scientifiche alle quali presenti la tua teoria in forma di un articolo -- richiede sapersi esprimere nello "ieratico" di cui parla Renato, ma in realtà è soltanto inglese un po' più formale del normale. Oppure, puoi presentare i tuoi risultati a qualche convegno nel campo, tipicamente ti danno 10 minuti per parlare agli esperti. In entrambi i casi, c'è una verifica preliminare della bontà e della serietà del tuo lavoro. E siccome la verifica è fatta dai gatekeeper pagati dagli gnomi di Zurigo, è difficile che il tuo tentativo abbia successo. Ma poi potrai sempre dire di aver combattuto coraggiosamente contro le forze oscure della reazione!

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  4. "Esiste un centro, anche Universitario, in cui poter presentare una nuova Teoria Scientifica?"

    Ma certo, e si chiama appunto Università; il problema è che lì si usa solo lo ieratico, per cui se non impari ad esprimerti in quella lingua arcana non puoi comunicare con nessunao addettao ai lavori ...

    Oppure puoi fare come fece G. Galilei, che lo ieratico lo ha inventato lui, e nessun altro al mondo lo capiva: *costruisci* il cannocchiale e, se scampi il rogo per stregoneria, quello lo capiscono anche "senza parole".

    Un altro approccio è quello di Newton, invece che seduto sotto a un melo ti metti sdraiato sotto a un fico, e aspetti che un fico ti cada in bocca; naturalmente devi stare con la bocca aperta, e qui il rischio è che ti prendi del boccalone.

    Va bene anche il Metodo Einstein: se dalle tue teorie ricavi delle predizioni, e se queste si avverano, TAC! tutto tuo: Nobel, fama, quattrini, posizioni di prestigio ... però ti ci vuole qualcosa tipo E = M c^2 o superiore.

    Sennò prova a iscriverti alla Società Ufologica, loro apprezzeranno moltissimo il saluto alla Star Trek, vedrai che ci fai carriera, e poi la riformi dall'interno.

    Spero di essere stato di aiuto, saluti.

    R

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    1. @ Renato 29 gennaio 2020 09:00
      C'è anche il metodo Frost Kennan (usando solo linguaggio naturale e logica) per prevedere eventi futuri.

      Cmq alla società ufologica mi ci sono già iscritto io, porterò (se gradite) perle d'Ufologia razionale:

      AstroCalc il modello delle latenze ufologiche
      https://youtu.be/aVawW10Znlw

      alienware il modello scientifico di tecnologia aliena dei dischi volanti (quest'ultimo è stato controllato da quelli di free.it.scienza.fisica e garantito al limone! da Ticky, Ezezel, Xeon e Tehia)
      https://youtu.be/Z7GAvb0V5NQ

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    2. Ho provato a contattare alcuni prof. di Fisica dell'Università, ma sai com'è... chi non sa fare... insegna!
      Speso sono solo prof. che ripetono il contenuto di un libro di Fisica con poco senso critico, o si sentono Dio in Terra e quindi, ti ci deve presentare qualcuno, se no, non rispondono.
      ---
      Per fare come Galileo mi servirebbero decine di Milioni di Euro, quindi è da escludere.
      ---
      Predizioni e formule: le formule già ci sono, le predizioni le posso fare; ma se nessuno le vede, come fanno a sapere che è successo ciò che avevo predetto?
      ----

      Se il prof. U. Bardi accetta, sarei disposto di presentarne una di queste mie Teorie in questo blog, chiaramente specificando che mi assumo io la responsabilità di tutto quello che affermerò.

      Nel frattempo preparo pure qualche previsione in modo che si possa verificare ai posteriori.
      Una penso già che potrò farla prima che venga lanciato il nuovo telescopio spaziale a infrarossi.

      Per altre previsioni, datemi il tempo di rifletterci.

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    3. Alessandro, il blog di Cassandra non è il posto adatto per un articolo di fisica teorica. Mandalo a una rivista di fisica.

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    4. Alla fine, fare Ricerca richiede tante risorse: economiche, tempo, ...

      Ogni tanto pubblicherò qualche articolo nei miei siti e qualche video su Youtube, e forse un giorno qualcuno li noterà.

      Chiaramente non saranno al massimo della formalità e il linguaggio non sarà lo "ieratico", ma chi se ne frega...

      Per fortuna, per campare non dipendo da questo, e nessuno mi può minacciare di stroncarmi la carriera se dico che molte delle Teorie attuali sono errate o imprecise.

      E come diceva Alberto Sordi:
      "chi va con la corrente è un baccalà, io son salmone e non m'importa niente, a me piace andar contro corrente!"

      O l'altro detto che dice:
      "se segui sempre gli altri... non arriverai mai primo!"

      Vuol dire che le scoperte possono attendere.

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    5. Pulvirenti: "Alla fine, fare Ricerca richiede tante risorse: economiche [...]"

      Se ti può incoraggiare, ti ricordo che c'è statp un tizio che ha scoperto cose incredibili piantando piselli nell'orto, e osservando e lavorando con ingegno, cocciutaggine, metodo e pazienza invidiabili.

      MrKeySmasher

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    6. MrKeySmasher: "Se ti può incoraggiare, ti ricordo che c'è statp un tizio che ha scoperto cose incredibili piantando piselli nell'orto [...]"

      E a me basterà un giroscopio :-)

      E' uno strumento incredibile che nasconde alcuni dei misteri dell'Universo e che è un'ulteriore dimostrazione del perché la Relatività di Einstein è sbagliata.

      Basta dare una risposta accurata alla domanda:
      "Che cos'è l'energia?"

      E molte delle teorie attuali cadranno e si capirà in modo semplice che cos'è:
      - la Massa
      - fa forza di Gravità
      - l'Inerzia

      Qualitativamente so già la risposta, adesso serve una formulazione matematica per una coerenza quantitativa.

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    7. @Renato: "Va bene anche il Metodo Einstein: se dalle tue teorie ricavi delle predizioni, e se queste si avverano, TAC! tutto tuo: Nobel, fama, quattrini, posizioni di prestigio ... però ti ci vuole qualcosa tipo E = M c^2 o superiore."


      EUREKA!!!!

      Sono riuscito a semplificare la mia formula per il calcolo delle distanze astrali.
      La legge di Hubble è SBAGLIATA!

      La formula per calcolare la distanza degli astri è la seguente:

      D = K * ln(z + 1)

      D: Distanza
      K: Costante che rappresenta una distanza, si può esprimere in metri, anni luce, Mega parsec...
      z = è il Redshift

      Trovate il modello e la relativa equazione al seguente link:
      http://www.scienzaericerca.cloud/ricerca/gravitone


      Adesso largo a tutti gli astronomi e scienziati vari, la mia legge misura perfettamente le distanze astrali senza bisogno dell'espansione dell'Universo e senza bisogno d'interpretare in modo diverso l'effetto del Redshift a seconda del suo valore.

      Un'equazione semplicissima che passerà alla storia!

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  5. nella vita ci sono cose che non si possono fare, come rifare un colore di una facciata vecchio di 40 anni. Va ritinta tutta. Penso che continuare con il solito modo di pensare che ci ha portato a questo punto, non risolverà i problemi che questo modo di pensare, ha generato. Cambiare un pochinino il paradigma, tipo NDG, non servirà a nulla, nemmeno se tutte le 7,7 mld di locuste lo decidessero, cosa già impossibile e questo tutti qui lo sappiamo ormai anche troppo bene. Sennò fai come mia moglie che si ossessiona e lamenta continuamente, scassandomi i cabbasisi, per tutte le cavolate che capitano giornalmente. I paranoici sono come i cornuti, sono gli ultimi a saperlo, con la differenza che quasi tutti i cornuti alla fine ci arrivano a saperlo, mentre i paranoici ci muoiono con le loro idee illogiche al 99,9%. Ovviamente non parlo dei presenti, anche perchè una tale diagnosi la possono solo fare alcuni psichiatri molto, ma molto bravi. E anche qui siamo su percentuali ridotte al lumicino. Meglio la preghiera, fatta con fede, per far sì che un qualche aiuto interiore o spirituale arrivi a illuminare quei pochi neuroni che sono rimasti funzionanti nella maggior parte delle locuste. Peccato che anche nella nostra religione cattolica, come nelle altre, facciano di tutto per far deviare dalla vera fede in Dio per rendere inefficace qualsiasi apertura al divino. Se usare l'intelligenza sta portando questo mondo alla rovina, penso sia l'ora di cominciare ad usare anche il cuore, l'anima, ma quanti ce l'hanno ancora?

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    1. @ mago 29 gennaio 2020 09:47
      C'è ancora 10 anni di BAU, poi il Polo Nord ICE FREE in Estate/Autunno aprirà ad una catastrofe climatica.

      La svolta verde europea della Von Der Leyen non porterà da nessuna parte: tempo e risorse gettate al vento! Le modeste riduzioni d'emissioni di gas serra in Europa, saranno vanificate dall'incremento delle emissioni di India, Sud America, USA, Africa e IMHO pure Cina, nonchè dal melting degli idrati di metano in Siberia/Alaska.
      https://youtu.be/mTU8BCATyMY

      Gli italiani hanno un biglietto di prima fila: saranno i primi a sperimentare il collasso un (banale epilogo finanziario, se osservato in una visione storica di lungo periodo) infatti l'Italia non potrà continuare a vivere di debito pubblico, così come ha fatto dal 1980.

      H0: l'Italia resta in Eurolandia e fa DEFAULT sul 60% del debito pubblico italiano, poi converte il restante 40% del debito pubblico italiano in una rendita perpetua di valore risibile e probabilmente ci saranno altri fallimenti (così come insegna la storia degli dei peones stampamoneta sudamericani)

      oppure

      H1: ITALExit, tornando alla Lira il fuoco dell'IPERINFLAZIONE farà esplodere violentemente processi dissolutivi e disgregativi non reversibili, che dissolveranno la repubblica italiana in un Nuovo Medioevo.

      Il tutto tra breve, su questi schermi!

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    2. Non posso fare a meno di notare un certo compiacimento e soddisfazione in te, ma godi così tanto a formulare queste ipotesi catastrofiste?

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    3. @ Anonimo 30 gennaio 2020 19:04
      Politici stupidi e ladri producono decisioni stupide: grandi responsabilità, grandi errori, grandi fiamme!

      Detesto dal profondo del cuore, tanto da farmi ribollire il sangue nelle vene, le narrazioni politiche inconsistenti: specie quelle che narrano fiabe ottimiste, alimentate dall'irrazionale disperazione cattocomunista che necessita di un messaggio politico ottimista da vendere all'elettorato stupido e disinformato. Sentenziare che il futuro dell'Italia nei prossimi 30 anni è nell'IPERURANIO, dove il futuro è composto da un istante immutabile dilatato nell'infinito, per cui c'è tempo per ripagare il debito pubblico italiano facendo crescere indefinitamente il Pil nei prossimi 30 anni a venire, importando sub-sahariani e forgiando un'italia multietnica, nella pace e prosperità del XXI secolo è una cazzata tonante!.

      E' logico, che la propaganda politica cattocomunista (si sia comprata tutta la SERP della stringa "narrativa del cambiamento climatico") e che non tolleri chi è appiccicato alla sirena dell'allarme generale, e nel suo piccolo sta tentando di svegliare le menti sedate dalla cappa disinformativa dei Mass Media: SE l'Italia non ripagherà in larga parte il proprio debito pubblico E SE in Europa non ci sarà la CED DeGasperi=USE Army, USE Navy, USE Airforce, il popolo italiano non sopravviverà al XXI secolo.

      A cosa serve la Pianificazoine Strategica?
      Studia bimbo!
      https://www.youtube.com/watch?v=yK5QP5ChSj4

      I cigni sono bianchi, neri, cenerini, ma potrebbero evolversi anche in cigni verdi: l'evoluzionismo e la biologia insegnano che in presenza di predatori violenti, teoricamente tutti i cigni di piumaggio sgargiante (bianco, nero) ad alta visibilità morirebbero, ma sopravviverebbero solo i cigni di piumaggio a bassa visibilità il cui DNA poi muterebbe in un piumaggio mimetico.

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  6. https://www.meteogiornale.it/notizia/inizio-2020-da-incubo-vulcani-caldo-coronavirus-ora-miliardi-di-locuste
    pare che il caldo faccia bene alle locuste (quelle vere). Centinaia di mld all'attacco di mezza Africa e Arabia. Se continua così per qualche altro decennio, verranno a banchettare anche qui nella mia amata Toscana. Meno male che non ci sarò più.

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  7. Come qualcuno ha già scritto, Popper aveva in mente un tipo di scienza (o la massima espressione di essa) che è quella dei fondamenti e che riguarda discipline come la meccanica, la termodinamica, l'elettromagnetismo, la relatività e tanto altro ancora. Per i sistemi complessi, l'epistemologia di Popper non è più adeguata ed è per questo che è stata sviluppata una epistemologia appropriata alla complessità, e la climatologia è proprio una scienza che riguarda la complessità. Ora, alcuni fenomeni del web avranno gioco facile sul loro pubblico quando applicano il principio del cigno nero di Popper alla climatologia, perché nessuno di coloro a cui si rivolgono sa che tale espediente è improprio. Di cigli neri in climatologia ne troveranno tanti, ma radunando tutti i cigni (compresi quelli neri) e guardandoli da lontano si vedrà un solo colore. Non sarà nemmeno il grigio ma il bianco.
    A parte che i fenomeni del web sbagliano anche il contesto in cui applicano Popper, perché affermano che i modelli climatici hanno sbagliato le loro previsioni, quando invece le previsioni del primo rapporto IPCC si sono avverate entro i margini di errore.

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    1. Purtroppo la climatologia è una scienza nascente, molto gioco è proprio sui margini di errore che attualmente sono di 15°C circa (a memoria). Anche affermando una T media costante un errore di 15°C può voler dire 7°C in più, portando ad un effetto serra letale, o -7°C, portandoci in pieno in fase glaciale......
      Per questa ragione personalmente vedo l'ecologia come una questione relativa alle RISORSE disponibili, la ricerca di fonti di ennergia rinnovabili (di cui nucleare al torio o a ciclo chiuso) e recupero delle materie già raffinate (ciclo chiuso dei rifiuti) non la vedo come una missione per "salvare il pianeta" ma per salvare la nostra civiltà.....

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    2. 15 gradi di incertezza? Athanasius, ma quando ti provi la febbre, che termometro usi? Attento che se sbagli di 15 gradi potresti essere morto e non te ne accorgi nemmeno!

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    3. "... margini di errore che attualmente sono di 15°C circa (a memoria) ..."

      Un riferimento verificabile a questa strabiliante affermazione?
      Grazie.

      R

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    4. eccoli qua i "+-15" di errore...
      https://www.meteogiornale.it/notizia/estremizzazione-meteo-gli-ultimi-anni-i-piu-caldi-da-secoli-lo-studio

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    5. Mica colpa mia, i range di confidenza lo sai sono una tragedia. Inevitabili in tutte le misure ma sulle previsioni a lungo termine sui sistemi caotici 15°C dalla mediana non sono neanche male, il mio termometro elettrico balla di 0,1°C su una misura diretta.....

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    6. https://www.meteogiornale.it/notizia/meteo-prossimi-giorni-nubi-e-nebbie-poi-alta-pressione-africa
      se questi treni di alte pressioni africane, che rialzano le temperature anche di 10°, continueranno anche d'estate, chi non ha un condizionatore, avrà da soffrire da bestia. E possiamo dire addio a rese agricole decenti. Ma tanto chi se ne frega, almeno fintanto che arriveranno bastimenti e aerei cargo pieni di ogni dovizia.

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    7. "... sulle previsioni a lungo termine sui sistemi caotici 15°C dalla mediana non sono neanche male ..."

      Ah ecco. Già mi sembrava una kazzata prima, ora invece mi sembra proprio una vera kazzata.

      Saluti.

      A

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    8. Ragazzi.... un'attimo di calma, Bene le battute, ma non esageriamo.

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    9. Mago: "possiamo dire addio a rese agricole decenti"

      Nel micro-microcosmo del mio orto sotto casa, in piena Pianura Padana, già lo sto vedendo. E non è solo direttamente per il caldo bruciante, è anche per una serie di fenomeni correlati che l'accompagnano. Certi ortaggi non crescono più; altri scompaiono sotto l'attacco dei parassiti o delle malattie. Temo possa avere un qualche peso anche la qualità dell'acqua che uso per l'irrigazione, che mica ci viene detto tutto quello che dovremmo sapere in merito a cosa circola sotto terra, eh...

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    10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Articolo epistologicamente molto interessante, forse vale la pena di aggiungere/ricordare 'ad adiuvandum' che (purtroppo) oggi molto spesso l'utile falsificazionismo popperiano viene arbitrariamente adoperato/brandito come una clava dai nemici (gener.te a sfondo idealistico-spiritualistico e/o ideologico-politico) del moderno pensiero scientifico (laico e razionale) per invalidare tout court la valenza gnoseologica (oltre che "ontologica") della Scienza in generale... Saluti

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  9. Io credo che l'unico fatto in grado di smentire/falsificare l'attuale, solida teoria del riscaldamento globale principalmente antropogenico (ma non solo), possa essere soltanto una decisa inversione del trend di aumento delle temperature globali, durevole per tempi climatici (almeno 15-20 anni), a fronte del continuo aumento della concentrazione dei gas climalteranti antropici. Ma aspettare questo improbabile momento facendo poco o nulla, cullandosi nel fallace pensiero di una scienza (quella climatica) non matematicamente dimostrabile (affermazione che presa alla lettera è vera), sarebbe pura follia.

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  10. https://twitter.com/bbcweather/status/1223202083031199744?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Eembeddedtimeline%7Ctwterm%5Eprofile%3Aflash_meteo%7Ctwcon%5Etimelinechrome&ref_url=http%3A%2F%2Fwww.lamma.rete.toscana.it%2Fmeteo%2Fbollettini-meteo%2Ftoscana
    stazioni sciistiche chiuse quest'inverno in Giappone per mancanza di neve!!! Qualcuno vada a dire ai Giapponesi che all'Abetone in Italia hanno inventato i cannoni sparaneve.

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  11. Gent.le Prof. Bardi, cosa pensa dei cicli di Milankovic?

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    1. Secondo me i cicli di Milankovic andrebbero regolamentati meglio: patente valida, idoneità accertata dal medico fiscale, e assicurazione responsabilità civile.

      Saluti.

      Betelgeuse

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    2. Egr. Betelgeuse, mi complimento per la risposta dall'alto valore scientifico. Milankovic, perlomeno era un matematico, tu, nemmeno un comico.

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    3. Ragazzi, calma. Non andiamo sugli insulti sennò vi banno tutti quanti. Ora, Altair, spiega un attimo meglio la tua domanda. Che cosa ti interessa sapere dei cicli di Milankovich?

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    4. Gent.le prof. Bardi, intanto ci terrei a precisare una cosa: io non ravviso affermazioni che possano essere ascritte alla categoria insulti.

      A risposta inadeguata, risposta adeguata, casomai.

      Tornando ai cicli del matematico Milankovic, ci terrei ad avere un suo parere di scienziato sulle teorie elaborate dal suo omologo Milankovic.

      Grazie per l'attenzione.

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    5. Beh, Milankovich non ha proposto "teorie" -- solo una correlazione fra temperature e irradiazione durante il Pleistocene. Dai dati disponibili, sembra proprio che la correlazione esista. Questo non dipende dal mio "parere," non essendo io un matematico non sono certamente un "omologo" di Milankovich

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    6. Professore, ma i cicli di Milankovic a me pare di aver capito che non riguardano solo il Pleistocene. Si tratterebbe di interazioni gravitazionali fra pianeti in grado di modificare ciclicamente l'ampiezza delle orbite dei pianeti stessi. Questo spiegherebbe l'alternarsi di glaciazioni e di periodi interglaciali, nei quali la temperatura si rialza. Al variare della distanza dal Sole, il clima muta. Si tratterebbe di fenomeni complessi, non del tutto chiari, a quanto pare. L'uomo, con le emissioni, senz'altro contribuisce ad alterare il clima ma, a questo punto verrebbe da chiedersi: è l'uomo con le sue azioni, ad essere determinante nel cambiamento climatico oppure la natura segue un suo corso fatto di alternanza di clima molto freddo e poi clima più caldo? Vale la pena ricordare che il più lungo dei cicli elencati da Milankovic si verifica ogni 400.000 anni, ben prima della comparsa di Homo Sapiens.

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    7. Omologo era inteso come uomini di scienza.

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    8. Altair, meno male che cominci con "a me pare di aver capito." Perché hai capito male. I cicli di Milankovich non hanno niente a che fare con "interazioni gravitazionali fra pianeti." Sono ciclicità inerenti all'orbita terrestre. Ma è una storia complicata che non si racconta nei commenti di un blog. Se l'argomento ti interessa, ti suggerisco un bel libro di Donald Rapp, "ICe Ages and Interglacials" Springer 2019. Ce l'ho qui davanti a me, l'ho preso in biblioteca la settimana scorsa. Sono 320 pagine belle dense, di cui la maggior parte sono dedicate ai cicli glaciali del Pleistocene, quelli studiati da Milankovich. Dopo che uno si è studiato in dettaglio un libro come questo, allora può esprimere un'opinione informata sulla questione.

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    9. Gent.le Professore, io capisco quello che leggo e posso assicurarle che non ho alcuna difficoltà ad interpretare un testo scritto.

      http://www.lescienze.it/news/2018/05/08/news/ciclo_astronomico_clima_terra-3971696/

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    10. Altair, cerca di capire cosa ti sto dicendo. Tu ti sei letto una traduzione in italiano di un commento in inglese di un articolo scientifico del 2018. Da questo, ti lanci in dei commenti sulla validità generale della scienza del clima. Ma non funziona così. Non ti basta una paginetta: la scienza del clima sono almeno 50 anni di scienza accumulati. Se ne vuoi parlare con competenza, la devi studiare con pazienza. E ti ci vogliono anni per arrivare a quel minimo di competenza che ti permetta anche solo di fare domande sensate agli esperti.

      A proposito di Milankovitch, si parla di tre cicli principali che hanno un effetto evidente sulle glaciazioni del Pleistocene. I cicli esistevano anche prima, ovviamente, ma non avevano effetti climatici importanti. Poi c'è un quarto ciclo -- molto più lungo -- che alcuni attribuiscono a Milankovitch, anche se non tutti dicono che l'ha scoperto lui. Questo ciclo ha degli effetti riconoscibili ma estremamente deboli sul clima, non è correlato a glaciazioni o transizioni climatiche. Per esempio, nel libro di Rapp che ti citavo prima, si citano solo i tre cicli principali, questo non viene menzionato. Insomma, un argomento su cui uno può studiare una vita, ma che ci dice poco riguardo alla situazione attuale dove tutto si muove a velocità enormemente superiori.

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    11. "Se ne vuoi parlare con competenza, la devi studiare con pazienza. E ti ci vogliono anni per arrivare a quel minimo di competenza che ti permetta anche solo di fare domande sensate agli esperti."

      Professore, mi spiace, ma su questa cosa mi trova in completo disaccordo.

      L'uomo, con le sue emissioni, senz'altro contribuisce ad alterare il clima ma, a questo punto verrebbe da chiedersi: è l'uomo con le sue azioni, ad essere determinante nel cambiamento climatico oppure la natura segue un suo corso fatto di alternanza di clima molto freddo e poi clima più caldo?

      1 - la domanda è indiscutibilmente sensata.

      2 - non richiede anni di studi e competenze acquisite per poter essere formulata.

      3 - si tratta di una domanda-chiave.

      E' la risposta che richiede anni di studi e competenze acquisite per poter essere data ed è esattamente questo il compito degli esperti che studiano scientificamente fenomeni naturali, o innaturali, se determinati dal comportamento umano.

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    12. La risposta è "la prima cosa che hai detto"

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    13. La questione è interessante, non a caso è stata affrontata da Orlov con un tono abbastanza canzonatorio. La possibilità di un contemporaneo riscaldamento antropico e di un raffreddamento irradiativo è effettivamente molto interessante.

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    14. Quale raffreddamento irradiativo?

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    15. Un piccolo aggiornamento, l'idea di un minimo solare con conseguente raffreddamento ed un contemporaneo intervento di riscaldamento antropico inizia ad essere mainstream:https://themindunleashed.com/2020/02/earth-is-about-to-enter-a-30-year-mini-ice-age-as-the-sun-hibernates-scientist-warns.html
      Comunque i player maggiori continueranno a giocare la carta ecologica a fini di indipendenza energetica e di risorse, nel caso cinese anche per abbattere il problema dell'inquinamento.

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  12. Non credevo esistessero ancora così tanti negazionisti.
    Forse sono usciti fuori perché hanno sentito il caldo ed hanno visto le margherite fiorire (durante i giorni della merla)

    Ma vedrai che in lugli si rintaneranno vicini ai condizionatori...
    E nessuno si chiederà come abbiamo fatto a campare senza fino a pochi anni fa.

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  13. Ci vorrebbe anche il buon senso quando si parla di scienza del clima: anche se non possiamo prevedere se fra 10 anni il 5 aprile pioverà su Roma, come esempio, sappiamo che i ghiacciai si stanno sciogliendo a livello mondiale e che il fenomeno aumenterà in maniera decisamente esponenziale se non ridurremo drasticamente le emissioni di gas serra.

    http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/terra_poli/2019/12/12/lo-scioglimento-dei-ghiacciai-in-timelapse-_93874e40-147a-462d-a763-d115b8a76312.html

    Silvano Molfese

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  14. nessun sistema democratico di mercato farà mai nulla per fermare il GW. Destra e sinistra sono concordi nel distruggere questo pianeta pur di mantenere il potere (e i lauti guadagni). Ci vorrebbe una dittatura, che, se di destra o di sinistra, userebbe gli stessi metodi violenti ed autoritari per imporre la fine del GW. E lo farebbe contro l'ex elettorato di destra, ora vessato dal governo di sinistra, appoggiato da Strasburgo, e contro la massa di clienti della sinistra, proprio come sta succedendo a Cuba. La pacchia per professionisti, commercianti ed artigiani, come quella per pubblici impiegati, pensionati, immigrati finirebbe, ma sarebbe l'unico modo per salvare il pianeta. Poi potete continuare ad illudervi, che, annichilite le destre capitaliste, il pianeta sia salvo, come se quel mld di occidentali fossero i distruttori e gli altri 7 mld i costruttori di un mondo senza emissioni di CO2 ed inquinanti. Ognuno tira l'acqua al suo mulino ed è proprio questo il problema del capitalismo democratico, come se la democrazia fosse un sistema applicabile per comunità di oltre poche centinaia di individui, dove in effetti nacque, almeno da un punto di vista storico. Con la fine delle risorse da sprecare finirà anche il dissidio tra le varie categorie sociali, anche se vogliono farci credere che il vangelo di Marx, il Capitale, è applicabile anche a risorse calanti o finite, non tenendo conto che fu scritto in un momento storico con disponibilità di risorse ancora praticamente intatte, quando nemmeno il potere economico era detenuto dalla finanza e perciò ormai totalmente anacronistico e superato.

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    1. Sono dolente di smentire le affermazioni su Marx, il Capitale definisce la finanza rendita e la comprende. Le riforme agrarie del fascismo sono una conseguenza proprio dell'impianto socialista, nell'epoca in cui scrive l'autore il proletariato è composto da piccoli agricoltori sfrattati dalla privatizzazione delle terre comuni e dalla caduta del sistema di agricoltura comunitaria dell'Inghilterra medioevale. Ti ricordo che i primi a fondare una banca centrale furono proprio gli inglesi nel 1700, i capitali e la gestione finanziaria furono centrali nelle guerre napoleoniche e nella creazione della Compagnia delle Indie. Venezia fu antesignana della funzione bancaria e assicurativa, già qualche secolo prima quindi la finanza è qualche centinaio di anni che fa danni a destra e manca..... La bolla dei tulipani fu mitica

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