Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


mercoledì 24 luglio 2019

Il Mare Svuotato: Il Nuovo Libro di Ilaria Perissi e Ugo Bardi






Il lavoro di Ilaria Perissi sulla modellizzazione della pesca industriale è apparso -- fra le altre cose -- sulla rubrica di "Sapere" intitolata "Cervelli non in Fuga." Adesso, questo lavoro è parte di un nuovo libro che Ilaria sta scrivendo insieme a Ugo Bardi che dovrebbe intitolarsi, "Il Mare Svuotato" e che dovrebbe apparire nelle librerie in Dicembre.







IL MARE SVUOTATO

di Ilaria Perissi e Ugo Bardi





Che cosa potete imparare da questo libro


  1. Perché è diventato così facile essere punti da una medusa mentre si fa il bagno in mare 
  2. Che cos’è la Maledizione del Pescatore e perché i pescatori sono sempre poveri, perfino nei romanzi!
  3. Perché gli antichi Babilonesi credevano che fosse stato un pesce (!?) a insegnare loro l’arte della scrittura.
  4. Il triste destino degli storioni del Po e dell’ultimo ristorante che serviva caviale italiano
  5. Che tipo di olio potevano aver messo nelle loro lampade le vergini sagge e le vergini stolte della parabola nel Vangelo secondo Matteo.
  6. Com’era possibile che quattro rematori su una barchetta di legno riuscissero a rincorrere e a uccidere una balena tanto più grande e potente di loro.
  7. Perché il capodoglio ha quella strana testa bulbosa.
  8. Da dove vengono i bastoncini Findus e perché sono stati una rivoluzione nella pesca.
  9. Come fu che la figlia del professor Volterra, matematico italiano degli anni ‘30, convinse suo padre a inventare l”equazione della pesca” che dette origine a un intero nuovo campo della scienza
  10. Che cos’è il sovrasfruttamento delle risorse e perché noi esseri umani ci caschiamo sempre.
  11. Che pesce mangeremo nel futuro (se ne mangeremo).

E, in più, potrete giocare al “gioco della pesca” -- un gioco di simulazione molto semplice che insegna a tutti come gestire le risorse senza distruggerle.









22 commenti:

  1. Da quanto pronunziato dal burattino Conte, apprendo che il T. A.V. dovrebbe concretizzarsi.
    Io l'avevo detto fin dal principio che non bisognava fidarsi della marmaglia pentastellata.
    È evidente che ci troviamo dinanzi all'ennesimo esecutivo governativo che non ha in alcun modo a cuore il tema della protezione ambientale, anzi, mira proprio a distruggere la Natura pur di fare arricchire le tante cosche del settore edilizio che da molti decenni commettono deliberatamente un'infinità di azioni di stampo biocida.
    Vorrei che in Italia vi fosse un partito ecologista radicale, ostile all'antropocentrismo imperante, che combatti la realizzazione di tutte queste infrastrutture e di tutti questi sistemi di trasporto costruiti per accrescere ulteriormente l'onnipotenza isterica umana, l'avidità capitalistica, l'asservimento al denaro (ossia lo sterco del demonio, come giustamente si affermava in altri tempi), la follia del consumo.
    La realizzazione del T.A.V. Torino-Lione è un vero e proprio atto bellicoso nei confronti dell'ambiente. Gli attivisti che si contrappongono a tale "grande opera" hanno tutto il diritto morale di esercitare la propria opposizione anche mediante manifestazioni veementi.
    La maggior parte degli italiani, purtroppo, non è inquadrabile come ecologista. Così facendo, però, si stanno scavando la fossa da soli... si badi che, con lo scioglimento dei ghiacciai e conseguente rialzo del livello del mare, tra non molto tempo, la Pianura Padana (l'area più antropizzata) potrebbe essere invasa dalle acque dell'Adriatico e del Po. Ciò sarebbe la purga, inevitabile e sacrosanta, elaborata dalla Terra, organismo molto più delicato di quanto le masse umane credano.
    È positivo che i mezzi di comunicazione parlino della collega Greta e che lancino allarmi relativi al surriscaldamento globale di matrice antropica; ciononostante, nel posto in cui vivo, nell'ultimo decennio i S.U.V. (i cui possessori disprezzo e detesto profondamente) si sono pressoché moltiplicati. Vedo individui che utilizzano l'automobile anche soltanto per fare un paio di chilometri. Non vogliono comprendere che, oggigiorno, l'utilizzo dell'automobile dovrebbe costituire l'eccezione, e non la norma. Altra gentaccia ignobile ed insensibile che, pur vivendo in cittadine ben attrezzate di stazione bus e di ferrovia, si compera l'automobile perché gli italiani sono contagiati dal virus della motorizzazione. Pare che si venga ostracizzati se non si è motorizzati.

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    1. Sottoscrivo tutto. Aggiungo che sarebbe già qualcosa avere un partito e dei giornalisti che apertamente dicano che si può organizzare una società sana e giusta anche senza crescita economica a tutti i costi. L'altro giorno avevo la radio accesa, ero in bagno, e l'unica parola che sentivo arrivare era "crescita!" Crescita! Crescita! ecc.
      Aggiungo che io circa sei anni fa ho deciso che non sarei mai più salita su un'auto, salvo questioni di vita e di morte (ho fatto solo un'eccezione da allora), ed è stato molto interessante vedere cosa è successo da allora. Sono riuscita a vivere lo stesso, a fare un sacco di cose, e ho visto la mia società e il mio mondo da fuori..

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    2. Brava Gaia. Sei un esempio. Davvero. Non scherzo. Tiziano

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  2. Italia, Grecia, Francia, Spagna, Portogallo, Turchia, Egitto, Tunisia, Algeria, in genere PRIMARIO della settore PESCA, c'è una polverizzazione d'artigiani/pescatori monobattello che pescavano (poco pesce, rispetto alle navi fattoria Giapponesi ed anche Cinesi). I paesi UE rispettano il periodo di fermo per la procreazione del pesce, AFAIK anche Algeria, Tunisia, Egitto, hanno aderito grosso modo, a periodi di sospensione della pesca, nei periodi di riproduzione.

    Le navi fattoria Giapponesi invece no.

    Quello che pesca una NAVE FATTORIA GIAPPONESE è un multiplo stratosferico, del pescato di un peschereccio mediterraneo.

    Siccome il Mediterraneo è mare chiuso, la UE dovrebbe concordare con Egitto e Gibilterra-Gran Bretagna (che già la Thatcher ebbe a mandare destroyer britannici per interdire i norvegesi dal pescare selvaggiamente in acque britanniche) e Marocco, per interdire l'entrata nel Mediterraneo delle navi fattoria Giapponesi e Cinesi.

    Se i Giapponesi vogliono mangiarsi il pesce, o se lo allevano con il wasabi radioattivo di Fukushima, oppure si ciucciano un osso di seppia!.

    ;-P

    Dipendesse da me, i giapponesi li caccerei dal Mediterraneo, dato che le loro navi fattoria fanno scempio della fauna ittica!.

    p.s.
    UE impotente, con la Mogherini LOL che vagava per il mondo per 5 anni, a ragionare d'immigrati subsahariani (con i paesi UE che poi chiudevano Schengen) senza curarsi di porre un argine alle navi fattoria giapponesi nel Mediterraneo.

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    1. Predazioni nipponiche industriali della fauna ittica in Mediterraneo.
      Confermato di recente da parte di un pescatore pugliese.

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    2. Mi piacerebbe che questo fosse uno dei temi di cui parlano i giornalisti, oltre a molti altri anch'essi mancanti, anziché blaterare mattina e sera di cos'ha detto Salvini e cosa ha risposto Di Maio o viceversa, e come ha commentato l'opposizione, e così via con altre insulsaggini, mentre ci sarebbero così tanti temi ambientali e sociali a cui dare spazio.

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    3. @ Gaia Baracetti
      Non sarebbe "politically correct" infatti:

      1-imposta il problema, in termini SOVRANISTI con il concetto di Euroma alias UE/USE e questo è contrario ai "sovranisti de noaltri", quanto ai cattocomunisti che osteggiano la CED DeGasperi, seguendo i dettami di LENIN, che era contrario alla nascita degli USE.

      2-nega la libera navigazione nei mari internazionali e starebbe sul BEEP ai liberali che delirano di una crescita infinita in un pianeta finito.

      3-l'attuale Vaticano sarebbe certamente contrario, perchè una volta cacciati i giapponesi, eventuali navi fattoria africane (di stati che non sono bagnati dal Mediterraneo ma che necessiterebbero di cibo per nutrire i propri allevamenti di bestiame) non potrebbero entrare a saccheggiare, assieme ai cinesi & giapponesi il Mediterraneo. Il Vaticano direbbe che sarebbe una politica "razzista e guerraffondaia" perchè toglierebbe il pane ed il pesce alla popolazione affamata. Dopo tutto, da sempre in Vaticano glorificano "la moltiplicazione dei pani e dei pesci" ignorando il fatto che sulla Terra le risorse sono sempre state scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti.

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  3. Non solo il mare.
    Qualche giorno fa ricordando la giovanile passione per la pesca ho provato a fare qualche ricerca. Mi sono fermato quasi subito. Inorridito. Ho scoperto che fin dal 2011 la provincia di Brescia, seguita dalle altre province rivierasche fino a Trento quest'anno, ha vietato la pesca, sia professionale che sportiva, ripeto, sportiva, dell'alborella. Nel lago di Garda. Quest'anno vedo che sono anche partiti programmi di ripopolamento, addirittura spostando letti di frega di qui e di là. Anche la provincia di Bergamo ha adottato misure analoghe. Mi chiedo: ma se l'alborella è in estinzione, il luccio o la trota di lago, che fine hanno fatto?
    Ma non basta perché ho anche scoperto che durante una gara di pesca al colpo nel Canal Bianco il pescato è stato costituito da, nell'ordine, breme, carassi e qualche carpa (nel video ho anche visto un siluro). Non una specie autoctona. La breme addirittura sconosciuta nelle acque italiane pochi decenni addietro.
    Ora, sono al meno 50 anni che si promulgano leggi contro l'inquinamento dei corpi idrici, che si parla di rinaturalizzazione (si può ridere, specie dopo l'alluvione del 1994 è partita la corsa alla distruzione indifferenziata di ogni corso d'acqua, che continua imperterrita a 25 anni di distanza), che la pesca professionale in acqua dolce è praticamente abbandonata (salvo che vi siano perniciosi ritorni di interesse moderni, dettati dalla mancanza di altre opportunità, di cui non sono a conoscenza, come sta succedendo per i territori montani), ecc. E tuttavia ci ritroviamo che mentre negli anni '70 l'alborella costituiva spessissimo il pesce da gara tipo, adesso è in via di estinzione. Significa che la compromissione degli ecosistemi ha ormai raggiunto un livello estremo.

    Guido.

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    1. Guido, non so di dove tu sia, ma ti porto una testimonianza: nelle zone della Lomellina dove mi capita di quando in quando di mettere piede, le rane sono pressoché scomparse. Le rane. Dalla Lomellina. Non so se mi spiego. In compenso, attorno alla mia casa è tutto un brulichio di una specie di formiche minuscole e iperattive, che hanno scalzato quelle più grandi, più torpide e molto meno invasive che ricordo dai miei anni di bambino. Volendo, poi, potrei osservare l'ovvio, nella forma della presenza di un'infinità di varietà di zanzare, anche queste giunte da chissà dove per spiazzare le classiche zanzarone locali (sicuramente avrai notato tu stesso che, con una simile varietà di succhiasangue, non esistono più dieci minuti nell'arco delle 24 ore nei quali sia possibile non essere aggrediti senza sosta). E potrei continuare.

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    2. Io vivo in montagna (Alpi), e l'altro giorno ho camminato in salita per due ore e mezza senza vendere un corso d'acqua che avesse acqua. Non è solo colpa della siccità, perché l'acqua la sentivo scorrere: era tutta intubata e portata in paese, dove le persone possono dilettarsi a fare cose come riempire piscine, irrigare a pioggia, pulire strade e cancelli con le idropulitrici, e così via, mentre l'erba nei campi è letteralmente secca per la siccità. Inoltre le persone si lamentano se l'acqua finisce, perché l'amministrazione dovrebbe fare un nuovo acquedotto. Vai a spiegare che puoi fare un acquedotto, ma non puoi fare l'acqua...
      Ogni paese e ogni città nasce dalla scomparsa di un fiume o di un corso d'acqua. Solo che siccome le cose esistono solo per far piacere agli esseri umani, a quanto pare, a nessuno importa che spariscano pesci, anfibi, piante, uccelli...

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    3. Gaia, so che non usi l'auto, ma anche se sembra fuori tema mi va di far notare che c'è in giro solo più gente che viaggia a suon di sprint, con accelerazioni da "piede in fondo" (che bruciano una paccata di carburante) con auto che pesano il triplo di quel che potrebbero pesare. Non ho i mezzi per fare un rilevamento statistico su quanti sono quelli che hanno il condizionatore sempre acceso in auto, ma anche quello aumenta i consumi. Per non parlare di quelli che girano, e girano e girano in tondo alla ricerca del parcheggio a zero metri dalla propria meta, per evitare di camminare cento metri fermandosi nel primo parcheggio che capita che sia più o meno dalle parti del luogo dove si deve andare. Quanti litri, ettolitri, millalitri, teramilionlitri di benza si bruciano per... per cosa? Per pigrizia? Per cretineria distillata?

      Morale: Greta, il cambiamento climatico, le borsine biodegradabili e il centesimo di sovrattassa sugli scontrini per frutta e verdura nei supermercati, i sommozzatori a raccattare biciclettine dal fondale marino in qualche luogo di villeggiatura (ovviamente a telecamere puntate). Ma, poi, non ci si preoccupa più di tanto se con la stessa auto che potrebbe percorrere venti chilometri per litro di carburante si finisce di percorrerne solo una dozzina perché si guida come DEMENTI, con la fretta di arrivare per primi e il terrore di sudare.

      Anche da queste cose ti rendi conto del contesto che, con l'amplificatore costituito dall'affollamento (anche quello voluto, cercato e implementato attivamente), genera disastri.

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    4. In Calisio, una delle montagne sopra Trento (Trentino), conosco una sorgente d'acqua che fino ad alcuni anni fa era captata per usi umani ma che aveva comunque lo sfogo in una fontanella. Ora tale fontanella è in stato di abbandono, e non esce neanche una goccia : l'acqua va ad alimentare l'irrigazione di un nuovo campo a ciliegi, circondato da alte reti, dove prima era prato. Sicuramente alla fontanella si abbeveravano, oltre agli escursionisti, tantissimi animali. Ora non lo possono più fare.

      Sulla stessa montagna, conosco un ruscello che in tanti anni vedevo e sentivo scorrere con acqua abbondante, adesso improvvisamente diventa secco, a causa della captazione dell'acqua per uso irriguo.

      Poveri animali selvatici ! In questi modi, li riduciamo alla sete, e forse alla morte per disidratazione !

      Gianni Tiziano

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    5. https://www.meteogiornale.it/notizia/60098-1-emergenza-meteo-in-europa-per-350-milioni-di-europei-ferme-centrali
      ridotti i consumi idrici per siccità, ferme le centrali nucleari. Penso che tra 10 o 15 anni l'Europa non sarà più un posto granchè abitabile.

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    6. CILE
      L’avocado che lascia senz’acqua migliaia di cileni

      https://www.internazionale.it/reportage/alice-facchini/2017/07/24/avocado-cile-acqua

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  4. Perché i mari vengono svuotati?
    Perché il mercato tira.
    Perché il mercato tira?
    Perché c'è richiesta di pescato.
    Perché c'è richiesta di pescato?

    Andiamo sempre lì, alla questione demografica.
    Della quale non si parla più considerati che i nuovi incensi del pensiero unico ortodosso sono solo per l'abolizione dei limiti, dei confini, per il diritto (?) a migrare per centinaia di milioni di persone.
    Cosa succederebbe al mercato del cibo di mare se in alcuni lustri due miliardi di persone spostate nei paesi consumisti decuplicassero la loro impronta ecologica/tenore di vita?

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    1. https://www.meteogiornale.it/notizia/60098-1-emergenza-meteo-in-europa-per-350-milioni-di-europei-ferme-centrali
      se il gw continua a viaggiare alla velocità degli ultimi anni, non ci sarà più un consumismo degno di nota entro pochi anni. Sento la fame tornare prepotentemente nel futuro in conseguenza di un PO che dovrebbe materializzarsi dal 20221 al 2025. Intanto ho letto che il ministro russo dell'economia, un certo Boris, ha avvertito i suoi connazionali dell'arrivo di una grande crisi finanziaria nel 2021. Penso che già abbiano pianificato un evento del genere a livello globale, con l'azzeramento probabile delle valute nazionali, che diverranno probabilmente carta straccia. Un bel colpo con la cancellazione di spreco, consumismo e capitalismo. Un pò quello che sta succedendo in Venezuela, dove omicidi, furti e rapine stanno diminuendo, perchè non c'è più nulla da rubare per la povertà diffusa, che ha attanagliato un paese una volta ricchissimo per il petrolio. Chissà come saranno contenti gli oligarchi africani, che esportano dall'Africa ogni anno 90 mld di $, frutto della loro corruzione e malversazione. E poi ci dicono a noi che dobbiamo accogliere i migranti, perchè deprediamo l'Africa. Come se fossi io, che tolgo all'Africa con la corruzione le risorse, che permetterebbero a tanti africani di continuare a vivere lì.

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    2. Mago, questo dovrebbe essere un ritornello da riprendere quanto più spesso possibile: perché la pensionata al minimo di Premosello Chiovenda viene "chiamata" (leggi "costretta") ad aiutare i poveri africani, e non vengono "chiamati" (leggi "costretti") con ancor più forza a farlo i loro "fratelli" più ricchi in loco, visto che sicuramente l'Africa ne conterà una bella schiera? Immagino che colà non esisterà un milionario che sia uno, e che qualora esistesse si premuri quotidianamente di dividere le proprie sostanze alla pari con gli altri membri della sua amata "fratellanza".

      Ovvio che so di affermare l'assurdo. Sarebbe come pretendere che le gerarchie della Chiesa si facessero povere per alleviare la durezza del vivere di chi è in difficoltà, condividendo le proprie ingenti sostanze.

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  5. Sono 2gg che ho notato, che il TELEVIDEO di RAI3 pag.401 delle previsioni METEO REGIONALI, pone Firenze a +37°C/+26°C da cui si dedurrebbe, che la città regionale più calda, sotto la canicola estiva, sarebbe la realtà costiera di Livorno (+37°C/+27°C) e non la Grande Area Metropolitana di Firenze (da sempre posta in una buca rovente in estate).

    Mentre i siti web Meteo & Google, sono due giorni che pongono Firenze in +41°C/+27°C

    Fake News regionali dal TELEVIDEO di RAI3 pag.401: quando la realtà non fa comodo al turismo di una città d'arte, allora la canicola estiva di +41°C scompare magicamente, per forgiare una nuova realtà, più conforme alla narrazione politica.

    E poi, le emittenti TV hanno pure la faccia di lamentarsi, delle "fake news" di Fakebook...

    LOL

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  6. comunque mi è capitata una cosa strana. La stazione meteo amatoriale della Ferruccia alle ore 1600 misurava 41° e a 2 km il mio termometro 34°. Poi alle 1800 entrambe 36,6°. Misteri del clima. Forse masse d'aria in contrasto. Col polar vortex impazzito non mi meraviglio più di nulla.
    Riguardo alla pesca mi ricordo mio nonno che andava colla bilancia alle 1130 a procurare i pesciolini da frittura per il pranzo delle 1200, tanto erano abbondanti. E del luccio che gliela spezzò, tanta era la forza di quel pesce. Per non parlare delle tinche, che ho avuto la fortuna di assaggiare in zimino da mia nonna. O delle anguille che si prendevano colle mani tra i sassi dell'Ombrone. O dei pesci sole, pieni di teghe, ma squisiti in frittura. Ultimamente mi capitò di mangiare da solo un secchio di gamberi killer, perchè sono talmente brutti che nessuno ebbe il coraggio di metterli in bocca. Certo i bastoncini di pesce sono tutt'altra cosa, ma 60 anni fa abituavano i bambini ad ingollare le teghe con un boccone di mollicca, mentre ora li portano al pronto soccorso. Ma lamentarsi di quello che si è perso, è inutile. Contentiamoci di mangiare il cacciucco surgelato.

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  7. Evvai!
    https://www.meteogiornale.it/notizia/60087-1-meteo-memorabile-europa-caldo-mostruoso-parigi-record/amp

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    1. Sentito adesso al telegiornale di una televisione locale: rinnovata l'area arrivi dell'aeroporto di Caselle. Tutti i vari boiardi intervistati hanno ripetuto alla nausea la necessità di incremento del traffico aereo, volto al continuo aumento degli arrivi di turisti. Serve pure la destagionalizzazione dellincaming (l'inglese fa figo) turistico. La ristrutturazione ha permesso un notevole miglioramento della tutela ambientale, tramite l'adozione di luci a led, isolamento termici e facciate fotocatalitiche. Nelle immagini della inaugurazione si vedeva anche la sindaca Appendino. Sempre attenta alle questioni ambientali tanto da riuscire a bloccare le vecchie che, con automobile coetanea, vogliono andare in gita al cimitero alla domenica. Invece gruppi di delinquenti possono circolare liberamente, in quanto essendo in numero di tre o più in auto, sono ecologici.
      Siamo ridotti a un paese del terzo mondo. Bisogna prostituirsi ai turisti. E nessuno se ne sente offeso, a Torino dove negli anni '60 solo lo stabilimento di Mirafiori occupava 65000 dipendenti. Ora leggo che vi si fa solo il SUV Maserati Levante (pure il nome dovrebbe essere percepito come offensivo). E poi abbiamo il Veneto e l'Emilia Romagna che chiedono l'autonomia, in quanto regioni che da sempre sono state il fulcro economico della (ex) nazione.

      Guido.

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    2. Intanto Mercalli & company rischiano di esaurire gli aggettivi!

      http://www.nimbus.it/eventi/2019/190726CaluraEuropa.htm

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