Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


giovedì 15 agosto 2019

Comincia il Collasso Climatico?








Smoke on the water




L'omaggio al classico dei Deep Purple non è del tutto causale. Fumo da incendi (vedi prima immagine sotto) e ghiaccio sempre meno esteso e spesso e quindi sempre più acqua liquida (seconda immagine sotto) sono condizioni ambientali che stanno connotando anche e soprattutto questa torrida e terribile estate artica.


Della fusione dei ghiacci marini artici e della calotta groenlandese se ne parla da tempo. Questa è un'ennesima estate da fusione accelerante. Un'ennesima estate...liquida. I grafici qui sotto sono eloquenti, in tal senso.









E un aspetto relativamente nuovo dei cambiamenti climatici, ben messo in evidenza - oltre che da un soggiorno direttamente in loco - dalle immagini satellitari raccolte dall'agenzia spaziale europea e dalla NASA, è anche l'aumento dei grandi incendi nell'area attorno e oltre il circolo polare artico. Un fenomeno che viene ricondotto all'anomalo ed estremo incremento delle temperature che anche in questa torrida estate non manca.
Nell’Artico, infatti, si batte un record climatico dopo l’altro. Per es. in Alaska a inizio luglio sono stati raggiunti 32 gradi, 13 gradi sopra la media, tre in più del primato precedente.
Sul mare di Bering non c’era mai stato così poco ghiaccio e giugno 2019 è stato il più caldo da oltre un secolo. Come si vede sopra dai grafici, siamo ai livelli del record negativo del 2012, per quanto concerne estensione totale, volume e spessore della banchisa artica.



Con temperature che hanno oltrepassato i 20°C, dallo scorso mese di luglio i ghiacciai della Groenlandia hanno perso circa 250 miliardi di tonnellate di ghiaccio, il che corrisponde all’acqua contenuta in circa 1300 miliardi delle nostre comuni vasche da bagno! Nella sola giornata di martedì 30 luglio la Groenlandia ha perso 12,5 miliardi di tonnellate di ghiaccio, in altri termini s’è riversata in mare una quantità di acqua pari al contenuto di 5 milioni di piscine olimpioniche (una piscina olimpionica contiene 2500 tonnellate o m^3 di acqua, ossia l’equivalente di 16'000 vasche da bagno). Il record precedente datava del 2012, quando si sciolsero in un sol giorno 10 miliardi di tonnellate di ghiaccio.

L'acqua gocciola dal ghiaccio nel fiordo di Ilulissat durante il periodo insolitamente ed estremamente caldo lo scorso fine luglio

L’ondata di calore estremo che ha messo in ginocchio l’Europa nel mese di luglio s’è infatti spostata nelle regioni artiche, dove le temperature hanno superato di 10-15 gradi quelle normali di stagione, causando, appunto, uno scioglimento di ghiacciai senza precedenti.
E, come detto, vasti incendi.




Stiamo parlando di qualcosa che non ha precedenti (vedi tweet sopra): si tratta del numero più alto di incendi in questa regione nordica da 16 anni a questa parte, quando è iniziato un monitoraggio preciso.

Alaska, Canada, Groenlandia (!) e Siberia: oltre 100 quelli fotografati dallo spazio da due mesi a questa parte. La loro causa è evidente: l'aumento rapido e massiccio delle temperature nella zona, da anni soggetta al cosiddetto fenomeno dell'amplificazione artica. Solo in Siberia, lo scorso giugno è stato di 10 gradi più caldo della media delle temperature del trentennio 1981-2010.


Ad oggi, gli incendi che da due mesi devastano la Siberia non sono stati ancora domati (vedi video sopra). Secondo le autorità forestali russe, le fiamme interessano ancora 2,5 milioni di ettari di territorio. Una grandezza che diverge, però, dalle stime di Greenpeace Russia: l'organizzazione ambientalista parla di 4,3 milioni di ettari e sostiene che gli incendi hanno generato una quantità di CO2 pari a quella prodotta da 36 milioni di automobili l'anno. Alcuni degli incendi nella regione di Irkutsk, in particolare, sono stati causati dal disboscamento illegale, secondo gli inquirenti russi. Gli incendi estivi in Siberia fanno parte di un ciclo naturale, ma l'estensione, l'intensità e la durata di quest'anno sono senza precedenti.




In Alaska (vedi tweet sopra) nei primi 7 mesi del 2019 gli incendi hanno bruciato già il doppio dell'area che di solito viene bruciata in un intero anno normale e rilasciato il triplo dell'inquinamento carbonico che l'Alaska emette dalla combustione annua dei fossili.

Oltre che numerosi, i roghi sono anche persistenti perché intaccano un tipico terreno artico che - come spiegano gli esperti - è particolarmente favorevole alla propagazione e alla persistenza del fuoco.
A bruciare non è solo il bosco, dove le fiamme si esauriscono in 1-2 giorni, ma il terreno sottostante - la torba -  che può ardere anche per diverse settimane. Contrariamente agli incendi di boschi che si registrano nelle zone temperate, quelli dell’Artico si propagano infatti anche al sottosuolo, dove si nutrono degli spessi strati di torba. Bruciando in profondità possono durare settimane o addirittura mesi, anziché poche ore o giorni come per la maggior parte degli incendi boschivi alle nostre latitudini. Tutto ciò innesca un circolo vizioso perché vengono rilasciate grandi quantità di CO2, quella generata dalla combustione degli alberi ma anche quella generata dalla torba, una delle più grandi riserve di carbonio organico del mondo. E la CO2 alimenta il riscaldamento
afferma il glaciologo ed esperto di Artico Koni Steffen (vedi anche qui).



Nel corso degli ultimi due mesi gli incendi artici hanno mandato in fumo oltre 8 miliardi di metri quadrati di foreste liberando 129 milioni di tonnellate di CO2 (50 in giugno + 79 in luglio), ben oltre il doppio della quantità emessa dall'intera Svizzera in un singolo anno.



Il fumo, poi - essendo composto da particolato carbonioso, fuliggine e residui della combustione -, provoca un annerimento dei ghiacci artici, che in questo modo assorbono maggior radiazione solare accelerando ulteriormente la loro fusione.


Secondo il ricercatore Santiago Gassó della NASA (vedi tweet sopra), la coltre generata dai soli roghi siberiani si estende per oltre 4,5 milioni di kmq, una superficie più grande dell'intera Unione Europea.

To be continued...

52 commenti:

  1. Questo lo scenario.

    Nel nostro piccolo, per aumentare la resilienza dell'angolino di territorio sul quale viviamo, abbiamo dirigenze che si danno un gran da fare per "accogliere" ulteriori persone oltre alle milionate già "accolte" negli ultimi quindici anni o giù di lì. Milionate che, per inciso, si sono a loro volta aggiunte e continuano ad aggiungersi alle ancor più numerose milionate allegramente generate nei decenni precedenti da Italiani poco accorti, come le nostre pregiate dirigenze amerebbero vedere succedere ancora, tanto che continuano a mettere in atto forme di controllo demografico mirate a incrementare la natalità. Il controllo demografico, quello che non si può, quello immorale, da nazisti. Però si continua a praticarlo -- nel tentativo (per fortuna senza successo) di alimentare ulteriore crescita. Ora quel tipo di controllo demografico, le dirigenze amerebbero affiancarlo all'altro tipo, quello sul "fine vita". Ecco, lì agirebbero per ridurre la popolazione dimorante. I maligni potrebbero adombrare che sia per "fare spazio" agli "ospiti".

    Fantastico. Homo sapiens sapiens, l'animale etico. Sì.

    MrKeySmasher

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    1. anche io e mia moglie abbiamo notato una certa difficoltà ad accedere a cure salvavita per ultrasettantenni, che ai tempi dei miei suoceri erano praticate senza problemi a tutti.

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    2. Non vorrei riportare inesattezze, ma ho come un riverbero nella testa che mi dice che nella legge "fornero" è prevista una clausola per la quale se la speranza di vita si alza, si alza l'età pensionabile, ma se la speranza di vita cala, l'età pensionabile non cala a sua volta. I maligni, i soliti, potrebbero pensare che ci sia dietro un progetto, se no perché mettere una clausola del genere (ammesso che esista davvero, magari qualcuno pratico di questo genere di cose può confermare o smentire)?

      MrKeySmasher

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  2. Forse, il 2019 potrebbe battere il record del 2012
    https://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/

    I dati indicati, sono tutti ottimi segnali di Early Warning, indicano mega-trend che stanno delineando una prossima transizione di fase, con un nuovo contesto che non sarà reversibile.

    Tuttavia, per adesso il Polo Nord non è ancora ICE FREE...

    poi, la AMOC non è ancora spenta.
    poi, non ci sono ancora ridenti cittadine mediterranee cancellate da Medicane e Trombe Marine.
    poi, non ci sono shock idrici in Africa che inducano una guerra Egitto vs (Etiopia+Sudan) per le dighe sul Nilo.
    poi, non ci sono shock idrici/agricoli in Cina.
    poi, non si sono spostati i monsoni causando shock idrici/agricoli in India.
    poi, la Foresta Amazzonica è ancora una Foresta Pluviale e non soffre del cambio degli alisei.
    poi, non ci sono ancora 1.2MLD di subsahariani in movimento...
    poi, i russi non hanno ancora rifiutato la vendita della Siberia a Cina/India/Iran/Pakistan+Bangladesh

    Lets wait and see...

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  3. Brutti segni, quelli elencati da Steph.
    Talvolta mi ritrovo a piangere, per quel che sta succedendo, a causa di noi esseri umani.
    Ho 62 anni e mi sono goduto la vita.
    Forse farò parte degli ultimi esseri umani vissuti sul pianeta Terra.
    Un pensiero, d'amore, corre agli animali, le piante, le rocce, l'acqua pura e l'aria pura. Loro non hanno colpa. Sono puri di spirito.

    -Tiziano

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    1. Non ti preoccupare, ci satanno degli umani che sopravviveranno al collasso e saranno le genti che noi riteniamo arretrate, come ad esempio i boscimani del Kalahari, gli aborigeni australiani o i nomadi della Mongolia (naturalmente quei pochi che ancora mantengono uno stile di vita tradizionale), che supereranno tranquillamente lo strettissimo collo di bottiglia selettivo causato dal progressivo esaurimento delle risorse e dai cambiamenti provocati dai mutamenti climatici. Per tutti gli altri (quindi la stragrande maggioranza di noi), carestia, anarchia, sconvolgimenti sociali, guerre e perfino scomparsa degli stati-nazione, e questo è più o meno ciò che mi aspetto dal futuro...

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    2. Anarchia in senso figurato, intesa come uno stato di "...assenza di ordine, governo, autorità; estens., confusione, disordine caotico".

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  4. non siamo ancora al collasso climatico, ma le rese agricole sono già diminuite in tutto il mondo dal 23% del mais in America a pochi percentili a causa del clima impazzito. Ieri sono stato in un castagneto a 600 m di altezza nella Maremma pisana ai confini con quella senese, grossetana e livornese e con mia moglie abbiamo notato l'assoluta assenza di castagne!!! Per quasi tutti non significa una mazza, ma il 30% del mln e duecentomila abitanti del granducato di Toscana nel 1800 viveva grazie alla castagna. I più superficiali diranno che ora in Toscana ce ne vivono il triplo proprio bene senza castagne, ma questo è solo grazie ai FF. Senza castagne e coi terreni impoveriti e cementificati dalle industrie attività alberghiere, commerciali ecc. non penso che in futuro ce ne potranno vivere più della metà di 2 secoli fa. Ossia circa 600.000!!! In Italia non penso più di 10 mln. Che vi devo dire? Speriamo che durino i FF.

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    1. Non so in Toscana, ma in Liguria la decimazione delle castagne avviene per la presenza di un parassita di importazione, orientale (tanto per cambiare, però vuoi mettere i vantaggi del commercio internazionale? quello non si mette in discussione, no, no e poi no).

      La gente del posto afferma che la carenza di castagne è la causa prima dello "strabordare" dei cinghiali in pianura. Non so con quanta cognizione di causa parlino, ma in tanti sostengono questa cosa.

      MrKeySmasher

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    2. se è per gli animali selvatici, mi ritrovai a pochi metri da un cervo maschio che mi superava in altezza con le corna di un buon metro. Con due falcate scavalcò i 5 metri di argine e scomparve nei vivai. Ho poi saputo di un cervo simile ucciso su una strada vicina. Per ora i cinghiali sono tenuti sotto controllo dalle squadre di cinghialai che ne abbattono a centinaia ogni stagione, tant'è che il 30% delle sagre qui sono a base di carne di cinghiale. Finchè ci sono loro, non me li ritroverò sulla porta di casa.

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  5. Sono estremamente deluso di come si fa informazione scientifica.

    Se anche gli esperti gridano “A lupo… a lupo!” ogni mese per mezze verità raccontate, non ci dobbiamo meravigliare se poi, non vengono più ascoltati e debbono ricorrere a una ragazzina, (che non sa niente di clima), per fare notizia!

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    “i ghiacciai della Groenlandia hanno perso circa 250 miliardi di tonnellate di ghiaccio, il che corrisponde all'acqua contenuta in circa 1300 miliardi delle nostre comuni vasche da bagno!”
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    Perché non esprimere i numeri in goccioline d’acqua, in modo che sembrino ancora più grandi?!

    Mediamente, ogni anno in Groenlandia si sciolgono 239 kmc di ghiaccio (239 miliardi di tonnellate approssimativamente). È chiaro che quest’anno se ne stanno sciogliendo di più….

    Ma molto di più?

    Il valore è allarmante?

    Bisogna avere un minimo di conoscenza dei dati per poter avere il giusto senso critico.

    La Groenlandia ha un ghiacciaio di 3,5 Milioni di kmc, significa che, se anche tutti i mesi dell’anno fossero come luglio, ci vorrebbero (3.500.000 / 250 = 14.000 mesi come luglio, equivalenti a 1.167 anni di estati torride).

    Poi questi maledetti ghiacciai, hanno il brutto vizio di riformarsi d’inverno, e quindi, la perdita netta non potrebbe essere superiore al 10% (25 kmc / anno).
    :-)

    Questa perdita netta corrisponderebbe a: 3.500.000 kmc / 25 kmc/anno = 140.000 anni!

    Allora gridiamo tutti “A lupo… a lupo!” perché tra 140.000 anni rischiamo di non avere più ghiaccio in Groenlandia!

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    1. " La Groenlandia sta perdendo circa 260 miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno, tuttavia anche se il valore assoluto è enorme secondo gli scienziati non ci dovrebbe essere una fusione globale per i prossimi due o tre secoli."
      https://it.businessinsider.com/ecco-come-sarebbe-la-groenlandia-senza-i-suoi-29-milioni-di-km%C2%B3-di-ghiacci/

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    2. Già già Pulvirenti,
      "Bisogna avere un minimo di conoscenza dei dati per poter avere il giusto senso critico", giusto?
      Può citare la fonte dei dati che fornisce?
      Sa, la *mia* fonte [1] riporta quantità simili a quelle notificate qui sopra da mago:
      280 (più o meno 21) Gton/anno *perse*.

      Lei può cimentarsi con le Quattro Onorevoli Operazioni Aritmetiche fino alla fine dei tempi, ma i concetti di variazione esponenziale e di tipping-point continueranno a sfuggirLe; ma provi, provi lo stesso: prenda il grafico della CO2 di Mauna Loa, lo capovolga, e lo sovrapponga al grafico relativo alla perdita
      ...
      "loss", ossia "perdita", ci siamo?
      ...
      e lo sovrapponga, dicevo, al grafico relativo alla perdita di ghiaccio in Groenlandia.
      Vede come combaciano, correggendo opportunamente per
      lo shift temporale?

      Ma scusi Prif, "correlation is not causa' "

      Ero certo Pylvirenti che avrebbe fatto questa osservazione, che porta pari pari a negare l'effetto serra dei gas-serra, insieme al fatto che il ghiaccio, sottoposto a riscaldamento, si squaglia, perciò faccio finta di non aver sentito e andiamo avanti.

      Dunque, la perdita (loss, ochei?) di ghiaccio da Greenland
      nel 2012 era a zero, ora già sfioriamo le trecento Gton/anno
      ...
      Cmq, ha sovrapposto i grafici?
      Bravo!
      Unisca ora con una linea il valore iniziale col valore finale
      ...
      KRIBBIO! Lei ha tracciato una linea RETTA! Vorrei sapere in base a quale criterio bacato! Le sembra che fitti bene?
      No, verooo?
      ...
      Hrumpf!
      Provi con una curva, per piacere, prima che mi venga l'orchite
      ...
      ...
      Ecco bravo lo sapevo, di tutte le curve che c'è al mondo mi ha fatto un arco di cerchio, e così nel 2050 la curva continua a salire ma però TORNA INDIETRO!
      E poi glielo spiega Lei, a questi muri, cosa vuol dire una curva che torna indietro!

      Uff.

      Qua, qua il libretto, che ci mettiamo uno bello zero spaccato, e torni pure quando crede di trovarmi meglio disposto.

      Saluti.

      R

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      1: https://climate.nasa.gov/vital-signs/ice-sheets/

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    3. È vero che i dati che ho citato sono un po’ obsoleti, difatti proprio da oggi in poi (sono in ferie) provvedo ad aggiornarli dopo un po’ di anni che non lo facevo.

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      Nel citare le fonti che utilizza, dovrebbe stare molto attento, in quanto, qualcuno potrebbe anche vedere qualche grafico che non vorreste far vedere, come questo:

      https://climate.nasa.gov/vital-signs/global-temperature/

      Indica che la temperatura: Terreno-Oceano dal 1880 al 1972 NON è cambiata!
      Come?!!!
      si deve gridare: “al Lupo!”, che l’uomo dall'inizio dell’era industriale, da quando ha iniziato a bruciare il primo kg di carbon-fossile è stato la causa dell’aumento quasi continuo della temperatura, e mi lasciano a bella vista un grafico del genere che lo smentisce!

      Provveda quanto prima a fare il suo dovere e a segnalare la cosa alla NASA, che qui vogliamo solo mezze verità! 😊

      La curva sulla concentrazione di CO2 nell'atmosfera, se ne faccia una ragione, continuerà a salire fino ad arrivare a 600 ppmv, solo allora non crescerà più, e lo farà, solo perché i combustibili fossili inizieranno ad esaurirsi!

      (il sito è il mio come anche la previsione)
      http://www.climaeambiente.cloud/co2/conc_prev_ppm_co2

      Quindi, le curve non si possono allungare a piacere, ma bisogna conoscere i tanti fattori da cui dipendono!

      Quindi, caro prof. Renato, incominci a fare un’analisi multifattoriale e magari scoprirà che la realtà è ben diversa da quella che vede lei, prendendo un fattore e proiettandolo all'infinito.

      Riconfermo che, anche arrivando a 600 ppmv di CO2 nell'atmosfera, la Groenlandia resterà coperta dai ghiacciai (magari un po’ di ghiaccio in meno, ma sempre coperta sarà).
      ----
      Chiaramente lei saprà che:
      visto che gli ultimi periodi interglaciali sono durati mediamente 11.000 anni, questo significa che la prossima era glaciale è già in ritardo di svariati secoli.

      Caro prof. Renato, provveda anche a sistemare quanto prima questa anomalia, perché non è giusto andare contro Natura, e la Natura dice che in questo periodo ci sarebbe dovuta essere un’altra era glaciale!

      Le riporto il link a un mio sito (più autorevole di questo NON può trovare! 😊).
      http://www.climaeambiente.cloud/storia/clima_2_My

      Vedrà che la temperatura è stata anche più alta di oggi, senza lo zampino dell’uomo e senza concentrazioni elevate di CO2 (navighi nel sito).

      Per finire, caro prof, le ricordo che una funzione esponenziale, non è altro che una somma di più valori crescenti (serie), quindi, con le cosiddette operazioni aritmetiche, si può fare molto di più di quello che lei pensa! 😊

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    4. Alessandro, ti pubblico questo commento proprio perché ti conosco. Ma non è il tono, non è il modo, e soprattutto è una serie di scemenze non supportate da niente. Datti una regolate e comunque non te ne passo altri.

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  6. https://www.meteogiornale.it/notizia/60479-1-meteo-inverno-rigido-e-nevoso-estate-caldo-estremo
    "Un errore diffuso è sostenere che il riscaldamento globale comporti un aumento costante e uniforme della temperatura terrestre. Sempre più studi sostengono che questo determinerà un aumento della variabilità delle condizioni meteo terrestri, con forti ondate di calore e intense ondate di gelo. Ciò è riscontrabile già fin d'ora."

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  7. Ho colto questa notizia:

    Bill Gates vuole “oscurare” il Sole per fermare il riscaldamento globale

    su: https://scienze.fanpage.it/bill-gates-vuole-oscurare-il-sole-per-fermare-il-riscaldamento-globale-ecco-come/

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  8. @ Alessandro Pulvirenti
    Le tue equazioni, non tengono conto del trend esponenziale del melting, quanto della realtà.

    E' vero, in inverno/primavera il Polo Nord (grazie al cielo) si riforma il ghiaccio, MA è più sottile e molto fragile. Infatti da oltre 5 anni, il passaggio a Nord Est (Murmask<->porti cinesi) mentre invece, i modelli IPCC davano aperto il passaggio a Nord Est solo dal 2100
    http://mio-radar.blogspot.com/2018/05/the-future-of-arctic-shipping-routes.html

    L'intera massa di ghiaccio del polo nord, entro il decennio 2020s sparirà in estate/autunno ed il polo nord sarà ICE FREE in estate/autunno, in modo stabile dal 2030.

    La Groenlandia si sta sciogliendo, come un ghiacciolo al sole. E' un evento MAI osservato da occhi umani, il risultato oltre alla crescita millesimale del mare, è la formazione di un'enome BOLLA BLU, di acqua fredda, meno salata (causata dall'immissione massiva di acqua fresca e dolce, proveniente dal melting della Groenlandia). I modelli IPCC nemmeno la sanno spiegare la bolla blu, perchè come le tue equazioni, la Groenlandia dovrebbe sciogliersi solo dal 2100.

    http://mio-radar.blogspot.com/2017/10/abrupt-cooling-over-north-atlantic.html
    http://mio-radar.blogspot.com/2017/11/is-gulf-stream-slowing-answer-is-yes.html
    http://mio-radar.blogspot.com/2018/05/global-warming-and-collapse-of.html

    Per la cronaca, IPCC prevede un blocco della AMOC dal 2100
    http://mio-radar.blogspot.com/2017/11/is-thc-really-at-risk-impact-of-thc.html

    Ma, tutti i climatologi ed oceanografi pongono critiche ad IPCC, che è troppo conservativa, stima trend esponenziali con funzioni lineari. I climatologi ed oceanografi, danno il blocco della AMOC intorno al 2050 oppure, le stime più conservative, come un evento dipendente dal volume di melting della Groenlandia, a causa della bolla blù, d'acqua fredda e dolce che è in mezzo all'Atlantico. Per la cronaca, non servirà tutto il ghiaccio sciolto della Groenlandia per bloccare la AMOC, ma una quantità molto, molto inferiore. L'AMOC, giusto per ricordarlo, è già menomata di un -30% della sua portata, un terzo del suo volume l'ebbe a perdere all'improvviso, intorno agli anni Ottanta, allarmando tutta la comunità scientifica AFAIR e da quella data, l'AMOC non ha avuto recovery.
    http://mio-radar.blogspot.com/2017/11/amoc-shutdown-potential-and-implications.html

    Tralascio la questione degli idrati di metano nel permafrost, perchè ormai la sanno anche i sassi.
    http://mio-radar.blogspot.com/2017/10/doorway-to-hell-expert-talks-arctic.html

    Le tecnologie di terraformazione ipotizzate da IPCC, sono fantascienza.
    http://mio-radar.blogspot.com/2018/03/survivable-ipcc-projections-rcp26-and.html
    http://mio-radar.blogspot.com/2018/11/game-over-for-climate-can-we-control.html

    p.s.
    Vari filmati in YouTube sono stati rimossi, così come capita un po' per tutto in internet; per fortuna, i filmati gli ho tradotti in italiano, almeno i verbali delle conferenze, sono disponibili anche se il file in inglese non è più in YouTube.

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  9. https://www.theguardian.com/world/2019/aug/16/greenland-not-for-sale-trump-interest-in-purchasing

    Trump sembra aver espresso interesse ad acquistare la Groenlandia. In termini strategici e di risorse diventerà probabilmente sempre più importante.
    Gli hanno risposto picche, ma in futuro se gli americani volessero davvero prendersela non saranno certo gli Inuit a fermarli..

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  10. Spero che il prof. Bardi mi passi quest’ultimo post.

    Tanto per essere chiari:

    1) Io non nego che c’è un cambiamento climatico in atto;

    2) Non nego che anche l’uomo stia influenzando il clima con: emissione di CO2, deforestazione, prosciugamento delle paludi, ecc.

    3) Non nego che sarebbe meglio non usare fonti energetiche che inquinano (tutti i composti prodotti dalla combustione dei combustibili fossili);

    Il fatto è che di “SOLUZIONI” vere ce ne sono veramente poche, per non dire che, per qualche scienziato, non ce ne sono più di quelli indolore. Difatti si moltiplicano i film che incominciano a ipotizzare una riduzione della popolazione mondiale con metodi poco piacevoli (virus, guerre, …).

    E’ chiaro che ognuno pensa che la propria soluzione sia migliore di quelle degli altri, ma bisogna discuterne apertamente, senza offendere il prossimo, per capire quale sia la soluzione migliore.

    Il tempo a nostra disposizione per poter intervenire non è molto.

    Io propongo che:
    per quanto riguarda il clima, pensare di poterlo gestire, cambiando le nostre abitudini, sia un’illusione. Per agire bisogna avere tanta energia, e proprio le soluzioni proposte (rinnovabili) sono quelle che tendono a ridurre l’energia disponibile.

    Il treno della società moderna, ormai è composto da troppi vagoni (miliardi di persone) e corre ad alta velocità (elevati consumi).
    Pensare di poter tirare il freno e non avere conseguenze, per me, è un’illusione.

    Io sto cercando altre vie.
    Penso che un progresso della Fisica di base, possa permettere di trovare i processi e le tecnologie adatte per poter intervenire in modo deciso.

    Ormai non è più tempo di smussare gli angoli, riducendo o ottimizzando le risorse, serve un cambiamento radicale.

    Siccome nessuno si è voluto unire a me, procedo nella Ricerca Teorica, da solo.
    Farò quel che posso.
    ---
    Quello che gradirei è avere una revisione seria delle mie scoperte di Fisica teorica, da prof. delle Università.
    Chiedo aiuto a loro per verificare la coerenza delle mie scoperte, senza i paraocchi delle teorie attuali.

    Se avrò sbagliato, sarò pronto ad ammetterlo, ma il fine mio è quello di salvare tutti in questo mondo.

    Grazie

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    1. Te l'ho passato. Ma suggerisco una regolata ai controlli encefalici. Stai emettendo l'equivalente del rumore di un motore sbiellato.

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    2. @Ale, non è mettendo in dubbio la fisica classica che si risolvono i problemi sociali e ambientali generati dal consumismo. Poi quando avrai scoperto una nuova forma di energia, ci saranno le altre risorse (acqua, cibo, minerali, ecc.) sufficienti a continuare in questo paradigma?

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  11. La Groenlandia sarà la terra promessa per l'umanità dopo che il resto del pianeta sarà diventato inabitabile.. sempre avanti questi americani:)

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    1. sì, ma nel fare danni. Le forzanti climatiche in futuro non saranno che un benchè minimo ricordo delle passate. Leggiti il mio commento di ieri ore 1115. Il proverbio dice: "Chi fa i conti avanti all'oste, sarebbe bene che li facesse 2 volte".

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  12. Intanto anche l'ovest Antartide sta dando segni di nervosismo e di accelerazione.
    Il combinato disposto dei due Poli mettera a dura prova il mose di Venezia:)
    https://insideclimatenews.org/news/12082019/antarctica-climate-change-ocean-wind-ice-melting-glaciers-global-warming

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    1. Bisognerebbe fare un mose allo stretto di Gibilterra se vogliamo salvare Venezia...

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  13. Su meteogiornale prevedono già per questo autnno un'apprezzaile decremento della corrente del golfo causa scioglimento di questa estate dei ghiacci terrestri gorelandesi, con clima più rigido )ì(in inverno) da lisbona a mosca...

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  14. E' l'inizio del collasso climatico e del collasso economico?
    Cinque grandi economie: Germania, Italia, Regno Unito, Messico e Brasile sono a rischio recessione.
    Singapore e Hong Kong nodi vitali della finanza e del commercio sono altrettanto in sofferenza.
    La crisi ha investito il settore manufatturiero e non ancora quello dei servizi. Per ora la crescita mondiale sta rallentando piuttosto che collassando.
    https://edition.cnn.com/2019/08/14/economy/recession-risk-economies/index.html
    Bei tempi, non c'è che dire.

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    1. Sono buone notizie che scambiamo per cattive. Siamo proprio miopi. Per una specie così creativa, è avvilente non riuscire a immaginare un'alternativa alla crescita perenne.

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  15. Facendo le giuste scelte negli anni 70 forse ce l'avremmo fatta ormai è troppo tardi onestamente sono scettico,ho casualmente ascoltato un intervista a Lovelock in cui lo stesso affermava che il singolo può illudersi di fare qualcosa facendo la differenziata e piantando qualche albero in più nel proprio giardino ma nei fatti non si può invertire un flusso ormai definito,cosa aspettarsi per il futuro?

    L'unica speranza è che ci sia sempre un granaio del mondo,oggi le pianure americane domani forse la Siberia altrimenti temo che ci mangeremo a vicenda

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    1. https://en.wikipedia.org/wiki/Soylent_Green

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    2. La Siberia? intendi deforestare la Siberia? Come non capire che la riduzione della popolazione mondiale per fame è estremamente preferibile ad una ulteriore deforestazione?

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    3. come ho detto nel commento sopra, nulla ci assicura che le forzanti climatiche rimangano quelle del presente, che sono già alterate, figuriamoci quelle del passato. 60 anni fa mio padre piantava 1200 peri e venivano una meraviglia, ora a malapena sopravvivono. Qualcosa non funziona più. Penso sia l'ozono o composti ancora più tossici, come i PAN, ma non ce lo diranno mai. Quindi non è sicuro che le terre dell'estremo nord divengano dei granai. Il diavolo si nasconde nei dettagli. La prima sensazione della realtà non è mai quella finale.

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    4. https://www.nytimes.com/2019/04/09/world/asia/chinas-voracious-appetite-for-timber-stokes-fury-in-russia-and-beyond.html

      Ci sta pensando la Cina a deforestare la Siberia (le aree non ancora bruciate...).

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    5. interessante: gli alberi bruciati possono essere tagliati e venduti. E allora dai col fuoco. Non c'è da meravigliarsi che la Siberia bruci.

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    6. beh a chi crede che la popolazione possa ridursi in maniera incruenta voi restereste inermi a morire di fame oppure cerchereste di conquistare armi alla mano le risorse rimanenti?sarà la guerra di tutti contro tutti se non pianificheremo la spartizione delle risorse rimaste in caso contrario non credo che le armi NBC resteranno al calduccio nei depositi a lungo

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    7. Già ora il dogma dominante del neo-liberismo è che tutti debbono competere contro tutti gli altri per aggiudicarsi la ricchezza. Figuriamoci se si tratterà di morire di fame. Ma è a questo che ci porterà la bestia del capitalismo. Si produce non quello che serve alla comunità, ma quello che farà arricchire i già ricchi.

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  16. ieri mi sono riparato un secchio di plastica crepato e un paio di sandali dalla tomaia divisa in due con del pattex e pezzi di camera d'aria di bicicletta. Come facevo 50 anni fa per riparare le forature della bici. Se nel mondo tutti avessero l'accortezza di fare piccole riparazioni com'era nella mentalità di una volta, quanti mld di sandali e secchi prodotti in meno. Mi ricordo che un imprenditore, che produceva formaggi e ricotte, mi disse 30 anni fa che la gente come me era spilorcia e faceva impoverire la società. Ieri Draghi ha riannunciato il QE per salvare l'economie dell'eurozona. Ma cosa gliene fregherà a questo e a quello della distruzione degli ecosistemi, dell'inquinamento, del GW? Penso proprio un bel nulla.

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    1. Caro Mago,
      siamo giunti al collo di bottiglia.
      L'economia è ritenuta (a torto) più importante dell'ecologia.
      Se oltrepassiamo il collo della bottiglia, precipitiamo nell'Apocalisse.
      Mancano al massimo pochi anni.
      Greta lo sta gridando con tutto il fiato che ha in gola, con tutta l'energia del suo corpo si dedica a indurci (tramite scelte politiche e finanche individuali) a tirare i freni.

      Ciao.
      Tiziano

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    2. Chi pilota Greta vuole usare il pretesto della presunta ecologia per "spingere" il popolo bue verso nuovi settori che generino ulteriori possibilità di profitto per i soliti noti. Quello di cui ti ha parlato Mago (che approvo e pratico a mia volta, ricevendo io stesso "etichette" poco lusinghiere da parte di chi ho intorno) è tutt'altra cosa. Mago ti parla di virtù personali legata a vecchie tradizioni di parsimonia, sobrietà, continenza; Greta ti parla di sostituire un modello di sfruttamento economico con un altro. NIENTE accomuna le due linee. Io ho fatto da decenni la mia scelta, e sto col "modello Mago". Ma io sono strano e non so godermi la vita, me lo dicono tutti.

      MrKeySmasher

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    3. In verità Greta proprio in uno dei suoi primi discorsi parlava contro l'illusione di una "crescita verde infinita" propugnata da certi politici come panacea.. Credo che sia perfettamente consapevole che senza un cambio di sistema non si risolverà nulla.
      D'altra parte qui sappiamo benissimo che il sistema non cambierà finché non vi sarà costretto, ma a quel punto avremo da preoccuparci di molto di più delle catastrofi climatiche...

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    4. MrKey, meglio vivere un solo giorno da leoni, che 100 da pecore. Stare dietro a ciò che possono dire o pensare le locuste, è vivere da pecora impaurita.

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    5. Questa povera Greta manovrata da chissa chi
      http://www.ilcambiamento.it/articoli/il-coraggio-la-forza-e-la-coerenza-della-gigante-greta-thunberg-in-viaggio-verso-l-america

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  17. https://www.meteogiornale.it/notizia/60537-1-artico-ghiacci-minimo-possibili-implicazioni-meteo-inverno
    per quelli che sperano di emigrare verso lidi più freschi, quando qui faranno 50°, il clima che li aspetta nel circolo polare artico non sarà il dolce clima mediterraneo che attirava le bellezze nordiche sulle spiagge riminesi e che faceva dire ai bagnini che ad un certo punto l'amore da piacere diventa dovere. Penso siano stati i miei migliori insegnanti in materia di rapporti con l'altro sesso. Dopo ovviamente mio padre che raccontava sempre l'avvertimento del suo capitano ai soldati in libera uscita: "Ricordatevi che l'amore entra dal cervello ed esce dal gioiello".

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  18. Secondo questo articolo, che richiama studi e dichiarazioni di scienziati, siamo diretti verso un riscaldamento di 4 o 5 gradi al 2100 compromettendo a tal punto la capacità di carico degli ecosistemi da non permettere la sopravvivenza a non più di un miliardo di persone nella migliore delle ipotesi.
    Se anche fosse che le nazioni che hanno sottoscritto l'accordo di Parigi mantenessero le promesse di riduzione delle emissioni su base, si badi bene, volontaria - cosa che nessuno al momento sta facendo!- la traiettoria attuale porterebbe a un +1,5 al 2030 cioè domani, a +2 al 2050 e +3 al 2100. Già un +2 sarebbe destabilizzante e sarebbe fra solo 30 anni, mica fra qualche secolo.
    Ma le stime di Parigi non terrebbero conto dell'innesco dei meccanismi di retroazione che farebbero schizzare le medie a +5 rispetto al periodo preindustriale, di fatto sterilizzando gran parte della vita sul pianeta.
    http://www.climatecodered.org/2019/08/at-4c-of-warming-would-billion-people.html?m=1

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    1. la cornucopia petrolifera è ancora ben viva e la gente pensa sia tutta colpa dei politici, che amministrano male, ossia non danno abbastanza soldi ai consumatori. Addirittura uno mi ha detto che il PO e del diesel non esistono e che tra 10 anni i camion voleranno. Queste persone ragionano solo in termini di soldi, ma la confindustria e il senatore Renzi due giorni fa al Senato hanno parlato di una preoccupante crisi economica in arrivo. Penso sia l'unica possibilità per diminuire i 225.000 voli aerei odierni insieme agli altri sprechi inutili delle locuste. Ne parlano da anni, ma si vede non si trovano d'accordo sui tempi e i modi. I rischi sono grandi, basta guardare cosa sta succedendo a Hong Kong e non mi meraviglierei che la nostra surreale crisi di governo ferragostana ne sia una conseguenza.

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    2. Sono stime esagerate.
      Il GW causerà dei problemi seri, soprattutto a certe aree costiere, ma non c'è da aspettarsi l'apocalisse. In ogni caso, a parte eventi estremi, il fenomeno nel suo insieme si svolge in tempi lunghi. E i combustibili fossili non dureranno all'infinito.

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  19. Per importare più carne do brasil..
    https://video.lastampa.it/esteri/l-amazzonia-brucia-e-record-di-incendi-il-disastro-visto-dal-satellite/102720/102732?fbclid=IwAR3FWD5M7vZ6S7m8wfFdKbv47VVJCyiJ8r5nmvBPkpIOdSCnE0PftMs_IAs

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  20. Riflessione personale sopra gli incendi di questi giorni in Amazzonia :

    "La speranza nella umanità : io l'ho persa da alcuni mesi. Ho osservato dal 2010 quasi ogni giorno, in internet, quel che è successo nel mondo, ho frequentato blogs scrivendo i miei pareri e osservando i pensieri degli altri. Sono giunto, alcuni mesi fa, alla conclusione che Homo Sapiens (noi) è giusto che si estingua al più presto. Solo mi dispiace per i popoli indigeni, tribali, primitivi : loro avrebbero diritto a esistere."

    Tiziano

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  21. Quoto ogni singola parola. A vedere le azioni dei vari Bolsonaro e Trump non si può non constatare la perversione sadica. Ma d'altronde si sa, il capitalismo promuove CEO e leaders psicopatici, privi di un minimo di empatia.
    Certo sarebbe un peccato, abbiamo anche fatto cose buone, ma è il bilancio finale che conta: siamo una specie invasiva, dove andiamo facciamo casino (americhe, isole, oceania. Ci si legga il libro Sapiens a tal proposito).
    Forse la speranza c'è nella ascesa di Sanders alla presidenza USA https://www.theverge.com/2019/8/22/20828794/bernie-sanders-green-new-deal-2020-elections-climate-change

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  22. Scusate io vorrei fare un appunto non sui contenuti , che mi preoccupano da lungo tempo ma sulle modalità di comunicazione della gravità del cambiamento climatico e della significatività geologica dell'intervento umano sul pianeta.
    Il problema è globale: la scala è geologica (scala di continenti e pianeta intero) , climatico (scala temporale di glaciazioni /ere / grandi estinzioni, ora terribilmente accelerata) e geopolitico. Nella comunicazione giornalistica sul clima l'azione e la scala vengono ricondotte alla scala dei singoli .. l'orso polare seduto sull'iceberg , il giovane che va alle riunioni x pulire bosco/mare e la raccolta differenziata. Ora tutto aiuta ma proporre cose emotive e volontarie (che certo aiutano un po) come soluzioni.. non è credibile. La vera volonta di nazioni e stati si esprime Con incentivi , aziende , leggi e regole.
    In questo articolo si commette un po lo stesso errore.. "vasche da bagno? Piscine? Ma che misure sono? Se vogliamo dare la sensazione dell'immensità del ghiaccio sciolto confrontiamolo con il Monte Bianco.. oppure con le Alpi o gli Appennini.. cose immense vanno controntate con cose immense. E questo sì darebbe la sensazione dell'enorme problema che stiamo causando bruciando tutto quello che ci capita a tiro. Cose immense che conosciamo e amiamo e con cui controntiamo..
    "In natura sono morte 3425653 formiche nell'ultimo secondo... risposta dellla gente= ... e? ... stessa cosa con vache da bagno piscine o cartoni del latte. Si sono sciolte una paio di catene montuose di ghiaccio.. ecco questo rende meglio l'idea

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