Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


mercoledì 7 agosto 2019

Forza Greta! Fagli Vedere chi Sei!


Con Greta Thumberg in partenza per New York per partecipare ai negoziati sul clima, ripropongo un mio articolo di qualche mese fa sul "Fatto Quotidiano". Come diciamo a Firenze, "Greta, dagnene sode!!" (o anche, "dagnene secche!"). Alla faccia di tutti quelli che continuano a insultarti: sono vecchi in fondo all'anima. E a proposito della dea Gaia, ecco il link al mio ultimo post su "Cassandra's Legacy".



Greta Thunberg è una ragazza svedese di 16 anni con un messaggio chiaro: dobbiamo far qualcosa contro il cambiamento climatico, e farlo subito. Il successo che ha avuto è stato al di là di ogni aspettativa. In Italia, i politici che si danno anche vagamente una verniciatina da “progressisti” hanno fatto a gara per lodarla, sperando di guadagnarsi un po’ di visibilità.

Certamente, Greta Thumberg è stata aiutata da una campagna pubblicitaria intelligente, ma la ragione del suo successo è stata che c’era bisogno di un messaggio più efficace. Fino ad ora, il tentativo di far qualcosa di serio sul clima non aveva avuto gran successo, più che altro perché quando i politici si sono accorti che richiedeva sacrifici, tipo aumentare le tasse sui carburanti, si sono defilati (a parte qualche grande discorso). Ed è rimasta agli scienziati la bega di spiegare al pubblico come stanno le cose.

E qui sta uno dei problemi principali. Diciamocelo francamente: gli scienziati sono antipatici. Boriosi, supponenti, e vogliono sempre aver ragione. Ve lo posso dire per esperienza personale: all’università sono circondato da scienziati tutti i giorni e me ne trovo uno di fronte anche quando mi guardo allo specchio.

Ora, questo potrebbe non avere grande importanza. Come diceva Deng Xiaoping, non importa se il gatto è bianco o nero, basta che acchiappi i topi. Quindi, gli scienziati saranno anche antipatici, ma vanno bene a tutti finché fanno il loro mestiere di inventare cose utili. Il problema viene fuori quando cominciano a minaccare disastri climatici spaventosi e a dirti che devi fare dei sacrifici tipo buttar via la tua vecchia automobile diesel. Questo non va bene per niente: è un po’ come se Babbo Natale, invece di portarti i regali, ti lasciasse sotto l’albero la fattura della pulizia della canna fumaria.

Non che gli scienziati non abbiano fatto del loro meglio, ma i risultati sono stati scarsi, se non controproducenti. In primo luogo, non sono bravi a comunicare le cose. Anzi, ci si aspetta che uno scienziato parli ponderosamente di cose astruse e che nessuno capisca niente. Ma il problema vero è un altro: gli scienziati sono poco credibili come messaggeri di un disastro imminente. Se è vero che moriremo tutti per colpa del cambiamento climatico, come ci raccontano, come sta che loro continuano a occuparsi delle loro beghe accademiche, pubblicare cose che nessuno legge e andare in aereo ai loro convegni? Qualcosa non torna e non c’è da stupirsi se c’è stata una campagna denigratoria contro la scienza che è riuscita convincere molta gente che il cambiamento climatico è una cospirazione creata dagli scienziati per instaurare il socialismo a livello planetario.

Chiaramente, non si poteva andare avanti così: bisogna essere più efficaci di fronte a un disastro climatico in corso che ormai rischia di travolgerci tutti quanti. E il cambiamento lo vediamo con Greta Thunberg: non più i noiosi e supponenti scienziati ma una ragazza che non solo parla con chiarezza, ma è un messaggero credibile.

In queste cose, si sa che il messaggero viene creduto quando il suo comportamento è consistente con il messaggio. Ovvero, se qualcuno cerca di convincerti che la povertà è una cosa buona, è bene che sia povero lui stesso: nessuno avrebbe dato retta a San Francesco se non fosse andato in giro a piedi nudi e vestendo un saio. Greta Thunberg e i ragazzi che fanno sciopero per il clima stanno portando un messaggio consistente con la loro situazione. Sono loro quelli che avranno i maggiori danni dal cambiamento climatico: alluvioni, siccità, ondate di calore, e tutto il resto. Stanno lottando per il loro futuro ed è per questo che sono credibili.

Basterà Greta Thunberg a cambiare il mondo? O sarà assorbita anche lei dai poteri forti? Per il momento, è chiaro che ha fatto e detto tutto nel modo giusto per farsi sentire. Non sarà facile ottenere qualcosa di concreto, ma speriamo che Greta abbia successo e diamole una mano se possiamo.

62 commenti:

  1. mi pare che prendersela con le auto diesel o termiche in genere sia già un errore comunicativo madornale. Sarebbe meglio cominciare a colpire le inutilità totali, che ce ne sono tante, dai 12 mln di animali da compagnia, che abbiamo solo in Italia, figuriamoci le centinaia di mln del mondo, agli aiuti umanitari a chi procrea più di un figlio, ai voli aerei per vacanze, ai detersivi dati in modo esagerato, alle vacanze stesse. Come diceva Marx: "Il capitalismo (quindi consumismo e spreco) si vince solo in un modo: tasse, tasse e ancora più tasse". Ovviamente tasse indirette sui consumi, che devono andare alle stelle, invece di far ingrassare CAF e commercialisti con quelle dirette. Il cambio di paradigma ci sarà entro pochi anni per forza e può essere l'occasione per passare la tassazione da diretta a indiretta. La crisi finanziaria che l'accompagnerà o causerà, sterilizzerà il debito col conseguente fallimento della maggior parte degli istituti di credito e la distruzione della maggior parte delle valute. Penso alle autostrade a 4 corsie, costruite in Venezuela ai tempi dell'oro nero, e ora desolatamente vuote. Il cambiamento ci sarà, ma non grazie ai pentastellati o agli scioperi di Greta & C. Ricordiamoci la parabola dei vignaioli omicidi: "Se non hanno ascoltato i servi del padrone (erano i profeti), ascolteranno almeno il Figlio (Gesù)". Sappiamo tutti com'è andata a finire, almeno umanamente.

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    1. Mi potresti gentilmente spiegare l'inutilità totale degli animali da compagnia? Io ho adottato due trovatelli abbandonati a due mesi, che dovevo fare, sopprimerli o portarli in un canile? Una risposta sensata e razionale c'è l'hai?

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    2. è come con l'entropia. E' sensata e razionale, ma è meglio lasciarla dov'è.

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  2. Io sto con Greta, creatura sensibile ed intelligente.
    Questa ragazza continua a ricevere ingiurie ed insulti dai beceri vigliacchi per via di alcune sue innocenti caratteristiche e perché da bambina ha sofferto per la depressione. Pochi mesi orsono, persino il direttore blasfemo di Radio Maria (radio falsamente cristiana) ridicolizzava la vocazione ecologista della fanciulla svedese.
    Vedete, la compagna Greta attira antipatie ed offese così veementi perché osa affermare la verità. Ella osa condannare il consumismo sterminatore connaturato nella genetica del capitalismo avanzato e dell'economia industriale. Proprio come me, anche Greta è vegana. Ecologismo e Veganismo/Fruttarismo dovrebbero essere veduti e considerati come due treni viaggianti parallelamente e diretti verso la medesima destinazione. Greta si rifiuta di viaggiare in aereo in quanto quest'ultimo mezzo di trasporto inquina in modo assolutamente non trascurabile. La globalizzazione dei prodotti e delle merci, il turismo di massa, la stupidità demenziale ed omologante di così tanti umani-turisti-consumatori, il beneplacito dei politici, l'egoismo dei capitalisti, il benessere della classe media, ecc. hanno contribuito alla crescita esponenziale e tragica del traffico aereo, traffico che deve essere combattuto e limitato con ecologica severità. In altre parole, viaggiare in aereo dovrebbe costituire l'eccezione, e non la norma. Invece, alle masse egoiste non importa nulla di tutto quanto!
    Pretendono di continuare a viaggiare come se nulla fosse, tanto chi se ne importa che la Siberia è in fiamme e che in Groenlandia i ghiacciai si stanno fondendo come mai prima. Per il turista-consumatore medio, l'importante è andare a Londra per farsi un autoscatto con la ruota panoramica sullo sfondo, poi, casomai, si potrebbero dedicare un paio di minuti di riflessione a proposito delle inenarrabili sofferenze patite da numerosissime specie animali e vegetali. Sofferenze, giova ribadirlo, causate dalla maggior parte degli umani.
    Nelle mie vicinanze, vi è una cittadina non molto estesa di circa 15.000 abitanti. Ebbene, vi sono numerose persone e famiglie che, nonostante tutto quanto ribadito in precedenza, utilizzano l'automobile per evitare di camminare a piedi per pochissimi chilometri. Per loro, muoversi in automobile è qualcosa di tutto sommato innocente e persino piacevole, allegro, divertente come un videogioco. Se si privassero delle inquinanti automobili, poi come farebbero a sbatterci in faccia il loro status symbol?
    Insomma, una certa quota dell'umanità ha provocato e continua a provocare il pianeta Terra, la Natura; quest'ultima reagirà con giusto ed inevitabile cinismo.
    Una società salubre deve basare il proprio modus vivendi sulle seguenti tre parole: Ecologismo, Giustizia, Responsabilità.

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    1. Greta è minorenne, non è responsabile di ciò che ripete.

      Ma i genitori/pubblicitario che gli scrivono i discorsi, OMETTONO uno STONFO TREMENDO DI ROBA, per cui anche le narrazioni di Greta sono INCONSISTENTI, perchè PALESEMENTE CARENTI degli impatti dei danni da climate change e delle relative interazioni umane, in un contesto sovrappopolato e piagato dal climate change in condizioni di scarsità.

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    2. guarda che la paura di essere visti razzisti e xenofobi se anche solo parli contro la sovrappopolazione è tanta.

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  3. Secondo me "voi scienziati" sinchè ragionate di Climate Change, non otterrete ascolto ne dalla politica, tanto meno dai Mass Media e quindi, non raggiungerete la maggioranza del corpo elettorale. IMHO dovete iniziare a parlare apertamente di GUERRE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO nel futuro del XXI secolo.

    Mi spiego meglio:

    -I politici italiani, sono particolarmente ladri e stupidi, da sempre avvezzi a spacciare balle & ottimismo, le loro narrazioni sono pentole bucate senza coperchio, costruite raccattando pezzi di realtà mescolata con balle e propaganda ideologica, che vendono al corpo elettorale, il quale è disinformato e non s'accorge che sono narrazioni INCONSISTENTI.

    -I Mass Media italiani aspergono DISINFORMAZIONE & PROPAGANDA, sul tema Climate Change quando ci scappa il morto in un evento meteo violento (sconosciuti 20 o 30 anni fà in Italia), solo in questo caso, incidentalmente i media danno 15 secondi di parola ai climatologi, amputando i loro discorsi per non allarmare il pubblico, il quale deve rimanere disinformato ed abbeverato dalle pentole bucate delle narrazioni politiche.

    Per essere efficaci, facendo permeare il messaggio degli impatti da Climate Change IMHO

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    1. Guarda, non sono certo quello che vuole negare il FATTO che il clima è già cambiato non poco. Mi sento però di suggerire di evitare di farlo notare con frasi tipo "quando ci scappa il morto in un evento meteo violento (sconosciuti 20 o 30 anni fa in Italia)", perché risale esattamente a 25 anni fa questo evento atmosferito catastrofico e repentino che ha colpito a un passo da casa mia.

      Cosa citare, dunque? Ad esempio, il FATTO che nella stessa zona di quell'alluvione sono scomparse pressoché del tutto quelle nebbie fittissime e ossessive che non scomparivano per MESI dall'autunno avanzato all'inizio della primavera, o giù di lì. Ad esempio il FATTO che ancora una trentina d'anni fa non era raro, qui, vedere il Po ancora parzialmente ghiacciato, almeno nelle anse nelle quali la corrente è meno intensa e l'acqua meno profonda (saranno vent'anni che di ghiaccio sul Po non se ne vede neppure l'ombra). Poi ci sono gli esempi legati agli indicatori biologici, anche se in quel caso le cause sono più diversificate, alcune più controverse.

      Esempi meno roboanti, certo. Magari si rischia anche di sentirsi rispondere, dai più malaccorti, con dei "Meno male!" senza senso. Però buttar lì affermazioni che possono essere smentite da chiunque abbia un minimo di memoria non fa altro che offrire "scappatoie" a chi è in mala fede. Non è saggio.

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    2. @ MrKeySmasher7 agosto 2019 22:15

      Concordo sulla II°parte del tuo post, il cambiamento dell'Habitat è DE FACTO l'impatto sull'ambiente del climate change.

      Le alluvioni del passato, NON le considererei esempi del climate change:
      5-6 novembre 1994 alluvione del Tanaro, è periodo autunnale ma non estivo.
      4 novembre 1956 alluvione di Firenze, è periodo autunnale e non estivo.

      Viceversa la distribuzione delle piogge in Italia (per quantità e periodi di piogga) si sta comprimendo: il Po ne è un palese esempio, ma è un EARLY WARNING in linea, con il megatrend climatico di una desertificazione della penisola italica.
      http://mio-radar.blogspot.com/2017/11/robust-assessment-of-expansion-and.html
      Obiettivamente, il Po ridotto ad un rigagnolo, in Inverno/Primavera era cosa impossibile, direi 20 o 30 anni fà.

      A mia memoria, ricordo che quando ero un bimbo, in Autunno a Livorno pioveva sempre, poi c'era una significativa pausa di 2 o 3 ore. In quella pausa, di solito scendevo in cortile a giocare nel pomeriggio a calcio o guardie e ladri in bicicletta, con gli altri bambini del vicinato, poi a Livorno riprendeva a piovere, tutti tornavamo in casa, chiamati dalle proprie mamme dalla finestra. Negli ultimi 20 anni, non solo il vociare di bambini che giocano in bicicletta sono spariti, ma l'Autunno s'è trasformato in una lunga "Settembrata calda" con pochissime e rarissime piogge (e quando accadono, spesso sono eventi meteo molto violenti e di breve durata).

      Erano sconosciute 20 o 30 anni fà, "le bombe d'acqua estive", quanto la proliferazione continua, sia come numero quanto per crescente forza, di trombe d'aria e trombe di mare in estate; erano eventi sconosciuti 20 o 30 annni fà che tali fenomeni erano molto rari mentre oggi c'è una monsonizzazine della distribuzione delle piogge.
      http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2015/09/in-italia-mini-uragani-mediterranei.html

      La risalita di malattie tropicali, lo scioglimento dei ghiacciai 30 anni fà era cosa nota, ma era un fenomeno lento, non così accelerato come oggi.

      Anche gli immigrati clandestini in Italia erano pochissimi: quando ero un bambino, mi ricordo che c'erano i soliti due o tre Tunisini/Algerini che in Estate a Tirrenia vagavano per le spiagge, portandosi sul groppone tanti bellissimi tappeti. Narravano che erano sposati a casa loro ed erano venuti in Italia per fare un po di soldi. Sembravano persone a modo e forse lo erano, ben educati e rispettosi degli altri, erano ben accolti dalla popolazione italiana, che non di rado compravano tappeti e cappellli e cintole per calzoni. Non volevano il diritto di voto in Italia, non avevano smartphone, non spacciavano droga, non violentavano e non facevano a pezzi le proprie vittime, ai semafori & supermercati & piazze & stazioni non c'erano (come oggi) ossessivamente manipoli d'immigrati clandestini che dotati di SMARTPHONE più costoso del mio, vogliono rifilarti kit di fazzoletti di carta ad un prezzo triplo di un'identica confezione che trovi al supermercato, mentre la sinistra cattocomunista narra d'integrazione al semaforo/parcheggio (per spaccio e raket). E te, ti chiedi: come ca**o fanno a sopravvivere questa gente, in una società complessa come Italiana, che lascia disoccupati anche i laureati in economia, ed a questi cosa diavolo serve uno smartphone (se non per essere contattati come PUSHER, dagli italiani mentecatti, che si comprano la morte a rate con le droghe!).

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    3. alluvione di Firenze 4 novembre 1966: caddero 400 mm di pioggia in pochi giorni degli 800 annuali di Firenze, dopo un ottobre molto, ma molto piovoso. Ora le piogge a Pistoia sono calate dai 1500 mm all'anno di allora ai 1200 attuali e sono in rapida diminuzione. Solo i 67 mln dell'invaso del Bilancino ci permettono la sicurezza idrica, per ora.

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  4. 1-C'è da dire che il paradigma dei carburanti fossili ha fatto il suo tempo, e che a causa di sovrapopolazione, danni da climate change, anche riuscendo ad implementare rapidamente un cambio coerente e solidale di paradigma energetico, ci saranno enormi costi energetici da pagare per il terraforming, un calo pesante di reddito pro-capite nei paesi del I°mondo, nonchè i paesi del II°/III°mondo non potranno elevare i propri consumi procapite. Chiamatela curva di Seneca ;-) chiamatela profezia di Limits to growth, il domani sarà peggio del passato e l'oggi è meglio del domani!.

    2-La WWIII in Asia è per adesso probabile, anche senza diffondere le tesi del Pivoting China di Mearsheimer (la ci teoria poggia su elementi storico-statistici e non d'impatti di Climate Change), basta far emergere il problema del Bangladesh 130MILIONI di persone che finiranno sott'acqua. Chi se li piglia? L'India da 1.3MLD, la Cina da 1.2MLD, Myammar da 63MLN, oppure il Pakistan da 309MLN nel 2050.

    3-La questione della BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA da 1.2MLD che raddoppia a 2.4MLD di persone entro il 2050, con un'Africa che sarà piagata dal Climate Change. I flussi dei migranti climatici da sotto la fascia subsharaiana faranno saltare per aria il NordEst Africa (Tunisia, Libia, Egitto).

    4-E senza una DIFESA CONTINENTALE DELL'EUROPA, gli Europei avranno 28 posizioni diverse di fronte alla Bomba Demografica Africana, e gli Europei torneranno a fare quello che hanno sempre fatto in 1471 anni, ossia riprenderanno a spararsi addosso!.

    5-SE gli italiani non ripagheranno in larga parte oggi e nel breve tempo che ancora rimane, il proprio debito pubblico, nei decenni a venire gli italiani non potranno fare leverage e quindi investimenti per provare a mitigare i danni da climate change, perchè l'Italia sarà STRAFATTA DI DEBITO PUBBLICO: +1MT di risalita del livello del mare da oggi al 2050, Desertificazione dell'Italia che diventerà un sasso come l'Egitto, Medicane & tornado & trombe d'aria/mare, oltre alle tradizionali frane, incendi, terremoti, eruzioni vulcaniche ecc.... a cui s'aggiungeranno Guerre asimmetriche in ambito urbano (dato che l'Italia è altamente cementificata) con pulizie etniche (come da tradizione storico-militare africana).

    6-SE gli italiani vorranno sopravvivere al XXI°secolo, dovranno puntare ad una costanza/viscosità del pil procapite. Poichè il Pil Italiano/Produttività italiana nei decenni a venire saranno calanti per CLIMATE CHANGE, SCARSITÀ (indotta da sovrapopoplazione e danni da climate change) e GUERRE REGIONALI nel Mediterraneo, e dato che l'Italia è PRIVA DI MATERIE PRIME E FONTI D'ENERGIA FOSSILE, la sua ECONOMIA DI TRASFORMAZIONE COLLASSERÀ. Tuttavia, il calo fisiologico della popolazione italiana potrebbe assorbire in parte l'OVERSHOT. E' quindi, interesse del popolo italiano rastrellare e respingere in modo assistito da oggi sino a 30-50 anni ed oltre, tutti i migranti economici, altrimenti il pil_procapite COLLASSERÀ diventando sinonimo di: guerre, carestie, epidemie, pulizie etniche e guerre.

    7-La moltiplicazione dei pani e dei pesci non è un'innovazione di processo credibile, le risorse sulla Terra sono scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti.

    IMHO voi scienziati (incluso il Mercalli, molto attivo in YouTube) dovreste cambiare contenuti di comunicazione!.

    Nel mio piccolo, io ho deciso di convertire parte delle mie bloggate, in una playlist di podcast sul tema Guerre del cambiamento climatico ;-)

    www.climate-change-wars.tk

    ho visto ormai da tempo, che il traffico sui del mio blog sui post sul Climate Change non se li fila quasi nessuno (nonostante io abbia tradotto dall'inglese, tante splendide conferenze di YouTube) mentre i post su WWIII & Guerre Puniche II, di solito fanno sempre molto più traffico!.

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    1. Riguardo al punto 4, per "carità di patria europea" ricordo che durante la guerra fredda 1945-1989 dei 29 odierni paesi europei, ce n'erano 26 ed erano così distribuiti:

      7:DDR, Polonia, Cecoslovacchia+1, Ungheria, Romania, Bulgaria erano OSTILI e volevano invadere l'Europa dell'Ovest, cambiando l'ordine istituzionale, sociale, religioso, trasformando l'Economia di Mercato in Economia Collettivista.

      1:RFD era nella NATO, ma non avrebbe accettato la dottrina NATO delle ATOMICHE TATTICHE per fermare le colonne corazzate del PdV, ed avrebbe accettato d'essere invasa e soggiogata. Perchè le radiazioni americane o russe, non avrebbero fatto differenza, in termini d'impatti sulla popolazione della RFD.

      2:Francia è entrata tardivamente nella NATO, non avrebbe MAI accettato l'invasione sovietica (come la RFD) e per fermare le divisioni corazzate sovietiche, non avrebbe esitato a tirare le proprie atomiche tattiche, in testa alle armate sovietiche in movimento sul suolo della RFD.

      1:Italia paese SEMI-CANAGLIA a rischio guera civile, il PCI è sempre stato una serpe in seno all'Italia ed ha sempre sputato nel piatto dove mangiava, ha sempre lottato per trasportare l'Italia dentro il Patto di Varsavia, osteggiando con ogni mezzo la NATO e cercando di favorire un'invasione sovietica in Italia.

      11:Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Norvegia, Belgio, Olanda, Danimarca, Turchia, Grecia, Spagna, Portogallo, hanno sempre seguito le linee di USA/Canada in NATO. in modo abbastanza coeso.

      3:Svezia, Austria, Finlandia non sono MAI stati membri NATO, ma avrebbero fiancheggiato la NATO in caso d'assalto sovietico corazzato all'Europa.

      1:Jugoslavia era paese del COMECON ma non del PdV, in caso di assalto sovietico all'Europa dell'Ovest, probabilmente il paese si sarebbe spezzato in DUE; una parte non avrebbe accettato il transito delle colonne corazzate sovietiche ritenendole un'invasione, l'altra parte del paese sarebbe stata lealista al PdV (questo, a giudicare da come poi, si è spezzata la Jugoslavia in guerra civile)

      1:Svizzera era neutrale e sputava nel piatto dove mangiava, stando al calduccio, ben protetta da paesi OTAN che non erano ostili.

      Da cui, storicamente si ricava la seguente posizione dei 26 paesi europei in 1945-1989 era la seguente:

      7/26=27% ostili all'Europa ed alleati degli aggressors
      1/26=4% paese canaglia FLIP FLOP favorevole agli aggressors
      1/26=4% paese quasi-nemico che però sarebbe stato semi-alleato NATO
      1/26=4% paese neutrale che non sarebbe entrato in guerra con la NATO
      4/26=15% paesi esterni alla NATO ma potenzialmente alleati in caso di guerra
      1/26=4% paese NATO contrario all'uso d'atomiche tattiche sul proprio suolo
      11/26=42% paesi defenders coesi a USA/Canada

      Tutte le permutazioni possibili, si sono storicamente verificate senza una posizione europea coesa, coerente con la storia europea 476DC-1945DC.

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  5. spegnete l'aria condizionata piuttosto. Usate il ventilatore o magari se ce la fate il ventaglio...questa gretina con la stessa, identica, espressione, oltre le treccine, di Wednesday Friday Addams è solo un prodotto pubblicitario alla soros, per intenderci. Non ci piace, non ci ha convinto. Gretina sprecata. Gretina sputtanata.

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  6. A me tanta passione da parte dell'articolista sembra confermare che l'intelligenza che serve per imparare a fare calcoli anche molto complessi non è dello stesso tipo di quella che serve per imparare a riconoscere le imposture.

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  7. Credo che questio articolo sia rilevante...
    https://www.ecosophia.net/the-next-twilight-of-environmentalism/

    Trinetra

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    1. LTG, Greta servi dei poteri forti? Nulla di nuovo sotto il sole. Arrivo dell'ecofascismo, nemmeno. Chi non vorrebbe imporsi e annullare le democrazie per imporre la salute del pianeta? Penso solo quei pochi sfigati che conoscono l'entropia.

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  8. Ma anche se ci sforziamo di consumare meno, andare in bici etc, cosa cambia? ogni anno ci sono 80 milioni di persone in più sul pianeta. E continueranno a crescere finchè ci sarà qualcosa da consumare. E' sempre stato così, solo ora è peggio perchè il petrolio ha dato una spinta straordinaria per 100+anni e la popolazione è cresciuta come non mai. Per quale ragione dovremmo fare sacrifici se tanto a livello planetario è tutto inutile? Nessuno (nemmeno Greta?) mette in evidenza il problema della popolazione: è politicamente scorretto... quindi non se ne parla. Tutto inutile.

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  9. Insomma...consiglirei di dare una occhiata alle auto più vendute a livello mondiale per non farsi troppe illusioni.
    https://youtu.be/6Y-fasjI9_o

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  10. Io sto con Greta, io amo Greta.
    E' bravissima a dare messaggi di urgenza riguardo al rispetto degli accordi di Parigi sul clima del 2015, che sono attualmente disattesi.
    Mi piace perchè indica il problema reale ed urgente e le responsabilità reali.
    Non mi piace quando si avventura nelle possibili soluzioni, perchè in quel campo sbaglia, come molti di noi.

    - Tiziano -

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  11. SFIDUCIATO RAZIONALE8 agosto 2019 09:33

    https://www.francescosimoncelli.com/2019/08/ignorate-coloro-che-spargono-terrore.html?m=1
    Anche gli 'austriaci' sono solidali ai keynesiani all'energia infinita in un mondo finito, complimenti

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  12. Compagni ecologisti, è più che doveroso focalizzarsi sulla questione drammatica della sovrappopolazione umana planetaria e dell'esplosione demografica che investe vari paesi africani ed asiatici. Allo stesso tempo, questi ambientalisti che hanno così a cuore la questione demografica, dedicano ben poca attenzione al sovracconsumo praticato dalle popolazioni dei paesi a capitalismo avanzato. Oltre che a discutere della sovrappopolazione in Nigeria ed in Bangladesh, magari sarebbe opportuno volgere anche uno sguardo all'elevato grado di antropizzazione che investe l'opulenta Lombardia, in generale l'adulterata pianura padana, ed anche certe aree del meridione tipo la provincia di Napoli.
    Sovrappopolazione + iperconsumismo = devastazione ambientale. Io convergo con quanto sostenuto dal Club di Roma. Purtroppo, in Africa non vi sarà un arresto demografico né vi sarà nei paesi ricchi una politica tesa a punire i consumatori accaniti. L'umanità non intende rinunziare al proprio antropocentrismo.

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    1. Sovrappopolazione afro-asiatica + iperconsumismo euro-americano = devastazione ambientale. Occorre appunto tenere presenti e (cercare di) intervenire su ENTRAMBI i corni del dilemma, altrimenti non se ne esce... Saluti

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  13. NO TAV: l'opera è una truffa. Intervista all'ing. Claudio Cancelli.
    https://youtu.be/0E4b5ycw44s

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  14. Finalmente, qualche briciola d'informazione permea la sfera iperuranica dell'informazione: poco, ma meglio di niente ;-P ho fatto bene a prendere un dominio sui miei podcast

    *Il cambiamento climatico porterà guerre e rifugiati di guerre climatiche*
    https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-01-23/pentagon-fears-confirmed-climate-change-leads-to-war-refugees

    *Il cambiamento climatico porterà carestie e migrazioni e guerre in Asia ed Africa*
    http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/clima/2019/08/08/-ipcc-cambiamento-clima-aumentera-fame-e-migrazioni-_db579cfb-486d-49ee-8b4c-48116d36727c.html

    https://www.ipcc.ch/reports/

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    1. Non mi preoccuperei più di tanto, dalle invasioni ci salverà Salvini, il nuovo fenomeno dell'italica politica:))
      Prima dei cambiamenti climatici, probabilmente arriverà l'emergenza, tutta interna al sistema economico sociale, della crisi energetica, come dice Turiel.
      La ripresa dopo la crisi (e i meriti economici ascritti al negazionista Trump) è stata tutta sulle spalle del fracking americano che viene mantenuto in vita per volontà politica. Infatti il livello di debito dei produttori di petrolio leggero (oltre 100 mld di dollari) è tale che uscirne è ormai impossible, sono condannati a perforare a più non posso. Per contro uscirne ora, avendo creato una dipendenza tale dell'economia mondiale dal petrolio di fratturazione, segnerebbe il collasso immediato. Olè
      http://crashoil.blogspot.com/2019/08/evolucion-del-fracking-en-los-eeuu.html?m=1

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    2. l'alternativa: un mondo di gilet gialli. Mi pare che ci sia poco da scegliere. Per convincere tutti gli esseri umani a tenere strette le gambe, ci vorrebbe proprio un miracolo, ma di quelli che nemmeno Gesù pote fare a causa del libero arbitrio. Ieri ho fatto 400 km per la Toscana girando 7 delle 10 provincie e ho potuto vedere un'agricoltura al collasso. Terreni lasciati incolti, olivi non più potati, vigne abbandonate. Dubito che ci riuscirebbero a sopravvivere il mln e duecentomila abitanti del 1800, che ci vivevano senza i FF, altro che i 3 mln e trecentomila odierni.

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  15. poco fa un ragazzino sui 13 -12 anni mi è passato davanti col pallone da basket che andava con una espressione ebete da strafatto già di mattina nel campino fatto dal prete per attirare gli allocchi. Non rendendomi conto di come era strafatto, mi sono premurato di dirgli di non giocare in pieno sole con concentrazioni di ozono e altri inquinanti più di mezz'ora. Risultato: uno sguardo assente e un sorriso da stralunato che non comprende un bel niente. Se questi sono i giovani attivisti che seguono Greta, i negazionisti possono dormire sonni tranquilli. Comunque giovani come questo, diversamente dal commento precedente, che li vedeva capaci solo di mangiare e cjullare, per me sono solo capaci di mangiare e divertirsi, dopo essersi fatti sufficientemente. Non penso avranno la capacità di cjullare e procreare granchè. Difatti entro pochi anni, oil permettendo, il mondo sarà popolato da asiatici e africani. A Bruxelles la maggioranza degli abitanti sotto i 30 anni sono di origine nord africana. Nella piazza dove abito per ogni nato autoctono ce ne sono 10 alloctoni. Senza contare i balcanici che si sono già fermati a 1 o 2 figli come gli italiani. E a vedere come tornano distrutti da un giorno di lavoro in cantiere o vivaio, mi parte impossibile che ne possano avere di più. Si vede che lavorare fa male.

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    1. Mago, coi ragazzini ci lavoro. Tra gli Italiani di lunga tradizione e non recentemente sradicati dalla loro regione di provenienza, i rimbambiti come quello che descrivi esistono, ed esiste senz'altro anche di peggio. L'errore sarebbe pensare che la loro incidenza percentuale corrisponda a quella che ci suggeriscono gli occhi basandosi su quel che vedono "in giro". Non è così. La percezione è falsata dal fatto che la maggioranza dei ragazzini, quelli "a posto", non sono appariscenti, non si fanno notare, mentre la pur nutrita minoranza degli "sbandati" è MOLTO appariscente, perfino molesta. E' un po' una versione del detto che recita: "fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce".
      A occhio, nella mia realtà "operativa" enumererei un 10-15% di ragazzini "sopra le righe" (dei quali sarebbe pure comodo poter fare a meno, ma non si può); un altro 20-30% di persone "a posto" ma oggettivamente limitate in quanto a potenzialità intellettive o caratteriali. Una buona metà di persone complessivamente equilibrate, e un 10-15% di ragazzini capaci di lasciarti a bocca aperta per la sorpresa, con un potenziale decisamente superiore a quello che è stato il mio.
      Ovvio che si tratta di valutazioni "spannometriche" e quanto mai soggettive dalle quali non voglio trarre un quadro generale, perché sarebbe una velleità senza senso. Spero comunque che la mia testimonianza ti rinfranchi almeno un po'.

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    2. @ Mago
      Hai ragione, dell'Ozono non ne parlano più i telegiornali. Non penso che il problema sia scomparso, tutt'altro, è solo che ragionare d'ozono fa male al turismo, specie in città d'arte!.

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    3. MrKey, della mia classe elementare di 35 bambini solo 1 ha preso strade sbagliate (il 3%), mentre mia figlia alle superiori mi disse che si facevano il 90% dei maschi e il 30% delle femmine. Non penso che gli insegnanti possano avere piena coscienza della situazione degli alunni come ce l'hanno i coetanei e gli amici, che tra di loro si scambiano confidenze, segreti, spinelli, ecc.

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    4. chip 65CO2, noto comunque con piacere che col dimezzamento del traffico per ferie i livelli di ozono sono calati del 20%, rimanendo però 5 volte quelli preindustriali. Almeno un pò meno danni agli alveoli a questi poveri decerebrati. Tra l'altro ho notato che nemmeno riescono a colpire il cerchio da come sono ridotti. Per forza poi ci vogliono gli immigrati. Se hanno ridotto così i figli degli autoctoni, questi farabutti che ci hanno amministrato, si meriterebbero tutti la forca.

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  16. ho i miei dubbi che la bomba demografica africana arriverà a 2,5 miliardi,esploderà molto prima

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  17. @ Ferruccio 9 agosto 2019 13:59
    il fracking è solo il 5% del mercato del petrolio mondiale: per adesso non è proprio un successo!.

    A Salvini fanno comodo i +700MILA immigrati clandestini, infatti la legge prodiana della protezione umanitaria non è stata abrogata per allinearsi alle normative europee, altrimenti avrebbe già aperto hot spot in Tunisia, ed avrebbe rastrellato ed espulso i +600MILA immigrati clandestini che la UE ha detto all'Italia che dovrebbe espellere, in quanto +600MILA sono migranti economici e non profughi.

    Sul collasso dell'Italia nell'universo atteso dentro i 3 scenari, suggerisco questo podcast:
    https://youtu.be/SWXuvcM5HNw

    Sul collasso dell'Italia nell'universo pessimista, dentro i 3 scenari, suggerico questo pdf
    https://express.yudu.com/item/details/1676247/guerre-puniche-II-nel-nuovo-medioevo

    @ giorgio 9 agosto 2019 14:44
    0-Direi che sia in senso storico-statistico, quanto in termini climatologici, è sicuramente certo che gli africani non raggiungeranno mai la quota di 4.3MLD nel 2100 https://www.populationpyramid.net/africa/2100/ perchè scoppieranno guerre intorno al 2050 o forse prima

    1-Da qualche parte nel decennio 2020s il Polo Nord sarà ICE FREE in Estate/Autunno: tutti i climatologi, danno dopo tale evento, una cascata di TIPPING POINT CLIMATICI, che disegneranno rapidamente una CATASTROFE CLIMATICA ed un contesto non più reversibile.

    2-Occhio e croce, in Europa ci sono ancora una decina d'anni di relativa pace poi nel mondo inizieranno le DANZE. A riguardo suggerisco questo podcast https://youtu.be/5EYcTnwVy9c

    3-Nell'universo pessimista a prescindere da quale scenario sarà l'umanità, il conio più scambiato nella penisola italica sarà il 5.56x45 NATO, suggerisco questo podcast https://youtu.be/HgYsz2MdGh0

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    1. Scusa Chip, ma secondo vari analisti non è proprio così.
      Il petrolio non convenzionale da fracking (più quello bituminoso del Canada) è l'unico la cui produzione è aumentata e possa aumentare ancora, mentre quello convenzionale è su un plateau da molto tempo o in calo. Quindi la ripresa economica, il soddisfacimento di una domanda sempre più vorace, sono state garantite solo dal fracking.
      Da quanto ho capito, per restare in piedi il sistema economico-industriale-finanziario è obbligato a crescere: la soglia del 2-3% di incremento del PIL mondiale dovrebbe essere quella che permette di ripagare l'interesse sul debito e mantenere un livello occupazionale sufficientemente adeguato a tenere in vita i consumatori (che a loro volta sostengono il PIL) e a scongiurare rivolte sociali. Tralasciando le conseguenze sul clima e sugli ecosistemi, è un meccanismo perverso che si autoalimenta ingigantendosi.
      https://srsroccoreport.com/global-economy-propped-up-by-u-s-shale-oil-ponzi-scheme/

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    2. @ Ferruccio
      No!, hai capito male, sei molto fuori strada.

      Lo Shale Gas/Oil occupa solo il 5% del mercato dell'energia, non è quindi un successo per adesso.
      https://youtu.be/TtbIpZS246Q

      Il fatto che lo Shale Oil/Gas possa espandersi, dipende da quando inizieranno a salire i prezzi di terre fertili & acqua fresca dolce e necessità di produzioni agricole, dato che lo shale ha enormi esternalità negative, peggiori di un pozzo di petrolio/gas tradizionale.

      Il ROE medio del settore petrolifero è del +6.1%
      https://www.investopedia.com/ask/answers/012015/what-average-profit-margin-company-oil-gas-drilling-sector.asp

      Il ROI medio nel settore petrolifero è calato nell'ultimo trimestre a causa del rallentamento economico, siamo passati dal +9% di un anno fà a circa il +4% nell'ultimo trimestre (evidentemente per minori vendite di carburanti, causate dal rallentamento economico)
      https://csimarket.com/Industry/industry_ManagementEffectiveness.php?ind=602

      Il TUS della FED è al +2.25%
      https://it.global-rates.com/tassi-di-interesse/banche-centrali/banca-centrale-america/interesse-fed.aspx

      Tuttavia il prime rate a cui si finanziano le grandi aziende è +5.25%
      http://www.fedprimerate.com/

      scomponendo il ROE e sapendo che questo nel settore petrolifero è in media ROE=+6.1%
      https://lavoroefinanza.soldionline.it/come-scomporre-il-roe-122521.html#steps_3

      s'evince che nel settore petrolifero la leva finanziaria è positiva ROI=+9%>5.25%>2.25% ed obiettivamente non può che essere così, tutti i paesi del mondo I,II,III mondo si nutrono di petrolio (oltre che metano e carbone) ed al crescere del prezzo di mercato del greggio, sale anche il prezzo di vendita e quindi il fatturato delle aziende, quanto il valore delle scorte. Infatti le aziende petrolifere sono considerate delle "mucche" dato che hanno un enorme flusso di cassa.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Matrice_BCG

      Il discorso della LEVA FINANZIARIA è vera anche per gli STATI tranne gli USA (perchè la loro moneta è dal 1945 e sino ad oggi, moneta di regolamento del commercio internazionale, quindi è tesaurizzata e non soggiace alla Teoria Quantitativa della Moneta).

      Il discorso della LEVA FINANZIARIA POSITIVA/NEGATIVA si pone per l'Italia a causa del TREND del rapporto Debito/Pil, che è un parametro che misura la sostenibilità.

      https://youtu.be/oSRwtJUmGNg

      Il numeratore (il debito pubblico italiano) sale (per deficit di bilancio annuali, quanto per debiti ed interessi pregressi da pagare, infatti l'avanzo primario italiano è largamente inferiore al costo del servizio del debito pubblico italiano) mentre il denominatore il Pil, risente dei cicli economici, quanto del contesto PESTEL in cui in una prospettiva di lungo periodo, ogni stato si trova operare, dato che nessuna nazione sulla Terra sta nell'Iperuranio. L'Italia ha anche un tessuto industriale che è piccola/marginale (incapace di produrre innovazioni di prodotto/processo), inoltre l'economia italiana è di trasformazione benchè sia priva di materie prime ed energia ecc... quindi è CERTO che l'economia italiana collasserà in un contesto mondiale di sovrappopolazione e danni da climate change con scarsità, anche a causa della particolare posizione geografica posta di fronte alla BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA che è in DETONAZIONE!.

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    3. @chip65co2

      http://www.bariledipetrolio.it/paesi-produttori-di-petrolio.html
      1) Maggiori produttori di petrolio
      Stati Uniti: con una produzione di barili che si aggira intorno ai 14-15 milioni di barili;
      Arabia Saudita: è tra i più grandi esportatori di petrolio al mondo, oltre ha contenere nel cuore della sua terra quasi il 20% delle riserve mondiali di greggio. Produce quasi 14 milioni di barili;
      Russia: con quasi 12 milioni di barili al giorno, appare sul mercato mondiale insieme agli Stati Uniti la principale

      2)la bolla dello Shale oil, è grande un paio di volte quella dei mutui subprime. Le aziende che estraggono petrolio attraverso il fracking sono indebitate fino al collo con le banche, assicurate a loro volta con obbligazioni in derivati suscettibili di far scoppiare una nuova disastrosa bolla finanziaria.

      3)DP questa detonazione della bomba demografica africana.




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    4. @ Anonimo11 agosto 2019 15:56

      https://www.futurelearn.com/courses/global-resource-politics/0/steps/29993
      345MLD di barili di shale oil in riserve potenziali (34% dei consumi annui mondiali)

      ma attualmente la produzione USA che è la più grande in shale oil è 6.4MLN di barili al giorno, ossia il 7% del fabbisogno mondiale, contro un imponente 82.2MLN di barili al giorno di petrolio convenzionale.
      https://ycharts.com/indicators/world_crude_oil_production

      Chi fa Shale Oil/Gas al momento sono: USA, Canada, ed un pochino in Brasile, China, Germania e Russia
      https://en.m.wikipedia.org/wiki/Oil_shale_industry

      La produzione Shale Oil/Gas è molto rapida, basta poco per iniziare a produrre, a differenza degli sfruttamenti ed estrazione del petrolio convenzionale. Il giacimento dura poco, ha alte esternalità, s'esaurisce nel giro di 2-3 anni, ma il business produce subito ca$$a.

      Io non nego che ci possa essere una bolla sul modello shale oil/gas, dico solo che al momento lo shale oil/gas non è un successo, è rimasta una piccola quota di mercato, rispetto alle estrazioni di greggio dai giacimenti convenzionali.

      Con la crescente domanda energetica, a seconda di quale sarà il livello d'abbandono dei carburanti fossili per il genere umano, il business potrà sparire oppure espandersi, ma in ogni caso lo shale oil/gas ha un CAP, dato dal prezzo delle terre fertili, acqua potabile, produzione agricola, fattori che con il passare del tempo cresceranno d'importanza a causa di sovrappopolazione, danni da cambiamento climatico e scarsità indotta da sovrappopolazione e climate change.

      Elimina
  18. https://www.meteogiornale.it/notizia/60384-1-allarme-del-cnr-sui-ghiacciai-alpini-dimezzati-in-un-secolo
    pochi anni alla loro sparizione. Locuste costrette a sciare a Abu Dhabi o Cairo nelle strutture artificiali?
    https://www.meteogiornale.it/notizia/60308-1-clima-luglio-2019-record-il-piu-caldo-di-sempre-battuto-il-2016
    parlando con le locuste ho realizzato che hanno paura solo di disastri che impedisca loro di proliferare. Quindi il gw non è un'emergenza.

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    1. @ Mago
      Hai ragione, tutto la Groenlandia si sta squagliando come un ghiacciolo al sole, di certo saranno con tutta quell'acqua GELIDA E DOLCE, saranno "mazzate nelle ginocchia" per il meccanismo termoalino della AMOC.

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  19. Sinceramente caro prof, quando leggo i commenti di questo blog sembra ormai di stare all' osteria sotto casa.
    Non aggiungono niente, solo commenti sterili da persone con manie di protagonismo che immancabilmente devono dire la loro a costo di sparare cxxxxxe e sentenziare.
    Comunque grazie a lei per i suoi articoli.
    Addio

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    1. ha parlato quello umile e educato.

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    2. Prof, Lei non ci crederà,
      ma io scrivo decine di commenti per questo Suo spettabile blog, poi li rileggo per correggere ortografiz, consecutio temporum e quant'altro, e nel processo mi chiedo: "ma è così necessario che invii questo commento? Non sarà futile, ripetitivo, prolisso, pignolesco, o, dionescampi, noioso?", e naturalmente novantanove su cento casso tutto quanto a vado nell' orto a bagnare le piante.

      Sarebbe quello che si chiama "automoderazione", peccato che da fuori non si veda, altrimenti ci farei un figurone.

      Saluti, e grazie per continuare a proporre argomenti interessanti.

      R

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    3. Più che altro, il blog è sempre meno distinguibile da uno dei testimoni di geova, con la loro fremente attesa dell'apocalisse in punizione dei peccati dell'umanità, nei modi previsti dalle rispettive sacre scritture.
      La struttura concettuale è simile. :)
      Come effetto collaterale, con la frustrazione e l'impotenza, avanzano sia il pensiero magico che la rabbia, che si sfogano con l'aumentare di autoritarismi contrapposti, fascisti ed ecofascisti, entrambi agitando rosari, piu' o meno virtuali.
      Povero Langer... e poveri noi.

      anonimo2 ;)

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    4. Renato, il dubbio denota insicurezza. Forse è meglio vivere un giorno da leoni che 100 da pecore. Oh no?
      anonimo2;), a me la consapevolezza della impotenza mi mette pace invece che rabbia, tanto non ci posso fare una mazza.

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    5. @ wood10 agosto 2019 19:30
      @ Anonimo 13 agosto 2019 13:04

      Io ho scoperto questo blog, mentre su youtube cercavo conferenze sul Climate Change, sono inciampato sull'intervista in inglese del prof.Bardi, che parlava di un democidio di massa nel XXI secolo a causa di sovrappopolazione e cambiamento climatico.

      Non sapevo di questi 2 blog, nel mio piccolo, usando gli strumenti della pianificazione strategica, da solo, mi sono elaborato la "WWIII road map theory", ecco perchè sono stato calamitato sui 2 blog del prof.

      L'unica cosa che manca sui 2 blog, è IMHO la NUVOLA dei TAG/CATEGORIE, per navigare su un argomento in modo efficiente, piuttosto che spulciare a caso, il possente archivio di post, degli anni precedenti.

      Io seguo questi due blog, perchè sono più le tesi con cui concordo, di quelle che mi dividono, sui temi del collasso dell'umanità nel XXI secolo. I due blog del prof, sono IMHO due posti virtuali, dove si può leggere e discutere, di cose interessanti, con persone intelligenti che intervengono e commentano, in modo pacato e civile.

      Sinceramente, non comprendo il senso dei tuoi commenti.

      1-E' evidente che non hai argomenti razionali e scientifici, ancorchè contrari al collasso del XXI secolo, da portare nella discussione, ma proponi ironici commenti dall'odore sarcastico.

      2-I tuoi commenti però IMHO celano il disperato bisogno di trovare da qualche parte, delle balle ottimistiche (supportate dalla scienza), forse per farcire di brillante ottimismo qualche fiaba elettorale? da rivendere al corpo elettorale, dato che le elezioni politiche sono imminenti. La scienza però, per sfortuna tua (e nostra) non ha futuri rosei da proporre, anzi ci sono previsioni di catastrofi e guerre per il XXI secolo.

      3-Non è una novità che in Italia i politici siano particolarmente ladri e stupidi, non è una novità che i Mass Media & la Politica spaccino inconsistenti narrazioni ottimistiche al corpo elettorale. Patacche, che regolarmente il tempo e la realtà smontano, dimostrando a posteriori al corpo elettorale, quanto inutili siano i Mass Media, quanto ladri e stupidi siano i Politici italiani, che sistematicamente propinano sempre al corpo elettorale italiano, delle pentole bucate senza coperchio!.

      Per farla corta ma breve: se non ti piace il tema del collasso nel XXI secolo, ti suggerisco di rimettere la testa sotto la sabbia ed impiegare in altro modo il tuo tempo, dopo tutto in Internet i contenuti non mancano!.

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    6. @chip

      Non prenderterla così, forse non conosci alex langer, il "francescano", altrimenti il senso della critica sarebbe stato per te meno irritante, come avrebbe avuto intenzione di essere ma solo in modo blando.
      Per Langer sarebbe stato inconcepibile pensare o scrivere "in Italia i politici sono particolarmente ladri e stupidi", cosa diciamoci la verità vietamente propagandistica nella sua apoditticità, e pronosticare carestie, apocalissi, disastri e guerre puniche, com'è tanto di moda oggi.
      C'è un limite passato il quale la previsione non serve più a tentare di prevenire i guai, ma a prepararne meglio l'avvento.
      C'è sempre più gente che basa il suo successo sociale, la coesione della sua tribù e il suo ego sull'odio e la paura, e fa di tutto per tenerli alzati, in un modo che ormai visto dal di fuori è addirittura caricaturale, ma è la cifra del nostro tempo.
      Anche questo blog si piega un pò a tale zeitgeist (ce l'ha nella ragione sociale, a dir la verità).
      Fra l'altro, come adesso avete modo di constatare, in questo campo ne sono arrivati di molto più bravi e spregiudicati di voi, che raccolgono i frutti (peccato che siano avvelenati).
      Cambiamo testa prima che sia troppo tardi (uno di quelli sopra direbbe "è già troppo tardi".
      No, non è mai troppo tardi).

      Sì, è una critica.

      Spero di non aver irritato, o annoiato, il moderatore: pur nella critica, si cerca di mantenere toni civili, avere opinioni diverse è sano e normale, non è una patologia da eradicare.

      anonimo2, stavolta serio e senza il sorriso

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  20. L'Italia si accinge ad andare, probabilmente, verso nuove e nefaste elezioni politiche.
    La Lega risulterà di gran lunga il partito di maggioranza. Quel partito è sempre stato sfacciatamente ostile alla protezione delle specie animali e vegetali. In Lombardia ed in Veneto, due regioni a forte maggioranza leghista, la lobby venatoria esercita parecchia influenza. In altre parole, i politici leghisti, sia del nord che del sud, tendono e vieppiù tenderanno ad assecondare le richieste sadiche e perverse dei cacciatori, ovverosia di soggetti mentalmente degenerati ed instabili. Lo zotico Salvini è favorevole alla caccia nei Parchi Nazionali.
    La Lega, tra le altre cose, per fare un grosso e tetro regalo alle mafie meridionali, intende abolire il codice degli appalti. La Lega è il partito della cementificazione, dell'asfalto, del consumo del suolo.
    Salvini (incosciente ed arrogante come tanti italiani) dice che la Lega è il partito dei Sì; il ché è vero, dato che i leghisti dicono sempre Sì alla distruzione della Natura, vedasi TAV, TAP, TRIV, Olimpiadi e 5G.
    La Lega è il partito amico e garante delle industrie padane che inquinano e che avvelenano.
    La Lega è il partito degli inceneritori. Qui in Campania, Salvini vorrebbe far costruire un inceneritore per ogni provincia, ma ad avvelenare il territorio ed uccidere la gente non sono i rifiuti urbani, bensì quelli industriali.
    La Lega è il partito di quelli che vogliono pagare troppe poche tasse, in barba a qualsivoglia giustizia fiscale e sociale.
    La Lega è favorevole alla crescita demografica delle famiglie italiane, e nulla farà per arrestare, o quantomeno per limitare, l'elevato tasso di nascita tipico di famiglie di determinate etnie e determinata religione.
    La Lega nulla ha fatto e nulla farà per abolire definitivamente la vergogna degli allevamenti intensivi, autentici campi di concentramento.
    La Lega è il partito di quelle aziende agricole che utilizzano prodotti chimici a iosa. Vedasi tutti quei pesticidi riscontrati nei vini veneti.
    La Lega è il partito degli imprenditori, della classe media e dell'aristocrazia operaia che, tutti assieme, se ne fregano del collasso biologico in corso d'opera.
    La Lega, insomma, è il partito del benessere diffuso, che è anti-ecologico.
    Un vero ecologista di certo non vota per la Lega. Quest'ultimo partito è una iattura. Noi ecologisti dobbiamo promuovere la filosofia dell'ecocentrismo, l'agricoltura di sussistenza, uno stile di vita molto semplice ed umile. Inoltre, occorre un certo grado di socialismo. Dobbiamo essere poveri e salubri.

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    1. Come in molti paesi il problema non é un partito in particolare, ma la mancanza di alternative viabili e credibili.
      Togliamo la la lega dal panorama politico, cosa ci sarebbe di valido?
      Cosa sarebbe ecocentrista sul serio?
      Ripeto il problema non é la lega, la filosofia della lega é un problema di sicuro, ma non Il problema.
      Il vero problema almeno a mio sentire é la mancanza di compromesso...
      Immaginiamo un partito ecocentrista che applica una tassa sul uso dell'automobile per scopi ricreativi:
      1 non lo voterebbe un numero importante di persone.
      2 verrebbero attacate per essere discriminatori sui meno abbienti
      Ect ect ect...
      Aaron.

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  21. Lorenzo, sono d'accordo con quasi tutto quello che dici ma prima di scrivere cose così offensive sui cacciatori, hai mai parlato con qualcuno di loro? Ce n'è di vario tipo, ma ti garantisco che la maggior parte di quelli che vivono dalle mie parti conoscono l'ambiente e le abitudini degli animali molto meglio della stragrande maggioranza della gente, e mi verrebbe da dire anche di te, visto le cose che scrivi. Tra i più grandi sostenitori delle aree protette ci sono proprio i cacciatori, visto che l'esercizio della caccia si basa sulla loro esistenza. Tra chi vuole mantenere boschi per andare a sparare e chi vuole ridurre tutto a un'immensa monocoltura di soia per sfamare una popolazione che non smette mai di crescere, preferisco i primi.
    Tu dici che i cacciatori sono sadici: ma perché mai dovrebbero esserlo? Ma lo sai che se sbagliano il colpo e feriscono un animale lo cercano per i monti finché non lo trovano, per non lasciarlo soffrire? Ma perché parli di cose che non conosci?
    Io mi considero un'ambientalista radicale, e sono favorevole, a certe condizioni, alla caccia (NON a quella di fagiani allevati apposta, NON al bracconaggio, NON a quella di specie a rischio, ma alla caccia vera di animali nati liberi e liberi fino all'ultimo).
    Mi pare di capire che tu sei vegano: ti dirò che dalle mie parti è diventato impossibile coltivare patate e fagioli per via delle incursioni di caprioli, cervi e cinghiali. Nonostante abbiano a disposizione tantissimo spazio, comunque mangiano i germogli, rovistano nella terra, abbattono le recinzioni... Se non possiamo mangiare carne né coltivare vegetali, dobbiamo morire di fame?
    Qui le persone sono contente quando vedono cervi e caprioli nei boschi e nelle radure. E poi, quando è stagione, vanno a cercarli, gli sparano e li mangiano.
    Questo secondo me è vivere nella natura, della natura.

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    1. Lorenzo, non ti resta che andare a caccia.

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  22. ora 36,9°, ma sul retro sotto l'albero di cachi negli 80 mq che sono riuscito a salvare dal cemento 33,6°. Ma il nuovo vicino, collezionista di auto d'epoca, ha acquistato il terreno accanto per cementificarlo e metterci le sue 10 auto d'epoca. Le locuste avanzano.

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  23. https://peakoil.com/production/kurt-cobb-the-wheels-come-off-shale-oil
    lo shale comincia ad avere dei problemi. Di cassa li ha sempre avuti, ora geologici, perchè sta finendo i punti ricchi e in futuro l'estrazione del barile non costerà più 200, ma 3 o 400 $. Nazionalizzazione del settore?

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  24. E se l' Apocalisse, anonimo2 ;) ,
    fosse davvero inevitabile e prossima?
    Il raggiungimento degli obbiettivi degli Accordi di Parigi, i famosi +2 °C, infatti, appare sempre più chimerico, in quanto non c'è indizio che la progressione della forzante climatica netta di origine antropica stia rallentando, benché per rientrare in quegli Accordi dovrebbe invece diminuire a sprone battuto.

    Nella mia Osservanza si ritiene che al 2100 l' anomalia termica media globale sarà intorno ai +4 °C, se non è Apocalisse certamente si avvicina alla catastrofe
    ...
    ma noi non siamo mica catastrofisti, kribbio!
    Infatti, nelle nostre orazioni i cambiamenti attesi li chiamiamo pianamente "Tragedia Climatica", o anche "Collasso Sociale".
    E il nostro venerato Profeta, Jem Bendell, mentre lo profetizza, appunto, inevitabile e prossimo, ci dischiude anche il Nobile Sentiero della Salvezza: la Deep Adaptation (1).

    Adattamento profondo alla Realtà quale si presenta momento per momento, luogo per luogo, e sempre e dovunque: la Realtà della Impermanenza di tutte le cose, compresa la nostra esistenza, sia personale che come specie animale.

    "... Because climate change [...] means more of us won’t be able to afford to feed ourselves or our families... (2).

    Saluti adattivi.

    R

    ------
    1: http://www.lifeworth.com/deepadaptation.pdf ;
    2: https://jembendell.com/2019/03/28/notes-on-hunger-and-collapse/ .

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    1. Non so, è che ho come l'impressione che l'impronta ecologica che ognuno di noi esprime sia diretta e proporzionale conseguenza della sua arroganza ideologica, di qualunque genere essa sia.

      anonimo2 ;)

      ps: io consumo all'anno in tutto 11 kg di gas in bombola per cucinare, 2-3 litri di miscela per la motosega, e circa 300 kwh di elettricità che uso quasi solo per qualche lampadina mai accesa contemporaneamente, un frigorifero, una lavatrice a freddo e un computer a minimo consumo. Mi piacerebbe farmi un impianto fotovoltaico ibrido a bassa potenza per staccarmi dalla costosissima rete elettrica per chi come me consuma poco (il fisso è sempre più alto, meno consumi più paghi, ma nessuno degli ecologisti da tastiera lo denuncia), adesso per un piccolo impianto ibrido bastano poco piu' di onesti 1000 euro senza alcun incentivo e pagandoci sopra pure iva e dazi, ma trova tu in rete, in mezzo a tonnellate e tonnellate di chiacchere sul collasso imminente, un solo posto dove ci sia uno scambio di opinioni sulle esperienze pratiche coi vari tipi di prodotti, su cosa comprare, dove, come il tutto funziona nei vari momenti di insolazione dell'anno specie quelli invernali, come si comportano e quanto durano le economiche batterie al piombo eccetera. Solo chiacchere inutili, pretese i incentivi, e croci tirate addosso ai nemici da tastiera.

      Non uso alcun mezzo meccanico a motore, neanche pubblico.

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    2. cavolo, con la tua austerità andresti quasi sicuramente in Paradiso, se fosse unita a valori spirituali.

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  25. Nell' aggiornare la classifica dellei commentatricitori più prolifichei di questo spettabile Blog registrando un perentorio
    quattordici a dieci di mago su chip, pur valido, ma cede alla distanza, insomma per farla corta colgo l'occasione di fare proselitismo per la mia Osservanza, citando passi di un nostro testo di àrgomento religioso [1], nel quale la parola "Apocalisse" non compare, ma il quadro che dipinge è piuttosto fosco.

    E cominciamo con la rituale invocazione alla Dea Sphyga, basata sul fatto che i guai più se ne pensa e più ne arriva,
    "... based on plausible climate trends and a total failure to change course, the global food supply system would face catastrophic losses, and an unprecedented epidemic of food riots".

    E come in tutte le altre Onorevoli Chiese si rincalza il concetto girandoci intorno per vedere se ci sono dei difetti:
    "... along a business-as-usual trajectory based on ‘do-nothing’ trends — that is, without any feedback loops that would change the underlying trend
    [...]
    based on plausible climate trends, and a total failure to change course, the global food supply system would face catastrophic losses, and an unprecedented epidemic of food riots".
    Qui la Giaculatoria è sottesa dalla ipotetica "total failure to change course".

    Perché il cambio di rotta, per evitare l' Iceberg, dovrebbe essere deciso, rapido, globale ... Kapsio! Sì sì. Hanno voglia gli aruspici a interrogare la Dea: "Raga è tanto che ve lo dico, abbiate fede e prima che tutto si risolva felicemente arrivo io e ...
    TA'!
    vi mando uno bello Iceberg, e così andate a fondo e la finite di rompere i Koglio'
    ...
    ehm
    ...
    e così sara verificata la Profezia, che se non fate macchina indietro vi fate parecchio più male".
    ...
    ...
    Più male, sì, o Genitrice d'ogni guaio, apportatrice di tutte le sventure, ma ... "più male" rispetto a cosa?
    "Rispetto a quanto ve ne fate se tentate manovre di scampo per sfuggire ai miei Iceberg, naturalmente".

    Quindi, o Distruttrice di ogni Speranza, Grande Affossatrice di
    Progè

    "Tranquillo, mio Fedele, non ti farò mancaRe niente"

    Saluti manichei.

    R

    ---------
    1: https://www.independent.co.uk/environment/climate-change/society-will-collapse-by-2040-due-to-catastrophic-food-shortages-says-study-10336406.html

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    1. sì, ma i miei sono più brevi. Come questo. Avresti fatto bene il religioso. Peccato, un buon sacerdote mancato. Tranne il fatto dei Koglio', ovviamente. Forse per questo non hai avuto la vocazione. Peccato davvero, ma in sintonia coi tempi d'oggi, nei quali i buoni sacerdoti latitano.

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  26. https://www.bbc.com/news/av/science-environment-49331885/greta-thunberg-s-zero-carbon-journey-i-might-feel-a-bit-seasick

    Greta salpa oggi, il video dà l'idea della vita spartana che condurrà sull'imbarcazione per un paio di settimane..

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  27. https://www.meteogiornale.it/notizia/60451-1-vortice-polare-molto-debole-effetti-meteo-autunno
    pare che dopo esserci giocati l'anticiclone delle Azzorre, che ci portava caldo accettabile e asciutto, ci siamo giocati anche il VP (vortice polare), sostituito da anticicloni polari, cosicchè il nostro clima è divenuto estremo, ossia un andirivieni di anticicloni africani e cicloni artici. Comunque pare che il mln di dipendenti pubblici siano in dubbio per quota 100 per questa crisi di governo. Una discreta botta al gw, anche se solo rimandata di qualche anno, oil permettendo.

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  28. https://www.meteogiornale.it/notizia/60463-1-meteo-di-nuovo-caldissimo-ritorno-anticiclone-africano
    credevate di averla fatta franca per quest'anno e qui da me sono scappati pure i marocchini e tunisini dal gran caldo, tanto da essere rimaste poche famiglie di italiani datati, ma al ritorno li aspetta al varco l'amato africano con percentuali allarmanti di ozono e altri inquinanti. Sono figli del BAU e BAU avranno. Mio nonno mi diceva 60 anni fa:"Chi la fa, l'aspetti". Ma lui era un italiano nato nel 1898, quando nemmeno le luci elettriche avevano cominciato a far girare a vuoto i cervelli.

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  29. MODERAZIONE IN ATTO. I COMMENTI SONO SOSPESI PER QUESTO POST

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