Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


sabato 3 agosto 2019

È MEGLIO ESSERE NATI O SAREBBE STATO MEGLIO NON ESSERE MAI NATI? Un Post di Bruno Sebastiani



La mia seconda nipotina, Beatrice, compie in questi giorni il suo primo mese di vita. L'altra, Aurora, è nata un mese prima. Nonostante tutto il nostro catastrofismo, la vita continua ed è bene che sia così. Ma, certo, viene da pensare a che razza di mondo questi bambini vedranno da adulti. Nel seguito, Bruno Sebastiani ci ragiona sopra in termini molto filosofici. Ma viene anche da pensare in termini molto concreti a quelli che per puro egoismo e imbecillità stanno facendo di tutto per rendere la vita ancora più difficile ai nostri discendenti. E mi vengono in mente cose che è meglio che non dica qui. (UB)




di Bruno Sebastiani

Alcuni autori, non molti, sostengono che nascere sia un triste evento.
Tra i più espliciti Emil Cioran e David Benatar.
Il primo nel 1973 ha scritto “De l’inconveniént d’être né” (“L’inconveniente di essere nati”).
Il secondo nel 2006 ha scritto “Better Never to Have Been: the Harm of Coming into Existence” (“Meglio non essere mai nati – Il dolore di venire al mondo”).
Emil Cioran ha un suo caratteristico stile aforistico. Non elabora complessi ragionamenti, ma punge l’interesse del lettore con aguzze stilettate. “Noi non corriamo verso la morta, fuggiamo la catastrofe della nascita …” “Mi piacerebbe essere libero, perdutamente libero. Libero come un nato morto.” ecc. ecc.
David Benatar è un filosofo e argomenta ampiamente le sue idee che, in estrema sintesi, ruotano intorno al concetto di bene e male: se non fossimo nati non avremmo sperimentato il male, né rimpiangeremmo di non aver sperimentato il bene, in quanto il non essere non esiste e quindi non possiede né pensiero né autocoscienza.
Pochi altri pensatori, fortemente misantropi e pessimisti, hanno sostenuto tesi analoghe.
Perché occuparsi di loro se, come detto in premessa, rappresentano una sparuta minoranza nel panorama storico – letterario – filosofico mondiale?
Per due motivi.
Innanzitutto perché non è detto che la maggioranza abbia ragione e la minoranza torto. La Verità non è democratica, e neppure la Natura: non chiedono ad alcuno cosa desideri e procedono entrambe per vie estranee alla logica umana.
In secondo luogo, e questa è la motivazione più importante, perché Cioran, Benatar e consimili portano alle estreme conseguenze un tipo di ragionamento che, con una necessaria correzione, potrebbe essere condiviso da una grande platea, assai più ampia di quella che attualmente segue questi “antinatalisti estremi”. E la corretta diffusione di questo messaggio “revisionato” potrebbe essere assai utile al pianeta Terra.
In questo mio articolo cercherò di individuare il lato debole delle idee descritte e la correzione che potrebbe renderle ben più condivisibili.
Il punto è l’autocoscienza.
Solo la meditazione del cervello umano su se medesimo, alias l’autoriflessione, consente a Cioran, Benatar ecc. di pensare al male passato, a quello presente e a quello futuro, inducendoli ad argomentare che, se non fossimo mai nati, non lo avremmo sperimentato in passato e non lo potremmo sperimentare in futuro.
Proviamo ora a considerare come vivremmo la medesima realtà che stiamo vivendo in assenza del pensiero “auto – riflettente”, ovvero come la vivono gli animali, anche i più evoluti, che dalla memorizzazione degli eventi passati non estrapolano pensieri astratti, ma solo esperienze concrete.
Gli animali, ma anche le piante, hanno la vita e la sperimentano senza interrogarsi né sulla sua origine, né sul suo significato, né, soprattutto, sul suo futuro (il dolore e la morte). Non lo fanno perché non possono, non ne hanno le capacità cerebrali.
Vivono e basta, così come Madre Natura vuole. Essi si sono evoluti dalle cellule primordiali ed hanno assunto forme diverse. Hanno conseguito la loro individualità di esseri e di specie relazionando la propria vita con quella degli altri viventi circonvicini. E nel caos della foresta, o della prateria o del deserto, hanno stabilito quell’equilibrio che la selezione naturale e la lotta per la vita hanno consentito loro di raggiungere.
Avrebbero preferito non essere mai nati? Tentano di limitare le nascite con adeguati accorgimenti? Procurano l’aborto per evitare che i loro piccoli vengano al mondo?
Non lo pensano e non lo fanno in quanto ogni loro attività fisica e mentale è guidata solo dall’istinto, ovvero da quel codice di comportamento che milioni e milioni di anni di selezione naturale hanno elaborato ed impresso nell'intimo dei loro organi di comando quali il cervello e il sistema nervoso.
E così è stato per tutti gli esseri viventi sino all’avvento di Homo sapiens e del suo encefalo abnormemente evoluto che ha consentito a questa nuova specie dominante di contravvenire a istinti e leggi di natura, permettendole di pensare se stessa, di avere autocoscienza di sé.
Se Benatar e consimili riflettessero su questa realtà (Cioran è morto nel 1995) comprenderebbero come il male per l’essere umano non è l’essere nato (evento che sfugge al volere di ogni nascituro), ma l’averne coscienza, l’avere un organo di comando che si rifiuta di eseguire gli ordini di Madre Natura e che intende trasformare tutta la biosfera in una realtà artificiale a “misura d’uomo”.
E, a seguire, comprenderebbero come l’evoluzione della mente di Homo sapiens sia stata straordinaria rispetto a quella di ogni altro animale, ma sia ben poca cosa in termini assoluti, ovvero relativamente alla possibilità di rendere permanenti le modifiche introdotte nella biosfera.
Un ulteriore passo avanti e comprenderebbero come quel processo evolutivo di tipo straordinario possa assimilarsi alla mutazione che le cellule sane subiscono quando si trasformano in cellule maligne aggressive e distruttrici dell’organismo che le ospita.
Cioran in realtà questo passo lo fece, nel suo famoso aforisma: “Alberi massacrati. Sorgono case. Facce, facce dappertutto. L’uomo si estende. L’uomo è il cancro della terra”. Ma non andò al di là dell’intuizione. Non reinterpretò tutta la realtà alla luce di questa sua folgorante illuminazione (cosa che molto immodestamente sto cercando di fare io con i miei scritti).
Proviamo allora a pensare come le opere di Cioran e di Benatar avrebbero potuto essere assai più incisive se fossero state titolate “L’inconveniente di essere intelligenti” e “Meglio non essere autocoscienti”, e anziché recriminare l’essere vivi avessero recriminato l’essere dotati di autocoscienza.
Anche tutto l’importante dibattito su natalismo e antinatalismo andrebbe reimpostato in questa ottica, perché è ovvio che il problema della sovrappopolazione nasce dal nostro essere “intelligenti”, o, meglio, dall’aver superato quella soglia di capacità cerebrali oltre la quale abbiamo potuto svincolarci dai limiti imposti dall’istinto.
Potranno queste accresciute capacità cerebrali consentirci ora di invertire la rotta? E come? A quale prezzo?
Temi fondamentali, che richiedono adeguati approfondimenti. Ma ogni analisi più dettagliata dovrà prendere avvio dalla consapevolezza che tutti i problemi attuali discendono da quell’abnorme sviluppo subìto dal nostro cervello, evento parafrasato in tanti miti dell’antichità, dal peccato di Eva ed Adamo ai furti di Prometeo, solo per citarne due tra i più famosi.

35 commenti:

  1. Nietsche, padre del nichilismo, nel sul libro "La nascita della tragedia" racconta che il Re Mida cercò disperatamente di sapere dal saggio Sileno quale sia la cosa più auspicabile per un essere umano. Il Sileno, messo alle strette, gli rispose che la cosa più auspicabile per un uomo è "...il non esser mai nato".

    RispondiElimina
  2. le capacità cerebrali non possono tenere a freno l'istinto, perchè l'istinto è molto più potente della volontà. Come disse il papas ortodosso nel "Dottor Zivago", la carne non è debole. E' forte e solo il matrimonio può tenerla a freno. Pure gli altri vizi hanno la loro correzione. Pure l'eccessiva natalità aveva nel passato la sue correzioni naturali: fame, miseria, malattia, guerra. Poi il progresso petrolifero con annesso buonismo capitalistico ha alterato l'ordine delle cose. Finchè ci sarà energia sufficiente rimarrà così. Solo l'istinto di sopravvivenza può temperare l'istinto di conservazione, cioè se rubi (specie se per cose inutili o fuori della tua portata come procreare senza avere la possibilità di farlo con le tue risorse), muori, come succedeva in passato. Ovviamente la legge del taglione è stata superata da tanto tempo, perchè sono quasi 2 secoli che usiamo il petrolio e più di 3 il carbone, ma i risultati si vedono sia a livello ambientale, che umano.

    RispondiElimina
  3. Mah, essendomi formato principalmente sui testi degli scienziati-filosofi della prima metà del '900, tenderei a condividere con alcuni di loro l'opinione che al grande sviluppo dell'intelligenza, nell'uomo, non è seguito alcun progresso degli istinti. Restiamo un animale istintivamente sociale, con una socialità ipersviluppata che ci avvicina più al mondo degli insetti che degli altri animali superiori, siamo essenzialmente gregari e tribali, ed è all'interno di questa caratteristica che definiamo, e si muove, il nostro concetto di bene e di male, di giusto e di sbagliato.
    I nostri villaggi, le nostre città, i nostri stati, il mondo intero, sono dei gran formicai iper-organizzati.
    Comunque, in certo qual modo, la risposta alla questione, una possibile risposta, è già nascosta nel pensiero di Cioran e di Benatar espostoci: non è possibile svincolarsi dagli istinti proprio per la ragione che la ragion pura, senza istinti, non ci fornisce alcun motivo per vivere nè sopravvivere nè riprodurci. Cosa che spinge spesso questo genere di pensatori quando evitano di razionalmente abbandonarsi alla morte (in realtà sempre, così smentendo nei fatti le loro teorie), ad abbracciare le posizioni politiche più ciniche e nichilistiche, fornendo a se stessi e agli altri pretesti razionali per abbandonarsi ai propri istinti piu' biechi.
    Sostanzialmente, un circolo chiuso e vizioso, che a dire il vero forse e' caratteristico di tutte le posizioni ideologiche estreme, anche le piu' benintenzionate (ma qualcuno ne ha mai viste di espressamente malintenzionate?). Alla fine, senza istinti vitali, manca la vita, che della ragione e' il presupposto, mentre alla vita la ragione non serve a nulla. Alla fine, come aspetto consolatorio, ci si puo' accontentare che ogni forma di vita prima o poi finisce, si tratti di vittime o di carnefici. Un gran lavorìo inutile. Quando i mali di cui ci si lamenta sorgono dal "gran lavorìo inutile", non e' cercando di cambiarne la direzione, scopi e obiettivi che si cambia alcunche': il formicaio continua nella sua opera, risolvendo problemi che ne creeranno altri che saranno da risolvere.

    anonimo2 ;)

    RispondiElimina
  4. Carl Marx: "C'è solo un modo per uccidere il capitalismo - con tasse, tasse, e ancora più tasse”. Pare che questa mentalità resista solo nella vecchia Europa, in particolare da noi, oil permettendo. Con tutte le distorsioni che comporta, anche a livello demografico.

    RispondiElimina
  5. Io sono appassionato delle popolazioni umane primitive, tribali.
    Loro si godono la vita, rispettano la natura che permette loro di vivere, vivono di poco, e nella loro mente non passano idee simili a quelle di Emil Cioran e di David Benatar. Per loro la vita è un dono.
    Questo cervello di cui siamo dotati, può essere usato in tanti modi.
    Alcuni di noi lo hanno usato per dominare e sfruttare la natura e i propri simili, e sono riusciti a modificare i nostri "memi" (convinzioni). Adesso siamo convinti di tante stupidate, e direi che in generale siamo vittima della stupidità.
    Per esempio, in media in ogni istante nell'atmosfera che circonda il pianeta Terra, stanno volando diecimila aerei di linea.
    Sembrerebbe una cosa intelligente : da Roma a New York in poche ore ! (o in altri posti che desideri)
    Ma non è una cosa intelligente : tutti quegli aerei contribuiscono grandemente al riscaldamento globale e all'inquinamento.
    I popoli indigeni, nativi, primitivi, non hanno sprecato energie per creare gli aerei. Si godono la vita e non inquinano.
    Similmente, direi che gli animali fanno la stessa cosa. Si godono la vita e non inquinano, e neppure pensano al di sopra della morte.
    Gli esseri umani dopo essersi evoluti, si sono poi involuti.
    Per questo, ritengo giusto che ci estinguiamo al più presto.
    Non con violenza.

    Tiziano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la vita va avanti, ma purtroppo non va come andava anche fino a pochi decenni fa, quando non c'erano 225000 voli aerei al giorno e le vacanze non erano un obbligo e un diritto come andare a votare. Mio nonno ha passato la sua vecchiaia con un mazzo di carte al bar con gli amici giocandosi lo stesso caffè o gelato per anni e anni o con un buon libro da leggere a casa o sfaccendando in affaretti vari. Questa era la vita prima del consumismo e non era in disaccordo con la natura. Il problema è stato che consumava poche risorse e allora giù con i condizionamenti mediatici e così in TV vedi vecchie tutte rifatte con il Tena Ledi vestite da pavone verde occhieggiare a prestanti mulatti al carnevale di Rio, mentre 60 anni fa a 40 anni si vestivano di vestaglia nera e se la tenevano fino alla morte. E' ovvio che ci vogliono vacanze anche con motivazioni tutt'altro che rilassanti e voli aerei per permetterle. Queste sono le leggi del mercato, baby, e così è, se vi pare (e anche se non vi pare).
      Tornare al paradigma degli anni '50 sarebbe anche possibile, ma la società è troppo cambiata. Chi glielo va a dire ai marocchini di terza generazione italiana del palazzo davanti, che folleggiano la notte fino a giorno con ragazze strafatte di stupefacenti, magari forniti da loro stessi per farsele comodamente, che sarebbe giusto tornare a recitare il Corano, come fa il nonno in strada e abbandonare la condotta perversa di libertini drogati e magari anche spacciatori? Solo dirlo non basterebbe certo, anzi darebbe solo fastidio. Come dà fastidio Greta, della quale dicono peste e corna, del fatto che sia autista, plagiata e al servizio dell'1% più ricco del mondo, ma si sa che, se uno cerca di fare una cosa positiva, ci sono almeno dieci persone negative, che fanno di tutto per impedirlo.

      Elimina
  6. Non mi si venga a reclamare che, comunque vadano i fatti, occorre tuttora essere parsimoniosi e comprensibili nei confronti della gran parte della specie umana.
    La realtà è che troppi pochi individui si interessano in modo serio e costante alla questione dei cambiamenti climatici antropici, alla cementificazione, al disboscamento, e tutto quant'altro avente a che vedere con il biocidio di massa, che oramai è sotto gli occhi di tutti coloro che possiedono accortezza ed empatia ecologica. Ma all'italiano medio cosa volete che importi che presso le zone montuose si registra una aridità forse senza precedenti; l'importante è continuare a fare gli sbruffoni esibizionisti con il S.U.V., utilizzare l'automobile senza farsi scrupolo alcuno, saturare il proprio profilo di Instagram con banalissime fotografie scattate nelle aree devastate dal turismo di massa, ecc.
    Per cambiare totalmente direzione, o comunque per salvare il salvabile, occorrerebbe che questo paese venisse governato da un movimento politico ecologista radicale avente la volontà e la saggezza di formare ed applicare molte direttive che, per forza delle cose, risulterebbero piuttosto impopolari presso ampi strati dell'opinione pubblica.
    Generalmente, gli italiani non hanno molto a cuore il rispetto e la protezione delle altre specie animali e delle specie vegetali. La pianura padana è l'area europea più antropizzata, urbanizzata, industrializzata, dunque inquinata. Brescia, città finanziariamente opulenta e storicamente colma di industrie, è al contempo la città ove si riscontra il maggior numero di persone affette da neoplasie. Eppure, da quelle parti non è ancora sorto un movimento anti-industriale...
    Se a molti padani interessano principalmente i denari, quaggiù i fatti non vanno per la meglio, anzi, talvolta tirano peggio. Infatti, qui in Campania, quantomeno in certe zone, nei confronti del verde vi è un menefreghismo che francamente mi annichilisce.
    Qui vanno in montagna per i picnic ed al termine gettano l'immondizia nel bosco come se nulla fosse. Gettano rifiuti ingombranti (frigoriferi, materassi, elettrodomestici, ecc.) nei corsi d'acqua. Certi comuni scaricano le acque reflue delle abitazioni e delle imprese direttamente nei fiumi, senza alcun processo di depurazione. Minimizzano o addirittura negano tutta la questione dei rifiuti tossici interrati dalla criminalità organizzata, un'infinità di roba nociva cancerogena che ha pesantemente inquinato le falde acquifere, che comunque, sovente, vengono tuttora utilizzate per irrigare le terre coltivate. L'abusivismo edilizio non suscita clamore. Il randagismo è molto diffuso.
    Per non parlare, poi, dell'urbanizzazione... nei pressi di Caserta e di Napoli, vi sono comuni con una densità abitativa raccapricciante. A Portici (NA) addirittura 12.000 abitanti per km2, tutti ammassati ai piedi di un vulcano in quiescenza, ove, tra l'altro le persone vanno ad abbandonare materiale pericoloso tipo amianto.
    Per ragioni antropologiche, nell'Europa fredda vi è molta più sensibilità nei confronti degli ecosistemi, ma anche gli amici nordici hanno i loro difetti, quale, ad esempio, l'elevato consumo di carne che si registra in Danimarca. L'Europa è spaccata, il globo è spaccato.
    Motivo in più per auspicare l'ascesa di una giunta ecologista, con potere internazionale ed inevitabilmente autoritaria, attrezzata della volontà, della saggezza e della severità necessarie per purificare il pianeta Terra, o quantomeno per salvare il salvabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la zona d'Italia con la % più alta di neoplasie è Napoli e provincia (terra dei fuochi?). Comunque correggo la % di persone negative del commento prima, che cercano di impedire azioni benefiche per l'ambiente, coscienti o meno. Non 10 contro 1, ma 1000 contro 1. Mi sembra più realistica.

      Elimina
    2. tutto condivisibile, ma questo vogliono gli italiani:
      https://www.fanpage.it/politica/sondaggi-elettorali-nuovo-record-per-la-lega-salvini-sfiora-il-39-m5s-crolla-sotto-il-15/
      Il nuovo pifferaio DJ che, a torso nudo in spiaggia, promette SUV e ricchezza per tutti. E dopo l'ultima orgia resterà poco per i nuovi arrivati su questo pianeta.

      Elimina
    3. E poi, quando a causa dell'inquinamento e degli stili di vita cala la fertilità, bisogna garantire trattamenti gratuiti e fecondazione a tutti! Non sia mai che cogliamo l'avvertimento e ci diamo una regolata da soli...

      Elimina
    4. però bisogna riconoscere che Salvini ha del coraggio a farsi odiare da decine di mln di sinistrorsi, extracomunitari, mafiosi, anche se penso che sotto sotto sono tutti d'accordo.

      Elimina
    5. NO, scusa mago, i mafiosi lo amano, eccome lo amano!

      Elimina
    6. anche quello privato della residenza signorile con piscina nel senese? Comunque ribadisco: se qualcuno di lor signori non lo ha ancora fatto fuori, significa che un minimo d'accordo sotto sotto ci deve essere. Ricordiamoci il treppiede e la statuetta del Berlusca. Di pazzi da lanciare contro bersagli sensibili ce ne sono ancora più che a sufficienza. Il mio medico, dopo gli avvenimenti del Berlusca, essendo anche psico terapeuta, mi disse che erano stati due dei tanti psicolabili delle centinaia di migliaia in circolazione, che possono essere abilmente manipolati psicologicamente a fare quello che si vuole, se ovviamente condizionati da persone esperte. Basta guardare quanti episodi di odio e violenza accadono tutti i giorni. Per non parlare di rabbia e ira, che sono, penso, insieme alla lussuria, una costituente inseparabile da noi della nostra natura umana.

      Elimina
  7. Auguri al nonno e alla bella Beatrice! Sarà un mondo difficile il loro, ma con persone migliori, consapevoli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in effetti è proprio una bella neonata, il che è piuttosto raro per bambini così piccoli. Faccio anch'io i migliori auguri.

      Elimina
  8. La Giunta dei Saggi Ecologisti
    ...
    o direttamente con armi di distruzione di massa
    ...
    o indirettamente interdicendo l' ulteriore emissione di gas-serra e la grande pesca e la deforestazione
    ...
    codesta Giunta dicevo dovrà condannare a morte centinaia di milioni di persone all'anno
    ...
    per molti anni a venire
    ..
    per ottenere cosa?
    Non certo il ritorno allo status quo ante; infatti, anche le emissioni climalteranti cessassero oggi stesso, il Global Warming continuerà per molti decenni, se non per secoli, grazie all'effetto tampone degli oceani, che al ridursi della pressione parziale della CO2, invece di assorbirne ne emetteranno ... come faranno da volano termico
    ...
    intanto l'albedo continuerà a diminuire, il livello del mare a salire, quel poco di forcing negativo dovuto agli aerosol generati dalle attività umane si annullerà del tutto
    ...

    Tell the thruth: i due gradi a fine secolo sino una illusione, cominciamo a ragionare di cinque e passa
    un metro di Sea Level Rise è illusione, più facilmente saranno due, in aumento *per secoli*
    ...
    la produzione agricola, oh poverina la produzione agricola ...

    Declare Emergency: razionamento! Un chilowattora elettrico, un litro di gasolio equivalente, cibo per duemila calorie a testa al giorno, e pedalare

    ...

    ...


    https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.lifeworth.com/deepadaptation.pdf&ved=2ahUKEwiZhuvp7OjjAhVFyKQKHayXDIIQFjAAegQIAhAB&usg=AOvVaw0HcsRc03ji4zq6mnBgN-TY

    RispondiElimina
    Risposte
    1. forse è per questo che i politici di tutto il mondo non fanno niente. Come fanno a fermare quasi 8 mld di locuste. Mission impossible. E se poi nemmeno servisse a qualcosa, sarebbe da cretini.

      Elimina
  9. I crimini peggiori sono quelli commessi contro la Natura, gli animali non-umani, le specie vegetali, le popolazioni anticapitalistiche e tutti coloro che si comportano e che agiscono in modo ecologicamente responsabile.
    Ordunque, la situazione è talmente critica che l'acqua andrebbe realmente razionalizzata. I primi soggetti da trascinare dietro il banco degli imputati sono gli azionisti ed i manager delle multinazionali, i capitalisti, i gestori degli allevamenti intensivi. Per tutti costoro, pene severissime. Nondimeno, sul ceto medio gravano colpe pesanti ed evidenti. Non proprio tutti, ma certamente moltissimi umani sono direttamente od indirettamente colpevoli del collasso climatico e biologico in corso. Trump e Bolsonaro sono stati eletti dalle masse demenziali a suon di decine e decine di milioni di voti, non si sono mica autoproclamati.
    Salvini, il cui partito è campione di anti-ecologismo, è un altro personaggio tanto popolare ed amato, in modo trasversale, da settentrione a meridione. La Polonia, altro posto governato dai populisti, soffoca nel fumo nero del carbone parossisticamente sfruttato per finalità consumista. Chi è con i populisti, è nemico della Natura, della Terra, del Complesso dei Viventi.
    Il militarista oligarchico Bolsonaro sta facendo deforestare l'Amazzonia come mai prima, ma per l'uomo comune ciò non è molto rilevante. Quindi, il più delle volte, le masse umane sono nocive per il pianeta.
    I più giovani, poi, sono coloro che viaggiano spessissimo in aereo per raggiungere svariate mete europee, perché viaggiare all'estero è trendy, tanto chissenefrega se l'aereo inquina a iosa. Mi faccio vanto di aver viaggiato in aereo soltanto una volta e di non guidare l'automobile. Quando sussiste la necessità, viaggio in treno, il mezzo meno inquinante.
    Qualche volta viaggio in autobus. Quasi sempre cammino a piedi. Adoro fare lunghe escursioni in montagne, anche camminando per 25km al giorno.
    Non mi curo dell'opinione altrui, ma talvolta sarei curioso di conoscere che ne pensa la gente comune a proposito del mio stile di vita fortemente pedonale. Con ogni probabilità, mi considerano un poveraccio, uno sfigato. Qui sono affetti dal virus della motorizzazione a tutti i costi. Detesto le automobili, non ne voglio possedere alcuna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. colpa di questa gente criminogena che anche noi "naturalisti" paghiamo il conto... sono daccordo con lei... saluti, T. Lupis

      Elimina
    2. Il patto col diavolo dell'umanità

      https://www.arte.tv/it/videos/073938-000-A/l-uomo-si-e-mangiato-la-terra/?fbclid=IwAR1ewDlzSlxOI6Qgtxi40N6J0RyNiBxC3lvRGbfvztDBeNo3MbczXnHDAlk

      Elimina
    3. col diavolo non si fanno patti: gli si obbedisce o lo si combatte solo coll'aiuto di Dio, perchè, essendo puro spirito, non è possibile batterlo. Pare che ormai il 99,9% dell'umanità gli obbedisca supinamente. Lot era rimasto l'unico nella sua realtà a rispettare Dio e la sua realtà finì distrutta.

      Elimina
  10. mah...? la maggior parte delle persone che vedo in giro hanno un encefalo decisamente sotto-sviluppato, non sono per nulla autocoscienti, e si limitano a mangiare e cjullare...

    RispondiElimina
  11. Una delle facoltà concesse dallo straordinario sviluppo della mente di Homo S. potrebbe/dovrebbe essere quella di esercitare un consapevole e non-coercitivo controllo della fertilità in modo tale da tenere nel migliore equilibrio "dinamico" possibile quantità di popolazione e risorse materiali ragionevolmente disponibili (a cominciare dalla scala locale) in diretta opposizione all'ancestrale istinto ad una riproduzione "bestialmente" incontrollata... Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...Vallo a dire alle donne! Come diceva quello slogan femminista: "il corpo è il mio e ne facccio quelloche voglio..." Penso che anche le donne, debitamente istruite, comprendano che essite la questione sovrappopolazione, ma se una di loro rimane in cinta oltre il primo figlio credo non sia tanto disposta a subire un aborto coercitivo od ad essere sterilizzata per legge dopo il primo figlio. Ci si arriverà quando è già troppo tardi da almeno 30 anni. Viva laCina degli anni '80?

      Elimina
    2. Commento degno di essere proposto per il "premio himmler"

      anonimo2 ;)

      Elimina
    3. @Fra, ma quando mai le locuste hanno accettato di fare dei sacrifici per anche un minimo bene!! Figuriamoci le misure drastiche che proponi.

      Elimina
  12. https://www.meteogiornale.it/notizia/60297-1-meteo-estremo-grandine-aumento-ricerca-scientifica
    pare che le regioni italiane affacciate sul Tirreno rischino meno di essere colpite da grandine di grosse dimensioni rispetto al Nord e all'Adriatico per il clima meno caldo-umido. Ovviamente il rischio aumenta allontanandosi dal mare.

    RispondiElimina
  13. "Anche tutto l’importante dibattito su natalismo e antinatalismo andrebbe reimpostato in questa ottica, perché è ovvio che il problema della sovrappopolazione nasce dal nostro essere “intelligenti”, o, meglio, dall’aver superato quella soglia di capacità cerebrali oltre la quale abbiamo potuto svincolarci dai limiti imposti dall’istinto."

    Non so chi sia B. Sebastiani ma ha scritto una emerita scemenza. Io prendo il caso di quella bomba demografica che si chiama Nigeria: secondo l'autore i nigeriani sono arrivati a 200milioni per razionalità, per intelligenza?
    E' ragionevole credere che quella popolazione si riproduca invece per puro istinto. Esattamente come i cani. La loro riproduzione è ISTINTUALE, non ha nulla di razionale.

    Uno dei problemi è proprio osservare il mondo con i filtri della:
    Prossimità = il mondo è simile al mio immediato intorno geografico;

    Io non sto qui a snocciolare numeri e statistiche, ma ritengo che il problema della sovrappopolazione riguardi semmai l'Africa e non l'Italia/Europa, sulle quali applicare una generalizzata falce sterminatrice che serve a:
    1) sanare atavici sensi di colpa;
    2) decimare la popolazione TRANNE una ristretta èlite di gnostici/ecologisti/ambientalisti/acculturati/consapevoli eccetera.

    Non capisco perchè l'antinatalità si debba applicare agli europei, che hanno inventato praticamente tutto: farmaci, motori, comunicazioni, viaggi spaziali, materiali e tecnologie di ogni tipo sino alla macchina dell'ecografia con la quale si seguiva l'accrescimento della nipotina mese dopo mese. O no ?

    Dall'Africa non è venuto NIENTE. Nessun contributo tecnologico ad esclusione del cous cous e del Kebab rotante.
    Vengono solo minacce in termini religiosi (islamizzazione) e sociali (numeri insostenibili di gente senza nè arte nè parte).

    La denatalità andrebbe (utopisticamente) indirizzata in NIGERIA, SENEGAL, MALI, SOMALIA, eccetera.
    Solo che è un tabù parlarne perchè "hanno sofferto, li abbiamo colonizzati" e via con le sviolinate.

    Quanto poi a chi afferma di essere appassionato di "culture primitive", di popolazioni tribali che "si godono la vita", viene solo da ridere.

    Non solo si dimostra che non si ha viaggiato - neanche si è letta un minimo di letteratura di viaggio. Si idealizza e basta.
    Questo richiamo fascinoso esercitato dalle culture "primitive" è un classico dell'ideologia post-sessantottina: cercare/cercarvi quell'innocenza che noi cattivi marci occidentali abbiamo perduto.

    Ridicolo.
    Ridicolo.
    Ridicolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Densità popolazione :
      Europa 73, Africa 36 (dati 2016)
      Le invenzioni degli Europei ci hanno portato in questa situazione disastrosa dal punto di vista della distruzione della natura, non vi hanno contribuito i popoli indigeni non civilizzati.
      Ci sono soluzioni attuabili per evitare il totale disastro entro pochi anni, ma ad Homo Sapiens ha dato di volta il cervello, e quindi il disastro è assicurato a breve : 7 anni, 11 anni, 81 anni ? Io penso dai 7 agli 11.
      Homo Demens

      Tiziano

      Elimina
    2. la Toscana in cui sono nato era ancora un buon esempio di qualità della vita accettabile. Poi con l'industrializzazione, la cementificazione, l'immigrazione incontrollata è divenuta un inferno. Stanotte alle 330 sono arrivati 7 giovani adolescenti di varie etnie, neri, gialli e bianchi, tutti strafatti di droga e hanno continuato a vociare fino a giorno, mentre 50, ma anche 40 anni fa, dopo mezzanotte sembrava il coprifuoco.

      Elimina
    3. Quello che ha importanza non è il raffronto ATTUALE delle densità abitative, bensì il preoccupante tasso di crescita, la derivata prima che misura la pendenza erta della natalità. Ritorno alla Nigeria: oggi 200milioni - tra dieci anni quanti: 250, 300?
      Tutti ingegneri, neurochirurghi, esperti di biotecnologie, immagino. Chissà che ricchezza per il pianeta. Quali imperdibili risorse per l'Europa, che infatti già da adesso fa a pugni per accaparrarseli....

      In secundis, screditare i nostri meriti di contributo tecnologico mi suona ipocrita: mi ricorda un ex collega, colto, laureato, che va ogni anno in estremo Oriente a mangiare fritture e torna estasiato: "oh come sanno vivere, LORO - oh QUELLI sì che si godono la vita" eccetera.

      Stranamente però egli se ne torna sempre QUI nel marcio occidente. Si tiene stretto il suo posto di ricercatore farmaceutico. Si fa curare QUI la sua carie e l'accesso dentale. E suppongo che se gli venisse qualche malattia seria, consulterebbe i medici di Milano e non si farebbe curare a Saigon.

      Il termine 7-11 anni sull'avvento della catastrofe non capisco da quale algoritmo derivi.
      Spesso e volentieri il catastrofismo è un utile alibi per restare inerti e non far nulla nella vita.

      Ps quel collega di cui parlavo è anche vegano, capelli lunghi, esterofilo, oikofobico, ideologizzato stile peace and love/cittadino del mondo/impatto zero.
      Tutto marciume ideologico post '68.
      Guarda caso...

      Elimina
    4. I 7-11 anni vengono da una sensazione.
      Me lo sento, che in questo modo come stanno andando le cose, sta per succedere qualcosa. Ogni mese gli allarmi che lanciano i climatologi, i biologi, gli ecologi, sono più allarmanti. Se lo dicono loro che si occupano di ambiente .... per lavoro !!!!
      E' una sensazione spiacevole.
      Ha ragione Greta Thunberg quando dice : "Vi voglio vedere nel panico".
      E' il momento di sentire fisicamente il terrore.
      .----
      Ti segnalo "Planet of the Humans", forse il documentario ambientale più stimolante che sia mai stato realizzato.

      - Tiziano -

      Elimina
  14. L'intelligenza e l'autocoscienza tendono al Bene. Sorella Natura non ha coscienza e quindi è indifferente sia al bene che al male, cosa che la porterà alla distruzione. Sarà capace di evitare la sua rovina o cercherà di difendersi attraverso la Coscienza di quelli che non vorrebbero essere nati per non assistere al male quotidiano, essendo pochi e quindi impotenti?

    RispondiElimina
  15. Il problema forse è PENSARE che il cervello pensi, ossia che la materia in qualche punto produca un "succo" chiamato pensiero. Dimostrare che la materia GENERA il pensare utilizzando come strumento il pensare, non è coerente. C'è un rapporto tra cervello e pensiero, ma non è detto sia di causa-effetto o generazione.

    RispondiElimina
  16. Il problema forse è PENSARE che il cervello pensi, ossia che la materia in qualche punto produca un "succo" chiamato pensiero. Dimostrare che la materia GENERA il pensare utilizzando come strumento il pensare, non è coerente. C'è un rapporto tra cervello e pensiero, ma non è detto sia di causa-effetto o generazione.

    RispondiElimina