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sabato 19 settembre 2015

Un Artico più caldo significa inverni più freddi altrove.

Da “Inside Climate News”. Traduzione di MR (via Skeptical Science)

Di Katherine Bagley

L'aumento delle temperature dell'Artico stanno cambiando il jet stream, portando l'aria fredda più a sud, dimostrando che il cambiamento climatico può alimentare il meteo estremo in modi inattesi. 


Il cambiamento climatico si manifesta con inverni più nevosi in luoghi come Boston, grazie ad un Artico più caldo. Foto: Peter Enyeart, via Flickr

La fusione del ghiaccio marino e le temperature più alte nell'Artico sono responsabili per i brutali picchi di freddo che hanno afflitto parti dell'Asia e del Nord America negli ultimi anni, secondo la nuova ricerca di scienziati coreani ed europei pubblicata lunedì.

Lo studio, pubblicato nella rivista peer-review Nature Geoscience, si aggiunge alle prove crescenti che collegano l'aumento delle temperature nell'Artico al cambiamento degli schemi meteorologici in tutto il globo. Aiuta anche a demolire ulteriormente una delle argomentazioni preferite dai negazionisti: il meteo freddo prova che il mondo non si sta scaldando a causa dell'accumulo di gas serra nell'atmosfera.



I negazionisti lo scorso inverno si crogiolavano nella loro teoria quando una nevicata record di 281 cm è caduta su Boston e temperature di -37°C ha gelato ampie aree delle Pianure Centrali e del nordest. Il senatore repubblicano Jim Inhofe ha notoriamente portato una palla di neve sul pavimento del Senato per “provare” la sua idea e il candidato repubblicano principale alle elezioni presidenziali e uomo d'affari Donald Trump a febbraio a tweettato: “Record minimo delle temperature e massicce quantità di neve. Dove diavolo è il RISCALDAMENTO GLOBALE?

“Questa ricerca provoca enormi buchi in quella argomentazione, se i negazionisti scelgono di fare attenzione alle sue scoperte”, ha detto Jennifere Francis, una scienziata del clima all'Unniversità di Rutgers in New Jersey, che non è stata impegnata nella ricerca.

Il concetto sembra contraddittorio all'inizio, temperature più alte in un posto che causano inverni freddi in un altro. Ma il saggio scopre che un Artico più caldo e meno ghiacciato – una regione che si è riscaldata il doppio più velocemente del resto del mondo negli ultimi due decenni – crea un rigonfiamento di aria calda nella bassa atmosfera che spinge il jet stream ad diventare più ondulato, spingendolo più a sud in alcuni luoghi e più a nord in altri, man mano che si sposta verso est sul globo. Mentre scende a sud verso latitudini più basse di quanto non facesse prima, porta con sé aria fredda dell'Artico.

Lo scienziato climatico ed autore principale del saggio Jong-Seong Kug dell'Università di Pohang in Corea ed i suoi colleghi hanno scoperto che il riscaldamento a nord della Russia occidentale crea inverni più freddi nell'Asia centrale e il riscaldamento a nord dell'Alaska occidentale crea inverni più freddi nell'America centrale ed orientale.

Gli scienziati hanno controllato tre volte le loro scoperte usando i dati di temperatura e meteo degli ultimi decenni, esperimenti di simulazione del jet stream e modelli climatici globali. Kug e i suoi colleghi non hanno risposto alla richiesta di commentare.

La Francis, che ha studiato l'impatto del riscaldamento dell'Artico sul jet stream, ha detto che lo studio potrebbe aiutare chi fa previsioni e le figure istituzionali preposte alla preparazione ai disastri a capire che tipo di meteo aspettarsi in diverse parti del mondo.

“I risultati di questo studio ci dicono anche che le differenze anno per anno nella localizzazione delle maggiori perdite di ghiaccio possono aiutare a prevedere – a a prepararsi – inverni rigidi in regioni di latitudine media densamente popolate”, ha detto.

Tuttavia, ha anche riconosciuto che El Niño di quest'anno e le temperature dell'oceano estremamente alte nell'Oceano Pacifico potrebbero interferire quest'inverno con il collegamento riscaldamento dell'Artico/meteo freddo.

“Siamo in un territorio inesplorato”, ha detto la Francis. “Non abbiamo una mappa stradale degli schemi meteorologici che si verificheranno in queste condizioni, ma è sicuro prevedere che 'inusuale' sarà una parola che verrà usata un sacco”.