Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 11 aprile 2015

Livelli di metano inizio 2015

Da “Arctic News”. Traduzione di MR

Di Sam Carana

L'immagine sotto mostra le letture medie più alte di metano nello stesso giorno, in questo caso il 10 marzo, in tre anni diversi, 2013, 2014 e 2015, ad altitudini prestabilite. Il confronto indica che l'aumento di metano in atmosfera sta accelerando, specialmente ad altitudini maggiori.




La tavola sotto mostra le altitudini equivalenti in mb (millibar e piedi (p).



Questo aumento dei livelli globali medi di metano appare andare a braccetto con letture molto più  alte dei picchi, specialmente ad altitudini maggiori.


Dal primo gennaio a 20 marzo 2015, i livelli di metano hanno raggiunto livelli di 2619 parti per miliardo (ppmd) (il 12 gennaio 2015), mentre il picco medi dei livelli è stato di 2373 ppmd. All'inizio dell'anno, i livelli globali medi di metano raggiungono tipicamente il loro punto più basso, mentre i livelli medi vengono raggiunti tipicamente a settembre. I livelli giornalieri medi globali più alti di metano del periodo dal primo gennaio al 20 marzo 2015 sono andati da 1807 ppmd (6 gennaio 2015) a 1827 ppmd (5 marzo 2015).

Un ulteriore studio delle località con alti livelli di metano indica che gran parte del metano aggiuntivo sembra avere origine dal rilascio ad altitudini maggiori dell'Emisfero Nord, in particolare dall'Oceano Artico, da dove col tempo discende verso l'equatore (il metano si sposterà tipicamente più vicino all'equatore col tempo, in quanto sale di altitudine, come discusso in questo post precedente).

La più grande fonte di metano addizionale sembrano essere le emissioni dal fondo del mare dell'Oceano Artico. Le emissioni annuali dagli idrati sono state stimate in 99 Tg annuali in un post del 2014 (immagine sotto).


L'immagine sotto, basata sui dati dell'IPCC e della World Metereological Organization (WMO), con un'osservazione aggiunta da un'immagine del satellite MetOp del NOAA, illustra il recente aumento dei livelli di metano e la minaccia che i livelli di metano continuerà ad aumentare rapidamente.



Cosa causa le eruzioni di metano?

Le eruzioni di metano dal fondo dell'Oceano Artico sembrano essere causate principalmente dall'aumento del calore dell'oceano che viene portato dalla Corrente del Golfo nell'Oceano Artico. L'immagine sotto mostra le temperature della superficie del mare di 20,9°C (cerchio verde a sinistra) registrata al largo della costa del Nord America il 14 marzo, un'anomalia di 12,3°C. 


Inoltre, sia le eruzioni di metano dal fondo dell'Oceano Artico sia la scomparsa del ghiaccio marino dell'Artico e della copertura nevosa sono retroazioni che possono interagire ed amplificarsi a vicenda in modi non lineari, con conseguenti aumenti rapidi ed intensi della temperatura, come illustrato nell'immagine sotto.


Schema della sventura – per ulteriori sfondi, vedete le retroazioni 

Di quanto potrebbero aumentare le temperature?

La cosa preoccupante è che una tendenza non lineare è contenuta anche nei dati della temperatura che la NASA ha raccolto negli anni, come descritto in un post precedente. Una linea di tendenza polinominale indica anomalie della temperatura di oltre 4°C per il 2060, Ancora peggio, una tendenza polinominale per l'Artico mostra anomalie della temperatura di oltre 4°C per il 2020, 6°C per il 2030 e 15°C per il 2050, minacciando di causare l'intervento di grandi retroazioni, compresi cambiamenti dell'albedo e rilasci di metano che innescheranno un riscaldamento globale fuori controllo che alla fine sembra destinato a raggiungere il riscaldamento accelerato dell'Artico portando ad anomalie della temperatura globale di 16°C per il 2052.



Azione

La situazione è terribile e richiede un'azione complessiva ed efficace, come discusso sul blog Climate Plan.