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martedì 7 aprile 2015

Estinzioni: addio alle api, e non solo

Da “Desdemona Despair” 1, 2. Traduzione di MR (h/t Maurizio Tron)

Quasi una specie su dieci di api si sta estinguendo in Europa mentre la situazione di più della metà delle specie rimane sconosciuta – un rapporto di IUCN


19 marzo 2015 (International Union for Conservation of Nature - IUCN) – La prima valutazione mai fatta di tutte le specie di api selvatiche mostra che il 9,2% sono minacciate di estinzione, mentre il 5,2% è probabile che siano minacciate nel prossimo futuro. Un totale del 56.7% delle specie sono classificate come “Dati insufficienti”, in quanto la mancanza di esperti, dati e finanziamento hanno reso impossibile valutare il loro rischio di estinzione.



La valutazione è stata pubblicata come parte della Lista Rossa delle Api Europee del IUCN e del progetto Status e Tendenze dei Impollinatori Europei (STIE), entrambi finanziati dalla Commissione Europea. La valutazione fornisce – per la prima volta – informazioni su tutte le 1965 specie di api selvatiche presenti in Europa, compreso il loro status, la distribuzione, le tendenze della popolazione e le minacce.

“Questa valutazione è lo stato dell'arte della conoscenza che abbiamo avuto finora sulle api selvatiche in Europa”, dice Jean-Christophe Vié, vice Direttore del Programma Globale delle Specie del IUCN. “Tuttavia, la nostra conoscenza su di loro è incompleta in quanto siamo di fronte ad una allarmante mancanza di competenza e risorse. Le api giocano un ruolo essenziale nell'impollinazione delle nostre colture. Dobbiamo investire urgentemente in ulteriorie ricerca per fornire le migliori raccomandazioni possibili su come invertire il loro declino”.

Il rapporto mostra che il 7,7% delle specie ha una popolazione in declino, il 12,6% è stabile e lo 0,7% è in crescita. Le tendenze della popolazione del restante 79% delle specie di api sono sconosciute.

Cambiare le pratiche agricole e aumentare l'intensificazione dell'agricoltura ha portato a perdite e degrado su vasta scala degli habitat delle api – una delle principali minacce alla loro sopravvivenza.

Per esempio, la produzione intensiva di foraggio fresco di insilare – a spese del fieno – causa perdite di praterie ricche di erbe e fioriture di lunga stagione, che costituiscono fonti importanti di cibo per gli impollinatori. L'uso diffuso di insetticidi a sua volta danneggia le api selvatiche e gli erbicidi riducono la disponibilità di fiori dai quali dipendono. L'uso di fertilizzanti promuove praterie vigorose, che sono scarse in piante fiorite e specie leguminose – le risorse di cibo preferite da molte specie di api.

L'agricoltura intensiva e le pratiche agricole hanno causato un netto declino dell'area di superficie di steppe secche, che ospitano l'ape Vulnerabile Andrana Transitoria – una specie un tempo comune del Mediterraneo orientale diffusa dalla Sicilia all'Ucraina e in Asia Centrale. L'aratura, lo sfalcio o il pascolo sulle piante da fiore, così come l'uso di insetticidi, hanno portato ad un 30% di declino della popolazione della specie nell'ultimo decennio e la sua estinzione in determinati paesi.

Il cambiamento climatico è un altro motore importante del rischio di estinzione di gran parte delle specie di api, in particolare dei bombi. Forti piogge, siccità, ondate di calore e temperature più alte possono alterare gli habitat a cui si sono adattate le singole specie e si prevede che riducano drammaticamente l'area del loro habitat, portando al declino della popolazione. Un totale del 25,8% delle specie di bombi europei sono minacciati di estinzione, secondo la valutazione.
Lo sviluppo urbano e l'aumentata frequenza degli incendi minacciano a loro volta la sopravvivenza delle specie di api selvatiche in Europa, secondo gli esperti.

Il rapporto include anche una valutazione dell'Ape Mellifica (Apis Mellifera) – l'impollinatrice più famosa. L'Ape Mellifica ha una distribuzione nativa in gran parte dell'Europa ma non è certo se attualmente questo avvenga come specie genuinamente selvatica piuttosto che domestica. Siccome la Lista Rossa copre le specie selvatiche – non quelle domestiche – è stata valutata come 'Dati insufficienti'. Serve un'ulteriore ricerca per distinguere fra colonie selvatiche e non selvatiche e per capire meglio gli impatti della malnutrizione, dei pesticidi e dei patogeni sulle colonie dell'ape mellifica, secondo il IUCN.

“L'attenzione pubblica e scientifica tende a concentrarsi sull'Ape Mellifica come l'impollinatrice chiave, ma non dobbiamo dimenticare che gran parte dei fiori selvatici e le colture vengono impollinate da tutta una gamma di specie di api diverse”, dice Simon Potts, il coordinatore del progetto STIE. “Ci servono azioni lungimiranti per aiutare ad aumentare le popolazioni degli impollinatori selvatici e di quelli addomesticati. Fare questo porterà enormi benefici alla vita selvatica, alla campagna e alla produzione di cibo”.

“La nostra qualità di vita – e il nostro futuro – dipende dai molti servizi che la natura fornisce gratuitamente”, dice Karmenu Vella, Commissario per l'Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca dell'UE. “L'impollinazione è uno di questi servizi, quindi è molto preoccupante apprendere che alcuni dei nostri principali impollinatori sono a rischio! Se non affrontiamo le ragioni che stanno dietro a questo declino delle api selvatiche, e non agiamo con urgenza per fermarlo, potremmo pagare di fatto un prezzo molto alto”.

Gli autori del rapporto fanno appello ad una maggiore attenzione per le api nella gestione delle aree protette e nelle politiche agricole in Europa. Enfatizzano anche la necessità di un sostegno maggiore ai programmi tassonomici e di indagine a livello nazionale ed europeo per assicurare un monitoraggio a lungo termine dello status delle api e azioni di conservazione efficaci.
Le api sono essenziali sia per gli ecosistemi selvatici sia per l'agricoltura. Forniscono l'impollinazione delle colture per un valore stimato di 153 miliardi di euro globalmente e 22 miliardi di euro in Europa ogni anno. Gli impollinatori sostengono colture che costituiscono il 35% dei volumi della produzione agricola globale.

Delle principale colture coltivate per il consumo umano in Europa, l'84% richiede l'impollinazione degli insetti per migliorare la qualità di produzione e il rendimento (per esempio, molti tipi di frutta, verdure e noci). L'impollinazione viene fatta da una gamma di insetti, comprese l'ape mellifica selvatica e domestica, il bombo e molti altre specie di api selvatiche ed altri insetti.
La Lista Rossa delle Api europea arriva in un momento in cui è in atto una revisione della strategia di implementazione dell'Europa per fermare la perdita di biodiversità. I risultati di questa valutazione sottolineano la necessità di una piena implementazione della strategia per la Biodiversità UE 2020 per centrare l'obbiettivo di 'fermare la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici in UE per il 2020 e ripristinarli al più presto possibile'.

Per ulteriori informazioni o per organizzare interviste, site pregati di contattare:

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Angelika Pullen, ufficio di rappresentanza della UE del IUCN, t +32 473 947 966
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Enrico Brivio, Commissione Europea, t +32 229 56172 +3222956172, enrico.brivio@ec.europa.eu