venerdì 2 dicembre 2022

Il grafico più impressionante del ventunesimo secolo: L'impero colpisce ancora!

 Domenica 27 novembre 2022


Nel 1956, Marion King Hubbert aveva previsto che la produzione di petrolio degli Stati Uniti avrebbe seguito una curva "a campana", iniziando un declino irreversibile intorno al 1970. Aveva sostanzialmente ragione ma, intorno al 2010, la curva di produzione ha ripreso a crescere. Questo brusco rimbalzo è stato un evento sorprendente che ha riportato gli Stati Uniti al ruolo di maggior produttore mondiale di greggio e a diventare sensibilmente più aggressivi in termini geopolitici. Sostenuto dalla sua grande produzione di petrolio, l'Impero sta tornando a colpire, ma per quanto tempo? (immagine di Paul Kedrosky)


Anni fa, James Schlesinger ha osservato che gli esseri umani hanno solo due modalità operative: la compiacenza e il panico. È un'osservazione che suona vera e che possiamo generalizzare in termini di gruppi: alcuni esseri umani sono catastrofisti e altri cornucopiani. Io tendo a schierarmi con i catastrofisti, al punto che ho creato il termine"effetto Seneca" o "precipizio di Seneca" per definire il rapido declino che si verifica dopo l'arresto della crescita. In effetti, le catastrofi sono un evento comune nella storia umana, ma è anche vero che a volte (raramente) un declino catastrofico può essere invertito: ho chiamato questo effetto il "Rimbalzo di Seneca".


Un esempio impressionante di rimbalzo è rappresentato dalla storia della produzione petrolifera statunitense. Probabilmente sapete che nel 1956 Marion King Hubbert propose la sua idea della curva "a campana". La sua previsione si rivelò approssimativamente corretta: la produzione petrolifera statunitense iniziò a diminuire dopo il picco del 1970, seguendo una traiettoria che sembrava irreversibile. All'inizio degli anni 2000, dopo quasi 40 anni di declino, nessun geologo sano di mente avrebbe detto che il declino poteva essere fermato, per non dire invertito. Non si trattava di essere catastrofisti o cornucopiani: i membri di entrambe le categorie erano normalmente d'accordo sul fatto che estrarre grandi quantità di petrolio da fonti "non convenzionali" era semplicemente impensabile in termini economici.

Poi è successo qualcosa che ha cambiato tutto. Ci sono voluti alcuni anni prima che la nuova tendenza fosse chiara ma, a metà degli anni 2010, non poteva più essere ignorata. Nel 2018, la produzione statunitense era tornata ai livelli del picco del 1970. Nel 2019 lo ha superato e ha continuato a crescere. La produzione di gas naturale ha seguito la stessa tendenza, salendo rapidamente a livelli mai visti prima. Nel 2020, la crisi del Covid ha causato un nuovo calo della produzione, attualmente solo parzialmente recuperato. Ma lasciamo perdere il Covid, per il momento. Cosa è successo per cambiare così tanto le cose nell'industria petrolifera statunitense?

Probabilmente sapete che la causa ha un nome e una storia: si chiama "tight oil" o"shale oil", ("petrolio di scisto") estratto tramite "fracking". Di per sé, non è nulla di particolarmente nuovo, il concetto era già noto negli anni 1930. L'idea è quella di utilizzare l'alta pressione per fratturare la roccia che contiene il petrolio. In questo modo il liquido può fluire in superficie. Il problema del fracking è che è costoso. Tanto che si dice comunemente che fino ad oggi nessuno ci abbia guadagnato. Nel 2017, un'analisi del Wall Street Journal è arrivata alla conclusione che, dal 2007, "le compagnie energetiche hanno speso 280 miliardi di dollari in più di quanto hanno generato dalle operazioni sugli investimenti nello scisto". Altri analisti hanno espresso gli stessi concetti: si può estrarre petrolio dagli scisti, ma non aspettatevi di farci soldi sopra. Allora, perché si insiste a buttare denaro buono dentro pozzi cattivi?

Ci sono buone ragioni. Quelli che hanno scartato la possibilità di estrarre il tight oil erano perfettamente in grado di valutare la convenienza economica del processo, ma non hanno considerato che il "mercato" è un'astrazione che non funziona sempre, anzi, non funziona quasi mai. Quindi, le entità finanziarie che forniscono denaro per l'esplorazione petrolifera fanno parte di un mix di interessi che comprende l'industria petrolifera, l'industria aerospaziale, l'industria militare e altri. Questo mix è ciò che tiene in vita l'economia statunitense. Ma non ci sarebbero industrie aerospaziali o militari se l'industria petrolifera non fosse in grado di produrre petrolio in abbondanza.

È impossibile dire come sia stata presa la decisione di riversare immense quantità di denaro nel tight oil. Forse è stata una decisione strategica presa dalla lobby militare del governo statunitense (si può anche notare una curiosità: perché gli Stati Uniti sono stati l'unico Paese a investire nell'estrazione di shale oil? Dopo tutto, ci sono giacimenti di petrolio di scisto in molti altri Paesi. Mi viene in mente una spiegazione, ma lascio ai commentatori il compito di tirar fuori teorie cospirazioniste). O forse, la lobby finanziaria si è resa conto di poter sopravvivere alle perdite dei propri investimenti nel petrolio se questi investimenti mantenevano altri settori dell'economia in grado di generare profitti. O, forse anche, è stata una decisione collettiva nata dal grande panico del 2008, quando il prezzo del petrolio è schizzato a 150 dollari al barile. Quell'evento ha spaventato tutti a sufficienza da convincere alcuni dei protagonisti che investire nel petrolio era una buona idea. In ogni caso, con il secondo decennio del XXI secolo, il mondo è cambiato.




L'immagine qui sopra è di Michael Roscoe. Non è aggiornata agli ultimi livelli di produzione di petrolio, ma mostra come gli Stati Uniti abbiano dominato il mercato petrolifero (e il mondo) fino agli anni Sessanta. Per un certo periodo sono stati sfidati dalla Russia e dall'Arabia Saudita, ma ora gli Stati Uniti stanno tornando al comando. Come tutti i sistemi complessi, l'impero americano dipende dall'afflusso di energia dall'esterno. Non sorprende quindi che l'impero stia ritornando a colpire!


Una delle conseguenze visibili del ritorno dell'Impero è l'abbandono dell'Afghanistan, che aveva invaso 20 anni fa alla ricerca di nuove risorse petrolifere in Asia centrale. Queste risorse si sono rivelate evanescenti, forse inesistenti, ma gli Stati Uniti hanno insistito ostinatamente per rimanere nell'area. Poi, con il tight oil, i poteri forti si sono resi conto che gli Stati Uniti non avevano più bisogno di quelle risorse. E che potevano concentrarsi su obiettivi più succosi, muovendosi in modo aggressivo per spingere il suo principale concorrente, la Russia, fuori dal mercato europeo del gas. Gli Stati Uniti si stanno comportando in modo aggressivo anche nei confronti della Cina, che considerano giustamente il loro principale concorrente a lungo termine. Se questo porterà a una guerra ancora peggiore di quella che è in corso è tutto da vedere. Ma è l'energia che rende possibili le guerre.

Ma quanto durerà l'abbondanza creata dagli scisti? Come sempre, il futuro è oscuro, ma non del tutto. Il petrolio di scisto rimane una risorsa limitata, per quanto spesso si senta dire che ci regalerà secoli di prosperità o addirittura che la tecnologia lo ha reso illimitato. Dopo lo tsunami del Covid, la produzione di shale oil ha ripreso a crescere, ma non ha ancora raggiunto il livello del 2019. Inoltre, la sua crescita sta chiaramente rallentando, mentre l'Impero sta affrontando nuovi vincoli in termini di risorse sovrasfruttate: terra, acqua, cibo, suolo fertile e altro ancora.


Il tight oil raggiungerà di nuovo un picco e, questa volta, per sempre? Non possiamo dirlo. Possiamo solo dire che l'impero americano sta seguendo il flusso e il riflusso delle risorse che lo fanno esistere. Questo è il potere dell'energia, e gli imperi non sono che schiavi delle forze che governano l'universo!


 

17 commenti:

  1. https://oilprice.com/Energy/Energy-General/US-Oil-Gas-Drilling-Activity-Goes-Nowhere.html
    ormai il boom dello scisto è finito. Mi pare che la termodinamica stia riprendendo il sopravvento sulle altre forze (economiche, militari, geopolitiche) che governano il mondo. E' solo questione di tempo. Già il 40% della polvere delle nostre case è composta da microplastiche, che ormai hanno invaso tutto il pianeta (aria, acqua, cibo, terreni, corpo umano) ed è ormai arrivata l'ora di cambiare paradigma. Ovviamente le masse di locuste del nord e del sud di tutto il mondo non vogliono cambiarlo, ma non c'è scelta. La termodinamica è inesorabile. Non importa se i poveri diavoli che pullulano in questo mondo vogliano o no conoscere e accettare questa "verità assoluta". Questa domina il mondo a livello fisico e scientifico e prenderà il sopravvento. Non è questione di se, ma di quando. Secondo il GR massimo 20 anni.

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    1. https://oilprice.com/Energy/Energy-General/Volkswagen-Group-CEO-High-Energy-Cost-Make-New-EV-Plants-Unfeasible.html
      la transazione dai fossili all'elettrico è già fallita. Senza energia fossile in abbondanza e a basso costo non ci sarà nessuna transazione. Tutta fuffa per le locuste. Unica via d'uscita è il risparmio e la sussistenza, ma chi glielo va a dire alle masse drogate di consumi del nord e alle masse del sud del mondo, che vogliono il tenore di vita del nord a tutti i costi, anche di mangiare insetti e plastica.

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  2. https://comedonchisciotte.org/vaccini-anti-covid-aifa-ammette-di-non-avere-le-certificazioni-di-sicurezza/
    intanto, chi le voglia, continui pure con le vaccinazioni prive delle certificazioni di sicurezza. Per loro il GR arriverà molto probabilmente molto prima dei 20 anni.

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  3. https://oilprice.com/The-Environment/Global-Warming/The-Environmental-Consequence-Of-Burning-Rubber.html
    50 tonnellate solo di pulviscolo di battistrada di pneumatici stradali rilasciati nell'Okanagan valley, una valle della Columbia Britannica in Canada, poco popolata, lunga 200 km e larga 20. Se raffronto al nord della toscana dove abito, delle stesse dimensioni, ma con impatto antropico decine di volte superiore, mi immagino che i numeri siano da rabbrividire. Continuate pure a voler respirare, bere, mangiare questa robaccia che vi bene. Come dicevo la termodinamica è inesorabile, ma tanto non esiste solo perchè i microcervelli non la conoscono.

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  4. Bella (e tragica) visione d'assieme da comunicare ai nostri timonieri Italioti ed Europei

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    1. Mi sa che quelli che hanno la barra nelle mani non si rendano conto nemmeno loro che non è collegata al timone.

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    2. se ne rendono conto, eccome, sennò come farebbero ad essere collusi.

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    3. Però ci credono fermamente, ovviamente vale solo per quelli "in vista"....
      Quelli che davvero hanno la possibilità di usare il timone sono spesso molto più lungimiranti (vedi G. Agnelli e i vai Onassis &C) e sanno benissimo che il vero potere deriva dal sapere PRIMA degli altri la direzione che gli eventi DEVONO prendere: dato un set di condizioni iniziali il risultato finale a lungo termine sarà sempre e comunque una delle configurazioni stabili a minor entropia.
      Ricordiamoci sempre che gli individui ragionano alla meglio in anni, le aziende progettano a 5 anni, i governi pensano in decenni ma le "dinastie" pensano e lavorano a generazioni.... il che spiega perchè le dinastie di lunga durata e grande potere sono poche!

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  5. Bel post, CLAP, CLAP, CLAP!

    I post più ganzi del prof sono quelli catastrofisti: non perché sono apocalittici, ma perché c'ha ragione!.

    Nel 2001 la Cina é entrata nel WTO facendo la sua rivoluzione industriale, ed ha iniziato a mungere il petrolio del Golfo Persico: i petrolarabi accettano anche Youan oltre a $,€
    USA hanno preso a differenziare le proprie fonti riducendo il loro import da OPEC

    https://afdc.energy.gov/data/10621

    Shale Oil/gas = Canada, voilà se lo togliete dal grafo... spunta la curva di Hubbert!
    Invece se togliete (Sauditi+Opec) non spunta la curva di Hubbert dall'import USA di petrolio

    Perché gli USA hanno ridotto l'import da OPEC?!

    [ ] perché gli USA sono buoni, hanno ridotto il loro stile di vita per far spazio ai cinesi
    [ ] perché gli USA migrano verso un nuovo vettore energetico prodotto da fonti rinnovabili
    [ ] perché i giacimenti di OPEC si stanno seccando e gli USA non vogliono collassare
    [ ] perché OPEC gli ha fatto l'attacco alle torri gemelle e gli USA non vogliono più finanziare i sauditi

    ATTENZIONE: per funzionare il business shale oil & gas dato gli alti costi di produzione (escludendo l'altissimo impatto ambientale) necessita di un alto prezzo del petrolio (intorno ai $100 al barile)

    L'ultima ipotesi é molto intrigante: lo shale Oil/gas é fatto al 98% dagli USA
    https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/unconventional-gas-market

    Il mercato dell'energia ha un'offerta rigida e la percentuale dell'unconventional rimane modesta rispetto al mercato oil mondiale tradizionale
    https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/unconventional-gas-market

    Tuttavia il prezzo del petrolio si sta alzando (al netto delle oscillazioni)
    https://www.macrotrends.net/1369/crude-oil-price-history-chart

    possiamo concludere...

    [x] perché i giacimenti di OPEC si stanno seccando (non potevano essere eterni) e gli USA non vogliono collassare

    → Dove mai andrà ;-) la Cina per soddisfare i propri bisogni energetici?!

    → se non s'andrà a trapanare in Antartide (prelevando anche il ghiaccio per lenire gli shock idrici) ci sarà solo l'enorme mucca della Siberia ed in parte Africa, si dovrà mutare nel mondo il vettore energetico dal petrolio al metano e/o carburanti sintetici (derivati dal carbone)

    → La scarsità di petrolio farà alzare i prezzi: i succedanei energetici (ove possibile) prenderanno sempre più piede nel mondo, assieme ad una crescita della competizione mondiale, causata dai danni da climate change e sovrappopolazione. Impatti diretti immediati anche su tutti i derivati del petrolio (lubrificanti, materie plastiche, ecc...) che dovranno avere brevetti per disporre di reali succedanei

    → Con prezzo del petrolio/gas che sarà crescente nel futuro, i primi paesi a collassare (con la gioia degli altri) saranno i paesi ad economia di trasformazione senza hard power militare adeguato alle necessità (leggi Italia) così si lasceranno fette di risorse (superiori) a chi non collassa!

    🧲 Gli inviluppi delle guerre del Clima
    https://www.youtube.com/watch?v=5EYcTnwVy9c

    Ne vediamo già oggi in Ucraina il delirio USA+NATO+UE+Ucraina contro Russia per lo shale gas ucraino!

    LOL, in questi ultimi decenni verso il 2050 Limits to Growth vedrà avverarsi molto di quanto predetto!

    Suggerisco di guardare con MOLTA ATTENZIONE [Egitto+Sudan] contro CORNO D'AFRICA. La World Bank ha combinato un casino, che la metà bastava nel corno d'Africa! con le MEGA dighe sul Nilo Azzurro e Bianco che stanno assetando Egitto & Sudan. Nell'attesa di vedere (sganasciandosi dalla risate) altri impatti degli inviluppi delle guerre del Clima...

    👉Al vertice della tensione (v1.0)
    https://mia-fantascienza.blogspot.com/2018/02/al-vertice-della-tensione-v10.html

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  6. E in tale scenario qlcn torna a propagandare "culle piene" e a sovvenzionare chi fa PIÙ figli... ☹

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    1. the show must go on. A ogni costo. Questo è il BAU e non morirà tanto facilmente. Intanto lo sanno loro come fare; Machiavelli insegna nel Principe come fare per governare e la confusione mentale, oggi dissociazione cognitiva, è il primo consiglio, nel nostro caso culle piene e aumenti spropositati del cibo: https://www.ilmessaggero.it/economia/news/rincari_latte_formaggi_quanto_aumentano_prezzi-7091842.html
      in parole povere fate o cercate di fare tanti figli, che poi sappiamo come affamarvi tutti, così da chipparvi e tenere quelli che vogliamo per i nostri bisogni. Il sogno di schiavi borg in una matrix è al massimo desiderio e l'avrei anch'io se non mi facesse schifo, ma da un certo livello in sù c'è solo odio nell'animo.

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  7. La fine dell'Impero si avvicina
    https://www.bicmagazine.com/industry/drilling-exploration/us-oil-productions-post-pandemic-rebound-set-to-slow/

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    1. il grafico della produzione statunitense somiglia un pò al "gatto morto che rimbalza" ...rimbalzo spettacolare, perche per lo shale si usa alta pressione....

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    2. Non ci conterei troppo, i pozzi "completi" seguono il trend di quelli in scavo con un ritardo notevole perchè le tecniche di perforazione si sono evolute moltissimo ma il processo di fracking del letto roccioso è molto più lento.
      Osservo la questione da tempo perchè la tecnologia di perforazione e fracking sarebbe un elemento dual use nel campo della geotermia, applicata alle rocce basali sarebbe in grado di produrre campi geotermici sostanzialmente ovunque! Ad oggi i problemi sono legati alle temperature visto che gli scisti sono rocce compatte ed abrasive come poche ma non danno problemi, per quanto riesco a capire il problema risiede nel fatto che i pozzi vengono perforati con un "treno" di trivellazione che è sostanzialmente un robot alimentato da fanghi di trivellazione in pressione: la meccanica è immune alle temperature ma il controllo passa da un sistema elettromeccanico ed elettronico che mal digerisce di lavorare a 500°C, fortunatamente il campo è molto attivo (https://www.sensortips.com/featured/electronics-operate-extreme-heat-800c-faq/ ) perchè sarebbero utili in molti altri campi.
      Niente di nuovo ma stà guadagnando trazione (https://www.cnbc.com/2022/10/28/superhot-rock-geothermal-what-is-it-could-it-fight-climate-change.html) e saremmo pure uno dei paesi con la geologia migliore ......

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  8. S'impara alle elementari, te lo ridicono alle Medie, lo approfondisci alle superiori a geografia.
    Il fiume Po é il fiume più lungo e con la massima portata per l'Italia.
    Il bacino idrico d'acqua dolce più importante per l'Italia é PARDON era, il fiume Po.

    🔥 in Italia mini uragani mediterranei, tornado, trombe di mare, crescono! e Crisi Idrica in Italia!
    https://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2015/09/in-italia-mini-uragani-mediterranei.html

    Arrivano tutti gli anni in autunno, inverno Medicane sempre più forti, MA i mass media parlano a vuoto!
    Praticamente nel 2022 s'é seccato il Po e nessuno ne parla!.

    Quando c'erano gli allarmi IPCC, Cnr, i Mass Media non ne parlavano: timori di procurato allarme
    LOL

    Adesso l'allarme c'é e non ci sono soluzioni, perché i desalinizzatori non ci sono e sono energivori, ed i Mass Media non parlano della scomparsa del bacino del fiume Po e delle sue implicazioni, perché non ci sono soluzioni ed i politici non sanno che pesci (morti) pigliare

    LOL

    Vedrete che bello sarà lo SHOCK IDRICO: cali delle rese agricole, aziende chiuse, iperinflazione sui generi alimentari, desertificazione delle terre con avanzata del cuneo salino

    E' un trend molto veloce! se continua così in 5 anni, la Pianura Padana sarà completamente diversa!

    🔥 Robust assessment of the expansion and retreat of Mediterranean climate in the 21st century
    https://mio-radar.blogspot.com/2017/11/robust-assessment-of-expansion-and.html

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  9. https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/Mining-Giant-Glencore-Sees-Huge-Deficit-In-Copper-Coming.html
    beh, pare che ci rimanga il risparmio, la sussistenza e la depopolazione. Intanto senza lockdown o alcuna restrizione l'UE ha risparmiato finora il 24% del gas su anno. Sono bastate le bollette. E questo è il risparmio, poi stanno aiutando tanti a non morire già ora di stenti e questa è la sussistenza. Poi arriverà la depopolazione, anzi con tutti i morti in più e nascite in meno rispetto a prima del covid e dei vaccini, direi che è già cominciata.

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  10. Negli USA circolavano ben 286.9 milioni di veicoli nel 2020; non ho trovato quanti erano i veicoli circolanti nel 1970, forse la metà o anche meno: oltre alle estrazioni di petrolio, gli "ottimisti" dovrebbero valutare anche i consumi.
    S.M.

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