venerdì 21 gennaio 2022

I comportamenti umani spiegati (anche) dalla prospettiva sociobiologica


Konrad Lorenz non è di solito associato al concetto di "sociobiologia," un termine posteriore ai suoi lavori principali. Ma i suoi studi sul comportamento animale sono stati alla base dello studio del comportamente umano inteso come creatura biologica -- la base della sociobiologia. 


Di Fabio Vomiero

Con il termine "sociobiologia" (detta anche "psicologia evoluzionistica"), ci si riferisce oggi ad un intero programma di ricerca a forte vocazione multidisciplinare che ha come scopo principale lo studio comparato del comportamento animale e umano dal punto di vista bioevoluzionistico. Una multidisciplinarità data dal fatto che effettivamente a questo filone di ricerca contribuiscono numerose scienze come l'antropologia, la genetica evoluzionistica, la fisiologia comparata, l'etologia, le neuroscienze, l'ecologia comportamentale, per esempio, ed è noto che quando le direzioni della ricerca tendono a sovrapporsi e a contaminarsi vicendevolmente si possono poi generare delle raffinate forme di interazione metodologica in grado di innescare solitamente un evidente aumento esponenziale delle conoscenze.

Tuttavia, nonostante gli enormi successi conseguiti in termini di risultati sia teorici che sperimentali, la teoria sociobiologica, che rivendica sostanzialmente una certa importanza delle basi genetiche e biologiche nel determinare in parte molti comportamenti umani, non è ancora riuscita a trovare, prevedibilmente, molta confidenza a livello sociale, generalmente per ragioni e resistenze che hanno a che fare più che altro con dimensioni di carattere ideologico, storico e culturale. Cosa che non deve sorprendere più di tanto se si pensa soltanto alla difficoltà con cui ancora oggi, per esempio, viene compreso e accettato lo straordinario e rivoluzionario lavoro di Darwin, successivamente rivisitato e integrato nella più complessa teoria sintetica dell'evoluzione biologica.

Senza però dilungarci ad approfondire questo aspetto certamente molto interessante dal punto di vista psico-sociologico, passiamo piuttosto a trattare un paio di necessarie precisazioni utili per tentare di stroncare sul nascere i soliti fraintendimenti. Primo, quando parliamo di basi genetiche e biologiche del comportamento umano non significa affatto affermare che le nostre personalità o identità umane siano interamente governate dal nostro patrimonio genetico e secondo, quando diciamo che un tale comportamento ricorrente umano può essere spiegato da un certo processo di selezione evolutiva non significa voler giustificare allora l'espressione individuale di tale comportamento.

Ma è l'intera impostazione del dibattito volgare sulla questione sociobiologica ad essere messa finalmente in discussione. Per lungo tempo, infatti, tale dibattito è stato più che altro semplificato e centrato sulla fuorviante dicotomia tra Natura e Cultura, in cui si tenta di contrapporre da una parte una sorta di "determinismo biologico" proposto da una scienza genocentrica pericolosamente fredda ed ingenua e dall'altra invece un "determinismo culturale" filosofico in cui gli individui, che alla nascita dovrebbero essere tutti uguali nelle loro proprietà e potenzialità di espressione, sarebbero poi plasmati soltanto dalle esperienze sociali e culturali (teoria della tabula rasa).

In realtà nella teoria sociobiologica le componenti biologiche e quelle culturali non sono affatto contrapposte e mutualmente esclusive, ma sono piuttosto integrate tra di loro in un gioco reciproco di relazioni in cui le une permettono lo sviluppo delle altre e queste a loro volta condizionano l'espressione delle prime. La nostra cultura, infatti, fa parte comunque della nostra evoluzione e sarebbe pertanto un grossolano errore concettuale cercare di separarle.

D'altra parte, se avessero ragione certi filosofi della scuola di John Locke, l'autore della teoria della tabula rasa, non si spiegherebbe allora come possano esistere invece decine di tendenze comportamentali universali presenti praticamente in tutte le culture, oltre che in molte società animali: la cura della prole, l'egoismo, la competizione, ma anche la cooperazione e l'altruismo, la suddivisione dei compiti, le differenze tra i sessi, il pianto, la danza, il rito, la cultura, l'apprendimento, il gioco, l'abbraccio, l'aggressività, la violenza, l'inganno, la gelosia, la gerarchia, lo stupro, l'omicidio, le forme di comunicazione, per esempio. Gli antropologi sono riusciti a riconoscere in tutte le culture umane fino a una settantina di caratteristiche comuni che fanno parte anche dei repertori sociali di altri mammiferi, inclusi i primati. Persino il linguaggio umano, nonostante le seimila lingue viventi, sarebbe, secondo il linguista Noam Chomsky, costruito per lo più su una grammatica di base di carattere universale.

Ebbene, l'esistenza di questi pattern comportamentali ubiquitari che ognuno di noi se libero da pregiudizi ideologici può tranquillamente cercare di rintracciare nelle normali vicende umane, storiche o quotidiane, ci suggerisce che allora possano esistere veramente dei vincoli biologici che influenzano in qualche modo l'ambivalenza della nostra "natura umana" e che soltanto con una serie di "provvedimenti" più o meno consapevoli che sono stati sviluppati e diffusi grazie alla cultura riusciamo poi di fatto a gestire e a controllare.

In effetti, anche le recenti acquisizioni della biologia molecolare, della genetica e della genomica, insieme ai nuovi risultati ottenuti dagli studi di imaging funzionale del cervello, hanno iniziato a produrre nuove conoscenze sulle relazioni che intercorrono per esempio tra varianti specifiche di geni coinvolti nella sintesi e nel metabolismo dei neurotrasmettitori da un lato e caratteristiche comportamentali dall'altro.

Si fa sempre più strada l'ipotesi, dunque, che anche molte predisposizioni comportamentali umane, esattamente come accade nel caso dei tratti morfologici e fisiologici, facciano parte di quel set di "caratteri" ereditabili adattativi sui quali poi possono agire i meccanismi evolutivi e in particolare la selezione naturale.

Ragionando in termini evoluzionistici si possono pertanto spiegare in parte moltissime caratteristiche umane di tipo "animalesco", che nonostante l'efficace ammortizzatore fornito dalla cultura, tendono comunque ad emergere insistentemente e frequentemente, dalla gelosia (in prevalenza maschile) allo stupro, dalle diversità individuali o di gruppo a quelle tra i sessi, dalla diffidenza verso il diverso alla competizione per il territorio, le risorse, il potere, il partner, dall'aggressività all'infanticidio, dall'egoismo all'altruismo quando è conveniente, come per esempio nel caso dell'altruismo reciproco proposto dal biologo americano Robert Trivers, oppure dell'altruismo indiretto basato invece sul desiderio di una buona reputazione all'interno della società.

Ci sarebbero quindi delle precise ragioni biologiche ed evoluzionistiche se molto spesso, nonostante tutti quei bei proclami culturali di uguaglianza, di solidarietà tra i popoli e di amore romantico nei confronti del prossimo, alla fine le cose, se analizzate in profondità, stanno spesso in maniera evidentemente un po' diversa. Questo perchè se è vero che anche la nostra società, come quella di molti altri animali, sembra essere apparentemente basata sull'altruismo, in realtà quest'ultimo è un altruismo prevalentemente di convenienza e quasi mai di carattere gratuito, se non all'interno di quella ristretta cerchia di parenti e "amici" in cui è giustificato dal grado di parentela, ovvero reso conveniente in termini genetici dalla salvaguardia della propria fitness inclusiva (kin selection e group selection).

Del resto, provate soltanto a toccare le persone nel loro portafoglio oppure nella violazione della loro libertà personale, per esempio, vediamo poi che gran bell'altruismo. Pertanto, il motivo per cui generalmente non si osservano le conseguenze estreme della competizione tra individui o gruppi almeno nelle nostre società occidentali, non è tanto dovuto al fatto che noi siamo fatti così perchè siamo umanisticamente umani, ma piuttosto perchè viviamo in società culturali fortunatamente ricche e organizzate in cui esistono delle regole da rispettare, pena la punizione, e dove tutti o quasi, per fortuna, possono avere almeno il necessario per poter vivere decentemente.

Insomma, non saremo certamente dei semplici burattini manovrati solamente dai geni egoisti come sostenuto dal biologo Richard Dawkins, ma se pensate, in barba a tutte le evidenze scientifiche, che il nostro essere culturalmente umani significhi allora collocarsi completamente al di fuori della logica evoluzionistica di un continuum biologico che di fatto unisce tutte le specie, allora siete davvero fuori strada.



15 commenti:

  1. Poco poco, viene fuori che Lombroso aveva almeno un po' ragione.

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  2. "è noto che quando le direzioni della ricerca tendono a sovrapporsi e a contaminarsi vicendevolmente si possono poi generare delle raffinate forme di interazione metodologica in grado di innescare solitamente un evidente aumento esponenziale delle conoscenze." Se si potesse applicare il secondo principio della termodinamica al comportamento umano dovremmo dichiarare folle questo ragionamento, a meno di giustificare il caos come benefico e positivo. Spiritualmente si arriva facilmente ad accettare come benefico anche il satanico, come mi voleva convincere un satanista tanti anni fa, facendomi notare che se non ci fossero loro, i demoni, a tormentare spiritualmente gli esseri umani, nessuno amerebbe Dio e tutti gli esseri umani sarebbero così preda di passioni, egoismi, avidità. Secondo lui i demoni, partendo da queste umane debolezze, se li portavano all'inferno, tranne quei pochi che chiedevano aiuto a Dio per le troppe sofferenze che praticamente si divertivano ad infliggere ai loro servi umani per far soffrire Dio, che ,come Padre, doveva lasciare liberi i suoi figli di seguire la via che volevano, sperando in un riconoscimento e pentimento almeno finale, che li avrebbe riportati nella casa del Padre. Praticamente il satanista si voleva prendere il merito di questi pochi ritorni, perchè, come dice Gesù, i demoni fanno il loro mestiere di odiatori del Padre e dei suoi figli umani, ma se questo è il loro mestiere, che merito vogliono. Ovviamente quando si accorse che non mi poteva attirare dentro la sua logica satanica perversa e vide che gli volevo dare l'esorcismo di Leone XIII, questi scappò via come se avesse visto Satana (è un eufemismo letterario, anche se è quello che successe nella realtà). Alla luce di quanto ora detto, mi sembra anacronistico e deviante affermare che in fin dei conti il genere umano agisca per fini moralmente ed intellettualmente elevati, ma piuttosto che si colloca nella scala evoluzionistica darwiniana, dove il più forte ed il più adatto, ma anche violento, si garantisce l'evoluzione, anche al costo di vendere l'anima al diavolo. Ma che volete che sia rischiare di andare in un luogo di tormenti eterni, che non abbiamo nemmeno prove terrene che esista veramente, contro la soddisfazione di fregare i propri simili? Sentirsi più furbi degli altri è la massima espressione della cattiveria umana. Si chiama superbia, che è il peccato di satana. Penso che la soddisfazione più grande per i demoni sia portarsi le anime all'inferno, inducendole alla superbia, perchè così è riuscito a fare uguali a lui, le anime figlie di Dio. Prenderle per lussuria, gola, avidità di beni o denaro, gelosia, invidia, accidia, svogliatezza di Dio, che in fondo sono peccati dettati dalla natura umana, è troppo più facile e quindi non così soddisfacente.

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  3. https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-01-20/the-iea-goes-hunting-for-200-million-missing-barrels-of-oil
    intanto, tanto per non complicare troppo le cose con l'approfondimento psico bio socio genetico comportamentale, qualcuno sa dove sono finiti 200 mbd pari a 200 megapetroliere da 1 mln bpd? Anche se il mondo è grande grande, sono quantità poco occultabili. L'essere umano mi sorprenderà sempre. Nel bene e nel male.

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  4. https://comedonchisciotte.org/serbia-nega-estrazione-di-litio-al-colosso-rio-tinto/
    addio al 10% del fabbisogno mondiale di litio. La Serbia mantiene la sua integrità ambientale, ma i colossi del new green deal perdono una grande opportunità. Se la miniera fosse stata in un paese occidentale, le cose sarebbero andate molto diversamente. Una volta conobbi un serbo: una gran brava persona. Fossero tutti così, tanto di cappello ai serbi.

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  5. https://www.eia.gov/todayinenergy/detail.php?id=50978
    IL “GREEN” NON FERMA I COMBUSTIBILI FOSSILI
    un commento più adatto al post precedente, ma va bene anche in tema di sociobiologico comportamentale. Della serie: il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Mi sa che si devono inventare qualcosa di meglio che il GW, il covid o addirittura il PO per tener ferme le locuste.

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  6. Interessante post, degno di Vomiero.
    Personalmente vedo nella natura programmata biologicamente il maggior limite attuale della razza umana, prima della capacità oggettiva di modificare l'ambiente circostante in maniera radicale era un buon sistema di base che si affidava alla presenza di risorse autoriciclanti e ad una feroce competizione per esse ma con limitatissimi mezzi e rischi collegati enormi: le risorse naturalmente prodotte dal territorio, che siano esse cacciagione o vegetali, si rinnovano secondo cicli autonomi non influenzabili dall'uomo (e non che non ci provasse con tecnologie "magiche" o "compiacendo gli spiriti"), per i cacciatori-raccoglitori però da un lato conservare un vasto territorio per avere risorse necessarie era vitale ma i mezzi per farlo (armi bianche o archi) rendevano gli scontri sempre rischiosi per le limitate tribù, uscirne feriti era probabilissimo e con i tassi di mortalità conseguenti i morti una realissima probabilità anche nelle condizioni migliori delapidando quindi il "pool" di risorse militari difficilmente sostituibili. Peraltro tutte le società nomadi condividono proprio per queste caratteristiche molti aspetti, uomini con uno spiccata indole guerriera, sciamani e/o sacerdoti con riti "segreti e potenti" per "piegare la natura", una spiccata territorialità coadiuvata da una (in proporzione) immensa spesa nell'apparato bellico. Ovviamente l'ultimo punto in particolare è tipico per l'ovvia ragione che non PRODUCENDO le risorse la PREDAZIONE è fulcro di queste società, sia nei confronti della natura (cacci e raccolta) che dei propri smili, quindi l'unico vero INVESTIMENTO REDDITIZIO possibile.
    La società per come la conosciamo è elemento abilitante per permettere la produzione di risorse, non a caso le società storiche primarie sono nate intorno alla necessità di regolare l'approvvigionamento idrico per la coltivazione: coltivare efficacemente necessita di reale controllo sulla disponibilità di acqua con il corredo di lavori infrastrutturali e gestionali collegati, i "riti sciamanici" non bastano più e si formano religioni modellate su (e a volte corrispondenti con) il sistema di governo di questi lavori e dei loro frutti.
    In essenza la civiltà tenta di risolvere il "dilemma del prigioniero" incoraggiando la cooperazione assoluta in quanto ottimale (peraltro è teoricamente un ottimo pareitiano), idealmente ogni società si prefigge una meritocrazia assoluta (pure nella monarchia, il regnante è idealmente il migliore e scelto da forze terze imparziali di natura divina) finalizzata sempre al miglioramento della condizione degli appartenenti alla società stessa. Come questo non avvenga è evidente e studiato!
    Consiglio un occhio attento al problema della "tragedia dei beni comuni" (https://it.wikipedia.org/wiki/Tragedia_dei_beni_comuni ) che di suo molto spiega..... L'uomo-animale non domato deve esserlo pena il collasso della società e dei suoi benefici, esiste però ipoteticamente un altro uomo-X che funziona al contrario del primo e meno è ristretto più potenzia la società ed i suoi benefici, per me San Francesco ed altri (molti) ne sono esempio e tutti hanno in comune l'aver dominato la PROPRIA natura animale.

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    1. San Francesco è morto a 33 anni, ma a lui non importava campare, perchè il suo anelito spirituale era ricongiungersi al Padre nella Sua casa, dove alla sua anima non sarà sufficiente l'eternità per gioire della consapevolezza infinita di Dio. Per me non sono molti ad avere lo stesso anelito e anche la maggior parte che si illude di seguirne le orme, sue e di Gesù, sono imbevuti di cultura materialista, come propugnato dalla teologia della liberazione, che non nasconde minimamente l'intento di
      posticipare le cose dello spirito a quelle materiali, ribaltando la logica cristiana, ma di tali ribaltoni la storia della Chiesa ne è piena in un continuum di scelte di campo ipocrite e contrarie allo spirito del decalogo, dove prima della rettitudine e purezza dei comportamenti etici e del pensiero degli ultimi 7 comandamenti sono indicati i principali e basilari tre comandamenti senza i quali la struttura del decalogo cade come un castello di carte. Quindi di santi che antepongono Dio a sè stessi, al mondo, ai pur ragionevoli interessi della propria vita, della propria famiglia, del proprio gruppo, che sia lavorativo, familiare o comunitario, non possono certo essercene stati molti, ma per fortuna in Paradiso non ci vanno solo i santi, ma tutti coloro che sono dotati di buona volontà, di seguire Dio, Gesù, di pentirsi sinceramente degli sbagli commessi e di porvi possibilmente riparo, sennò in Cielo si conterebbero su una mano. La buona volontà è perfettamente Grazia di Dio.

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    2. Francamente ammiro sempre coloro che sanno come Dio pensa ed agisce, affrontando le logiche del Creatore mi trovo sempre smarrito e vagamente intimorito....
      Per il resto l'idea che un San Francesco abbia vissuto "solo" 33 (44, 1182/1226) anni è quasi comica, forse ne ha "vissuti davvero" 21: dal 1205 con l'evento a San Damiano fino alla morte. Quei pochi anni hanno innescato non pochi eventi a catena, già pronti nelle società dell'epoca ma carenti di un "catalizzatore", l'Uomo-X è oggettivamente disumano (dis-umano, diverso dall'umano) quindi non può essere la maggioranza ma incarna una possibilità sviluppata e ancora latente a cui si può aspirare.
      La necessità del vedere un "destino comune" da parte degli individui è una necessità reale che si sviluppa di pari passo con la tecnologia, maggiore è la capacità di fare maggiore è l'area d'effetto quindi il moltiplicatore tecnologico ci pone ormai tutti nell'are d'effetto di tutti: due esempi semplici sono la dottrina della Mutua Distruzione Assicurata, nella quale la portata globale della distruzione rende impossibile una guerra, e l'ecologia dove o TUTTI agiscono in concerto o anche solo un numero marginale di dissidenti può influenzare l'intero pianeta.
      Il motivo per cui vedo Greta una manovra fallita è che è il prodotto artificiale di un sistema che stà ancora cercando il proprio Uomo-X peraltro sagomandolo per avvantaggiare alcuni, la tensione interna e la necessità reale sono palpabili ma manca a tutti gli interventi "normali" un qualcosa di ineffabile: prima di Francesco già gli Albigesi (Catari) ed altri si muovevano lungo quella rotta ma solo grazie all'opera di "sintesi" francescana (ed antonina) si potè ottenere un vero cambiamento. Forse l'errore più madornale dell'operazione Greta è proprio il non poter, per ragioni politico-economiche, tentare di unificare OGNI destino umano, il pretendere che tutti gli altri salvino il pianeta invece di richiamare tutti sotto l'unico destino che ormai ci vede tutti insieme su un pianeta ormai piccolissimo, volenti o nolenti la "voce" digitale di ognuno è praticamente istantaneamente percepibile ovunque e arrivare agli antipodi affare di 24 ore, il villaggio globale è reale: il villaggio medioevale era esteso solo fin dove le grida potesero arrivare (comunicazione) ed i terreni ad esso afferenti al massimo distanti un giorno di viaggio!

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    3. Si sente che conosci poco lo spirito del Vangelo e chissà perchè non mi meraviglia affatto. Può darsi che talvolta lo Spirito Santo mi dia il carisma necessario per vivere bene la mia vita, ma lo fa solo per amore. Come dicevo prima, la buona volontà è perfettamente grazia di Dio. Tutti possono avere la buona volontà, ma non certo coloro la cui anima è totalmente nelle grinfie di satana. Gesù li chiama uomini-satana e ce ne sono sempre stati tanti, esseri umani il cui unico scopo è fare la volontà del loro padrone demoniaco. Quindi come possono avere la buona volontà, di cui parla Gesù?

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  7. https://www.jpost.com/health-and-wellness/coronavirus/article-694378
    per chi crede ancora alla favoletta della "normalità", in Israele il pass verde è legge. Mi ricordo le speculazioni pre pandemiche: le locuste, che sono per lo più in occidente, possono essere fermate solo da guerre (però troppo energicamente dispendiose), crisi economiche (ma coinvolgono anche le economie terzomondiste, che sono da proteggere) e pandemie. L'hanno messa sù, hanno visto che funziona abbastanza bene e ora non la mollano più. In un allentamento e restringimento delle permissioni continuo, a seconda della scelta delle gravità della variante di turno, il controllo sociale è assicurato e il credito sociale istituzionalizzato. Il governo, ormai non democratico, concederà più libertà o meno, solo a chi si sottoporrà a determinate regole, come il richiamo vaccinale annuale. Nel mondo distopico di Orwell la libertà era vista come una forma di ricatto. In altre parole: vuoi continuare a consumare le risorse energetiche in diminuzione, allora fai quello che ti ordiniamo, altrimenti puoi startene comodamente chiuso in casa.

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  8. Dicembre 2021 ha visto ancora una riduzione del 40% nel consumo di avio e un'altra del 7% di GPL trazione su dic 2019. La benzina invece un aumento del 7% e il gasolio motori dell'8%. Considerando le centinaia di migliaia di lavoratori sospesi e l'abbandono dei mezzi pubblici causa green pass e covid, l'aumento di benzina e gasolio è plausibile. A gennaio si vedrà cosa sarà col super green pass.

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  9. https://www.iltempo.it/attualita/2022/01/11/news/ema-lancia-allarme-booster-troppe-dosi-risposta-immunitaria-cala-pericolo-rischio-vaccini-covid-30059713/
    ad un mio amico tridosato, che si è ammalato di tosse e raucedine, se per covid non si saprà mai, visto che il suo medico non gli ha fatto fare il tampone, però gli ha dato antibiotico, vitamine, cortisone e integratori, più o meno come le famose cure domiciliari, vietatissime dai protocolli speranzosi e draghiani. Tutti i miei conoscenti che le hanno fatte subito, sono guariti in pochi giorni dal covid e sarebbe l'ora, se non avessero la coscienza sporca, che cominciassero a curare la covid per quello che è, una banale malattia causata da uno dei tanti virus respiratori, che nel peggior dei casi, possono aggredire il polmone, come successe a mia moglie 30 anni fa e che mi costrinsero a farle 50 iniezioni di antibiotici in 30-40 giorni, ma allora gli pneumologi sapevano fare il loro mestiere.

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    1. https://comedonchisciotte.org/israele-il-fallimento-della-gestione-covid-19/
      non lo sapevo solo io, ma anche i vari soloni che in verità se più si vaccina un virus a mRNA, più si indebolisce il sistema immunitario e i malati aumentano esponenzialmente. E' il caso israeliano, dove sono già alla quarta dose. Ieri sono andato all'ACI a fare il bollo a mia figlia e le due impiegate erano rosse come il fuoco e starnutivano. Entrambe tridosate, per proteggersi da una banale malattia respiratoria, in realtà avevano acquisito la licenza di contagiare tutti coloro che entrano dentro il loro ufficio, ma come continuamente dichiarato da politici e virologi loro sono protette e i clienti sono però a rischio, non di contagiare, ma di ammalarsi e, se poi non possono accedere alle cure precoci, pure di morire. Forse in questo senso i no-vax sono pericolosi: se non curati (e se non ne hai la possibilità perchè la classe medica è stata depurata dai cosiddetti non benedetti dal siero magico), possono ammalarsi gravemente e occupare gli ospedali, che in base ai dati ministeriali farlocchi sono oberati da quei tre gatti non vaccinati che sono rimasti. Ovviamente a questi dati non ci crede ormai più nessuno, ma come diceva Goebbels una bugia detta migliaia di volte diventa verità e tutti sappiamo quanti morti ebbe il popolo tedesco 80 anni fa: 30 mln su una popolazione di 80 mln. Il tempo ci dirà quanti mln moriranno per effetti avversi da vaccino sperimentale genico, anche se copriranno totalmente questi decessi con altre patologie. Per fortuna, se in alcuni non verrà annichilito troppo il sistema immunitario, rimarranno abbastanza sani da superare le porcherie iniettate. Intanto nel mio comune quasi non passa giorno che non muoia una persona novantenne. Delle 230 circa a fine 2021 ne saranno rimaste 200 in rapida diminuzione. Ovviamente non si può avere nessuna correlazione, tanto sono protetti dal covis al 99,9%, come se fosse l'unica causa di morti, che cure, ma principalmente il sistema immunitario innato, hanno il compito di allontanare. Ovviamente i dati delle morti d'ora in poi verranno dati in modo da essere totalmente indecifrabili. Mica son scemi questi qua.

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  10. https://it.wikipedia.org/wiki/Reflazione
    "Politica
    Può fare riferimento a una politica economica in base alla quale un governo utilizza stimoli fiscali o monetari per espandere la produzione di un paese. Ciò può essere conseguito con metodi che includono la riduzione delle imposte, la modifica dell'offerta di moneta o persino l'adeguamento dei tassi di interesse.

    Inizialmente era usata per descrivere un recupero del prezzo a un livello desiderabile precedente dopo una caduta causata da una recessione. Oggi descrive anche (oltre a quanto sopra) la prima fase della ripresa di un'economia che sta cominciando a subire un aumento dei prezzi alla fine di una crisi. Con l'aumento dei prezzi, anche l'occupazione, la produzione e il reddito aumentano fino a quando l'economia raggiunge il livello di piena occupazione."
    In pratica l'aumento attuale dell'inflazione è un riallineamento dell'inflazione bassa avutasi con la pandemia, con molte attività congelate, tramite stimoli economici come immissione di denaro, riduzione di tasse (che si sono avute, come ho potuto vedere dal mio cedolino di pensione, ma anche dei lavoratori) o modifica dei tassi d'interesse. Ovviamente gli economisti e i politici non tengono in conto le risorse, perchè dicono il mercato riequilibrerà tutto. Infatti alla reflazione, se non ottiene la "piena occupazione" e la ripresa economica per loro non ci sono problemi, perchè invece dell'inflazione buona (quella che abbiamo avuto dal 1960 fino ad oggi), vorrà dire che ci sarà un periodo di stagflazione, cioè ristagno economico e alta inflazione, che alla fine riequilibrerà il valore di acquisto della moneta con quello delle risorse, abbassando esponenzialmente il potere d'acquisto. In un mondo con le risorse in diminuzione, come il nostro attuale, dovrebbe significare più miseria, se non miseria generalizzata, tranne per coloro che avranno investito in commodity, dall'oro alle risorse. Una certa protezione dicono saranno anche i real estate investement, fondi che si occupano del mercato immobiliare produttivo, ospedali, centri commerciali ecc.
    Secondo me questa visione capitalistica non reggerà più di tanto alla diminuzione selvaggia delle risorse quando il dirupo di Seneca diverrà particolarmente ripido e l'agenda 2030 prenderà campo in modo inarrestabile, perchè le poche risorse dovranno essere equamente divise, anche se, come si è visto in questa pandemia, che la gente muoia, ormai alle elitè importa solo per imporre i suoi diktat. Beh, in fondo nel 2030 saremo tutti poveri, ma felici. Forse felici almeno per essere ancora vivi? Ovviamente questo dovrebbe essere lo scenario peggiore, anche se molto probabile. Quelli che sperano nel nucleare non hanno questi problemi, come se potessero farsi la centralina nucleare in casa come nel "ritorno al futuro", ma anche questo è sogno, finzione cinematografica e basta. E poi come diceva Keynes: "Nel lungo periodo saremo tutti morti". Ugualmente, e poi stanno per legalizzare l'eutanasia e chi ha visto "2022 i sopravvissuti" sa cosa significa. Chi può resistere a lungo ad una vita di privazioni e stenti? L'altra estate mln di locuste si sono precipitate nei centri vaccinali pur di godersi le vacanze! Queste persone domani correranno nei centri eutanasici pur di farla finita con la vita misera. Chi non ha vissuto il mondo misero pre 1960, non può capire certe cose.

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  11. https://gcaptain.com/qatar-is-totally-maxed-out-of-lng-gas/
    almeno i Qatariani hanno la dignità dell'onestà. Che Allah li protegga da Biden & C.

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