venerdì 3 dicembre 2021

Limitaristi e abbondantisti





Di Luca Pardi

Il dibattito tra limitaristi (Robeyns, 2017) e abbondantisti si trasforma periodicamente in quello tra catastrofisti e ottimisti-utopisti. I primi hanno una visione generalmente cupa della disponibilità futura di risorse mentre i secondi tendono a credere che fenomeni di penuria, sempre possibili per molte ragioni nel breve periodo, si siano rivelate inesistenti nel lungo periodo. I limitaristi- catastrofisti sono pessimisti anche per quanto riguarda la crisi ambientale e la sua rappresentazione paradigmatica: il cambiamento climatico. Gli ottimisti ribattono che il problema è amplificato da visioni ideologiche anticapitaliste e che una combinazione di tecnologia e politiche locali e globali ci trarrà dagli impicci, come è sempre avvenuto nella Storia. E il dibattito si ripete all'infinito!

C'è un Think Tank chiamato RethinkX che cerca di essere al di sopra o, meglio, più avanti di questo stallo ideologico. Essi sono sia catastrofisti che ottimisti con una fiducia sconfinata nella forza dell’innovazione tecnologica. In un crescendo di iperboli tecno-ottimistiche negli ultimi anni questo Think Tank ha pubblicato una serie di documenti su produzione di cibo, mobilità e trasporto, produzione di energia che raggiunge un apice nel loro ultimo documento Rethinking Humanity nel quale si spingono ad immaginare la seguente previsione:

Il sistema produttivo prevalente cambierà da un modello di estrazione e processo centralizzato di risorse scarse, che richiede grandi dimensioni per estensione e portata, a un modello di creazione localizzata a partire da elementi costitutivi illimitati e onnipresenti: un mondo costruito non su carbone, petrolio, acciaio, bestiame e cemento ma su fotoni, elettroni, DNA, molecole e (q)bit. [pagina 5]

Questa sorprendente dichiarazione riassume e amplifica i risultati dei loro precedenti documenti su cibo, energia e mobilità. Secondo RethinkX in ciascuno dei cinque principali settori produttivi della nostra civiltà globale: produzione di cibo ed energia, estrazione di materiali, mobilità/ trasporto e comunicazione/ informazione, si assisterà molto presto a un salto di almeno un ordine di grandezza in efficienza, grazie a una combinazione di (dirompente) innovazione shumpeteriana e ad una transizione culturale all'interno delle comunità locali. Tutto questo nell'arco di tempo da qui al 2035. Non male!

Ed è qui che si manifesta il lato catastrofista.

Il decennio che ci attende sarà turbolento, destabilizzato sia dalle innovazioni tecnologiche dirompenti che capovolgeranno le fondamenta dell'economia globale sia dagli shock sistemici dovuti a pandemie, conflitti geopolitici, disastri naturali, crisi finanziarie e disordini sociali che potrebbero portare a drammatici punti di svolta per l'umanità, incluse migrazioni e persino guerre. Di fronte a ogni nuova crisi saremo tentati di guardare indietro anziché avanti, scambiando ideologia e dogma con ragione e saggezza, scagliandoci gli uni contro gli altri invece di fidarsi l'uno dell'altro. Se teniamo duro, possiamo emergere insieme per creare la civiltà più ricca, più sana e più straordinaria della storia. Se non lo faremo, ci uniremo ai ranghi di ogni altra civiltà fallita lasciando agli storici futuri di risolverne l’enigma. I nostri figli ci ringrazieranno per aver portato loro un'Era di Libertà o ci malediranno per averli condannati a un'altra epoca oscura. La scelta è nostra. [pagina 6]

Non è esclusa una nuova era oscura, l'esito apparentemente tragico di una transizione non realizzata, dovrebbe spingerci ad agire ora. E questo “noi” non è un “noi” generico siamo proprio noi, voi che state leggendo questo post, così come me che lo sto scrivendo e coloro che, in genere, negli ultimi decenni si sono mostrati preoccupati per il destino dell'umanità e della civiltà. Le classi dirigenti in carica non sono incluse nel "noi", semplicemente non sono in grado di aiutare molto:

Le epoche buie non si verificano per mancanza di sole, ma per mancanza di leadership. È improbabile che i centri di potere consolidati, gli Stati Uniti, l'Europa o la Cina, svantaggiati da mentalità, convinzioni, interessi e istituzioni in carica, possano condurre la transizione. In un mondo globalmente competitivo, comunità, città o stati più piccoli, più affamati e più adattabili come Israele, Mumbai, Dubai, Singapore, Lagos, Shanghai, California o Seattle hanno maggiori probabilità di sviluppare un sistema organizzativo vincente.[pagina 6]

Insomma, non dicono che la salvezza ci sarà, ma che abbiamo i mezzi tecnici e le risorse umane per arrivarci. Si tratta di trovare i mezzi sociali e politici.

Il fatto che la tecnologia sia sempre fonte di nuovi problemi è una verità inutile ed è inutile lamentarsene. Togliere la tecnologia agli umani sarebbe come togliere le zanne ai leoni o il pungiglione alle vespe. Siamo così da prima che fossimo Homo sapiens. Cinque milioni di anni fa Homo habilis faceva già cose che i nostri cugini scimpanzé non possono fare. Gli umani devono seguire il loro percorso fino alla fine perché è il loro. Fortunatamente il percorso non è univoco e la nostra intelligenza deve applicarsi per capire quali percorsi appaiono meno traumatici. La cattiva notizia è che nessuno verrà a salvarci dall'esterno guidando la cavalleria, siamo soli.

Ma è davvero una cattiva notizia?





Robeyns, I., 2017. Wellbeing, freedom and social justice: the capability approach re-examined. OpenBook Publishers, Cambridge, UK.







55 commenti:

  1. saluto Luca con piacere e concordo sullo spirito del post. Che questa società consumistica verrà sostituita da una a base elettronica è lapalissiano negli intenti dell'economia globalista e questo è ben delineato in modo tragicomico e ironico nel link seguente:https://comedonchisciotte.org/forum/opinioni/lettera-di-ringraziamento-dalloligarchia-globale/#post-354251. E' come se il mondo si rendesse conto che il GW, il PO e le alte catastrofi annunciate siano ormai inevitabili e si rimettesse docilmente e più o meno consapevolmente nelle mani di questi oligarchi senza ribellarsi ai loro diktat. Il risultato finale non sarà ovviamente un ritorno alla sbandierata normalità pre-covid, ma un Nuovo Ordine Mondiale, che solo loro più o meno sanno come sarà. Come dice anche Putin il capitalismo ha esaurito la sua forza insieme alle risorse che lo sostengono e una fase nuova dell'umanità si para davanti nel futuro. Spero solo che rimanga almeno qualcosa di qualità dell'umanità nel futuro.

    RispondiElimina
  2. https://cronachedi.it/covid-zampa-super-green-pass-anche-per-i-lavoratori-solo-se-peggiorano-i-contagi/
    prepariamo ad un aumento dei contagi, non il mio che uso aglio e cura Di Bella.

    RispondiElimina
  3. https://cronachedi.it/covid-zampa-super-green-pass-anche-per-i-lavoratori-solo-se-peggiorano-i-contagi/
    prepariamo ad un aumento dei contagi, non il mio che uso aglio e cura Di Bella. Ma il modo di aumentarli, se vogliono, lo trovano senza problemi.

    RispondiElimina
  4. https://cronachedi.it/covid-zampa-super-green-pass-anche-per-i-lavoratori-solo-se-peggiorano-i-contagi/
    prepariamo ad un aumento dei contagi, non il mio che uso aglio e cura Di Bella. Ma il modo di aumentarli, se vogliono, lo trovano senza problemi. Intorno a me, tra le centinaia di vicini che ho, in 2 anni di pandemia non c'è stato un solo caso che ormai secondo le statistiche dovrebbe aver afflitto una persona su 10- 12 in Italia.

    RispondiElimina
  5. Musa m'è stata una trave marcia abbandonata
    lì sul muretto del parcheggio del supermercato.


    Ho pensato come siete coraggiosi
    lì germogliati sul marcio d'una trave
    incuranti che imparziale Sole
    vi appassisca senza pietà e scuse
    almeno le neonate chiocciole
    pure loro interessate al pasto
    verde offerto da voi gratis
    loro posso in tempo rifugiarsi
    per un attimo quasi vi rapivo
    tutti voi legno compreso
    per vedervi crescere e adulti
    magari trovare il vostro nome
    poi ho intuito la ragione
    voi siete coraggio intrinseco
    messaggio umile vivo a me dato
    in un momento irripetibile per dirmi
    di non cedere alla paura del domani
    sempre per noi in agguato.

    RispondiElimina
  6. Bel post, mi sarebbe piaciuto conoscere, qual'era la posizione del dr.Luca Pardi, e del perché si sarebbe posto in una categoria piuttosto che nell'altra.

    IMHO gli abbondantisti alias ottimisti-utopisti, pensano che esista una crescita infinita in un pianeta di dimensioni finite, hanno pensiero magico nella scienza, immaginano il futuro come un istante positivo ed utopico dilatato nell'infinito. I limitaristi alias catostrofisti-distopisti IMHO sono pragmatici: le risorse sono sempre scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti (lo diceva già Gesù, confrontare in Matteo 25 -le 10 vergini e l'olio nei lumi-)

    Ottimisti-utopisti contro Pessimisti-catastrofisti: proposta in questi termini, sembra uno scontro ideologico, dove i fatti scompaiono e tutto diventa opinione.

    Cosa dice la Storia?!
    Le Società collassano, per invasioni, stress di guerre e carestie, guerre civili, scarsità e sovrappopolazione.
    https://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2016/10/ragioni-storico-statistiche.html

    Cosa dicono i fatti d'inizio XXI°secolo?!
    La triste dittatura dei fatti, trasuda di segnali d'Eventi Sentinella, da cui s'inferisce che il XXI°secolo non porterà pace e prosperità al genere umano.

    Anche se il futuro non é noto e non é scritto, un cupo e tetro futuro avanza nel XXI°secolo: migrazioni apocalittiche e guerre, scarsità e crisi finanziarie, pandemie, morti e pulizie etniche e scomparsa di tantissimi stati nazionali, con democidi apocalittici.

    Queste sono informazioni non politically correct, non sono informazioni coerenti con la narrazione buonista di un futuro roseo dilatato nell'infinito, sono informazioni che fanno paura, sono informazioni a cui politici (responsabili di quello che sta avvenendo) non hanno soluzioni da dare.

    E' politicamente più proficuo mettere la testa sulla sabbia, dato che i politici italiani e Chiesa Cattolica non hanno voluto preparare l'Italia alle minacce del XXI°secolo.

    A volte rufolo in youtube e mi chiedo: é possibile che ci sia solo io in Italia, che ho studiato la Pianificazione Strategica?! No!, perché sono banali strumenti d'Economia Aziendale.

    Perché nessuno diffonde informazioni simili alle mie?!
    E' possibile che siano tutti minorati mentali nelle università italiane?! No!, perché io non sono un genio, quindi probabilmente le informazioni sono scomode, riservate, fanno paura, e non ci sono più soluzioni da fornire

    p.s.
    Sul fatto che i terrestri siano soli :-) non concordo!
    http://www.paleoufologia-razionale.tk

    Sul fatto che gli alieni lasceranno al loro destino gli esseri umani, sono concorde!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che i catastrofisti come i pragmatici assoluti è una definizione decisamente di parte, che poi le risorse siano SEMPRE scarse è molto contestabile....
      Le risorse sono scarse se sovrasfruttate, per la cronaca pure i combustibili fossili sono "rinnovabili" con qualche milione di anni, e tutti i vari prodromi cassandristici di fine della civiltà ad oggi sembra non ci abbiano preso (e lo dice una Cassandra da battaglia). Il ruolo delle cassandre di fondo dovrebbe essere indicare le evidenze scomode sottaciute o ignorate, sparare a zero profezie di sventura è un altro lavoro. Le aziende serie (soprattutto se strategiche) di base lavorano con visioni decennali e dedicano moltissime risorse non solo a definire i macrotrend ma anche a individuare i colli di bottiglia, per le risorse spesso i piccoli guardano al passato mentre i grandi al futuro con risultati piuttosto evidenti: nel sud italia a fine diciannovesimo secolo ancora dominava il latifondo e il sistema dei braccianti (versione 2.0 degli schiavi) mentre si guardava con sospetto la meccanizzazione, nel nord la questione era solo leggermente migliore a causa di una più diffusa mezzadria (sempre con scarsissima meccanizzazione) mentre l'Inghilterra (e gli USA, in parte) meccanizzava pesantemente, la risorsa "scarsa" nell'italia, i contadini, era in eccesso nelle lande atlantiche e stava andando a formare la base operaia e cittadina della rivoluzione industriale.
      Noto molto nei tuoi discorsi l'impronta dell' Economia Aziendale ma ricorda che le aziende sono entità a fine di lucro, immateriali e innaturali, per le aziende la scarsità è un bene per gli affari soprattutto se controllata: la scarsità di un bene ne alza il valore unitario e di riflesso ulteriori beni da esso derivati fino al limite estremo della saturazione, se il bene è vitale poi il limite è oggettivamente infinito (quanto vale un bicchiere d'acqua nel deserto?). Il mondo parla la lingua degli equilibri dinamici, dei cicli, della morte come base per la nuova vita ma decisamente non sembra interessaro all'economia umana, l'approccio della natura nonostante i disastri che a tratti causa sembra decisamente più adatto sul lungo periodo e fortunatamente gli umani sembrano finalmente star imparando ad imitare la natura come qualche saggio indica da secoli(https://it.wikipedia.org/wiki/File:Michael_Maier_Atalanta_Fugiens_Emblem_42.jpeg ).

      Elimina
    2. @ Athanasius 5 dicembre 2021 01:13
      Vari decenni fà premiarono con un nobel un economista, perché dimostrò che in Economia tutti i problemi sono riconducibili a risorse scarse che sono suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti.
      Se riesci a dimostrare che le risorse sono infinite, ti danno il nobel...

      Ti do una notizia: l'Economia é una scienza sociale, le sue proiezioni quantitative sono corrette non oltre 365gg.
      Ogni dato oltre 365gg é un'opinione personale.

      L'opinione media degli operatori (profezia autoavverante) non funziona sempre per realizzare il futuro: infatti nessuno predisse la WWI, il 1929, la WWII, Korea/Vietnam, shock petrolifero 1970s, Jugoslavia, guerre del golfo, crisi ECU, crisi subprime, crisi debiti sovrani europei, Covid19 ecc...

      1.La Finanza per sua natura non fa pianificazione strategica: breve periodo 2gg, medio periodo 90g , lungo periodo 365gg. Siccome i finanziari non vanno oltre i 365gg allora hanno inventato i cigni neri.

      Gli aziendalisti se la ridono grassa, perché conoscono da sempre cigni bianchi, neri, grigi e pure quelli verdi

      2.Economia:
      breve periodo: sino a 3 anni, medio periodo: tra 3 e 5 anni, lungo periodo: oltre 5 anni
      Il 99% delle aziende nel mondo, pianifica entro 5 anni.
      Artigiani, aziende marginali, piccole e medie imprese non sanno niente del futuro, non vanno oltre 1 anno.
      Sono pochissime le grandi aziende che pianificano: Maesk, Shell, Exxon, alcune grandi hi-tech giapponesi e non divulgano niente (per ovvie ragioni)

      3.I militari americani pianificano: con il contenimento di Shennon gli USA hanno vinto la guerra fredda. Il pentagono rinnova regolarmente il proprio arsenale a prescindere dal suo uso. Anche i russi con Putin hanno preso a pianificare, hanno organizzato lo stesso tridente strategico degli USA.

      I militari italiani invece non pianificano: nella guerra fredda l'AMI prese F104 (poteva decollare/atterrare solo da aeroporti era vulnerabile agli SS20, F104 non era capace di operare da autostrade. AMI lo tenne in linea così tanto che F104 fece un'ecatombe di piloti italiani per cedimenti strutturali e guasti)

      Oggi, i militari italiani vogliono una "proliferazione di Matapan":
      .gli EFA Tifone non sono stati aggiornati a cacciabombardieri e gli F35 nuovi sono già inadeguati con sensori obsoleti
      .i subs italiani U212 non hanno missili terra-aria, neppure missili antinave o da crociera.
      .le FREMM italiane non hanno missili antinave o da crociera (e portano la metà degli Aster delle FREMM francesi)
      .non ci sono droni antisom per le FREMM e neppure droni per fare recon per gli U212
      .i droni Reaper italiani volano ancora disarmati, non si vuole dotare FireSquad/Plotoni di mini droni tattici
      .AMI, EI ignorano le minacce di sciami di droni
      .MBT Ariete é vecchio ed inadeguato per un conflitto urbano asimmetrico e/o simmetrico
      .la turbina Rolls-Royce Gem del Mangusta é vetusta da decenni
      .tutta la cavalleria dell'aria italiana con OH6 Cayuse, AB212 sono veicoli vetusti, obsoleti
      ecc...

      Elimina
    3. Bisogna chiarire il termine scarso, ovviamente nessuna risorsa è disponibile in quantità illimitata in un tempo finito ma può essere illimitata in un tempo prospetticamente infinito : l'energia solare è oggettivamente illimitata umanamente parlando, per i prossimi 3 milioni di anni almeno. L'altro aspetto è la disponibilità immediata, nessuna risorsa è immediatamente disponibile in quantità illimitata pronta all'uso ma qui si gioca il problema della pianificazione : un campo di grano maturo è una risorsa disponibile per produrre pasta ma necessita di passaggi di lavorazione, se ho il campo e voglio farmi una pastasciutta è inutile mettere sul fuoco la pentola....
      Sulla questione della mancanza di pianificazione a lungo termine sfondi una porta aperta, nessuna risorsa è scarsa e nulla impossibile con tempi e modi adeguati.

      Elimina
  7. https://scienze.fanpage.it/variante-omicron-infetta-i-vaccinati-in-uk-oltre-il-50-dei-casi-in-persone-con-due-dosi/
    omicron buca i vaccini e può determinare molte, ma molte quarantene. Per ora non ha ucciso nessuno, ma se non uccide a che servono i vaccini, che poi vengono bucati. Forse si sono accorti che è l'ora di farla finita con questa sinfonia, che più allocchi di così non possono prendere, ma non ci crederei troppo, perchè se fossero persone che riescono a controllare la loro fame di onnipotenza, non sarebbero dove sono.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma le prime avvisaglie del crollo del castello di carte pandemico stanno arrivando: dimissioni di Schallenberg e del suo ministro delle finanze

      Elimina
  8. intanto i consumi per carburanti a ottobre sono quasi ai livelli dell'ott 2019. qualche percento in meno per benzina e gasolio (che non si sa che fine farà per penuria dell'additivo Adblue, vi ricordate Bill: "I lochdown climatici saranno peggio dei pandemici"), un 15% in meno per GPL e ancora circa 40% in meno per avio. La produzione petrolifera è ancora sotto di un 8% su nov 2018 e anche carbone, gas, chip hanno grossi problemi d'approvvigionamento, ma le locuste non vogliono arrendersi, anche se comincia qualcuno ad avere gli orecchi bassi. Mi ricordo mio suocero che, dopo aver guadagnato in borsa, lo raccontava a tutti, ma quando perdeva, te n'accorgevi, perchè diventava mogio. Penso che qualcuno, dopo 2 dosi, cominci a pensare di non averla indovinata e abbia difficoltà a fare le prossime, non tanto per la storiella che la protezione diminuisce, quanto per la sensazione di essere stato raggirato, proprio come i giocatori di borsa dalle banche.

    RispondiElimina
  9. buondi,vorrei tornare al tema dell'articolo .
    mi sono letto il lungo libro Rethink e dai commenti vedo che nessuno lo ha letto . E' una ricostruzione del mondo nuovo? unendo idee e tecnologie cercando di prevedere l'evoluzione futura ispirandosi alla teoria dei cicli di Kondratjev .
    Come sempre mi chiedo alla fine di queste digressioni : ALLORA CHE FACCIAMO ? ad esempio da dove cominciamo?
    Provo a cominciare dall'architettura . Infatti la prima applicazione che mi viene in mente è come varierà l'aspetto e la struttura delle città future applicando il concetto di edifici autonomi energeticamente con le facciate e tetti fotovoltaici.
    L'uso di pannelli infatti cambierà l'estetica , cambierà le distanze tra gli edifici con più giardini, cambierà La struttura della rete elettrica più Smart, cambierà il sistema di trasporto con meno suburbi ed autostrade, cambierà il modo di finanziare la transizione con mutui (gli impianti PV si pagano in anticipo ),
    Il principale cambiamento sarà verso la SOBRIETA' edil modo di consumare energia visto che il sole di notte non c'è.
    Vedo all'inizio dell'articolo un disegno di una città futura che come sempre si ispira alle intuizioni futuriste di Antonio S'Elia dell'inizio 900 .A quei tempi l'energia era prodotta da centrali a carbone per cui gli edifici giganteschi nella visione di Sant'Elia erano integrati con la produzione diretta di energia .
    Ora con i moduli fotovoltaici e la conseguente grammatica energetica gli edifici possono essere produttori di energia senza fumo e ciminiere ma con strutture differenti ispirate alle forme razionaliste con molte superfici piane (BAUHAUS)
    E con gli edifici esistenti che si fà??
    A Genova , notoriamente di mentalità conservatrice , è possibile trasformare molti edifici esistenti con l'applicazione di moduli fotovoltaici sulle facciate iniziando cosi alcuni esempi di transizione elettrica.
    Un edificio iconico a Genova è il Matitone che ben si presta alla trasformazione sostituendo i pannelli di finto granito con moduli fotovoltaici .
    Per vedere il risultato estetico scrivete a : Zanipierenrico@gmail.com
    ogni commento è benvenuto
    piero z

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Piero, io non ho letto il libro ma conosco abbastanza bene il panorama in cui le previsioni sono state fatte e ti assicuro che in una maggioranza dei casi stiamo parlando di modificare progressivamente più che fare salti nel buio, esistono dei problemi e dei colli di bottiglia qùa e la ma sono molto più legati all'industria pesante che al residenziale.
      La sobrietà energetica è già inclusa ma con un altro nome, si chiama risparmio energetico, e si stà applicando da quando hai visto comparire le classi energetiche su prodotti, edifici e quant'altro, tutto questo però non è corrisposto ad una diminuzione di apparecchi o altro: la sobrietà è ottenibile con il non pspreco, un edifico coibentato a dovere che sia nuovo o vecchio mantiene al suo interno la temperatura passivamente, nulla vieta fisicamente che la coibentazione sia uno strato di pochi mm con trasmissibilità termica quasi nulla (https://www.orionsarm.com/eg-article/5672d204731f2 scifi ma realizzabile).
      Il PV in città difficilmente coprirà il 100% delle necessità urbane ma non è richiesto, altrettanto si potrebbe considerare per ogni nucleo abitativo, concettualmente è come dire che siccome la città non può autoprodursi tutto il cibo internamente non vale la pena di avere orti o piante nelle città.... La necessità ed utilità di aggiungere anche alla città una capacità produttiva è legata all'accumulo, avere un sistema PV con accumulo per un palazzo sarà utilissimo sia per l'unità abitativa che per la rete: da un lato si annullano le necessità almeno del complesso di energia (illuminazione aree comuni, ascensori, automazioni etc) e inserire un accumulo generale di anche solo un oretta trasformerebbe le necessità di rete sterilizzando i picchi.
      La Smart Grid è parzialmente già in essere (contatori digitali bidirezionali) ma il cruccio peggiore riguarda picchi e transienti energetici che vengono esagerati da una gestione diffusa (rollign blackout al cubo), dotare la maggioranza degli edifici di un sistema di accumulo di base li rende da un lato "parzialmente indipendenti" (comunque è più conveniente la rete come tampone, meno batterie) ma soprattutto durante i picchi di consumo individuale le batterie mantengono costante le richiesta sulla rete. In questa strategia (già vista con i WC con riserva) la rete nel suo insieme garantisce un uscita costante e vede sempre variazioni lente e prevedibili, il dimensionamento dell'infrastruttura è più leggero (triplo del picco ma con picchi molto più contenuti) ed infine si libera l'accumulo di grande taglia per il lavoro stagionale-annuale.
      Rimane l'incognita delle industrie energivore che necessitano di flussi enormi e costanti, guarda chi ha colpito l'aumento del gas e vedrai che stiamo parlando di componenti abilitanti per la vita normale di una civiltà (il ferro e i fertilizzanti in primis). Nuclleare modulare a spettro veloce, accumulo dell'eccesso in forma chimica (H2, metano di neosintesi, idrocarburi di neosintesi etc) e tecniche meno intense energeticamente (azotofissazione enzima catalizzata, riduzione del ferro con H2 catalizzato etc) sono già o a livello pilota o in fase di ricerca quindi ostacoli insuperabili non se ne vedono. Gli SMR in particolare si integrerebbero benissimo con le Smart Grid facendo da riserva di produzione energetica, normalmente attivi per l'industria energivora in caso di necessità possono riversare nella rete a scapito della produzione e spesso senza eccessive controindicazioni: gli elettrolizzatori per produrre H2 da impiegare nella sintesi dell'ammoniaca o nella riduzione del ferro sono intrinsecamente modulari e aggiungere un minimo di riserva di prodotto già saldamente nella pratica.
      Spero di esserti statao utile, peraltro sono un estimatore si alcuni lavori della Bauhaus ma preferisco l'evoluzione di Olivetti agli originali.

      Elimina
    2. prima di pag.61 l'analisi é sbagliata, frammentaria, parziale.
      Nel testo di James Arbib & Tony Seba non c'é un nemmeno un abbozzo d'analisi PESTEL.

      da pag.61 gli autori passano dall'impero agrario di Roma [100AC,476DC]

      all'Industrial Order The West [1700DC-oggi]

      Per James Arbib & Tony Seba dal 476DC al 1700DC non é successo niente!

      mmmhhh... vuoi vedere che i due autori sono pure terrapiattisti?!

      Per il resto... James Arbib & Tony Seba non sanno niente del futuro, la lettura del loro testo é tempo perso!


      @ Pier Enrico zani 5 dicembre 2021 06:59
      I politici italiani ladri e stupidi e chiesa cattolica non hanno voluto preparare l'Italia alle minacce del XXI°secolo.
      http://www.climate-change-wars.tk

      Pier Enrico Zani -Allora che facciamo?!-

      Ti rispondo con una fiaba di SciFi.
      Il mio amico alieno Ticky, mi suggerì molto tempo fà, di NON DIR NIENTE SULLA MITIGAZIONE/ADATTAMENTO, era bene lasciar bruciare il popolo italiano, nel destino che politici italiani ladri e stupidi e chiesa cattolica hanno implementato.

      Il mio amico alieno Ticky, mi ha però suggeritod'evidenzire le minacce poste negli universi degli interstizi irrazionali, per far meglio luce sul futuro emergente U* del Mediterraneo, che é nell'intorno chiuso e limitato
      [universo.Pessimista <= U* < universo.Atteso]

      Io così sto facendo :-)
      https://youtu.be/W_QR6Thg7jg

      Elimina
    3. Grazie della risposta che contiene un riassunto ben fatto e totale delle possibili tecnologie della transizione ma le conosco già molto bene e preferisco le realizzazioni pratiche .Ho qualche dubbio sui reattori nucleari e come sempre faccio qualche calcolo : a Genova facendo ipotesi varie tra cui la proverbiale sobrietà mi viene fuori che nel 2050 ci vorranno 3. 3,5 mila Gigawatthora ottenibili con isole galleggianti eoliche\ fotovoltaiche al largo sul mare ( gia ora fattibili)oppure con alcuni reattori piccoli distribuiti( che non esistono ancora) nei vari quartieri cittadini !!??.Preferisco naturalmente la prima ipotesi !

      Elimina
    4. Io personalmente non avrei problemi con uno SMR sottocasa, vivo lavorando con le radiazioni e le conosco abbastanza da non temerle, non avrei avuto nenache problemi con i CANDU per le centrali italiche ma non potevo votare e non conoscevo all'epoca. Temo la contaminazione radioattiva molto meno di quella chimica (vedi diossina) perchè è molto poco subdola, se si hanno dubbi un contatore costa poco e istantaneamente la rileva, ogni altro "veleno" non è altrettanto onesto: i metalli pesanti richiedono analisi chimiche (cromo esavalente, piombo, mercurio, etc) di campioni eseguibili solo in laboratorio, dei vari composti chimici alcuni sono individuabili dall'aria ma con apparati sofisticati o anche loro solo con analisi di laboratorio di campioni. Poi che ripulire una contaminazione nucleare sia più difficile che ripulire una chimica è una boiata pazzesca, l'unica differenza è sempre nell'onestà del nucleare, le radiazioni le rilevi anche dopo aver spinto in basso il tutto mentre le contaminazioni silenti devi andare a scavare per trovarle o aspetti che ti escano dal rubinetto quando è tardi.

      Le isole energetiche le vedo benissimo comunque, SMR o no, come produttori di stoccabili, in mezzo al mare energia, raffreddamento e acqua conduttiva sono abbondanti quindi elettrolizzare in situ sarebbe comodo e logico, continuo a votare l'idea della neosintesi di metano con la reazione di Sabatier con CO2 da cattura per meglio gestire gli accumuli (il metano è accumulabile facilmente oggi) ma il mondo è innamorato dell'idrogeno nonostante i problemi: difficile da immagazzinare in quanto scappa tra i reticoli atomici dei contenitori, richiede pressioni elevatissime o temperature bassissime per diventare volumetricamente efficiente, tende a rendere fragili metalli e polimeri (hydrogen embrittlment) ed ha mille altri difettucci di minor entità. Se proprio poi volessimo usare le isolette per la corrente almeno che siano accoppiate ad accumulo in forma di aria pressurizzata sul fondale, la tecnologia è tranquillamente applicabile e varrebbe la pena per livellare l'output facendole funzionare in modo più simile alle centrali baseload (e qundi veri sostitui degli SMR) che a erratiche prime donne.

      A ben vedere poi gli SMR nonè che non ci siano..... https://www.repubblica.it/esteri/2021/12/02/news/la_centrale_nucleare_galleggiante_di_putin_l_arma_segreta_per_la_conquista_dell_artico_e_le_sue_risorse-328662970/
      Mentre noi discutiamo su cosa "è piu ecologico" e "più giusto" (secondo chi? secondo quali parametri?) altri come vedi già sono alla fase di applicazione industriale e peraltro ci vendono pure l'energia a caro prezzo!

      Elimina
    5. Magie tecnologiche. Troppo tardi?
      Sarebbe meglio iniziare a far calare i consumi, la popolazione e gli animali allevati.
      Se non lo si farà per scelta toccherà farlo per necessità.
      Fuzzy

      Elimina
    6. Cercasi volontari, in età lavorativa e con famiglia per iniziare.....
      In alternativa ricordiamo come "la necessità" significa predazione tra umani e vecchi, infermi e chiunque non abbia capacità di autodifesa è preda.

      Elimina
    7. Beh, si intendeva la necessità di rinunciare al superfluo.
      Non mi risulta che megli anni 50 o 60 si venisse predati per strada.
      Ancora oggi il mondo è pieno di poveri che si fanno i fatti loro senza predare nessuno.
      Piuttosto sarà meglio guardarsi dai ricchi.
      Fuzzy

      Elimina
    8. Fuzzy, fai un giretto in uno slum africano, asiatico o sudamericano e poi ne riparliamo.....
      60 anni fà (1960 ndr) l'Italia era in boom economico, il petrolio scorreva a fiumi, le aziende sversavano l'impossibile nelle fogne e i palazzinari si arricchivano! Non mi sembra l'idea di gente che rinunciava al superfluo, per i consumi però un'epoca d'oro....

      Guardarsi dai ricchi è passato remoto, ieri i ricchi erano feudali e militari e con buone ragioni decisamente letali: erano gli unici che mangiavano il giusto, erano allenati (esercito= esercitium= esercitato) a combattere e disponevano di uomini fidati legati non solo dal denaro ma dalla memetica e dalla pratica dei "fratelli d'arme" (in buona sostanza erano abituati a doversi affidare la vita l'un l'altro). Oggi i ricchi lo sono per eradità o per capacità commercale, sono "superpredatori" sulla carta che nuotano nello stagno super protetto della civiltà occidentale, anche solo in Cina mica è così certo che "ricco" sia sinonimodi "potente" perchè il PCC ha modi e mezzi per decapitare un'azienda senza che il corpo manco se ne accorga e lo fà regolarmente alla bisogna (Alibaba? Tencent?). Neanche in Russia si scherza ma le prassi sono meno evidenti e più adatte alla dottrina della Maskirodva come si addice agli eredi di una superpotenza figlia dell'Impero Zarista, non a caso la diplomazia, che è un arte da scacchisti, è tutt'ora uno dei cavalli da battaglia di quello stato. Come vedi 2 dei maggiori giocatori mondiali non seguono la regola, per il resto i potenti sono sempre un problema ma è più saggio temere la FORZA perchè il potere è transitorio e consumabile mentre la forza non sempre lo è!

      Elimina
    9. https://greenreport.it/news/energia/dal-1950-consumi-di-energia-e-impatti-senza-precedenti-nella-storia-delluomo/
      Qui nella tabella c'è tutto.
      Va ben che nel frattempo la popolazione è raddoppiata.
      Gli slum. Quelli non sono poveri. Sono ultrapoveri.
      Probabilmente vivono non con un quarto delle nostre risorse, ma con un ventesimo o giù di lì.
      I ricchi, per come la intendo io, sono quel 10 per cento di popolazione mondiale che comprende anche i super ricchi, che danno l'impronta al mondo in cui viviamo. Se si producono "tarabiccoli" inutili è per i ricchi.
      Il tutto poi va a formare la tecnosfera.
      https://it1.warbletoncouncil.org/tecnosfera-1262
      Non ricordo quanti quintali di rifiuti tecnologici per ogni metro quadrato terrestre. C'è scritto nel link.
      Fuzzy

      Elimina
  10. Io il testo l'ho scaricato e lo sto leggendo, e per adesso mi sembra assai scadente!

    Non si evidenziano le variabili chiave.
    Non si sintetizzano Scenari.
    Non si evidenziano le variabili di shifting
    Non si evidenziano Wildcards.
    Non si evidenziano Early Warnings Signals.

    Come racconto di Hard SciFi é scedente, nemmeno usano la tecnica del future personas.

    RispondiElimina
  11. https://news.ycombinator.com/item?id=21063679

    "olivermarks il 24 settembre 2019 | genitore | contesto | preferito | su: I sauditi mentono sulla loro produzione di petrolio?

    Interessante anche il commento del Dr Mamdouh G Salameh, International Oil Economist Visiting Professor of Energy Economics presso ESCP Europe Business School, Londra. Non c'è modo di verificare l'esattezza.
    "Dopo aver fatto molte ricerche e analisi per anni sulle riserve petrolifere saudite, sono giunto alla conclusione finale che le riserve saudite non possono essere più di 55 miliardi di barili (bb) piuttosto che i 266 bb che i sauditi rivendicano da anni.

    Inoltre, i sauditi non sono stati abbastanza trasparenti sulla loro capacità di produzione. La loro produzione di petrolio ha raggiunto il picco nel 2005 a 9,65 milioni di barili al giorno (mbd) e da allora è in declino. Nella mia stima, la loro capacità di produzione non supera gli 8,5 mbd. Inoltre, non hanno mai avuto una capacità inutilizzata di 2 mbg come hanno affermato perché avere una tale capacità inutilizzata significherebbe che la loro capacità di produzione è di 12 mbg e questa cifra non è mai stata testata. Quando dicono che stanno producendo 10 mbd, almeno 1,5 mbd provengono dal loro greggio immagazzinato.

    Con un greggio immagazzinato stimato in 130 milioni di barili, i sauditi potrebbero continuare a soddisfare le esigenze dei loro clienti per meno di un mese, dopodiché il loro petrolio immagazzinato sarebbe stato completamente esaurito. La prova che non stanno dicendo la verità sui tempi per le riparazioni è che hanno detto ai loro clienti che alcuni gradi più leggeri sarebbero stati probabilmente sostituiti con gradi grezzi più pesanti.

    La verità sul potenziale e sulle riserve petrolifere saudite alla fine verrà fuori. E quando lo farà, il mercato petrolifero globale subirà lo shock della sua vita con un'orrenda crisi petrolifera globale da abbinare.'"
    Fosse vero, altro che agenda 2030. Tra l'altro, essendo l'articolo di fine 2019, cioè all'inizio del covid, un anno dopo il picco di nov 2018, oramai quasi, dopo 3 anni, praticamente confermato, i limitaristi, che fa rima con militaristi (Figliuolo e tutte le misure repressive a stampo militarista degli ultimi 2 anni) potrebbero aver totalmente ragione. Mi aspetto un 2022 (soylent?) con gravi carenze.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. https://www.afinalwarning.com/574550.html
      anche questo articolo prevede carenze di approvvigionamento, che saranno incolpate alla variante omicron, della quale saranno incolpati i non vaccinati. Un estratto:Attraverso l’uso della paura coordinata, hanno potuto convincere circa la metà della popolazione mondiale a farsi iniettare dosi mortali di terapia genica con proteine spike che li uccideranno nel tempo. Convenientemente, tutte quelle morti potranno essere imputate a qualcos’altro – come il cancro – evitando così che qualsiasi colpa venga addebitata ai vaccini. A proposito, perché c’è già un aumento di 29 volte dei bambini nati morti? Come scrive Steve Kirsch su Substack.com: “C’è un aumento di 29 volte nel tasso di bambini nati morti a Waterloo, Ontario, che è iniziato dopo il lancio del programma di vaccinazione. Tutte le madri dei bambini nati morti erano state vaccinate… Sì, questo è un grosso problema. Ma nessuno sta ascoltando. Il rischio cardiaco potrebbe salire di 1.000 volte dopo la vaccinazione e non avrebbe importanza. Nessuno sta ascoltando. Come gli psicologi sanno molto bene, quando la paura è combinata con un sovraccarico sensoriale (cioè troppe notizie, troppe voci, rapporti contrastanti, ecc. la gente è naturalmente portata a rivolgersi a tutto ciò che assomiglia all’autorità." Pare che le troppe voci, le troppe notizie e rapporti contrastanti siano globali.

      Elimina
    2. Che l'agenda green sia in realtà nero idrocarburi è autoevidente, i nobili ideali servono a venderla e le continue accelerazioni sembrano più legate a review degli stock che ad altro.
      In fondo siamo coerenti con "I limiti dello sviluppo" che ormai è abbondantemente adulto!

      Elimina
    3. https://www.youtube.com/watch?v=n0GT-oZD8nc
      Qui business beyond incolpa i progetti rinnovabili per la carenza di energia, ma io nonostante abbia messo a a casa i vetri tripli e le pompe di calore, se voglio non battere i denti, devo sempre sempre aiutarmi con la caldaia a gas. Purtroppo il potere calorico dei fossili non può essere sostituito dalle rinnovabili a meno che le potenze domestiche non siano portate a livelli francesi o inglesi, penso, cioè aumentate di almeno un fattore 5. Se questa transizione sia fattibile o meno, non lo so dire, ma ci ho provato nel mio piccolo e per ora il risultato non è molto soddisfacente. Magari si potranno evitare i geloni che soffrivo 60 anni fa, ma rinunciare ad avere sui 18 - 19° in casa non sarà piacevole. Se non mi ci fossi abituato in questi ultimi 50 anni, non me ne sarei nemmeno accorto, ma mi sono accorto che le pompe di calore riscaldano tanto l'aria, ma la casa, i muri, gli oggetti rimangono freddi, probabilmente per lo scarso potere calorico elettrico e quindi la sensazione di freddo persiste. Forse in 2 o 3 generazioni le cose torneranno a posto. Mio padre ricordo, viveva benissimo solo col camino acceso e con 4 - 5° in casa, ma lui aveva conosciuto i fossili per riscaldarsi a 50 anni, io a 18, quando il barile costava pochi dollari e la popolazione mondiale era meno della metà attuale.

      Elimina
    4. Ci sono le maglie termiche. Quelle per gli sportivi.
      Metti due maglie termiche e una calzamaglia e fanno di più che alzare il riscaldamento. Poi sono sottili e quindi non sembri neanche "infagottato".
      Comunque 5 gradi in casa vuol dire nessun riscaldamento.
      Una volta si riscaldava una sola stanza, e col calore della stufa si cucinava, in più nelle stufe c'era pure un serbatoio per scaldare l'acqua sanitaria. Uomini e donne lavoravano (le donne in casa) e quindi si scaldavano in quel modo. I bambini erano o a scuola o in giro per il paese anche perché i compiti da fare a casa erano pochi, Io ricordo questo, poi sono cambiati i tempi.
      Fuzzy

      Elimina
    5. https://www.lowtechmagazine.com/2008/12/tile-stoves.html
      Le sorprendenti vecchie stufe in maiolica.
      Fuzzy

      Elimina
    6. @mago 6 dicembre 2021 23:45
      Per mantenere il calore all'interno dell'abitazione è necessario l'isolamento dell'involucro altrimenti l'energia generata si disperde all'esterno. Occorrono un cappotto termico, l'isolamento del tetto e/o del solaio, eliminare i ponti termici e altri accorgimenti. Allora la casa mantiene il calore con un minimo apporto del riscaldamento. I tripli vetri e le pompe di calore da soli non bastano.

      Elimina
    7. Quando in TV si sentono oche giulive ed oci decelebrati, che squaqquerano in televisione, cazzate tonanti sulla transizione ecologica ed il PNRR, come strumenti che getteranno le basi per tanti posti di lavoro, ed una solida e duratura crescita economica futura in Italia.... é divertente riderne a crepapelle!

      E' banale dimostrare che nel XXI°secolo Pil e Produttività in Italia saranno calanti.

      Ad esempio:
      ENI-Ente Nazionale Idrocarburi una delle poche aziende italiane che ha la mission inscritta nel nome: in una transizione ecologica... PUFF l'intero gruppo ENI andrebbe chiuso dall'oggi al domani; disoccupati ed azioni ed obbligazioni che non varrebbero niente, con tutto quello che ne consegue con l'industria meccanica e di semilavorati.

      ENEL il profilo del fatturato sarebbe declinante (a causa di scarsità di energia, quanto per autogenerazione e consumo dal fotovoltaico diffuso nella società)

      Che fine faranno Mediaset, i gestori telefonici, i produttori di Moda ed Occhiali, in un contesto di scarsità energetica e contingentamento energetico procapite?!

      LOL chiusi per rimozione del consumo causato da scarsità

      Che fine faranno le industrie mattonare e cementifere?!

      LOL chiusi, dato che bisognerà piantare alberi in un contesto di desertificazione e l'era del cemento & mattone é finita, perché anche facendo una diga nel Mar Ionio, l'Adriatico finirebbe poi per evaporare diventando sempre più salato.

      Quali altri grandi volani economici ha l'Italia, togliendo ENI ed ENEL, Mediaset e Telefonia, Luxottica dal Pil italiano?!

      LOL nessuno, a parte FinMeccanica

      Elimina
  12. @ mago6 dicembre 2021 08:41
    interessante post, quello che hai linkato ;-)
    Se le riserve sono sovrastimate, ce ne accorgeremo nei prossimi decenni o forse anche prima.

    RispondiElimina
  13. Risposta ad Athanasius : MAMMAMIA!!!

    RispondiElimina
  14. https://crashoil.blogspot.com/?m=0
    i negazionismi classici (GW, PO, Covid) sono niente rispetto a quelli di cui non si parla, perchè potrebbero far sapere agli umani con abbastanza materia grigia, cose che nessuno deve sapere. https://www.youtube.com/watch?v=zmdFI-xnFL8 :"Ho visto cose che voi umani.....".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. intanto oggi sono stato in 2 farmacie a cercare un medicinale e in entrambe mi hanno detto che non arriva da tanto tempo. Un medico omeopata poi mi ha detto che una specialità non può essere più prodotta perchè il suo principio attivo è ormai introvabile. A quando sarà demandata la fine anche di medicine salvavita? Le interruzioni di cure a malati gravi viste in questi 2 anni , che hanno determinato la strage attribuita al covid sono solo un preludio? Un mio amico è tornato da Sharm el-sheikh, dopo essersi fatto 3 tamponi per andare e tornare, ma laggiù non sanno nemmeno cosa sia il covid, il che fa il paio con la crisi del 2008, che nel 3° mondo arretrato dei migranti che erano venuti di là allora, anche allora non sapevano cosa fosse. Se vogliono affossare l'Europa vecchia e viziata, mi dispiace, ma un pò ce lo siamo meritato, anzi molto. Per quelli che volano a Sharm, per le strade intasate di auto di oggi piene di persone allupate di regali di Natale, come anche è toccato a me, ma vedere a Pescia, dove ho dovuto portare mia moglie a comperare dei regalini, i pochi negozi rimasti ora per lo più vuoti, mi hanno fatto pena, anche se mi rendo conto, che presto dovremo fare i conti con penurie di tutti i generi, come anticipato all'inizio. La fine del consumismo e dell'abbondanza a base petro è alle porte. Spero di sbagliarmi, ma sono troppi i campanellini che sento suonare. Tra l'altro sono andato alla Dacia per informarmi sul modello dokker e mi hanno detto che la produzione è terminata un anno fa e ho visto i piazzali, che fino a poco tempo fa erano strapieni, vuoti e alcuni affittati restituiti indietro. Non mi sembra un buon segno. Altro che abbondantisti, forse sarà meglio fare scorta di riso, zucchero e alcolici, che se ben conservati, durano anche 30 anni. O accontentarsi della soylent di turno passata dalle elitè ai loro schiavi per mantenerli in vita a sufficienza per farsi soddisfare. Io forse non vedrò questo scempio, ma vedere come corre il 90% dei miei compatrioti al super green pass, alla fossa scavata per loro per la "normalità", mi fa soffrire anche se mi rendo conto che con la fine dell'abbondanza non ci sono molte scelte possibili. Il sorriso beffardo del replicante nella scena finale di Blade runner dovrebbe essere quello di tutti alla fine della vita, ma non è una fortuna che tocca a molti.

      Elimina
    2. ad alcuni miei conoscenti che si sono vaccinati per continuare a sfavillare nei ristoranti e gli altri luoghi acchiappa depressi, non hanno nemmeno rilasciato il cosiddetto consenso informato, così hanno messo al riparo stato e mandati dal potere statale da conseguenze civili e legali per loro spiacevoli, ma che costringano alla firma di codesto famigerato documento le categorie assoggettate all'obbligo, mi sembra un ricatto criminale, che dimostra a che livello di illegalità tollerata dalla magistratura siamo ormai arrivati. Ma il compito principale della magistratura non era, come terzo potere dello Stato, controllare che nessuno si arrogasse di togliere la libertà ad altri con comportamenti ladri, rapinatori, minacciosi o comunque prevaricatori e violenti? Ha ragione la Madonna a dire che in Paradiso ci vanno in pochissimi, mentre la stragrande maggioranza delle anime finisce in Purgatorio e all'Inferno. In questo senso il replicante di Blade runner dava una lezione a noi umani, perchè lui, un androide, un cygorg, in fondo solo una macchina, non provvisto da Dio di un'anima, aveva solo la sua meravigliosa vita da vivere, mentre l'umano di fronte a lui poteva aspirare a un di più meraviglioso di cui appunto lui macchina non ha voluto privare, salvaldolo, e quindi dandogli ancora possibilità. In fondo ha voluto fare come fa Dio, che dà continuamente possibilità a noi suoi figli spirituali, forse sperando che Dio avesse pietà anche di lui. Superati spiritualmente anche dalle macchine. E' questo il valore dell'umanità?

      Elimina
    3. https://www.eia.gov/outlooks/steo/tables/pdf/3atab.pdf
      comunque non c'è da preoccuparsi. L'EIA ha scritto che per la fine del 2022 le cose torneranno tutte a posto, la normalità sarà di nuovo tra noi e però bisogna che si vaccinino il maggior numero di locuste, che l'unico possibile impedimento ai desideri un poco repressi in questi 2 anni è ancora il coronavirus. Per gli eterni infanti, Cenerentola: "I sogni son desideri". Che bello sognare:https://www.youtube.com/watch?v=fDPR7iKifu8

      Elimina
    4. altro probabile caso di possibile penuria: il gommaio dopo 10 giorni non ha ancora avuto le gomme per la mia macchina, che le consegne sono in ritardo per colpa dei corrieri. A parte il fatto che se ordino qualcosa per corriere, arriva anche il giorno dopo, penso sia una scusa per coprire la scarsità di un qualcosa, come il gas per produrle, e che preferiscano metterle in produzione solo quando hanno un portafoglio di ordini che ne giustifichi il consumo. Massimo il giorno dopo finora le gomme erano disponibili, perchè erano già prodotte ed in magazzino, che aspettavano solo chi le volesse.

      Elimina
  15. la Norvegia, che ha il nostro tasso di vaccinati, è in locdaun. Vaccinare un virus mutante è un successo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Macchè Lockdown in Norvegia? Ma dove? Hanno solo reintrodotto alcune misure leggerissime di social distancing. Mascherine obbligatorie nei negozi e nei mezzi pubblici, ma solo dove non è possibile mantenere le distanze. Insomma, prima di ripetere le fesserie che si leggono sulla stampa, pensateci un attimo, almeno.

      Elimina
    2. sì, ma vaccinare un virus mutante è un successo o no?

      Elimina
    3. Se permettete la solito i termini deviano pesantemente con l'uso dal significato originale, Lockdown è originariamente la definizione di una chiusura generalizzata e di massa tesa a bloccare ogni attività fino al limite massimo possibile: in Cina il limite è stato letteralmente chiudere in casa 60 milioni di persone, l'esercito in strada e eccezioni solo per il personale ritenuto vitale, altrove le risorse non erano altrettanto ampie da permettere il sistema del continente-Cina e si sono interrotte forzatamente tutte le attività economiche non essenziali (circa) con più o meno eccezioni per non causare disastri "sociali".
      La norvegia ha introdotto "misure di prevenzione obbligatorie" quanto sono in atto in altri paesi. Secondo definizione pure in Italia il vero Lockdown è stato un evento di pochissimi mesi, quasi subito dopo la botta della bergamasca, rientrato il focolaio, si è passati dalla chiusura alle misure di contenimento ed in molte regioni l'evento è stato molto più cosmetico che effettivo.....

      Sul vaccinare l'idea è solo legata alla moda del momento, si vaccina contro il morbillo e l'influenza con buona pace del mondo e risultati ottimi ma soprattutto senza "battaglie per la libertà"! Ogni virus è "mutante" di natura essendo la mutazione un errore di replicazione, comune quando si replica con strutture "rese in prestito" dalla vittima. Il sistema immunitario però è abituato a gestire piccoli cambiamenti nel target usando anticorpi che legano sia in maniera forte che debole (interazioni polari forti ma anche deboli) cosa che normalmente funziona a vantaggio ma spiega alcuni tipi di reazione autoimmune dove le similitudini tra proteine self e non-self sono troppe.
      Chiedo scusa ma molto del rumore sui "limiti alle libertà" mi sembra venire da uno strato infantile dell'animo umano, una forma di egoismo autoreferanziale che si fonda su un malcompreso concetto di diritto: il "diritto" è ciò che ritengo di poter fare, ricevere o prendere senza mediazione e "per forza" (dove la forza si intende quella non propria), essendo "automatico" il "diritto" nell'idea è scollegato dal "dovere" quindi ogni ego punta a massimizzare il "diritto" ed eludere al massimo il "dovere". L'ego individuale (nonl'io o spirito) vuole "massimizzare il profitto-diritto" a scapito della collettività sempre composta da ALTRI-preda tramite l'infrazione del contratto sociale fino al limite percepito della punibilità effettiva (fino a quando non si riceve realmente una punizione - "papà non mi sculaccia").
      In quest'ottica molto si gioca sulla percezione di un rischio-vaccino individuale (ad oggi ridicolmente basso) contrapposto ad un rischio-contagio più collettivo che individuale, lo si vede spesso in coloro che sono finiti in TI che vedono il rischio-contagio come individuale e sono fortemente pro misure contenitive a priori.
      Personalmente vedo questi cultori dell'egoismo come minaccie e equamente distribuiti in tutti i campi, TUTTI questi sono a priori totalitaristi propensi ad imporre il loro credo. La via democratica si basa sul trovare una strada RAGIONEVOLMENTE di compromesso e seguirla TUTTI, che ognuno ritenga di poter fare secondo il proprio insidacabile parere è ANARCHIA e intrinsecamente contraria al diritto: se non vi è contratto sociale l'unica legge è quella del più forte dova all'inizio si usano armi di carta e sociali ma prima o poi si arriva a piombo e ferro. Un giro a Napoli in visita ai vari tabernacoli e murales dedicati ai camorristi morti, davanti ai quali vengono portati i commercianti a pagare la protezione aiuta a capire il senso di "diritto naturale": il diritto naturale è quello che è impossibile togliere in quanto intrinseco alla natura stessa dell'essere, l'uso della forza di base...

      Elimina
    4. E' un successo NON intasare le terapie intensive (o pensi che chi ci finisce dentro abbia altre alternative?), ed è un successo non avere i interventi di chirurgia tumorale rimandati per mancanza posti letto in eventuale rianimazione (caso toccato con mano di persona). O si stava meglio un anno fa, quando non c'erano vaccini?

      Elimina
  16. https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/11/06/usa-giudice-blocca-obbligo-vaccinale-di-biden-in-aziende_f9d3d76e-c361-43fd-b0c3-c30d71099ed4.html
    speriamo che per la seconda volta in 100 anni gli americani ci salvino dalla dittatura.

    RispondiElimina
  17. https://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/carlo-mosca-pazienti-covid-farmaci-letali-1.7100978
    anch'io a luglio 2020 ebbi una brutta impressione, quando per un'erisipela cutanea con febbre alta mi ritrovai nel reparto covid.

    RispondiElimina
  18. https://www.reuters.com/business/energy/halliburton-says-world-is-entering-period-oil-scarcity-2021-12-06/
    anche Hulliburton, la più esperta azienda di servizi petroliferi del mondo, è d'accordo coi limitaristi.

    RispondiElimina
  19. pare che omicron dia sintomi lievi, quasi un raffreddore. Speriamo nell'evoluzione benigna e che in primavera finisca questa sceneggiata, poi ci aspetterano i lockdown climatici. Chissà cosa inventeranno stavolta?

    RispondiElimina
  20. Anche le verdure del genere Allium, tra cui aglio, scalogno e cipolle, aumentano i livelli di glutatione, probabilmente a causa dei loro composti solforati (contenenti zolfo).https://magazine.x115.it/x115/glutatione/
    Ma qualcuno su questo blog aveva intuito che lo zolfo dell'aglio era non solo il minerale che fa storcere il naso agli sciocchi per l'odore sgradevole, ma anche quello che favorisce la produzione del più potente antiossidante del nostro apparato di difesa del nostro sistema immunitario. Dev'essere un gran mago!

    RispondiElimina
  21. https://www.laleggepertutti.it/536445_arriva-il-divieto-di-vendere-o-affittare-casa-se-non-e-green
    il great reset con la motivazione del GW sta andando avanti e dal 2027 molti non saranno più padroni dei loro immobili, non potendo stipulare contratti di affitto o vendita. Bill e Schawb ce lo hanno già detto che nel 2030 (quelli che sopravviveranno al covid e alle iniezioni salvifiche) non avranno più niente, nemmeno i risparmi con la moneta digitale, ma saranno felici (questo l'hanno detto dopo per indorare la pillola). Secondo qualcuno i giovani attuali si metteranno in fila, come fanno ora nei centri vaccinali per ottenere il lasciapassare al divertimento) nei centri eutanasici, perchè dopo aver avuto tutto, non sopporteranno le privazioni future. Noi anziani alla prima occasioni ci faranno fuori, ma saremo tutti più felici (forse s'intende le elitè, che avranno in mano le masse di schiavi, quelle che vorranno tenersi). Ovviamente questo piano distopico non andrà in porto, non perchè i popoli si ribelleranno in tempo, visto che già metà umani hanno sottostato al piano pandemico, ma perchè Africa, Cina, India e Russia fanno un percorso diverso e i risultati non saranno quelli pianificati da Bill e Schawb. Probabilmente il mondo sarà profondamente diverso, ma non così diverso dall'attuale. Riguardo alla felicità forse se saremo tutti trasformati in borg non ci saranno più emozioni negative, ma nemmeno quelle positive e quindi bisogna capire cosa intendono questi figuri per felicità.

    RispondiElimina
  22. https://www.fanpage.it/esteri/richiamo-vaccino-covid-sensato-dopo-tre-mesi-per-variante-omicron-parola-del-capo-di-biontech/
    un richiamo ogni tre mesi sarebbe sensato, opportuno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi hanno detto che il presidente dell'ordine dei medici di Pistoia è stato ricoverato in ospedale per miocardite dopo il richiamo e il mio medico che una signora della RSA sua paziente ha tirato le cuoia la sera stessa del richiamo, ma ha aggiunto, era messa male. Forse non era il caso di fargliela, ma non ho avuto il coraggio di dirglielo. E' troppo pro-vax.

      Elimina
  23. https://energyskeptic.com/2019/iea-2018-world-energy-outlook-peak-oil-is-here-oil-crunch-by-2023/
    nel 2019 i giochi erano già fatti. Il post ce l'ho in memoria. Aspetto con ansia il 2023, sia per il covid, sia per la soylent green e anche se mi hanno fatto notare che l'anno del film era 2022, un buon mago può sbagliare l'anno del titolo del film, ma non il succo del discorso. Volevo fare un pò di scorte, ma spero che almeno mi diano un pò di soylent, anche se a una donna indiana di 60 anni so che il governo non ha potuto consegnare i 30 kg di riso mensili, perchè era sparita dai data base ed è morta di fame. Quindi dovrei mettere via qualche centinaio di kg di riso almeno. Stamane ne ho comprati 2 kg ad euro 1,05 l'uno. In fondo la vita, la mia e quella dei miei cari, qualche centinaio di euro li vale senz'altro. Comunque non sarebbe risolutivo, perchè alla mia età il sistema immunitario in breve andrebbe in tilt con le conseguenze di un caso mortem. Per campare a lungo o molto a lungo ci vogliono troppe risorse ed il link postato è una campana a morto, anche se il mio migliore amico, che mi ha lasciato poco prima del covid il 24 agosto 2019, mi diceva che a 50 anni il meglio della vita s'è avuto. In questo senso il green pass non mi ha pesato più di tanto. Chissà se sarei corso anch'io al centro vaccinale, come hanno fatto tanti 20-30-40enni, ma conosco anche dei sessantenni come me.

    RispondiElimina
  24. https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_dei_Nove
    forse l'esperimento più riuscito di democrazia mai avuto in Italia. La cariche duravano poco tempo e i 9 governanti nel periodo di carica dovevano risiedere nello splendido palazzo comunale in piazza del campo, separati dal popolo e dalle loro stesse famiglie, così, lontani da tentazioni e corruzioni, il loro unico interesse era il buon governo. Qualched'uno dovrebbe dirlo a Bill e Schwab, ma anche il loro buon governo finì a causa di gravi crisi economiche, carestie e le famose epidemie di peste nera di metà trecento. Un pò quello che sta succedendo a noi col PO, non certo con la pandemia farlocca, ma le conseguenze saranno le stesse, se non peggio a causa del digitale, che dovrebbe togliere tutte le libertà, per fortuna anche quelle criminali e fuorilegge, visto che le leggi si sono dimostrate inefficienti, anzi utilizzate dal potere come forma di repressione e costrizione verso tutti, onesti o disonesti che fossero, e a favore dell'ingiustizia clientelare e degenerante, utilizzata per il mantenimento del potere.

    RispondiElimina
  25. https://www.zerohedge.com/energy/us-shale-slams-bidens-oil-policies
    siamo alle solite: soldi pubblici in cambio di un (sperabile) aumento dell'offerta di scisto. Questi fanno finta di non sapere che ormai il mondo è in esaurimento ed anche lo scisto ha raggiunto un picco prima della pandemia. Vedremo se Biden li accontenterà.

    RispondiElimina
  26. https://www.zerohedge.com/energy/us-shale-slams-bidens-oil-policies
    siamo alle solite: soldi pubblici in cambio di un (sperabile) aumento dell'offerta di scisto. Questi fanno finta di non sapere che ormai il mondo è in esaurimento ed anche lo scisto ha raggiunto un picco prima della pandemia. Vedremo se Biden li accontenterà. Intanto in pochi ci stiamo accorgendo che il mondo dipende da poche fabbriche che producono chip e Adblue e che finire in uno scenario distopico alla Soylent anche dal prossimo 2022, non è impossibile, anche se poco probabile. Vaccinate, gente, vaccinate, che poi dal 2030 solo le case con efficienza "E" potranno essere vendute o affittate. Questo 2030 comincia ad essere fastidioso.

    RispondiElimina