mercoledì 14 aprile 2021

Come i nostri cervelli vengono distrutti dalla troppa informazione

 

 
 L'ameba Amelia, è la protagonista di un capitolo del mio libro "Before the Collapse" (Springer 2019). Amelia è una Naegleria Fowleri che ha l'abitudine no troppo simpatica di divorare i cervelli umani ma, a parte questo, si è gentilmente prestata a fare da esempio per il libro dei meccanismi di crescita delle creature viventi. Nel post che segue, Alessandro Chiometti usa ancora l'esempio delle creature monocellulari per un'interessante ragionamento su come i nostri cervelli vengano distrutti, non da un'ameba antropofaga, ma da un eccesso di informazione disponibile. Va un po' contro i principi dell'informazione "usa e getta" moderna, nel senso che comincia facendovi una lezione di chimica. Ma se avete voglia di leggerlo, vedrete che è un post estremamente interessante e originale. 


Aspettando la fine del mondo – Il paradosso dello zucchero e dell’informazione.

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Ciò che siamo abituati a chiamare commercialmente “zucchero” è in realtà il saccarosio, uno dei tanti “zuccheri” esistenti e indicati in chimica organica come carboidrati. Questi possono essere formati da una molecola di un qualunque zucchero (monosaccaridi) o da più molecole di questi (polisaccaridi).
Il saccarosio è un disaccaride formato dall’unione dei due monosaccaridi glucosio e fruttosio.

Se pur le molecole di questi due hanno la stessa formula bruta (C6H12O6) in realtà sono molto diverse, tanto per dire il glucosio forma un anello a sei elementi mentre il fruttosio lo forma a cinque, ma soprattutto è il glucosio che è la fonte primaria di ogni richiesta di energia di ogni essere vivente.





Il suo ruolo nei vari cicli aerobiotici o anaerobiotici è fondamentale per la produzione di ATP e quindi per ogni motore cellulare che richiede energia.  Tutti nutrienti che assumiamo nel corso della vita sono trasformati dal corpo in glucosio o immagazzinati come precursori di questo in varie forme (ad es. glicogeno) pronte per l’uso.

Insomma si può dire che il glucosio (e quindi suoi vari precursori presenti in natura) è ciò che consente la “vita” così come la conosciamo, nel senso di di mobilità, spostamento, sport, sforzo fisico ed intellettuale, crescita. Non è certo un caso che quando si vuole coltivare una coltura batterica con un apposito terreno di crescita l’apporto zuccherino deve essere sempre garantito. Anche i batteri e gli altri microrganismi crescono, e si moltiplicano, grazie al glucosio e quindi allo zucchero ovviamente.

Tuttavia, avete mai fatto caso che il saccarosio lo conserviamo per decenni a temperatura ambiente e non gli succede nulla?

Non va a male, non ci crescono le muffe e, se non ci mettono le mani i figli golosi o le formiche in campeggio, anche dopo anni lo troviamo esattamente dove l’abbiamo lasciato e possiamo consumarlo tranquillamente senza paura che ci sia cresciuto qualche batterio.

E questo, ve lo garantisco per ogni soluzione di zucchero in cui la percentuale di questo sia maggiore del 70% (ad esempio il miele).

Questo perché i microrganismi sono molto sensibili all’azione di ciò che chiamiamo pressione osmotica e per loro depositarsi su cristalli di sale (o di zuccheri) puri, o in soluzioni troppo concentrate di questi, significa morte istantanea.

La cellula del microrganismo è tenuta insieme dalla membrana cellulare che in chimica fisica è ciò che si definisce “membrana semipermeabile“, ovvero una barriera che applicata ad una fase liquida lascia passare il solvente ma non i soluti in esso disciolti. In una soluzione acquosa in pratica attraverso questa membrana passerebbe l’acqua ma non il sale disciolto in essa.

Ma cosa succede quando una membrana semipermeabile separa due soluzioni a diversa concentrazione di soluto? Succede che il solvente (acqua in genere) passi attraverso di questa dalla parte più diluita alla parte più concentrata (grazie alla forza della pressione osmotica per l’appunto) per DILUIRE la stessa fino a quando quelle due concentrazioni non saranno identiche.

Ma se stiamo parlando di un sistema chiuso come una cellula è ovvio che questa più di tanta acqua non la può contenere e finirà per esplodere o, viceversa, se ciò che è all’esterno è più concentrato di quel che è all’interno il batterio esaurirà l’acqua per il tentativo di diluire la concentrazione esterna. Quindi, riassumendo il batterio se si trova a contatto con una soluzione di acqua distillata muore perché l’acqua entrerà al suo interno fino a farlo scoppiare, se si trova in presenza di soluzioni molto concentrate (o dei cristalli di sali e zuccheri puri) muore perché l’acqua che è al suo interno fuoriesce per tentare un impossibile diluizione dell’ambiente esterno.

Lo so, ho fatto una premessa lunghissima ma era necessaria per tentare l’azzardato ragionamento speculativo su ciò che sta succedendo nella nostra società per ciò che riguarda la possibilità di accesso alle informazioni.

Più passa il tempo e più mi sembra evidente che l’enorme mole di sapere che abbiamo a nostra disposizione o, per meglio dire,  a  cui abbiamo possibilità di accesso, non ha aumentato in nessun  la conoscenza delle persone o la loro capacità di elaborare conclusioni in seguiti a queste. Anzi.

Al netto di fake news e di disinformazione orchestrata, tutti noi oggi abbiamo accesso a una quantità di dati e di informazioni impensabile fino a qualche decennio fa. Possiamo accedere al sito della Nasa per sapere come va lo scioglimento del permafrost in tempo reale, possiamo accedere alla John Hopkins University per sapere ogni morto e ogni contagio a causa della Covid sul pianeta terra, possiamo metter ein relazione i provvedimenti presi da ogni paese e capire chi ha indovinato o meno la gestione della pandemia, possiamo accedere ai siti di biologia evoluzionistica e conoscere l’andamento della sesta estinzione di massa.

Eppure c’è qualche meccanismo che si intoppa. L’analfabetismo funzionale è alle stelle, non sappiamo distinguere fra un sito di astronomia e uno di astrologia, di fronte a un grafico a tre variabili abbiamo lo stesso atteggiamento degli scimmioni di kubrikiana memoria di fronte al monolite nero.

Molte persone hanno sempre più difficoltà a completare la lettura di un articolo che rientra in una pagina A4 a carattere 12. (A proposito, state ancora leggendo?)

E molte di esse anche se lo leggono restano convinte che l’articolo gli dia ragione anche se c’è scritto l’opposto di quello che loro sostenevano.

Dov’è l’intoppo? Dov’è il paradosso osmotico che possa giustificare ciò?

A voler trovare una correlazione (avviso: speculazione sul ragionamento già speculativo di per se)  con il “paradosso” dello zucchero sembra che più la quantità di informazione disponibile arriva a contatto con le le nostre menti e più il buon senso holbachiano esce dalle nostre teste. Quel buon senso che non si apprende sui libri forse, ma che pure una volta sembrava essere sufficiente per distinguere un ciarlatano da uno scienziato.

Lo dichiariamo a scanso di equivoci: sappiamo benissimo che non c’è mai stata nessun età dell’oro e che gli approfittatori della buona fede ci sono sempre stati (lo “schema Ponzi” nasce nel 1918 mica l’altro ieri); però forse peccavamo di ottimismo positivista lo riconosciamo senza vergona, ma si sperava davvero che avendo al possibilità dell’accesso a tutte queste informazioni le persone sarebbero state se non migliori almeno più consapevoli.

E invece no, direbbe Brunori Sas.

Pazienza, sarà per la prossima specie.

31 commenti:

  1. Che cos'è, un coitus interruptus? No, dico davvero: la pagina inizia in modo intrigante, sembra aprire la strada a un parallelo degno di essere preso in considerazione, e poi... puff... il nulla! PERCHE'? Dov'è il seguito? Davvero si vuole lasciare praticamente tutto alla fantasia (intuizione) di chi ha INIZIATO A leggere?

    Partito con crescente entusiasmo, mi ritrovo in uno stato di insoddisfazione che il fai-da-te può colmare solo in minima parte. Come nel coitus interruptus, appunto. Che non è neppure una pratica "sicura", tra l'altro.

    P.S. Conservo un certo ottimismo. Magari questa era solo la prima puntata ed avrà un seguito.

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    1. Mah.... a me l'analogia fra lo zucchero per i batteri e l'informazione per il cervello era parsa illuminante. Certo, forse taglia un po' troppo alla svelta le conclusioni, comunque il concetto è chiaro.

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    2. L'orgasmo mentale coi fuochi d'artificio ce lo regala Italo Calvino, in questo brano tratto dalle dalle cosmicomiche dal titolo il segno (vogliamo dire logos?)



      Andavo avanti a cercare, e nello spazio s'infittivano i segni, da tutti i mondi chiunque ne avesse la possibilità ormai non mancava di marcare la sua traccia nello spazio in qualche modo, e il nostro mondo pure, ogni volta che mi voltavo, lo trovavo più gremito, tanto
      che mondo e spazio parevano uno lo specchio dell'altro, l'uno e l'altro minutamente istoriati di geroglifici e ideogrammi, ognuno dei quali poteva essere un segno e non esserlo: una concrezione calcarea sul basalto, una cresta sollevata dal vento sulla sabbia rappresa del deserto, la disposizione degli occhi nelle piume del pavone (pian piano il vivere tra i segni aveva portato a vedere come segni le innumerevoli cose che prima stavano lì senza segnare altro che la propria presenza, le aveva trasformate nel segno di sé stesse e sommate alla serie dei segni fatti apposta da chi voleva fare un
      segno), le striature del fuoco contro una parete di roccia scistosa, la quattrocentoventisettesima scanalatura - un po' di sbieco - della cornice del frontone d'un mausoleo, una sequenza di striature su un video durante una tempesta magnetica (la serie di segni si moltiplicava nella serie dei segni di segni, di segni ripetuti innumerevoli volte sempre uguali e sempre in qualche modo differenti perché al segno fatto apposta si sommava il segno capitato lì per caso), la gamba male inchiostrata della lettera R che in una
      copia d'un giornale della sera s'incontrava con una scoria filamentosa della carta, una tra le ottocentomila scrostature di un muro incatramato in un'intercapedine dei docks di Melbourne, la curva d'una statistica, una frenata sull'asfalto, un cromosoma... Ogni tanto, un soprassalto: E" quello! e per un secondo ero sicuro d'aver ritrovato il mio segno, sulla terra o nello spazio non faceva differenza perché attraverso i segni s'era stabilita una continuità senza più un netto confine. Nell'universo ormai non c'erano più un contenente e un contenuto, ma solo uno spessore generale di segni sovrapposti e agglutinati che occupava tutto il volume dello spazio, era una picchiettatura continua, minutissima, un reticolo di linee e graffi e rilievi e incisioni, l'universo era scarabocchiato da tutte le parti, lungo tutte le dimensioni. Non c'era più modo di fissare un punto di riferimento: la Galassia continuava a dar volta ma io non riuscivo
      più a contare i giri, qualsiasi punto poteva essere quello di partenza, qualsiasi segno accavallato agli altri poteva essere il mio, ma lo scoprirlo non sarebbe servito a niente, tanto era chiaro che indipendentemente dai segni lo spazio non esisteva e forse non era mai esistito.


      Dopo il coito, è consentito fumare una sigaretta. 1964, niente di nuovo sotto il sole; qualcuno sarà appagato, qualcuno patirà il senso di vuoto, qualcuno avrà un solco lungo il viso come una specie di sorriso. Qualcuno non ha ancora capito se è rimasto adolescente o se è diventato più saggio e forse fra le due cose non c'è più netto confine come per la babele dei segni.

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  2. Non credo l'analfabetismo funzionale sia aumentato in quest'era, come i difetti paritetici quali la dislessia, discalculia e simili semplicemente siamo diventati capaci di vedere ciò che era evidente.... ma un peggioramento c'è stato e non da uno ma da molti decenni: con l'avvento di massa della TV semplicemente l'abitudine di leggere è decaduta ed è nato l'analfabetismo funzionale, il resto è l'abitudine al pettegolezzo rispetto alla conversazione, all'apparenza rispetto alla sostanza ed al fatto che semplicemente è più facile (e più redditizio) vincere a parole rigirando la realtà che ottenere risultati.
    Stiamo anche diventando più "stupidi" (https://www.nonsprecare.it/intelligenza-in-diminuzione )e non di poco, ci stiamo atrfizzando per pigrizia e convenienza siccome l'intelligenza non è più la caratteristica dominante per il successo in questo nostro mondo artificiale, prende di più una persona supponente e becera in TV (ci si rispecchiano in tanti, i neuroni specchio gli dicono "sei tù che hai fatto successo") o una influencer teenager che spara a zero su "consigli di bellezza e di vita" cavalcando la bellezza naturale della gioventù (da mè si chiama la "bellezza dell'asino") e una mediocrità rassicurante che un serio professionista con anni di studio per esercitare. Discoraggiamo attivamente l'eccellenza sia direttamente che tramite l'abitudine dei mediocri di schiacciare e derubare i migliori di loro, abitudine tipica delle burocrazie dittatoriali politiche o corporative definibile "selezione negativa" (https://en.wikipedia.org/wiki/Negative_selection_(politics) )funzionale al mantenimento della "posizione" ma devastante per il miglioramento, il mantenimento o la semplice sopravvivenza di qualsiasi struttura.

    Propongo una teoria, siccome la società attuale è data per scontata nella sua forma socialmente il mondo è percepito come una giungla africana dove le risorse non sono prodotte ma "compaiono magicamente" sul territorio e la selezione naturale è favorevole al sistema dei cacciatori-raccoglitori neolitici (famosi per i modi raffinati e la complessa arte mai più eguagliata). La complessità del sistema attuale è tale da non entrare nella visione e quindi tutto è diventato "naturale", il cellulare comparirà al supermercato, i cibi di mezzo mondo crescono sempre lì, la benzina la portano le navi dalla terra di Alibaba e così via, il sottofondo di organizzazione, logistica, rati di contratti e necessità di pevisione sono parte di una "nuova natura" estranea all'individuo e controllabile con il pensiero mistico magico ed i riti appropriati.

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  3. io rimango dell'idea dantesca che il vero piacere viene da canoscenza e virtute. Mi ricordo che vedere il moto rototraslatorio in 2001 Odissea nello spazio mi dette un grande piacere intellettuale dopo averlo studiato e "visto" cogli occhi della mente al Liceo, come mi dà un grande piacere interiore talvolta la meditazione spirituale forse perchè in accordo coi valori morali, le virtù, come dice anche Salvatore, un muratore dai Nebrodi, con la 3° media. Il buon senso del materialismo edonistico holbachiano era riferito ad un grafico bidimensionale della creatura, quello dantesco ad uno tridimensionale. Oserei dire che in Dio la felicità assume infinite dimensioni in una sorta di integrale che a infinito dà come risultato la gioia infinita. Che sia il Paradiso? Ad maiora.

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  4. A me evidente che nel 2021 emergeranno in Italia in modo dominante, varianti Covid immuni ai vaccini oggi noti.
    https://i.ibb.co/QMgXmKM/covid2020-2021.png

    E' nei numeri delle cose, quanto negli attualii trend: é solo questione di tempo, dato che i contagi non calano.

    1.Nonostante si sia al 14 di aprile 2021 e siano trascorsi appena 3 mesi e 14gg da inizio 2021, è accaduto che in Italia s'é accatastato 1702027 infetti, ossia l'80% di tutti gli infetti Sars-cov2 avuti del 2020 che furono 2107166

    2.Nonostante si sia al 14 di aprile 2021 e siano trascorsi appena 3 mesi e 14gg da inizio 2021, è accaduto che in Italia s'é accatastato 41398 decessi, ossia 55% di tutti i decessi Covid avuti del 2020 che furono 74159

    Questo è accaduto perchè le ZONE ROSSE NON SERVONO AD UN CA**O, i lockdown sono inefficaci e la gente esce ed i contagi non calano. Se non si farà un vero lockdown come quello del 2020, quest'estate i contagi resteranno paurosamente alti, e probabilmente in autunno/inverno, dilagheranno in modo dominate almeno una variante Covid immune ai vaccini noti.

    Vaccinare poco e male, durante alti livelli di contagio, vuol dire voler selezionare varianti del virus immuni ai vaccini!

    p.s.
    Ha detto Ticky che l'OSMOSI CULTURALE il fenomeno per cui studiando altre culture (diverse dalla propria), si può introitare inconsciamente usanze culturali altrui.

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  5. Il genere umano non può sopportare troppa realtà

    Humankind cannot bear very much reality.

    Four Quartets

    Thomas Stearns Eliot

    Inoltre, qualsiasi cifra sufficientemente grande è indistinguibile dall'infinito.

    E, per rendere la realtà ancora più intrattabile, esistono infiniti i cui elementi non sono elencabili.

    Da ciò si evince il valore dell'ignoranza e della stupidità, purchè non superino anch'esse un certo limite.

    Marco Sclarandis

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  6. Per restare alla analogia glucosio:cellule = informazione:pensiero, introduco il concetto di "veleno"; una corretta quantità di glucosio con una -pur minima- percentuale di Arsenico è tossica. Ciò che la rende tale è la sua qualità.

    Piccole dosi si accumulano, e infine distruggono l'organismo; quale cede prima, quale dopo, ma una dose massiccia è esiziale seduta stante: https://theproudholobionts.blogspot.com/2021/03/on-role-of-viruses-in-human-holobiont.html#comment-form;

    Il mio cede qui, dopo aver retto al Kitegen [1] e agli Orti Bioattivi, oltre che ai mangiatori di aglio ispirati alla Madonna di Medjugorie.

    Saluti.

    R
    -
    1: https://www.aspoitalia.it/blog/nte/2011/11/13/2076/



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    1. Renè, come siamo diversi! A me l'aglio tiene puliti i vasi sanguigni e perciò lucido il pensiero e la Madonna mi fa gioire l'anima. Se questo è veleno per te, per me è salute fisica e spirituale. Lo dimostra il fatto che io cerchi il bene altrui, ma normalmente chi lo cerca, finisce male, perchè quasi tutti hanno un ideale di bene che si chiama ego. Egoismo, se preferisci. E sai perchè? Perchè le persone si lamentano della possessione demoniaca solo se il diavolo le colpisce nelle membra. Tutte le altre sono più che contente del patto faustiano, sia che se rendano conto (quasi nessuno, anche se le sette sataniche hanno molti più adepti di quei pochi, che vanno in chiesa), sia che non se ne rendano conto.
      Riguardo poi alla confusione informativa è creata ad arte per tenere in pugno le locuste decerebrate, proprio come una volta le tenevano ignoranti per lo stesso motivo.

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    2. Ci sono dei veleni protoplasmatici che, a piccole dosi, possono
      deprimere il sistema nervoso in misura psicologicamente positiva; si chiamano grappa, whisky... Il vino del Dott. Bardi è frizzante, fresco e un po' monello; vi si trova un poca di consolazione dalle tante miserie del mondo; perciò Signor Renato, resti con noi alcolisti!
      Non ascolti il medico, ché un po' di vino fa bene all'umore e alla creatività! Brindi con noi tranquillamente, non si tratta di peccato veniale che non occorre assolutamente espiare mangiando aglio! E' il consiglio di cuore di un veneto che, per tradizione di questa terra, conosce a fondo tali questioni.

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    3. Analogia bella ma parzialmente fallace,ogni atomo del pianeta è presente nell'organismo (oligominerali https://en.wikipedia.org/wiki/Composition_of_the_human_body ), di contro il termine farmaco deriva dal greco pharmakon che significa veleno.
      L'As è pure molto rappresenttato, ufficialmente è tossico ma nessuno ha idea di cosa accadrebbe senza.

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    4. sanpei, meno male che a me l'alcool fa star male, sennò perderei la lucidità mentale. Gradisco solo gli odori e i sapori di poche gocce di vini e alcolici, oltre le quali comincio a star male. Quando mio padre produceva uno striscino da 7-8°, che andava consumato tutto entro aprile perchè mutava in aceto per la poca gradazione, era tutto un altro mondo. In tutti i sensi. Mi ricordo sempre i profumi meravigliosi che salivano dalle cantine al tempo delle vendemmie. Chi non li ha vissuti non può sapere ciò che ha perso. Questa frase è presente anche in 2023 i sopravvissuti. Fu detta dallo scienziato che condivideva l'appartamento con Charlton Eston. Comunque li riconobbi presso una cantina sociale nel profondo del senese a Camigliano, dove mi recai per una festa paesana, una decina di anni fa. Proprio tutto non è perduto.

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  7. ..Direi anche poca informazione...La RAi non si è mai degnatA DI FARE 2 MINUTI AL GIORNO DI EDUCAZIONE alle mascherine: mi sono rimaste in mente, tanto per dirne qualcuna, le immagini di De Luca che indossa una ffp1 (quella a conchiglia degli imbianchini) Draghi che si mette una chirurgica sotto una ffp2 (vanificandone l 'aderenza) più tante cacofonie di vari medici in tv sul tema (da ffp2 volutamente portate a2 cm sporgenti dal naso in avanti, a mo di maschera medioevale, o sopra gli occhiali, per non parlare dei camici chirurgici, quelli azzurrini aperti, e quelli ultrasottili in tnt anche qui da imbianchini che non servono a niente, tanto per "mascherare" gli operatori sanotari...che non sopportano i dispositivi di protezione adeguata)

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  8. Vaccinando durante un’epidemia si selezionano i mutanti e si selezionano anche le forme di virus più aggressive, infatti adesso iniziano ammalarsi anche le persone più giovani.
    https://comedonchisciotte.org/silvana-de-mari-arrendersi-oggi-significa-inginocchiarsi-per-sempre/

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  9. https://www.fanpage.it/politica/ristoranti-aperti-anche-in-zona-rossa-ma-per-entrare-serve-il-tampone-la-proposta-delle-regioni/
    ovviamente nessuno, a discorsi, vuole un cambio di paradigma, ma l'economia capitalistica a base consumistica di spreco richiede un aumento del PIL annuo del 2% e una conseguente fornitura energetica di pari livello. L'estrazione di petrolio è in calo dal nov 2018 e potrebbe in mancanza di forti investimenti ridursi del 50% entro il 2025. Sarebbe la fame per mld di persone. Ovviamente gli stati non lo permetteranno sia mettendo in essere mitigazioni dei consumi (pandemie, guerre, crisi), sia intervenendo sul fronte della produzione con schemi Ponzi tipo scisto. La crisi del 2008 non ha fatto ridurre i consumi, le guerre aumentano i consumi a meno che siano virtuali o concentrate in Medio Oriente e Russia, rimangono le pandemie cominciando da quelle a bassissima letalità. Penso opteranno per gli schemi Ponzi, magari con un aiutino pandemico. Mi sembra la soluzione più logica. Chiedere sacrifici alle locuste è impensabile.

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  10. Non condivido per niente il testo che sembra dire il solito detto:
    "Si stava meglio quando si stava peggio!"

    Dico che NON è vero!
    -
    Quando ero piccolo io (anni '70 e '80), l'unico modo per accedere all'informazione era data dall'enciclopedia che in ogni famiglia si comprava, oppure, se il comune ne era provvisto (pochi) dalla biblioteca comunale.

    Se non ti obbligavano per i compiti di scuola, in biblioteca il 99% dei ragazzi non ci andava.

    Adesso, ho due figli. Hanno imparato a usare il computer da 4 anni in poi (per giocare) e poi per vedere video su Youtube ecc.

    A parte lo svago che è tanto e lo deve essere per la loro età; guardano pure video interessanti dei più svariati argomenti.

    Ai nostri giorni, un ragazzo di 13 anni può mettere in difficoltà un adulto, sulle informazioni che acquisisce da tutte le fonti di Internet.

    Il problema è che gli adulti danno più valore ai loro vecchi valori, mentre sottovalutano i nuovi valori.

    Un ragazzino che giocava con una macchinina, per quanto cerchino di convincere che i giocatoli sviluppino la creatività; oggi un videogioco moderno, ha una quantità e varietà di situazioni d'affrontare, immensamente maggiore.

    Oggi giorno gli adolescenti sono almeno 10 volte più istruiti dei loro coetanei di 30 anni prima.

    Chiaramente, peccano in altro, come per esempio, tutti i giochi che si facevano all'aperto. Adesso, se non hanno un cellulare, si perdono a qualche centinaio di metri da casa.
    Gli adulti (invidiosi) metteranno in evidenza l'incapacità dei giovani di vivere all'aperto; i giovani considereranno antiquati i grandi perché non sanno usare le nuove tecnologie, che permettono di fare cose impensabili in altri tempi.

    Concludendo
    Il progresso permette ai giovani di sviluppare il loro potenziale, 100 volte meglio rispetto a qualche decennio fa (dei giovani riescono a diventare ricchi sfruttando i loro hobby con Internet); di contro, sono un pò più indietro nelle attività fisiche.

    Risultato finale:
    molto meglio oggi, rispetto a come si viveva qualche decennio fa.

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    1. anch'io 50 anni fa facevo le stesse considerazioni, ma oggi non ne posso essere contento, anche se già allora qualche dubbio già affiorava. Comunque ieri abbiamo avuto a livello decisorio un'inversione di tendenza, che mi convince sempre più dell'inesistenza della pericolosità di questa pandemia, così presto avremo quasi tutte zone gialle, dove si potrà fare praticamente tutto. Non vorrei che avessero già in mente qualche altra sorpresina, tipo default, guerre, crisi, altri virus. Speriamo di no.

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    2. Mago, durante questa pandemia ho visto famiglie dimezzarsi e una sparire completamente (con figli cinquantenni). Mi sembri una persona piuttosto sveglia che ha anche capito le dinamiche in cui ci siamo messi col turbo-capitalismo e la distruzione progressiva del pianeta. E sai anche, appunto, che questo virus non è un'invenzione ma diretta conseguenza di quello che facciamo giornalmente a questo pianetino minuscolo immerso nella nostra galassia a spirale.
      E poi ci sono i numeri..3 milioni di morti nel mondo e oltre centomila in italia. Tra l'altro, anche le "teorie" che leggi in rete, e alle quali tu fai spesso riferimento, cadono sotto il peso dei dati. Guarda il Brasile..hanno iniziato a morire anche i ragazzi di 20 anni..e nello stato di San Paolo..insomma nel Brasile 'ricco'.

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    3. Aggiungo...

      E' poco più di un anno che la pandemia costringe i ragazzi, a periodi alterni, a restare a casa.
      Grazie ai computer/cellulari e ad Internet, i ragazzi riescono a rimanere in contatto coi i loro amici.

      Ho sentito mio figlio di 13 anni che parlava con un suo compagno, della sovrappopolazione mondiale!!!

      La tecnologia ha permesso alle persone di continuare a vivere pur restando chiusi a casa.

      Non oso immaginare come si sarebbe gestita una pandemia del genere 30 anni fa.
      I morti per suicidio, omicidio e pazzia sarebbero stati 10 volte maggiori a quelli causati dal virus.

      Prima di sputare sul benessere, conviene ricordarsi come si viveva prima.
      ---
      L'unica cosa degna di nota nell'articolo è che:
      "viviamo nell'era dell'inganno!"

      Le informazioni sono diventati un'arma per condizionare le popolazioni.
      Anche un adulto istruito, fatica a capire ciò che è vero, da ciò che è manipolato.

      Infatti, diventano sempre più importanti i siti indipendenti che riescono a fare chiarezza e a svelare le manipolazioni dei Media, quando non vengono chiusi dagli stati o dai gestori dei social accusandoli di fakenews o altro.

      E' cambiato il mondo!

      O ci adeguiamo o ci estinguiamo!

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    4. 3000000/7500000000=x/100 (aritmetica elementare, ci arrivo pure io!)

      Da considerare, in aggiunta: come viene rilevato il dato dei 3000000? Quanti sono gli annegati classificati come "morti per covid"? (Nota: l'annegato registrato come morto per covid è un caso reale, riportato ufficialmente, e se ce n'è uno è lecito pensare che ce ne siano altri -- quanti? e quanti i casi analoghi, anche se per diversa causa specifica?)

      Ah, le famiglie di ultracinquantenni che si dimezzano e spariscono completamente le ho viste pure io, prima del covid: per una miscela di casi di cancro e di malattie cardiovascolari. In quei casi non è stato preso nessun provvedimento, così come non mi risulta che il gigantesco stabilimento chimico a due passi da casa mia sia mai stato soggetto anche a un solo giorno di lockdown (puah!) nonostante stia seminando morte da un secolo abbondante. Stesso ragionamento per l'immane impianto petrolchimico che ha sede in Sannazzaro (PV). E per chissà quanti altri, tra noti e ignoti.

      Il risultato di tanta propaganda e delle contraddizioni che comporta quando si scontra con la realtà che abbiamo tutti sotto gli occhi è la totale perdita di fiducia nei confronti dei decisori, indipendentemente dalla qualifica e dallo schieramento. Purtroppo in giro ci sono tanti giovani che non hanno ancora visto niente e che, come è successo a me per DECENNI, cadono vittime dei raggiri.

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    5. sono stato "imprigionato" per 3 giorni in ospedale nel reparto covid lo scorso luglio senza poter ricevere visite e poter comunicare poco e male per scarso segnale senza che a me dicessero se ero positivo o meno, mentre agli altri lo dicevano entro 12 ore. Questo per una infiammazione al polpaccio che mi dava febbre a 39°. Solo dopo che hanno saputo che avevo una figlia medico, mi hanno mollato. Un miserabile consiglio: vai in clinica a pagamento come Berlusca, Briatore o Fede e se non hai le risorse in una convenzionata, se ti ammali. Alla faccia di quello che ti fanno credere. Certe situazioni vanno vissute per poter dire come stanno, altro che finzione della TV mediatica. Quando chiesi se potevo tornare a casa, se positivo, ma con respirazione perfetta grazie all'aglio, la risposta fu: "Dipende". Certo che sentirsi padroni della vita altrui, deve essere molto soddisfacente.

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    6. Sarà che i suoi figli sono forse più fortunati e immersi in un ambiente intellettualmente stimolante, ma la tendenza è di una riduzione dell'intelligenza media, come autorevoli ricerche sottolineano, anche a causa (e non solo perché sono più fattori coinvolti) della pervasività delle tecnologie date in pasto fin dalla tenera età.
      Io ho fatto la mia infanzia e adolescenza negli anni '70 e '80 e li ritengo periodi di grandissima felicità irripetibili e li baratterei con tutta la tecnologia di oggi. Andavo a giocare a calcio quasi tutti i pomeriggi con ragazzi di varie età, ci facevamo le case sugli alberi nella pineta, si facevano un sacco di giochi per le strade del paese, si andava a pescare o a caccia di rane nei fossi, ci si conosceva tutti, se volevi incontrare un amico semplicemente andavi a suonare a casa sua (a casa mia non avevamo il telefono, per le rare chiamate andavo dai miei nonni). E comunque divoravo libri alla biblioteca civica e me la cavavo bene a scuola.
      Oggi è tutto lastricato di cemento, le automobili regnano sovrane e i contadini indossano tute speciali e maschere antigas quando vanno a 'trattare' le loro colture, mentre dilaga l'analfabetismo funzionale.
      F.

      https://www.nonsprecare.it/intelligenza-in-diminuzione?fbclid=IwAR2zONuJbG2XMl3gTrS8qi4JUJH_3xOehscXZPLjAJ8t6ExBXC7XRIWH3lA&refresh_cens
      https://purpletude.com/diversity/analfabeta-funzionale-un-problema-da-affrontare/

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    7. Stefano, parafrasando il film Blade runner, "hai visto cose che noi mortali non abbiamo mai visto". La tua affermazione è così copiaincollata da altre perfettamente uguali... Io la definirei "solito terrorismo mediatico". Ormai chiunque è ancora capace di ragionare in quest'epoca di analfabetismo funzionale di massa, da tempo si è reso conto del grande inganno mediatico su un virus un po' più cattivo di quelli influenzali e che ha causato tanti decessi per dei protocolli terapeutici domiciliari assolutamente inutili.
      Intanto Inps ci risparmierà 11 miliardi di euro in pensioni erogate per tutti gli anziani spazzati via. Si stimano non meno di 50.000 morti grazie ai suddetti protocolli terapeutici.
      E big pharma ringrazia per il più grande affare planetario in essere.

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    8. Paolo, sarà che lavoro in un ambiente in cui i morti li vedo ecco perchè, forse, sono così standard nelle mie risposte.
      Grazie anche per darmi dell'analfabeta come Mr Key mi dice che non so contare..
      Poi non ho capito..3milioni di persone sono poche per te? volevi una bella pandemia di ebola o un bello zika rafforzato? tanto se le persone sono solo numeri sarebbero pochi anche 50milioni di morti.
      Com'è la formuletta? 50000000/7500000000..

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    9. Stefano,fatti i conti in percentuale su quasi 8 miliardi di bipedi del pianeta, 3 milioni di morti e calcolati la bassissima letalità di questo virus

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  11. Interessante il post, interessanti i vari commenti.

    Io credo che è importante avere l'informazione giusta e necessaria al momento giusto.
    Le informazioni giuste di cui abbiamo veramente bisogno sono poche, di tante informazioni vere ma innecessarie non c'è bisogno, anzi !
    Purtroppo, nel 2021, siamo vittime della disinformazione.
    Per avere le giuste informazioni, ci dobbiamo applicare molto.

    Gianni Tiziano

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    1. e dopo che ti sei applicato, come fai a sapere quali sono giuste?

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    2. comunque una dritta te la voglio dare, anzi 2: per il mondo materiale, entropia e le leggi della fisica, insieme ad analisi matematica e geometria euclidea. Per il mondo delle virtù morali, seguire Dio senza il Quale non possono esistere la morale e le virtù, perchè quel diavolo di satana è troppo più diavolo, nel senso di più astuto, di tutti noi, me e prof compresi e può sempre rigirare la frittata a suo vantaggio, quando vede che le cose si mettono troppo male per i suoi piani. Anche Gesù nel Vangelo afferma che solo Dio lo può fermare. Figuriamoci se non lo affermo io nella mia infinita limitatezza umana.

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    4. Per me, le giuste informazioni sono a 2 livelli :

      1. livello generale : ad esempio che molti appartenenti alla specie Homo Sapiens sono affetti da una grave malattia, che si chiama antropocentrismo.

      2. livello spicciolo : ad esempio che è consigliabile curare le fasi iniziali di Covid-19 con idrossiclorochina e azitromicina, sconsigliato il paracetamolo.

      Gianni Tiziano

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  12. ti vogliono far credere in tutti i modi che i soldi siano la soluzione a tutti i mali:
    https://www.fanpage.it/economia/piu-tasse-ai-ricchi-per-uscire-dalla-crisi-e-rilanciare-leconomia-la-proposta-del-fmi/
    ovviamente il mondo della soylent green potrà esistere solo se sarà di totale miseria generalizzata, tranne per i decisori, ovviamente. Il discorso torna: il problema di poche risorse comporta miseria generalizzata, come era nel medioevo (non questo che si spera rimanga elettrico) tra servi della gleba e classi aristocratiche. Addio ricca e avida classe media.

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