Medio Evo Elettrico

Ritorniamo al Medio Evo? Per forza: è quello che succede quando le civiltà crollano. Ma manteniamo qualche comodità, tipo l'energia elettrica!

domenica 14 febbraio 2021

Medioevo Elettrico: il Nuovo Blog di Ugo Bardi

 

 

Immagine dal Museo dell'Ordine di St. John

Addio Cassandra! Mi dispiace, siamo stati insieme per più di 10 anni e ti ho anche incontrata come un fantasma bluastro che si è degnato di venire a visitarmi dall'Ade. Ma i tempi cambiano, noi cambiamo, tante cose cambiano. Carissima Cassandra, non è più tempo di allertare i Troiani del rischio che corrono quando la città sta già bruciando. Siamo stati bene insieme, ma ora ci lasciamo in amicizia. Ogni tanto, spero che verrai a trovarmi lo stesso!.

Questo blog cambia. Nuovo titolo, nuove idee, nuova impostazione. Un po' di filosofia, un po' di tecnologia, una visione più ottimista del futuro. E, soprattutto, una ricerca di capire come le tecnologie rinnovabili possono veramente aiutarci verso una transizione non troppo brusca, rinunciando sia all'iperottimismo degli economocrescisti (idrogeno e scemate del genere) sia al cupo pessimismo dei catastrofisti (è vero, moriamo tutti prima o poi, ma senza fretta!!!). 

Soprattutto, non prendete il Medio Evo prossimo venturo come un triste destino. E' stata un'epoca splendida e, nel caso abbiate creduto alla stupida propaganda degli illuministi, sappiate che nel Medio Evo NON si bruciavano le streghe. Nemmeno per idea. E' qualcosa che è venuta molto dopo, dal secolo XVI in su. E allora se dobbiamo andare verso un nuovo Medio Evo, potrebbe essere una cosa bellissima. 

Parleremo anche ogni tanto del nuovo concetto di "olobionte" che ci aiuterà ad avere un rapporto migliore con l'ecosistema che ci circonda e che ci fa vivere! Avanti, amici olobionti!!




 

25 commenti:

  1. Un augurio per il nuovo nato,
    ma sono convinto che se lo duplicasse in uno spazio di Quora, avrebbe molto più successo.

    Il vantaggio dell'elettrico è che tale energia può essere prodotta in molti modi diversi e quindi, svincolandosi dal tipo di fonte energetica primaria.

    Io sono dell'idea che per garantire una società moderna è necessario avere una quota di energia proveniente dal nucleare da fusione (sperando che ci si arrivi presto); perché è necessario che una quota di energia sia sempre disponibile, indipendentemente dalle condizioni climatiche.

    E' importante non essere con il paraocchi e di non escludere categoricamente tutte le altre fonti energetiche che non siano "rinnovabili"; perché se le rinnovabili venissero sfruttate a fondo, per garantire la quasi totalità dell'energia (impossibile), si rischia di avere un impatto ambientale non trascurabile
    (torniamo a tagliare alberi/legna per scaldarci? per scaldare 8 miliardi di persone? meglio cercare anche altro...).

    Un augurio

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  2. Buonasera Prof.Bardi , ho visto che enrico giovannini ,membro come lei del club di roma , è diventato ministro dei trasporti . Facendo un paragone con la transizione tra età tardo antica e medioevo , il problema è se gli lasceranno fare qualcosa di utile o se piuttosto non farà la fine di boezio (https://it.wikipedia.org/wiki/Severino_Boezio) ,cioè verrà eliminato nelle convulse lotte politiche che penso diventeranno comuni nei prossimi decenni mentre ognuno cerca di salvare il proprio orticello .

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    1. Giovannini è uno che si sa gestire bene, però è vero che la situazione è molto difficile.

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    2. E' un segno che le elite, che già conoscevano il problema, ora esplicitamente si apprestano a farci i conti? Già dal World Economic Forum di Davos sono emersi segnali di critica al capitalismo. Draghi [a proposito di Medioevo:) ci mancano le Dame e i Cavalieri], è li per trovare la quadra tra le istanze del Capitale e le risorse del pianeta e quel fastidiosoe disturbante effetto collaterale che sono i cambiamenti climatici. Se il santo banchiere non avesse ben chiaro che , come dice il prof. Troia brucia, non avrebbe sprecato una parola sull'ambiente ne tantomeno perso tempo a istituire il Ministero della Transizione o a mettere il prof Giovannini al MIT. Rimane da capire se ha presente l'urgenza di agire e che direzione vorrà imprimere.

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    3. Per ora, i governi non hanno mosso un dito per fermare l'unico fattore residuo di crescita della popolazione che affligge l'Italia, peggiorandone sensibilmente (per oltre il 10%) la densità di popolazione e tutto quel che ne consegue in termini di danni all'ambiente. Un bel passo sarebbe ammettere la stretta relazione da quel fattore e la presunta "curvatura verde" che viene tanto ostentata.

      Staremo a vedere cosa farà il governo corrente. A mio avviso, continuerà lungo la strada della tradizione, ovvero non farà altro che lasciare che il problema peggiori o, come molti governi multicolori degli ultimi vent'anni, agire attivamente per peggiorarlo. Già in questi pochi giorni... be', basta leggere le cronache.

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    4. MrKey, lasciali agire. Il 2020 ha visto ridursi del 9% il consumo di petrolio e sia l'estate, che quest'inverno sono stati da noi un pò più normali (nessuno mi leverà l'idea che tenere a terra oltre il 65% degli aerei non c'entra niente). Sperano nei vaccini, quando è quasi sicuro che non saranno efficaci al 95% sulle varianti, anche se non lo possono dire sennò chi si vorrà far sforacchiare per nulla?

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  3. https://www.lowtechmagazine.com/2011/07/solar-powered-factories.html

    La maggior parte dei discorsi sull'energia rinnovabile è finalizzata alla produzione di elettricità. Tuttavia, la maggior parte dell'energia di cui abbiamo bisogno è il calore, che i pannelli solari e le turbine eoliche non possono produrre in modo efficiente. Per alimentare processi industriali come la fabbricazione di prodotti chimici, la fusione di metalli o la produzione di microchip, abbiamo bisogno di una fonte rinnovabile di energia termica. L'uso diretto dell'energia solare può essere la soluzione, e crea la possibilità di produrre impianti di energia rinnovabile utilizzando solo impianti di energia rinnovabile, aprendo la strada a una civiltà industriale veramente sostenibile.

    Non è una provocazione. E' solo che questo articolo ce l'ho scolpito nella testa. In un certo senso uno si chiede, ma è vero o sono tutte scemenze?
    Anonimox

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    1. Questa obiezione l'ho ricevuta altre volte, Anonimo. Ma, onestamente, è una cosa che non ha senso: fare calore dall'elettricità è facilissimo. E' il contrario che è difficile. Allora, qual'è il problema?

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    2. Incidentalmente, ho letto l'articolo di Decker che citi. E' molto vago e qualitativo -- non contiene nessun dato che dica esattamente perché l'energia termica rinnovabile dovrebbe essere preferibile all'energia elettrica. In realtà, è un dibattito che c'è stato fino a una decina di anni fa e si è sostanzialmente concluso con l'abbandono dell'idea di usare l'energia solare come fonte diretta di calore. Io stesso ci ho lavorato sopra, anni fa. Abbiamo fatto molti test su dei collettori semicilindrici per fare acqua calda. Va bene, funzionano. Però danno discreti grattacapi di manutenzione e producono calore anche quando non ti serve. E' tanto più semplice utilizzare gli stessi spazi per mettere pannelli fotovoltaici. Ci mandi la pompa di calore quando ti serve calore, altrimenti vendi energia elettrica alla rete e ci guadagni sopra.

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    3. E questo vale per tutti i processi industriali? Faccio il caso dell'essiccazione degli alimenti. Per esempio ho letto del problema di come conservare le patate in africa, dove il clima altrimenti provocherebbe la perdita del raccolto in pochi giorni.
      Conviene il fotovoltaico oppure il solare termico? Mi spiace di sembrare insistente, ma se queste cose non le chiedo a lei, a chi altro potrei chiederle? Saluti.
      Anonimox

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    4. Alla fine dei conti, il problema degli impianti termici è lo storage del calore. Mentre l'energia elettrica si immagazzina bene in tanti modi e quando attacchi la spina, hai sempre il potenziale che volevi a disposizione. Invece, il calore disperde esponenzialmente con la temperatura, per cui le alte temperature le puoi avere sul momento, ma se va via il sole, ti muore tutto.

      Per questa ragione, i processi ad alta temperatura si fanno tutti a energia elettrica. A Dresda hanno un bel sistema di concentratore solare che riesce a ottenere altissime temperature in una zona molto piccola. L'ho visto funzionare: fa impressione! Ma non puoi organizzare un processo industriale se la prima nuvoletta che passa ti rovina tutto. Per le basse temperature, invece, il calore solare può andare benissimo. Qui in Italia quasi tutti asciugano il bucato sullo stendino fuori della finestra. In America, invece, tutti hanno l'asciugatrice elettrica. Dipende da cosa ti puoi permettere.

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    5. mi introduco nel discorso ... che io sappia è un campo di ricerca che qualcuno sta mandando avanti ,poi se sarà utile o meno si vedrà col tempo
      https://www.theguardian.com/environment/2019/nov/19/bill-gates-energy-startup-sunlight-heliogen-solar-energy
      per tecnologie piu' semplici
      https://it.wikipedia.org/wiki/Forno_solare

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    6. Con i metodi a cambio di fase o simili la bassa temperatura è interessante ma solo in ambito residenziale e centralizzato: https://en.wikipedia.org/wiki/Seasonal_thermal_energy_storage o https://en.wikipedia.org/wiki/Thermal_energy_storage . Ovviamente si concilierebbe bene con la necessità di raffreddare in estate (caricando la riserva termica) e riscaldando in inverno (abbassandola il più possibile per l'estate), i dubbi sono sulla fattibilità ma la fisica di base è solida: si sposta ed immagazzina il calore sostanzialmente con un gradiente neutro o positivo. In vuoto un isolamento radiante del 99,9% e più è credibile con multipli strati di riflettori di infrarosso, ingegneristicamente un incubo ma non vietato.
      Sulla comodità giochiamo sulle necessità, in linea di massima l'elettricità vince per tutto tranne gli impianti di climatizzazione dove le necessità sono paradossali: piccole variazioni di temperatura (in genere una differenza di 20° è già tanto) per lunghi periodi, se possibile su un ambiente a bassa conduttanza termica.

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    7. Athanasius
      Bisognerebbe capire se queste tecnologie hi tech che per come vengono propagandate sembrano poter risolvere ogni problema come fossero una bacchetta magica, non facciano in realtà troppo affidamento su dei materiali rari, difficili da estrarre e tendenti ad esaurirsi in poco tempo, come suggerisce già da tempo la Friedmann (tralascio inquinamento e geopolitica delle terre rare).
      http://energyskeptic.com/
      Anonimox

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    8. I refrigeratori a calore esistono da tempo e vanno ad acqua e ammoniaca, il problema maggiore sono le dimensioni e l'isolamento termico. Ovviamente esistono versioni super che usano cicli con materiali speciali che riducono le dimensioni ma su wiki trovi la versione con il mega mattone riscaldato a temperatura enorme, inefficienze abissali per ottenere un gradiente simile ma se l'energia è "gratis" può valere la pena.

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  4. Il cambio di nome al blog assieme alla mutata linea editoriale, mantenendo lo stesso URL è un'ottima scelta.
    1.Non disorienta chi già segue il blog con un nuovo url
    2.Rimane lo storico imponente del blog, con tanti post interessantissimi da navigare trasversalmente per topic o per anni.
    3.Ci sono già tag e categorie sul blog
    4.Potando le bloggate "off topic" può ottimizzare la visibilità sui motori della nuova linea editoriale.
    5.Si ricordi prof, di ridefinire (se non lo ha gà fatto) quanto sta scritto in IMPOSTAZIONI/Descrizione
    6.E'' possibile personalizzare il file Robot.txt per blogspot
    https://developers.google.com/search/docs/advanced/robots/create-robots-txt?hl=it
    https://www.scuolissima.com/2013/06/robots-txt-blogger-blogspot.html

    ATTENZIONE è MOLTO PERICOLOSO personalizzare il file Robots di blogspot
    *MA* se esistesse un pessimo posizionamento dei post sulle stringhe che si vorrebbe presidiare,
    IMHO la personalizzazione del file robots è un tentativo da fare, solo dopo la potatura del blog.
    Se sarà fatta bene, ci si azzamperà le primissime posizioni in SERP di Google!
    Vi garantisco al limone che funziona ;-) cliccare per credere!

    https://www.google.com/search?q=paleoufologia
    https://www.google.com/search?q=paleoufologia+razionale
    https://www.google.com/search?q=problemi+e+megatrend+XXI+secolo
    https://www.google.com/search?q=problemi+e+megatrends+XXI+secolo

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    1. Chip, se ti faccio amministratore del blog mi ci dai un'occhiata? Ma non mi menttere gli ufi dentro!

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  5. Auguri e complimenti per la nuova iniziativa.
    Segnalo, non nuovissimo, il lavoro di Stanford (Mark Jacobson) che immagina un mix di rinnovabili in grado di sostituire il 100% delle fonti fossili, calcolato per singola nazione ; motorizzato da National Geographic. Forse non è utile cercare una soluzione unica ma dovremo sfruttare un arsenale diversificato di soluzioni. https://www.nationalgeographic.com/climate-change/carbon-free-world/#cover

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  6. http://www.decrescita.com/news/wp-content/uploads/2017/02/ltg-update-may2009pc90txt.gif
    non diamo la speranza troppo illusoria che il mondo a rinnovabili sia come il BAU attuale. Gli svizzeri stanno cercando di mettere su una società a 2000 watt dal 2050 al 2100. E sarebbe già tanto.

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  7. Ma insomma è tutto inutile! Appena troviamo un modo per risparmiare risorse immediatamente viene tutto vanificato dalla crescita della popolazione. Che non è controllabile! Purtroppo alla gente piace sc*pare. E' l'istinto più forte di tutti. E' sempre stato così, la popolazione aumenta fino a consumare tutte le risorse disponibili.

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    1. Infatti anche la corsa all'elettrico non si sottrae al gigantismo, alla cementificazione e al consumo di suolo, insomma alla crescita perpetua. Mutata la fonte energetica, non cambia l'impostazione di fondo del modello di 'sviluppo' attuale.
      A quando la saturazione dei suoli in pianura padana? A quando il picco del litio?
      https://www.rinnovabili.it/energia/sistemi-di-accumulo/gigafactory-italiana-2024/

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    2. Non è detto. Si imparano sempre cose. Il Giappone del periodo Tokugawa era a un livello tecnologico più o meno medievale. Crescita economica zero, crescita della popolazione zero. Avrebbe potuto continuare così per molti secoli se non fossero arrivati i bianchi con le navi nere.

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    3. Salve prof; important eil rifermiento al Giappone; credo però che visto che non vogliamo tornare alla mortalità infantile che sicuramente avevano allora ed in quel luogo, accanto all'innovaziuone tecnologica sia importante anche un a morale al passo coi tempi: steirlizzazione della donna (mater certa est...) dopo il primo figlio, zero aiuti alle popolazioni che non accettano di essere aiutate in tal senso, aiuti alle guardie armate a difesa degli ecosistemi naturali...Rvivoluzioje morale anhc enelle adozioni a distanza: zero trasferimento di risorse per gli uomnini molto oltre la capacità dic arico del loro territorio, adozioni a distanza solo per gli animali nelle riserve protette e riserve protette stesse....Questo per almeno i prossimi 4o anni...Poi saremo di nuovo 3 miliardi in un pianeta con due gradi in più se va bene e potremo tornare ad imporre la sterilizzazione solo dopom il secondo figlio....Mi sbaglio?

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    4. Periodo interessante, il sovrsnismo applicato, ma come fà notare il Prof Bardi poi arrivarono gli "altri".
      Il medioevo occidentale è caratterizzato da una continua innovazione dal basso e dalla scarsità di manodopera (al contrario del periodo Tokagawa) causata dalle pestilenze, in campo bellico non manca una continua pressione sia interna per i conflitti locali (sia tra "stati" che tra singoli nuclei abitati) e per le invasioni sia arabe (turchi,saraceni e così via) sia da est con gli imperi delle steppe. Ovviamente l'incontro tra una società stagnante ed una costretta ad un tale dinamismo ha devastato il Giappone (e la Cina, ricordiamoci le guerre dell'oppio) e forzato la mano al giappone imperialista come spinta di reazione.
      La questione delle "gigafactory" invece è interessante, l'idea di fondo è stata alla base del sistema URSS con mega poli inegrati divisi tra i territori per garantire la massima efficienza produttiva. L'idea è solida quanto quella della sistematica pianificazione urbana (https://en.wikipedia.org/wiki/Urban_planning_in_communist_countries ) sempre tipica di quel sistema ma soffre di un certo grado di rigidità solo parzialmente aggirabile con robotizzazione e automazione (le autofactory da romanzo sono fantascienza https://en.wikipedia.org/wiki/Autofac ). Vedremo....
      L'istinto più forte di tutti sarebbe la felicità, sco]are è un palliativo che cortocircuita un sistema arcaico automatico (rilascio endorfinico del coito) attivandone il circuito ma impedendone la funzione biologica: a tutti piace scopare ma nessuno vuole un marmocchio a colpo!

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  8. Fra, per fermare la proliferazione esponenziale dei piccioni ho dovuto acquistare una carabina ad aria compressa e solo dopo il centesimo abbattimento hanno smesso di defecare e riprodursi. Ho paura che anche per gli umani sia l'unica strada percorribile. D'altra parte al picco di servizi, cibo e produzione pro capite mancano solo una manciata di anni, sempre secondo il grafico di LTG, dopo è previsto un fortissimo aumento delle morti non compensato da un forte aumento delle nascite. Non per niente il film della soylent green fu ambientato nel 2023. Circa per quell'anno nel grafico comincia il collasso del BAU.

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