lunedì 30 novembre 2020

Gli Olobionti alla Conquista del Mondo: Vinceremo!

Un post di Alessandro Chiometti già apparso il 12 Ottobre sul blog molto Cassandrista "Aspettando la Fine del Mondo"

Di Alessandro Chiometti

Vivere Mantova durante il festivaletteratura è sempre una delle migliori esperienze che si può fare in questo paese. Ti dimentichi di molta dell’arretratezza culturale che siamo costretti a vedere giornalmente sui social network e nelle chiacchiere razziste e qualunquiste che ormai imperversano ovunque.

Capita che ti trovi seduto al ristorante vicino al tavolo vicino a Michela Murgia che si alza per abbracciare con affetto la sua amica Lella Costa, che incontri Carlo Lucarelli che non disdegna mai due chiacchiere con i suoi fan su qualche mistero di blu notte, che vedi Jeffrey Deaver scrutare l’architettura di qualche chiesa e magari pensi che sta progettando il plot di qualche suo nuovo thriller.

Soprattutto, visto che la divulgazione scientifica affianca filosofia e letteratura,  divulgatori e scienziati come Guido Barbujani, Telmo Pievani o Piergiorgio Odifreddi sono diventati ospiti fissi del festival ed è sempre un piacere aggiornarsi sulle loro ultime scoperte.

Proprio in una conferenza di Telmo Pievani ci capita di sentire la giovanissima Lynn Chiu che a vederla seduta così giovane al suo tavolo, da italico maschio medio senza speranza di evoluzione, uno pensa: “sarà la stagista!”.  Dopo di che la giovane Ph.D docente di filosofia della scienza,  nonché ricercatrice pluripremiata con il suo inglese perfetto ti dice “Buongiorno olobionti” e ci fa precipitare in un abisso di nuova consapevolezza.

Insomma, quello che la nuova biologia evoluzionistica ci dice, confortata da un buon numero di fatti e di evidenze scientifiche, è che questi bipedi infestanti auto-definitesi “umani” con evidente sprezzo del ridicolo, i quali non sono stanno distruggendo l’unico pianeta che hanno a disposizione ma riescono anche a non accorgersene, non dovrebbero essere più considerati una singola specie ma degli Olobionti per l’appunto. Ovvero: organismi eucarioti multicellulari con più specie di simbionte persistenti.

Dati di fatto? Eccovene uno abbastanza significativo: l’insieme di 70-80 kg di massa corporea che mediamente ci portiamo dietro con la nostra deambulazione ha un numero di cellule batteriche maggiore delle cellule umane. Circa 380.000 miliardi di cellule batteriche contro circa 300.000 miliardi di cellule umane.

Il concetto di Olobionte cerca di spiegare i complessi rapporti simbiotici con questa enorme massa batterica con cui conviviamo; come possiamo pensare che una presenza così invadente non ci condizioni? E soprattutto quando parliamo (ad esempio) di reazioni avverse non previste a qualche tipo di farmaco, di reazioni allergiche non consuete, insomma di anomalie non previste… come possiamo non tenerne conto? La PhD Lynn Chiu ci dice come questo rivoluzioni il concetto di self-non self e di come si dovrebbe passare al modello living with the trouble .

Ma dal punto di vista teorico questo non è l’unico motivo, anzi forse neanche quello più importante. Come cerca di spiegare anche questo articolo dell’università di Padova, se l’uomo è in realtà un olobionte anche il suo genoma sarà un ologenoma ovvero l’insieme dei geni umani e dei geni batterici e deve essere considerato un’unica entità evolutiva.

Sorridiamo ripensando ancora al fatto di come tutto ciò possa avere un impatto sull’eterna discussione “che cosa è la vita”, questione su cui nessuno riesce a trovare una definizione intrinseca per quanto ci sforziamo.

Ovviamente ci sono anche molti critici di questa teoria, che non ritengono necessario arrivare a tanto per spiegare il compelsso rapporto con i nostri ospiti, e che è meglio seguire la strada di comprendere meglio i processi di commensalismo, parassitismo e mutualismo che verrebbero messi in secondo piano se si segue la teoria dell’olobionte.

Perché ovviamente la discussione scientifica sulla scienza è sempre viva, attiva e affascinante. Certo che il problema è che una volta fuori dagli incontri scientifci di Mantova è difficile farlo comprendere  a coloro che non hanno ancor accettato l’idea di essere scimmie nude.

Del resto  anche per le strade di questa illuminata Mantova l’inquietante e invadente presenza dei Testimoni di Geova (uno degli ultimi gruppi di fanatici religiosi che credono ancora al creazionismo biblico), ci riporta alla brusca realtà della nostra specie. Di cui, olobionti o meno, ancora non sappiamo se sia il caso augurarne l’estinzione.

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16 commenti:

  1. Siamo di nuovo al mistero del sè, un essere umano è un insieme di unità individuali proprie solo per DNA comune che funziona da casa per un ecosistema di altre unità individuali a DNA dissimile.....
    Anche solo l'agire coordinato delle cellule umane è un mistero titanico ma se volessimo essere ancora più precisi ancheuna cellula è un mistero, come il nostro anfitrione potrà confermare le reazioni che permettono ad una cellula di vivere sono note ma avvengono ad una velocità enormemente maggiore rispetto a quanto avverrebbe in provetta: contando la diffusione browniana nelle cellule le reazionidovrebbero essere più lente ma nel vivente è come se i reagenti venissero veicolati ai siti di reazione.
    La strada porta al mistero dell'Anima, forza animeante del vivente.....

    Spero il concetto di olobionte aiuti l'umanità a seguire le orme tracciate dalla natura perchè per quanto la competizione sia una parte della strada molto di più è la simbiosi quella che domina le soluzioni naturali, il disastro ecologico, economico e morale è figlio di un pessimo atomismo filosofico che vede ogni monade contrapposta ad altre in una continua "guerra senza limiti" e senza compromessi. Altrettanto concetto di "onore" nella guerra è stato abbandonato altrettanto per la comodità dell'"efficienza" senza considerare i motivi primi della sua esistenza: l'onore è ciò che da valore agli accordi presi tra i belligeranti, in assenza di credibilità ogni scontro deve essere ridotto all'annichilimento e non è possibile ottenere obbiettivi politici. Oggi infatti abiamo la guerra a tutto, alla droga, alla povertà, alla corruzione, al fumo e chi più ne ha più ne metta, facciamo guerra ai batteri e agli insetti, facciamo guerra agli umani con idee o modi di vita diversi..... Guerra di annichilimento anche a ciò che, come ci dimostra Lynn Chiu, è parte di noi, poi ci stupiamo che a furia di guerre pure qando facciamo quelle per difendere il pianeta facciamo disastri?
    Spero gli olobionti intuiscano come bisogni smettere di fare guerra ed iniziare a cercare soluzioni biomimetiche, vedere dove e a che fine le cose siano utili ed integrarle in un ecosistema!
    Smettiamo la guerra ai motori a combustione, sono utili ed indispensabili dove ed a che scopo?
    Smettiamo la guerra al nucleare,è utilizzabile ed è possibile renderlosicuro?
    Smettiamo la guerra alla CO2, è vitale per le piante e parte del ciclo naturale, possiamo riportarne il ciclo in equilibrio?
    Per pietà, davero, smettiamo la guerra all'intervento antropico, siamo compatibili con il pianeta quindi come facciamo ad esserne i giardinieri?
    Da fiero olobionte (da anni conscio di essere una colonia ambulante) chiedo di smattere i 3 minuti di odio di orwelliana memoria "contro" il nemico di moda ed iniziare a cercare soluzioni.

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  2. Lynn Chiu non mi sembra molto felice. Conquistare il mondo non serve, se non sei felice.

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  3. https://www.grain.org/en/article/6293-food-sovereignty-is-africa-s-only-solution-to-climate-chaos
    Ma dai, è colpa dell'olobionte? Io lo trovo simpatico.
    Anonimox

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    1. Grazie Anonimox per l'interessante articolo.

      R

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    2. Mi sembra che in tutto il papero non ci sia una parola una sul fatto che il deficit alimentare e le mancate sovranità alimentari sono semplici e ovvie conseguenze della ennesima deflagrazione demografica africana.
      Se non c'è il cibo la cosa più stupida che si può fare è quella di evitare accuratamente di farsi la domanda: perché serve sempre più cibo? Come possiamo prevenire questo problema?

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    3. https://www.neodemos.info/2017/04/26/crescita-demografica-ed-emigrazione-africa-sub-sahariana/
      Qui dice che nell'immediato si può far poco a livello demografico.
      E non è che puoi andargli a raccontare storie tipo "hai voluto fare dei figli? Allora ben ti sta". La faccenda è un pochino più complicata. A cominciare dal colonialismo tuttora presente in africa in forme più o meno mascherate. Vedi il Dumping di cui si parlava nel papero.
      Anonimox

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    4. Perché ha censurato il mio commento sulle discriminazioni tra Testimoni di Geova e islamici?
      Perché i primi, innocui, possono essere accusati di fanatismo e i secondi, peraltro violenti, no?

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    5. http://www.novecento.org/dossier/mediterraneo-contemporaneo/le-transizioni-demografiche-nel-mondo-e-nel-mediterraneo/#:~:text=La%20transizione%20demografica%20passa%20attraverso,crescita%20rallenta%2C%20fino%20ad%20azzerarsi.
      Si chiama "Ritardo della transizione demografica".

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    6. E non è che puoi andargli a raccontare storie tipo "hai voluto fare dei figli? Allora ben ti sta". La faccenda è un pochino più complicata.

      Questa è una scelta politica, non una legge della fisica.
      Ci molti stati "razzifascisti" come Giappone, Israele, Cuba etc. che affrontano la presunta complessità (quella della pillola contraccettiva è la stessa di quella della pillola a antibiotica) in modo molto fermo: non entri se non hai un permesso per entrare.
      L'errore (errore?) comune è che non si possa fare nulla e che si debba subire e in silenzio.
      Persone sane non hanno queste pulsioni masochistiche.

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    7. A me quelli che danno patenti di sanità mentale non stanno per niente simpatici. Preferisco l'olobionte.
      Per il resto, vedi di scrivere qualcosa di comprensibile altrimenti ti parli addosso.

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    8. Secondo l'anonimo a questo tipo

      https://www.repubblica.it/le-storie/2020/11/28/news/matrimonio_sei_donne_incinta_instagrama_pretty_mike-276253349

      non si dovrebbe dire di no, perché "la faccenda sarebbe complicata".
      Mah.

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  4. Il prologo cosmopolitan radical chic è veramente penoso.
    La realtà dell'umanità non è quella dei salotti internazionali te e pasticcini, discussioni oziose e ideali utopico-distopici, di giuochi delle perle di vetro.

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    1. Ho pensato anch'io la stessa cosa... ormai "razzista" ha perso il suo significato originario ed è diventato l'equivalente contemporaneo di "plebeo", permettersi di dare del "razzista" a qualcun altro una specie di status symbol... idem "ignorante" e "qualunquista": indicano persone che sono ignoranti di alcune cose ma sanno molto di altre, o che hanno una visione del mondo diversa da quella delle élite.
      Ricordiamoci però che anche gli ignoranti / razzisti / qualunquisti hanno il diritto di voto; in America Trump aveva vinto anche a seguito degli insulti di Hillary Clinton nei confronti dei ceti popolari... se vogliamo evitare spaccature del genere, sarebbe ora di fare meno gli snob e provare a comprendere i punti di vista di tutti, anche se non siamo d'accordo.

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    2. L'autore si lamenta dei Testimoni di Geova, protocristiani innocui (è "razzista") e non dice una parola su tagliagola e stragisti islamici in Europa.
      Sconcertante.

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  5. Hanno già scoperto all'UniPadova, con quanti carri armati, gli olobioniti cinesi, attaccheranno la Kamchatka?!

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  6. @Anonimo2 dicembre 2020 15:58 : perché, appunto, sono violenti e pure Bardi "tiene famiglia".

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