Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


martedì 31 luglio 2018

Sempre Meglio Topolino del Tavor! Specismo e antispecismo in un commento di Elena Corna



Conosciamo Elena Corna per i suoi dissacranti e divertenti racconti che trattano di ambiente e futurologia. Sappiamo anche che è una grande esperta di fumetti, in particolare di quelli della serie dei "paperi" di Walt Disney. Qui, commenta su un recente post di Bruno Sebastiani che ha ricevuto pesanti critiche nei commenti da alcuni lettori che non hanno digerito la comparazione che fa Sebastiani fra l'umanità e un ammasso tumorale. Elena conclude con le immortali parole: "chi ha sempre letto i fumetti Disney difficilmente diventa specista!!" (meglio ancora:
"sempre meglio Topolino del Tavor!"
)


Il testo di Sebastiani è interessante anche se contiene qualche imprecisione. Allora, perchè tanto accanimento nei commenti al post? Non è da decine di migliaia di anni che l’uomo si ritiene superiore agli altri. Nella cultura pagana era OVVIO che non c’era nessuna alterità ontologica fra l’uomo e gli altri animali. Sembra strano a guardarlo dalla prospettiva di oggi, permeata di cultura cristiana che ha molto insistito su questa alterità, per cui l’uomo è qualcosa di radicalmente diverso dagli altri animali, essendo l’unico essere morale.

La cosa è ribadita nell’ultima enciclica del papa Laudato si’, al punto 81. La frattura, come da anni dimostra il prof. Gino Ditadi, è avvenuta con la Bibbia. Vedi Genesi I,28: "siate fecondi e moltiplicatevi e abbiate dominio su tutti i pesci e sui volativi e su ogni altra fiera che strisci sulla terra.” Genesi 9: Dio benedisse Noè e gli disse: Moltiplicatevi e riempite la terra. Il timore di voi e il terrore di voi sia in tutte le fiere e in tutto il bestiame e in tutti i volatili del cielo. I pesci del mare e tutto ciò che striscia sulla terra è messo in vostro potere.

Circa la cultura pagana non ci sono dubbi, ho tante di quelle fonti da riempire un furgone, ma insomma queste sono imprecisioni di poco conto. E nemmeno mi pare in tema tutta la dissertazione su cosa sia la coscienza, questione tutt’altro che risolta e su cui il lettore che commenta non appare nemmeno aggiornato (almeno sembra, cita Damasio e non Gazzaniga…né la dichiarazione di Cambridge). Comunque. Il succo è la metafora dell’uomo come cancro. Evidentemente Sebastiani ha ferito l’orgoglio di qualcuno…che quindi lo taccia di antiumanesimo, invocando la Storia e “i fatti”. Quali fatti?

Lasciando perdere la superficialità della considerazione „Chi predica la decrescita o l'anti-umanesimo non si butta dalla finestra un secondo dopo avere espresso il concetto, come dovrebbe fare. Sta li e aspetta che siano gli altri a buttarsi oppure, idealmente, che siano buttati da qualche "polizia" istituita ad hoc.“

La decrescita non richiede il suicidio!!

Il punto è solo se si accetta la visione della Terra come organismo e dell’uomo come cellula di esso. Se non la si accetta è inutile ogni considerazione. Se la si accetta, allora non c’è niente di strampalato.

Che l’impatto dell’agire umano sia pesantissimo per il pianeta è sotto gli occhi di tutti. Che sia in atto la sesta estinzione di massa è un fatto. Che di questa estinzione siamo responsabili noi umani è indiscutibile. Si sta seriamente discutendo di chiamare quest’era “antropocene” come dicitura ufficiale!

Non si tratta di concludere, come dice il lettore irritato, “che l’uomo è una schifezza”, ma semplicemente che si sta comportando come una cellula impazzita, che sta tagliando il ramo su cui sta seduta.

Oltretutto non è un’idea nuova, diciamo che viene spontaneo vederla così, basta guardarsi attorno… infatti a me è venuto da scrivere un racconto intitolato “La guarigione”, proprio perché mi veniva da pensare che noi siamo la malattia ergo sarebbe una guarigione per la Terra liberarsi di noi.

Dicevo, non è affatto un’idea nuova. Cito una frase di Guido Dalla Casa, da L’errore antropocentrico:

"Se non usciamo dall’errore antropocentrico, se continuiamo a pensare che tutto sia in funzione dell’uomo, ogni tentativo di salvare la Terra è destinato a fallire. Va perseguito il benessere dell’ecosistema, perché se si continua a perseguire il benessere dell’uomo senza tenere conto della Totalità., ci comportiamo come cellule patologiche di un organismo. La visione ideologica che ci fa credere UNICI fra tutti gli altri viventi del pianeta è solo un delirio di grandezza” (Guido Dalla Casa, ingegnere, filosofo e docente di ecologia interculturale).

L’idea delle cellule patologiche quindi è piuttosto immediata. In Gli otto peccati capitali della nostra civiltà (1972) lo diceva già Konrad Lorenz!

La cellula neoplastica si distingue da quella normale principalmente per aver perduto l’informazione genetica necessaria a fare di essa un membro utile alla comunità di interessi rappresentata dal corpo. Essa si comporta perciò come una giovane cellula embrionale: è priva di strutture specifiche e si riproduce senza ritegno, infiltrandosi nei tessuti ancora sani e distruggendoli. Tra l’immagine della periferia urbana e quella del tumore esistono evidenti analigie, in entrambi i casi vi era uno spazio sano in cui erano state realizzate una molteplicità si strutture diverse anche se sottilmente differenziate fra loro e complementari, in cui l’equilibrio poggiava su un bagaglio di informazioni raccolte nel corso di un lungo sviluppo storico, laddove nelle zone devastate dal tumore o dalla tecnologia moderna il quadro è dominato da un esiguo numero di strutture estremamente semplificate. Il panorama istologico delle cellule cancerogene, uniformi e poco strutturate, presenta una somiglianza disperante con la veduta aerea di un sobborgo moderno…” (pp. 38-39 dell’edizione Adelphi).

E per finire, sostengo che chi ha sempre letto i fumetti Disney difficilmente diventa specista!! E comunque, sempre meglio Topolino del Tavor!

48 commenti:

  1. Ma la neoplasia è una brutta metafora. Pure io, che vedo di buon occhio l'antispecismo, tenderei a ribellarmi a questa idea. C'è nell'uomo, in quanto portatore della forma più sofisticata di coscienza, qualcosa che va' oltre la contingenza del suo agire in questo mondo. Poi, il cancro viene visto come qualcosa di incurabile. E qui si ritorna al solito discorso sul catastrofismo che deresponsabilizza le persone facendo credere che qualunque cosa si faccia sia ormai inutile.
    Insomma, a mio modestissimo parere, ben venga l'antispecismo, ma con una certa diplomazia. (i famosi pesciolini in padella)
    Angelo

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  3. Ho chiesto alla carovana di formiche
    se sapessero qualcosa di recente
    sulla lunghezza della vita dei protoni
    una s'è inerpicata sul mio pollice
    ma solo per suggere una goccia di sciroppo
    al branco d'elefanti ho letto versi medievali
    cercando nei barriti entusiasmo e approvazione
    non vi era noia ma l'interesse era rivolto
    al cestino di mele sbucciate e più odorose
    allora ho guardato negli occhi sconfortato
    dalla calura il cane affranto e complice
    gli ho chiesto se l'involucro suo avesse
    mai pensato di scambiare con il mio
    mi è parso rapito da un abisso d'attenzione
    presto dalla sua impotenza abbandonato
    a comprendere rovello troppo astratto
    pronto però a captare quesito più concreto
    il vicino poteva esserci per dialoghi alla pari
    spazianti dalla chiacchera al mistero
    se solo l'azzardo non l'avesse imbambolato
    reso simile al lombrico invertebrato
    da questo differente solo perché attratto
    da esponenziale crescita del gruzzolo
    di monete avanzate come resto della spesa.

    Marco Sclarandis

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    1. "Potremmo pensare che questa coscienza dimori nel nostro cervello, e questo è relativamente vero, ma non in assoluto, perché il cervello stesso è una costruzione mentale".
      Robert Lanza con Bob Berman "Oltre il biocentrismo"
      Angelo

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  4. Ancora!
    Quindi è fatto di proposito.

    Ne basta una di puttanate, non ho voglia di fare l'esegesi di cose che ripetono cose che ripetono cose che ripetono cose vecchie di cinquant'anni.

    "Nella cultura pagana era OVVIO che non c’era nessuna alterità ontologica fra l’uomo e gli altri animali."
    Ovvio un paio di balle. Nella "cultura pagana". Pagano significa "del villaggio, rurale" e si riferisce a tradizioni che all'inizio della Cristianità come religione ufficiale sopravvivevano nelle aree distanti dai grandi centri urbani. "Pagano" NON SIGNIFICA il Partenone.
    Premesso questo, è "ovvio" che nel villaggio la gente sopravviveva scannando il maiale e raccogliendone il sangue per fare i sanguinacci. Del maiale non si buttava via niente, non perché l'umanità fosse composta da assassini psicopatici ma perché era questione di vita o morte.
    Veniamo alla "alterità ontologica fra l’uomo e gli altri animali". Come se usare termini tipo "alterità ontologica" attribuisse una "magia" alle cose dette e a chi le dice. Al contrario, è una specie di excusatio non petita, tipo Azzeccagarbugli. Sulla Acropoli, non nel villaggio contadino, si celebravano sacrifici in cui animali venivano sgozzati e squartati sia per fare omaggio agli Dei che per trarre vaticinii dalle viscere. Ma ancora prima, se vogliamo risalire ad epoche remote, gli animali erano totem, gli dei si incarnavano nel corvo, nella civetta, nel toro, eccetera. Questa tradizione risale ai tempi in cui l'Uomo vedeva gli animali come COMPETITORI e AVVERSARI e gli uccideva e ne consumava i corpi per assorbirne i poteri. Da cui gli eroi indossavano la pelle della fiera uccisa.

    Il lettore non è irritato, casomai RIDE.

    Certo, ride meno quando le cose vengono ripetute a macchinetta, perché è come quando di notte suona l'antifurto e non smette. Dai e dai anche la cosa più innocua e buffa, ripetuta all'infinito, diventa pain in the ass, come dicono gli Ammericani.

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    1. Ah, dimenticavo una cosa cosi ovvia che non ci ho pensato.

      In epoca romana andava di moda organizzare spettacoli in cui gli animali venivano uccisi o uccidevano a loro volta qualche disgraziato. Erano cosi popolari questi spettacoli che col tempo il Nord Africa fu spopolato di tutte le specie più interessanti a questo fine. Se ne importavano anche dall'Asia, il più possibile, con difficoltà logistiche abbastanza ovvie.

      Vedi questo mosaico coevo.
      In cui si rappresentano un leone, un grosso uccello, forse uno struzzo, una antilope, un animale simile ad un cervo e un grosso bovino, potrebbe essere un toro o anche un Uro, specie selvatica estinta appunto in quell'epoca.

      Infine a proposito del Cristianesimo, funziona al contrario di quello che ci racconta la propaganda anti-clericale che parte da Voltaire. In realtà il Cristianesimo sulla base della tradizione ebraica opera un sincretismo smisurato, assorbendo moltissime cose sia delle religioni pre-esistenti che delle tradizioni "laiche", inclusa parte della filosofia. Esempio banale, il Natale è una festa romana che celebrava il Sole. Casomai proprio la "cristianizzazione" dell'Europa ha interrotto progressivamente le pratiche sopra descritte che coinvolgevano animali (in casi eccezionali anche le persone). Quando un aristocratico voleva acquisire meriti verso il Padreterno, compiva qualche gesto "cavalleresco" oppure, più prosaicamente, finanziava qualche opera ecclesiastica, come chiese, ospedali, monasteri, eccetera. Invece di comprare cinquanta bovini da scannare sull'altare.

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    2. @ Lorenzo: A proposito di "cose ripetute a macchinetta" che diventano fastidiose, potrebbe gentilmente spiegarmi alcune sfaccettature del suo pensiero che non ho ben capito? Perché, veda, io sono ignorante, non ho studiato e non sono capace di discorsi elaborati come i suoi. Quindi mi permetto di rivolgerle alcune semplici domande.

      1) Lei pensa che dovremmo continuare ad aumentare i nostri consumi pro capite, il nostro consumo di risorse naturali, il nostro consumo di suolo per le nostre necessità?

      2) Lei pensa che dovremmo continuare ad aumentare di numero? Dai sette miliardi ed oltre che siamo fino a 10, 100, 1000 miliardi ed oltre?

      3) Lei pensa che dovremmo continuare a sfruttare fonti di energia che sono palesemente limitate come se non ci fosse un domani, lamentandoci appena non riescono a soddisfare i nostri capricci?

      La mia risposta a queste domande è "no". La ringrazio se vorrà dirmi anche le sue risposte.

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    3. Si vede che non capisci, provo ad aiutarti.

      1. Lo "anti-specismo" e più in generale lo "anti-umanesimo" per cui lo scopo dello "intellettuale illuminato" è diminuire il più possibile e idealmente eliminare la nostra specie NON HA NIENTE A CHE FARE COI CONSUMI.

      E' una ideologia concepita e diffusa di proposito negli anni Settanta, all'interno di un più vasto meccanismo di propaganda e lavaggio del cervello avente lo scopo di facilitare l'attuazione del Piano che prevede di realizzare quella che il signor Scalfari chiama la "struttura globale, aperta, democratica, moderna".

      Lo "anti-specismo" e lo "anti-umanesimo" NON SONO DIRETTI AL MONDO INTERO, sono diretti al cosiddetto "occidente" e lo scopo è convincere tutti di essere delle merdacce, che chiunque ne sa più di noi, che sono tutti più belli, bravi, superiori di noi. Che non è nemmeno una idea nuova, si fonda sul famoso "buon selvaggio" del "primitivismo" settecentesco.

      Quel coglione di Rousseau scriveva "Tout est bien sortant des mains de l'Auteur des choses, tout dégénère entre les mains de l'homme" che è esattamente quello che leggi nell'ultimo commento in fondo, trecento anni dopo. Ripetuto a macchinetta.

      Le cose non succedono per caso. Mia nipote va alle elementari. Un giorno esce da scuola e mi chiede "zio ma tu hai fatto il soldato?" e io "si, un anno, tanto tempo fa". Allora lei "quindi sai tutto dei campi di concentramento". Questo per dire che la gente non sa le cose, sente delle storielle da fonti disparate, per lo più in quel circo che è la Scuola italiana e su quello si forma un "senso comune" che di senso non ne ha. In questo caso, tornando a Rousseau, che il "creato" sia perfetto e che l'Uomo sia l'agente corruttore. Ci sono state in passato estinzioni di massa del 80% o 90% delle forme di vita e l'uomo ancora era lungi da apparire sulla scena, perché la "natura" madre amorevole non esiste, è una balla tra infinite altre balle.

      2. Questa domanda è ancora priva di senso. E' palese che chi aumenta di numero sono le popolazioni dei "Paesi emergenti". Per due fattori semplici e ovvi.

      Primo, la dove manca la "civilizzazione" devi fare affidamento sui parenti e più parenti hai, più è larga la rete a cui ti puoi appoggiare, più figli hai, più braccia puoi mettere al lavoro nei campi o schierare quando devi fare a roncolate col vicino.

      Secondo, il controllo delle nascite richiede cultura e mezzi tecnici, entrambe cose che mancano dove manca il pane. Gli "anti-specisti" però non vanno a fare i missionari nel Terzo Mondo, dove farebbero una brutta fine, predicano qui dove abbiamo in tasso demografico NEGATIVO. Cosa che ancora torna comoda quando si tratta di realizzare la "struttura" di Scalfari importando milioni di immigrati da quei paesi dove il tasso demografico è grandemente positivo e operare cosi la sostituzione e il tanto agognato "meticciato" che rende tutti "uguali".

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    4. 3. Le fonti di energia sono limitate? Ma va? Anche l'Universo pare contenga 10^80 atomi, quindi è grande ma "limitato". Anche io sono limitato, limitatissimo.

      Il fatto è che se uno non è la solita "macchinetta" irragionevole che dicevo capisce da bambino che nel corso della Storia il modo in cui l'Uomo viveva è cambiato.

      Noi non abbiamo camminato per chilometri e ci siamo incontrati in una radura per discutere di "fonti di energia", lo stiamo facendo tramite una serie grandissima di aggeggi elettronici collegati con una lunghezza grandissima di cavi posati sul fondo del mare o sul fianco delle montagne, il tutto alimentato da un numero grandissimo di generatori elettrici.

      I nostri antenati hanno disboscato interi continenti, di proposito o inavvertitamente, perché per mangiare, scaldarsi, costruire cose, gli serviva il legname e lo spazio coltivabile. Adesso noi possiamo ripiantare gli alberi perché non abbiamo le stesse necessità. Siamo tanti? E' relativo. I predatori come le tigri hanno bisogno di territori di parecchie decine di chilometri quadrati per sostenersi e quindi scacciano ogni intruso. Noi viviamo accatastati perché sulla stessa estensione di terra riusciamo a produrre abbastanza per molti individui. Non era cosi in origine, è una capacità che abbiamo acquisito col tempo.

      Mi dirà, si ma ci deve essere un limite. Può darsi ma non lo sapremo fintanto che non lo incontreremo, questo limite. Definire il limite oggi, con le conoscenze attuali, non ha senso, potrebbe essere ugualmente troppo basso o troppo alto. Quindi la soluzione non è sucidarci in massa per fare spazio, cosa che per altro gli "anti-specisti" si guardano dal fare, aspettano che siano GLI ALTRI a togliersi di mezzo. La soluzione è essere furbi in modo che se e quando incontreremo il limite e ci sbatteremo contro, non ci faremo troppo male. Potremmo anche non incontrarlo mai o almeno nel corso della vita dei figli di mia nipote.

      La tua risposta "no" è automatica. E' come pigiare il bottone del citofono e quello fa "driin".

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    5. Gentile sig. Lorenzo,

      1) Prima dice che l'anti-specismo e l'anti-umanesimo hanno lo scopo di diminuire il più possibile e idealmente eliminare la nostra specie poi, un paragrafo dopo, dice che l'anti-specismo e l'anti-umanesimo non sono diretti al mondo intero, ma solo all'occidente. Si decida.

      Poi sostiene che i consumi “non c'entrano niente” e che un malefico gomblotto, ordito da Scalfari, Rousseau e chissà chi altro, vuole convincerci che siamo delle merdacce inferiori a chiunque altro al mondo. Su questo la posso tranquillizzare: noi occidentali siamo una élite, siamo gente che vale! Infatti siamo circa il 20% ma ci godiamo circa l'80% delle risorse mondiali, lasciando le briciole al resto della popolazione del pianeta. Il gomblotto di cui farnetica non sembra avere avuto un gran successo.

      Il fatto che la Natura sia una “madre amorevole” è una fesseria che non mi sembra di avere mai detto. Vedo che non ha capito: il punto è che, mentre nel passato le estinzioni di massa sono state causate da impatti di meteoriti, eruzioni vulcaniche e altre cause non umane, oggi le condizioni climatiche mondiali le stiamo cambiando noi. Non è improbabile che la sesta estinzione di massa sarà causata dall'Uomo.

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    6. 2) Lei spiega la maggiore natalità dei “Paesi emergenti” in due modi “semplici e ovvi”. Ne dimentica un altro: che in quei Paesi siano tanti e morti di fame fa comodo innanzi tutto a noi. Altrimenti non ci sarebbero eserciti di schiavi a fare i contadini, i minatori, gli operai, ecc per noi occidentali superiori che possiamo godere del loro lavoro a un prezzo irrisorio. Pensi solo a quanto costerebbero i computer e i cellulari se ad estrarre il coltan ci fossero dei lavoratori italiani, con i sindacati, la mensa, le docce, le ferie, la tredicesima, ecc, invece degli schiavi africani.

      Lei non ha capito che il problema non è il gomblotto che vuole il “meticciato” che ci renda tutti uguali, non è che il selvaggio è un “buon selvaggio”. Il problema è che noi occidentali stiamo vivendo sulle spalle di un esercito di schiavi. Certo lei pensa che sia giusto così, che ne abbiamo il diritto. Su quali basi lo pensi non lo so davvero.

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    7. 3) Lei sembra convenire sul fatto che le fonti di energia siano limitate. Meno male! Dice anche che se uno non è una “macchinetta irragionevole” capisce che il mondo è cambiato. Perfetto! Quindi forse capirà anche lei che oggi noi (noi occidentali almeno...) consumiamo molta più energia rispetto al 1800, ed è energia di tipo diverso. Lei rimane però sul vago: non sappiamo quale sia questo limite... ma ci sarà poi un limite? E bla bla bla. Un limite c'è e le crisi contemporanee sono dovute al fatto che se non ci stiamo già sbattendo contro ci siamo molto vicini. Non lo dico io ma i fatti. Se la cosa la turba non so che farci.

      Poi, a proposito di macchinette e di citofoni, ci ripropone la solita fregnaccia della soluzione “del suicidio di massa”. Altri hanno già provato a spiegarle, peraltro senza successo, che nessuno dice che ci dobbiamo suicidare. Basterebbe figliare di meno tutti. Ora però non prema il bottone per rispondermi in automatico che “noi già lo facciamo ma sono gli africani che non lo fanno”, perché le ho già spiegato che non converrebbe neanche a lei.

      Ora la lascio ai suoi gomblotti immaginari e ai suoi stentati ragionamenti. La prego di non darsi più il disturbo di “aiutarmi a capire” altro. Grazie.

      Alessandro B.

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  5. Serviranno 3 pianeti Terra nel 2050, per garantire un lifestyle Europeo (5 pianeti Terra, per un lifestyle nord americano).

    Non ci sono 3 pianeti Terra nel nostro sistema solare, l'idea di deportare miliardi di terrestri su Marte, è un delirio da manicomio, perchè nei prossimi 30 anni non potrà MAI accadere!.

    Gli animali sono "anime semplici", non hanno sviluppato come l'uomo l'intelletto in modo astratto, quindi gli animali possono reagire solo con strategie REATTIVE ai cambiamenti. L'uomo ha sviluppato il dono dell'intelletto, può anche applicare strategie PRO_ATTIVE, ma poichè i politici sono ladri e stupidi, la cosa non accade e l'uomo si limita a strategie REATTIVE.

    Più che passa il tempo, più i problemi diventano intricati ed insolubili, ossia ineluttabili.

    WWIII non è (ancora) ineluttabile: se la Russia venderà la Siberia a Cina, India, Iran, Pakistan-Bangladesh, WWIII potrà essere evitata, altrimenti anche questa piaga detonerà.

    GUERRE PUNICHE II sono ineluttabili: oggi gli Africani sono 1.2MILIARDI, nel 2050 2.4MILIARDI è questione di BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA, la quale s'intreccerà in modo insolubile al CLIMATE CHANGE. Negare il futuro è lingua di satana, celare il futuro serve a concretizzare il peggiore dei futuri possibili!.

    Per la BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA c'è grave colpa di ONU e colpa grave di Chiesa Cattolica!. All'ONU avrebbero potuto finanziare vent'anni fà una politica di controllo delle nascite in Africa, sminando GP2 in modo pro_attivo, ma non è stato fatto perchè all'ONU sono fancazzisti!. Chiesa Cattolica, vent'anni fà avrebbe potuto perorare una politica di controllo delle nascite in Africa sminando pro_attivamente GP2 (i missionari cattolici in Africa, hanno sempre informato Chiesa Cattolica su quale fosse la reale situazione sul terreno in Africa) ma Chiesa Cattolica non l'ha fatto!.

    La BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA non è un blando e generico rischio demografico, ma quando sarà INTRECCIATO CON IL CLIMATE CHANGE, diventerà UNA MINACCIA ALL'ESISTENZA DEL POPOLO ITALIANO. Ad oggi, si può dire che GUERRE PUNICHE II ESISTONO (nel futuro), sono INELUTTABILI, NON SONO UNICHE, la loro DINAMICA dipenderà dalle CONDIZIONI INIZIALI AL CONTESTO NEL MEDITERRANEO (il massimo delle attuali politiche pro-attive europee, garantirebbero di ritardarne la detonazione di un decennio)

    circa

    2017 Il cancro del pianeta
    https://www.ibs.it/cancro-del-pianeta-libro-bruno-sebastiani/e/9788869921735

    2015 Il cancro del pianeta - Self Publishing
    https://www.amazon.it/cancro-del-pianeta-Bruno-Sebastiani/dp/8892307126

    1997 The Matrix
    http://www.scifiscripts.com/scripts/matrix_97_draft.txt

    Lorenzo nei commenti ha evidenziato un'assonanza ancora precedente, ossia l'antispecismo del 1970 di Ryder.

    Non conoscevo Ryder ed il suo pensiero, mi sono documentato un minimo, penso che Lorenzo abbia ragione!.

    Per carità, ciascuno è libero di pensare quello che vuole!. Tuttavia, affermare che l'umanità è un virus, che sia giusto che MILIARDI d'esseri umani muoiano, così l'orso bianco coccolino potrà avere una casa al polo nord e vivere felice, è IMHO un delirio da manicomio!. Hitler ha gassato 12MLN d'innocenti perchè voleva "spazio vitale per la razza superiore". Dal pensiero di Ryderm IMHO possono scaturire cose analoghe, per la salvezza dei cangilli oceanici!.

    :-)

    Ezezel amichevole alieno proveniente dalla base di prossimità di Kapiten_b, in sosta nella base aliena sotterranea di Marte, per studiare da vicino l'umanità, ritiene che nel XXI secolo l'umanità non diventerà MAI una civiltà di tipo 1 della scala di Kardashev, li esseri umani come hanno sempre fatto in passato, anche nel XXI secolo faranno detonare almeno un paio di guerre!.

    :-P

    Il mio razionale e cinico lamento sull'inesorabilità di GP2 e l'alta probabilità di WWIII, sono freddo livore, perchè io so che un futuro diverso sarebbe potuto esistere nel Mediterraneo e nel mondo; tuttavia vent'anni fà chi sapeva e chi poteva, non volle!

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    1. Ma guarda che la WWIII c'è già stata. Anzi, è appena terminata.
      http://www.voltairenet.org/article202213.html
      Adesso ci aspetta qualcosa che assomiglia a un contrasto tra le oligarchie finanziarie e i governi dei popoli. Forse. Bisognerebbe avere la sfera di cristallo per vedere il futuro. E anche il presente non è che si lasci molto capire.
      Angelo

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    2. @ Anonimo2 agosto 2018 07:06
      Il link segnalato è parecchio fuori fase :-) quì trovi il perchè
      http://mio-radar.blogspot.com/2017/10/wwiii-e-guerre-puniche-ii-sono-effetti.html

      meglio quest'altra sintesi su WWIII & GP2
      https://youtu.be/JpPFyQQXqf8

      E dato che il topic della discussione era la CliFi (con la tesi di matrix=umanità è virus) io suggerisco sul tema CliFi quest'altra raccolta di ebook trailer :-)
      https://www.youtube.com/watch?v=UbxjY0IR46E&list=PLeSK8oZavDZnEBlmKvdQpQSxufy1w8OL-


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    3. Se l'Italia riuscisse a mantenere un pil costante, con una curva demografica lievemente calante, il pil procapite sarebbe lievemente crescente. Incamerando però immigrati clandestini, la curva demografica italiana sarebbe crescente, con un pil costante, il reddito procapite sarebbe calante, ossia sinonimo di scontri sociali, anche con odio etnico!.

      Tuttavia un paese (come l'Italia) prevalentemente di trasformazione (privo di materie prime e fonti di energia), in un contesto in cui le risorse diventano più rare, con un mondo sempre più competitivo, non potrà mantenere il proprio livello di produzione, a causa delle difficoltà d'accesso a materie prime, semilavorati, energia. Anche a causa del fatto che il proprio spazio, sarà soggetto a danni e mutamenti climatici e migrazioni bibliche, che di certo creeranno guerre, danneggiando e/o distruggendo l'apparato produttivo. Per cui, interpolare matematicamente la crescita di pil e produttività italiane da una serie storica del passato, in cui sono implicite e profondamente diverse le premesse dell'ambiente economico è sbagliato. Infatti, le seriazioni del passato non hanno una rappresentatività adeguata al contesto economico prospettico, che invece sarà assai differente e più deteriorato del passato.

      E' molto probabile che nel lungo periodo l'Italia abbia un pil decrescente, con una curva demografica calante, il pil procapite sarebbe tendenzialmente costante. Incamerando immigrati clandestini, la curva demografica italiana sarebbe fortemente crescente, con un pil calante, il reddito procapite collasserebbe. Sinonimo questo di morte e distruzione, guerre civili, secessioni, pulizie etniche e pandemie...

      La BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA ed il CLIMATE CHANGE sono una DUPLICE minaccia all'esistenza del popolo italiano:

      1-migrazioni, guerre, pulizie etniche, in linea con la storia subsahariana.

      2-Il pil/produttività italiane nei prossimi 30 anni saranno calanti; all'Italia serve una popolazione calante per disporre di un pil procapite viscoso verso il basso o costante. I respingimenti assistiti (che oggi faticano ad essere implentati) tra 2030 e 2050 muteranno in guerra, ma prima della LEVATA DI CHARTAGO ci sarà il collasso del NordEst Africa!.

      Prescindendo dalla questione del pagamento del Debito Pubblico Italiano e dell'Euro, obiettivamente:

      3-La Mafia fa profitto sul business dell'Africa Ferries, i cattocomunisti e centri sociali danno l'ATTACCO ALL'EUROPA, poi ci stanno i secessionisti del nordest ed i sovranisti nazionali ecc... Con un coacervo eterogeneo d'idee obsolete, con una seconda parte della Costituzione Italiana palesemente INADEGUATA ad affrontare SFIDE ESTERNE... voi pensate veramente che la Repubblica Italiana farà un muro d'unità nazionale contro Chartago, piuttosto che sfracicarsi in tante posizioni diverse e distinguo di un NUOVO MEDIOEVO?

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    4. Siamo già nel medioevo. Schiavi del debito. Peggio dei servi della gleba.
      https://www.amazon.com/Why-Status-Failed-Beyond-Reform/dp/1532857977/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=
      Cosa vengono a fare gli africani qui in questa valle di lacrime?
      Angelo

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    5. Ormai ci siamo, il 31/10/2019 è prossimo:
      http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2017/10/il-declino-economico-italiano-la-crisi.html

      e da molto tempo, tutto era noto, incluso l'inizio della DIVERGENZA:
      http://mio-radar.blogspot.com/2018/01/politici-stupidi-e-ladri-producono.html

      Gli africani ancora non sono capaci di raggiungere in modo autonomo Italia, è stato l'ATTACCO CATTOCOMUNISTA all'Europa che ne ha portati 700mila immigrati clandestini in Italia!
      http://mio-radar.blogspot.com/2018/07/defense-bientot-une-armee-europeenne.html

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    6. Qui rischiamo di parlare a vanvera. Almeno io. Ma non è stato l'esercito della Nato quello che ha fatto fuori Gheddafi?. Con conseguente perdita di controllo sull'immigrazione, in quanto la Libia, per effetto di accordi con il nostro paese era impegnata ad ostacolare questo fenomeno.
      https://www.corriere.it/esteri/08_agosto_30/berlusconi_libia_gheddafi_bengasi_478ee3f4-767e-11dd-9747-00144f02aabc.shtml
      In più, una massa di lavoratori africani impiegata in loco, causa la guerra, ha cercato rifugio dove ha potuto, gran parte in africa e parte in italia (con la prospettiva di raggiungere i paesi del nord europa, dato che l'italia per gli immigrati offre pochissime opportunità di lavoro, causa una burocrazia opprimente). (Discorso diverso sono gli immigrati mandati qui dalla mafia nigeriana. Quelli bisognerebbe sloggiarli in fretta, ma poi ti sbandierano dei mandati di protezione internazionali, o roba del genere, e la legge è impotente).
      "Il nigeriano, in Italia dal 2007 senza mai aver avuto un titolo di soggiorno, si è visto recentemente rifiutare un permesso di soggiorno per protezione internazionale a Milano, dove ne aveva fatto richiesta. Lui, di fronte al diniego ha fatto ricorso, e quindi in attesa del giudizio di merito, è legittimato a restare in Italia fino alla definizione del caso".
      https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/milano_violenza_sessuale_spray_urticante-3893915.html
      In questo caso, a che cosa è servito l'esercito?
      Per quanto riguarda l'immigrazione in generale, penso che sia un fenomeno da studiare a fondo, altrimenti si fanno solo chiacchiere come stiamo facendo noi qui.
      http://www.climalteranti.it/2018/07/04/riscaldamento-globale-e-migrazioni-quali-relazioni/
      (Senza offesa, sei sicuro di non essere un troll?)
      Angelo

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    7. @ Anonimo 4 agosto 2018 18:33
      la realtà è un pochino più complessa di come la propagandano i media, ma te sei libero di pensarla come vuoi, non facendo attenzione alle date delle leggi, ai governi, alle scelte fatte o non fatte.

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  6. "La cosa è ribadita nell’ultima enciclica del papa Laudato si’, al punto 81. La frattura, come da anni dimostra il prof. Gino Ditadi, è avvenuta con la Bibbia. Vedi Genesi I,28:"
    la VERA frattura è avvenuta 2000 anni fa, ma allora, come ora, gli esseri umani non se ne sono accorti. Per un piccolo insignificante particolare, che è concentrato in quella piccola misera insignificante porziuncola di pane, che è l'ostia. Senza lo Spirito Santo, è una ben misera cosa e tale è ed è rimasta da 2000 anni per la quasi totalità del genere umano. E poi mi vengono a dire che siamo superiori agli animali, quando la quasi totalità del genere umano non riesce a comprendere concetti basilari come l'entropia. E anche se ci arrivano, non ci vogliono credere con tutte le forze che originano del loro cuore perverso, perchè così fa comodo. Figuriamoci a credere nella presenza delle 2° persona della SS.Trinità in quel misero pezzetto di pane. Abbiamo la tendenza a credere solo in quello che ci fa comodo. Una tendenza animalesca che non fa certo onore ad una specie che si crede superiore alle altre.

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    1. La differenza è che l'entropia è vera, è una grandezza fisica e si può misurare. Che invece ci sia altro nel pane oltre ad acqua, farina e lievito è una fantasia indimostrabile.

      Ecco a cosa si è ridotto qualcuno: a immaginare che ci siano i fantasmi nel pane e a pretendere che ci credano tutti. E vi credete anche superiori... ma superiori a chi?

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    2. colui che si è creduto superiore è in fondo all'inferno e ci resterà in eterno con tutti quelli che rifiutano anche il Dio della transustanzazione e si credono tanto furbi. Comunque, visto che sei così SUPERIORE allo 0.1% dell'umanità, spiegami l'entropia. Poi il prof, non certo un credulone nei fantasmi come me, ti potrà adeguatamente rispondere. Il coraggio non ti dovrebbe mancare. Se non è incoscienza. Ma, scusa, è incoscienza di sicuro, sennò non sputeresti così su uno che si è fatto ammazzare anche per te. Liberi per amare, ma per qualcuno la libertà è libertinaggio e licenza di vivere nell'egoismo. Penso e spero non sia il tuo caso, semmai il mio e di chi si preoccupa dei fantasmi.

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    3. C'è qualcuno in fondo all'inferno? Veramente? Si prega di allegare una foto o un video a sostegno di questa affermazione.

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    4. A me basterebbe un reagente che titoli quanto spirito santo c'è nell'ostia.

      R

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    5. incoscienza = inconoscenza. So che è impossibile non finire all'inferno senza credere, come è impossibile credere al GW senza conoscere l'entropia, ma so anche che non ci vanno gli uomini di buona volontà e quindi anche le persone naturalmente buone ed oneste. Spero che tu sia tra queste. Una su un mln ce la fa, la canzone diceva su mille, ma qui bisogna che uno abbia sofferto e non faccia soffrire il prossimo, perchè in Paradiso ci vanno solo: 1) chi ama Dio ed il prossimo e 2) chi soffre senza vendicarsi e a parte qualcuno creduto scemo o minorato mentale dalla massa delle persone (insomma il classico scemo del paese), non ne conosco.

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    6. comunque, non divaghiamo, ragazzi, altrimenti siete come quel mio amico ateo, che con un tumore, diagnosticato da tutti gli esami precedenti all'asportazione, maligno, il quale amico, disperato, perchè condannato inesorabilmente, mi chiese di far pregare. Dopo le preghiere e l'intervento, l'esame istologico sulla massa tumorale asportata stabilì la benignità, come se le decine di esami precedenti e anche l'esame a cranio aperto si fossero sbagliati tutti. E ora continua ad essere ateo! Come si dice avuta la grazia, gabbato lo santo! Ma se Dio ha fatto il miracolo, di certo non l'ha fatto invano. E per favore smettete di far discorsi da scemarelli goliardici di foto, filmini ed esami con reagenti, che mi hanno fatto tornare alla mente gli esami clinici di questo mio amico. Comunque almeno qualcosa di utile hanno causato.

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    7. comunque, non divaghiamo, ragazzi, altrimenti siete come quel mio amico ateo, che con un tumore, diagnosticato da tutti gli esami precedenti all'asportazione, maligno, il quale amico, disperato, perchè condannato inesorabilmente, mi chiese di far pregare. Dopo le preghiere e l'intervento, l'esame istologico sulla massa tumorale asportata stabilì la benignità, come se le decine di esami precedenti e anche l'esame a cranio aperto si fossero sbagliati tutti. E ora continua ad essere ateo! Come si dice avuta la grazia, gabbato lo santo! Ma se Dio ha fatto il miracolo, di certo non l'ha fatto invano. E per favore smettete di far discorsi da scemarelli goliardici di foto, filmini ed esami con reagenti, che mi hanno fatto tornare alla mente gli esami clinici di questo mio amico. Comunque almeno qualcosa di utile hanno causato.

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    8. Minkia! Ma allora la preghiera è taumaturgica per davvero!
      Chissà se funziona anche per la mia unghia incarnita ...

      Cmq all'Inferno non ci vado di sicuro perché, ai tempi che Berta filava, per nove mesi consecutivi mi sono comunicato al primo venerdì d'ogni mese.

      Promessa di Gesù, eh! Chi non ci crede confrontasse http://www.festadelladivinamisericordia.com/page/g-i-primi-venerdi-del-mese.asp

      R

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    9. ma allora ignori i 6 peccati contro lo Spirito Santo. E' inutile fare qualsiasi devozione, se non è fatta con coscienza e coerenza. Comunque, se vi piace fare i cretinetti, continuate pure. Meglio ridere, finchè si può. In fondo è anche quello che sta facendo una larga parte della chiesa attuale. Siete in buona compagnia. Sai che bello trovarsi all'inferno con cardinali, vescovi e preti, magari gay o pedofili. Ci sarà proprio da divertirsi. In eterno poi.

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    10. Infatti, sig. mago c'è poco da fare i cretinetti. La situazione è tragica. Le religioni, specialmente le tre religioni del deserto, hanno sistematicamente bloccato il progresso dell'Umanità per secoli e continuano a farlo. Vogliono un Mondo povero, ignorante e spaventato per continuare a fare i loro comodi.

      E dai suoi commenti, sig. mago, tutto traspare fuorché la misericordia e la compassione che uno si aspetterebbe da una persona così pia. Nei suoi commenti c'è solo odio. Lei si augura di vedere all'inferno chi non crede nelle sue favolette, gode ad immaginarne le sofferenze.

      Non si preoccupi delle nostre innocenti facezie. I migliori spot contro le religioni sono le religioni stesse e le invettive delle persone come lei. Grazie

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    11. se uno perde il contatto con la realtà, come disse Papa Ratzinger, la colpa non è certo di Dio. Che Lui abbia pietà di te. Non mi pare che questo sia odio, ma forse per chi ha perso il contatto con la realtà, sì. Io, mi dispiace, non ci posso fare niente.

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    12. comunque odiare le religioni e quindi Dio è proprio da diavoli. Lucifero è stato il primo a odiare Dio, poi tra diavoli e anime dannate sono diventati un numero infinito. Come disse la Kowalska, il loro odio a Dio è così grande che non vogliono la misericordia ed il perdono di Dio e preferiscono le pene infernali per superbia, odio a Dio e orgoglio personale. Io ovviamente non godo delle sofferenze altrui, anche se è naturale che le cattiverie e le idiozie altrui, sono irritanti, ma mi rendo conto che se uno se le va a cercare, se le merita. Mal voluto, non è mai troppo.

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    13. @ mago: "se uno perde il contatto con la realtà la colpa non è certo di dio". Ah sì? Ineccepibile. Come può essere dio colpevole di qualcosa se nemmeno esiste?

      A questo punto non so cosa risponderle. Ma lei è forse un troll? Magari russo? :-D

      Perché è sconfortante che parli di realtà e di idiozie altrui qualcuno che crede che in cielo ci sia un uomo invisibile; che nel pane ci siano i fantasmi; che un morto possa resuscitare; che una vergine possa rimanere incinta; ecc.

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  7. R E nemmeno mi pare in tema tutta la dissertazione su cosa sia la coscienza, questione tutt’altro che risolta e su cui il lettore che commenta non appare nemmeno aggiornato (almeno sembra, cita Damasio e non Gazzaniga…né la dichiarazione di Cambridge)...Quanta imprecisione signora! E perchè avrei dovuto citare la dichiarazione di Cambridge? Che fra l'altro è molto prudente? La riporto nel mio saggio fra le note ovviamente...Ma con un senso ed al punto giusto, non tanto scopiazzata per attaccare me che ho osato mostrare la presappochezza nella sinossi del saggio di Sebastiani? Peraltro "Descartes' error" di Damasio, che ho letto parola per parola proprio questi giorni, anche se è del 94 è molto avanti nel mostrare proprio come le strutture deputate alla generazione della coscienza si trovino essenzialmente nella parte profonda dei lobi frontali, semplificando un po', non nella neocorteccia specifica di umani ed in parte primati, in particolare all'intersezione con linee profonde talamiche deputate al "trasporto" delle emozioni. Poi Damasio da evidenza della natura visiva della coscienza e dell'importanza delle are di elaborazione primaria, responsabili della coscienza percettiva, per la generazione dell'autocoscienza (esempio dell'acromotopsia a pag 101), a scanso di ogni possibile dualismo fra coscienza percettiva...

    Semmai è lei signora che è davvero pressapocchista, quando mi cita Lorenz invece Dawkins sulla natura "filosofica" della neoplasia, e riportando informazioni mediche di base che si studiano al primo anno di medicina...Quanto al mondo pagano su cui non ha dubbi, le consiglierei di studiare di più, in quanto la situazione è piuttosto ingarbugliata...Le consiglio L'ultimo di de Benoist "l'uomo e gli animali, il posto dell'uomo nell natura," che fa una bella sintesi in merito a partire dagli antichi filosofi. Premetto che ho citato a braccio senza fare copia incolla dal saggio che sto preparando...Tutto questo perchè ho osato criticare in maniera circostanziata ed informata il saggio del Sebastiani? Faccio copia incolla allora del mio commento sulla grossonalità nella sinossi del saggio del sebastiani :" Purtroppo prof questo post che riporta fa acqua da tutte le parti...E nemmeno poca! Visto che mi sto occupando di una questione simile in una saggio filosofico, cominciamo col dire che l'incipit è totalmente errato: "La visione del mondo secondo cui l’essere umano è superiore ad ogni altro essere vivente nasce decine di migliaia di anni or sono, nel momento in cui nella mente dell’uomo si sviluppa la coscienza."

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  8. Visto signora che mi accusa di fingere di citare Damasio (ma almeno lei sa chi è Bekoff?) mi limito a fare copia incolla di una delle note del mio saggio e poi mi fermo qui...(prima parte perchè eccede i 400 caratteri, e parliamo solo di una nota)
    La coscienza diffusa può nascere solo dall’incontro di una coscienza distribuita tramite l’empatia inter-specie, tema che affronto a pag.68 in relazione al dio Pan. Marcello Massimini si chiede ironicamente in The Distribution of Consciousness: A Difficult Cartesian Chart, (Rivista internazionale di filosofia e psicologia, 2016 vol. 7 pag. 3-15), cosa penserebbe Cartesio oggi del pappagallo Alex della Irene Pepperberg capace di ragionare in inglese. Ibodem, a pag4:” Descartes drew a sharp line between humans and the rest of the natural world. According to the father of the cogito ergo sum, verbal and non-verbal language and logical reasoning are the distinguishing factors that separate man from all the other species,” Ibidem, pag. 7:” Take the case of Alex, an African Grey who was trained over a period of approximately thirty years by the American researcher Irene Pepperberg. Towards the end of his life, Alex had acquired a vocabulary of one hundred and fifty words...and had even a grasp of some general concepts such as “bigger”, “smaller”, “same”,“different”, “above”, “below”, and “zero”. He was able to categorize objects…Now, what would Descartes have said if he had been able to meet Alex?”
    Quando la scienza avanza come la marea ed occupa quello che prima era il lido asciutto della filosofia, ne rivela non tanto la fallacità scientifica, ma i nascosti presupposti morali. Ovviamente il Massimini fa il verso, senza citarlo, al famosissimo Descartes’ Error (1994) del neuroscienziato A.R. Damasio. Damasio ibi a pag. 123 sberleffa bellamente Cartesio e le sue res extensa e res cogitans:” Body regulation, survival, and mind are intimately interwoven…Curiously, it happens most strongly not far from the pineal gland, inside which Descartes once sought to imprison the nonphysical soul.” Le neuroscienze non possono essere neutre: illuminano la res cogitans e la res extensa di Cartesio come il prodotto di una crudele dissezione senza anestesia operata da un macellaio, funzionale a stabilire una affrettata cesura fra l’uomo e gli animali.

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  9. parte seconda della stessa nota Il Massimini poi quando cita il quoziente di encefalizzazione del cane, si dimentica di aggiungere che quello del lupo è circa il doppio e quindi equivalente a quello dello scimpanzè: il lupo quando è stato addomesticato o si è addomesticato lui stesso, ha fatto così tanto affidamento sull’uomo da un punto di vista affettivo da lasciare indietro parte delle sue competenze, un po’ come la donna che quando si sposa abbandona il lavoro per amore del marito. Ecco i passaggi salienti del gradevole articolo del Massimini a pag 3: ”Se ci chiedessero di tracciare un grafico per rappresentare la distribuzione della coscienza nel mondo che ci circonda (dai delfinialle api) su una base oggettiva, ci troveremmo sicuramente in difficoltà. I due criteri oggettivi che sono stati tradizionalmente presi in considerazione come guida – la complessità del comportamento e la dimensione del cervello – conducono a conclusioni paradossali rivelandosi, come minimo, insoddisfacenti..Ibdiem pag 4 e5: ”we are accustomed to attribute consciousness to beings that speak...Descartes drew a sharp line between humans and the rest of the natural world. According to the father of the cogito ergo sum, verbal and non-verbal language and logical reasoning are the distinguishing factors that separate man from all the other species. Flourishing the principle of parsimony (Occam’s razor), which holds that it is useless to look for more explanations than are strictly necessary to describe a given phenomenon, the French philosopher maintained that the behaviour of all non-human animals can be explained without calling consciousness into play.” Ibide pag. 7: “ Take the case of Alex, an African Grey who was trained over a period of approximately thirty years by the American researcher Irene Pepperberg. Towards the end of his life, Alex had acquired a vocabulary of one hundred and fifty words...and had even a grasp of some general concepts such as “bigger”, “smaller”, “same”,“different”, “above”, “below”, and “zero”. He was able to categorize objects.. Alex died unexpectedly in 2007 and his successors have not revealed the same level of ability. Now, what would Descartes have said if he had been able to meet Alex?”

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  10. parte terza Ibidem pag. 9: “ Consciousness and brain size...A brain size-based graph, would see theseven kilos of sperm whale’s brain at the top of the scale...In between there is the elephant with a respectable five kilo brain, the dolphin with one and a half kilos, humans just below the dolphins...These values are hardly indicative of the extent of the cognitive facul-ties, however. The dimension and weight of a brain primarily depend on the dimension and weight of the animal; larger animals need more and larger neurons, to control the basicfunctions of the host..Therefore before we start thinking about the brain’s dimensions in relation to cognitive functions, one ought to correct for the creature’s size. Neuro-anatomy has solved this issue by using an index, known as the Encephalization Quotient,(EQ) which is an approximate measure of relative brain size as defined by the ration between the actual brain mass and the predicted brain mass of a given animal.” Ibidem, pag 10: “ Humans shoot to the top with an EQ ration of 6.5, followed by dolphins (5.5), chimpanzees (2.6), elephants (1.8), dogs (1.2), parrots (1)” Sempre riguardo al tema della coscienza distribuita, oggi le moderne scienze liminali dell’etologia cognitiva e le neuroscienze applicate alla mente animale possono aver rivelato la grossolanità non tanto delle conclusioni di Cartesio, ma delle sue premesse morali; eppure le sue affermazioni che oggi appaiono più di senso comune che filosofiche contengono una verità: il linguaggio agisce come un turbo nelle attività mentali di categorizzazione e contestualizzazione, e permette un controllo fine del pensiero e del comportamento. A tal proposito una buona sintesi la offre J. Vitti in The Distribution and Evolution of Animal Consciousness,recuperando anche l’aiuto che il linguaggio umano offrì al pappagallo Alex della Pepperberg pag. 8 e 9: “ After all, our own a-consciousness, unlike that of animals, is pervasively linguistic. We might suspect that our language faculty would contribute substantially to our capacity for the conscious experience of propositional thought and furnish a higher-functioning access consciousness...Similarly, a working language faculty contributes to tasks of categorization and conceptualization, as seen in the contrast of linguistic and non-linguistic species of birds. Most avian species can innately discern numbers with relative accuracy, and responses to numerical discrimination tasks typically fall on bell curves centered around the correct answer (Emerton et al., 1997).

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  11. parte quarta If, however, the bird has acquired linguistic labels with which to identify numbers, then its performance on such tasks becomes markedly more precise. (Pepperberg, 2006). Language appears to be an enabling faculty when it comes to executive control of behavior and of thought and it seems probable that non-linguistic capacities for symbolic manipulation and conceptualization would also contribute to a more capable access consciousness” Ibidem a pag. 8 e 9 il Vitti eccellentemente illumina i limiti e le perfusioni fra coscienza percettiva ed autocoscienza: “Block proposes a conceptual distinction between phenomenal consciousness (the “technicolor phenomenology of conscious experience”) and access consciousness (“what Freud meant by consciousness”) (Blackmore, 2006)...So, from an evolutionary standpoint, we might suppose that consciousness as it first arose was largely phenomenal in character, and that the first mental processes to be consciously experienced were sensory and bodily percepts. These animals would in some capacity experience the world and their own actions, but without executive distance from those actions (perhaps similar to what it feels like to be in a dream). Later in evolutionary time, with the development of further cognitive capacities, mental processes such as decisions, judgments and volitions might also 'rise to the surface' of consciousness. On this view, a-consciousness is not a phenomenon that occurs separate from p-consciousness, but rather represents certain types of mental processes that may be experienced...” Credo sia importante sottolineare proprio questa ultima frase, e cioè che la coscienza percettiva è neccesaria ed integrata ad ogni forma di autocoscienza, al fine di sgombrare il campo da ogni rischio di neo-dualismo. A.R. Damasio nel suo Descartes’ error ci illumina sul fatto che ogni forma di auto-coscienza è visione, anche quando origina da altri tipi di stimoli sensoriali. Ecco le sue parole a pag.101:” I suspect that explicit recalled mental images arise from the transient synchronous activation in the same early sensory cortices where perceptual representations once occurred...

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  12. parte quinta ed ultima..Saluti! There are several arguments in favor of this notion, and some evidence. In the condition known as achromatopsia, described above, local damage in the early visual cortices causes not only loss of color perception but also loss of color imagery. If you are achromatopsic, you can no longer imagine color in your mind... Patients with extensive damage to the early visual cortices lose their ability to generate visual imagery. Yet they can still recall knowledge about tactile and spatial properties of objects, and they can still recall sound images.” Damasio quindi ci ricorda che i soggetti con danni estesi a certe aree del cervello stazioni primarie di raccolta ri-elaborazione, interpretazione per meglio dire, degli stimoli sensoriali diretti, perdono anche il concetto stesso di quel senso: ad esempio chi ha riportato danni estesi nell’area visiva primaria in zona occipitale perde il concetto stesso di immagine. In un certo senso potremmo dire che chi perde o non ha mai avuto una coscienza percettiva relativa ad un determinato senso, che sia la vista o l’udito, vive in un mondo ad autocoscienza limitata: si ribalta così la sudditanza potenziale della coscienza percettiva nei confronti dell’autocoscienza.
    Ad ogni modo ripetere a pappagallo Cartesio oggi cozza anche contro l’esperienza comune: basti pensare agli afasici, chi cioè per traumi fisici e/o vascolari o neoplasie ha perso l’uso del linguaggio, completamente nella produzione e più o meno parzialmente nella comprensione. In neurologia tali c pazienti vengono sopranniminati “cani”, in quanto come i cani non possono farsi capire a parole, ma comprendono secondo diversi gradi il linguaggio verbale. Secondo Cartesio quindi queste non sarebbero più persone coscienti…

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  13. Concordo con Elena Corna.
    E con Bruno Sebastiani.
    .... e con il lettore irritato, dove dice che “che l’uomo è una schifezza".
    Siamo cancro del pianeta, siamo cellule impazzite, facciamo schifo.
    Noi esseri umani civilizzati.
    I nostri confratelli esseri umani non civilizzati, sono esclusi da questi giudizi.
    Loro sono degni di convivere col resto della natura.

    Gro.La.

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    1. Io spero che sia sarcasmo.

      Nel caso in cui non lo sia, farei presente che non è tanto difficile prendere l'aereo, recarsi in una landa desolata, spogliarsi degli abiti e della "civilizzazione".

      Certo, la "convivenza" con la "natura" potrebbe essere drastica, perché la "natura" elimina gli inadatti. E il cerchio si chiude, perché le prime pitture rupestri raffigurano scene di caccia, non di "convivenza" con la "natura".

      Ma cosa lo scrivo a fare. Primo, c'è una simpatica abitudine alla censura, secondo, viviamo in un'epoca in cui certi disturbi mentali e certe lacune culturali, entrambi indotti di proposito, sono un merito, un vanto, fanno curriculum.

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  14. Gentile Elena Corna, la ringrazio per il suo post. Le sarei grato se potesse segnalarmi, magari in privato ,le imprecisioni da lei rilevate nel mio articolo. Mi sarebbe utile per gli ulteriori lavori a cui sto dedicandosi. La mia mail è bruno.c.a.sebastiani@gmail.com
    Grazie

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  15. x Me è semplice: non servono religione, morale o filosofia:
    L'uomo TECNICAMENTE è superiore ad ogni altra specie
    Nel senso che abbiamo la supremazia e la capacità di distruggerle.

    => Dobbiamo avere coscenza della nostra potenzialità e gestirla accuratamente.
    (visto che noi dipendiamo da loro)

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    1. La faccenda è un po' più sottile. L'Uomo non è "superiore" perché sta sopra, invece ha applicato il trucco di spostarsi di lato. Si sposta di lato IMMAGINANDO il futuro, una cosa che a quanto pare le altre specie animali non riescono a fare.

      Facciamo un esempio. Il leone caccia qualsiasi cosa gli si pari davanti. L'astuzia del leone consiste nell'avvicinarsi di soppiatto e balzare sulla preda.

      I nostri antenati remoti invece acquisirono la capacità di associare certi eventi con un probabile futuro. Per esempio, vedendo le impronte di un animale potevano prevedere che sarebbe ripassato dallo stesso posto nel prossimo futuro e disporre una trappola come un buco coperto di frasche. Poi, prevedendo che l'animale in trappola sarebbe stato abbastanza incavolato, per evitare di essere incornati o calpestati, pensarono che sarebbe stata una buona idea mettere una punta sulla estremità di un bastone sufficientemente lungo da ferire da distanza di sicurezza.

      Come si vede, l'Uomo ottiene lo scopo evitando di competere sullo stesso piano, aggirando gli ostacoli e la inferiorità in termini di peso, zanne, corna e spostandosi in un luogo dove gli altri animali non possono andare.

      Questa argomentazione viene usata nella direzione inversa dalle anime belle che amano la "natura". Si dice che il leone è "buono" e l'Uomo "cattivo" perché il primo si limita ad aprire la bocca e mangiare mentre il secondo costruisce la trappola, l'inganno e in questo si vede la malizia, il peccato. Alla fine è la stessa idea che sosteneva i "primitivismo" settecentesco. Ideina infantile.

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  16. Per info generale; https://www.infiltrato.it/interviste-interviste/pagato-dalla-casta-per-creare-disordini-online-qecco-chi-sono-e-perche-lo-faccioq/

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  17. https://www.technologyreview.com/s/611683/the-25-trillion-reason-we-cant-rely-on-batteries-to-clean-up-the-grid/?utm_source=newsletters&utm_medium=email&utm_content=2018_07_30&utm_campaign=the_download
    è tecnicamente ed economicamente impossibile consumare la stessa quantità attuale di energia elettrica con le rinnovabili, non parliamo di trasporti che è meglio. Unica possibilità è il cambio di paradigma con consumi molto ridotti, anche del 90%, se basterà. E' ovvio che il dirupo di Seneca arriverà da sè, perchè la filantropia buonista, falsa e liberale che domina il mondo odierno impedirà qualsiasi modifica al BAU.

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