sabato 7 maggio 2022

Il Ritorno di Madonna Povertà: con la storia della "decrescita felice" ci hanno pesantemente imbrogliato.

 


Vi ricordate la storia di Pinocchio? Negli anni, ci è rimasto in mente il naso lungo, la fatina buona, il grillo parlante, e robe del genere. Ma non ci ricordiamo spesso di come il libro di Collodi sia crudele e violento e, soprattutto, della desolazione della povertà estrema del tardo '800. Per esempio, quando si descrive la casa di Geppetto, leggiamo che: 

La casa di Geppetto era una stanzina terrena, che pigliava luce da un sottoscala. La mobilia non poteva essere più semplice: una seggiola cattiva, un letto poco buono e un tavolino tutto rovinato. Nella parete di fondo si vedeva un caminetto col fuoco acceso; ma il fuoco era dipinto, e accanto al fuoco c’era dipinta una pentola che bolliva allegramente e mandava fuori una nuvola di fumo, che pareva fumo davvero.

Insomma, povertà abbietta. Da notare come nell'immagine all'inizio di questo post, dalla versione di Comencini di Pinocchio del 1972, il regista non ha interpretato correttamente la descrizione di Collodi. Nell'immagine, si vede un caminetto, ma non è che Geppetto aveva un caminetto che accendeva di rado, non ce l'aveva proprio! E, d'altra parte, non avrebbe avuto senso dipingere qualunque cosa sulla parete interna di un caminetto, l'immagine si sarebbe subito annerita. Il regista del film di Walt Disney, poi, se ne è proprio fregato. Fin dalla prima scena ci fa vedere un caminetto acceso, pieno di tizzoni ardenti e con una bella scorta di legna. E della povertà di Geppetto, nel film non è rimasto assolutamente niente. 


A parte i dettagli, mi sa che ci stiamo muovendo esattamente verso questo tipo di cose: povertà abbietta. In sostanza, con la storia della "decrescita felice" ci hanno imbrogliato in modo molto pesante. Ci vogliono far fare la fine di Geppetto -- anzi, peggio, perché bene o male Geppetto nel romanzo era riuscito a sopravvivere alle varie peripezie che gli arrivavano addosso. Noi, non è detto che ci riusciremo. 

Vi segnalo il mio recente post sul "Fatto Quotidiano" col suo titolo originale, che poi i titolisti del Fatto mi hanno cassato perché era un po' troppo sovversivo, ma comunque il post è questo


Il Ritorno di Madonna Povertà – Saremo veramente felici quando saremo poveri?




Di Ugo Bardi

Vi ricordate sicuramente di aver studiato, al liceo, la descrizione di Dante nel canto XI del Paradiso delle nozze di Francesco di Assisi con Madonna Povertà. Un matrimonio felice, secondo Dante, ma anche una libera scelta di Francesco e dei suoi seguaci. Per la maggior parte di noi, tuttavia, la “povertà,” nel senso di mancanza dei beni essenziali, non è che sia proprio una scelta che vorremmo fare. Si può certamente ragionare in termini della necessità di una vita più sobria, ovvero senza gli eccessi della società dei consumi, ma mi sa che quello che ci sta arrivando addosso non è una questione di sobrietà. E’ proprio un matrimonio obbligato con la signora Povertà. Un matrimonio che potrebbe non essere per niente felice, anche se è così che molti ce l’hanno presentato.

La situazione è difficile: la crisi in cui ci troviamo non è molto pubblicizzata sui giornali, ma ci siamo dentro fino al collo. Dopo la grande legnata del 2020, quando l’Italia ha perso quasi il 10% del prodotto interno lordo, stiamo faticosamente riguadagnando un po’ di terreno. Ma non siamo ancora tornati ai livelli “pre-Covid” e il bello deve ancora venire. L’aumento – in questo momento è praticamente il raddoppio – dei costi dell’energia, riverbera su tutte le attività economiche. Non è una cosa temporanea che finirà quando finisce la guerra in Ucraina (sperando che finisca presto). E’ una tendenza strutturale che è cominciata prima della guerra e durerà ancora per molto tempo. E non te la cavi semplicemente abbassando il termostato del riscaldamento di casa, come il governo ci ha raccontato. Nemmeno per idea: un privato cittadino può anche decidere di starsene al freddo indossando due paia di calzini di lana, ma non puoi far funzionare dei macchinari industriali usando dei calzini di lana.

La produzione industriale richiede energia e molte attività che potevano dare dei profitti con un certo costo dell’energia non hanno più senso con i costi attuali, molto più alti. Se le industrie italiane non riescono più a produrre a costi competitivi, sono costrette a chiudere. I dipendenti se ne vanno a casa senza stipendio e questo va a impattare su altri settori: trasporti, turismo, commercio, eccetera. Questo succede anche per l’agricoltura, che ha enormi costi energetici per i fertilizzanti, trattori, pesticidi, refrigerazione, imballaggio, trasporti, eccetera. E non diciamo niente di cosa potrebbe succedere se si arrivasse alla disgrazia dell’arresto delle forniture di gas dalla Russia. A quel punto, non è nemmeno più una questione di costi: l’energia manca proprio. Potremmo arrivare ai blackout periodici, alle code davanti ai distributori di benzina, al razionamento dei beni di prima necessità, questo tipo di cose. Sarebbe una decrescita molto, molto rapida e per niente felice.

Senza voler dir male di Madonna Povertà, sicuramente persona di grandi virtù, forse per la maggior parte di noi come fidanzata andrebbe meglio Madonna Energia Rinnovabile. Una donna assai più “elettrizzante” e che ci risolverebbe tanti problemi se mettiamo su casa insieme a lei.


33 commenti:

  1. Bardi, sinceramente leggere a sue parole che "con la storia della "decrescita felice" ci hanno pesantemente imbrogliato" è veramente motivo di delusione per me, che pure bazzico questo blog da una vita. Da una persona a cui non dovrebbero essere ignoti i risvolti comunicativi di certe scelte semantiche e che per di più confonde la decrescita felice (una strada che non è mai stata intrapresa a livello globale) con la miseria (che è la condizione di vita di Geppetto così come di milioni se non miliardi di reietti globali, vittime della "crescita felice", se proprio vogliamo mantenerci su questa retorica) un post del genere non me l'aspettavo proprio.

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    1. Rimanerci male è il minimo che si possono aspettare quelli che hanno creduto veramente alla balla della "decrescita felice" -- ma non c'era bisogno che lo dicessi io, ormai avreste dovuto esservene accorti da un pezzo!

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    2. Ci resto male sì. Evidentemente il paradosso di Jevons non ha insegnato niente nemmeno a chi dovrebbe conoscerlo bene.

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    3. Infatti. L'idea che la decrescita a livello individuale sia una buona idea poteva venire in mente solo a persone che non han capito nulla di come funziona il sistema economico (Jevons l'aveva capito benissimo: il suo non era per niente un "paradosso").

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    4. Per essere più chiaro, Jevons dice che se io decido di non usare una risorsa (decrescita personale) qualcun altro la userà. Il risultato della mia personale virtù ecologica sarà che io mi impoverisco e che qualcun altro diventa più ricco. Ma l'idea della "decrescita felice" è sempre stata esattamente questa: impoverire i poveri e arricchire i ricchi. E il bello è che qualcuno ha creduto che fosse una cosa buona.

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    5. Mi permetto di far notere che il paradosso di Jevnos è molto più legato all'efficienza/economicità che ad altro, quando l'uso di una risorsa migliora di efficienza il costo relativo dell'utilizzo diminuisce e gli utilizzatori aumentano aumentando il TOTALE dell'utilizzo. In questo senso il paradosso si stà applicando all'energia fossile che viene utilizzata sempre più efficientemente ma per rincorrere il calo di economicità.....
      Sulle questioni relative a decrescite felici o infelici e industria la questione è vagamente più intricata. Per quanto vero che non sarà abbassando i condizionatori che usciremo dalla crisi bisogna vedere il consumo relativo e le ricadute sul totale: se in un economia il 90% dell'energia è usata nel condizionamento un risparmio del 20% con 2 gradi sul condizionatore è aumentare di 1/5 circa l'energia per l'industria, se parliamo del 50% comunque si parla di 1/10 in più e così via. Sui modelli di consumo equant'altro non sono aggiornato ma una rapida occhiata si può dare: http://dati.istat.it/Index.aspx?QueryId=20142 . Parlare di quella quota dedicata ad "usi civili" è definire che 1/3 dell'energia in Italia và ad attività non produttive dirette, ovviamente poi se ci si ragiona..... (pensiamo ai centri commerciali, uffici, edifici pubblici e quant'altro, quanti sono rispetto ai capannoni?)
      L'agricoltura è paradossalmente una fetta minuscola, anche volendo caricarvi sopra l'impossibile rimane ampiamente ininfluente energeticamente, in quell'ambito forse più che le considerazioni energetiche andrebbe chiarito quanto influisce la governance delle riserve idriche (l'impero cinese è nato praticamente solo su questo!) e dei tipi di produzione: ad oggi molte produzioni sono intermedie per la zootecnica e si basano su specie non autoctone (mais in primis) che necessitano di pesante fertilizzazione perchè economicamente più redditizzie, un aumento del costo dei fertilizzanti probabilmente sposterebbe le produzioni più sulla produzione per consumo diretto (salvo che non si chiuda il ciclo con metanificazione delle acque nere e fertilizzazione con i residui, stracarichi di fosfati ed azotati!).
      Jevnos come si vede si infila ovunque perchè descrive i macroeffetti su un sistema dinamico, bisogna chiarirsi però che non si parla di una legge fisica su un sistema ad una variabile ma degli effetti compositi di variazioni (a volte relativamente minime) di N variabili su un unico Output....

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    6. "Per essere più chiaro, Jevons dice che se io decido di non usare una risorsa (decrescita personale) qualcun altro la userà. Il risultato della mia personale virtù ecologica sarà che io mi impoverisco e che qualcun altro diventa più ricco. Ma l'idea della "decrescita felice" è sempre stata esattamente questa: impoverire i poveri e arricchire i ricchi. E il bello è che qualcuno ha creduto che fosse una cosa buona."

      Questo è un suo meschino travisamento dell'idea di decrescita felice, la quale per sua stessa natura ha sempre cercato l'unificazione della sostenibilità sotto le tre dimensioni naturale, economica e sociale: se venisse a mancare una delle tre non sarebbe più felice. Inoltre il paradosso di Jevons, o "effetto rimbalzo" o come lo si voglia chiamare, è "solo" una tipizzazione delle conseguenze (sia di ordine sociale che fisico) dell'aumento della disponibilità materiali ed economiche di una risorsa e come tale permette di descrivere scenari previsionali in base a determinati assunti e variabili (soggetti agenti), ma nulla implica che le cose vadano necessariamente nel senso da lei - e da me, beninteso - paventato. Infine, le fonti di energia rinnovabile sono un pilastro della messa in pratica della decrescita per ovvi motivi, dunque non c'è alcuna contrapposizione di fondo tra le due Madonne; però, se volessimo andare a stuzzicare Jevons fino in fondo, si potrebbe ipotizzare che anche una società che sfrutti al massimo le rinnovabili potrebbe essere insostenibile se non adattasse i suoi consumi al loro livello di rigenerazione, e anche lì nonostante tutto ci sarebbero poveri (via via crescenti di numero e/o di livello di povertà) che non potrebbero permettersi un impianto.
      Ma, soprattutto, la sua disgrazia è quella di confondere la decrescita volontaria con la povertà e di desumere conseguenze assolute: come se uno che decida di abbandonare per motivi ecologici la sua media utilitaria per una bici sia soddisfatto se l'energia da lui risparmiata se la cuccasse un flaccido culone che la farà bruciare al suo splendido ed energivoro suv. Ebbene, questa è solo una delle possibili realizzazioni del paradosso di Jevons, ovvero quella in cui i "poveri" (per quanto volontari) diminuiscono i consumi e i "ricchi" li aumentano. In questo caso chi ci rimette sono io e il sistema in cui mi trovo (sotto forma di maggiore inquinamento ed entropia) e la decrescita non solo non sarebbe felice ma nemmeno avvenuta, perché socialmente iniqua ed ecologicamente peggiorata.
      C'è però anche quella in cui avviene l'opposto, e in questo senso l'automobile ne è un formidabile esempio come lo sono tutte le invenzioni inizialmente appannaggio di pochi e poi diffuse nel resto della società: il mezzo che aveva all'inizio un impatto trascurabile perché considerato un lusso si è "democratizzato" grazie alla produzione industriale e al petrolio a buon mercato (sostenibilità economica) e alla domanda/offerta allargata a tutta la società (s. sociale). Peccato per la (in)sostenibilità ecologica di cui paghiamo sempre più le conseguenze, ma al tempo non ci si è badato...
      In questo senso il paradosso di Jevons non è una "legge di natura" ma più che altro l'osservazione dell'effetto aggregato di scelte individuali, le quali per quanto votate siano alla massimizzazione dell'utile del singolo (correlando peraltro "utile" e "felicità" con un consumo crescente di beni, in altre parole il caro vecchio e assai criticato PIL) sono comunque vincolate normativamente dal livello decisionale politico-istituzionale. In altre parole, è ovvio che in un sistema che incoraggia a comprare macchine sempre più grosse chi va in bici o monopattino ci perde e chi va in suv ci guadagna. Ma lei crede davvero che in Olanda (un paese che negli anni '70 del secolo scorso ha fatto quel che qui in Italia srebbe considerato un passo indietro sulla via del progresso) sarebbero più felici se chi si sposta in bicicletta la buttasse via per prendersi una "bella" auto elettrica? SUVvia...

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    7. Io pratico la "decrescita" (non così radicale come alcuni gasisti) felicemente e con piacere da molti anni.
      Richiede un poco di intelligenza, osservazione, buone pratiche e spirito edonistico.
      A mio avviso NON è praticabile dalle masse ergo non funziona!
      Per questo ritengo che la decrescita demografica (sarebbe già in atto nei paesi - no so come definirli - emancipati? se non fosse annientata dalle migrazioni di massa organizzate e apologizzate)) una realtà/ prospettiva reale (scusate la tautologia). Oggi al GR la disperazione dei crescitisti: nella costipazione scatoletta di pressosardine italica, nel 2050 meno 5M di persone.
      Lo horror vacui (?) dilaga.
      Non sia mai che qualche stadio, centro commerciale, stabilimento, svincolo torni campo o bosco: OR - RO - RE !!

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  2. Il problema è che scrivi sul Fatto Quotidiano. Ciò uccide la tua credibilità.

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  3. Ha detto "Ticky" (il mio amico immaginario alieno, che non sento da parecchio tempo) che i politici italiani sono ladri e stupidi. I politi italiani sono alla disperata ricerca di frasi fatte per fargire i loro INCONSISTENTI programmi elettorali, per INFINOCCHIARE IL CORPO ELETTORALE dicendo tutto ed il contrario di tutto.

    Es: transizione ecologica & turismo sostenibile
    É un ossimoro, una frase perfetta per un programma elettorale: INCONSISTENTE per un programma di governo.

    Per questa ragione, disse "Ticky" che sarebbe stato utile non parlare di futuri ottimistici o di mitigazione & adattamento, perché i politici italiani v'avrebbero disperatamente attinto "frasi fatte", per creare slogan politici e rimpinguare i loro stupidi programmi politici inconsistenti.

    Era più utile che si lasciasse bruciare il popolo italiano nel proprio destino, proprio quello che i politici italiani e Chiesa Cattolica hanno pervicacemente perseguito, non volendo preparare l'Italia alle minacce del XXI°secolo.

    Ha detto "Ticky" che però potevo esplorare vari altri inferni futuri della penisola italiana, quelli scenari apocalittici densamente accatastati negli interstizi irrazionali dello scenario planning: questo avrebbe elevato (in alcuni italiani) il senso di consapevolezza alle catastrofi, e l'emersione precoce dei rischi. forse avrebbe indotto alcuni militari a cercare di mitigarne parzialmente i danni.

    Consiglio a tutti d leggere:

    "SONS OF LESSER GODS" (v2.0)
    https://mia-fantascienza.blogspot.com/2020/03/sons-of-lesser-gods-v20.html

    "ALBA DI ODISSEA" (v1.02)
    https://mia-fantascienza.blogspot.com/2022/01/alba-di-odissea-v102.html

    Altri ebook ne seguiranno...

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  4. @ Mauro
    Biden è il poliziotto cattivo, Macron il poliziotto buono: ma Putin non l'hanno infinocchiato ed ha invaso l'Ucraina

    LOL

    Lunto del PD ha detto che DOVE PASSANO LE ARMI È BENE, dove passano i condizionatori accesi é male!

    LOL

    Dopo che la UE ha venduto armi agli Ucraini e sfanculato Putin, Ciondolani pensa che Putin venderà il gas all'Europa ad un prezzo più basso (di prima della guerra in Ucraina).

    LOL

    Lunto del PD vuole mettere un price cap ad un bene economico.

    LOL

    Lunto del PD vuole fare sviluppo in Italia riducendo l'energia procapite del -40% (ossia lunto del PD vuol tagliare il 40% del metano russo importato dall'Italia, che equivale circa al -40% di produzione d'energia termoelettrica prodotta in Italia)

    LOL

    Lunto del PD vuole fare la transizione verde accendendo le centrali termoelettriche a carbone

    LOL

    Ha detto Di Miao che i libanesi ci daranno più gas perché noi c'abbiamo il tubo.

    LOL

    M5S non voleva il TAP e c'ha fatto una mega battaglia in Puglia.

    LOL

    Anni fà Putin era venuto con il sottomarino in Sardegna da Mr.B per fare bunga bunga con le mignotte olgettine!

    LOL

    Alla Von der Leyen sono cresciuti i baffetti da sparviero, vuole fare FATHERLAND con l'Ucraina nella UE, ha pure dato €1.2 MLD di armi all'Ucraina ed é andata a Kiev

    LOL

    Biden dorme ai meeting internazionali, scurreggia in faccia alle regine, parla da solo, da la mano a persone che non esistono, vuole fare la guerra termonucleare alla Russia.

    LOL

    i mass media italiani dicono che in guerra i russi sono cattivi, perché ad Odessa era saltata una caserma di militari ucraini distrutta da un missile.

    LOL

    lunto del PD vuole fare la guerra termonucleare (limitata) alla Russia (anche se in Italia non abbiamo missili per difenderci dai russi) e tutto (o quasi) il parlamento italiano ha votato per il pifferaio magico guerraffondaio unto del PD.

    LOL

    Fratelli d'Italia (fuori dal governo guerraffondaio di Draghi) ha votato per le armi agli ucraini (colpo di fulmine sulla patch di A3OB?)

    LOL

    Il Parlamento Italiano manda armi pesanti agli Ucraini ma non vuole dare la lista al popolo italiano perché teme di perdere il -70% dei voti (essendo il 70% degli italiani contrari a mandar armi all'Ucraina = fare la guerra alla Russia)

    LOL

    L'unico con i coglioni é stato Fratojanni, che in parlamento ha votato contro il guerraffondaio unto del PD (che vuol fare una guerra termonucleare limtata a Putin, perché il PNRR è un cadavere e lunto del PD aspira al nuovo piano Marshall post guerra termonucleare alla Russia)

    LOL

    Siamo ancora in inverno ed il Po é in secca.

    LOL

    Il cadavere del PNRR sta puzzando: il Pil italiano nel primo trimestre a -0,2% quindi urge fare la guerra alla Russia (per eliminare almeno il 10% della popolazione italiana e puntare al futuro Fondo di Ricostruzione post guerra alla Russia)

    LOL

    Il Covid viaggia a ritmi stellari, ed il governo guerraffondaio di Draghi toglie l'uso delle mascherine.

    LOL

    li ucraini hanno affondato solo un incrociatore russo (invece che tutto il convoglio di truppe da sbarco mandate al macello in un'area ad alto rischio, perché per oltre un mese i russi hanno bevuto voodka, invece di disabilitare le difese ucraine ad Odessa d'Area Denial)

    LOL

    Di Miao e Ciondolani sono andati in Angola ad accattonare Metano perché in Africa ci sono regimi stabili.

    LOL

    Siamo dentro ad un'escalation: dalle armi leggere gli USA, UE, NATO adesso mandano in Ucraina armi pesanti, e la Russia ha già detto che la guerra in Ucraina è una guerra per procura NATO contro Russia.

    LOL

    La Russia ha detto che se l'Occidente non rende i 600 MLD bloccati dalle sanzioni sarà guerra (termonucleare globale)

    LOL

    Gli ucraini a Kiev ancora non hanno lasciato Kiev (e non temono il rischio di una nuclearizzazione tattica russa)

    LOL

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  5. Infatti Covid e guerra cascano a fagiolo per far inghiottire il boccone amaro al popolaccio. Anche se pure prima del Covid non è che fosse poi così difficile : solo trent'anni fa per la maggior parte degli italiani era cosa normale farsi 3 settimane di vacanza, adesso non siamo sicuri se possiamo farne una, era normale estinguere il mutuo in 10/15 anni, adesso neanche 30 bastano, era normale andare al ristorante una volta a settimana, adesso .... E potrei continuare.
    Ma il bello è che pur in un arco di tempo così breve, che gran parte delle persone ha potuto vivere, il nuovo sistema da "decrescita felice" è stato in qualche modo accettato dalla maggiornanza. Si è persa anche quella fede ingenua nella tecnologia che risolverà tutti i mali del mondo che tanto andava negli anni '90, ve li ricordate i futurologi alla Rifkin o alla Negroponte ? Che fine hanno fatto ? E' rimasto solo Elon Musk a farci sognare di nuove colonie su Marte, ma senza troppa convinzione.

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    1. a questo punto possiamo dire che il consumismo è stato un sogno che sta svanendo velocemente, non solo per l'esaurimento fossile, ma anche di tante risorse minerarie, ambientali, biologiche. Sarebbe incredibile che il futuro di miseria anticipato nel 2022 dal film di 50 anni fa "I sopravvissuti" accadesse proprio quest'anno. Basterebbero dei razionamenti energetici e alimentari. In fondo lo spreco è la benzina del consumismo, che è la benzina del capitalismo attuale. Amato stesso si è detto contento di un ritorno ad un governo con autorità, ossia autoritario, praticamente dichiarandosi favorevole a forme di governo dittatoriali e se si pensa che l'ultimo governo votato democraticamente dal popolo italiano è caduto da 11 anni, ci vuol poco a capire che un popolo privato dell'autodeterminazione può essere immiserito facilmente. Non si può dire che Schwab & soci non sappiano portare il cappello. Il progetto di calare il welfare occidentale del 90% sta procedendo, se poi riusciranno a dimezzare pure la popolazione mondiale in pochi anni, faranno bingo.

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  6. https://simpleflying.com/nigerian-carriers-shut-down-rising-fuel-costs/
    prepariamoci ad un'estate mite, perchè con un aumento dei costi del carburante avio del 370% ci saranno meno voli, che surriscalderanno molto meno l'atmosfera.
    Quando poi con la miseria in arrivo (e forse con qualche altro aiutino sostanziale) il traffico stradale comincerà a calare di varie decine di percentuali, il problema del GW e anche del PO saranno non dico risolti, ma ben arginati. Per fermare per bene le locuste ci vorranno forse decine di anni, ma ormai la strada è intrapresa e mi pare l'unica possibile, anche a me che non mi intendendo un fico secco di politica, demagogia, propaganda, subliminale e altre amenità per costringere le persone storte a cambiare paradigma e mentalità. Conoscere l'entropia dà equilibrio alle proprie azioni e, anche se la festa della mamma di oggi viene osannata dalle locuste come l'ennesima occasione per baldorie e sprechi, almeno ho la coscienza tranquilla a attirarmi addosso antipatie e dinieghi per non accettarla, tanto come detto prima, per far cambiare paradigma alle locuste, ci vorranno tanti anni, spero non decenni.

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  7. https://crudeoilpeak.info/will-the-world-ever-reach-peak-crude-production-of-november-2018-again-part-1
    per chi ha tempo e curiosità per indagare sul picco di nov 2018 e la situazione attuale.

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  8. siccome siamo in tema di miseria e povertà, da peakoilbarrell:
    "La carenza di diesel dovrebbe creare molta distruzione della domanda. Quando l'attività inizia a chiudere e i posti di lavoro scompaiono per mancanza di carburante. La domanda cadrà da un precipizio.

    I prezzi non rimarranno alti durante una depressione. Ma il fatto è che anche quando il petrolio costa la metà, ora molti disoccupati non potranno permetterselo a metà prezzo.

    Non credo che la maggior parte delle persone non riesca nemmeno lontanamente a capire fino a che punto gli stili di vita e la qualità della vita caleranno nei prossimi 5-10 anni.

    Benvenuti nella povertà energetica."

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  9. Homo sapiens : che strana specie animale siamo !
    Ci vestiamo, bruciamo legno, carbone, petrolio, gas, induciamo produzione di energia nucleare.
    Scriviamo libri, produciamo plastica, creiamo religioni e credi.
    Ci spostiamo in macchina, treno, aereo.
    Inquiniamo mari, pianure, monti, aria, e forse anche spazio,
    - Dal mio punto di vista, siamo folli. Mi fa pena dirlo. Non trovo vere giustificazioni al nostro agire.
    Che sia giusto decrescere, mi sembra sacrosanto.
    Ma non credo che ce la faremo. Spariremo. Una specie animale durata solo 200 mila anni. Homo sapiens.

    - Gianni Tiziano

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    1. come forma animale di sicuro, come forma spirituale andrà certamente meglio.

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  10. https://www.oilystuffblog.com/chart-stuff
    136 mld di $ scomparsi dal 2015 negli scisti di petrolio e gas. Hubbert sapeva di queste concentrazioni scistose, ma non le aveva considerate, perchè non redditizie.
    Poi le bolle finanziarie le hanno rese produttive, ma solo in USA grazie al dollaro, che è la valuta di riserva mondiale, che può essere creata senza essere garantita da nulla. Dividere di nuovo il mondo in una sorta di blocchi tenuti insieme da una nuova guerra fredda, significa togliere al dollaro ogni privilegio , ma tanto il tight è ormai all'esaurimento finale e cercare di tenere insieme i pezzi è ormai inutile. Pare che l'unica ricetta sia la fine dell'abbondanza e l'inizio della mancanza o penuria. Quindi facciamocene una ragione. La Madonna non è tanto ormai ben voluta, figuriamoci Madonna Povertà.

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  11. Pierluigi Ferraro10 maggio 2022 10:58

    ok, quindi che si fa ?

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    1. 1. Mettersi le mani nei capelli
      2. Cominciare a urlare a squarciagola
      3. Mettersi a correre come pazzi in direzione dell'orizzonte
      4. Svanire nella bruma

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    2. vedo le locuste continuare a brulicare come formiche operose, distruggendo tutte le risorse che hanno a disposizione. A Prato, quando piove, dicono di lasciar piovere, tanto non spetta certo a noi cambiare il paradigma. Il paradigma cambierà da sè e noi ci mettiamo tranquilli a vederlo cambiare. Un mio amico a gennaio, quando Brunetta e Biscardi ghignavano satanicamente di voler lasciare i no-vax a pane e formaggio e di voler render loro la vita difficile, ebbe l'intuizione spirituale di fare la preghiera dei 5 sabati della Madonna di Fatima contro questi indemoniati, visto che in questo post compare la Madonna, anche se della Povertà, e pare che per ora si siano calmati, ma non penso che la Madonna sarebbe d'accordo nel perpetuare un paradigma di avidità e distruzione come quello messo su dal consumismo. Forse se queste locuste si calmassero , si potrebbe anche migliorare la qualità del livello della vita, perchè questo non dipende solo dalla quantità di beni da disintegrare e, se non si calmano, mi sa che c'è chi le farà calmare.

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  12. E' amaramente interessante, ma non sorprendente, come un blog sviluppatosi con forti connotati tecnico-scentifici sia oramai approdato al "Si salvi chi può!".

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    1. si partì in tromba e si tornò trombati. Succede spesso nella vita.

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    2. Bardi suggerisce Madonna Rinnovabile, io aggiungo Fratello atomo e un paio di amici.....
      Per il resto il gioco è chiaramente disinteressato al resto, se tutti fossero competitivi nessuno avrebbe i soldi per comprare nulla anche affogando in un mare di idroccarburi (Ford, l'operaio deve essere consumatore) ma esiste un punto dell'ottimo paretiano in cui anche quella situazione è valida. Bisogna disgiungere il problema della produzione dei beni reali, legati a disponibilità di energia-massa-informazione, con la distribuzione relativa degli stessi: non poter produrre è una cosa, che nessuno abbia nulla perchè il tutti sono "poveri" perchè alcuni scremano troppo è un'altra!
      Il primo caso è aggirabile con la tecnologia, rinnovabili, nucleare, economia circolare, nuovi materiali (o vecchi, vedi legni ingegnerizzati) e così via.
      Il secondo è il paradosso del 1929 dove la genta moriva di fame, i negozi chiudeveno stracolmi di cibo e i contadini si ammazzavano perchè non vendevano nulla, un ingorgo tipicamente umano sorretto da una mala gestione dello strumento immaginario chiamato denaro! A riprova che il problema fosse solo di gestione vi è la produzione bellica degli USA prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale, tutto era già lì ma le regole sociali fatte per arricchire una "nobiltà" renditista avevano drenato fino all'osso la società dimostrando la differenza che esiste tra il "non avere le risorse" e il "non avere i soldi".

      Il buon E.Pound diceva:
      "Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri.”
      Purtroppo il filosofo si infilò nel carrozzone del nazifascismo e come Nietzche è oggi considerato un paria, viene però studiato negli USA ed altrove. Un peccato, mai buttare via le idee, sono anchesse riciclabili!

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  13. https://oilprice.com/Energy/Energy-General/Record-High-Diesel-Prices-Will-Ripple-Across-The-Economy.html
    coi prezzi diesel in un continuo futuro aumento, l'inflazione o la stagflazione saranno inevitabili. E' quello che cercano con "l'operazione speciale in Ucraina", così possono pure divertirsi a terrorizzare le locuste con l'olocausto nucleare. Chissà Padre Livio di Radio Maria come sarà spaventato, lui che ha sempre paventata la distruzione nucleare dell'umanità. A me che sono convinto della farsa bellica in corso, queste paure mi fanno un pò sorridere. Poi magari ci metteranno nei guai in tanti, come il camerata di mio padre, che sparò e uccise un buontempone che si divertiva a spaventare di notte i passanti con un lenzuolo in testa. Le chiamavano nel mondo che fu, le paure. Forme stupide di divertimento, ma questi fanno sul serio e non certo per divertirsi.

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  14. http://thesaker.is/this-is-just-too-delicious-not-to-sitrep-quickly-ukraine-calls-force-majeure-and-halts-1-3-of-european-gas/
    un terzo di gas russo ce lo siamo giocato, perchè gli ucraini hanno chiuso il gasdotto per cause di forza maggiore (che non significa nulla). Si comincia.

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  15. https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/Italian-PM-Draghi-Now-Supports-Ruble-Payment-Scheme-for-Russian-Gas.html
    Draghi cala le braghi, pardon braghe. Il problema è se gli ucraini chiuderanno anche il secondo gasdotto, così addio ad un altro terzo di gas russo.

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  16. https://smoothiex12.blogspot.com/2022/05/gazprom-doesnt-understand.html
    insomma delle somme, il piano per portarci nelle braccia di Madonna Povertà sta procedendo veloce. Non penso ci sarà una recrudescenza covid in autunno. Il piano è cambiato e sembra che il nostro prof anticipi coi suoi post il futuro. Ma Mago non ero io?

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  17. Oh finalmente un articolo in cui mi rispecchio, il sito lo seguo da anni ma mi è sempre sembrato un covo di idee new age (vecchie). Mi ci rispecchio solo fino all'ultimo paragrafo dove (r)esiste ancora l'ultimo baluardo dell'insensatezza ovvero le "energie rinnovabili" (immagino le solite aleatorie ed intermittenti eolico&fotovoltaico), non funzionano, ci si è provato in tutti i modi ma non vanno. O vogliamo fare gli stessi pensieri del comunismo che è una bella idea ma non funziona perché non lo si è applicato bene?
    L'energia dell'atomo (a fissione perché tanto nella nostra e credo anche della prossima generazione di fusione non se ne parla) è l'unica che fornisce energia quasi priva di CO2 e poi comunque dovremo usare il gas per seguire la curva dei consumi (rimane il combustibile che produce meno CO2 rispetto a tutti gli altri).
    Basta buttare soldi usando tecnologie che sono adatte ad altri scopi (il fotovoltaico), adatte ad isola, coadiuvate da batterie, in ambiti ristretti (il camper, i satelliti), non sono scalabili se non utilizzando un mare di spazio!

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    1. Tranquillo il prof non ti rispone.

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    2. Dont't worry il rpf ha la macchina elettrica.

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