sabato 21 agosto 2021

Io, Ilaria e la balena

 

di Ugo Bardi

Questo è un piccolo pezzo teatrale per illustrare il nostro lavoro sull'economia e l'ecologia del mare che abbiamo scritto io e la mia collaboratrice Ilaria Perissi. E' un tantino artigianale, ma l'abbiamo improvvisato secondo la tradizione della commedia dell'arte. 

E questo è il nostro libro (la versione in Italiano). E' stato pubblicato l'anno scorso e purtroppo è passato un po' inosservato nel grande marasma del Covid. Ma adesso stiamo cercando di raccontare per quanto possibile, anche mediante questi piccoli pezzi teatrali.


Se avete modo, lo presentiamo questo martedì, 24 Agosto, presso "Il Conventino" via Giano della Bella, n. 20. Ore 18. Conduce la discussione Domenico Guarino di Controradio




13 commenti:

  1. Piove dove non è mai piovuto, il ghiaccio sparisce e il mare si alza sempre più
    https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/clima/2021/08/21/in-groenlandia-piove-per-prima-volta-sul-picco-della-calotta-glaciale-_2aea8914-34f3-4f8c-8b43-eec79009eb09.html

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    1. bill gates ha detto che i lockdown climatici saranno peggiori di quelli samitari. Chissà cosa avrà voluto dire?

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  2. che per forse far rispettare le quote di CO2 (decise da trattati internazionali , se non le rispetti forse in futuro dichiarano guerra) dovranno prendere decisioni drastiche , per vincere opposizioni tipo quella dei gilet gialli che se non erro gu scatenata da un aumento del prezzo del carburante.

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    1. la guerra no davvero, infatti basta andare a vedere i picchi avvenuti in corrispondenza delle 2 guerre mondiali della temperatura globale. Forse si ricollegava al suo discorso tra depopolazione e vaccini del 2014. Sterilità indotta? In ogni caso questi vaccini sono già una storia di successo, visto che il 63% della popolazione mondiale over 12 li ha già avuti. Ieri sera ero a Seano, nel comune di Carmignano, e ho notato il degrado di quello che un tempo era la superbia delle idee di grandeur: una banca che troneggiava un tempo sicura di se in abbandono e il parco immenso ridotto ad un susseguirsi di buche ed avvallamenti, con poche persone in uno scenario decadente e avvilente, tant'è che mia moglie, ricordando che lì da piccola vedeva campi sfavillanti di grano e case coloniche ben tenute, mi ha chiesto di non riportarcela più tanto si è avvilita. Meno male ce tra 10 o 20 anni non ci sarò più che vedere il futuro non dovrebbe essere molto soddisfacente. Tra l'altro mia figlia, che è nel campo agricolo, mi ha detto che il grano sta andando alle stelle. Forse era meglio lasciar perdere le idee di superbia e lasciare quei campi di grano in pace.

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    2. I campi in collina non li vedo molto probabili mentre a breve ci sarà l'inversione dello spezzettamento delle terre: durante il fascismo vi fù la redistribuzione terriera ai mezzadri, il boom demografico e il frantumarsi dei fondi con la redistribuzione ai figli. Per rendere profittevole un appezzamento deve avere una certa misura, economia di scala e meccanizzazione, e già in veneto stavano riportando i fondi a dimensione tramite mille tecniche, il problema principale è che gli eredi legittimi magari sono in altri stati o dispersi ed introvabili!
      La depopolazione è già in atto da decenni, ogni paese punta al di sotto della soglia di sostituzione appena diventa industriale ma la sfida sarà far combaciare la depopolazione (meno scambi quindi meno economia) e automazione avanzata (IA che mangia i lavori unskilled) fino a che il sistema umano rientri dall'overshoot attuale. La proposta del Reddito Universale prende sempre più piede soprattutto nelle multinazionali perchè stanno vedendo letteralmente evaporare i consumatori, solo gli stupidi puntano ad essere i dominatori incontrastati di un mucchio di rovine ma non possono essere proprio le multinazionali ad agire: è una variante del noto problema del Free Rider (https://it.wikipedia.org/wiki/Problema_del_free_rider) siccome o tutte le aziende agiscono per ripristinare i consumatori (salari aumentati, più tempo libero, più assunzioni e così via) o chi si sottrae riceve un vantaggio competitivo enorme, serve un autorità terza esterna!

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    3. Qualcosa sul significato del reddito universale

      https://www.maurizioblondet.it/perche-il-reddito-universale-e-anti-umano/

      Anche gli schiavi avevano una specie di reddito universale.

      Poi un esempio da seguire

      https://telenuovo.it/amp/cronaca/2021/08/25/docente-delluniversita-contro-il-green-pass-scrive-al-rettore-se-obbligatorio-mi-dimetto?__twitter_impression=true

      Infine sulla frammentazione fondiria. È quella che permette a una certa diversità biologica di resistere. Altrimenti ci sono le monocultura americane su decine di migliaia di ettari. Come sempre bisogna avere un pò di conoscenze.

      Guido.

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    4. Quello che si diceva alcuni post fa

      https://pbs.twimg.com/media/E9obxmRWQAYNlF2?format=jpg&name=large

      D'altra parte a mia esperienza sono al meno 25 anni che non si può più neppure fare una tesi di laurea, senza alcun costo per l'istituzione, su temi futili più che banali, senza che sia parte di un "progetto di ricerca" ufficiale e finanziato, da chi non si sa.

      Guido.

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    5. Caro Guido, Blondet lo conosco come i suoi articoli ma il problema rimane: come rendere economicamente rilevante un attività umana?
      Secondo te un azienda di movimentazione terra con solo schiavi e pale può competere sul mercato attuale? Purtroppo anche se gli schiavi fossero gratis una macchina li surclassa in rapidità, in termini di costi (anche energetici) il solo nutrire gli schiavi è incredibilmente maggiore! Oggi anche compiti che prima richiedevano gli umani sono automatizzabili con lo stesso effetto, questo rende a priori tutti "schiavi" in quanto sono proprio gli umani in quanto tali ad essere surclassati dalle loro invenzioni e quindi "fuori mercato". Appurato questo o si convincono tutti che zappare per riuscire a sopravvivere di stenti è bello (teoria di Polpot, risultati uguali!) o si provvede a uno sterminio di un buon 80% dei bipedi planetari (in base a quali parametri?) o si fornisce un minimo base per mantenere il tutto in funzione, la scelta logica purtroppo è unicamente il "reddito universale".
      Che la frammentazione fondiaria significhi biodiversità è un illusione, tutti piantano ciò che maggiormente rende (infatti dalle mie parti 100 campi tutti a mais per animali) quindi la biodiversità magari la vedi nel 10% che ha piantato altro quest'anno ma sempre sulla stessa logica: 80% il più redditizzio, 15% produzione specializzata (ci sono filiere apposta che rendono profittevole) e 5% quelli che hanno semplicemente capito male, tanti piccoli fondi magari danno l'impressione di diversità ma le statistiche varrebbero anche con appezzamenti grandi. Rimane poi la questione dei consorzi, di fatto nella pratica sono già grandi appezzamenti multiproprietari in quanto è il consorzio a definire le semine e mettere le attrezzature pesanti (quelle ad uso limitato quali trebbiatrici e simili), negoziando sulla base dei volumi enormi del consorzio è possibile ottenere i margini necessari altrimenti i singoli semplicemente non riuscirebero per inesistente forza contrattuale!
      Fuori dall'ambito industriale ovviamente esiste una serie di mercati di nicchia con negozi o spacci, adatti a piccoli volumi con prezzi accessibili (a volte) solo grazie a condizioni particolari (il contadino è proprietario senza mutui, il negozio è di proprietà, etc) ma possono coprire solo l'integrazione al mercato di massa necessario.
      Per cortesia evitiamo la solita frase sugli stermini di massa green, ripeto sempre che comunque non manterrebbero lo stile di vita attuale (limite logistico inverso), sono impraticabili quanto la bacchetta magica che aspira la CO2 (poi non vedo volontari che rispondono per mettersi in prima linea, sempre a sterminare "gli altri") e porterebbero alla fine solo un vantaggio militare ai popoli che non lo facciano quindi in tempi rapidissimi al ritorno al punto di partenza!

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    6. Così, di corsa, direi che una produzione agricola come quella attuale diciamo agroindustriale non potrebbe esistere senza trasporti su largo raggio e refrigerazione. Senza contare la produzione di fertilizzanti sintetici, macchine agricole ed ora si prevedono droni, computer ecc.
      Per quanto tempo ancora ci sarà energia per tutto questo, considerando gli stretti vincoli che oramai impone il riscaldamento globale?
      Il rischio pol pot purtroppo aleggia, bisognerebbe approfondire quali sono state le reali cause del disastro.
      Fuzzy

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    7. @Fuzzy
      Refrigerazione di sicuro ma solo per alcuni prodotti, tutto quello che vedi in un supermercato fuori dai frigor è salvo, in media tutto è conservabile se disidratato, passato in autoclave (o irradiato) o tenuto in atmosfera inerte (N2, CO2, gas nobili o qualsiasi atmosfera riducente).
      Fertilizzanti e simili sicuro servono ma le fonti non sono solo industriali, il fosforo in particolare si recupera meglio dalle fognature insieme a moltissimi dei nitrati, bonus sono le produzioni di biometano: i biodigestori per trattamento acque producono metano ma i fanghi di fondo sono decisamente il miglior compost disponibile perchè concentrano minerali, fosfati e nitrati fissati dai batteri. Non a caso i fanghi dei biodigestori vengono oggi dati come fertilizzante ai contadini, in altri stati sono trattati (disidratati) e venduti!
      Le macchine agricole sono un non problema, vengono usate sporadicamente quindi in termini di consumo/anno sono ininfluenti. Se alimentate a idrogeno o biometano (o metano di neosintesi H2+CO2) probabilmente la tettoia che li copre se pannellata già basta, produce perdite comprese la stessa energia che le macchine consumano. Ricambi e manutenzione sono un problema solo se progettate male.
      I trasporti sono legati al problema Pol Pot, idealmente se nessuno volesse cibi esotici freschi h24/365 non ci sono problemi ma la testa umana è restia ad abbandonare l'infantile "tutto e subito". Stesso problema con il nostro asiatico di fiducia, ha inserito nelle capocce l'idea che la civilizzazione ed i metodi "degli stranieri" erano IL problema quindi tutti a zappare come nei "cari vecchi tempi" ed il risultato sono state cerestie, morti e caos! Il problema non intuito da Pol Pot è la curva logistica inversa, la popolazione cambogiana era già oltre il livello sostenibile dai vecchi sistemi e la produzione richiedeva non solo lo zappatore ma anche tutta la catena di "cittadini occidentalizzati" per fornire mezzi, competenze e manutenzioni! Quando il numero di individui scende sotto un certo limite semplicemente la percentuale di teste dedicate alla mera sussistenza erode quelle investibili in attività di supporto e Seneca alza la testa, l'aratro in acciaio rotto rimane tale ed i campi producono la metà, mancano viti e bulloni, le forniture idriche diventano erratiche e così via.... più lavoratori impiegati tamponano il problema ma peggiorano le cause.

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    8. bravo Ata, hai fatto il mago dipingendo gli scenari a bassa energia venienti, prima (pochi anni) o poi (decenni?). Da come vedo muoversi i decisori, a TV spente, dovrebbero essere anni e già ne sono coinvolto personalmente, se saranno decenni il peggio toccherà ai millenial, i cittadini che ora sono ventenni e trentenni. Come dicevano: da quaranta in là, ohi di qui, ohi di là.

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  3. https://www.meteogiornale.it/28460/meteo-notizia/editoriale/centri-meteo-da-tempeste-di-neve-in-italia-fosse-inverno/
    intanto che voi discutete di futuro e le locuste di vacanze in giro per il mondo che costano 1/4 di quelle che le poverine sono costrette dai cattivoni dei vari governi occidentali, ormai siamo all'assurdo climatico, ma nessuno se ne accorge tanto siamo cogli occhi prosciuttati da green pass et similia. Ho paura che entro pochi anni quegli occhi si apriranno su una realtà molto diversa da quella dei sogni di ritorno alla grandeur. Intanto i consumi petroliferi per autotrazione sono tornati a luglio ai livelli del luglio 19, tranne l'avio che marca un 50% in meno. L'estrazione petrolifera è ancora vari milioni indietro, ma SA sta cercando di pompare abbastanza per continuare ad illudere le locuste, pardon i consumatori.

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  4. https://comedonchisciotte.org/forum/opinioni/dove-scappare/paged/2/#post-350837
    siamo alla fantascienza sociale, ma almeno qui lasciano il pianeta ad almeno 700 mln di umani, invece dei soli 50 di Madre Terra. Comunque non si sa mai.

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