Dettaglio della profetessa di Delfi di John Miller (1891


lunedì 9 novembre 2020

Istinto di conservazione e Volontà di potenza

 


Uno dei pilastri della teoria cancrista consiste nel ritenere che l’opera distruttiva dell’uomo ai danni della biosfera sia la risultante di due elementi sviluppatisi nel patrimonio genetico della nostra specie nel corso dell’evoluzione.

Il primo elemento, comune a tutti gli esseri viventi, è l’istinto di conservazione (o di sopravvivenza, individuale e della specie).

Il secondo elemento, specifico dell’uomo, è quell’abnorme evoluzione del nostro cervello di cui ho già avuto modo tante volte di parlare (vedi ad esempio il mio primo articolo per Effetto Cassandra, “Il cancro del pianeta: una teoria inquietante per scuoterci dal fatalismo progressista che ci attanaglia”).

Ora ritorno sull’argomento per aggiungere un nuovo tassello a questa teoria che si prefigge di aprire gli occhi a quante più persone possibile, per evitare che corrano verso il baratro come i topolini del pifferaio magico.

Questo tassello prende il nome di “volontà di potenza” ed è la sublimazione del primo elemento (l’istinto di conservazione) attuata per il tramite del secondo elemento (l’intelletto ipersviluppato del genere umano).

Il termine, come noto, fa parte del repertorio nietzschiano, ma, senza voler togliere nulla al profeta del superuomo, io ne propongo una nuova lettura, meno poetica, ma più aderente alla realtà di questi giorni.

In pratica, a mio avviso, ogni istinto racchiude in sé una volontà di potenza, una spinta espansiva insita nel corredo genetico ereditario di ciascun essere, pianta o animale. L’albero si innalza verso il cielo, il fiore sboccia, l’animale mangia, si accoppia, si riproduce.

Alla base del fenomeno “vita” vi è questa spinta che possiamo chiamare istinto, volontà, forza vitale. In ciascun essere essa è commisurata con le dimensioni e le necessità essenziali al mantenimento in vita dei singoli individui e delle singole specie.

Dall’incontro – scontro tra le specie nasce quell’equilibrio dinamico che ha sin qui consentito al fenomeno “vita” di perpetuarsi. Spesso i singoli individui soccombono, ma le specie nel loro complesso sopravvivono. Quasi tutte rivestono il doppio ruolo di predatrici e di prede, secondo il ben noto schema della catena alimentare.

Ma nel genere umano questa spinta ha subìto l’imprevista e improvvisa accelerazione derivante dalla alterazione genica che ci ha trasformati in cellule cancerogene del pianeta. Su come e perché si sia prodotta tale alterazione si vedano gli articoli di Viola Rita (“Il cervello dell’uomo è così grande a causa di un “errore” genetico”) e di Edoardo Boncinelli (“Quel gene che ha fatto la differenza tra noi e le scimmie”), oltre alla documentazione di natura scientifica riportata nel mio blog ( sezione “Documenti scientifici”).

Quello che era un istinto necessario alla sopravvivenza si è trasformato nella volontà di potenza, un’arma micidiale che ci ha posto in condizione di sottomettere il resto della natura. E, una volta in grado di farlo, lo abbiamo fatto, eccome se lo abbiamo fatto!

Tutto è stato assoggettato alle nostre necessità, o meglio ai nostri voleri, anche i più voluttuari e superflui.

Salvo incappare in un invisibile virus che da un momento all’altro si è dimostrato capace di mettere in ginocchio tutte le società umane ovunque diffuse.

Questo ostacolo sul cammino trionfale dell’umanità verso oscuri traguardi, dovrebbe indurci a riflettere sulle nostre reali capacità di tenere sotto controllo le infinite variabili esistenti nel mondo della natura, ma non sarà così.

Sconfiggeremo anche questo virus e proseguiremo la nostra folle corsa. Il fatto che per trovare un rimedio a questa pandemia ci sia voluto più di un anno sarà presto dimenticato, mentre dovrebbe indurci a riflettere seriamente sulle nostre reali capacità di sostituire l’equilibrio naturale con quello artificiale tipico dell’Antropocene.

Sui limiti del nostro intelletto mi sono soffermato in un recente articolo (“Sapere di non sapere o Sapere di non poter sapere?”). Se consideriamo l’effettività di questi limiti associata alla sconfinata volontà di potenza che ci contraddistingue, appare come inevitabile la serie di dissesti che stiamo producendo ai danni della biosfera a un ritmo sempre più serrato.

Cosa contrapporre a questo stato di cose?

L’istinto è qualcosa di innato e non è quindi contrastabile. Oltretutto è il frutto di una infinita serie di passaggi intervenuti nel corso del processo evolutivo e, se ha consentito la nostra sopravvivenza per milioni di anni, significa che ha sinora svolto egregiamente la sua funzione.

L’abnorme evoluzione del nostro intelletto è conseguita a un’alterazione sopraggiunta casualmente ai danni del nostro patrimonio genetico. Pur se si è prodotta per vie naturali non ci è dato di far sì che ciò che è accaduto non sia mai accaduto. Il paragone con la carcinogenesi mi pare il più azzeccato: anch’essa è frutto di una alterazione tanto casuale quanto infausta del patrimonio genetico, ma una volta intervenuta non è modificabile.

Ma, dinanzi alla prospettiva di una nuova estinzione di massa provocata dalle nostre limitate capacità di controllo degli squilibri causati all’ecosistema, non è neppure ipotizzabile un atteggiamento di indifferenza. I più sensibili alle tematiche ambientali hanno già iniziato a reagire, i meno sensibili saranno costretti a farlo dai colpi che il clima alterato e l’inquinamento crescente ci assesteranno sotto forma di uragani, tempeste, allagamenti e quant’altro.

In questo quadro, veramente degno di Cassandra, la rilettura in chiave negativa proposta dal Cancrismo di tutta la storia della cosiddetta civiltà, vorrebbe fornire ai meno sensibili l’occasione per rivedere le proprie posizioni, spingendoli soprattutto a fare tutto il possibile per rallentare la marcia verso l’ecocatastrofe.


31 commenti:

  1. mi sa che c'è rimasto poco da conservare o da conquistare. Turiel dice che si va verso il razionamento (covid permettendo), altri verso prezzi del barile oltre 150$, sempre covid permettendo. Peccato che l'ovvietà ed il futuro non vadano d'accordo.

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  2. Sebastiani: "Salvo incappare in un invisibile virus che da un momento all’altro si è dimostrato capace di mettere in ginocchio tutte le società umane ovunque diffuse."

    Salvo riconoscere che non è il virus ad avere messo "in ginocchio tutte le società umane ovunque diffuse", bensì l'uso che del virus hanno fatto [relativamente poche] persone alle quali la volontà di potenza non fa certo difetto, ma che sono altrettanto certamente prive di qualsivoglia freno etico. A voler essere liberi nel linguaggio ci sarebbe una nutrita quantità di espressioni per descrivere costoro, ma nel contesto di un blog generalmente educato quale è questo evito di utilizzarle. Lavorate di fantasia, che per quanto possiate esagerare non sarete mai abbastanza crudi.

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  3. Povero Nietzche, il suo superuomo è talmente lontano da ciò che immaginiamo.....
    Forse l'idea migliore la dà un Superman, trascesi i vincoli il superuomo non ha più proprio il "desiderio di potenza" in quanto la incarna ed è svincolato dalle necessità mondane. Non necessita di protezione quindi non ha bisogno di edificare, tessere, armarsi e così via, vive di nulla quindi non ha bisogno di coltivare o cacciare, non ha un ego quindi non dipende nella sua autoimmagine dal giudizio o dal paragone! Magari qualcuno dirà che non può esistere ma proprio per far dispetto al maestro tedesco porterò ad esempio un cristianissimo Giovanni di Pietro di Bernardone, poi noto come Francesco d'Assisi, che del nostro superuomo ne ha mostrato molto se non tutto, lo scielgo perchè è una figura storicamente molto chiara e documentata, abbastanza vicina a noi da conservarsi reale. Di ciò che sappiamo la sua "Predica della Perfetta Letizia" (https://www.amicidilazzaro.it/index.php/predica-della-perfetta-letizia-san-francesco-dassisi/) ci parla di un superuomo, definire il suo intelletto abnorme come "cancro" lo vedo come fargli un torto e degradare un grnde dono finito ai porci.
    Mi perdonerete ma non vedo nell'intelletto una causa del "cancro" umano, semmai proprio nella sua mancanza, grandi intelletti creano ma piccoli intelletti abusano e siccome i primi sono pochi i molti prevalgono. Cerco di spiegare il paradosso come meglio riesco, il motore a scoppio ed i suoi perfezionamenti sono il lavoro qualche migliaio di persone in 100 e più anni, una volta ideato e industrializzato però miliardi di individui che non hanno idea di principi, tecniche, leggi fisiche, raffinatezze chimiche e così via ne possono fruire, il finale sarà che non lo sienziato ma il "figaccione anarcoide" di un Fast and Furious sarà l'eroe nell'immaginario sul motore. Nel mio esempio i miliardi di persone usufruiscono ignari del lavoro di pochi, senza interesse per capire e curiosità, senza intelletto ma per mero addestramento.
    Forse proprio Nietzsche con il suo continuo non adagiarsi nel fare il buon "uomo addestrato" ma spingendo al confine il dono dell'intelletto si dimostra cellula sana, ci indica nel sogno e nella sua realizzazione (memore inconscio di "ora et labora") la strada per "superare se stessi 10 volte al giorno" per trovarsi da ateo impenitente seduto di fianco a un San Francesco che più di mezzo millennio prima diceva con altre parole lo stesso..... curiose conversazioni scambierebbero i due.

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    1. ..e ognuno rimarrebbe della propria idea, come lo sono rimasti il cardinal Biffi (se non mi sbaglio) e Margherita Hack. Come lo sono rimasti tutti quelli ai quali ho parlato di Dio. Mi dispiace, ma anche Di Bernardone sconsolato della deriva mondana che avevano preso i suoi frati, alla fine della sua vita fu rasserenato da Gesù stesso. S.Francesco non ci insegna solo la via del bene e della pace, ma anche quella della consolazione, che è sempre la stessa. Sapete qual'è? Le parole: "Io sono la Via, la Verità e la Vita", sapete chi le ha dette? Probabilmente le ha dette anche Nietzsche e forse è per questo che è morto pazzo. In un certo senso anche lui è stato un mago per aver predetto la sua follia, ma in fondo tutte le persone molto intelligenti ad un certo punto si accorgono che far lavorare troppo i neuroni può portare alla pazzia. Un pericolo che gli scemi e le locuste non hanno, tanto già vivono senza cervello.

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    2. Il povero Nietzsche è morto pazzo per la sifilide, presa volontariamente frequentando una prostituta sifilitica. Non credo sarebbe una conversazione così monotona come dici, Dante i filosofi veri li mette nel limbo nella cittadella e promette loro la redenzione, il filosofo è cercatore di verità quindi prima o poi attiva alla Verità che porta alla Via che dà la Vita.
      Come il Socrate che dice di "sapere di non sapere" e dimostra così di essere cercatore di Verità e dotato dell'Umiltà necessaria di fronte al mistero dei misteri che è l'Esistere, il vero filosofo sempre trova motivo di imparare dalla verità altrui. Nietzsche è anticattolico come il primo cristiano è contro i sepolcri imbiancati che si dicevano "ebrei perfetti", nulla di strano che anche nelle scienze che sono un altro modo di ricerca della Verità la sequenza sia simile: come diceva Ghandi "prima ti ignorano, poi ti combattono poi vinci" è successo ad Einstein, la sua teoria è stata ignorata a lungo, poi veementemente combattuta (andava quella dell'etere) poi, quando sono riusciti a dimostrarla, tutti a dire che ci avevano sempre creduto....

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    3. non so se Dante abbia promesso la redenzione a qualcuno, ma sono sicuro che la redenzione la può promettere solo Gesù. Poi se le persone intelligenti, come dovrebbero essere i filosofi, credono di arrivare da soli alla Verità, affari loro. Un pò di umiltà non guasterebbe. Il povero Nietzsche, da grande filosofo qual era o si reputava, non conosceva nemmeno l'auriga virtutis, sennò non avrebbe contratto la sifilide. Poi uno che si fa del male volontariamente, a me non pare già granchè con la testa a posto. Forse nel suo delirio di potenza si credeva invulnerabile, come il suo superuomo. Poveraccio. Anch'io mi credo invulnerabile al covid grazie all'aglio e poi magari è solo tutta una montatura. Forse è solo fortuna che non ho mai incontrato un contagioso, tranne il mio pizzarolo, che un pò da farabuttello ebbe un pò di febbre per due giorni a marzo e io ebbi un pò di sangue all'occhio destro. Ma l'ha saputo solo ad agosto con l'esame del sangue. Ha fatto venire anche a mia moglie un occhio con sangue, a lei un pò di più, ma io sono un superuomo all'aglio e lei lo usa meno. O meglio lo usava meno, perchè ora come lo vuole. Mica scema, la bimba.

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    4. Molti filosofi sono stranamente più vicini ai padri della chiesa di quanto tu creda, proprio dai primi santi e teologi viene l'insieme di riflessioni circa le anime prima di Cristo. siccome sarebbe stato ingiusto punirle per essere venute prima erano abbastanza concordi che sarebbero state "recuperate" nella resurrezione finale (la versione entra nel limbo di Dante"). Peraltro molto si è discusso del Daemon di Socrte, salvo il nome lo si considerava il suo angelo custode, soprattutto in virtù del fatto che il daemon greco per quanto dia il nome latinizzato al demone è semplicemente il tramite tra gli dei e gli uomini, svolgendo quindi la funzione sia degli angeli che dei demoni.
      Per quanto riguarda le stranezze di Nietzsche devi considerare come fosse per lui un peso ed un intralcio il corpo, percepito come un limite allo spirito, ma fosse contrario al suicidio lasciandogli poche soluzioni, uno spirito stranamente ascetico per un ateo.
      Per quanto riguarda la Verità..... è una, scienza, filosofia, teologia ed altro ne sono emanazioni ma nessuno dei grandi in ogni aspetto ha mai affermato di possederla tutta, neanche il Criso che affermava di riceverla direttamente ma non di possederla interamente cosa peraltro compatibile con la frase "io sono la Verità, la Via e la Vita": non dice infatti io sono l'UNICA verità, l'UNICA via rimanendo quindi coerente con l'affermazione di non possedere nulla che non gli fosse donato dal Padre....

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    5. ma cosa dici mai. E' meglio finirla qui. Ciao. Stammi bene.

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    6. Ricordiamo che l 'ubermensch nietzschiano è da intendesri come oltreuomo, cioè uomo che ha superato gli inganni della morale idndividuale: oggi possiamo dire che la morale individuale va integrata con un amorale di comunità e di oltrespecie, quindi nostro compito è adoperarci per la riduzione della massa del biota umano nel modo più veloce ed importante possibile, naturalemnte meno cruenta possibile ma a parità di velcoità di riduzione. In questo senso il covid-19 è un avvertimento. Vorremmo salvare capra e cavoli, salute ed economia, ma è un controsenso, perchè col lockdown non si distrugge solo l economia e quindi la salute prossima ventura di tutti quanti, ma anche la salute presente dei più giovani ad esempio. Ad ogni modo per recupurare più fedelmente possibile Nietzsche occhio che col cancrismo si finisce epr credere che siamo tutti celle cnacerogene: magari solo quelli con più di due figli o che hanno fatto figli nelle aree a più palese squilibrio con la capacità di carico. LE NOSTRE SCELTE MORALI PASSTE NON CI METTONO TUTTI SULLO STESSO PIANO.

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    7. @Athanasius11 novembre 2020 23:29

      "Per quanto riguarda la Verità..... è una"
      ne consegue, "UNICA".

      Gianni Tiziano

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    8. "Per quanto riguarda la Verità..... è una, scienza, filosofia, teologia ed altro ne sono emanazioni "

      Sarà, ma le filosofie sono tante, le teologie anche, e la scienza ha il margine di errore nelle misure, per cui quelle si contraddicono a vicenda, e questa si avvicina alla verità a passi sempre più corti -limitatamente a quando va nella direzione giusta, naturalmente
      Le teologie, poi, hanno un vizio basale: speculano su Enti la cui esistenza non è provata.
      E le filosofie ... ohimmèna ... cioè, ma uno che si infetta volontariamente di sifilide, può fare discorsi sensati? E quell'altro che faceva l'esperimento (mentale, vivvaddio) più crudele del mondo, tenendo gente incatenata dalla nascita in fondo a una grotta a guardare le ombre muoversi sulle pareti della spelonca, come può cavarne risultati utilizzabili?

      "il Criso [...] affermava di riceverla [la verità] direttamente ma non di possederla interamente cosa peraltro compatibile con la frase "io sono la Verità, la Via e la Vita": non dice infatti io sono l'UNICA verità].

      Mai sentito nominare codesto Criso, ma se sapeva l'italiano abbastanza bene da fare i giochini semantici, diceva "io sono UNA (una delle) verità", e risparmio l'indagine sulla che lingua parlava, su come è stato tradotto, e su come si è corrotta nel tempo la versione originale.
      Cmq Criso, Nicce, e quell'altro, vanno perdonati perché non avevano visto Rashomon.

      Saluti.

      R

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    9. Tiziano, se leggi il Qelet o i libri sapienziali della Bibbia o il Corano, la verità è una sola: Dio. Tutto il resto sono vanità, ossia cose inutili, superflue, come la società consumistica che viviamo, che è pure dannosa a noi e all'ambiente. Il guaio è che la maggior parte di coloro che dicono sinceramente o falsamente di credere in Dio, poi si comportano quasi sempre secondo logiche di dominio o di accaparramento nei confronti dei loro simili, che portano a pensare che il loro dio sia satana. Uno su mille ce la fa, cantava il grande Morandi nel 1985:https://www.bing.com/videos/search?q=uno+su+mille+ce+la+fa+canzone&docid=608042218489187710&mid=565E30BC4895FD81ADEF565E30BC4895FD81ADEF&view=detail&FORM=VIRE
      anche se lui si rifaceva a valori caduchi ed umani. Se questa fosse la percentuale di quelli che ce la fanno umanamente, ossia lo 0,1%, figuriamoci quanti sono quelli che ce la fanno spiritualmente. Uno su centomila o uno su un milione. La Madonna dice molti di più. In fondo la disperazione della salvezza è uno dei peccati che non meritano perdono. Sarà anche per questo che pur con tutte le mie deficienze e peccati, mi sento già in Paradiso già qui. E a vedere mia moglie che sta preparando il dolce toscano(pan coll'uva fragola) davanti a me per il 40° anniversario del nostro matrimonio, probabilmente ho ragione.

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    10. Grazie Fra, perfetta descrizione dell'ideale niciano.
      Per il resto garantisco che non scrivo a caso ma dopo attenta riflessione, n particolare se si parla di Verità. Il paradosso dei "teoremi dell'incompletezza" di Godel (https://it.wikipedia.org/wiki/Teoremi_di_incompletezza_di_G%C3%B6del) aiutano a capire il mio punto di vista, la Verità come la Realtà è sempre unica ma non è possibile esprimerla interamente in maniera intelleggibile, ogni sistema è per NECESSITA' incompleto e trasferisce un numero limitato di "segmaenti". Il problema principale è che spesso i vari "segmenti" vengono contrapposti (la mia contro la tua) e non sovrapposti per ampliare la visione, poi bisogna anche distinguere certe interpretazioni di comodo dai tentativi di trasmettere la Verità ma questa è un'altra storia.....

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  4. E' con profonda tristezza che osservo il comportamento degli Esseri Umani sul pianeta Terra. Ci stiamo comportando malissimo, la grande maggioranza di noi. Solo i bistrattati popoli che vivono al di fuori della "civiltà", si stanno comportando in modo degno.

    Desidero porre l'attenzione sul RISPETTO, riportando le parole di un nativo nordamericano, Mathew King (1902-1989), anche conosciuto come "Nobile Uomo Rosso", che era un Anziano molto rispettato della Nazione Lakota (indiani Sioux).

    IL RISPETTO

    "Le nostre Istruzioni sono molto semplici : rispettare la Terra e rispettarci a vicenda, rispettare la vita di per se stessa. Questo è il nostro primo Comandamento, la prima riga del nostro Vangelo.
    Il rispetto è la nostra Legge: rispetto per la Creazione di Dio, per tutti gli esseri viventi su questa Terra, per nostra madre Terra.
    Non possiamo fare del male alla Terra o all'acqua, perchè rispettiamo il loro posto nel mondo.
    Non potremmo mai uccidere tutti i bisonti, perchè sarebbe una totale mancanza di rispetto nei confronti del motivo per cui i bisonti sono qui.
    Dovete rispettare l'animale che uccidete, queste sono le Istruzioni di Dio.
    Dovete rispettare i sogni delle altre persone. Rispettate i loro sogni e loro rispetteranno i vostri.
    Dobbiamo avere rispetto anche per coloro che non sono ancora nati, per le generazioni a venire. Anche loro hanno dei diritti e noi dobbiamo rispettarli.
    Così dicono la nostra religione e la nostra Legge. Questa è la nostra Via, queste sono le nostre Istruzioni.
    Noi Indiani non le abbiamo dimenticate e non le dimenticheremo mai."

    Gianni Tiziano

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    1. A parole. E nei fatti?

      E' una pessima abitudine chiedere all'oste se il vino è buono.
      Abitudine ancor peggiore è prender per buona la sua risposta.

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    2. A parole e nei fatti.

      Tiziano

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    3. Non mi risulta. Per dirne una, è noto che praticassero la schiavitù. Senza contare un certo gusto per la guerra (con tutto quel che comporta) fin da prima che gli Europei facessero disgraziatamente capolino su quelle terre.

      Foscolo, in un suo scritto, si chiede "Ma... dove l'uomo è diverso dall'uomo?". La specie è una, le attitudini sono quelle della specie.

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    5. MrKeySmasher13 novembre 2020 10:45

      Hai ragione a dire così, perchè mi sono sbagliato.
      Ho sbagliato sulla parte geografica.

      "L'America del Nord (anche Nord America, Nord-America, Nordamerica o America settentrionale) è la parte del continente americano posta a nord dell'Istmo di Panama." (fone Wikipedia)

      Quindi comprende anche il Messico centale, dove vivevano gli Aztechi, e il Messico meridionale e Mesoamerica dove vivevano i Maya, entrambi popoli che paraticavano anche la schiavitù.

      Io, quando ho parlato di "indiani nordamericani", intendevo gli indiani che vivevano e vivono in Canada e Stati Uniti, e nel nord del Messico.
      Questi indiani non praticavano la schiavitù.
      Gli Aztechi ed i Maya invece si.
      Hai ragione sulla parte geografica.
      Il senso del mio commento è valido solo per gli indiani che vivevano e vivono dal Messico del Nord in su, e per quelli che vivevano nelle isole caraibiche.

      Gianni Tiziano

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    6. Ma certo che è vero! Non hai visto "Un uomo chiamato cavallo"?
      In quel caso, è vero, si potrebbe rappresentare che ad essere ridotto in schiavitù era un nobile inglese; ma che dire allora della figura di Batise il meticcio? Tutto ciò sembra indicare che l'istituto della schiavitù era conosciuto e praticato.

      Inoltre:
      "Stanley afferma che Casino, uno dei più celebrati capi Klickitat, “nella pienezza del suo potere viaggiava in gran pompa ed era spesso accompagnato da centinaia di schiavi che obbedivano ad ogni suo minimo capriccio" 1];

      "Il sistema era praticato da tutte le tribù delle Montagne Rocciose ed anche da queste mutuato dai Kiowas e Comanches. Invece di condannare a morte i prigionieri od adottarli all’interno della tribù, come facevano gli indiani dell’Est, li tenevano per il baratto o per i lavori domestici. Lo schiavo apparteneva al suo immediato catturatore ma nel caso fosse preso da una banda apparteneva alla tribù. La proprietà cambiava spesso per vendita o gioco d’azzardo. Lo schaivo era sottoposto al capriccio del padrone, vita compresa" ibidem];

      "Dopo essersi stabiliti sulle nuove terre gli Apache continuarono a scorrazzare per il territorio razziando le popolazioni per avere cibo e schiavi." [2];

      "Native American groups often enslaved war captives, whom they primarily used for small-scale labor.[2][3]" [3];

      "Holding humans in slavery was not a new concept to indigenous American peoples - in inter-Native American conflict tribes often kept prisoners-of-war, and these captives often replaced slain tribe-members" [4]

      Saluti.

      R


      -----------
      1: https://www.farweshttps://en.wikipedia.org/wiki/Slavery_among_Native_Americans_in_the_United_States#:~:text=own%20African%20slaves.-,Native%2DAmerican%20slavery%20in%20the%20Southeast,slavery%20was%20one%20of%20them.t.it/?p=23137;
      2: https://www.sentierorosso.com/la-storia-degli-indiani-d-america-nativi-americani/la-storia-dei-nativi-americani-personaggi-degli-indiani-d-america/storia-completa-dei-nativi-americani-indiani-d-america (cap. Le principali tribù indiane, par. Apache);

      3: https://en.wikipedia.org/wiki/Slavery_among_Native_Americans_in_the_United_States#:~:text=own%20African%20slaves.-,Native%2DAmerican%20slavery%20in%20the%20Southeast,slavery%20was%20one%20of%20them;

      4: https://en.wikipedia.org/wiki/Native_American_slave_ownership ...

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    7. Aggiungo, per quanto di questionabile se non dubbia qualità scientifica, https://www.quora.com/Did-the-Native-Americans-own-slaves;
      sembra che siano esistiti vari tipi di schiavitù, per cui la risposta alla domanda se i Nativi Americani la praticassero la schiavitù dipende in gran parte da come tale Istituto viene definito.

      Saluti precisini.

      R

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  5. bella potenza, davvero. Da stamani qui è zona arancione e le auto in giro sono più che dimezzate. Levagli gli idrocarburi e questi diventano deboli come gli agnellini. Ci vorrebbe poco per tornare indietro di 50 anni, mentre tutti strepitano per vaccinarsi e tornare ai livelli pre covid, come se la crescita infinita fosse possibile in un mondo dalle risorse in diminuzione. Ma questo non può essere detto per tanti motivi, anche validi. D'altra parte le locuste non hanno la possibilità di accettare una benchè minima riduzione della qualità della vita, figuriamoci ridurre alla metà e anche meno nel 1° mondo i consumi energetici. Bisognerebbe mandare avanti solo il settore alimentare già da ora e di sicuro dal 2030 dovrà essere fatto. Per ora il covid ha fatto rientrare i consumi petroliferi nella produzione, poi vedrem. Mi dispiacerebbe se facessero in modo di eliminare i deboli, i malati e gli anziani, anche se ad una veggente mariana la Santa Vergine l'ha già anticipato. Un pò è quello che sta già succedendo se è vero che in qualche ospedale devono scegliere chi curare e chi lasciar morire.

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    1. La veggente mariana avrà anche sottolineato come, secondo la linea del suo credo, sia un privilegio poter tornare anticipatamente al Padre che ci attende con Amore illimitatamente benevolo. Inspiegabile che chi crede questo possa essere preoccupato dall'idea di passare dalla vita terrena al suo naturale proseguimento eterno, tanto da curarsi in caso di malattia grave - curare un malanno chiaramente voluto dal Padre per ricongiungersi alle proprie creature è un'offesa a Lui, dal momento che si oppone alle Sue scelte.

      Del resto, come ha affermato un certo papa parlando ex-catedra (e quindi in regime di infallibilità), "l'Inferno non esiste". Perché non agognare la malattia, a questo punto? Magari chiederla con la preghiera.

      (non c'è provocazione, sono davvero colpito dal modo in cui vedo fare professioni di Fede prontamente contraddette dalle azioni, e a poco vale appellarsi al "peccato" come incidente assolutorio - anche perché al "peccato" si affianca, secondo recente dottrina, l'immancabile "perdono")

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    2. è bello cazzeggiare, così ci divertiamo un pò. A me la religione piace, anche perchè io e i miei amici ci siamo fatti da bambini tante risate. La confessione mi è sempre piaciuta, perchè sono sempre sentito meglio dopo, meno quella volta che un prete gay, che era cappellano, mi toccò. Lo dissi a mia mamma e lei mi ordinò di non farmi confessare più da lui. Poi forse protestò col proposto, che le confessioni fuori dal confessionale cessarono. Comunque anche mia mamma, da persona intelligente, mi diceva di ascoltare quello che i preti dicevano (allora erano tutti usciti dal seminario e perciò erano ferrati nella dottrina), ma non badare a come si comportavano. D'altra parte lo stesso S.Paolo affermava che era importante che Cristo venisse annunciato per sincerità ( ossia da un cristiano che lo fa, perchè ci crede) o per convenienza (ossia da un cristiano che non ci crede). Diceva così senz'altro perchè dall'annuncio dell'infedele poteva nascere qualche fede vera. Personalmente non sono d'accordo, ma chi sono io per condannare S.Paolo? Giudicherà Dio. Io continuo a seguire Gesù con sincerità.

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    3. realisticamente i discorsi su religione e veggenti sono gossip e basta, se uno non ci crede. La realtà è questa:http://www.decrescita.com/news/il-triste-paradosso-del-non-necessario/. Però non andare a dirlo a scemi e locuste, tanto non ci crederebbero. Meglio trovare qualche altra motivazione tipo subprime o covid. Intanto hanno già detto che il potenti 300 potenti vaccini in arrivo potrebbero essere neutralizzati da un virus mutato in modalità più pericolosa o letale, tanto di animali cui dare la colpa ce ne sono ancora. Gli allevamenti di visoni, i pipistrelli, i serpenti, le lucertole e perchè no, le zanzare. Chissà perchè poi nei media si astengono dal dire che i coronavirus sono ad RNA e mutageni di suo, sennò come fanno a menargliela a scemi e locuste.

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    4. inoltre dal primo grafico di questo post del 2017, pubblicato dalle UN nel 2009 sembra quasi che nel 2020 qualcosa sarebbe successo. Casualità o programmazione?http://www.decrescita.com/news/iniziata-la-decrescita-italiana-rendiamola-felice/

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    5. L'inferno non esiste?
      Incredibile!
      Prima sono venuti per il Limbo, e io non ho detto niente perché ero battezzato.
      Poi sono venuti per il Purgatorio, e io non ho detto niente perché di intestino son andato sempre bene.
      Ecco apprendo che sono venuti per l'Inferno, e io non dico niente perché ho fatto la Comunione per i primi venerdì di nove mesi consecutivi*, e quindi sono al sicuro dalla dannazione eterna.
      Ora cosa succede, mica andrà a finire che non esiste più nemmeno il Paradiso, eh!

      Saluti sconcertati.

      R

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      *: https://www.google.com/search?q=comunione+primo+venerd%C3%AC+mese&rlz=1C1CHBF_itIT884IT884&oq=comunione+primo+venerd%C3%AC+mese&aqs=chrome..69i57j0i22i30.10712j1j9&sourceid=chrome&ie=UTF-8 : "Egli [G. Cristo, ndr] assicurava la penitenza finale (cioè la salvezza dell'anima) a chi per nove mesi consecutivi, nel Primo Venerdì, si fosse unito a Lui nella Santa Comunione" (parola di G.C. a
      S. Margherita Maria Alacoque - À-la-coque, nientemeno! Non li facevano più quei begli arrosti misti di eretici e streghe? Ma forse era una Veggente Mariana pure costei)








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    6. mi pare giusto cazzeggiare, anche se sarebbe meglio di no (scherza coi fanti, ma lascia stare i santi, che io non sono di certo), ma stai attento ai fondamentalisti islamici, che loro la religione la prendono sul serio, che non ti abbia a trovare in una brutta situazione. Il loro Allah è pur sempre il nostro Dio, quindi meglio non scherzarci troppo sopra con loro.
      Non per niente tanti cattolici abbandonano Gesù per Geova o Allah. La serietà paga sempre.

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    7. I fondamentalisti islamici possono mettere le pive nel sacco e andar per funghi. Come qualsiasi altro fondamentalista legato a qualsivoglia credo. Inclusi quelli laici di varia sfumatura cromatica.

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    8. R " Bisognerebbe mandare avanti solo il settore alimentare già da ora e di sicuro dal 2030 dovrà essere fatto." PER NIENTE PROPRIO: almeno 1/4 delle aree coltivate vanno restituite al bosco, come accenna più volte Lovelock.

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  6. https://scienze.fanpage.it/animali-infettati-dal-coronavirus-perche-gli-scienziati-sono-preoccupati/
    tra il Galli che dice di prendere un cocktail di vaccini (ce ne sono 300 in fatturazione) per essere più protetti e le mutazioni potenzialmente più pericolose, che li rendono inutili e siamo messi proprio bene.

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