Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


lunedì 20 gennaio 2020

Cambiamento Climatico: Ma chi può capirlo veramente?




Lo stile che va sotto il nome di "rant" in inglese consiste nell'esprimere le proprie idee in modo aggressivo e con totale sicurezza. Diciamo che, in un tipico rant, è come se l'autore ti si piantasse davanti a gambe divaricate e con le mani sui fianchi, dicendoti a muso duro, "ora ti tratto come ti meriti."

E' un modo di scrivere e di parlare che può avere una sua resa, specialmente in politica, e può essere anche piacevole da leggere, ma l'autore deve stare attento a quello che dice, che la figura di color marrone e sempre dietro l'angolo.

Fra i tanti che usano il rant come metodo di espressione, uno è Uriel Fanelli, attualmente sul blog keinpfusch.net. Devo dire che mi trovo più spesso in disaccordo con lui che in accordo, ma devo anche dire che alle volte non solo scrive bene, ma ha anche ragione. In un post recente intitolato, "il bigottismo verde" ha completamente azzeccato alcune cose. La principale è che il cambiamento climatico è una cosa complicata che non è veramente capita né dai sostenitori né dai negatori.

Ed è vero. E il bello che continuiamo a credere che se ne possa "dibattere." Ma la verità non viene fuori da persone che discutono animatamente di cose di cui sanno poco o nulla. E' il malefico effetto della perniciosa idea che "uno vale uno."

Quindi, che possiamo fare? Mah? Forse niente: gli incompetenti rimarranno convinti di non esserlo.

Vi passo Fanelli qui di seguito. Vale la pena di leggere questo pezzetto che, fra le altre cose, confuta molto bene le castronerie di Carlo Rubbia sugli elefanti di Annibale. Il resto del post di Fanelli è più discutibile, ma anche quello vale la pena di leggerlo.



https://keinpfusch.net/il-bigottismo-verde/
Quando si dice che dietro alla constatazione del riscaldamento globale c'e' la scienza, si intende una montagna di pubblicazioni a riguardo, che puntano tutte (circa) alle stesse conclusioni, (diciamo che a seconda dei modelli esiste uno spettro di conclusioni, tutte concordi a meno di fare previsioni diverse del futuro), ma quello che bisogna ricordare e' che nei modelli di evoluzione del clima c'e' una gigantesca interdisciplinarita'.

Significa che la "scienza del riscaldamento globale" contiene paper di geofisica, fisica dell'alta atmosfera, fisica dei proxy solari, geofisica e vulcanologia, biologia, ecologia, geologia marina, chimica degli oceani, biologia degli oceani, botanica, eccetera, eccetera, eccetera.

Questo significa due cose: non esiste UNO scienziato che conosca questa scienza. Tutti ne conosceranno una frazione, ma per rispondere adeguatamente ad ogni critica occorrono interi team di scienziati. Diciamo che se volete davvero avere nella stanza un ente che capisca davvero del riscaldamento globale avete bisogno di una sessantina di specialisti, ad occhio e croce.

Al contrario, questo vale anche per la confutazione: per contestare la scienza del global warming non basta UNO studioso. Innanzitutto perche' non puo' essere competente in tutto lo spettro, e secondo perche' vista la mole di papers a riguardo in una sola vita NON PUO' AVERLI LETTI TUTTI. Quindi, se mi mandate un link con "il celebre scienziato X dice che", vi rido in faccia. Anche se avesse ragione, avrebbe confutato si e no l'uno per diecimila delle prove scientifiche portate, il che significa che non avrebbe dimostrato proprio NULLA.

Detto questo la seconda domanda e': a questo punto cosa posso capirne io? La risposta sincera e' che ho capito alcuni papers (pochi), ho capito circa le conclusioni di altri papers, ho capito il topic di altri, ma la stragrande maggioranza non e' in nessun campo che io conosca e peraltro non avrei il tempo di leggere tutto.

Diciamo che "di questa scienza ho letto qualcosa, decisamente poco".

Adesso andiamo al bigottismo verde. Pur avendo (come chiunque altro) compreso solo una piccola parte di questa scienza, quando ascolto uno di questi verdi che parlano sono certo di una cosa: loro non ne hanno MAI letta NEMMENO una pagina.



27 commenti:

  1. ...quindi non vale il solito discorso che è sufficiente una confutazione a far cadere il tutto... quindi Popper direbbe che stiamo parlando di una cosa un po' diversa dalla scienza...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per poter fare un esperimento che confuti una teoria, bisogna isolare il sistema sotto esame dall'ambiente circostante, oppure, considerare solo le variabili che influenzano il sistema e trascurare le altre ininfluenti.

      Il problema è che questo non si può fare con il cambiamento climatico.

      Non possiamo fare esperimenti.
      Se proviamo ad analizzare singolarmente le variabili e poi cerchiamo di metterle insieme, otterremo qualcosa di irreale, perché tali variabili tendono a influenzarsi reciprocamente, quindi, l'effetto che si ottiene considerandole separatamente, non è la somma degli effetti singoli, ma potrebbe essere addirittura il contrario.

      Non si possono trascurare le interdipendenze.

      Con il clima è lo stesso.
      Il cambiamento di un parametro/variabile, che dovrebbe avere un certo effetto, il realtà, quando immerso in un sistema complesso come il clima e l'ambiente; si potrà ottenere un effetto risultate opposto.
      ---
      Alla fine tutti parlano di cambiamento climatico, ma nessuno ha la ricetta per modificare le variabili giuste per portarlo dove vorremmo noi... e per fortuna che è così!... se non ci sarebbero le guerre climatiche.

      Elimina
    2. Beh fa sempre figo citare Popper, ma la scienza non funziona come dice lui.

      Elimina
  2. anche se non cita Rubbia direttamente, il discorso di Fanelli lo include. Il GW non è dimostrabile, tanto che Rubbia e Zichichi in questo sono d'accordo, ma che anche loro non si rendano conto che il clima è cambiato molto negli ultimi 40 - 50 anni, mi sembra impossibile. Questa mancanza di sensibilità empirica non gli fa certo onore e rimanda a pensieri complottisti. Comunque la paranoia è presente anche in persone dotate di grande intelligenza, che so essere i pazienti preferiti dagli strizzacervelli, sia perchè sono gli unici che hanno la possibilità fino a 40 anni di guarire, sia perchè danno delle soddisfazioni a chi li cura. Parlare con un cretino può essere divertente per qualche minuto, ma non per mesi o anni. Ma quanti hanno sufficienti neuroni per poter cambiare logica? Penso molto pochi e neppure tutti possono cambiare, tanto meno dei palloni gonfiati come i due eminenti fisici di sopra. La locusta non è necessariamente un deficiente. Per loro vale inoltre la regola che questo è possibile solo sotto i 40 anni, difatti so che molti analisti onesti mollano i pazienti non appena si accorgono di avere a che fare con minorati mentali o morali, perchè capiscono di non poterci fare nulla e sarebbe solo un ennesimo imbroglio, continuare a farsi pagare per non curare una minchia. Non siamo ai livelli di quelli che apprezzano e perciò capiscono il secondo principio della termodinamica, ma ci siamo molto vicini. Non mi pare che questa umanità sia granchè messa bene. Anche se Fanelli non sarebbe molto d'accordo, visto che non ha fede, penso che ci l'avesse, farebbe bene a mettersi a pregare. E anche se la salvezza è personale, qualche volta aiuta anche gli altri.

    RispondiElimina
  3. Se non altro ormai sappiamo veramente chi siamo.
    In verità l'abbiamo sempre saputo, ma non volevamo crederci per davvero.
    Siamo un quadrato che vorrebbe rotolare come un cerchio, e un cerchio che
    vorrebbe poter starsene fermo come un quadrato.E per la rabbia ci sentiamo come dei triangoli che non possono avere nè un diametro,nè una diagonale.
    Se anche la Terra fosse grande come una galassia, non ci basterebbe tanto spazio, perchè il solo immaginare che ve ne possano essere altre più grandi ci tormenterebbe l'esistenza.
    Questa è la nostra natura e imprecare contro la Natura oltre che inutile è ridicolo.Per rendersene conto basterebbe immaginarsi un androide che c'insulti per averlo costruito.
    Allora, invece che maledire l'oscurità, possiamo accendere una candela, come invita il saggio.Sempre ricordandoci che qualsiasi candela esala fumo.
    Ma possiamo anche andare a dormire e attendere l'alba.
    E, sempre come ci suggerisce la comune saggezza, sperimentare se la notte in sonno ci ha portato il consiglio.
    Prosaicamente, il clima ci ha sempre cambiato, ed ora lo farà nel modo più convincente di sempre.
    Ci saranno ancora Homo Sapiens sapiens fra cento o mille anni?
    E' possibile, ma credo che saranno quasi irriconoscibili.
    Se penseranno ancora a noi si chiederanno quale miracolo filogenetico dev'essere accaduto per trasformare una specie tanto folle in un'altra
    abbastanza ragionevole.
    Ma un pensiero tremendo mi sgaiattola furtivo sempre più sovente fra gli altri.
    Non è che l'Universo stesso, oltre che più strano di quello che sembra, è
    molto più folle di quanto ha già mostrato di essere?.

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Finché non cambierà la struttura genetica, sapiens non potrà essere diverso da quello che è. Un certo hardware ammette l'installazione di una varietà di software alquanto delimitata, non è un macchinario in grado di fare qualsiasi cosa. Un certo cervello ammette l'installazione di una varietà di pensieri e culture alquanto delimitata, non è un organo in grado di pensare qualsiasi cosa.
      Cento o anche mille anni sono un soffio, in termini evoluzionistici, non permettono certo un cambiamento della struttura genetica di una specie, salvo fenomeni di selezione abnormi dai quali si salvino solo pochissimi mutanti che, del tutto fortunosamente, condividano mutazioni dello stesso tipo. Direi che si tratta di una possibilità statisticamente risibile, per cui evitiamo di immaginare quel che è assai probabilmente impossibile.
      Tra cento o mille anni, la specie homo sapiens sapiens sarà ancora la specie homo sapiens sapiens di oggi, esattamente com'era la specie homo sapiens sapiens di cinquemila anni fa.
      Oppure sarà estinta, ma con la numerosità e la diffusione raggiunta oggi, credo proprio che anche un'eventuale estinzione richiederebbe ben più di cento o mille anni.

      MrKeySmasher

      Elimina
  4. 1.E' la ragione per cui in Economia, il PESTEL va dalla maggiore: si considera i megatrend della Politica, macro e micro Economia, le mutazioni Sociali, le innovazioin Tecniche e Tecnologiche, i cambiamenti Ambientali, le variazioni in ambito Legale (Costituzionali, Amministrativo, Civile, Penale)

    2.La posizione negazionista di Rubbia, io la interpreto in altro modo:
    2.1-Non ritengo Rubbia uno stupido, forse non ha avuto tempo di leggersi tutte o molte ricerche di Climatologia.
    2.2-E' una posizione "doppiogiochista", ossia si pone come negazionista (ma in cuor suo, non lo è) per potersi schierare tra le schiere dei negazionisti (area ahimè, di DX), ma le azioni di Rubbia sono tutt'altro che negazioniste: è suo il progetto del solare termodinamico per la produzione di energia elettrica ed idrogeno (un possibile nuovo vettore energetico, che sostituisca i carburanti derivati da petrolio/gas oppure quelli sintetici derivati da energie fossili)

    3.Mi stupisco come nell'articolo di
    https://keinpfusch.net/il-bigottismo-verde
    non si parli di guerre del cambiamento climatico!

    4.Concordo sui politici ladri e stupidi, che continueranno a ritenersi leader illuminati.

    5. Sinceramente, vedo molto male, la linea della Von Der Leyen, proprio perchè riconosco la complessità del binomio della (sovrappopolazione + danni da cambiamento climatico)^n e ritengo d'avere una buona stima, sullo sviluppo del letale binomio, nei prossimi decenni che culmineranno (più o meno rapidamente in GP2 e forse WWIII)
    https://youtu.be/5EYcTnwVy9c

    L'Europa sprecherà tempo e denaro nel progetto verde della Von Der Leyen, ma il destino del mondo non muterà.
    L'Europa non costruirà una difesa continentale.
    L'Europa non finanzierà tramite ONU, nessuna politica di controllo demografico in Africa.
    La bomba demografica africana oggi già in 1.2MLD esploderà in 2,4 miliardi.
    La questione della sovrappopolazione in Africa, si legherà in modo insolubile ai danni da cambiamento climatico.
    Le guerre puniche esploderanno nell'area del Mediterraneo nel 2050 e l'Europa non avrà alcuna difesa europea.
    L'Europa sarà sorpresa dalle Guerre Puniche II.
    Le Yellow Buffer Zone (Malta, Creta e isole greche, Cipro), la penisola italiana e greca, subiranno massive migrazioni armate da Chartago: detoneranno letali combattimenti urbani, contestualmente a danni ai cambiamenti climatici, malattie epidemie e genocidi etnici: è banale dire che PIL / produttività saranno calanti. Nella penisola italica, ci sarà da aggiungere anche una spinosa guerra civile, nella migliore tradizione italica.
    Le atomiche tattiche B61 fermeranno il caos in italiano e l'invasione nella penisola greca, salvando il resto dell'area europea.

    RispondiElimina
  5. L'Europa può ritenere utile per una logica di Confederazione composta da stati nazionali, d'usare la penisola italiana e greca, come paesi cuscinetto per fermare la futura guerra regionale dall'Africa, ignorando il destino delle Yellow Buffer Zone.

    Viceversa, le Yellow Buffer Zone (Malta, Creta e isole greche, Cipro), quanto gli stati nazionali cuscinetto Italia e Grecia, non possono accettare sparire nel XXI secolo, a causa di guerre urbane, epidemie & genocidi etnici per massicce migrazioni dall'Africa, condite da spinose guerre civili, dove delle atomiche tattiche B61 o missili M51, bonificheranno tutte le aree più pericolose per l'Europa continentale oltre a vetrificare Chartago!.

    Ecco perché, IMHO la CED DeGasperi è più importante della supercazzola verde della Von Der Leyen.

    Quando parlo di ambiamenti climatici e sovrappopolazione, la naturale ed ovvia subordinata logica, è la necessità impellente della CED De Gasperi ossia degli USE con una difesa continentale dell'Europa facendo nascere USE Army, USE Navy, USE Airforce.

    In futuro, l'Italia non potrà continuare a vivere di debito pubblico, come ha fatto dal 1980.

    Un crollo finanziario italiano prima dell'esplosione delle GP2, ridurrà la nazione Italia ad una "caccola" incapace di tutelare e difendere i propri interessi nazionali sia in Europa, quanto nel Mediterraneo o nel Mondo.

    L'ITALExit prima delle GP2, implica super inflazione, il contestuale avvio di processi dissolutivi e disgregativi non reversibili dello stato nazionale italiano, così per come noi oggi lo conosciamo: le imprese muoiono in iperinflazione, danni da cambiamento climatico, sovrappopolazione, violenta competizione mondiale, scarsità, tutte cause ineluttabili per l'emersione di un Nuovo Medioevo nella penisola italica, che poi sarà succube di Chartago ed ostile all'Europa!.

    Il tempo per fare qualcosa di utile per l'Italia, Grecia, Yellow Buffer Zone, sta finendo: il decennio 2020 è appena iniziato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Commento lungo, ma asciutto, l'ho convertito anche in podcast

      ► perchè il green deal europeo proposto dalla Von Der Leyen è una superca**ola!
      https://youtu.be/mTU8BCATyMY

      Elimina
  6. Mi fa piacere che anche in merito a questo post siamo tornati a parlare di Popper, in quanto ho appena risposto ad anonimo sul post precedente, e il mio pensiero concorda con quello del prof.Bardi e di Pulvirenti.
    Detto questo, l'estratto dell'articolo riportato dal prof.Bardi è molto interessante e praticamente spiega bene, anche se sommariamente e in poche righe, perchè praticamente tutti i cosiddetti scettici climatici non dovrebbero essere considerati credibili.

    RispondiElimina
  7. https://www.meteogiornale.it/notizia/clima-dicembre-2019-italia-il-piu-caldo-da-quasi-200-anni
    anche per i terremoti non sono mai state mai scoperte equazioni matematiche, ma non per questo non avvengono. E' lo stesso discorso del dire che il GW non esiste, perchè non ci sono equazioni a dimostrarlo. Inquadrare il mondo in modo matematico va benissimo, ma non bisogna esagerare. In mediat stat virtus.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero!

      Un esempio classico è la Teoria del Contenimento
      https://it.wikipedia.org/wiki/Dottrina_del_containment
      espressa da Kennan
      https://it.wikipedia.org/wiki/Lungo_telegramma
      La teoria composta solo dan linguaggio naturale e senza nemmeno un'equazione, seppe predire a)la vittoria della Guerra Fredda da parte degli USA, quanto b)l'implosione dell'URSS.

      Con il senno di poi, è facile e comprendere la previsione, ma nel 1946 era tutt'altro che facile prevedere la storia futura, dato che in tantissimi pensavano che la guerra fredda sarebbe diventata calda, con una guerra USA e suoi alleati contro l'URSS ed i suoi paesi satelliti.

      Il mondo è composto da stati nazionali, sono gli Stati Nazionali (o loro coalizioni) gli attori dei processi della grande storia umana. Il Modello World3 o la ricerca "limits to growth" dovrebbe IMHO tenerne conto, descrivendo il mondo per quello che è, non ragionare ad un livello di granularità troppo grossa, da cui si hanno solo vaghe indicazioni generiche, ma inutili in termini di futuri processi storici degli stati nazionali.

      Sopratutto l'Economia è una Scienza Sociale non è una Scienza Certa.
      In Economia ci sono problemi aperti, non problemi chiusi come in Fisica, Chimica, Biologia, Ingegneria.
      In Economia si possono "socchiudere" i problemi con talune assunzioni ed ipotesi, ma in ultima analisi bisogna sempre ricordare che "la guerra è la continuazione della politica, con altri mezzi".

      Per questo, IMHO dovrebbero buttare a mare il modello World3, crearne uno nuovo, con una granularità almeno pari al I°,II°,III°mondo, e l'output del modello non dovrebbero essere curve lineari, ma catene markoviane 8con la descrizione dello stato del sistema tenendo presente i 4 soli stati fondamentali dei processi storici: collasso, guerra, guerra civile, sviluppo in pace)

      Elimina
  8. Il senso dell'articolo è quantomai logico,bisogna adattarsi al cambiamento climatico e per farlo dobbiamo ristrutturare il nostro stile di vita,basta consumo di suolo,rimboschimenti massici meno uscieri e più forestali nel servizio pubblico,prevedere nuovi porti e smettere di investire nelle zone rivierasche destinate ad essere erose dal mare tanto per elencare qualcosa

    RispondiElimina
  9. Sulla conclusione "loro non ne hanno MAI letta NEMMENO una pagina" direi che al 90% ha ragione, varrebbe anche per quasi ogni argomento salvo calcio e TV. Poco importerebbe anche far notare che, in linea di massima, anche l'argomento se il cambiamento climatico esiste è fallace, il clima cambia da sempre, l'origine antropogenica è semmai la pietra del contendere!
    Personalmente non intervengo neanche sulla questione specifica del clima, dal mio punto di vista la questione ecologica è fondata sulla disponibilità di energia e risorse. I cicli ecologici sono internamente chiusi quindi garantiscono un flusso ininterrotto, attualmente la questione dei picchi di ogni risorsa esiste e risulta necessario aggirarla.
    La ricerca di metodi di efficienza energetica, fonti rinnovabili, metodi di riciclo diretto o indiretto, etc sono indispensabili a priori, la riduzione di CO2 è un bonus gradito, quella dell'inquinamento anche meglio. Le opinioni le lascio volentieri ad altri visto che sono le risorse a decidere come e quanto vivremo.

    RispondiElimina
  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  12. Ho letto con interesse i commenti a questo ed al precedente post. Tutti interessanti ed in larga parte condivisibili. Certamente hanno alzato il livello della discussione.
    Tuttavia passando dal piano teorico a quello operativo la situazione si semplifica enormemente. Non c'è bisogno di grandi conoscenze. La situazione ambientale è catastrofica, da tutti i punti di vista e a tutte le scale. Se ne accorge chiunque voglia accorgersene, sapiente o ignorante che sia. La causa è solo una, la pervasiva azione umana illimitata nella forza, nello spazio e nel tempo. La soluzione è altrettanto semplice. Limitare questa azione. In ogni campo. Poi vi saranno azioni più dannose ed altre meno, ma l'imperativo è fare di meno. Qualsiasi cosa di meno. Possibilmente niente. L'ambiente si salva da sé. Idem il clima, che ne è una parte, ed anche (mi fa un certo effetto dirlo) non la più importante.
    Ebbene, ambientalisti o sviluppisti che siano, fanno esattamente il contrario. Anzi. I primi sono peggio dei secondi perché pure ipocriti. E si sentono come Gesù nel tempio, per citare la nota canzone. Superiori a tutti, anche a dio. Ogni più schifosa porcheria viene vestita del manto ecombientale.
    Quindi, appurato che non c'è alcuna speranza di redenzione, sarebbe interessante che la scienza si applicasse a capire quanto tempo resta ai devastatori (perché di sicuro, e non c'è certo bisogno che venga a spiegarlo qui, finirà questo tempo), quali saranno i danni definitivi, come evolverà Gaia (così ho usato il termine di cui si è discusso) dopo ed eventualmente cosa possono fare i pochi deficienti idealisti, che non si rassegnano alla distruzione, nel frattempo.

    Guido.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io ho 3 locuste in casa e non recepiscono un acca del disastro in arrivo. Non cambiano abitudini di un millimetro e vogliono continuare nel paradigma imposto. Se ne parlo fuori casa, ottengo lo stesso risultato, coll'aggravante di rimanere sugli zibidei. Vale la regola: "Porta aperta per chi porta, chi non porta, parta". E che gli volete levare i sogni imposti di piaceri esotici e illimitati alle locuste? Può essere solo un'azione volontaria innescata da un profondo ravvedimento possibile solo su un substrato intellettuale e morale di grande spessore, qualità più uniche che rare. Oppure da azioni involontarie, perchè provenienti dall'esterno, ma ormai si sa che dovrete aspettare di veder morire la gente a frotte, o per fame o malattia o guerra civile o nucleare. Intanto andate a vedere su internet cosa sta succedendo nella evoluta ed accogliente società svedese, sogno di tutti i benpensanti intellettuali, alla voce "attentati dinamitardi" per conoscere la reale situazione di questo paradiso, situazione che viene nascosta per ovvi motivi d'interesse politico ed economico.

      Elimina
    2. @ Anonimo 22 gennaio 2020 20:27

      IMHO

      "la scienza si applicasse a capire quanto tempo resta".
      Circa 10 anni di BAU, prof.Wadhams ha dato da tempo, come EVENTO CERTO il Polo Nord ICE FREE in Estate/Autunno, da qualche parte nel decennio 2020s. Quindi dal 1/1/2030 il polo nord ICE FREE in Estate/Autunno sarà evento non reversibile e già capitato almeno una volta. Passato questo TIPPING POINT CLIMATICO, se ne apriranno vari altri a catena, ed anche piuttosto rapidamente:

      calo o blocco della AMOC: la THC risentirà dell'innalzamento della temperatura del mare per cambio dell'albedo del mar polare artico, quanto una zeppatura della riduzione del gradiente salino per il polo nord ICE FREE in Estate/Autunno & melting di acqua fredda dolce della Groenlandia. -> blocco della AMOC ha impatti a catena sugli alisei dell'Atlantico causando la desertificazione dell'Amazzonia.

      accelerazione del melting degli idrati di metano in Siberia: le coste basse siberiane saranno allagate dal mar polare artico ICE FREE in Estate/Autunno, questo contribuirà a scongelare il permafrost, potenti emissioni incontrollabili di metano saranno rilasciate in atmosfera. -> ci saranno a catena altri shifting di alisei per riduzionei dei gradienti termici in alta quota sui jetstream sono a rischio vari monsoni (India e Cina)

      per l'innalzamento del livello del mare siamo a +0.9MT entro il 2050 (il Bangladesh sarà la prima grande nazione ad affogare) con una contestuale crescita di forza di tifoni ed uragani, quanto la proliferazione di trombe d'aria & marine & medicane nel Mediterraneo, a causa della maggiore temperatura del mare e della maggiore energia in atmosfera!. -> scomparsa dei ghiacciai e shock idrici d'acqua dolce, cali delle rese agricole, infiltrazioni di acqua salina, crescente domanda energetica per mitigare tali problemi.

      Inventarsi le "blue tanker" (prelevando acqua dolce dal polo sud) non sarà una soluzione, perchè tra 2050-2100 sono attesi altri +3 MT di crescita del livello del mare, poi da qualche parte nel secolo 2100s altri +7 MT di risalita del livello del mare.


      "quali saranno i danni definitivi"
      La fascia del clima temperato si sposterà a nord (la Siberia sarà una bella zona dove vivere) allargamento e proliferazione dei deserti (es scomparsa del clima mediterraneo e desertificazione) rispetto ad oggi ci sarà una risalita del livello del mare di +11 MT totali a 2200s. I jet stream rallenteranno e le piogge si ridurranno tra i due tropici (ma sulle coste ci saranno super tifoni e super uragani). Acidificazione degli oceani, riduzione massiva della flora marina e fauna ittica, il polo nord ice free 6 mesi l'anno e blocco della AMOC per 700 - 1000 anni. Enormi emissioni di metano per melting del permafrost in Siberia, con gli alisei dell'Atlantico che spirano altrove sarà rapida la desertificazione dell'Amazzona e l'Hot House Earth sarà molto probabile: il metano.CH4 l'oceano e/o le foreste non lo fotosintetizzano.
      https://mio-radar.blogspot.com/2019/01/trajectories-of-earth-system-in.html


      "cosa possono fare i pochi deficienti idealisti"
      OGGI possono bloggare e fare podcast, suonando la campana dell'allarme generale! sperando che BERT di Google non censuri tutto buttando nel cesso gli URL, per vendere la SERP ad editori & giornali partitocratici che mirano ad una nuova narrazione politica (inconsistente) ;-P
      https://youtu.be/mTU8BCATyMY

      DOMANI, per chi ci sarà... finirà coartato in fanteria!.

      /IMHO

      Elimina
    3. Ma tranquillo, nonostante tutto quello che accadrà l'umanità sopravviverà, seppur in un mondo profondamente diverso da quello che oggi conosciamo. Se poi sei curioso di sapere cosa sarà, ti consiglio di leggere un libro di un antropologo americano, Hank Wesselman, dal titolo "Quando Nainoa sognava il mondo - Un messaggio di speranza dal futuro", dove racconta della sua reale esperienza di viaggi oltre lo spazio e il tempo, attraverso visioni e percezioni extrasensoriali in contatto con spiriti guida, a cinquemila anni dal futuro. L'ho letto e lo consiglio caldamente, in quanto il mondo che viene descritto da qui a cinquemila anni è del tutto coerente con le conseguenze dei fatti che vengono "profetizzati" su questo blog.

      Elimina
    4. "... racconta della sua reale esperienza di viaggi oltre lo spazio e il tempo, attraverso visioni e percezioni extrasensoriali in contatto con spiriti guida ..."

      reale esperienza?

      REALE ESPERIENZA

      RE-A-LE E-SPE-RIEN-ZA?!?

      calma
      respira profondo
      *reale esperienza*
      calma
      *realeee - esperienzaaa*
      non ti agitare, non è niente
      *reale esperienzaaaAAAAGGHHH*
      buono, respira, ecco, prendi le gocce
      *reale* glugluglu *esperie' ... esperrr ... ronf ... ronf ronf

      ...

      come va?

      ronf rr ronf

      ...

      ...

      ACCIDENTI A VOI, MA ME LO VOLETE AMMAZZARE?

      Elimina
    5. lo era anche Soylent Green. E senza percezioni extrasensoriali.

      Elimina
    6. Mi sono espresso male, per reale intendevo dire che l'autore racconta eventi ad esso capitati, non reali gli eventi in sè. Tra l'altro l'autore dichiara di essere stato inizialmente scettico per via della sua formazione scientifica e dell'attività professionale che svolgeva, salvo poi doversi ricredere.
      Comunque il mio era solo un suggerimento di lettura, tutto qui.

      Elimina
    7. @ Anonimo25 gennaio 2020 00:36
      apriti l'editor di Arma 2 oppure Arma 3, programma le condizioni tattiche al contesto, poi gettati nella mischia :-)
      https://youtu.be/FcwYgrpxgWI
      https://youtu.be/ozFa0B142Yc
      puoi anche scriptare da un editor di testo, se ti sei imparato la (facile) sintassi perchè quella più complessa la puoi aggiungere dalla GUI grafica eventualmente
      http://www.armaholic.com/page.php?id=13109
      https://community.bistudio.com/wiki/Category:Scripting_Commands_Arma_2

      Vedrai che i personaggi (forse) inizieranno a raccontarti cose! :-) ammesso che tu abbia inserito correttamente, le condizioni iniziali al contesto...

      Elimina
  13. A chi non è addetto ai lavori e vuole provare a capirci qualcosa non rimangono che gli articoli di divulgazione, che in qualche modo semplificano la complessità della materia o delle materie coinvolte. Cosi questo articolo ci spiega che man mano che la mole enorme di dati viene incorporata nei modelli climatici, questi vengono aggiornati e raffinati. E viene fuori che le previsioni precedenti sono tutte sottostimate, stiamo andando dritti verso un aumento medio di 4/5 gradi. La realtà sarebbe peggio di quanto si pensava e il tempo a disposizione per fare qualcosa sempre meno
    https://m.phys.org/news/2020-01-climate-paris-goals.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. http://crashoil.blogspot.com/2020/01/temporal-y-permanente.html?m=1
      qui Turiel invita i politici a non sciupare risorse per riparare strutture inutili distrutte dalla tempesta Gloria, che recentemente ha devastato la Spagna. Ovviamente l'invito cadrà nel vuoto, perchè ogni evento atmosferico distruttivo è visto dagli imprenditori come un'opportunità di affari e dai politici di inciuci di vario genere. Si comincerà ad abbandonare le strutture inutili solo quando cominceranno a mancare le risorse per mandarle avanti.

      Elimina
  14. https://volerelaluna.it/ambiente/2019/12/24/leconomia-del-denaro-e-la-distruzione-della-natura/

    Se anche la scienza arrivasse a certificare il cambiamento climatico al cento per cento non servirebbe a niente. La verità non porta soldi.

    RispondiElimina