Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


venerdì 20 settembre 2019

Il Caso e la Colpa: Una Risposta a Igor Giussani





di Bruno Sebastiani


Igor Giussani il 9 settembre 2019 ha dedicato un lucido e ben argomentato articolo al cancrismo (vedi http://www.decrescita.com/news/cancro-del-pianeta/).

A testimonianza del suo interessamento di vecchia data per questa teoria, nel rispondere ad un mio commento ha confessato che era “da un anno o più che quest’articolo bolliva in pentola”.

Ma l’interessamento di Giussani era ambivalente: da un lato respingeva istintivamente la premessa e le conclusioni della teoria, da un altro si sentiva “attanagliato dal dubbio che il rigetto per le tesi de Il cancro del pianeta fosse dettato essenzialmente dall’incapacità di accettarne le conclusioni dure e sconfortanti”.

Poi, all’improvviso, il dissolvimento del dubbio. “Ogni timore è stato spazzato via nel momento in cui, ragionando a mente fredda, mi sono accorto della curiosa somiglianza tra la strategia argomentativa di Sebastiani e quella che, sulla carta, dovrebbe rappresentare la sua perfetta nemesi (sic), ossia la mitologia umanista-progressista. A quel punto mi si sono drizzate le antenne perché, se questa è falsa e fuorviante (come abbiamo spesso ripetuto e dimostrato), non può essere riabilitata solo affibbiandole un giudizio opposto, degradandola cioè da ‘buona’ a ‘cattiva’ ma lasciandone inalterati i contenuti fondamentali. Ecco alcune singolari analogie tra i due pensieri: popoli, classi sociali, culture, individui, ecc. spariscono nel calderone dell’etichetta onnicomprensiva ‘umanità’; la narrazione di tale umanità, dall’età della pietra ai giorni nostri, si basa sul presupposto che essa abbia immancabilmente adottato la forma mentis della cultura occidentale-industriale …”

Premesso che non si capisce come una “mitologia” (quella “umanista-progressista”) possa essere riabilitata degradandola da ‘buona’ a ‘cattiva’, il resto del ragionamento di Giussani coglie nel segno: il progressismo ha vinto su tutta la linea e il cancrismo ne prende atto.

L’umanità ha immancabilmente adottato la forma mentis della cultura “occidentale-industriale”: come negarlo? Questo è un punto fondamentale. Certamente nel corso dei secoli vari popoli si sono dimostrati più rispettosi di altri nei confronti della natura, ma questi sono stati sempre sconfitti da noi “occidentali” e brutalmente sottomessi, fino a quando i pronipoti degli sconfitti si sono adeguati anch’essi alla forma mentis della cultura “occidentale – industriale”.

E i popoli che non sono stati sottomessi con la forza si sono adeguati spontaneamente al “nuovo ordine mondiale” rinnegando poco alla volta usi e costumi che avevano ereditato da antiche tradizioni. La Cina moderna mi pare l’esempio più calzante al riguardo, ma il continente asiatico offre molte altre palesi dimostrazioni. E che dire dello sgretolamento del muro di Berlino e del dissolvimento dell’impero sovietico in assenza (fortunatamente) di un conflitto bellico planetario?

Pensare che il corso della storia possa mutare seguendo l’esempio di qualche sparuta e sperduta popolazione (gli abitanti di Tikopia?) che si è ostinata a rifiutare i vantaggi materiali procurati dal progresso o “cercando di esaltare la fecondità naturale” è una pia illusione.

Nel mio blog https://ilcancrodelpianeta.wordpress.com/, passato attentamente in rassegna da Igor Giussani, vi sono due sezioni che tendono ad avvalorare l’ineluttabilità del cammino intrapreso dall’uomo. La prima ha per titolo “Le Grandi Metastasi”, la seconda “Il Villaggio Globale”.

Rimando i lettori a quelle sezioni per prendere atto di come, dalle strade consolari dell’antica Roma alle grandi esplorazioni geografiche e soprattutto al vergognoso capitolo del colonialismo, nel corso degli ultimi duemila anni il modello “occidentale” si sia diffuso in ogni angolo del pianeta, al punto da tendere ad uniformare il contesto urbano (dove vive oramai la maggioranza della popolazione mondiale).

Stiamo andando anche verso l’omologazione linguistica, del modo di vestire, di parlare, di mangiare ecc. Su questo tema si veda il mio articolo su Effetto Cassandra https://ilcancrodelpianeta.wordpress.com/2018/11/10/la-de-differenziazione-ovvero-lomologazione-globale-delle-cellule/.

Dei sette grattacieli più alti al mondo (compresa la erigenda Jeddah Tower, destinata a superare il chilometro di altezza) tre sono in Cina, due in Arabia Saudita, uno a Dubai ed uno a Taiwan (vedasi la sezione “Torri di Babele” di https://ilcancrodelpianeta.wordpress.com/). Il mio interesse per questi edifici nasce dal fatto che li ritengo la punta dell’iceberg della malattia che sta ricoprendo con asfalto e cemento il bel manto verde che una volta rivestiva il pianeta.

Il riconoscimento da parte del cancrismo di questa realtà così evidente ed incontrovertibile fa sorgere in Giussani “il sospetto che l’umanità-cancro possa servire da pretesto per qualche autoritarismo sedicente ecologico, che adduca la scusa di salvare il pianeta dalle ‘metastasi’”.

E qui si apre il capitolo del difficile futuro che ci aspetta. Come ho già precisato in altra sede, l’insieme di queste spinte “progressiste” prefigura la nascita dell’Impero del Cancro del Pianeta, argomento al quale ho dedicato un libro di imminente pubblicazione. E Giussani nel suo articolo riporta la mia frase in cui preciso che l’argomento principale sarà “la complessità dell’organizzazione sociale che abbiamo creato e l’ineluttabilità del suo continuo progresso sino alla crisi finale”.

Che il cammino dell’umanità vada in questa direzione è sotto gli occhi di tutti. Tra le “cellule – uomo” e le “cellule – macchine” si sta creando una rete sinaptica mondiale la cui gestione richiederà un controllo sempre più pressante e centralizzato.

Se ne è accorto anche il regnante pontefice che nella sua Lettera enciclica “Laudato sì” ha precisato come sia “indispensabile lo sviluppo di istituzioni internazionali più forti ed efficacemente organizzate … dotate del potere di sanzionare”. Non solo: “… per il governo dell’economia mondiale; per risanare le economie colpite dalla crisi, per prevenire peggioramenti della stessa e conseguenti maggiori squilibri; per realizzare un opportuno disarmo integrale, la sicurezza alimentare e la pace; per garantire la salvaguardia dell’ambiente e per regolamentare i flussi migratori, urge la presenza di una vera Autorità politica mondiale” (par. 175).

Ma un conto è prendere atto della realtà e della direzione di marcia del futuro, un altro conto è auspicarla ed approvarla. Papa Francesco forse auspica ed approva. Io, molto più modestamente, ritengo inevitabile l’accentramento dei poteri, ma condanno radicalmente la direzione di marcia del progresso tecno-scientifico che ci ha condotto in questo vicolo cieco. Credo che nessuna “condanna” possa essere più assoluta di quella contenuta nella dottrina cancrista: tu, uomo, ti sei trasformato in cellula maligna e stai proliferando in modo indiscriminato nel corpo dell’organismo che ti ospita, distruggendo tutte le cellule sane che incontri sul tuo cammino. Più espliciti di così!

Sennonchè Giussani, che ben conosce i danni da noi causati alla biosfera, non ritiene che sia giusto accusare di questi delitti l’intera umanità, perché “l’etichetta ‘uomo’ raggruppa indistintamente gli industriali che causano tale scempio, i politici che lo avallano, i comitati cittadini che lo combattono, le tante persone che usufruiscono di derivati del petrolio per lo più obbligate dalle circostanze e le altrettanto o più numerose che ne fanno scarsissimo uso: tutti bollati quali cellule maligne, malgrado i diversi gradi di responsabilità compromissione e nonostante gli individui maggiormente collusi siano poche decine. … La devastazione è logica conseguenza della ragione umana-cancro? Allora siamo tutti colpevoli, ma, si sa, tutti colpevoli = nessun colpevole.”

Effettivamente i concetti di colpa e di condanna ci riportano a quelle categorie morali secondo le quali si è andata strutturando la nostra ragione man mano che il numero dei neuroni e delle connessioni sinaptiche andavano crescendo. Ed anch’io mi ritrovo ad usarle, contro il mio stesso intendimento.

Proviamo a ragionare in altri termini.

L’evoluzione del nostro cervello, che io ho definito “abnorme” e che ci ha consentito di rompere l’equilibrio della natura, è conseguente a modifiche genetiche intervenute nella notte dei tempi all’interno della scatola cranica di alcune scimmie antropomorfe.

Tra i tanti studi in materia si veda anche quello della italiana Marta Florio (e altri) che ho riportato nel blog de Il Cancro del Pianeta (https://ilcancrodelpianeta.files.wordpress.com/2019/09/human-specific-gene-arhgap11b.pdf).

Non è corretto quindi parlare di colpa.

È stato il caso a dar vita alla neo-corteccia e a tutto ciò che ne consegue.

Per usare la metafora di un autore che mi è caro (Arthur Koestler), abbiamo ricevuto “the unsolicited gift”, il regalo non richiesto.

E, una volta ricevutolo, non potevamo restituirlo al mittente: aveva modificato per sempre la struttura del nostro cervello. Abbinato al preesistente istinto di sopravvivenza della specie, non poteva che mettere in moto la macchina della cosiddetta “civiltà” e del cosiddetto “progresso”.

È stato un caso, non una colpa.

Il libero arbitrio non esiste. È un’invenzione dialettica per far credere ai nostri simili che avremmo potuto restare buoni, saggi e in armonia con la natura se solo lo avessimo voluto, e che potremo farlo in futuro se lo vorremo.

I tentativi di innestare la retromarcia ai quali assisteremo prossimamente non saranno conseguenti a ravvedimenti virtuosi indotti dal libero arbitrio: saranno semplicemente azioni estreme atte a ritardare la catastrofe. Se fosse per la mente dell’uomo resteremmo per sempre sul trono di re del mondo a goderci i nostri privilegi ai danni di tutti gli altri esseri viventi. Ma la natura sta per presentarci il conto e non riusciremo nel poco tempo che ci resta a disposizione a ricostituire un equilibrio che ha richiesto milioni di anni per formarsi.

Il che non significa che i tentativi di innestare la retromarcia non vadano fatti e che non si debba cercare di ritardare il più possibile la catastrofe.

Significa che per farlo nel modo più efficace è bene guardare in faccia la realtà senza cercare alibi morali o scappatoie ideologiche: lo scempio non è stato causato da poche decine di industriali o di politici corrotti, né dagli scienziati e dai tecnici che lo hanno reso possibile, né dai militari o dai poliziotti che lo hanno difeso ed imposto.

La causa risiede nella nostra testa.

Come ho scritto in un recente post (in attesa di pubblicazione su Effetto Cassandra) è l’uomo il vero responsabile dello scempio (la “sesta estinzione di massa”), non Trump o Bolsonaro o qualche altro capo di stato privo di scrupoli.

Certo, esistono cellule maligne più aggressive ed altre meno. Come accostare un San Francesco a un Henry Ford o a un Elon Musk? Ma teniamo conto che i seguaci di San Francesco, quelli che si ispiravano alla sua predicazione di povertà e di amore per la natura, si sono gradualmente trasformati in frati missionari e sono andati in giro per il mondo a portare il pensiero occidentale (la cosiddetta “civiltà”) a milioni di poveri indigeni inconsapevoli, sino a trasformarli in altrettante cellule maligne che ora concorrono a devastare il pianeta in modo assai più violento di quanto non facevano i loro progenitori prima dell’incontro con i missionari.

Caro Igor, il tuo il rigetto per le tesi de Il cancro del pianeta è dettato dal non voler accettare conclusioni tanto dure e sconfortanti! La teoria è davvero spaventosa. Ma, una volta condivisa, non ci si deve lasciar prendere dallo sconforto. Si deve utilizzarla come un grimaldello per scardinare il convincimento che la nostra superiorità intellettuale ci dia diritto a esercitare un brutale predominio su tutti gli altri esseri viventi ed anche sulla stessa struttura fisica del pianeta sul quale ci siamo trovati a nascere.

40 commenti:

  1. siamo fottuti in tutti i modi. Forse a questo alludeva la Madonna nell'ultimo messaggio ad Ivan di Medyugorie, dove metteva in guardia l'umanità contro il modernismo. Premesso che lì, come a San Giovanni Rotondo e nelle altre espressioni fastose della fede, non mi recherò mai, perchè contrarie allo spirito evangelico, apprezzo il significato spirituale dei messaggi della Madonna, in fondo destinato a salvare i fedeli e che alla fine consiste sempre nel rivolgersi a Lei tramite preghiere, meditazioni e conseguente discernimento tra buono e cattivo. Cosa che forse sta facendo lo 0,1% dell'umanità. Sempre di più dello 0,0001% che conosce l'entropia, comunque. Ma mentre la termodinamica è inesorabile, i doni dello Spirito Santo dell'intelletto, sapienza e scienza lasciano adito a derive intellettuali profonde e perciò la Madonna chiede impegno spirituale e preghiera. Vivere come San Francesco ,che seguiva i consigli evangelici, o i contadini della mia infanzia, che vivevano in totale accordo con la natura, nella quale erano nati, vissuti e morti, non avrebbe generato il dilagante modernismo distruttore.

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  2. https://www.populationpyramid.net/
    Oggi siamo 7.1MLD sulla Terra, siamo proiettati al 2050 a 9.7MLD

    https://www.populationpyramid.net/africa/
    Oggi gli Africani sono 1.3MLD nel 2050 2.4MLD

    Discutere delle proiezioni Demografiche oltre il 2050 è poco saggio: sono troppo lontane, non tengono conto delle dinamiche non lineari dei cambiamenti climatici, ignorano le interazioni umane violente sulla Terra causate da danni da climate change, sovrappopolazione e scarsità. Penso che sulle cifre oltre il 2050 abbiamo tutti molti dubbi, ma sino al 2050 nessuno pone in dubbio i dati demografici, dato che 30 anni sono molto pochi.

    E' indubbio che oggi sulla Terra siamo proprio tanti, non siamo mai stati così tanti nella storia dell'uomo e nei prossimi 30 anni, la situazione diventerà ancora peggio!.

    Le Elite Europee illuminate (da luce nera) fanno cascare la mascella, quando s'ascoltano!.
    https://www.youtube.com/watch?v=CfaD7uRq1jM

    I Mass Media italiani fanno vomitare, appestano di propaganda PD+M5S l'etere, ignorando il fatto che i teutonici €53MLD che saranno (forse) investiti, da oggi sino al 2023 non cambieranno niente, del paradigma energetico del I°,II°,III°mondo

    Ci sono nei prossimi 30 anni, in arrivo +2.6MLD di nuovi nati, di cui 1.2MLD saranno Africani (46%)

    Quell'altro giovane sociologo, a parte l'aria fritta (e la mancata conoscenza dell'attività bancaria caratteristica ed extracaratteristica) che avrebbe potenziato l'attività sui derivati (invece che ridurli), l'unico provvedimento concreto che il sociologo proponeva, era di togliere la riserva frazionaria alle banche: la cosa non c'entra un piffero con il cambiamento climatico, ma almeno era chiaro cosa proponesse.
    https://ugobardi.blogspot.com/2019/01/presentazione-del-libro-il-secolo.html

    Leggendo i suoi post sul "cancrismo del genere umano", sinceramente io non ho ancora capito:

    1-Cosa prevede la sua "teoria cancrista del genere umano" nei prossimi 30 anni di storia umana?
    2-Cosa suggerisce, per risolvere i problemi futuri dei prossimi 30 anni?
    3-Cosa propone, per mitigare i problemi futuri dei prossimi 30 anni?
    4-Quale futuro annuncia per l'Italia, nei prossimi 30 anni?
    5-Quale politica dovrebbe programmare il popolo italiano, per sovravvivere al XXI°secolo?

    Mi perdoni, se io non ho capito niente della sua "Teoria cancrogena del genere umano", se però fosse così gentile da farne una sintesi, rispondendo ad esempio ai miei 5 quesiti, le sarei molto grato.
    grazie.

    p.s.
    Io mi considero una persona realista e pragmatica, di DESTRA, Europeista, Verde, Sovranista muraiolo (perchè è troppo tardi per raggiungere l'universo ottimista, i cui path sono stati bruciati per INEDIA circa 20 anni fà), e se dipendesse da me, questo è quello che farei:

    http://mio-radar.blogspot.com/2019/05/resilienza-o-estinzione.html

    Non ci sono riapertura di forni crematori, non ci sono minkiate razziste, non ci sono deliri di ritorno alla Lira, non ci sono visioni allucinate di un'Italia nel XXI secolo come la Svizzera nella guerra fredda nel IXX secolo.

    C'è solo la fredda luce della logica, che dimostra, che se l'Italia non sarà consolidata nella CED DeGasperi.USE & puntellata con una riforma costituzionale (Semipresidenzialismo & soppressione di Regioni/Provincie/Grandi Aree Metropolitane) la Repubblica Parlamentare Italiana si dissolverà in un Nuovo Medievo diventando succube di Chartago.

    http://www.climate-change-wars.tk

    Non resta molto tempo: Dal 2030 il Polo Nord sarà stabilmente ICE FREE in Estate/Autunno, questo evento sarà l'inizio, di una cascata d'ulteriori TIPPING POINT CLIMATICI, che disegneranno rapidamente una catastrofe climatica, con un contesto climatico non reversibile ma in continuo deterioramento climatico.

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    1. Caro chip 65C02, la sintesi della mia teoria si trova nei miei libri e nei miei articoli nel blog Il Cancro del Pianeta. Sinceramente mi riesce impossibile riproporla ad ogni commento su un post! Un caro saluto

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    2. Basterebbe un rapido copia-e-incolla. A meno che, pur legittimamente, lo scopo sia vendere libri. Però, almeno lo si dica. ;)

      MrKeySmasher

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    3. @ Bruno Sebastiani22 settembre 2019 15:34

      Ho dato una sbirciata al suo blog :-)

      https://ilcancrodelpianeta.wordpress.com

      .Nella Home ci sono link :-) per vendere i suoi libri (e null'altro)
      .Immagini, varie serie di JPG
      .Uomini contro: casi storici del pattern eroe/antagonista
      .Vignete: varie JPG
      .La grande metastasi: praticamente, lei da la croce addosso alla cultura Occidentale :-)

      Ma dimentica molte cose:
      -La cultura Maya si AUTODISTRUSSE in guerre civili,
      -nell'Isola di Pasqua si autodistrussero per sovrappopolazione & scarsità,
      -i pellirosse (pur essendo pochi) erano perennemente in guerra tra loro.
      -Le invasioni dell'Impero Persiano ad Ovest non si contano in epoca Greca tanto erano numerose.
      -I Mongoli (popoli guerrieri della Siberia-Steppa) conquistarono la Cina.
      Per farla corta ma breve...
      -Recentemente non si contano i morti nelle pulizie etniche sub-sahariane in Ruanda,
      -nonchè le Guerre Iran & Iraq.

      La Storia Europea è più DENSA di fatti storici, perchè è la più studiata, in quan fu per lungo tempo la parte del mondo che ebbe a svilupparsi più rapidamente, inventando la rivoluzione industriale. L'Europa rimase ai vertici industriali-tecnologici sino alla WWII, poi furono gli USA (il Nord America, alias le Colonie Britanniche del 1472-1771) a svettare tecnologicamente, spedendo uomini sulla Luna.

      .Torri di Babele: a lei non piacciano i grattacieli, tenga presente che sono opere ingegneristiche complesse e notevoli, anche se sono energivore. Lo sviluppo verticale delle abitazioni permette di risparmiare territorio ad uso agricolo & forestale, se tutti vivessimo in case monopiano, non ci sarebbero campi agricoli in Italia.

      Sino a questo punto, non ho trovato nessuna risposta ai miei 5 quesiti nel suo blog.
      Sinceramente la sua etichetta, risuona nella mia mente come una citazione di Matrix.

      Se volesse indicarmi nella sezione ELENCO ARTICOLI
      https://ilcancrodelpianeta.wordpress.com/elenco-articoli/

      quelli che rispondono ai miei 5 quesiti, le sarei grato, io poi li andrei a leggere da solo.

      Se ancora meglio, volesse copincollare "il core della sua teoria" rispondendo sinteticamnte ai miei diretti 5 quesiti, tutti i partecipanti alla discussione nei commenti, penso che ne trarrebbero giovamento.

      saluti.

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    4. Il blog è consultabile gratuitamente e contiene tutti i dettagli utili a comprendere la teoria, purchè la si voglia comprendere ...

      Elimina
    5. Se volesse indicarmi per cortesia, quali articoli consultare nella sua lunga e prolissa sezione ELENCO ARTICOLI

      https://ilcancrodelpianeta.wordpress.com/elenco-articoli/

      per avere risposte dirette ai miei 5 quesiti:

      1-Cosa prevede la sua "teoria cancrista del genere umano" nei prossimi 30 anni di storia umana?
      2-Cosa suggerisce, per risolvere i problemi futuri dei prossimi 30 anni?
      3-Cosa propone, per mitigare i problemi futuri dei prossimi 30 anni?
      4-Quale futuro annuncia per l'Italia, nei prossimi 30 anni?
      5-Quale politica dovrebbe programmare il popolo italiano, per sovravvivere al XXI°secolo?

      le sarei grato.

      Bruno Sebastiani 23 settembre 2019 11:05
      "Il blog è consultabile gratuitamente e contiene tutti i dettagli utili a comprendere la teoria, purchè la si voglia comprendere..."

      Per cortesia, non risponda in modo indisponente, sto cercando di dialogare, in modo educato.

      52 post nella sua pagina articoli, MA nessuno dei suoi post, ha titoli attineti ai miei 5 quesiti.

      Può copincollare, le parti salienti, di quello che ha già scritto altrove.
      Può sintetizzare in poche righe il suo pensiero.
      Oppure indicare quali post consultare.

      Se poi teme di subire enormi perdite di vendite dei suoi libri, per aver rivelato le sue tesi in poche righe, può rispondere ai miei quesiti, cancellando però il suo commento dopo 48 ore (in questo modo, non rimarrà traccia delle sue risposte)

      52 post nella sua pagina articoli, MA nessuno dei suoi post, ha titoli attineti ai miei 5 quesiti.

      Comincio ad avere il sospetto, considrando anche la sua evasività e reticenza a rispondere a domande dirette, che in verità lei non abbia nessuna risposta da dare, ai miei 5 quesiti.

      Saluti.

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    6. @ chip 65C0223 settembre 2019 10:55

      tu dici :
      "-i pellirosse (pur essendo pochi) erano perennemente in guerra tra loro."

      Io, da appassionato di cultura degli Indiani d'America e di culture native, ti rispondo :

      - Non erano guerre, erano scaramucce. Solo per affermare il diritto di esistere della tribù. Molte volte erano poco cruente, e si limitavano a toccare il nemico con un bastone, senza ucciderlo. Siamo noi bianchi, che facciamo le guerre.

      Gianni Tiziano

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    7. @ Madre Terra 24 settembre 2019 08:28

      I nativi americani erano circa 80MLN
      https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_dei_nativi_americani#Nativi_nordamericani
      https://it.wikipedia.org/wiki/Nativi_americani#Nativi_americani_nel_Nordamerica

      Canada: 9.8MLN di kmq circa
      USA: 9.8MLN di kmq circa
      Densità di popolazione stimata: 80MLN/(2*9.8MLN)=4 persone pe kmq

      un dato molto basso, in Europa nel 1500 eravamo 78MLN di persone per 10MLN di kmq
      con una densità di 7.8 persone per kmq.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Demografia_dell%27Europa

      Come puoi notare, la densità per abitante in Europa è quasi il doppio del Nord America nel 1500.

      I pellirossa nel nord america, non sapevano leggere/scrivere/far di conto (a differenza dei Maya gli unici in america a saper far di conto con un sistema a base 20, che aveva anche lo ZERO), i pellirossa non sapevano coltivare la terra, i pellirossa non conoscevano la metallurgia, i pellirossa non tessevano indumenti (a differenza dei Maya, Atzechi, Incas), i pellirossa non avevano inventato lo Stato e nemmeno le Città Stato (come invece avevano fatto Maya, Atzechi, Incas), i pellirossa non avevano la moneta (come già avevano gli antichi Egizi). Rispetto al territorio nord americano, i pellirossa erano praticamente molto pochi, tecnologicamente molto più sottosviluppati anche solo rispetto ai Maya, Atzechi, Incas (centro-sud America).

      Il sottosviluppo tecnico-demografico risiede nella stazionarietà della loro società.

      Stazionarietà che non era causato dalle carenze o limiti del territorio come ad esempio in Australia oppure nel Kalahari, dove obiettivamente anche c'è poco d'aguzzare l'ingegno, dato che è tutto deserto e pochissime risorse.

      Poichè non ritengo che i pellirossa del nord america fossero più stupidi e/o meno virili degli europei, è evidente che la loro stazionarietà demografica e tecnica in rapporto alla superficie del continente nord americano, è stato causato da

      => dal loro agire bellico, nelle guerre tra pellirossa è banale dire che le guerre causano morti, ed i defunti non fanno invenzioni, quanto

      => dall'abbondanza delle risorse del territorio (che non causando quel minimo di scarsità per aguzzare l'ingegno come è accaduto in Europa) rimane lo status del nomadismo e stazionarietà nello sviluppo.

      https://www.canada.ca/en/department-national-defence/services/military-history/history-heritage/popular-books/aboriginal-people-canadian-military/warfare-pre-columbian-north-america.html
      "Despite the myth that Aboriginals lived in happy harmony before the arrival of Europeans, war was central to the way of life of many First Nation cultures" According to one Jesuit account from the 18th Century, ‘The only way to attract respect and public veneration among the Illinois is, as among the other Savages, to acquire a reputation as a skilful hunter, and particularly as a good warrior … it is what they call being a true man

      E' un sito *canadese* il Canada non ha perpetrato l'eccidio dei pellirossa nella fase di nascita degli stati nazionali nord americani, il Canada direi che non ha proprio nessun interesse a coprire i misfatti coloniali in Nord America, non avendone perpetrati rispetto agli USA nella fase di nascita dello stato nazionale.

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    8. @Madre Terra: "Non erano guerre, erano scaramucce. Solo per affermare il diritto di esistere della tribù."


      Non c'è peggior cieco di chi non vuole vedere!
      I Primi occidentali che arrivarono in Canada, incontrarono tribù che si facevano la collezione di teschi delle tribù avversarie.
      Non risparmiavano ne donne ne bambini, anche se di tenerissima età.

      Non definirei quelli neanche come animali... per non offendere gli animali!!

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    9. @ ALESSANDRO PULVIRENTI 24 settembre 2019 13:57

      Ho fatto una ricerca in internet, con parole chiave :
      "Indiani Canada TESCHI"
      e non risulta niente di NIENTE.

      Se tu mi sai fornire qualche riferimento, mettilo pure.
      Ma credo che non esista proprio.
      Non riesco a giustificare il parlare a sproposito.

      Gianni Tiziano

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    10. le tribù primitive non erano tutte uguali. Quelle delle Nuova Guinea erano particolarmente bellicose e sfoggiavano i teschi dei nemici come trofeo. I pellerossa erano molto diversi, non per altro per la religione, nella quale dominava un pietoso culto dei morti e la credenza in uno spirito superiore, MANITOU. Uccidere e divorare i nemici comunque, non mi sembra molto dissimile da quello che è riuscito a fare il consumismo capitalistico coi lavoratori, col continuo tentativo di privarli di diritti e renderli schiavi. La tratta dei lavoratori non mi sembra molto diversa da quella degli schiavi: cambi solo il modo di adescamento. Da violento puro a miscelato di valori falsi dall'aspetto buonista. San Paolo raccomandava al padrone cristiano di trattare da fratello lo schiavo cristiano, ma la realtà terrena non ha niente a che fare con la fede. Molti padroni e molti schiavi o lavoratori si dovrebbero interrogare su questo fatto per capire la loro destinazione ultraterrena, ma come dicono i più oggi: "Tanto dopo la vita, non c'è nulla". Poveretti. Mi fanno e mi faccio pena.

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    11. Caro chip 65C02. Innanzitutto perché ti nascondi dietro ad una sigla? Non hai un nome e cognome? Comunque sia, poiché appari molto insistente tralascio per un momento argomenti che mi stanno più a cuore e brevemente ti rispondo.
      Nella lettera aperta a Igor Giussani di cui sopra ho scritto:
      “I tentativi di innestare la retromarcia ai quali assisteremo prossimamente non saranno conseguenti a ravvedimenti virtuosi indotti dal libero arbitrio: saranno semplicemente azioni estreme atte a ritardare la catastrofe … Il che non significa che i tentativi di innestare la retromarcia non vadano fatti e che non si debba cercare di ritardare il più possibile la catastrofe. Significa che per farlo nel modo più efficace è bene guardare in faccia la realtà senza cercare alibi morali o scappatoie ideologiche” (ovvero occorre conoscere e diffondere la teoria cancrista)
      In un recente post su Facebook nel Gruppo Cancrismo così ho risposto ad una iscritta che mi poneva una domanda simile alle tue cinque:
      “ … non vorrei deluderti, ma io ho ben chiaro come e perché stiamo distruggendo tutto, ignoro come porvi rimedio!”
      In chiusura alla “Lettera aperta ai giovani che lottano per la salvezza della biosfera” (punto 9) ho scritto:
      “Pur in presenza di una situazione tanto grave è doveroso tentare di mettere in atto ogni azione che possa scongiurare, o quanto meno ritardare, la distruzione della biosfera. Per tale motivo è assolutamente necessario avviare sin da subito ogni iniziativa volta alla decrescita.”
      Ecco dunque svelato l’arcano: il Cancrismo non si occupa dei rimedi ed è piuttosto pessimista relativamente alla loro individuabilità. Su Neuroscienze.net tengo la rubrica su “I limiti dell’intelligenza” in cui tento di dire all’uomo: il tuo cervello è una gran cosa rispetto a quello degli altri esseri viventi, ma è una ben piccola cosa in assoluto. Ti ha consentito di rompere l’equilibrio della natura, ma non ti consente di ricostituirlo.
      Ci sono studiosi ben più qualificati di me che tentano di dare risposte al “che fare” e i pareri sono spesso tra loro contrastanti. Dai un’occhiata agli articoli del nostro prof. Bardi nel suo blog su Il Fatto Quotidiano e te ne renderai conto.
      In definitiva a chi chiede rimedi dico di rivolgersi ai vari movimenti che predicano la Decrescita, quello di Maurizio Pallante e di Igor Giussani in primis.
      Un ultimo appunto: perché tanta enfasi sul popolo italiano e sulla politica dell’Italia? Oramai i problemi sono globali e se fosse possibile trovare delle soluzioni queste dovrebbero innanzitutto essere globali!
      Un caro saluto, Bruno Sebastiani

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    12. @ Bruno Sebastiani 25 settembre 2019 19:24
      Uso un nickname perchè non mi voglio far spiare dal grande fratello.
      E' la prima cosa che imparai nel lontano 1995, quando mi collegai in internet per la prima volta, con un modem 14.4 usato.

      Sono italiano, direi che è utile avere un'idea coerente di cosa stia per cadere in testa all'Italia!.
      Il mondo è composto da nazioni, è in termini di nazioni, che la granularità delle azioni & reazioni & soluzioni accadranno.
      Occorre IMHO un arco di tempo d'almeno 30 anni, per valutare cosa sarà necessario.

      Mi asterrò in futuro, da commentare i suoi post, avendo finalmente inteso :-) il suo punto di vista: non ha soluzioni da suggerire al popolo italiano, per sopravvivere al XXI secolo.

      Saluti.

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    13. @Madre Terra:
      Ho fatto una ricerca in internet, con parole chiave :
      "Indiani Canada TESCHI"
      e non risulta niente di NIENTE.

      ----------------
      Appena faccio mente locale, cerco di recuperare le info.
      Nel frattempo, per consolarci, vediamo come si comportavano altri nativi Americani, gli Aztechi.

      Se ti piace ispirarti a popolazioni che non hanno subito quell'orribile cambiamento, chiamato progresso, e preferiresti vivere in un periodo in cui c'era più contatto con la natura, leggi a questo link, dove parlano di queste sante popolazioni.
      Spero che NON oserai giustificare quello che facevano!

      https://it.quora.com/Qual-%C3%A8-la-civilt%C3%A0-pi%C3%B9-immorale-della-storia

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    14. @chip 65C02:
      "Sono italiano, direi che è utile avere un'idea coerente di cosa stia per cadere in testa all'Italia!."

      Ho visto un suo video su Youtube:
      "climate change wars: declino e scomparsa della penisola italica"
      https://www.youtube.com/watch?v=SWXuvcM5HNw&list=PLeSK8oZavDZljfGO5V8z_lQ2UNX8n1eOZ&index=16&t=1679s

      L'aver sentito, nel video, che nel 2050 la popolazione italiana con IUS Soli a 5 anni, sarebbe di 556 milioni di abitanti, mi ha fatto capire subito che stavo perdendo tempo a guardare il video e ho preferito NON guardare nessun altro video della lunga lista che ha pubblicato su Youtube.

      Se cerca "un'idea coerente..." con la realtà, dovrebbe smettere di fare ipotesi assurde e proiettarle nel lungo periodo.

      Bisogna capire che qui non è un problema matematico in cui si disegnano curve che vanno all'infinito!

      Pensare che la penisola Italiana possa contenere una popolazione di oltre 500 milioni di persone, che muoiono di fame (863 euro l'anno pro-capite), significa NON avere idea di cosa sia la REALTA', come la si può pretendere dagli altri con queste premesse?

      Io consiglierei di fare meno previsioni su ipotesi assurde e cercare di capire che un dato (popolazione) con un vincolo (territorio), non può crescere il primo a dismisura, ignorando il secondo, per non parlare che, all'aumentare della popolazione, i vincoli che si creerebbero sarebbero numerosi.

      Da quello che vedo nel video, si capisce che, non riesce ad analizzare un problema complesso che dipende da molti fattori e lo semplifica in modo assurdo e irreale, ottenendo previsioni completamente sballate.

      Le consiglierei di fare meno il dotto con gli altri commentatori del blog e di capire i suoi limiti... prima di quelli dell'Italia o dell'umanità in genere.

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    15. @ Alessandro Pulvirenti

      Ha fatto molto bene a non fruire altri video, non è mia intenzione informare le persone che pensano in modo univoco, perchè non sanno a cosa servano gli scenari.

      Il futuro non è noto e non è scritto.

      Se io conoscessi il futuro, sarei in piena informazione.
      Se io conoscessi il futuro, non avrei tabulato così tanti scenari.
      Se io conoscessi il futuro, non avrei scritto vari ebook.
      Se io conoscessi il futuro, avrei scritto 1 solo ebook sul tema, avendo fornito un unico scenario, un unico conteggio sulle dinamiche guerraffondaie, dato che non parlerei di futuro, ma di qualcosa che è già passato.

      Tornando alla sua obiezione sui flussi migratori 2050, la tabella dei flussi migratori, stima la progressione migratoria e dimostra che la politica dell'accoglienza & dei gateway umanitari è una delle tante strade che porta alla guerra.

      Nel 2050, stimo una propensione migratoria in africa di 1:2 pari ad una pressione demografica di 1.2MLD. A norme vigenti di lungo periodo (cittadinanza a 10 anni, oppure IUS SOLI/CULTURE 5 anni) SE ci fossero gateway umanitari/business africa ferries, arriverebbero 1.2MLD di africani in Europa, di questi a normative vigenti di lungo periodo la popolazione italiana sarebbe nel 2050 con cittadinanza a 10 anni 120MLN di persone, mentre con IUS SOLI 600MLN di persone, mentre dalla penisola italica/greca sarebbero aspersi in Europa 1.08MLD di persone oppure 600MLN di persone. Chiaramente se dalla penisola italica si meditasse di distribuire la massa dei migranti economici, è altamente probabile che gli europei tirerebbero sulla penisola italica sia le B61 da 150kilotoni, quanto varie testate MARV degli M51 SLBM francesi per fermare l'invasione subsahariana, della penisola italica rimarrebbe molto poco, così come dei chartaginesi.

      il concetto di pressione migratoria e scenario.
      http://mio-radar.blogspot.com/2017/11/la-penisola-italiana-sara-colonia-di.html

      gli scenari d'impatto sul pil_procapite invece sono quì
      http://mio-radar.blogspot.com/2019/05/carlo-cottarelli-il-debito-italiano.html
      in universo atteso dentro catastrofe ultravioletta, surrogazione inerziale esplosiva, falso ritorno all'età dell'oro.
      Volendo, ci sono anche gli ebook con le analisi militari e gli scenari d'impatto nell'universo atteso, sia per GP2 a diversione strategica O per GP2 da cause endemiche.

      In universo pessimista (gp2 per cause endemiche E diversione strategica) dentro catastrofe ultravioletta, surrogazione inerziale esplosiva, falso ritorno all'età dell'oro, non ho elaborato stime sul pil_procapite, perchè il conio più scambiato nella penisola italica nel 2050 sarebbe il 5.56x45NATO. Ci sono però scenari d'impatto militare, che danno una visione più utile del pil_procapite.
      https://express.yudu.com/item/details/1676247/guerre-puniche-II-nel-nuovo-medioevo

      Se invece è interessato alla dimensione militare delle GP2, allora bisogna che allarghi (e di parecchio) il suo modo di pensare.

      Tenga presente che è possibile che le GP2 potrebbero detonare già dal 2030s.
      Tenga presente che le GP2 potrebbero probabilmente già detonare nel 2040s.
      Tenga presente che sicuramente detoneranno nel 2050.

      La visione d'insieme sulle GP2, è nella parte finale dello studio del teatro bizantino (essendo quest'ultimo, più importante per gli interessi militari europei)
      https://express.yudu.com/item/details/2770545/il-teatro-Bizantino-nelle-Guerre-Puniche-II

      In sintesi, possibile dimostrare che le GUERRE PUNICHE II esistono, non sono uniche, la loro dinamica dipende dalle condizioni iniziali al contesto nel Mediterraneo, sono però purtroppo INELUTTABILI, al massimo l'Europa le potrebbe ritardare di 10 anni.

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    16. @chip 65C02:
      "Ha fatto molto bene a non fruire altri video, non è mia intenzione informare le persone che pensano in modo univoco, perché non sanno a cosa servano gli scenari."

      Sarà che non mi sono spiegato bene... forse!
      Il problema NON sono gli scenari, se questi sono "realistici".

      La capacità di un esperto, o almeno di chi pensa di saperne di più e vuole informare gli altri, è quella di scartare gli scenari irrealistici e considerare solo quelli probabili; perché se non sà fare questo, vuol dire che spara un mucchio di scenari a caso, sperando che almeno uno di essi indovini ciò che succederà.

      Quindi, io NON ho nessun pensiero unico (legga con maggior attenzione le risposte); il problema è quello di saper sviluppare un pensiero critico che sappia discernere tra le tante possibilità.
      Per fare questo non è sufficiente la competenza (cioè le conoscenze), ma servono anche capacità di analisi.

      Mi ripeto per non essere nuovamente frainteso.
      Che senso ha fare 10 scenari con una popolazione dell'Italia, al 2050, che va da 500 milioni a 1400 milioni (100 milioni in più in ogni scenario), se tutti questi scenari sono IRREALISTICI?!

      Quindi, magari, facciamo meno scenari e pensiamoci un amaliziomili un pò di più.

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    17. @ ALESSANDRO PULVIRENTI2 ottobre 2019 21:14
      Mi sono accorto solo adesso di un'altra sua risposta, che mostra la non comprensione dello strumento degli scenari, così le rispondo solo oggi, non essendomi accorto prima di un'altro commento.

      Tornando alla sua obiezione sui flussi migratori 2020s-2030s-2040s-2050 la tabella dei flussi migratori, stima la progressione migratoria, i dati dimostrano che la politica dell'accoglienza & dei gateway umanitari, sono una delle tante strade che portano alla guerra nel Mediterraneo, con contestuale distruzione della penisola italica.

      Il banale modellino stima gli impatti della pressione migratoria africana, questo megatrend è intrinseco alla bomba demografica africana (che non a caso bergoglio quanto la SX, negano l'esistenza della bomba demografica africana). Inoltre, la demografia si legherà in modo insolubile agli impatti da climate change in Africa (che non a caso bergoglio, sx, FI negano) creando contesti esplosivi per gli Europei. Le GP2 sono ineluttabili: la politica dell'accoglienza non permette d'evitare lo scontro militare, anzi accelera la detonazione di GP2.

      Quando scoppieranno le GP2? MBoh?!

      E' possibile che le GP2 detonino già dal 2030s (per ragioni climatiche e demografiche)
      E' probabile che le GP2 detonino nel 2040s (per ragioni climatiche e demografiche)
      E' certo che detonino nel 2050 (per ragioni storico-statistiche e climatiche e demografiche)
      E' pure possibile che le GP2 scoppino varie volte, reiterandosi varie volte nei decenni a venire, a causa dell'attrattore caotico guerraffondaio (alimentato da sovrappopolazione, danni da climate change, scarsità di risorse, dinamiche demografiche divergenti) dato che le GP2 saranno guerre asimmetriche, non contenente la necessità di un effetto sorpresa da parte degli Aggressors.

      In sintesi sulle GP2 si può dire quanto segue: è possibile dimostrare che le GUERRE PUNICHE II esistono, non sono uniche, la loro dinamica dipende dalle condizioni iniziali al contesto nel Mediterraneo, sono purtroppo INELUTTABILI, al massimo l'Europa le potrebbe ritardare di 10 anni.

      Se lei però è in perfetta informazione, allora lei conosce già il futuro: la invito a raccontarcelo per filo e per segno, in modo dettagliato ed univoco, dato illustrerebbe un evento storico già accaduto.

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  3. Quasi tutte le parole possono avere vari significati :
    dire che "è l’uomo il vero responsabile dello scempio (la “sesta estinzione di massa”), non Trump o Bolsonaro o qualche altro capo di stato privo di scrupoli." è corretto ma anche non.

    Sono giunto alla conclusione personale che è meglio che l'Uomo si estingua al più presto, per evitare ulteriore distruzione del pianeta Terra, anche se alcuni individui sono totalmente ecocompatibili (i pochi popoli primitivi che ancora sopravvivono).

    Io credo che la vita è continua trasformazione. Le componenti che formano il mio corpo di Uomo, quando sarò morto faranno parte di una farfalla, o/e di una goccia d'acqua, o/e di una pianta, eccetera.
    Sono tutte forme di vita che non sono certo inferiori all'Uomo, anzi io le vedo superiori.
    Intestardirsi a voler salvare la nostra specie, è per me dimostrazione di grande ignoranza su cosa sia realmente la Vita.

    Gianni Tiziano

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  4. Il vero cancro del pianeta è il voler definire stabilmente ciò che è variabile. Voler ridurre tutti i fenomeni, di origine a volte casuale, sotto un unico segno. Aver la pretesa di predire il futuro ben prima che si realizzi. E' una forma di nevrosi che caratterizza l'occidente.

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    1. ma è destinata a risolversi nel momento in cui il predominio sulla terra passerà dall’uomo alla zanzara.

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  5. E poi la zanzara succhierà il sangue a tutti gli animali finchè non si verificherà il "picco del sangue". Così incominceranno a pungersi tra di loro fino all'estinzione. A questo punto saranno restate solo le piante, che vivranno in pace sino alla fine dei tempi. Sempre che il tempo esista.

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    1. esiste nel nostro mondo e ci dice che le temperature medie max di luglio del decennio 1951-1960 a Pistoia erano 29,6°, quella del 2018 la bellezza di 35,1°. 5,5° in più.
      http://cespevi.it/riepmet/met18.htm
      la cosa tragica è che parlano di limitare a 1,5° l'aumento rispetto all'era pre-industriale. Va bene che non tutti gli aumenti sul globo sono uniformi, ma la situazione è chiara ugualmente.

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    2. "Sempre che il tempo esista."

      angeliche considerazioni oramai cosi' rare in questo blog dove il fine giustifica ogni mezzo

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  6. Articolo molto bello, che mi pare attinente al tema del post. E' di Mammifero Bipede:
    https://mammiferobipede.wordpress.com/2019/09/20/il-peccato-originale-e-le-sue-conseguenze/#comment-6964

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    1. bello, ma parlare a vanvera di ciò che non si conosce perfettamente, non è poi tanto bello.

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  7. ' Il libero arbitrio non esiste. È un’invenzione dialettica per far credere ai nostri simili che avremmo potuto restare buoni, saggi e in armonia con la natura se solo lo avessimo voluto, e che potremo farlo in futuro se lo vorremo. '

    Ben detto !
    La penso esattamente come te.
    E questo presupposto (forse utile per il diritto penale, ma se ne può discutere), fa tutta la differenza del mondo, perchè ci impedisce di vedere i nostri veri limiti.

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    1. il Vangelo di questa domenica finiva che non si può servire a due padroni, Dio o la ricchezza, detta anche Mammona. Il libero arbitrio è una libertà spirituale, non una libertà materiale. Non si può ottenere con capacità materiali, ma solo con quelle spirituali. Questi sono i nostri veri limiti.

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  8. PER VOI CANCRISTI :
    Sempre caro mi fu quest’ermo colle, 1
    e questa siepe, che da tanta parte
    dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminati
    spazi di là da quella, e sovrumani 5
    silenzi, e profondissima quiete
    io nel pensier mi fingo; ove per poco
    il cor non si spaura. E come il vento
    odo stormir tra queste piante, io quello
    infinito silenzio a questa voce 10
    vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
    e le morte stagioni, e la presente
    e viva, e il suon di lei. Così tra questa
    immensità s'annega il pensier mio:
    e il naufragar m'è dolce in questo mare

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  9. Favola:
    "Un giorno Dio creò l’Universo con tutte le cose visibili e invisibili. La Terra era il paradiso terrestre e come una gemma splendeva, mentre gli altri pianeti erano freddi o torridi.

    Un giorno Dio vide tre uomini e chiese loro cosa stessero facendo:
    - Il primo era un ecologista, naturalista, green ecc. e gli rispose:
    "non toccherò niente della tua grande opera, lascerò tutto immutato e godrò della loro bellezza."

    Allora Dio gli rispose che anche lui non avrebbe fatto niente per lui e lo avrebbe lasciato… estinguersi così come avviene con il tempo a tutte le forme di vita.

    - Il secondo uomo era un capitalista e gli rispose:
    "investirò ogni metro quadro della Terra e delle risorse ivi contenute per produrre beni e servizi per i miliardi di miei simili."

    Allora Dio gli rispose: anche con te non farò niente e aspetterò… che i rifiuti ti sommergano, che le pandemie ti decimino, che la natura si riprenda tutto ciò che hai prodotto dopo che non ci sarai più.

    - Il terzo uomo era uno scienziato e gli rispose:
    "cercherò di conoscere i misteri dell’Universo e renderò più bella questa Terra che mi hai messo a disposizione (portando acqua nei deserti e vita ove possibile) e così cercherò di fare con ogni altro Pianeta dell’Universo in cui ci saranno le condizioni per farlo."

    Allora Dio gli rispose:
    anche con te non farò niente, aspetterò e vedrò cosa riesci a fare e se mi piacerà…
    un posto accanto a me sarà per te!”

    Dio non ama i buoni a nulla!
    Dio non ama gli egoisti!
    Dio ama le persone di buona volontà!

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    1. La scienza conosce forse lo zerovirgolauno per cento del funzionamento del pianeta Terra, e finora è stata usata per distruggere il 67 percento della vita su questo pianeta.
      Avanti così ?

      Gianni Tiziano

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    2. La scienza conosce ancora poco, è vero, e questo dimostra che con "scienza di basso livello" non si va lontano, serve Scienza ad alti livelli!

      Vi ricordo che le varietà di frutti commestibili, ce ne sono oggi, cento volte di più di quanti ce n'erano 4000 anni fa.

      Per correggere un difetto genetico, ci vuole scienza di altissimo livello!

      Per andare su un altro pianeta, non basta inventare la ruota o farsi tirare dai buoi.

      Avanti così?...
      No, avanti molto più velocemente di così... nella scoperta delle vere leggi della natura.

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    3. 1. E se la scienza di "alto livello" fosse al di là della nostra portata?
      2. Per evitare un difetto genetico e relegarlo nel mondo dei ricordi basta la conoscenza del lavoro di Gregor Mendel e l'applicazione seria e rigorosa di qualche incruenta pratica zootecnica.
      3. Andare su un altro pianeta non è proprio necessario, senza contare che a) non è detto che sia concretamente alla nostra portata e b) sarebbe irrilevante ai fini della risoluzione di qualsiasi problematica concretamente in corso.

      Avanti così? No, avanti adagio, valutando meglio la resistenza dello scafo, la cogenza della meta e l'opportunità di cercare rifugio in qualche rada sicura anziché affrontare di petto le tempeste. Un tale, invero piuttosto saggio, ebbe a sostenere che la battaglia vinta con certezza è quella che si riesce a evitare.

      Certo, questo confligge con le esigenze di chi deve cambiare il BMW due volte all'anno.

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    4. @Anonimo:1. E se la scienza di "alto livello" fosse al di là della nostra portata?
      ---
      Non è al di là della nostra portata.
      L'uomo non ha limiti intellettivi, in quanto, quando è necessario fare calcoli aldilà delle nostre capacità, sfrutta i computer.
      Nessun problema è troppo complesso da non potersi affrontare, magari per ottenere solo una soluzione buona e non ottima.


      @Anonimo:2. Per evitare un difetto genetico e relegarlo nel mondo dei ricordi basta la conoscenza del lavoro di Gregor Mendel e l'applicazione seria e rigorosa di qualche incruenta pratica zootecnica.
      ---
      Diglielo a chi il difetto genetico ce l'ha già!
      Non ti meravigliare se poi, le persone saranno poco cortese con te! :-)

      @Anonimo:3. Andare su un altro pianeta non è proprio necessario,
      --
      Necessario attualmente magari no, ma nel lungo periodo sicuramente si!

      @Anonimo:"senza contare che a) non è detto che sia concretamente alla nostra portata"
      ---
      Come non lo era il volo... mica siamo uccelli! :-)

      @Anonimo:b) sarebbe irrilevante ai fini della risoluzione di qualsiasi problematica concretamente in corso.
      ---
      Ma in questo pianeta non c'era qualche problema di sovrappopolazione e carenza di risorse, no?... forse ho sbagliato pianeta, scusate. :-)


      @Anonimo:Avanti così? No, avanti adagio, valutando meglio la resistenza dello scafo, la cogenza della meta e l'opportunità di cercare rifugio in qualche rada sicura anziché affrontare di petto le tempeste.
      --
      Si, ma Noè la Barca la iniziò a costruire prima che iniziasse a piovere!
      Iniziare a costruire quando già piove, mi sembra un pò poco opportuno con le tempistiche! :-)


      @Anonimo:Un tale, invero piuttosto saggio, ebbe a sostenere che la battaglia vinta con certezza è quella che si riesce a evitare.
      --
      E' vero, però, se sei in una piccola isola deserta, con solo qualche noce di cocco, aspetti di finire le noci di cocco prima di cercare di fare una zattera e partire per il mare? Portando magari qualche noce di cocco che avevi messo da parte.

      Chi non risica... non rosica!

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  10. Ehm, ci sarebbe un problemino con lo shale oil.
    https://srsroccoreport.com/u-s-shale-oil-in-trouble-as-production-stalls-after-two-years-of-significant-growth/

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    1. stiamo ormai raschiando il barile dalla crisi petrolifera del 2006, che innescò quella economica del 2008, da cui ci salvò lo shale. Intanto i nostri politici parlano di "new deal green" sulla spinta dei 5s, mentre sento il Pd continuare nel mantra solito: più tasse, più immigrazione. Ovviamente non si accorgono che aumentare la spesa pubblica e la pressione antropica su un limitato territorio come il nostro vanno allo scontro con qualsiasi politica verde. Ma che vogliamo farci: questi abbiamo e questi ci teniamo. Siamo nel mondo dei paradossi. Cirino Pomicino dice che gli unici governi equilibrati e laici sono stati i loro, ma ovviamente non tiene conto che hanno goduto del boom petrolifero. Ora se lo godono altri, almeno gli sgoccioli, e si vede il risultato. Accecati dalla droga del profitto, se ne sbattono in tutto il mondo del GW e inquinamento, tranne che nella vecchia Europa, dove prevalgono politiche di sinistra schizofreniche riguardo all'ambiente. E poi Greta è triste. Te credo.

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  11. se non si può toccare il tasto sovrappopolazione, perchè politicamente scorretto, questo blog non ha più alcun senso. Ma Cassandra de che?

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    1. Infatti, la discussione del tema è l'esercizio di una attività diplomatica che non sempre riesce e in quel caso le modalità risolutive del problema sono quelle che funzionano da sempre.

      Ernie

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  12. OT:
    Concordo con questa risposta data su Quora, riguardo Greta Thunberg.

    https://it.quora.com/Se-potessi-insegnare-una-cosa-a-Greta-Thunberg-quale-sarebbe

    Sarebbe meglio iniziare a guardare la realtà, se si vuole capire perché nel mondo non si fa abbastanza per evitare i cambiamenti climatici e i problemi energetici.

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