Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


venerdì 7 giugno 2019

ERA DELLA SOCIOPATIA

Autore : Derrick Jensen - Primavera 2013
Traduzione : Gianni Tiziano

Il termine Antropocene non solo non ci aiuta a fermare questa cultura dall'uccidere il pianeta – esso contribuisce direttamente ai problemi che intende affrontare.
Innanzitutto, è gravemente ingannevole. Non sono gli umani quelli che "trasformano" - leggi, uccidono - il pianeta. Sono gli umani civilizzati. C'è una differenza. È la differenza tra le antiche foreste e New York City, la differenza tra 60 milioni di bisonti su una vasta pianura e campi di cereali geneticamente modificati carichi di pesticidi -ed erbicidi- . È la differenza tra fiumi pieni di salmoni e fiumi uccisi dalle dighe idroelettriche. È la differenza tra culture i cui membri si riconoscono come uno fra i tanti e i membri di questa cultura, che convertono tutto a proprio uso.
Per essere chiari, gli Indiani Tolowa hanno vissuto dove io ora vivo per almeno 12.500 anni e quando il primo dei civilizzati arrivò il luogo era un paradiso. Ora, 170 anni più tardi, i salmoni sono stati portati all'estinzione, le sequoie sono state ridotte al 2% della loro estensione, e i campi (precedentemente foreste) sono pieni di tossine.
Per essere ancora più chiaro: gli Umani non distruggono gli ambienti naturali. Sono gli umani civilizzati che distruggono gli ambienti naturali, e lo hanno fatto fin dall'inizio della civiltà. Uno dei primi miti scritti è di Gilgamesh che sta disboscando quello che ora è l'Iraq - abbattendo foreste di cedri così fitte che la luce del sole non toccava mai il suolo, tutto questo per poter creare una grande città e, più precisamente, per poter fare grande il suo proprio nome.
Tutto questo è cruciale, perché gli autori di atrocità cercano così spesso di convincere se stessi e tutti gli altri che ciò che stanno facendo è naturale o giusto. La parola "Antropocene" tenta di rendere naturale l'assassinio del pianeta fingendo che il problema sia "l'uomo" e non un tipo specifico di uomo collegato a questa particolare cultura.
Il nome manifesta anche il supremo narcisismo che ha caratterizzato questa cultura sin dall'inizio. Naturalmente i membri di questa cultura presenterebbero il loro comportamento come rappresentativo per "l'uomo" nel suo complesso. Le altre culture non sono mai esistite veramente, tranne che come razze minori che stanno semplicemente per accedere alle risorse.
Usando il termine Antropocene si nutre di quel narcisismo. Gilgamesh ha distrutto una foresta e si è fatto un nome. Questa cultura distrugge un pianeta e nomina un'era geologica dopo sé stessa. Che sorpresa.
Dicono che un segno di intelligenza è la capacità di riconoscere gli schemi. Bene, i membri di questa cultura non devono essere molto intelligenti. Abbiamo avuto 6.000 anni per riconoscere il disegno di genocidio ed ecocidio alimentato dal narcisismo e dalla sociopatia di questa cultura, e il comportamento sta semplicemente peggiorando. I membri di questa cultura hanno avuto 6.000 anni per riconoscere che le culture che stavano conquistando erano spesso sostenibili. E continuano a insistere con questo nome che tenta di includere tutta l'umanità nel loro comportamento spregevole.
Il narcisismo si estende con il disconoscimento che esistono altre culture. Comprende anche la credenza che nient'altro sul pianeta esista pienamente. È come se l'adesivo sull'auto dicesse: "Non siamo l'unica specie sulla Terra: ci comportiamo come se lo fossimo". Di recente ho sentito un astronomo che cercava di spiegare perché è importante esplorare Marte. L'esplorazione, disse, "risponderà alla domanda più importante di tutte: siamo noi da soli ?" Su un pianeta traboccante di vita meravigliosa (per adesso), lui fa questa domanda? Ho una domanda più importante. Lui è pazzo? La risposta è si. È un narcisista e un sociopatico.

Naturalmente i membri di questa cultura, che hanno chiamato se stessi senza un brandello di ironia o umiltà Homo sapiens , mentre stanno uccidendo il pianeta, dichiarerebbero questa l'era dell'uomo.
L'Antropocene non dà alcun accenno agli orrori che questa cultura sta infliggendo. "L'Era dell'Uomo"? Oh, questo è carino. Siamo il numero uno, giusto? Invece, il nome deve essere orribile, deve produrre shock, vergogna e indignazione commisurati a questa atrocità di uccidere il pianeta. Deve richiamarci a differenziare noi stessi da questa cultura, per mostrare che questa etichetta e questo comportamento non ci appartengono. Deve richiamarci a dimostrare che non lo meritiamo. Deve richiamarci a dire e intendere: "Non una sola cultura Indigena cacciata dalla propria terra, e nemmeno più una specie estinta!"
Se daremo un nome a questa era, almeno siamo onesti e precisi. Posso suggerire, "L'Era della Sociopatia"?

Derrick Jensen è l'autore di oltre 20 libri, tra cui Deep Green Resistance

83 commenti:

  1. Antropocene è un termine coniato negli anni ottanta dal biologo Eugene F. Stoermer che nel 2000 fu adottato dal Premio Nobel per la chimica Paul Crutzen nel libro Benvenuti nell'Antropocene.

    Il termine indica l'epoca geologica attuale, nella quale all'essere umano e alla sua attività sono attribuite le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche.

    Il termine deriva dal greco anthropos, che significa uomo, e almeno inizialmente non sostituiva il termine corrente usato per l'epoca geologica attuale, Olocene, ma serviva semplicemente ad indicare l'impatto che l'Homo sapiens ha sull'equilibrio del pianeta. Tuttavia più recentemente le organizzazioni internazionali dei geologi stanno considerando l'adozione del termine per indicare appunto una nuova epoca geologica in base a precise considerazioni stratigrafiche.

    (fonte Wikipedia : https://it.wikipedia.org/wiki/Antropocene)

    Tiziano

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  2. Veramente, furono i cacciatori-raccoglitori, e quindi anche gli antenati degli Indiani d'America, a sterminare la megafauna in Oceania, Nord America, in parte in Eurasia e in varie isole in Africa e altrove. Mi sa che il problema siamo proprio noi, anche prima di "civilizzarci"...
    Questo articolo non mi sembra un granché, mi chiedo perché sia stato scelto. È antipatico ma non potevo fare a meno di dirlo. Con tutti i contributi interessanti che ci sono su internet...

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    1. Cara Gaia,
      questo articolo lo ho postato io, dopo averlo tradotto, in quanto lo condivido come pensiero. Io lo avrei intitolato "l'Era della Pazzia".
      E' difficile trovare le parole giuste.
      Ho pensato più volte a quel che affermi, che abbiamo sterminato la megafauna. Non ho trovato testi abbastanza convincenti su questo fatto, per cui ancora sono dubbioso. E' difficile capire cosa sia successo, con questa megafauna. Sono comunque restati elefanti, ippopotami, giraffe, balene. La megafauna di adesso è in grande pericolo. In questi ultimi anni sono stati considerate estinte alcune specie di Rinoceronte. Anche la Vaquita corre seri pericoli. E l'Orso Bianco. E si trovano sempre più balene spiaggiate con decine di chili di plastica nello stomaco, morte di fame perchè non possono mangiare, con lo stomaco incapace di ricevere altro cibo.
      Anche gli orsi in Italia non se la passano bene.
      Parlare del passato è difficile, senza prove certe.
      Io mi affido ai documenti sulle tribù non civilizzate di questi ultimi secoli. Avevano ed hanno un grande rispetto per gli equilibri ecologici. Non avrebbero mai potuto distruggere le loro fonti di cibo (e di acqua). Tuttora non lo fanno.
      Penso che in passato era così per la totalità (o quasi) degli esseri umani.
      Penso a come veniva svolta la caccia alla balena dai popoli eschimesi a fine milleottocento, con piccole canoe, e come arrivarono le baleniere dei bianchi civilizzati a condurre la spietata pesca industriale.
      Non c'è paragone fra la caccia delle piccole tribù non civilizzate, condotta con archi, frecce, lance, fiocine, boomerang, condotta con i soli propri muscoli, e i propri occhi, le proprie gambe e con attrezzi costruiti a mano, in confronto alle baleniere, alle navi da pesca con reti a strascico e palamari lungi chilometri, attrezzate con sonar per individuare i banchi di pesce, e reti che spazzano il fondo a due chilometri di profondità, ai fucili a lunga gittata con cannocchiale e visore notturno, alla caccia effettuata con l'ausilio di jeep.
      Si deve tenere anche conto che diecimila anni fa eravamo circa cinque milioni su tutto il pianeta, non i settemilasettecento milioni di adesso, e questo enorme divario numerico depone a favore di un prelievo venatorio grandissimamente inferiore diecimila anni fa : l'uomo non aveva un grande impatto sulle restanti specie animali e vegetali con cui conviveva.
      Inoltre gli animali e le piante erano al 99,99% specie selvatiche, libere di essere come tutti vorrebbero esserlo, non incatenate, o dietro le sbarre, o oggetto di vivisezione o sperimentazioni farmacologiche o prelievi di bile o altre pratiche orripilanti.
      Lo so che tu tratti bene i cavalli ed asini che tieni con te. Per questo ho grande rispetto per te.
      Ciao.

      Tiziano

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    2. Ciao Tiziano; per non intasare questo blog con i link, ti consiglio di fare una ricerca tu stesso sullo sterminio della megafauna, perché di testi su questo argomento ce n'è molti e ci sono sempre più prove che sia così, anche se ci sono scienziati che non sono d'accordo. La megafauna è rimasta solo in Africa perché si è co-evoluta con l'uomo, mentre nei continenti in cui l'uomo è arrivato dopo, e gli animali non avevano imparato a conoscerlo e a difendersi, non hanno avuto scampo. È davvero terribile leggere la lista di animali che c'erano e non ci sono più. Se poi non vuoi crederci perché non collima con quello che sappiamo e pensiamo dei discendenti di quei cacciatori oggi, non insisto. Per me però è un fatto importante perché ci costringe a mettere in discussione le nostre convinzioni e quindi anche le soluzioni che proponiamo.
      Aggiungo anche, e sarebbe molto interessante da pubblicare su questo blog, che ho letto che dopo la conquista europea delle Americhe lo sterminio di indigeni fu tale che il continente si reinselvatichì rapidamente e le temperature globali crollarono (https://www.theguardian.com/environment/2019/jan/31/european-colonization-of-americas-helped-cause-climate-change). Questo dato, per quanto agghiacciante, dimostra che anche in nativi americani avevano un impatto enorme sul loro ambiente, contrariamente a quanto ci aspetteremmo pensando che i cattivi sono sempre gli europei o il capitalismo o il nemico del giorno. Un impatto talmente grande, se i dati sono veri, da contribuire a cambiare il clima mondiale.
      Ti ringrazio per le parole gentili, ma quello che scrivo non c'entra con come vivo ma con dibattiti interni alla comunità scientifica che cerco di seguire indipendentemente dai miei pregiudizi.

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    3. Gaia, io studio le culture non civilizzate di questi ultimi 150 anni, e queste culture vivono in armonia nella natura, senza distruggere l'ambiente naturale in cui vivono. Anche quello che scrive Derrick Jensen :
      ".... gli Indiani Tolowa hanno vissuto dove io ora vivo per almeno 12.500 anni e quando il primo dei civilizzati arrivò il luogo era un paradiso. Ora, 170 anni più tardi, i salmoni sono stati portati all'estinzione, le sequoie sono state ridotte al 2% della loro estensione, e i campi (precedentemente foreste) sono pieni di tossine. "
      è una cosa su cui riflettere molto, e che dovrebbe dare una risposta univoca sulle cause di tali accadimenti : è la moderna civiltà industriale, tecnologica ed estrattiva (moltiplicata per il fattore sovrappopolazione) a causare l'uccisine del pianeta Terra. Magari non oggi, forse neanche fra dieci anni, ma di questo passo, quanti anni credi ci vorranno ? Tu vivi fra le montagne del Friuli, allevi pecore, io vivo a Trento, fra le montagne. Abbiamo la visione dei boschi, sentiamo gli uccelli cantare, il capriolo abbaiare (scrocchiare), sentiano il suono del vento, perfino il suo frusciare, sentiamo i profumi dei fiori selvatici, siamo lontani da industrie, miniere, raffinerie. Ci sembra che sia da non credere, che il mondo selvatico stia morendo. Ma è così. Ormai la biomassa mondiale dei mammiferi è composta di solo il 2% di vita selvatica, diecimila anni fa (non sono tanti !) era il 99,999%.
      Ma anche qui a Trento ci sono cave di porfido che danneggiano le montagne, le lucciole sono quasi sparite, rondini, rondoni, pure.
      E le cause, sono la cementificazione, i pesticidi, la sovrappopolazione, l'agricoltura moderna, il traffico veicolare, anche il furto di acqua alla sorgente, per irrigare i campi in montagna.
      Tiziano

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    4. Non per fare la saccente (mia specialità :)), ma c'è una cosa che si chiama "shifting baseline", che sarebbe il meccanismo per cui la base stessa da cui si parte per misurare, ad esempio un cambiamento, a sua volta cambia. Quello che può sembrare un mondo incontaminato (la montagna alpina, il 'paradiso' degli Indiani Tolowa'...) magari in realtà è un ambiente già degradato che noi interpretiamo come intatto perché abbiamo perso la memoria di come era prima.
      Io non nego la parte della tua tesi che parla di notevole peggioramento, perché è abbondantemente sotto i nostri occhi. Io semplicemente penso non sia giusto dare la colpa solo a una singola versione della società umana, quando anche società passate, in apparenza più ecologiche, erano in realtà assolutamente devastanti, anche senza agricoltura, industria e deforestazione. Una società più in equilibrio con l'ambiente secondo me non dovrebbe nascere dall'idealizzazione di una forma passata, ma da un nuovo tentativo di sintesi.

      Persino il mio allevamento di pecore è reso possibile dal passato sterminio dei lupi... e ora che tornano trovare un equilibrio sarà difficilissimo, un equilibrio cioè tra le pulsioni di sterminio totale (per sopravvivere noi) e l'idea di non toccarli nemmeno, e dover allevare gli animali chiusi nei capannoni perché è l'unico posto dove sono sicuri. Infatti, le società più ecologiche di cui parli tu sono quelle che non hanno tabù a uccidere i predatori rivali, forse perché si comportano come gli altri predatori in natura, nè più nè meno, e sono più in equilibrio con l'ambiente di noi che invece ci facciamo scrupoli a proteggerli... un paradosso, no?
      (E checchè se ne dica, è così: la volpe negli ultimi giorni mi ha mangiato così tante galline letteralmente sotto il naso, in pieno giorno, che ora sono costretta a tenerle chiuse perché l'unica alternativa sarebbe ammazzare la volpe... ed entrambe le cose mi straziano. Ma non divago)
      Quindi, io in parte ti dò ragione, in parte no :)

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    5. Cara Gaia,
      quanto sei riflessiva, e proiettata con la mente (e mi pare anche col cuore) verso un mondo sostenibile !

      Grandissimi guai derivano dalla sovrappopolazione di esseri umani sul pianeta Terra.
      Stiamo decimando le popolazioni di insetti.
      Stiamo svuotando i mari dai pesci e li riempiamo di plastiche e prodotti tossici.

      Ho trovato una risposta a come si può condurre una vita sostenibile, convivendo con i lupi, nel film L'UTIMO LUPO di Jean-Jacques Annaud, del 1915, tratto da un libro che mi hanno detto essere bellissimo.
      Un libro, autobiografico, scritto nell'arco di una vita dall'autore cinese.
      In questo film (e immagino anche nel libro) viene mostrato che si può condurre una vita di pastorizia, nomade, come fanno gli ultimi patori nomadi mongoli, e convivevere con il lupo. Dal momento che arriva la "civiltà", che non è rispettosa dei diritti della natura selvatica, la bella realtà si converte in violenta realtà.

      Se sia possibile una convivenza della pastorizia stanziale con la vita dei lupi, questo non ho mai approfondito, ne parlano in facebook i miei amici di CONVIVERE CON ORSI E LUPI SI PUO'? (che però non sono patori!), e FABRIZIO SULLI che però mi pare ultimamente abbia smesso di allevare capre e pecore.
      Ho parlato anche con un pastore in Alto Adige che mi ha detto che certi pascoli non vengono più usati per paura che l'orso ....
      Sinceramente non so'.
      Un mio amico mi diceva che i pastori di una volta non lasciavano le greggi incustodite, come adesso molte volte si fa.
      Io non so, sono un cittadino che vive vicinissimo al bosco, un impiegato d'ufficio che ha fatto alpinismo per decenni, ma della pastorizia so ben poco.
      Qui in Alto Adige Reinhold Messner, il famoso alpinista, afferma che gli orsi vanno abbattuti (e credo pensi lo stesso per i lupi).

      Ma una natura senza orsi e lupi, è una natura povera.

      Mi dicono anche che il turista abbia paura ad addentrarsi nei boschi, per paura dell'orso. Ma io l'altro giorno l'ho fatto, e mi sentivo vivo.
      Argomento molto delicato.
      Io amo tutti gli animali, specialmente quelli selvatici, perchè sento dentro di me il richiamo del selvatico.
      Quindi amo anche orsi e lupi.
      Ma vivo in città ....
      Mentre tu .... sei più dentro alla natura.
      Io sono primitivista ....

      Tiziano

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    6. Secondo me il problema è vedere le cose in termini di bianco e nero: o tutti i lupi / orsi / volpi, o nessuno. Personalmente non conosco un singolo allevatore che vorrebbe che questi animali fossero sterminati tutti; di sicuro non lo vorrei io. Solo che tra sterminio totale (che è quello che si faceva una volta, altrimenti non sarebbero spariti da così tante zone) e "tolleranza" totale, ci possono essere tante vie di mezzo. La situazione adesso è molto pesante e ho parlato con allevatori che non sanno più cosa fare. Perdere i tuoi animali in attacchi di predatori è terribile; non solo vanifica il tuo lavoro e ti fa vivere in una situazione di stress costante, ma fa soffrire anche emotivamente per l'affetto che provi per i tuoi animali e l'impotenza a proteggerli.
      Anch'io non vorrei un mondo senza lupi e orsi, e mi dispiace anche solo pensare che saremmo in grado di crearlo. Al tempo stesso, a chi dice che è arrogante decidere chi deve sopravvivere e chi no, sono d'accordo, ma anche la lotta tra predatori (quali siamo anche noi) per il territorio fa parte della natura.

      (I pastori nomadi mongoli uccidono i lupi con le aquile; il che, oltre a essere tremendo, probabilmente è abbastanza inefficiente da permettere a molti di essi di sopravvivere comunque)

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    7. ops !
      Il film L'UTIMO LUPO di Jean-Jacques Annaud, è del 2015 !

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    8. Leggo sbalordito (si fa per dire, tanto per usare una figura retorica, perché so benissimo che funziona così) il dialogo qui sopra.
      Sembra che la piaga che affligge l'economia e financo la vita delle popolazioni italiche nel 2019 A.D. siano lupi e orsi.
      Significa, per rendere l'idea delle dimensioni, di un migliaio di lupi (vale a dire, cani di media taglia) e qualche decina di orsi. Se l'uomo fosse razionale, come vuole credere di essere, sarebbe una battuta mal riuscita di Fantozzi.
      L'agricoltura in Italia e in quasi tutto il mondo esiste solo in funzione dei contributi pubblici. Questo succede nelle pianure degli Stati Uniti come in quelle del ferrarese dove abita il nostro amico Angelo, dove, conviene ricordarlo, le condizioni edafiche e climatiche sono le migliori immaginabili per le coltivazioni. La pastorizia, di montagna, era attività da morti di fame secoli addietro, oggi, lascio ai lettori immaginare.
      Poi i turisti. Hanno paura dell'orso? Stiano a casa. Che sono solo causa di danni.
      L'alto Adige. Beh. Visto che è mantenuto dal resto degli italiani (qualcuno ricorda nei decenni passati gli attentati dinamitardi ai tralicci elettrici? Non erano nelle campagne di Mezzojuso) potrebbe anche fare lo sforzo di tenere un paio di orsi a zonzo in posti dimenticati da Dio.
      L'affetto per gli animali da reddito...finisce davanti ad una pistola abbattibuoi.
      Insomma. Questi discorsi evidenziano benissimo l'esasperato, assurdo, irrazionale, antropocentrismo della nostra epoca e cultura. Che si annida ovunque, nascosto in ogni pensiero, in ogni parola, in ogni gesto. Perché capisco dire che i ratti portano danno e vanno eliminati, ma i lupi? Peggio, gli orsi? Solo che essi sono i mostri che popolano il nostro (vostro) cervello rettiliano e che non viene tenuto a bada da qualche mm di corteccia.

      Guido.

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    9. Guido, sono stata indecisa se risponderti o no, sia perché il tuo messaggio è confuso e offensivo, sia perché ho già occupato abbastanza spazio qui. Ci provo.
      Nessuno ha detto che la piaga in Italia sono i lupi e gli orsi. Semplicemente il discorso è finito su questo. Se vuoi parlare di altro, rispondi a un altro commento o vai su un altro blog.
      Il lupo non è solo un grosso cane, è un animale pericoloso e, a differenza del cane, tende a non fare amicizia con l'uomo. Quando caccia in branco può distruggere un intero gregge, e in casi estremi può attaccare anche una persona (vedi secoli di folklore europeo). Se poi per te avere un gregge è una roba da morti di fame, vallo a dire alle moltissime persone che di pastorizia vivono. Vallo a dire al tuo formaggio, al tuo maglione di lana, all'agnello che ti mangi nel ristorante stellato o al kebabbaro di quartiere, e vallo a dire alle popolazioni indigene, dalla Scozia all'Argentina, che nei secoli furono cacciate dalle loro terre per far posto ai molto più redditizi greggi di pecore.
      Suppongo che tu dica che i ratti vanno eliminati perché è un problema vicino a te (e questo NON è antropocentrico, ma magari rattocentrico?), mentre altri problemi non ti riguardano per cui sono problemi da poveracci. Io non penso che vada eliminato nessuno, solo gestito.
      Io non abito in Alto Adige e dalle mie parti gli orsi che vanno a zonzo ci sono, e mi fa molto piacere, purché non mi mangino le pecore; ci sono anche qui vicino, in Slovenia, dove si possono cacciare anche perché ce n'è così tanti. Magari ci fossero abbastanza luoghi selvaggi da lasciare spazio per tutti, non solo in montagna ma anche in pianura.
      Infine, io non parlo di turisti ma di produrre cibo per sfamare le persone. Se è antropocentrismo anche non voler morire di fame, allora non si salva proprio nessuno.

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    10. Signora Baracetti, dove sia offensivo il mio commento non lo capisco. Salvo che la verità sia offensiva, cosa che effettivamente spesso è.
      Quanto poi al confuso, può darsi benissimo. Pensi che io trovo confuso il suo intervento. Ma soprattutto contenente molte inesattezze. La più grave delle quali è l'affermazione che il lupo sia pericoloso. Certo che se gli infila una mano in bocca qualche danno lo riporta di sicuro. Il lupo è certamente pericoloso per capre, pecore, vacche, ecc. Non per l'uomo, non nell'attuale contesto italiano. Utilizzare poi secoli di folklore per sostenere tale tesi è incommentabile. Dati di aggressione da parte di lupi a carico di umani in Italia, a mia conoscenza, non ne esistono da secoli. Anche l'esistenza delle masche (che lei in quanto scrittrice sa certamente cosa sono) era sostenuta da secoli di folklore. Salvo che mio nonno diceva che quando erano tornati dalla guerra (di cui si è mal ricordato l'anno passato il centenario della fine) non c'era più nessuno che ne avesse paura. Piuttosto sono i cani randagi ed inselvatichiti che sono pericolosi per animali e persone, proprio perché "tendono a fare amicizia", e per il lupo stesso.
      Ora in conclusione, lupo ed orso, in Italia nelle condizioni attuali, meritano assoluta tutela. Se e quando saranno sufficiente numerosi e diffusi (cosa fantasiosa a pensarsi) si potranno prendere in considerazione forme di gestione ulteriori, vale a dire, per essere chiari, e forse offensivi, abbattimenti.

      Guido.

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    11. Esercizio di pensiero "perpendicolare": invece di rinchiudere le galline per salvarle dalla volpe, cattura la volpe e rinchiudi lei.

      In merito ai topi, osservo qualcosa di simile per quel che riguarda le cornacchie e i gabbiani. Cornacchie? "Spara, spara, sono brutte e nere!" Gabbiani? "Che animale nobile, così candido e solenne!" A me risulta che entrambi siano animali spazzini, ma tant'è. Vogliamo poi parlare dei danni che fanno... i gatti? Ma anche quelli: Che graziose bestiole! Quanta tenerezza..."

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    12. La volpe probabilmente ha i cuccioli, per quello si avvicina così tanto al paese in pieno giorno; se la catturassi i piccoli morirebbero di fame. Inoltre ci sono anche faina, astore, e cani di passaggio, nonché tutte le altre volpi della montagna.
      Comunque le galline hanno lo stesso modo di farsi un giro, finché c'è qualcuno lì che le bada o finché la volpe non si stufa e va a cacciare da un'altra parte.
      In quanto a cornacchie e corvidi, la mia idea è che conquisteranno il pianeta al posto nostro.

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    13. Guido, forse continuando il dibattito un punto d'incontro potremmo trovarlo, ma non voglio insistere. La pericolosità è ovviamente relativa al punto di vista e al tempo e spazio, e sicuramente l'animale al mondo più pericoloso è l'uomo, se vogliamo essere onesti.
      Riguardo al lupo, man mano che perde la paura dell'uomo pericoloso lo diventa sempre di più, e parlando con allevatori del Veneto ho sentito dire che ormai la paura i lupi l'hanno persa, e la pastorizia sta diventando durissima. Quindi sì, può darsi che sia il momento di intervenire, anche per evitare interventi fai-da-te da parte di allevatori esasperati.
      L'ultimo attacco di lupi a umani in Italia risale a duecento anni fa, ma l'ultimo in Europa è del 2017, quando una turista in Grecia è stata sbranata da un branco di lupi.
      Tutto questo solo per dire che i temi sono complessi e ci vuole un dibattito onesto per risolverli, non per accanirmi contro i lupi che per fortuna, nonostante i nostri sforzi, non se ne sono mai andati del tutto.
      (Tranne che in Gran Bretagna, dove infatti hanno cervi e caprioli fuori controllo)

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    14. La possibilità di aggressione da parte di animali pericolosi (inclusi quelli a due gambe) dovrebbe rimettere in discussione la liceità del libero porto d'arma, da taglio e/o da fuoco.

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    15. Ochei miei lupetti,
      verifichiamo lo zainetto tattico: borraccia, panini, coltellino multiuso, spray antizanzara, siero antivipera, spago, fiammiferi, torcia da segnalazione, rivoltella -colpo in canna, mi raccomando, non facciamoci fregare dall'orso morsicone

      Marsicano

      Giusto, grazie Pierino,
      allora si diceva
      colpo in canna
      TLACK
      e andiamo



      ...

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  3. e te vorresti impedire a mia moglie di tornare dal supermercato con 30 kg di detersivi, deodoranti, ammorbidenti, disinfettanti, smacchiatori? Scordatelo. La donna ha costretto l'uomo habilis alla postura eretta 3 o 400.000 anni fa per farsi portare con gli arti anteriori liberati dalla deambulazione il cibo per lei e i piccoli da lunghe distanze e ora costringe l'uomo sapiens sapiens a distruggere il mondo sempre per i soliti istinti. E' totalmente inutile parlare di antropocene, entropia, PO. I giovani scienziati di LTG furono massacrati verbalmente nei dibattiti negli anni '70 e non è servito a nulla. Gesù cercò di convertire lo spirito di Giuda, che Lo credeva il Re dei Re, fino alla fine, noi sappiamo com'è andata a finire. Le conversioni mentali o umane servono a poco o nulla. Sappiamo la fine di Giuda, sappiamo la fine dell'umanità, ma, come Gesù con Giuda, non ci possiamo fare nulla, nemmeno nel nostro piccolo, altrimenti mia moglie, che è molto attenta alle questioni ambientali, non porterebbe a casa decine di kg di prodotti chimici per la pulizia. E non posso nemmeno biasimarla, che vivere di stenti, sudici, al freddo, senza denti come i poveri o i contadini di una volta, non servirebbe certo a salvare il pianeta, quando 7,7 mld di locuste continuano a divorare avidamente ogni risorsa disponibile. Cambiare l'animo e il paradigma delle locuste, facendole tutte osservanti delle leggi della termodinamica non è possibile, sennò che ci stanno a fare inferno e Paradiso?

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    1. Anche io soffro quando vedo usare, qui a casa mia, detersivi e detergenti in maniera sconsiderata. Anche Acqua Calda, in maniera sconsiderata. Non riesco a giustificare in alcun modo questo malcostume. Ma non posso obbligare a fare diversamente, almeno io cerco di usare queste cose INNATURALI con grande parsimonia, seppure anche questo mio è malcostume, ma in misura molto più ridotta.
      - Tiziano -

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    2. io con 3 saponette mi ci lavo un anno, ma questo malcostume finirà solo colla fine dei FF.

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    3. poi odio fare la doccia con acqua bollente, il tubetto del dentifricio mi basta 6 mesi, perchè pur mettendo sullo spazzolino un pisello di pasta, ho i denti sanissimi. Lo shampoo dura un anno, sarà perchè ormai non ho molti capelli, che mi rado da me con la macchinetta. Il rasoio ha 50 anni, fatto in Olanda. Fare con poco è agli antipodi del consumismo, ma ognuno ha la coscienza che si merita.

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  4. Ammiro molto Derrick Jensen per il suo pensiero e la sua attività in difesa del Pianeta. Ciò premesso in questo suo articolo pone in risalto il punto di divergenza tra Cancrismo ed Ecologia Profonda, già emerso in occasione del mio recente dibattito con Guido Dalla Casa. La distruzione della biosfera è conseguenza dell'abnorme evoluzione subita dal nostro cervello, evidenziatasi in maniera macroscopica con la rivoluzione industriale, ma presente sin dalla nostra uscita dallo stato di natura. Ho scritto un articolo su questo argomento "La distruzione della Natura nell'antichità". L'ho già inviato a Ugo Bardi e spero venga presto pubblicato in questo prestigioso blog. Un grazie a Tiziano Gianni (quale il nome e quale il cognome?) per la traduzione.

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    1. Caro Bruno,
      non ho ancora trovato il tempo per ascoltare il dibattito con te e Guido,

      https://www.youtube.com/watch?v=F9r0Hd1BEZs&feature=share

      lo farò, la qualità dell'immagine è scarsa ma l'audio è sufficientemente buono !
      Andrò anche a leggere l'articolo che nomini.
      Il mio nome è Tiziano (cambierei volentieri il mio nome in Felice, nome che mi piace molto).
      Ciao !

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    2. Purtroppo anche l'audio è pessimo !

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  5. Qui dei mini-film di 4 minuti per aggiungere qualche immagine a quanto scritto nell'articolo, esempi dell'impatto dell'uomo "civilizzato" sulla terra
    https://www.arte.tv/fr/videos/RC-017625/dezoom/?fbclid=IwAR3VXSbJTuPrYbRS4T6qAH89JKuGltXRmd8HknNYAg2ISRCbgBwehsfg-BM

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    1. Grazie !
      Vedo che sono di ARTE.
      Andrò a vederli.
      Tiziano

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  6. Oggi siamo circa 7.4MLD di persone, di queste:
    1.2MLD sono africani, il 16.2% della popolazione mondiale
    1.4MLD sono cinesi, il 18.9% della popolazione mondiale
    1.3MLD sono indiane, il 17.6% della popolazione mondiale

    Cina ha fatto da decenni politiche efficaci sul contenimento demografico.
    L'India ha risultati demograficamente apprezzabili, data notevole la massa di persone.
    Gli africani invece, trombano come conigli irresponsabili: nel 2050 saranno UN QUARTO della popolazione mondiale contribuendo in modo smodato al problema della sovrapopolazione!

    Nel 2050 sulla Terra ci saranno circa 9.7MLD di persone:
    2.4MLD saranno africane, il 24.7% della popolazione mondiale
    1.3MLD saranno cinese, 13.4% della popolazione mondiale
    1.7MLD saranno indiane, 17.5% della popolazione mondiale.

    https://www.populationpyramid.net

    Non è saggio discutere delle proiezioni statistiche oltre il 2050, dato che dal 2030 il polo nord sarà stabilmente ICE FREE in estate/autunno; tale evento sarà l'apripista di una cascata di tipping point climatici, che disegneranno in poco tempo, una CATASTROFE CLIMATICA.

    -Le proiezioni demografiche per il XXI secolo sono state sfornate dal centro studio ONU ai primi del 1990, quindi ONU sapeva della BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA; tuttavia pur avendo autorità, danari, competenze, non ha MAI finanziato una politica di controllo delle nascite in Africa!.

    -Chiesa Cattolica ha sempre saputo della BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA, essendo sempre stata informata dai missionari che erano sul campo: tuttavia Chiesa Cattolica, non ha MAI perorato in ONU una politica di controllo delle nascite in Africa.

    -I governanti africani più o meno eletti dagli africani, hanno sempre saputo della BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA, ma non hanno mai invocato in ONU finanziamenti per ridurre le nascite, diffondendo almeno l'uso di pillole anticoncezionali e preservativi.

    -Gli africani, non hanno mai fatto uso di preservativi (anche per proteggersi dalla proliferazione di malattie veneree) ma trombano come conigli irresponsabili, causando il proprio disagio in Africa!.

    1-io non ho capito cosa proponeva Derrick Jensen con per affrontare lo sviluppo del binomio (climate change + sovrapopolazione)?

    2-cosa prevedeva Derrick Jensen in Africa 2050 dallo sviluppo incontrollato del binomio (sovrapopolazone+climate change)?!

    3-cosa suggeriva agli europei Derrick Jensen, su come comportarsi nei confronti della BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA?!

    4-Siamo nel 2020, la detonazione della BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA è in atto, cosa suggerisce di fare Derrick Jensen agli europei, per difendersi dallo sviluppo incontrollato in Africa del binomio (sovrapopolazone+climate change)?!

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    1. Hai dimenticato di scrivere che i governanti africani non intendono in alcun modo mettere in atto politiche per il contenimento demografico, perché sono rigidamente ancorati al concetto che "il numero è potenza", per il resto analisi decisamente centrata.

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    2. ONU, Papa, mafie, ecc. sapevano e erano e sono d'accordo. Se poi comanderanno mld di affamati, meglio ancora. Avranno più manovalanza per le loro attività criminali o meno. Qui le parrocchie sono già piene di preti neri, i luoghi dello spaccio di extracomunitari neri e magrebini, le fabbriche di cinesi e pakistani, le imprese edili di albanesi e rumeni. L'unica paura che hanno, è che questi goffi scienziati, alla fine abbiano ragione. Deve essere una bella soddisfazione aver potere su tutti questi mld di schiavi, più o meno avidi come quelli che li comandano. E sperate che ci rinuncino?

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    3. @ Anonimo, Mago, Claude
      Grazie per il vs commento positivo!.

      Siccome in YouTube c'è un enorme buco.SEO:"bomba demografica africana" ;#) ho provveduto a podcastare una piccola pillola

      https://youtu.be/rpInknz3e-Y

      Se vi piace ;-) quando YouTube la indicizzerà nella serp, cliccatela e fruitela, così l'I.A. di YouTube valuterà la risorsa in topic ed utile per gli utenti!

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    4. http://pasini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/05/28/migrazioni-climatiche-verso-litalia/
      Eh, l'Africa è un continente. Bisogna prima di tutto conoscerla.
      È interessante leggere i commenti molto informati di questo Franco (sotto l'articolo di Pasini)
      Angelo

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    5. La densità della popolazione in Africa è 36 persone a chilometro quadrato, in Europa 73 persone a chilometro quadrato (dati 2017).
      L'impronta ecologica dell'africano medio è 1, quella dell'europeo è 4.
      SE VOGLIAMO DISCUTERE CON UN METODO DI GIUSTIZIA :
      L'Africa è in credito !!!! Nel modo più assoluto.
      (e te lo dice un convintissimo decrescista del numero di esseri umani sul pianeta Terra, ed anche di impronta ecologica)
      - Gianni Tiziano -

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    6. Risposte ai punti 1,2,3,4.
      Derrick Jensen non parla di questo nell'articolo.
      Tiziano

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    7. @ MadreTerra
      Calcoli errati ;-P Dalla densità per abitante, devi sottrarre le aree dei deserti (Sahara e Kalahari e savana secca) cosa che la geografia economica non fà.

      IAC è certamente vero che in termini d'emissioni di gas serra procapite l'Africa (continente composto in prevalenza da paesi del III°mondo e II°mondo) rispetto ai continenti composti da paesi del I°mondo, emette poco. Tuttavia gli africani vogliono bruciare carburanti fossili (quanto tutti gli altri sulla Terra), per migliorare il proprio tenore di vita.

      E' palese che l'Africa contribuisca in modo smodato al problema della sovra-popolazione: la sovrapopolazione innesca guerra! infatti, una cosa sarebbe l'Africa piagata dal climate change con 800MLN di persone; altra cosa la stessa Africa piagata da climate change con 2.4MLD di persone!.

      Se Derrick Jensen non parla dei punti 1,2,3,4 allora che senso hanno i suoi discorsi? Cos'è uno di quelli che predica implicitamente lo sterminio umano per fame, per salvare i cangilli di mare?!

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    8. è inutile resistere. Sarete assimilati, quei pochi che ancora non lo sono.

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    9. @Angelo:
      Molto interessate l'articolo, e anche il primo commento di Franco. Leggerò anche i successivi.
      - Tiziano

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    10. "L'impronta ecologica dell'africano medio è 1, quella dell'europeo è 4."

      Ne consegue che (mediamente) un Africano "importato" in Europa quadruplica la sua impronta ecologica. Se poi consideriamo la maggiore prolificità e la possibilità di ricongiungiemento famigliare abbiamo un bel quadretto, proprio adatto a un discorso ecologista.
      Tra l'altro, esistono straricchi in Africa? Sì? E allora perché dei problemi economici di un qualsiasi Africano dovrebbe farsi carico una qualche anonima pensionata al minimo di Isola d'Asti? PRIMA si pialli un pochetto la ricchezza di quegli straricchi (magari a favore anche della suddetta pensionata al minimo), poi ne riparliamo.

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    11. Ecco, ho letto tutti i commenti del link segnalato da Angelo. 62 commenti ! Devastante per il mio cervello. Franco e Yopenzo sono persone molto perspicaci, e alquanto informate. Ma lasciatemi dire che mostrano il livello di complessità raggiunto dalla nostra moderna cultura/civiltà. Parlare di tutto, di tutte quelle cose, è estremamente difficile. Ma quello che mi ha più colpito è che Franco è una persona di cuore, e le ingiustizie non gli piacciono. Dice le verità. Di questo ha bisogno il mondo. Verità, cuore, giustizia. E la verità è che gran parte dei guai degli Africani è causato da noi europei, il cuore e la giustizia suggeriscono che non dobbiamo approfittarci di loro.
      - Tiziano

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    12. se uno si prova a dire che non ci stiamo approfittando di loro, i cattocomunisti lo linciano. E allora andiamo avanti col buonismo becero e devastante, così invece di affrontare i problemi li nascondiamo sotto il tappeto, come fa la persona negletta e negligente. Almeno finchè c'è abbastanza energia fossile.

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    13. MrKeySmasher9 giugno 2019 22:07

      Grazie per il pensiero : straricchi in Africa. Sono andato a cercare nella classifica dei 100 (cento) uomini più ricchi al mondo nel 2019, stilata da Forbes. Africani ? NESSUNO !
      Anche qui in Europa non si vedono africani straricchi.

      Pur seguendo poco il fenomeno migratorio, mi pare che l'Africano medio in Italia non quadruplica la sua impronta ecologica, forse la raddoppia, o forse neanche. Lo vedo girare in autobus, bicicletta, a piedi. Mi sembra che l'Africano medio non ha il tenore di vita dell'Italiano medio.
      Riguardo alla prolificità, io ho quattro sorelle. Ed erano normali qui a Trento, famiglie con quattro figli, negli anni 60. Ripeto, l'Europa ha avuto il suo boom demografico nel dopoguerra, adesso è il momento anche dell'Africa, che comunque ha una densità di 36 persone a chilometro quadrato, contro le 73 dell'Europa. Il loro stile di vita meno civilizzato, più naturale, aveva contenuto il loro numero. Dopo alcuni secoli di modernizzazione importati dall'Europa, i risultati (numerici) si vedono.
      Il tempo è maturo, molto maturo per effettuare una considerevole, rapida (in 70 anni) e non-violenta (siamo intelligenti o no ?) scelta denatalista in tutto il mondo. Eppure c'è ancora che dice che sul pianeta Terra possono starci ancora più persone. Anche l'Italia è sovrappopolata. Tutto il mondo è sovrappopolato !

      - Tiziano

      - Tiziano

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    14. Mi sono messo a giocare con le cifre, considerando solo 3 dei 6 scenari possibili (non essendo utile, stimare il reddito procapite in un Nuovo Medioevo piagato da un frazionamento della penisola italiana, con il baratto imperante).

      http://mio-radar.blogspot.com/2019/06/la-bomba-demografica-africana.html

      I dati non hanno la presunzione di garantire una "certa calcolabilità futura", ma sono IMHO significativi, perchè offrono uno spettro complesso e variegato, di vari impatti e circostanze.

      1-in Italia, meno saremo e meglio staremo.

      2-In Italia, scoppieranno le Guerre Puniche II perchè sono ineluttabili: 20 anni fà una politica di controllo delle nascite in Africa avrebbe disinnescato le guerre, ma ONU, Chiesa Cattolica e politicanti africani ed africani, hanno causato un destino ineluttabile di guerre nel Mediterraneo.

      3-Più tempo passa la UE nell'inedia, più l'efficacia di politiche di controllo delle nascite in Africa, come uno strumento per ritardare la detonazione di GP2 svaniscono d'efficacia. Un altro quinquennio UE è passato senza far niente!

      4-Molte sono le strade, larghe ed in discesa che cagionano il Nuovo Medioevo, mentre è unica ed è stretta ed è in salita, la via per incardinare l'Italia in USE e puntellarla solidamente, per evitare che poi scivoli in Africa!.

      4.1-Se l'Italia non abbassa oggi il debito pubblico, nei 10 anni che gli rimangono prima del Polo Nord ICE FREE, poi l'Italia non potrà fare leverage per mitigare i danni da Climate Change e la caduta di Pil sarà più violenta. (Cosa che non ho stimato)

      4.2-Se l'Italia non invoca la CED-DeGasperi facendo una Difesa Continentale dell'Europa con USE Army, USE Navy, USE AirForce (conferendo beni patrimoniali indisponibili, beni demaniali ed abbassando il suo debito pubblico, e se non sopprimerà Regioni/Grandi Aree Metropolitane/Provincie) l'Italia scivolerà rapidamente in Africa, con la repubblica Italiana che si dissolverà in un fuoco inflazionistico che cagionerà processi dissolutivi e disgregativi non reversibili, conducendo la penisola italica nel Nuovo Medioevo e quindi colonia succube di Chartago.

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    15. si parla di fauna terrestre distrutta dagli occidentali, ma della distruzione di quella ittica si può ringraziare il 3° mondo. Noi, 1 mld, ci procuriamo il 17% delle proteine dal pesce, loro , quasi 7 mld, il 26%. Allora chi è in credito e con chi?

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    16. se poi consideriamo la raccolta differenziata, che viene fatta solo in europa e USA, allora chi è in credito e con chi? 7 mld di bruti totali che buttano plastica e tutto il resto in mare, non mi paiono in fondo incolpevoli dei consumi del 1° mondo. Molto male schierarsi a favore di una sola parte dell'umanità. Minimo si diventa intransigenti e squilibrati.

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    19. Mago,

      con Chip si parlava di Africa, non di Terzomondo : hai confuso i discorsi.
      Tralasciando le divisioni in continenti o mondi, il post traccia una linea di demarcazione differente , tra esseri umani civilizzati, ed esseri umani non civilizzati.

      "Sono gli umani civilizzati che distruggono gli ambienti naturali, e lo hanno fatto fin dall'inizio della civiltà."

      che siano Europei, o Africani, o appartenenti al Primomondo o al Terzomondo.

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    20. @ Madre Terra
      Il mio vecchio Atlante Geografico DeAgostini del 1979 riporta una densità di popolazione in Africa di 14 persone per kmq, con un totale di popolazione di 429.2MLN di persone, per 30.2MLN di kmq.

      Oggi siamo a 1.2MLD di persone, quindi la densità di popolazione (geografica) è di 1.2MLD/30.2MLNkmq=39.7 persone per kmq. La densità geografica per abitante dal 1979 al 2018 è più che raddoppiata 14<39.7 mentre i processi di desertificazione (che erano già in atto dal 1970s) hanno continuato ad espandersi, e lo faranno anche in futuro.

      Il Sahara è di circa 9MLN di kmq, il Kalahari è 930mila kmq.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Deserto_del_Sahara
      https://it.wikipedia.org/wiki/Kalahari

      Non mi è riuscito di trovare le stime puntuali di quanto sia grande l'area della savana secca in Africa, ma un documento di ENI Scuola, dice che le savane nel mondo sono circa il 10% della superficie planetaria,
      http://www.eniscuola.net/wp-content/uploads/2013/11/migrazione/assets/3368/pdf_bioma_savana.pdf

      quindi stimerei l'area della savana secca in Africa, pari a 0.1*30.2MLN kmq=3MLN di kmq

      L'area vivibile in Africa nel 1970s era di circa:
      (30.2MLN-9MLN-0.930MLN-3MLN)/429.9MLN=17.27MLN kmq
      con una densità d'abitanti per 429.9MLN/17.27MLN kmq=24.9 persone per kmq

      Oggi l'area vivibile in Africa è certamente inferiore ai 17.27MLN di kmq, dato che i deserti si stanno espandendo di circa il +10% in un secolo.

      http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/terra_poli/2018/04/07/il-deserto-del-sahara-si-espande_b2ce7507-245d-4166-8176-897e6d437617.html

      a rateo costante dal 1979 ad oggi, stimerei un'espansione di circa +3.9% d'aree desertiche in Africa, ed altrettanta traslazione della Savana secca, quindi oggi l'area vivibile in Africa è probabilmente di circa

      17.2MLN kmq*(1-0.04*2)=15.824MLN kmq
      con una densità d'abitanti per 1.2MLD/15.8MLN kmq=76 abitanti per kmq circa.

      La densità per abitanti in Africa è TRIPLICATA: 76>24.9

      Nel 2050 io stimerei questi dati: con desertificazione a rateo costante +10% per secolo, lo spazio vitale in Africa si contrarrebbe per -3.1% ossia un +6% conteggiando anche la traslazione delle savane secche, l'area vivibile in Africa sarebbe pari a:

      15.8MLN kmq*(1-0.03*2)=14.852MLN kmq

      la densità per abitante in zona vivibile sarebbe di circa
      2.4MLD/14.852MLN kmq=161.59 persone per kmq nel 2050

      Il mio Atlante Geografico DeAgostini del 1979 riporta che negli anni 1970s in Europa (esclusa l'URSS) c'era una densità per abitante di 63 persone per kmq, mentre in Italia nel 1979 c'era una densità per abitante di 186 persone per kmq.

      A me pare evidente, che 161.59 persone per kmq nel 2050 in Africa siano troppe, dato che il climate change provocherà shock idrici, cali delle rese agricole, uragani sulla costa Ovest/Est dell'Africa. La foresta equatoriale oltre ad essere LOGORATA DAL CLIMATE CHANGE (per avanzamento del deserto) sarà tagliata per recuperare zone da coltivare (a causa dell'avanzata del deserto/savana secca) comportando un peggioramento dei dani da climate change.

      Se nel 2050 gli Africani, fossero stati 900MLN invece dei 2.4MLD la densità per abitante sarebbe stata MOLTO diversa:

      900MLN/14.852MLN kmq=60 abitanti per kmq < 76 dell'attuale livello di densità di popolazione

      Un Africa piagata dai cambiamenti climatici con 900MLN di persone, sarebbe stata un'Africa totalmente diversa, dall'Africa piagata dai cambiamenti climatici con 2.4MLD di persone!.

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    21. Errata corrige commenti :-)
      L'area vivibile in Africa nel 1970s era di circa:
      (30.2MLN-9MLN-0.930MLN-3MLN=17.27MLN kmq

      nel copincollo c'è finito un /429.9MLN privo di significato :-)
      ----
      Criterio "nasometrico" :-)
      Se nel 1970s in Europa con una densità per abitante di 63 persone per kmq (in una fascia climatica temperata, la migliore per la vita sulla Terra) con uso del territorio (abitazioni, strade, coltivazioni) l'Europa non era autosufficiente in modo alimentare (importava granaglie dal Nord America, è logico ritenere che in Africa 2050 in una fascia climatica tropicale-equatoriale piagata dal climate change, una densità per abitante di 162 persone, non permetterà al continente d'essere autonomo, in termini alimentari.

      Criterio Kcalorico :-)
      Il fabbisogno minimo in kcalorie (escludendo la distinzione uomo, donna, bambino, escludendo la sedentarietà/movimento, tralasciando la questione delle proteine, vitamine, salari minerali) è 2500kcalorie, per 3litri d'acqua al giorno in zone molto calde sono questi fabbisogni giornalieri:

      2.4MLD di persone equivalgono a 6.10E12kcalorie totali al giorno

      7.2MLD di litri d'acqua al giorno da bere (escludendo il problema di lavarsi, abbeverare animali, irrigare coltivazioni)

      http://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/3%252F8%252F7%252FD.4b7dbde87943df0fd8de/P/BLOB%3AID%3D4292/E/pdf

      supponendo che nel 2050 l'Africa abbia una resa media di 3.2tons per ettaro, con una distribuzione della superficie 50% ad uso non agricolo, 50% ad uso agricolo

      14.852MLN kmq *0.5=7.426MLN kmq = 742.6MLN di ettari pari a 2.38MLD di tons di produzione annua, pari a 6.51MLN di tons al giorno di cereali da poter consumare, che procapite sono 0,00271tons procapite al giorno ossia 2.71kg di cereali al giorno.

      Con un consumo dell'85% per zootecnica porta a 400gr di cereali a testa al giorno, con una media di 330kcalorie per grammo, offrirebbe un apporto calorico 400/100*330=1320kcalorie<2500 mancherebbe il 47% delle kilocalorie necessarie giornaliere.
      http://www.dietabit.it/alimenti/cereali/

      (se non ho sbagliato, qualche conto) :-)

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    22. Chip,
      Complimenti per i tuoi procedimenti matematici. Matematicamente, ho seguito i vari passaggi e mi sembrano corretti. Il tema del post non è la bomba demografica africana. Ma, considerata la tanta energia che devi aver speso per i tuoi commenti, desidero comunque risponderti, fra alcune ore. Grazie per la tua evidente passione per il tema. Sei forte!
      Tiziano

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    23. Sicuramente la Cina non è autonoma dal punto di vista alimentare, infatti pratica il land grabbing in vasti territori africani e in sud America per fornire di mangimi i propri immensi allevamenti intensivi di maiali. Tra l'altro finisce in Cina per lo stesso motivo l'erba medica coltivata in Emilia Romagna. In Africa, fatta eccezione per le zone dove si pratica un allevamento di sussistenza, l'agricoltura è incentrata prevalentemente su cipolle e patate. Ma è difficile conservare i raccolti per via del clima e pure non vi sono possibilità di commercializzare i prodotti, perché l'agricoltura si fa ancora a braccia e non è in grado di fronteggiare la concorrenza sui mercati globali.
      Quindi il problema non è che gli africani trombano troppo (se lo fanno non li biasimo, anzi consiglio pure a te di fare la stessa cosa) ma è perché si cerca di produrre il più possibile con gli unici mezzi a disposizione: i figli. (Vedi link Pasini)
      Angelo

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    24. @ Madre Terra
      grazie! :-) è "Merceologia power" AFAIR tra gli esami pisani ad Economia, c'era anche Merceologia; tra l'eterogeneo ed ampio programma, se non ricordo male, si citava nelle dispense un po' di nozioni del Club di Roma (unico momento cognitivo in Economia, in cui a Pisa parlavano dei limiti dello sviluppo).

      @ Anonimo
      E' assolutamente vero che la Cina non è autosufficiente per il cibo, è vero i cinesi fanno land grabbing in Africa. Tuttavia il "land grabbing" poggia su vincoli contrattuali e questi sono DEBOLI: un'Africa sovrapopolata e piagata dal climate change IMHO rigetterà "il land grabbing cinese" ed esproprieranno la terra. Senza basi militari cinesi in Africa, i cinesi non potranno tutelare i propri investimenti (ecco perchè, m'attendo una grossa presenza militare cinese nell'Oceano Indiano, con varie basi militari nell'Africa sudorientale bagnata dall'Oceano Indiano). Le prime avvisaglie della detonazione delle Climate Change Wars (Guerre Puniche II e forse anche WWIII in Siberia) saranno le guerre del I°tipo: il TERZO MONDO CONTRO TUTTI.

      China's Strong Arm: Protecting Citizens and Assets Abroad
      http://mio-radar.blogspot.com/2019/03/chinas-strong-arm-protecting-citizens.html

      Convegno: Air Power e Hybrid Cyber Warfare
      http://mio-radar.blogspot.com/2019/01/convegno-air-power-e-hybrid-cyber.html

      Pirates of Somalia: Quale lezione apprendere per il futuro?
      http://mio-radar.blogspot.com/2019/01/convegno-air-power-e-hybrid-cyber.html

      Non ritengo valida la tesi che la sovrapopolazione in Africa derivi dalla necessità dei braccianti per l'agricoltura, la meccanizzazione delle produzioni agricole si è diffusa dal 1950 ed ha raggiunto anche l'Africa (anche se non in modo intensivo quanto nei paesi del II° e I°mondo).

      Personalmente accetto l'idea che ONU (schiava di satana) non abbia fatto quello che doveva perchè sono ladri e stupidi, Chiesa Cattolica schiava di satana non abbia perorato in ONU una politica di controllo delle nascite in Africa, i politicanti africani bramosi di potere (schiavi di satana) considerino la sovrappopolazione come forza militare, gli africani per libido ed irresponsabilità (schiavi di satana) non abbiano fatto uso di preservativi e pillole anticoncezionali. Ciascuno degli attori a modo suo, ha contribuito a portare acqua al pozzo di satana, rendendo ineluttabile il piano di satana di far detonare guerre nel Mediterraneo entro il 2050.

      Questa idea che mescola metafisica e fatti storici può piacere o meno, in ogni caso è poco utile dibattere sul perchè gli africani trombino come conigli irresponsabili, "il punto è che 1.2MLD di persone oggi, con una massa proiettata verso 2.4MLD in 30 anni sono causa di Guerre Puniche II". L'Africa piagata dal climate change, non li regge 2.4MLD di persone, quindi i bisogni primari insoddisfatti apriranno la strada a guerre/migrazioni apocalittiche sul NordEst Africa, con la contestuale levata di Chartago. Qualcuno (IMHO la Cina) strumentalizzerà tali processi, per propri obiettivi politici/militari locali (difesa del land grabbing con guerre tra proxies in Africa e/o una diversione strategica di WWIII avente come obiettivo la Siberia)

      Il big picture delle mie idee ;-P per far riflettere il prossimo, le ho messe tutte dentro la mia saga www.climatefiction.gq SAGA GUERRE PUNICHE II e WWIII SIBERIA 2050 dove evidenzio queste idee, con un'immaginaria meticolosa ricognizione sui campi di battaglia del 2050, narrando le storie di chi c'era nelle climate change wars del 2050 :-)

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    25. Chip,
      in tutta la mole di dati e calcoli,
      forse e dico forse, hai sbagliato la percentuale di uso dei cereali,
      "Con un consumo dell'85% per zootecnica"
      In internet trovo questo :
      "Circa un terzo della produzione mondiale di cereali è consumata dal bestiame allevato ....
      Per quanto riguarda la soia, altro importante componente dei mangimi, oltre il 70% della produzione mondiale è usata negli allevamenti."
      https://www.waterandfoodsecurity.org/scheda.php?id=41

      Dal 1960 ad oggi, l'Africa ha quadruplicato la popolazione (+300%), l'India l'ha triplicata (+200%), la Cina raddoppiata (+100%), Europa +25%, Mondo +158%.
      Su questi dati non mi soffermo.

      La Terra è sovrappopolata da esseri umani in quasi ogni sua parte.
      Alcuni demografi e scienziati affermano che dovremmo essere 1 o 2 miliardi, non di più.
      Io invece credo che dovremmo essere non più di cinquanta milioni, organizzati in tribù, spaccate in bande di cacciatori-raccoglitori-pescatori, numericamente composte da non più di cento individui, completamente autosufficienti sul territorio che occupano, senza scambi commerciali con altre popolazioni umane, solo matrimoni inter-tribali per mantenere forte il genoma.
      Potrei ipotizzare 5 milioni di Homo in America del Nord, 5 in America centrale, 5 in America meridionale, 8 in Europa, 12 in Africa, 14 in Asia, 1 in Australia.
      Si stima che diecimila anni fa, Homo fosse presente sul pianeta Terra con 5 milioni di individui.

      Ciao.
      Tiziano

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    26. @ Madre Terra
      Il dato dell'85% l'ho ricavato da quì:" Le produzioni attuali di orzo sono leggermente inferiori al fabbisogno nazionale; tale produzione è assorbita dall'industria per circa il 15% e dalla zootecnia per l'85%"

      https://www.politicheagricole.it/flex/files/c/2/d/D.6893b82140ca96c39b96/CerealiSituazioneInItalia.pdf

      IMHO c'è un DEFICIT Prospettico di kcalorie procapite in Africa 2050 intorno al 50% circa del fabbisogno procapite.

      E' vero che l'85% dei cereali usati per zootecnica, producono proteine, tuttavia 2.3kg di cereali potrebbero sfamare (con un consumo medio di cibo per polli di 150gr al giorno) 15 polli circa a testa. 1-Non si può vivere di sola carne di pollo 2-uova sopratutto 3-i piccoli allevamenti nei villagi con 15 polli a testa, IMHO sarebbero a rischio di attacchi di fiere africane che migreranno.

      [x]=> C'è il problema delle fiere in Africa (cosa che non esiste in Europa dove ci sono enormi stabilimenti d'allevamento di pollame in gabbia/a terra in luoghi sicuri). In Africa ci sono leoni, iene, leopardi, ghepardi, coccodrilli, con la traslazione della savana ci saranno anche migrazioni di animali, la compressione e shock delle nicchie ecologiche delle specie vegetali ed animali, contestuali disboscamenti della foresta equatoriale (riduzione biodiversità, morte della flora e fauna delle foreste equatoriali) per cavarne nuove aree coltivabili a causa dell'avanzata del deserto/savana secca. La morte di varie specie d'animali, potrebbe essere per breve tempo, una proficua fonte di proteine, ma poi le specie cacciatrici (fiere ed umani stanziali e/o nomadi) resterebbero senza cibo.

      [x]=> C'è poi il problema del consumo d'acqua per consumi umani (sanitari, industriali, agricoltura)e nel bacino del Nilo, con le due dighe costruite a monte del bacino d'Assuan, che ostruiscono il Nilo bianco ed il Nilo azzurro, GIÀ OGGI SONO UN GROSSO PROBLEMA GEOPOLITICO LA CUI DETONAZIONE È STATA PER ADESSO RINVIATA, ma nei decenni a venire IMHO farà esplodere guerre perchè tutti i dati climatologici indicano un cambio/calo delle pioggie nel bacino del Nilo e dei grandi laghi (il Kilimangiaro s'è già sciolto!)

      Early Warning of Climate Tipping Points
      http://mio-radar.blogspot.com/2017/12/early-warning-of-climate-tipping-points.html

      1-2MLD mi sembrano un po' troppo pochini :-) una popolazione con cultura tecnologica in equilibrio sostenibile, dipende dal paradigma energetico su cui basa la propria tecnologia per funzionare.

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    27. Madre Terra: "Sono andato a cercare nella classifica dei 100 (cento) uomini più ricchi al mondo"

      Direi proprio che cento persone su quasi otto miliardi non costituiscono un campione significativo. E' un dato irrilevante.

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  7. Il Commento di Chip tocca un punto FONDAMENTALE, troppo spesso (in)consapevolmente espunto dal dibattito sul 'global warming' (ed anche da quello su tematiche come le attuali migrazioni di massa): contrariamente a quanto sostenuto dalle ideologie politico-religiose "mainstream", NON tutte le responsabilità della presente e sempre più drammatica situazione possono/devono essere accollate al Mondo occidentale... Saluti

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    1. Non tutte, ma quasi tutte.
      Se per Mondo occidentale si intende Europa (compresa la Russia) e America del Nord, io oserei dire 80%.
      - Tiziano

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  8. OT: Prof scommetto che una interesasnte ipotesi sulla causa dell'estinzione dei Neanderthal può interessarle...Prima che sia accettata come evidenza scientifica ce ne corre ma mi sembra una pubblciazione solida. http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Uomi-di-neanderthal-svelata-la-causa-dell-estinzione-studio-cnr-17eeb5bc-3937-4f00-b395-12b70e28a54d.html?fbclid=IwAR21y4dDUNxIdLwGIv6xQzsIDE2hL5CaNeqEKfYoonjxk7PVZSXzJhYV9iI

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    1. Mah? Allora tutte le specie che si sono estinte in quel periodo avevano lo stesso gene sensibile agli ultravioletti? Onestamente mi pare una stiracchiatura.

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  9. Ma perché si da per scontato che l'uomo porterà all'estinzione addirittura tutta la vita sulla terra? Comprese le piante? Mah. Sotto sotto si giustifica lo sterminio. Sono argomenti che piacciono agli eco-nazisti, se così si chiamano, ammesso che abbiano coscienza di esserlo.
    Invece la partita è ancora aperta. Io tifo per gli umani. Come andrà a finire lo si vedrà, penso tra una decina d'anni.
    https://www.infobuildenergia.it/notizie/energie-rinnovabili-futuro-idrogeno-pulito-IEA-6536.html
    Angelo

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    1. Infatti. A mio avviso il risultato netto e' che si fomenta ulteriormente la cultura dell'odio e lo spirito reazionario verso una mitica "eta' dell'oro". Dubito che l'anelito ad entrambe possa portare ad alcunche' di buono (secondo il mio personale giudizio di "buono"). Fra l'altro, pensavo giorni fa di un blog gemello: questi qui non si sono neanche accorti che gli "apocalottimisti", cioe' quelli per cui il mondo intero e' avviato alla catastrofe ma solo se non si fa quello che dicono loro, che sarebbero i "redentori", sono gia' al governo del nostro paese da un pezzo. E lo sono stati in molti altri paesi, con esiti sempre... catastrofici.

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    2. https://www.repubblica.it/ambiente/2017/11/06/news/auto_a_idrogeno_i_serbatoi_di_domani_si_faranno_riciclando_le_sigarette-180223649/?refresh_ce
      pare che a parità di volume la benzina, che è una riserva di energia, abbia un rendimento energetico 1000 volte maggiore dell'idrogeno, che è un vettore di energia. Il sogno dell'idrogeno come sostituto dei FF è molto difficile da realizzare e se mai si realizzerà, dovrai cominciare a raccogliere tutti i mozziconi di sigaretta fin da ora, per realizzarlo, come dice l'articolo. Un futuro ad idrogeno basato sulla raccolta di mozziconi!!! Bello davvero. Come si chiamano quelle strofe matrimoniali piene di cavolate delle tue parti? Ci vogliono proprio ancora per sorridere, almeno servono per stemperare la tragicità del momento.

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    3. @Angelo :

      ECONAZISMO ????
      L'articolo del post, ne è esente nel modo più assoluto.
      Casomai econazista è l'allevamento intensivo degli animali, l'agricoltura industriale con lo spargimento di pesticidi, la pesca industriale, la deforestazione, l'avvelenamento dei fiumi da parte dell'attività mineraria, lo sbarramento dei fiumi con le dighe, l'avvelenamento dell'aria da parte dell'attività industriale, l'espropriazione delle terre nei confronti dei popoli indigeni che vi vivono da millenni.
      - Tiziano -

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    4. Ogni sterminio è sempre stato accompagnato dallo svilimento delle vittime al rango di subumani o bestie.
      Qui mi si dice che l'uomo è addirittura la peggiore delle specie viventi (a meno che non sia un cacciatore-raccoglitore). Vedi tu a dove può portare un simile modo di pensare. Ma poi siamo dentro a un ragionamento chiuso e blindato rispetto ad ogni altro possibile sviluppo della situazione contingente.
      Con questo credo che tu sia in buona fede quando scrivi, ma forse un po' troppo sognatore. E i sogni a volte si trasformano in incubi
      Angelo

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    5. Ciao Angelo.
      Qui non si dice che l'uomo è la peggiore delle specie viventi.
      Qui si dice che la cultura tecno-industriale-estrattiva è sociopatica.
      - Tiziano

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    6. Tiziano e Mago.
      Ne riparliamo tra 10 anni. Vedrete chi aveva ragione. Ma chi si sposa? Qui l'unico giovane è chip. L'ho visto in un filmato con due luci al posto degli occhi a mo di extraterrestre. Penso abbia altri pensieri per la testa.
      Credo che Bardi mi abbia tagliato due approfonditi commenti sull'idrogeno. Ha fatto bene.
      Angelo

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    7. ieri sera ero in un piccolo ristorante del comune di Castiglion dei Pepoli, a Storaia. Mi sono meravigliato di vedere tante coppie giovani italiane con figli piccoli. Da me e nella maggior parte delle altre realtà vedo solo figli di extracomunitari a giro per le piazze. Quelli italiani saranno alla play station.

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  10. mi ricordo che al liceo, nel laboratorio di chimica, ci scoppiò una piccola quantità di idrogeno, che esplode a contatto coll'aria, devastando il tavolo del laboratorio. @Angelo, leggiti non solo gli articoli a favore, che sono la grande maggioranza. Matrix chiude volentieri la bocca ai dissenzienti, come è di norma nelle dittature.

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    1. Matrix?
      La IEA
      https://www.iea.org/newsroom/news/2019/april/the-clean-hydrogen-future-has-already-begun.html
      Angelo

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    2. https://www.iea.org/newsroom/news/2019/april/the-clean-hydrogen-future-has-already-begun.html
      Qui dice che è tutta una questione di sensori.
      Ma secondo me queste tecnologie così complesse vanno usate soltanto laddove non c'è alternativa. Altrimenti meglio il low tech più risparmio energetico.
      Angelo

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    3. tra idrogeno, fusione, rinnovabili, che non sono riserve di energia, come i miei muscoli, mi pare che siamo alla frutta. Ammettere che le vacche grasse petrolifere sono alla fine è tabù come parlare di sovrappopolazione. I problemi lasciamoli sempre ai posteri.

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    4. Pardon, ho sbagliato il link
      È questo
      https://www.sciencedaily.com/releases/2019/04/190411101829.htm
      Angelo

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  11. Per tutti:

    https://www.climalteranti.it/2019/06/09/accade-nel-2019-una-petizione-per-negare-la-scienza-del-clima/

    La petizione in parola, secondo il sito, sarebbe stata lanciata da alcuni, non meglio identificati, docenti ed ex docenti universitari.

    Riprendendo il tema della baruffa avuta col prof. Bardi qualche tempo fa, gli chiedo: i promotori ignoti, a quale titolo prendono lo stipendio, pagato dalle tasse, anche dei poveri disgraziati? Non sarebbe il caso di fare una sostanziosa pulizia? Visto che purtroppo non solo in questo caso, escono proposte discutibili, per usare un eufemismo, da quel mondo?

    Guido.

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    1. Guido, il problema non è questo gruppetto di poveracci che cercano di darsi una visibilità facendo i bastian-contrari. Magari bastasse liberarsi di costoro per risolvere la questione. Purtroppo, ci sono ben altre forze che bloccano tutto, e queste non stanno dentro l'università

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  12. 1-C'era un'associazione culturale che frequentavo, in passato ebbi a suggerire temi sui Cambiamenti Climatici, niente fu accolto: il timore del futuro attanaglia tutti i membri (anziani) del circolo.

    2-Da un paio di giorni, ho smesso di seguire il canale economico del Prof.Boldrin, i suoi temi non superano i 365gg. Gli strumenti aziendalistici della Pianificazione Strategica ed Orientamento Strategico di Fondo non sono strumenti pervenuti.

    Nei due filmati "di politica internazionale", nessuno ha speso 2 parole sul pivoting China ricordando le tesi del prof.Mearsheimer (espunto il tema WWIII in Asia).

    Nei due filmati "ambiental-ecologici" il prof.Boldrin negava che he la CO2 in atmosfera avesse origine antropiche!. Nel secondo filmato sul segmento dei trasporti a carburanti fossili nel I°mondo, hanno ignroato i comportamenti/desideri del II°/III°mondo, eliminato il tema della produzione d'energia elettcia, cancellato i consumi procapite americani, poi il prof.Boldrin ha dissotterrato il Nucleare da fissione come ideona futura!,

    Più volte ho suggerito l’idea di un mini DELPHI PANEL via YouTube, con il prof.Boldrin & Dream Team dell'Economia VS prof.Bardi, Mercalli, Tartaglia ed il generale Jean, avente a tema: i prossimi 30-40 anni con un focus sul Mediterraneo e/o i temi del club di Roma. I miei reiterati suggerimenti sono stati ignorati (forse per eccesso di traffico sui commenti YouTube). Più probabilmente, perchè per il prof.Boldrin-pensiaro non esiste la bomba demografica Africana, non esiste sovrappopolazione nel mondo!. Il climate change produrrà effetti solo dal 2100, non è un problema stringente!. Non sarebbe vera la previsione dei climatologi che dal 2030 il polo nord sarà ICE FREE, altrettanto falsa è la previsione di una cascata di tipping point climatici a seguire,

    Sul blocco della AMOC il prof Boldrin, non si è mai pronunciato; penso lo valuti come fuffa. E’ emerso che nessuno può prevedere il futuro, nessuno sa che tecnologie ci saranno in futuro, quindi sicuramente nuove innovazioni tecniche risolveranno i problemi planetari con tecnologie di terraformazione!.

    2.7-Ho cercato di chiedere al prof. cosa pensasse degli USE=CED-DeGasperi con USE Navy, USE Airforce, USE Army, e politiche fiscali europee per acquisire capabilities di una difesa continentale dell'Europa. L'iniziale conferimento delle potestà della difesa/politica internazionali tramite il conferimento italiano in USE di beni demaniali & beni patrimoniali indisponibili, potrebbero permettere d'abbattere un po' di debito pubblico italiano. Non ho avuto risposta, a causa dell'ingente traffico sui commenti YouTube. L discussione radicale sulla condivisione dei debiti pubblici in Europa con la creazione di un Welfare Europeo e maggiori spese per l'immigrazione africana in Europa, chiariscono però IMHO ogni cosa.

    2.8-Maggiore autonomia delle regioni, ancorchè richieste costituzionalmente legittime (a causa del Titolo V scritto coi piedi), non concordano con il fatto che in Italia dal 2001 la riforma del Titolo V ha moltiplicato i livelli della p.a. tali che Regioni, Grandi Aree Metropolitane, Provincie, Comuni, Comunità montane, generando un modello istituzionale che accatasta debito in modo sistematico, vessando con imposte ed adempimenti famiglie ed imprese e causando la delocalizzazione economica.

    2.9-Discutere di principi immutabili nell'iperuranio è più rilevante del fatto che la Terra sia un sistema complesso, chiuso, sovrappopolato, in cambiamento climatico, dove la scarsità muterà la natura dell'interazione umana, così come la storia umana insegna.

    Anni luce separano il mio modesto pensiero, dalle idee che ronzano sul canale del prof.Boldrin. La verità IMHO è che i politici italiani cercano storie ottimistiche da vendere all’elettorato, ancorchè scientificamente non ce ne siano di plausibili e consistenti, da poter narrare!.

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  13. "La Scienza è un dono col quale giudichiamo rettamente delle cose create, e cono­sciamo il modo di ben usarle e indirizzarle all'ultimo fine che è Dio."
    E' uno dei sette doni dello Spirito Santo!!! Chi glielo va a dire ai preti, che se gli tocchi qualcosa che è di loro proprietà, ti scagliano contro i 5 mln di clienti che hanno grazie all'8 per mille e alle mille concessioni fiscali, dalla manomorta all'esenzione IMU su tutte le proprietà che abbiano anche solo una cappellina e quindi possano passare da luogo di culto. Ma che siano ipocriti come lo erano i farisei con Gesù? Io spero di no, ma il giudizio e la vendetta spettano a Dio Stesso.

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  14. sono previsti a Firenze 37-38°, ma continuiamo a dare la colpa al mld del 1° mondo, come se ormai varie centinaia di mld non siano ormai immigrati del 3° mondo, arrivati a frotte per avere l'auto sotto il cu.., mentre le strade indonesiane sono piene di moto, solo perchè lì la temperatura e sui 30° tutto l'anno. Instillare sensi di colpe, che ovviamente non hanno,è uno dei modi più sicuri per castrare le persone.

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    1. Mago
      Non si tratta di Primo o Terzo mondo, si tratta di mondo più o meno civilizzato. La civiltà è la vita in città (civis) oppure comunque un modo di vita che non è integrato alla pari dentro la natura, un modo di vita che sfrutta il resto della natura oltre la sostenibilità, è che quindi tende a distruggere gli equilibri naturali.

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  15. I cristiani sono bravissimi ad instillare sensi di colpa, addirittura ci fanno nascere già dannati per una storia di migliaia di anni fa!

    Non vengono a frotte per l'automobile, vengono per sottrarsi ai cinquanta gradi all' ombra, allo sfruttamento, alla pioggia di bombe che gli tocca se alzano la testa.

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  16. Anche a proposito di castrare, i cristiani di Roma si sono distinti nel mondo: l'ultimo eunuco è andato in pensione appena cento anni fa.

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    1. Beh, loro almeno prendevano la pensione.

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    2. e non sapevano nemmeno dell'effetto isola di calore e dell'entropia, ma in questo sono in buona compagnia. Bruti? Eh, già. Ma ai tempi di Dante non avevano i FF ed il buonismo petrolifero. Bruti di tutto il mondo, teneteveli cari, finchè ci sono a illudervi di essere onnipotenti.

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  17. https://www.rigzone.com/news/has_the_oil_glut_disappeared-11-jun-2019-159046-article/
    "l'abbondanza di petrolio è scomparsa?" Penso che dal 2021 ne vedremo delle belle, altro che trombare come conigli!!

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  18. https://www.spiegel.de/auto/aktuell/norwegen-wasserstofftankstelle-explodiert-toyota-reagiert-a-1271980.html
    esplode in Norvegia stazione di rifornimento per auto a idrogeno, ma non c'è da preoccuparsi: era lontano da abitazioni e protetta da un muro metallico alto 4 m. Mica scemi i norvegesi. Non per nulla sono ritenuti la popolazione più intelligente del mondo per i brevetti pro capite. In fondo sono solo 5 mln e per ora non sono stati asfissiati da temperature torride, che impediscono pensiero, meditazione, preghiera, cioè le attività profonde del cervello.

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