Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


sabato 2 marzo 2019

La rivolta dei Ciompi, ovvero dei Gilet Gialli.


Una cosa che mi incuriosisce molto è come mai la protesta francese non sia filtrata qui da noi. Forse perché abbiamo un governo che interpreta pienamente la volontà del popolo di lasciare affogare gli immigranti? Oppure forse perché il governo non ha ancora dato una ragione specifica per andare in piazza? Tutte e due le ipotesi mi sembrano ragionevoli, per quanto riguarda la seconda, comunque, non mi stupirei di vedere qui da noi i gilet gialli scendere in piazza contro gli ecobonus. Perlomeno a giudicare dai commenti che ricevo sul "Fatto Quotidiano" direi che gli italiani odiano le auto elettriche e l'energia rinnovabile ancora di più di quanto odiano gli immigranti. (UB)




Di Jacopo Simonetta
Articolo già apparso su Crisis what crisis? del 11/01/2019


La rivolta dei Gilet Gialli è animata da un insieme di rivendicazioni, alcune molto stupide ed altre molto giuste. Vi convergono soggetti eterogenei come pensionati poveri e giovani disoccupati, ma anche militanti fascisti e comunisti, casseur di professione e molto altro. Un'eterogeneità che prosegue una tradizione antica come le società complesse: la rivolta del popolino esasperato contro un’élite sorda alle sue esigenze.

Ogni rivolta ha una panoplia di cause e di effetti specifici. La rivolta dei Ciompi era molto diversa da quella di Masaniello e le “Jaqueries” avevano ben poco in comune con la Rivoluzione Francese. Eppure, mi pare che si possano individuare degli elementi in comune che riassumerei così:

  • Assenza di un’ideologia di riferimento. Semmai l’ideologizzazione avviene in seguito, progressivamente, secondo lo sviluppo degli eventi e dei gruppi organizzati che riescono ad imporsi alla massa. Quando emerge un’ideologia, la struttura del movimento cambia, così come buona parte dei suoi aderenti
  • Assenza di una leadership. Anche i capi emergono gradualmente dalla massa e si impongono come rappresentanti e capitani, ma solo in corso d’opera e se la rivolta dura abbastanza a lungo.
  • Tentativo più o meno riuscito di strumentalizzazione da parte di organizzazioni politiche e/o personaggi di spicco pre-esistenti.
  • Una serie di cause inconsce, tutte derivanti dagli stress sociali ed economici connessi con quel fenomeno complesso e dinamico che possiamo chiamare “sovrappopolazione”.
  • Una serie di cause molto coscienti, economiche e sociali, esacerbate dall'incapacità della classe dirigente ad affrontarle e gestirle.
  • Un elemento scatenante futile, che fa da detonatore di tensioni profonde, accumulate nel tempo.
  • Un fiasco finale. Di solito questo genere di rivolte spontanee si esaurisce per stanchezza; oppure viene repressa. In qualche caso storico, rivolte spontanee hanno portato a riforme politiche drastiche, quanto effimere. Qualche volta hanno invece scatenato dei terremoti politici di portata storica, ma senza migliorare le condizioni economiche e sociali dei ribelli. Semmai il contrario.

Dunque le rivolte sono inutili? No, perché nel bene e nel male rappresentano delle valvole di sfogo di tensioni divenute insostenibili. La classe dirigente che non ha saputo prevenirle o gestirle può uscirne vittoriosa o sconfitta. In questo caso, si verifica una sua sostituzione più o meno completa, ma le cause che hanno portato alla rivolta alla fine rimangono uguali, o peggiorano. Tranne, in qualche caso, la pressione demografica che può risultare alleggerita da un netto aumento della mortalità e/o dell'emigrazione, ma è difficile ritenerlo un successo.

Se si può azzardare una regola storica su questo genere di rivolte (non di tutte le rivolte) direi che è questa: “La ribellione inizia per esasperazione e termina per rassegnazione”. Talvolta per disperazione.

Anche a questo proposito, basta dare un’occhiata alla letteratura di 50 anni fa in materia di economia, ambiente e popolazione, per vedere che quello che sta succedendo è esattamente quello che, all'epoca, ci si aspettava che sarebbe successo. Le società complesse funzionano infatti bene finché usufruiscono di un flusso di bassa entropia crescente e si trovano immerse in un ambiente stabile. Quando queste condizioni vengono meno, le società entrano in crisi e cominciano a disgregarsi: un processo che continua finché non viene ritrovato un nuovo, temporaneo, equilibrio del sistema umano in rapporto al sistema naturale di cui fa parte.

Un processo frequente nella storia, ma che oggi, per la prima volta, riguarda l’intera umanità contemporaneamente.

La rivolta dei GG sarà utile se aiuterà qualcuno a capire che occorre attrezzarsi per rallentare e gestire la decrescita facendosi il meno male possibile, anziché continuare a vagheggiare un impossibile ritorno della crescita economica.




20 commenti:

  1. auto elettriche e rinnovabili significano allo stato attuale una forte riduzione della ricchezza, dei consumi e del PIL. Nessuno può accettare una simile ipotesi, perchè, come sempre successo nella storia, da Catilina ai Ciompi, le elitè tentano sempre di scaricare sui più poveri le riduzioni. Se poi non ci riescono, come nelle rivoluzioni francese e sovietica o primavere arabe, vengono ,se gli va bene, esautorati. L'unico modo per far accettare ai poveri queste riduzioni, o decrescita, che dir si voglia, è che le elitè siano le prime a privarsi volontariamente dei privilegi, ma qui siamo in un altro mondo.

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  2. Macron ha ridotto le aliquote "irpef francese" sui redditi, la mancanza di gettito fiscale la voleva compensare con una imposta addizionale sui carburanti (mascherando il provvedimento come ambientalista). Questo ha scatenato le manifestazioni dei "gilet gialli" (il giubbino giallo è l'indumento che va indossato in caso di emergenza, quando l'auto è ferma).

    Io non ho approvato le manifestazioni violente dei "gilet gialli".
    Rrovo l'ingerenza M5S in Francia sulla questione "gilet gialli" stupida e provocatoria.

    Circa il lasciar affogare gli immigrati clandestini: nessuno ha mai detto questo, tranne i cattocomunisti, fu AFAIR sotto il governo di CSX che una nave militare italiana, speronò per errore una nave albanese, facendola colare a picco!.

    Il salvataggio in mare dentro le acque libiche o nelle immediate vicinanze, per un naufragio (più o meno atteso, più o meno causato ad hoc) NON DA IL DIRITTO DI MIGRARE in Europa!.

    La normativa prodiana sull'assistenza umanitaria non ha uguali in Europa. Quello che per i cattocomunisti sono profughi, per tutti i fratelli europei sono migranti economici. Migranti economici che non sono graditi, non sono necessari, non sono integrabili in una società con mercati saturi, con alta disoccupazione ed alti debiti pubblici. Paesi europei che presto saranno piagata dal climate change, e l'Italia avrà un pil/produttività calanti.

    .Considerando che quando c'era il CSX, per 5 anni fu chiuso Schengen.

    .Considerando che il CSX italiano vorrebbe (come Hitler) imporre la propria volontà agli stati nazionali europei obbligandoli a subire una deportazione forzosa di migranti economici africani.

    .Considerando che il CDX è in urto con la Francia.

    .Considerando che il CSS ha sempre negato l'utilità di una difesa europea continentale = CED DeGasperi, che è bollata dai cattocomunisti come un'idea reazionaria e nazifascista...

    Sorrido compiaciuto e molto soddisfatto :-D

    Niente è cambato dal 24/11/2016 i segnali d'EARLY WARNING verso l'universo pessimista, crescono per numero ed intensità

    http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2016/11/scenari-mediterranei-intorno-al-2050.html

    La Repubblica Italiana sarà certamente il primo paesi del I°mondo a collassare: tutti noi, abbiamo un bel posto in prima fila!

    In prospettiva, penso che l'Italia diverrà un "case of study", su tutto quello da *non fare* per far collassare una nazione!.

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  3. Mah. La questione immigrati continua ad essere usata come un randello da dare in testa ai nemici. Resta da capire in che modo la debordante biomassa umana che raggiunge o vorrebbe raggiungere l'Europa e in particolare il nostro misero paese sia vantaggiosa, per noi e per essa stessa. Tanto più nella cornice di idee, nella teoria, che prevede una via via più accentuata scarsità di risorse. Perché intendiamoci bene. Questi "immigrati" non sono professori universitari o geniali inventori, ma sono soggetti più o meno totalmente incapaci di tutto, in genere giovani, in genere maschi, che molti degli accoglientisti vedono come bestie da reddito. Ben che vada animali da compagnia, ma in realtà sono persone. Il che forse non è ben chiaro. Persone che hanno desideri, istinti, volontà, pensieri, ideali, ecc. Non sono cavalli da tiro o cagnolini da compagnia che si possono attaccare ad un catena o chiudere in un cuccia e usarli quando serve. Quale futuro possono avere? Se qualcuno di quelli dei porti aperti me lo sapesse spiegare, gliene sarei grato.
    Circa "l'odio" verso le auto elettriche, sarei propenso a spiegarlo dicendo che "la gente" intuisce (intuisce, non capisce) che le auto elettriche sono e saranno una cosa per ricchi. Che la maggior parte della popolazione non potrà mai permettersi. Che la propaganda sulle auto elettriche cela una brutta verità. Che la festa è finita. Tanto per citare un Gianni Agnelli del '90.
    E ovviamente si ribella. Aggiungiamoci che viene continuamente bombardata da una narrativa che induce a credere di aver bisogno di SUV da centinaia di cavalli. Come si può pensare di passare, di brutto, dal SUV all'utilitaria elettrica, costosissima e di limitata utilità? Tra l'altro ricordo che già una volta i motori termici hanno ucciso le auto elettriche epperò allo stesso tempo i treni elettrici hanno ucciso quelli termici.

    Guido.

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    1. il sogno dei cattocomunisti è quello di trasformare questa nazione in un calderone di etnie da 200 mln, in modo da farla diventare un inferno appena si verificheranno condizioni malthusiane. Ovviamente il vero sogno è quello di avere potere, soldi, donne o uomini a seconda dei gusti,insomma benefici materiali, ma queste tendenze egoiste, anche se fatte passare per giustizia, aiuto al migrante bisognoso, lotta a leggi ingiuste, quindi invito alla rivolta contro lo stato, porteranno solo decadimento morale e alla fine anche ambientale e materiale. L'unica speranza è che lo stato abbia ancora la forza di imporre un qualche ordine, come in soylent green, ma a guardarmi intorno la strada intrapresa non è quella. Proprio in questi giorni un delinquente in caserma ha sferrato un pugno in faccia al maresciallo, rompendogli il naso. Invece di una denuncia per lesioni, sapete dirmi cosa gli sarebbe successo nella maggior parte del 2° e 3° mondo?

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  4. Nel copincollo s'è perso qualche frase, non da poco...

    "Macron ha ridotto le aliquote "irpef francese" sui redditi ALTI, la mancanza di gettito fiscale, la voleva compensare con una imposta addizionale sui carburanti (mascherando il provvedimento come ambientalista). Questo ha scatenato le manifestazioni dei "gilet gialli" (il giubbino giallo è l'indumento che va indossato in caso di emergenza, quando l'auto è ferma).

    Io non ho approvato l'IDEONA di Macron.
    Io non ho approvato le manifestazioni violente dei "gilet gialli".
    Trovo l'ingerenza M5S in Francia, sulla questione "gilet gialli" stupida e provocatoria.

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  5. Ma la tragedia dei commons non insegna che la concentrazione della ricchezza funziona anche per conservare le risorse ambientali? I gilet gialli non vogliono più benzina per tutti a carico solo dell'ambiente e non degli uomini? Proprio un gran pensiero e nobili ideali...Sperò di vedere presto i gilet rossi protestare per un biota umano sovrabbondante.

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    1. se per gilet rossi intendi diavoli penso faranno festa, a giudicare da come siamo ridotti spiritualmente.

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  6. Ma veramente. La prima cosa che dichiara questo nuovo eletto del PD è che bisogna fare la TAV. E a quanto pare non è neppure immaginabile un'alleanza coi 5 stelle. Non c'è niente da fare. Non vogliono capire. O forse sono solo dei figuranti.

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  7. "La rivolta dei GG sarà utile se aiuterà qualcuno a capire che occorre attrezzarsi per rallentare e gestire la decrescita facendosi il meno male possibile"
    Di fronte a queste proteste l'unico insegnamento che può venire, è che bisogna ribellarsi a chi vuol far pagare di più per i consumi. La decrescita imposta per legge non è certo felice, ma feroce e come tale viene trattata. In soylent green il popolo accettava la fame e la miseria solo come condizione necessaria imposta dalla fine delle risorse per tutti. Lasciare che l'1% o qualcosa in più dei plutocrati elitari continui a fare la bella vita, mentre il mondo viene salvato dai sacrifici del resto del popolo, è iniquità bella e buona(per usare un eufemismo). Purtroppo un mondo in cui tutti si mettono nei panni degli altri non è mai esistito, nè mai esisterà e questi politocucoli di sx, che sperano di mettere i 5 mln di poveri italiani contro gli altri, cavalcano solo il loro malcontento per i loro interessi elettorali, così come sta facendo la chiesa cattolica, chiedendo soldi per aiutare gli immigrati, accecata dall'avidità, che non gli fa comprendere la differenza tra intascare soldi per una anche giusta causa e lottare per la giusta causa. Cercare Dio, come dice Gesù, aggiungendo che il resto sarà dato in più, è un pò diverso dal cercare soldi e 8 per mille. Bertrand Russell aveva individuato come la maggiore causa di degrado dell'impero romano, la religione cristiana, in quanto lo stato di fatto, costituito dalla chiesa romana nello stato romano ne aveva minato la solidità, prima morale e poi fisica, in quanto le migliori menti e i migliori uomini si preoccupavano della vita ultraterrena, invece di preoccuparsi del bene della nazione. Deve essere stato facile far sollevare le locuste di allora contro il potere centrale, che imponeva leggi dure e sacrifici. Cavalcare il malconteto popolare è sempre stato una strategia vincente, ma come sempre succede i difensori del popolo, si trasformano negli oppressori del popolo stesso, col passare del tempo. E nella rovina finale della nazione. Ma in fondo a loro cosa importa, se per oggi continiano i privilegi. Come diceva Rossella O'Hara in "via col vento": "Domani è un altro giorno". Proprio come le locuste d'oggi. In fondo è umano e diabolico. Errare è umano, perseverare è diabolico.

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  8. Insisto ancora sulla questione delle auto elettriche.
    Qui:

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10156228674568174&id=83983243173&__tn__=%2As%2As-R

    Lombroso ci dice che ha utilizzato un'auto elettrica ricaricata a fotovoltaico...per andare all'aeroporto in Costarica.
    Questo, secondo me, è un esempio perfetto del perché molta gente è ciecamente e stupidamente ostile a questi mezzi. Ora, Lombroso che è persona preparata e preoccupata per il clima, cade in una banale trappola comunicativa. Lui, elitario, che può, gira il mondo in aereo, con emissioni di n tonnellate di biossido di carbonio, dirette ed indirette e con tutti gli altri danni ambientali collegati e ha anche la faccia tosta di dirsi ecologista, perché fa qualche chilometro con una macchina elettrica, di lusso. Come può sentirsi uno che per esempio è costretto ad andare a lavorare a decine di chilometri da casa, perché gli hanno spostato la ditta o perché gli hanno venduto una villetta, di cui pagherà il mutuo fino alla tomba, in una zona una volta campestre, lontana da tutto?
    Secondo me un modo più proficuo di propagandare il mezzo elettrico è quello usato da Mercalli. Pannelli sul tetto di casa, piccola macchinina in garage, utilizzata per brevi spostamenti e magari uso del treno. Non ad alta velocità. La trovo una narrativa più resistente agli attacchi.

    Guido.

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    1. Si, ma queste auto elettriche restano un mistero. Ieri non so dove mi è apparso questo articolo

      http://www.difesaonline.it/evidenza/lettere-al-direttore/la-morte-viaggia-su-auto-elettrica-le-verit%C3%A0-scomode-delle-auto

      Stamattina leggo che la guida autonoma, che insieme al car sharing doveva far parte del progetto di mobilità elettrica urbana, è troppo costosa.

      http://www.ansa.it/canale_motori/notizie/speciali/2019/02/04/salone-di-ginevra-2019-pronta-la-89ma-edizione_5e257020-f6f0-4c50-8829-8f97557c9068.html

      Insomma, mancano le informazioni per capire. Così si resta diffidenti.
      Angelo.

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  9. Trovato casualmente questo cumulo di stupidaggini:


    http://www.difesaonline.it/evidenza/lettere-al-direttore/la-morte-viaggia-su-auto-elettrica-le-verità-scomode-delle-auto

    Direi che l'autore ha un buon senso dello humor nero: la migliore è quella che ustionati o mutilati si sopravvive. Folgorati si muore all'istante.

    A subitanea et improvisa morte, libera nos, Domine.

    Guido.

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  10. Chissà se è proprio così
    https://www.quotedbusiness.com/thm-24-energie-risorse/paese-1-italia/art-2268-la-finanza-globale-in-fuga-dal-carbone-in-tre-anni-la-domanda-crollera

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  11. Scusate se ho preso l'abbrivio dei commenti e delle segnalazioni ma ci sono cose che fanno davvero rivoltare:

    http://www.meteolive.it/news/Editoriali/8/andiamo-verso-un-caldo-senza-fine-/77911/

    Ci potrebbe spiegare l'autore di questo saggio quali sono le sue alte referenze accademiche?

    Guido.

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    1. https://www.meteogiornale.it/notizia/56773-1-febbraio-2019-il-terzo-piu-caldo-di-sempre
      dopo il 2016 e 2017!!! Ci stiamo scaldando molto più velocemente che in passato, nonostante il minimo solare, che presto finirà...col rutto di metano dal permafrost? Mld di locuste spazzate via in poco tempo. Speriamo di no.

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    2. il sig. Grosso, autore del post su meteolive, le spara proprio grosse. E si contraddice più volte, nel tentativo neanche tanto nascosto di generare confusione. Divide et impera, funziona sempre, anche a livello di pensiero.

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    3. agghiacciante!

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  12. Al di là del caso specifico dei Gilet Gialli, il nesso tra sovrappopolazione, stress socio-economici e scoppio di rivolte più o meno violente mi sembra INDISCUTIBILE, anche se le "anime belle" (di varia estrazione ideologico-politico-religosa) non soltanto continuano a negarlo in maniera tetragona ma anche propagandano costantemente e implacabilmente "culle piene" anzi stracolme...

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  13. La democrazia moderna è sorto in un bagno di abbondanza energetica. Mi sembra ragionevole temere che l'inverno di quest'epoca sia molto vicino. Propongo ancora una volta che consideriamo seriamente il pericolo.
    http://petrole.blog.lemonde.fr/2019/02/04/pic-petrolier-probable-dici-a-2025-selon-lagence-internationale-de-lenergie/#more-12827

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  14. Le rivolte più feroci nascono laddove le disuguaglianze sono ritenute insopportabili. La riprova è il caso sovietico: l'impero si è dissolto senza bagni di sangue generalizzati. Il motivo è banale: i padroni dello stato abitavano in appartamenti poco più grandi di quelli concessi alla plebe. Nonostante le difficoltà economiche, nessuno scorgeva all'orizzonte sontuose residenze da assaltare.

    I nobili francesi avrebbero fatto meglio a costruirsi castelli meno costosi, e magari a prendersi cura dei contadini che li stipendiavano a forza di fatiche. I risultati sarebbero stati certamente migliori. Il discorso si dovrebbe applicare anche alle società contemporanee.

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