Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


martedì 4 dicembre 2018

Una recensione di "Non c'è più Tempo," di Luca Mercalli








Non c'è più tempo 

Luca Mercalli 

Einaudi 255 pag. 18 Euro 




L'autore non necessita di presentazioni, ben conosciuto, da anni si prodiga per mettere in guardia tutti dagli effetti dei cambiamenti climatici.

In questo volume una bella raccolta di articoli, piccoli saggi, contributi, apparsi su settimanali, quotidiani, riviste in un arco di tempo che va dal 2008 al 2018. Sono contributi che ben illustrano il pensiero e l'allarme che cerca di trasmettere ai lettori ma scritti con garbo, mai fuori dalle righe, sempre corretti e alla portata di tutti.

Argomenti ben conosciuti da chi si occupa di questi temi  che purtroppo paiono inascoltati, relegati ai margini dell'informazione,  tuttavia Mercalli continua a ripetere. Ecco, se c'è un limite in questo libro forse  è la non sequenzialità temporale degli articoli e il numero che tende a renderli ripetitivi pur non banalizzando il messaggio che Mercalli vuole trasmettere: attenzione, siamo fuori tempo massimo, non c'è più tempo. Appunto.

wm



12 commenti:

  1. Ho chiesto varie volte al "dream team dell'economia" (che stanno finendo gli argomenti)

    https://www.youtube.com/watch?v=9_422BvM6QI

    di fare uno streaming a tema "Esiste una crescita infinita in un pianeta di dimensioni finite?" in una conferenza youtube che sarebbe interessate e praticamente a costo zero, una volta concertato il giorno e l'ora del meet_up in rete su youtube.

    Boldrin+Codagnone+DeBlasi+Manfredi vs Mercalli+Bardi

    secondo me ne verrebbe fuori una mega trasmissione di alto valore, ma per il momento il "dream team dell'economia" ragionano d'altro, con un'orizzonte temporale minore di 365gg.

    Proverò ad insistere qualche altra volta, per suggerire il confronto, poi se continueranno a ragionare di mega grandi opere inutili e cementificazione e distruzione di territorio... siamo decisamente in alto mare.

    saluti

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    1. http://micidial.it/2018/12/america-presto-in-recessione/
      Crescita infinita? E come si fa?
      Angelo

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    2. Il focus sul pianeta può avere un suo perché, però mi chiedo come mai sia eterno assente il focus sulla situazione interna italiana, declinata nelle sue singole e più definite aree territoriali, magari provinciali, meglio comunali. Che ragionare sui massimi sistemi sia un modo come un altro per fare melina? (risposta, scontata: sì)

      Non c'è più tempo per queste tecniche troppo palesemente dilatorie -- il risultato globale si ottiene come sommatoria di risultati localissimi, immediatamente implementabili e verificabili nel loro localissimo effetto, o non si ottiene.

      Vogliamo parlare del peso dell'eccesso di popolazione negli ambiti locali, delle sue cause e delle possibilissime soluzioni dall'effetto immediato?

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  2. Grazie 1000 Sig. Bardi per la sua sensibilità per l'ambiente nonchè il tema della sovrappopolazione.

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  3. @ Anonimo
    non confondere ;-) le fasi cicliche dell'economia (nei paesi del I°mondo, di solito le fasi espansive sono in media sempre più brevi a causa della saturazione dei mercati) con crescite da cavalli al +7.3% di India e Cina.

    @ MrKeySmasher5 dicembre 2018 23:03

    1-circa l'Italia: il debito pubblico italiano è insostenibile, ha un rateo di crescita annuo medio del +2% mentre il rateo di crescita media di lungo periodo del Pil italiano è del +0.5%.

    Questa divergenza è ancora più vera in senso prospettico:

    un paese come l'Italia, non è sito nell'IPERURANIO. L'Italia è una nazione ad economia prevalentemente di trasformazione, poichè il territorio è privo di materie prime e fonti di energia, in un contesto in cui le risorse diventano più rare, l'Italia non potrà mantenere il proprio livello di produzione, a causa delle difficoltà d'accesso a materie prime, semilavorati, energia. Il proprio spazio sarà inevitabilmente soggetto a danni e mutamenti climatici e migrazioni bibliche, che di certo creeranno guerre, danneggiando e/o distruggendo l'apparato produttivo.

    Per cui interpolare matematicamente la crescita di pil e produttività italiane da una serie storica del passato, in cui sono implicite e profondamente diverse le premesse dell'ambiente economico è sbagliato. Infatti, le seriazioni del passato non hanno una rappresentatività adeguata al contesto economico prospettico, che invece sarà assai differente e più deteriorato del passato.

    http://mio-radar.blogspot.com/2018/11/spesa-pubblica-debito-e-crescita.html

    2-circa la sovrappopolazione sulla terra, la maggiore causa è la BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA.
    Questa è anche una minaccia reale e presente all'esistenza del popolo italiano.
    20 anni fà ONU e Chiesa Cattolica avrebbero potuto finanziare/chiedere una politica di controllo delle nascite in Africa, ma non lo hanno fatto, sentenziando così un futuro di guerre puniche II nel Mediterraneo entro il 2050s.


    3-ragionare di politiche locali IMHO è un po' una perdita di tempo.
    https://ugobardi.blogspot.com/2018/11/cento-anni-fa-finiva-la-guerra-che.html
    https://cassandralegacy.blogspot.com/2018/11/should-we-prepare-for-new-world-war.html
    https://cassandralegacy.blogspot.com/2018/11/will-we-ever-be-able-to-end-wars-how.html

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    1. 65, avevo letto un tal articolo sulla Cina e non ricordavo dove. Alla fine, pur con fatica, l'ho recuperato.
      https://medium.com/insurge-intelligence/the-next-financial-crash-is-imminent-and-chinas-resource-crisis-could-be-the-trigger-be108b2731e9

      "Since 2007, China’s debts have quadrupled. According to the IMF, its total debt is now about 234 percent of gross GDP, which could rise to 300 percent by 2022. British financial journalist Harvey Jones catalogues a range of observations from several economists essentially warning that official data might not reflect how bad China’s economy is actually decelerating".
      "whatever the actual trigger might be, the resulting impact is likely to have a domino effect across multiple interconnected vulnerabilities".
      Angelo


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  4. Non c'è proprio più tempo, ma tutti se ne fregano e l'accordo di Parigi poco meno di una mano di vernice al BAU che continua imperterrito...
    http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/clima/2018/12/05/iea-emissioni-co2-paesi-avanzati-cresceranno-05-nel-2018_10e7ae93-d4d0-4817-b9df-7b6eeb2fcd7d.html

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    1. http://www.globalissues.org/news/2018/11/28/24730
      metà foreste distrutte, nessuno li ferma, la velocità della distruzione sta aumentando:analysis-fossil-fuel-emissions-in-2018-increasing-at-fastest-rate-for-seven-years. Come sono quasi riusciti a far tacere ASPO e la discussione sul PO, avrebbero un gran piacere a far sparire le COP. E' più piacevole fare il male senza che nessuno ti sciupi il godimento con avvertimenti e avvisi di pericolo. Come diceva la suorina che mi faceva da maestra sessant'anni fa: "Uomo avvisato, mezzo salvato". Eh, una volta la religione era una cosa seria. Ma, anche allora, non tutta e non per tutti.

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  5. La Cina é un paese del II° mondo, un mercato non saturo, con età media bassa, una grande vitalità economica che esprime sia con un tasso di crescita di almeno Pil>7% annuo e con un tessuto industriale composto anche da grandi aziende (capaci di fare ricerca e sviluppo applicata). I salari sono lievemente crescenti a causa della crescita del paese, le opportunutà di lavoro in Cina non mancano. La sua domanda interna é in crescita e quando tutti i cinesi avranno migliorato le proprie condizioni, ci saranno 1.2MLD di consumatori solo nel mercato Cinese, per cui é ragionevole attendersi che lo Youan si sgancerà dal cambio fisso del Dollaro, ed inizierà a fluttuare liberamente, entrando in urto con Dollaro, Rupia, Euro, Rublo... La serie numerica 225/(100*1.07^n) in appena 20 anni (se il debito ceteris paribus non salisse più) avrebbe raggiunto il fatidico 60%=Debito/Pil.

    http://mio-radar.blogspot.com/2017/10/il-vituperato-quoziente-debitopil-e-le.html

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  6. https://www.meteogiornale.it/notizia/54618-1-manipolazione-meteo-programmi-scientifici-per-fare-calare-il-riscaldamento-globale
    il sogno? Riuscire a continuare a tirare m..da all'infinito su questo pianeta nell'illusione e la speranza di continuare con lo spreco sporcaccione e consumistico. Penso che l'unica possibilità per cambiare un pò sono, purtroppo, eventi catastrofici indotti dal GW w il PO. Sperem.

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  7. alla schiera dei "pensatori di lungo periodo" aggiungerei anche il prof.Tartaglia che in questa presentazione del 2013, sintetizza perfettamente lo spirito capitalistico della saturazione dei mercati con la proliferazione degli scambi.

    https://youtu.be/Mk_e9JGhf2A

    quindi tornando al mio commento iniziale, non mi dispiacerebbe vedere un match in streaming così composto:

    Boldrin+Codagnone+DeBlasi+Manfredi vs Mercalli+Bardi+Tartaglia

    secondo me, ne verrebbe fuori uno streaming galattico! meglio di un Delphi panel :-)

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  8. Consiglio a tutti di leggersi il libro *The Ends of the world* per farsi un idea di cosa significhi una crisi ambientale che porti ad un estinzione globale e nello stesso tempo riflettere su un dato reale,in base al record geologico possiamo determinare che nel passato geologico del pianeta questo tasso di co2 nell'atmosfera corrisponde ad un pianeta 2-3 gradi più caldo e mari 10-15 metri più alti quindi quando le stime degli scienziati che parlano di cm mi lasciano sempre perplesso,sarebbe più logico dire che in base al riscaldamento attuale dobbiamo aspettarci fra 100 anni 5-10 metri in più e che quindi già da adesso porti e città costiere andrebbero progettate per reggere questo innalzamento,ovvio che la mia è una pia illusione visto che la massa assuefatta al consumismo non sa guardare oltre un anno nel futuro figurati se si preoccupa del mondo dei loro nipoti

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