Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


sabato 29 dicembre 2018

5G o Agricoltura? Quali Sono le Nostre Priorità?


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"L'agricoltura dovrebbe essere il primo problema dell'industria stessa" (Henri Bergson)

Da sempre l'agricoltura è bistrattata dagli uomini. Da un lato la "rivoluzione neolitica" viene ricordata come ciò che ha permesso l'inizio della civiltà; dall'altro i contadini sono sempre stati gli ultimi della scala sociale. Forse perchè ricordava agli altri quella dipendenza dalla terra che non volevano vedere?

La nascita dell'agricoltura è all'origine di ogni innovazione successiva, dalla ruota fino allo smartphone - oggetto che a fatica si può definire innovativo dato che è quasi disfunzionale in ordine alla evoluzione e sopravvivenza della nostra specie (guardate questo documentario andato in onda su Presa Diretta).  Ma perchè l'agricoltura è così importante?


L'agricoltura ha determinato quel primo "movimento" che è all'origine di tutti gli altri: l'aumento della popolazione. Senza questo primo innesco, saremmo ancora fermi a raccogliere bacche dagli alberi. Tuttavia l'idea che l'agricoltura sia nata dal puro ingegno umano è molto ingenua. La psiche è sempre mossa dagli ostacoli e ogni nuova techne è consistita nel trovare soluzione a tale ostacolo o problema. Così anche l'agricoltura - che insieme al fuoco è stata la prima vera tecnica, poichè la proto-agricoltura è stata la debbiatura (foto sopra): dar fuoco a foreste e seminare sul nuovo terreno fino a che questo non esauriva la fertilità e così via - è nata da un problema: bisogna cercare una soluzione al fabbisogno di cibo di una popolazione in crescita (1).

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Gli esseri umani sono prolifici, credo, come tutte le altre specie, nel senso che la dove trovano strada libera (nicchia ecologica?) non esitano ad inserirvisi e sono spinti a riprodursi indefinitamente.

Se potessero, le volpi non mangerebbero tutti i conigli della terra? Si fermano solo perchè non sono così buongustaie come noi: l'istinto risponde rigidamente solo di fronte a certi stimoli e non ad altri.

Noi, che siamo istituiti in base ad una "carenza biologica" (2) - cioè siamo privi di istinti ma provvisti di plasticità pulsionale - possiamo adattarci in maniere diverse all'ambiente. Data la plasticità del nostro apparato cerebrale e degli illimitati meccanismi motori che vi sono montati, siamo in grado di modificare l'ambiente in misura molto maggiore che le altre, man mano che la psiche si estende in tecnologie e azione.

Siamo andati così in là in questo processo da creare un vero monopolio su tutte le altre specie. Da sempre siamo sterminatori (3); oggi a causa nostra si sta materializzando la sesta estinzione di massa. E' appropriato dunque utilizzare il nome di Antropocene per designare questa fase della storia della terra, dato che le precedenti estinzioni furono causate da eventi geologici eccezionali (grandi province ignee - U. Bardi): oggi è l'uomo la causa di un'altro grande mutamento geologico.

Le menti di molti di noi sono sempre più tinteggiate di scuro, ma la innata fiducia nel futuro dell'uomo impedisce che il vivere quotidiano possa venire significativamente trasformato dalla presa di coscienza della catastrofica situazione ambientale (4). In un modo o nell'altro pensiamo che ce la caveremo. Questo può anche essere vero, ma è un modo di pensare incosciente se si tratta di sopravvivenza.

Ad ogni modo, dobbiamo fare il possibile per garantirci un futuro e questo implica occuparsi seriamente della questione del cibo. Ci stiamo cullando da mezzo secolo nella bambagia di una catena agroalimentare che ci serve di tutto. Oggi sappiamo meglio quanta energia sia necessaria per mantenerla in vita e molti hanno capito che questa energia non sarà disponibile per molto ancora.



Al di là del fatto che è assai dubbio se mantenere in piedi questo sistema così com'è abbia dei fondamenti etici, è necessario a mio parere fare un salto cognitivo. La domanda è: che cosa succederà alla produzione del cibo se avverrà l'effetto Seneca?

Dobbiamo situarci nell'ipotesi peggiore se vogliamo parlare davvero di resilienza e renderci conto che se non creiamo resilienza in questa fase, ci aspetta un passaggio di stato catastrofico (tipping point) (5), cioè una semplificazione radicale della complessità sociale ed economica. Detto in altri termini, l'ipotesi peggiore è che non resti in piedi niente di ciò che costituisce l'attuale società. L'età della pietra.


Per capire che questa ipotesi è verosimile bisogna afferrare lo stretto legame che sussite fra tecnologia ed economia. Non ci rendiamo ancora bene conto dell'interconnessione sistemica fra globalizzazione economica e sviluppo della tecnologia (6).

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Se l'economia globale dovesse crollare - per esempio in base a come la vede Gail Tverberg - non avremo più alcuna "infrastruttura" funzionante a proteggerci, perchè tutti i "pilastri" che tengono in piedi questo macro-sistema economico richiedono immensi input di energia e materie prime. Se il flusso si dovesse interrompere in un qualche punto del sistema la conseguenza non sarebbe un "lieve sobbalzo" come è stato la Grande Recessione - ma il Grande Collasso, meglio noto come Effetto Seneca.

Ci sono vie di mezzo nel collasso di un'economia globale? Ciò che da un lato è la sua forza - assorbire le crisi locali - diventa la sua debolezza nel lungo termine.

Se vogliamo avere un futuro dobbiamo dunque preoccuparci di prevenire le ipotesi peggiori, quelle che ci possono lasciare in braghe di tela. Questo è il significato di Resilienza espresso anche da Ugo Bardi:

"Quello che si deve fare è rendere più leggero il collasso, seguirlo, non cercare di fermarlo. Altrimenti sarà peggio."

E' per questo che Dennis Meadows diceva che non c'è più tempo per lo sviluppo sostenibile e che dobbiamo porre più enfasi sulla resilienza. Non nutriva più speranza di tenere in piedi questa società.
Ora, che ne sarebbe della produzione di cibo se l'Effetto Seneca cominciasse ad esprimersi adesso? Ci siamo assicurati almeno per questo, che è la base della nostra vita? Il che equivale a chiedere: le nostre tecniche sono lungimiranti?

Come continueremo ad arare i campi con i trattori fermi (7)? Potremo tornare agli animali da tiro? e come se gli unici animali che ci rimangono sono vacche da latte rinchiuse in stalle di cemento?

Altro che "internet delle cose", smartphone e 5G: dobbiamo tornare a occuparci del settore primario della nostra vita e ridare un pò di spinta all'evoluzione della biosfera...


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NOTE

(1) Jared Daimond - Armi, acciaio e malattie. Nei primi capitoli di questo importantissimo libro questo autore illumina le dinamiche che hanno portato la nostra specie a diventare stanziale. Non è certo stata  dovuta al colpo di genio di un uomo seduto a progettare la nascita dell'agricoltura a tavolino, ma del tentativo per prova ed errore di gruppi di primitivi che provarono a seminare dei terreni resi fertili tramite il debbio, in quei lassi di tempo che gli rimanevano dopo essere andati a caccia.
(2) Umberto Galimberti nella sua lunga e bella opera Psiche e Techne, parla di Gunther Anders (in particolare dell'opera L'uomo) come di colui che meglio ha spiegato che cosa ci differenzia dall'animale, designandolo come "carenza biologica", dunque come un problema e un'anomalia nel mondo della vita.
(3) Ancora J. Daimond nel libro citato, fa degli esempi della capacità che l'uomo ha mostrato di sterminare le altre specie già nell'antichità. Egli mostra che dopo il primo passaggio dell'uomo in Australia non rimane niente di tutta la cosiddetta "megafauna australiana". Ma siamo sterminatori sia in senso infraspecifico che inTraspecifico perchè non riconsciamo gli altri umani quando sono diversi da noi come appartenenti tutti alla stessa specie.
(4) A differenza di quello che accade DOPO le grandi catastrofi, in cui l'umanità ritrova quel senso di solidarietà e calore che aveva perduto nel periodo di relativa pace che aveva preceduto la crisi. Renè Girard ci avvertirebbe però che questo è il comportamento abituale per l'uomo, che in verità utilizza le crisi e le cerca appositamente allo scopo di godere di quel senso di ritrovata armonia, sempre a scapito di qualcun'altro (uomini, ambiente, ...).
(5) David Korowicz - nei suoi libri scaricabili on-line: Tipping Point.
(6) Sempre Korowicz ci ricorda che per i pezzi di un Boing 747 sono neccessarie centinaia di transazioni commerciali da diverse nazioni e che l'economia, oggi virtuale al 97%, è possibile solo tramite miliardi di transazioni virtuali ogni anno. Nel 2015 426 miliardi.
(7) Si potrebbero proporre interessanti argomentazioni a proposito di quella tecnica agricola fondamentale che è "l'aratura". Considerata come una tecnica evidentemente necessaria, essa nasconde invece delle grosse problematiche. In primo luogo, l'invenzione dell'aratro a versoio è stata decisiva nello "sviluppo" della civiltà perchè ha aumentato grandemente il potere dell'uomo nella competizione con la natura (il controllo delle erbe infestanti). Tuttavia il versoio, rovesciando la zolla di terra, genera una situazione che non esiste in natura, il capovolgimento degli strati, e questo ha conseguenze sulla fertilità. In secondo luogo, come ha scritto Daimond, l'agricoltura è di per sè un'arma a doppio taglio (come tutte le tecnologie?) perchè ha sì generato migliori rese per ettaro, ma ha ampliato e complessificato il problema che intendeva risolvere, poichè ha a sua volta aumentato la popolazione.

36 commenti:

  1. Giustissimo. Ma poi mi pare che Migliorino sappia cosa vuol dire coltivare la terra. Non si impara dall'oggi al domani. Tra l'altro l'agricoltura diciamo naturale non è molto adatta alla coltivazione del grano. Quindi sarebbe il caso di cambiare radicalmente pure il sistema alimentare.
    Troppo difficile? No facilissimo
    https://www.mioecomenu.it/
    Il programmino riserva delle interessanti gratificazioni. (io ho optato per una dieta a base di patate (3-4), cipolle, carote e cicoria più qualche frutto e legume e poco altro. Risultato premium! Notare che si può cuocere il tutto in una vaporiera con consumo minimo di acqua e gas. Se non si fosse capito, su queste cose sono un po' fanatico).
    Angelo

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    1. E come se non bastasse aggiungo anche questo
      https://www.resilience.org/stories/2018-05-24/grains-of-truth-and-falsehood-about-grain-bean-and-veggie-storage/
      Gli alimenti girano avanti e indietro per il mondo ma non vengono più conservati.
      Angelo

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    2. E già che sto dando i numeri, vorrei segnalare pure questa
      http://www.blucomb.com/it/home-ita/#
      Quella linea rossa tendente a zero di nome co2 può significare qualcosa? Qualcuno è in grado di dare una valutazione?
      Saluti
      Angelo

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    3. Quella linea rossa tendente a zero di nome co2 può significare qualcosa?

      Quella linea rossa indica CO, non CO2 ... se davvero bruciassero biomassa senza produrre la CO2 di competenza, sarebbe un Vero Miracolo; io penso che più probabilmente si tratta di un tentativo di vendere qualche bidone di ferro a prezzi da gioielleria.

      Il trucco di mettere il pulsante "per saperne di più", che dà accesso solo ad un form di contatto, è vecchio come il cucco, serve a scremare con poca spesa i credulo'
      ...
      pardon, i possibili acquirenti dalla popolazione generale.

      Per il resto, la pagina è molto scarna, troppo, direi, per una Ditta che vuole informare sui suoi prodotti; mi piace la modestia della riga finale: "reinventing fire", nientemeno!
      Su youtube, due entries: una breve animazione, e un video -ondeggiante e fuoriquadro- entrambi senza una parola di spiegazione, entrambi riferiti a un sistema per produrre biochar anziché a stufe per civile abitazione.

      Il tutto mi fa venire in mente la Lucia Stove, "stufetta pirolitica" che ciaveva pure un giro di buchi a diametro e distanza variabili secondo "la serie di Fibonacci" ... è presentata anche su Energoclub, un nome che è una garanzia.

      Ciao.

      R

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  2. non penso che il collasso sarà quasi istantaneo. Anche ora che si sono accorti della penuria di gasolio in arrivo, penso causata dall'esaurimento del petrolio convenzionale, più facilmente trasformabile in questo carburante, hanno cominciato a vietare l'uso delle auto che lo consumano per motivi ambientali. La risposta del mercato è stata immediata con forti cali di vendite di auto diesel. Anche dopo PO, che dovrebbe arrivare a breve, metteranno in campo soluzioni soft di compensazione. Certo che se tutti facessero come Angelo, la pianificazione sarebbe molto più facile, ma lo scenario BAU è generato dai mld di locuste avide ed insaziabili, che rinunceranno al consumismo solo se costrette. Il prossimo decennio sarà quello del cambio di paradigma.

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    1. proprio oggi la tivvù ha fatto vedere che in america regalano il petrolio, (da fracking), visto che nessuno lo vuole.
      invece di lasciarlo dov'è distruggono la terra per fare un dispetto, non so a chi. siamo messi bene.

      saluti

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    2. il petrolio leggero da fracking serve solo a fare benzina e gpl, mentre la società capitalistica BAU ha bisogno di gasolio per camion, navi, macchine da lavoro e kerosene per aerei, per questo non è richiesto. I soldi per tirarlo fuori vengono dal debito e se smettono di estrarlo, cessa anche il fiume di soldi a debito.

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    3. tra l'altro pare che l'estrazione di ogni barile costi 200$?????

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  3. Poi prometto che continuo a leggere, però ora mi preme "giustiziare" un'affermazione che grida vendetta: "siamo privi di istinti". No, dai... ma che sottoformazione ha uno che scrive un'enormità del genere? In alternativa, qualora la sua formazione sia valida, a quale livello infimo si ferma la sua capacità di introspezione?

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  4. publicpolicy/brexit-stage-one-in-europes-slow-burn-energy-collapse-2
    pare che le socialdemocrazie occidentali, create e sostenute dai FF, siano sulla strada del fallimento. Peccato che ormai sia troppo tardi. Comunque con 5G si continua sulla strada del BAU, sostenuto da socialdemocrazie che si possono permettere, grazie ai FF, di sprecare risorse inutilmente per mantenere lo status quo capitalistico garantito dal consumismo. Venendo a mancare FF sufficienti, crolleranno BAU, consumismo, capitalismo e socialdemocrazie. La strada dovrà essere cambiata ed in questo cambio l'agricoltura avrà un peso molto più importante del 5G, ma fino ad allora, ossia finchè avremo abbastanza FF, vedremo o vedrete rincretinire sempre più le locuste.

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  5. IMHO la pricipale priorità oggi è informare la popolazione italiana in modo che comprenda alcuni fatti e megatrend:

    1-il binomio letale (climate change+sovrappopolazione) svilupperà nei decenni a venire una potente serie di altri problemi tutti irrisolvibili, che saranno intrecciati tra loro in modo insolubile, specie per gli Europei.

    1a.impatti diretti a causa del climate change con eventi climatici estremi, sulle città ed infrastrutture e quindi sulla necessità di riallocare risorse finanziarie (che sono scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti), su nuove e vistose esigenze a discapito di priorità di ordine inferiore.

    1b.impatti diretti a causa del climate change con variazioni climatiche (salita del mare e/o cambio di clima) con incisioni negative sulla produzione agricola, calo della fertilità delle terre, assottigliamenti delle riserve d'acqua dolce e crescenti necessità d'energia (e dell'accesso alle sue fonti) per mitigare questi problemi causati dal clima.

    1c.impatti diretti a causa del climate change sull'accesso dai mercati alle risorse vitali (energetiche, alimentari, materie prime, risorse idriche d'acqua dolce) scarse, da parte di una umanità in sovrappopolazione sulla Terra. E' ovvio, i bisogni primari insoddisfatti, probabilmente faranno detonare collisioni violente di popoli sulla Terra, per imporre una diversa redistribuzione delle vitali risorse scarse!.

    2-Nei decenni a venire, l'interazione del commercio internazionale tra nazioni muterà da un gioco a somma positiva ad un gioco a somma zero: un modo elegante per dire che la morte di una nazione, significherà la vita per un'altra nazione!.

    3-Nei decenni 2020s-2030s-2040s-2050s il pil italiano (ammesso che sia misurato) avrà un trend calante.
    E' assai improbabile, che il Pil italiano abbia un trend costante nel futuro..
    E' impossibile, che il pil italiano abbia un trend crescente nel futuro.

    4-la BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA è una minaccia reale e presente al popolo italiano!.

    5-E' IMHO prioritario che il popolo italiano prenda coscienza del fatto che se la popolazione italiana vorrà sopravvivere al XXI secolo:

    h0: il calo fisiologico della popolazione italiana potrebbe in buona parte assorbire l'overshoot, per cui il Pil_procapite dei decenni futuri potrebbe essere viscoso verso il basso (ossia leggermente calante nel tempo) oppure anche tendenzialmente costante. Poichè la penisola italica è collocata geograficamente di fronte all'Africa dove sta esplodendo la BOMBA DEMOGRAFICA AFRICANA, gli italiani dovranno chiudere le porte stagne sull'Africa, respingendo tutte le migrazioni. Questo per proteggere il proprio territorio che sarà comunque inevitabilmente piagato dai danni del climate change, ma la riduzione fisiologica della popolazione italiana potrebbe permettere d'assorbire in larga parte l'oveshoot.

    h1: Se la popolazione italiana non vorrà sopravvivere al XXI secolo, allora il calo numerico della popolazione italiana sarà sterilizzato con il travaso di una massa crescente d'immigrati provenienti dalla BOMBA DEMOGRAFICA AFRIANA. La popolazione italica sarà in questo caso crescente (sia per nuovi nati, quanto per l'arrivo degli immigrati), tuttavia il pil italico continuerà ad avere un trend calante a causa delllo sviluppo del letale binomio [ climate change+sovrappopolazione+scarsità(materie prime, energia, cibo, acqua potabile ecc...)+ tutti gli altri problemi intrecciati in modo insolubile ] ergo il Pil_procapite italiano collasserà a valori bassissimi (essendo IMHO tale valore esiguo sinonimo di: guerre, epidemie, pulizie etniche, distruzione morte nella penisola italica). Questa, sarebbe la fine della storia e della cultura e delle tradizioni italiane, così per come noi oggi l'abbiamo sempre conosciute!.

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    1. Tra i vari scenari più o meno apocalittici che si trovano in giro, mi piace suggerire questo, che ho trovato sul sito di Aspoitalia.
      https://www.aspoitalia.it/attachments/article/367/2017%2008%2002%20Quello%20che%20realmente%20%20guida%20la%20crisi%20economica.pdf
      Tiene conto di quella che io considero al momento l’unica alternativa possibile al sistema capitalistico in auge, cioè la Simpler way di TedTrainer.
      L’Africa, in proporzione agli altri continenti, resta meno popolata.
      https://www.huffingtonpost.it/mario-giro/africa-continente-spopolato-pieno-immigrati_b_6369276.html
      È ricca di risorse. Ci sono i cinesi che ci lavorano e non sfruttano e basta come ha sempre fatto l’Occidente. Il vero pericolo è che quelle risorse a un certo punto, decidano di tenersele loro.
      Del resto, che attrattive potrebbe offrire un paese come il nostro, ormai patologicamente sull’orlo della bancarotta?
      Angelo

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    2. Ottime osservazioni, viziate dal puntare con troppa insistenza a quella che è solo una tra le tante fonti dalle quali proviengono le folle che impediscono alla popolazione italiana di contrarsi e, anzi, continuano ad alimentarne un vertiginoso incremento. La gente arriva in Italia praticamente da ovunque, e (fatta la tara delle questioni di tipo sociale, delle quali non sminuisco certo la portata) dal punto di vista della pressione antropica poco importa che sia gente nera, gialla, bianca a strisce o a pois -- solo dal 2001 ad oggi si tratta di oltre 5000000 di individui (chi pensasse che 5000000 sia una quantità poco rilevante, si soffermi qualche minuto in più a rifletterci, perché è fuori strada -- stiamo parlando di persone, non di granelli di sabbia, e 5000000 di persone sono un insieme "piuttosto impegnativo").

      E qui mi fermo.

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    3. MrKey, fintanto che ci sarà energia e risorse sufficienti, ci dovrà essere chi le consuma, sennò che consumismo del cavolo è.

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    4. Finché in Italia si guadagnerà in Euro ci saranno i migranti economici. In caso contrario, con una liretta stra-svalutata, non credo.
      Angelo

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    5. Mago, ho capito il tono della tua replica, ma rispondo ugualmente che consumi, crescita e bla, bla, poi però emergenza inquinamento, emergenza idrica, emergenza consumo di suolo, emergenza di qui, emergenza di là... La catena delle contraddizioni è lunga. Lunga. E denuncia un'incoerenza talmente pelosa da far sospettare che se "ai piani bassi" c'è tanta inconsapevolezza, in ambito dirigenziale c'è tanta doppia colpevolezza, con piena e ben consapevole intenzione.

      Del resto, non credo proprio sia una novità dei nostri tempi. "A proposito di istinti", verrebbe da dire. A noi piace chiamarle compulsioni, ma cosa sono le compulsioni, se non quelli che quando prendono le altre specie chiamiamo tranquillamente istinti? E' una questione di terminologia, non di sostanza.

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  6. @ Anonimo
    Ti suggerisco di stare alla larga dall'Huffington post, oltre ad essere idologici, raccontano balle!.

    Oggi gli Africani sono 1.2MILIARDI.
    Nel 2050 gli Agricani saranno 2.4MILIARDI.
    https://www.populationpyramid.net/africa/2050/
    La frase dell'Huffington post-Africa continente spopolato- è un delirio da manicomio!.

    Il resto dell'articolo che segnali

    https://www.huffingtonpost.it/mario-giro/africa-continente-spopolato-pieno-immigrati_b_6369276.html

    è da buttare nel cesso, avendo la testa rivolta al passato e per il futuro, racconta novelle inconsistenti!.

    Per quanto riguarda

    https://www.aspoitalia.it/attachments/article/367/2017%2008%2002%20Quello%20che%20realmente%20%20guida%20la%20crisi%20economica.pdf

    l'assioma n°3 è un delirio!.

    In un contesto sovrapopolato e piagato dal climate change e con esponenziali necessità di energia, in scarsità (ossia difficoltà crescente d'estrazione) di petrolio (perchè di carbone ce n'è in misura stratosferica, da cui ci si potrebbe sintetizzare carburanti sintetici a bassa emeissione) il prezzo del petrolio sale. Se il prezzo sale il fatturato sale e le scorte valgono sempre di più quindi i profitti salgono ed il ROE/ROI sale.

    In un contesto di prezzi crescenti con scarsità di petrolio ed alta domanda, non è pensabile ad un collasso del settore petrolifero il quale userà il proprio cash flow per continuare a rimanere oligopolista nel mercato dell'energia.

    E' certamente vero che in un contesto di prezzi crescenti del petrolio, salirebbe la propensione mondiale alla loro sostituzione (per il primo mondo ed il secondo, ma non il terzo mondo essendo povero e privo di tecnologia) con beni succedanei (centrali a fusione, revival del nucleare da fissione, energie rinnovabili, carburanti sintetici derivati dal carbone), quindi il mix energetico s'allargherebbe senza rimuovere i carburanti fossili.

    Ed ovviamente non c'è traccia nel paper di Jonathan Rutherford:

    .della bomba degli idrati di metano in Siberia con scioglimento a positive feedback.
    .non c'è alcun riferimento a che tipo di energia a zero emissione usare per le tecniche di Terraformazione per indurre l'umanità ad un salfo di emissioni di gas serra negativo (cosa mai accaduta nella storia umana!) per mitigare i danni da climate change.

    In buona sostanza, il paper di Jonathan Rutherford è fantascienza inconsistente :-) difetta di gravi lacune tanto quanto il lw novelle di star trek con il warp kern al dilitio!

    I miei scenari di XXI secolo ;-P modestamente sono i migliori, e tutte le conferenze che ho trovato online di eminenti climatologi e scienziati, non fanno che confermare le mie tesi!
    http://mio-radar.blogspot.com/2017/10/wwiii-e-guerre-puniche-ii-sono-effetti.html

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    1. Non è che se il prezzo del petrolio va alle stelle le attività economiche ne risentono? Tipo i trasporti.
      https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/out-africa-why-people-migrate-17911
      Qui c'è un consistente rapporto sull'africa tra cui un capitolo dedicato alle conseguenze del riscaldamento globale sull'area sub sahariana.
      a pag 56
      many studies have found that long-distance
      migration to urban and international destinations actually decreases in periods of drought26. This is because people tend to
      use the very few assets they have left to cover immediate basic
      needs (primarily food), and lack the necessary capital to embark
      on longer distance migration journeys. In Burkina Faso, Henry
      and colleagues found that people from drier regions were more
      likely to engage in temporary and permanent migration to other
      rural areas, but that the likelihood of movement decreased when
      rainfall was scarcer, due to limited household resources2
      Angelo

      Elimina
    2. Leggo sempre con interesse gli articoli e i commenti che spesso sono interessanti quanto l'articolo stesso!
      Detto ció, vorrei raccomandare il blog crash oil (in spagnolo) dove spiegano in modo impeccabile cosa sia la spirale "distruzione dell'offerta" (prezzi bassi di petrolio, di fronte a un costo estrattivo in crescita)
      "Distruzione della domanda" (prezzi alti del petrolio come consegnienza della scarsitá) (oltre a decine di articoli interessanti sul peack)
      Il picco si manifesta con alta volatilitá del prezzo, questo danneggia tutti i comparti...
      Inoltre anche senza che si dica, siamo giá in declino, vi indico un indizio, forse all'apparenza insignificante:
      L'altro giorno in una catena di GDO ho notato che le semplici bottiglie di Coca, sono passate da
      500ml 0.97€
      A
      450ml 0.95€
      10% di inflazione occulta...
      Oppure -10% potere d'acquisto...
      Siamo come la rana nella pentola piena d'acqua.
      Tutte cose giá successe in Argentina (dove tuttora so trova mio fratello) dove il collasso soft e avanti di qualche anno...
      Stiamo giá convivendo con il picco, solo che ancora non vogliamo rendercene conto...
      Aaron.

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    3. "many studies have found that long-distance migration to urban and international destinations actually decreases in periods of drought. This is because people tend to
      use the very few assets they have left to cover immediate basic needs (primarily food), and lack the necessary capital to embark on longer distance migration journeys"


      Il che, a prenderlo per buono, fa piazza pulita d'un botto di tutta la (pelosa) retorica del "fuggono dalla miseria". Tra l'altro, ISPI non fa certo capo a qualche gruppuscolo neonazi con chissà quali obiettivi di primato razziale...

      E qui torniamo alle basi dell'etologia della nostra specie: perché chi è in ambito dirigenziale è invariabilmente "portato" alla menzogna e alla manipolazione? Perché certi individui soffrono di una "fame di elevazione" tanto insopprimibile da rovinar la vita loro e altrui per rincorrere inconsistenti compulsioni rivolte al potere? Ecco di nuovo gli istinti all'opera -- sapiens o non sapiens, non ci si resiste.

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  7. https://www.youtube.com/watch?v=4_T1QNRtToc

    Qual è la vostra opinione?

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    1. Perchè non chiedi a Rubbia di dare un'occhiata qui? https://www.meteogiornale.it/img-maxi/news/meteo-che-cambia-il-riscaldamento-globale-dal-1901-ad-oggi-55167_1_2.jpg?1933508248

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  8. OT: Dopo aver dimostrato che la Relatività Generale di Einstein è sbagliata:

    http://www.scienzaericerca.cloud/ricerca/eistein_teoria_generale

    ------------
    Ecco la dimostrazione che anche la Teoria della Relatività Ristretta (o speciale) è sbagliata:

    http://www.scienzaericerca.cloud/ricerca/eistein_teoria_ristretta

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    1. Quando s'accorse che aveva creato
      Un Universo del tutto sbagliato
      Cercò di spingere shift più cancella
      Ma era già fatta la brutta frittella.
      E la teoria che voleva perfetta
      Gli venne fuori sbilenca e ristretta
      E la ciambella non uscì col buco
      E pensò d'essere peggio d'un ciuco.
      E stava ancora lanciando accidenti
      Quando si vide arrivar Pulvirenti
      Ma nonno Albert, non vedi che hai fatto?
      Per non parlare dell'altro col gatto
      Che siete proprio due gran pasticcioni
      State in castigo e fate un po' i buoni
      Mentre la Fisica sto sistemando
      E ringraziate il nipote Alessandro!

      Angelo

      Ecco, adesso basta commenti. Sto esagerando.

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    2. bravi, almeno si finisce l'anno, meglio che ad andare a vedere Boldi e De Sica.

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    3. Dopo aver dimostrato che la Relatività Generale di Einstein è sbagliata ...

      Un po' di senso del ridicolo no, eh?
      Hai "dimostrato" solo quanto sei pressappochista e megalomane.

      Saluti.

      R

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    4. Riporto: "Hai "dimostrato" solo quanto sei pressappochista e megalomane."

      Il solito commento inutile di chi, non avendo le basi per poter criticare nel merito, pensa che siano tutti come lui!

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    5. Criticare nel merito di cosa, dei deliri di uno che "confuta" Einstein?
      Informo chi non lo sapesse che infamare Einstein vale tra trenta e cinquanta Punti-Fuffa nella maggior parte dei più significativi Fuffa-Test, laddove tra duecento e trecento Punti-Fuffa già si va fuori specifica; per confronto, chiamare a testimone Galileo vale tra venti e trenta P.F, e citare i Fratelli Wright tra quindici e venti, a seconda delle fonti.

      Puoi dare evidenza, A. Pulvirenti, che padroneggi gli Enti matematici al livello necessario per "confutare" Einstein?
      Che poi, "confutare" Einstein vuol dire spiegare *meglio* di lui, che ne so, la Precessione del Perielio di Mercurio per esempio, o la Lente Grvtznl, oppure, di recentissima conferma sperimentale, le Onde Gravitazionali; può la tua Teoria prevedere eventi *verificabili* in contraddizione con -o, almeno, con maggior precisione di- quella della Rltvt Gnrl?

      Eh? Dài!

      Signori Moderatori di questo Spettabile Blog, che vi riservate di pubblicare solo i commenti che ritenete utili e costruttivi per la discussione, potreste esplicitare i parametri di utilità e costruttività?
      Perché, a me mi sembra che, i deliri di questo pisquano siano tanto futili quanto inconsistenti.

      Saluti.

      R

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    6. Eddai, Renato, non ti ci arrabbiare. Alessandro Pulvirenti è fatto così, va preso per quello che è. E se è convinto di poter fare meglio di Einstein, beh, l'universo è vasto, c'è posto per tutti. Anche per quelli strambi.

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    7. Sì, forse mi dovrei scusare, che ogni tanto mi parte l'embolo, ma, a quanto pare, nell'universo c'è posto anche per me.

      Grazie per il richiamo.

      R

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    8. @Renato: "la Lente Grvtznl, oppure, di recentissima conferma sperimentale, le Onde Gravitazionali; "

      Proprio quelli che tu citi, sono la dimostrazione che la Relatività di Einstein è sbagliata!

      Pazienta ancora qualche giorno, spero, entro domenica sera di poter migliorare la descrizione nel sito e di poter fare un video su tale argomento.

      Dal rancore che avete verso le persone che cercano di migliorare la scienza, sembra che voi ci godiate a vedere collassare la società umana.
      Contenti voi...

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  9. Sì ve li raccomando LOL quelli dell'ISPI... :-D

    L'ISPI qualche anno fà (è facile rintracciare i files in YouTube) profetizzavano in conferenze streaming, quanto dal Formigli.La7 che l'ISIS avrebbe marciato su Roma e sull'Europa: all'ISPI invocavano i rischi di nuove battaglie di Lepanto! e dicevano che nell'Africa Ferries non c'erano terroristi ISIS.

    Primi disordini e flashpoint urbani e mini epidemie in Italia (lenta escalation)
    http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2015/09/primi-disordini-e-flashpoint-urbani-in.html

    Italia STATO CANAGLIA: la politica italiana sugli immigrati clandestini é in urto con tutti i paesi europei
    http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2015/09/litalia-importa-immigrati-in-massa-e.html

    Poi invece i fatti hanno detto altro e quelli dell'ISIS hanno fatto in parte marcia indietro

    Poi Obama (è andato via) è venuto Trump, USA e Russia hanno iniziato a fare le cose un pochino sul serio, in un trimestre Trump e Putin hanno demolito l'ISIS. L'ISIS che non aveva potere navale, l'ISIS che non aveva potere aereo, l'ISIS che non aveva difesa aerea, l'ISIS che non aveva nemmeno un potere terrestre. E' facile sparare per i terroristi ISIS contro chi è disarmato, è un po' meno facile per le truppe ISIS fare la guerra LOL quando incontrano soldati veri, ben equipaggiati!

    http://www.difesaonline.it/mondo-militare/300-contro-16-cosa-accade-quando-unorda-terrorista-vuole-sopraffare-forze-speciali

    http://www.difesaonline.it/mondo-militare/isis-ecco-i-mezzi-speciali-dello-stato-islamico-%C3%A8-con-questa-invincibile-tecnologia

    Vi consiglio di stare lontani dalla roba ISPI... all'ISPI raccontano storie: se cercate storie, ne troverete di più belle ;-P www.climatefiction.gq

    Per sapere cosa pensa il mondo del XXI secolo, dovete andare alle fonti! e gli USA sono particolarmente prolifici e generosi, nel diffondere il loro pensiero, in modo gratuito!.

    An Abrupt Climate Change Scenario and Its Implications for United States National Security (2003)
    https://eesc.columbia.edu/courses/v1003/readings/Pentagon.pdf

    World Bank: Implications of Climate Change for Armed Conflict (2008)
    http://siteresources.worldbank.org/INTRANETSOCIALDEVELOPMENT/Resources/SDCCWorkingPaper_Conflict.pdf

    US Navy -Climate Change is multiplier of threats- (2012)
    https://youtu.be/NN8M8Onnngk

    prof.Mearsheimer -Pivoting China- (2013)
    https://youtu.be/V3M3RxzJSfU

    Climate Change and National Security (2016)
    http://lasp.colorado.edu/~randall/4800/lectures/20160328.pdf

    NATO, Climate Change, and International Security (2016)
    https://www.rand.org/pubs/rgs_dissertations/RGSD387.html

    The National Security Impacts of Climate Change (2017)
    https://www.eesi.org/files/IssueBrief_Climate_Change_Security_Implications.pdf

    A War Plan Orange For Climate Change (2017)
    https://www.usni.org/magazines/proceedings/2017-10/war-plan-orange-climate-change

    Ci sono altre tonnellate di ricerche sullo stesso tema, basta avere tempo di spulciare i links di google, leggere i files, tenendo acceso il proprio cervello per non bersi tutto come acqua fresca!.

    Come diceva Einaudi: "prima conosci, poi delibera". Modestamente, un buon posto dove trovare tante risorse in topic di qualità sul tema Climate Change, Scenari e Sicurezza nazionale, il miglior posto in Italia penso sia il mio blog ;-P

    WWIII e Guerre Puniche II sono effetti del Climate Change e della Sovra popolazione che detoneranno entro il 2050s
    http://mio-radar.blogspot.com/2017/10/wwiii-e-guerre-puniche-ii-sono-effetti.html

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  10. Per seguire i commenti ad ogni post, mi aiuto con
    https://ugobardi.blogspot.com/feeds/comments/default

    Ho scoperto per caso, qualche giorno fà un articolo del prof.Bardi del 2012 AFAIR, era una storia di SciFi sui precedenti e prossimi milioni di anni.

    Di tanto in tanto sfoglio il blog del prof, è strapieno di post, i post che m'interessano gli leggo e gli commento a prescindere dalle date, ma l'articolo in questione di SciFi mi era sfuggito: il blog del prof ha talmente tanti post, che 10 anni di blogging ha prodotto un numero molto alto di post.

    I post non hanno tag o categorie, suggerirei al prof Bardi di "aggiustare" la cosa, mettendo un tag od una categoria ad ogni post, poi aggiungendo la NUVOLA di parole come gadget blogspot, sarebbe così possibile richiamare tutti i post su un determinato argomento, osservando le varie bloggate succedutesi nel tempo. Le ricerche cronologiche in 10 anni di blogging, IMHO non sono molto efficienti.

    Insomma, come dicevo all'inizio, sul bellissimo post di SciFi (degno di stare in Amazing Stories di Gernsback) che raccontava in due plot prossimi vari miliardi di anni, ci sono capitato per caso, perchè io seguivo i commenti altrui, poi ho clikkato su un commento pensando che fosse annesso al thread in cui io avevo già commentato, ho così scoperto che il commento di un anonimo era annesso su un post di un po' di anni fa: il post di SciFi che non avevo notato.

    Il secondo post che mi sono perso, era una bloggata del prof che diceva due paroline a Rubbia, mi pare sia un post del 2016 e Rubbia è da parecchio che nega il Climate Change. YouTube è colmo di sue dichiarazioni a riguardo :-(

    Rubbia è quello che ha inventato il solare Termodinamico ed aveva proposto alla NASA un motore a ioni AFAIR.

    La mia ipotesi è che non abbia letto niente di IPCC perchè magari aveva altro da fare?

    Oppure

    Poichè anni fà (sotto il governo Berlusconi) forse Rubbia sperava che negando il cambiamento climatico, i lgoverno Berlusconi alias il cda in ENEL avrebbe investito nel solare termodinamico in Africa, invece Rubbia finì cacciato dall'Italia e Rubbia andò in Spagna dove portà il suo know how sul solare termodinamico, perchè Forza Italia lo cacciò via e l'ENEL fece AFAIR un paio di mega centrali a carbone in Albania.

    Non ho idea perchè ancora oggi Rubbia neghi il Climate Change, dato che il 95% della comunità scientifica è concorde sulle ragioni antropiche del cambiamento climatico che è attualmente in corso.

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  11. la frase -Poi invece i fatti hanno detto altro e quelli dell'ISIS hanno fatto in parte marcia indietro-

    ha un errore da copincollo, la frase corretta :-) è

    -Poi invece i fatti hanno detto altro, quelli dell'ISPI hanno fatto in parte marcia indietro-

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    Risposte
    1. Mannaggia Co2, cosa mi fai leggere?
      Documenti della Nato sul riscaldamento globale in genere, aiuti umanitari, rischio per le strutture militari, strategie energetiche della Nato, supply chain, risparmio energetico nella marina e nell’aviazione.
      Tutto ciò che riguarda la questione delle migrazioni di massa è molto vago e si trova principalmente nel documento della world bank.
      Sono le solite cose, le migrazioni di massa ci saranno, nelle regioni dove scarseggeranno il cibo e l’acqua, non solo in Africa, ma anche in Asia.
      Qualcosa c’è in questo punto, ma sono sempre considerazioni generiche che lasciano molti dubbi irrisolti.

      While there exist some evidence for a link between transnational refugee flows and outbreak of armed conflict (Buhaug & Gleditsch, 2008; Salehyan, 2007), it is not obvious that environment-induced population flows will have the same security implications for the host population as migrants escaping armed violence. Due to data limitations and lack of conceptual clarity, no empirical study has been able explore the general consequences of ‘environmental migration’ across cases.
      …..they are nonetheless highly problematic as they suggest a near deterministic relation between the environment and armed conflict, thereby relieving the main actors of their own responsibility. In fact, even the UN has been accused for using climate change as an excuse for its inability to halt the killings in Darfur (The Times, 23 June 2007). Moreover, the high profile of the climate issue entails a high risk that political actors with hidden agendas rally around the popular notion of global warming constituting the greatest security challenge of our time.
      Buon anno a te e a tutti i Cassandriani

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  12. Comunque Google trova tanti documenti con climate change + national security.

    Invece al Cemiss... dormono come marmotte! :-)

    https://www.difesa.it/SMD_/CASD/IM/CeMiSS/Pubblicazioni/ricerche/Pagine/Elenco.aspx

    le poche robe che ci sono, hanno uno spettro temporale di 365gg al massimo

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