martedì 22 maggio 2018

Rifiuti ed economia circolare: la prima conferenza a Firenze per il Festival della sostenibilità





Oggi la prima conferenza a Firenze per il Festival, questa dedicata tutta ai rifiuti. Organizzata da Sara Falsini, la conferenza ha coinvolto 7 relatori, fra cui due rappresentanti delle municipalizzate Toscane, Alia e Revet. Sara Falsini ha parlato del suo progetto di gestione telematica dei rifiuti ("Ecomaps") mentre Francesco Capezzuoli e Elena Barthel hanno parlato di una società a rifiuti zero e delle possibilità di una gestione "sociale" dei rifiuti.

Ecco Sara Falsini impegnata con l'installazione di un'ecotappa a Firenze:


Invece, qui di seguito, un filmato presentato da Ugo Bardi che mostra i suoi studenti in visita all'impianto di riciclaggio di Revet. E' un'esperienza che impressiona molto i ragazzi e che li aiuta a rendersi conto che i rifiuti si riciclano veramente. Non è vera la leggenda che vengano rimischiati tutti insieme dopo che i cittadini li hanno laboriosamente differenziati.


 

5 commenti:

  1. se mi avessero detto che mi sarei ritrovato a razzolare e dipendere dai rifiuti, non ci avrei creduto. E' comunque una bella lezione di umiltà, che ci riporta al buon senso dei contadini, che riciclavano il più possibile, perchè avevano coscienza della loro miseria di risorse. Ma la locusta odierna questa coscienza, e poi collettiva, non ce l'ha di sicuro e quando si fanno le cose controvoglia, si fanno male. Dietro casa mia hanno abbandonato 2 sanitari che sembrano nuovi. Il contadino non l'avrebbe mai fatto.

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  2. https://www.meteogiornale.it/notizia/51036-1-aprile-400-mesi-consecutivi-di-caldo-anomalo-planetario
    era meglio cominciare l'economia circolare prima dei 400 mesi di caldo anomalo, comunque speriamo che a questo punto serva a qualcosa.

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  3. https://www.zerohedge.com/news/2018-05-22/shale-oil-ponzi-scheme-explained
    zerohedge una volta dice che lo shale è la sicurezza energetica USA per centinaia di anni, poi la volta dopo che è tutto un'imbroglio? Che sia per farci ingrullire sempre più? Col caldo che sta per arrivare ci mancava proprio!

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  4. Ma si, se si vuole si fa tutto. Nulla è scritto nel destino.
    Ci sono anche studi che vedono il futuro in chiave ottimistica.
    http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/un-rapporto-follemente-ottimista-un-futuro-roseo-per-la-biodiversita-e-lumanita/
    Angelo

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  5. È un fatto reale e ufficiale che gran parte della plastica differenziata vada a finire nei " termovalorizzatori". Poi nella serietà della reale differenziazione da parte delle società di raccolta rifiuti non ho molta fiducia. Striscia la notizia docet. Per non parlare di tanti bipedi incivili che mettono tutto in un sacco che buttano nell'indifferenziato.

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