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sabato 17 marzo 2018

Inquinamento e disinformazione



Un post di "WM"

La Pianura Padana è probabilmente una delle aree più inquinate in Italia e forse in Europa. L'orografia e la meteorologia invernale con anticicloni stabili e spesso inversione termica favoriscono la subsidenza e lo scarso rimescolamento atmosferico aiuta molto al ristagno degli inquinanti.

I provvedimenti seguono normative che basandosi su dati rilevati da apposite centraline dove il principale elemento di valutazione è il particolato PM10, anche indicato come polveri sottili, impongono restrizioni in particolare ai diesel e ai riscaldamenti.

Fermo restando che qualunque iniziativa che in favore della riduzione dei consumi energetici mi vede favorevole vorrei far notare che spesso, quasi sempre, questi provvedimenti servono a poco o nulla. Infatti nei giorni in cui non circolano o lo fanno in numero minore, anche motori diesel Euro 4, le PM10 non scendono quasi mai e si attende il vento o la pioggia per risolvere temporaneamente la questione.

Vediamo perché: le cosiddette polveri sottili si formano certamente nella combustione, anzi, con i motori a gasolio di ultima generazione (common rail) l'estrema pressione di iniezione forma in partenza un particolato molto fine, paradossalmente un vecchio diesel di 50 anni fa che ammorbava l'aria con il suo fumo nero era forse  meno pericoloso per la nostra salute, non molto, ma le PM10 e ancor più le PM2,5 passano i nostri alveoli e possono arrivare in circolo sanguigno facendo danni.

Ma l'aspetto che vorrei sottolineare è che le PM10 che vengono misurate non tengono conto dell'origine. Vi siete mai chiesti dove va la gomma vulcanizzata dei vostri pneumatici che per attrito si consumano? La polvere della strada e l'asfalto stesso si consumano, poi i freni:  sia dischi che materiale d'attrito, anche loro contribuiscono a far polvere,  i lavori pubblici se non piove alzano polvere a volontà, la raccolta foglie nelle città ora che vengono utilizzate quelle odiose e rumorose ventole a motore in sostituzione delle scope alza polvere e così via.

Riscaldamenti:  la stragrande maggioranza funziona a metano in tutta la pianura padana,  questo di polvere non ne fa proprio se mai sono i vecchi camini e le stufe che contribuiscono a creare un bel pulviscolo ma siamo onesti, non ce ne sono così tanti da creare tutto questo inquinamento, da anni si installano impianti ad alta efficienza  anche a  pellet che assicurano una combustione ottimale.

Una cosa dove invece si dovrebbe intervenire, seppur poco importante per le PM10, vietare una volta per tutte le porte aperte in pieno inverno dei centri commerciali e negozi, ma solo perché credo sia uno spreco insostenibile e assurdo.

In definitiva come si potrebbe intervenire? Riguardo la circolazione automobilistica una cosa utile sarebbe di evitare i semafori sincronizzati sul rosso nelle aree urbane che spesso vengono così regolati per evitare eccessi di velocità ma che con frenate e ripartenze peggiorano ulteriormente il problema, altro intervento; agire sulla velocità nelle arterie di scorrimento, tangenziali e autostrade, ridurla e puntare sulla regolarità, poche accelerazioni e frenate.

Modalità a costo zero ma con effetti immediati.

Ho tralasciato la questione inquinanti, ossidi di azoto, di zolfo, di carbonio, benzene, PCA ecc. in quanto i provvedimenti al momento non prevedono soste o limitazioni del traffico a loro causa anche se sarebbe utile che ci si pensasse.


wm

6 commenti:

  1. Da qualche tempo ho trovato degli interessanti filmati d'epoca sulla questione del post.
    Ne segnalo uno

    https://youtu.be/DW6-VgDpZ6Y

    Il carbone antismog.

    E sono passati 50 anni.

    Guido.

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  2. Nessun rierimento alla mostruosa densità antropica.
    Mah.

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  3. Saggi consigli ma il mix sovrappopolamento + zero senso civico e ambientale vanificano tutto.
    E' quello che io chiamo "effetto file mp3": ogni file scaricato riempie il disco fisso poco per volta, fino ad esaurirlo. Invertire la tendenza rimuovendo un file alla volta fa poca cosa: bisogna falciare decine e decine di files in massa per ottenere effetti tangibili.
    Similmente, le azioni dei singoli abitanti del pianeta sono file mp3: riciclare e usar meno l'auto è fondamentalmente irrilevante se lo facciamo in quattro gatti e gli altri sei miliardi se ne fregano...

    Qui ci vuole davvero un'azione in concerto: tutti i politici, addetti al marketing, influencers, insegnanti, giornalisti e via dicendo si devono unire e MARTELLARE la popolazione MONDIALE con messaggi che rendano ovvio il problema, cristallina la soluzione e soprattutto FIGO essere attenti all'ambiente.
    In sintesi: impossibile.

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  4. http://www.rinnovabili.it/ambiente/agricoltura-industriale-vera-causa-inquinamento-333/
    Eh, no, c'è qualcosa che manca all'appello. Non è che l'articolo sulla disinformazione disinforma?

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  5. "vecchi camini e stufe... non ce ne sono così tanti"
    Nella mia zona ogni casa (eccetto la mia) ha almeno un camino fumante, anche in quelle scaldate a metano.

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  6. Non viene citato il riscaldamento a gasolio, operativo anche in alcuni edifici pubblici: capisco che non si possano controllare vecchie abitazioni private, ma almeno spegnere il riscaldamento negli uffici pubblici riscaldati a ancora a gasolio mi sembrerebbe il minimo...

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