Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 1 giugno 2015

Internet: il grande imbroglio del rinnovo automatico (e un trucco per liberarsene)




L'altro giorno, mi arriva il messaggio che vedete qui sopra dove mi dicono che rinnoveranno automaticamente il mio abbonamento al loro software, ovviamente facendo un prelievo sulla mia carta di credito. Su questa vicenda ci ho perso una buona mattinata di arrabbiature, per cui ho pensato di raccontare tutta la storia sul blog - forse potrà essere utile a qualcuno che si viene a trovare nella stessa situazione.

Per cominciare, mi ricordo che questo software, "Stopzilla" l'avevo effettivamente comprato due anni fa per vedere di eliminare un virus assassino che mi aveva acchiappato un laptop. E mi sembra di ricordarmi che aveva anche funzionato. Ma sono anche strasicuro che NON avevo firmato nessun contratto di rinnovo automatico. Non lo faccio mai, non sono mica fesso. Eppure non basta: o c'era qualche trucco per cui mi hanno fatto cliccare su qualcosa di nascosto, oppure se lo sono inventato. Insomma, questi mi scrivono che si sentono in diritto di farmi un prelievo sulla mia carta di credito a meno che non gli dica esplicitamente di non farlo. (e meno male che questo messaggio non è finito nello spam!)

E' chiaramente un imbroglio, ma come fermarli? E' venuto fuori che non è per niente facile fermare questo tipo di truffa. 

Notate per prima cosa che nel messaggio non ti danno nessun altro modo di contattarli se non un numero di telefono negli Stati Uniti. Certo, ho l'indirizzo dal quale mi è arrivato il messaggio (is3@avangate.com), ma è ovvio che scrivergli quell'indirizzo è equivalente a scrivere a Babbo Natale; non ti puoi aspettare che ti rispondano o che ti diano retta.

Così, non mi resta che provare a telefonare. Vi dirò che ci ho provato per ben tre volte. La prima volta, mi hanno riattaccato in faccia. La seconda mi hanno chiesto il mio numero di telefono e mi hanno detto che mi richiamavano (ovviamente non l'hanno fatto). La terza, mi hanno detto "adesso siamo chiusi - richiami più tardi". La tipa che rispondeva al telefono (sempre la stessa), evidentemente, aveva studiato le tecniche della guerriglia urbana applicate al telemarketing. Insomma, niente da fare e se insistevo spendevo chissà quanto di telefono per non arrivare a nulla.

Ho provato allora a telefonare al servizio clienti della mia carta di credito. Qui, uno si aspetterebbe di avere un certo controllo su cosa paghi e a chi. E invece no. Il tizio del servizio clienti mi dice, "Se hai fatto una sottoscrizione con rinnovo automatico, loro hanno diritto di fare il prelievo" Io gli rispondo, "ma non è vero, è un imbroglio. Non ho fatto nessuna sottoscrizione del genere". Risposta (più o meno): "l'hai fatta se loro dicono che l'hai fatta." Insisto: "Ma come posso cancellarla?" "Devi dire a loro che la vuoi cancellare. Solo dopo, se ti fanno il prelievo, puoi contestare il pagamento."

Comincio a sentirmi leggermente alterato. Dico al tipo, "ma questi non mi hanno dato altro che un numero di telefono in America per contattarli. E quando gli telefono non mi danno retta." Quello mi risponde, più o meno, "non è un problema nostro."  Dico, "E se per caso non sapessi parlare in inglese?" Risposta: "è un problema tuo".

Rabbia montante: provo a vedere se ritrovo l'originale dell'ordine che avevo fatto. Ma nessuna traccia di quel nome e di quell'indirizzo e-mail. Eppure ho tutti i messaggi mandati e ricevuti da almeno cinque anni. Ma questo "avangate" non esiste nei miei record. Devono aver cambiato nome o chissà cosa hanno inventato. Un trucco anche questo, in ogni caso.

A questo punto, sto veramente fumando. Considero l'ipotesi di dichiarare lo smarrimento della mia carta di credito, così perlomeno li blocco per davvero. Ma è una cosa complicata e poi magari va a finire che mi ridanno lo stesso numero per la nuova carta. E non mi ricordo nemmeno se per caso avevo invece pagato con paypal. Ma porca miseria.....

Finalmente, mi viene un'ideuzza: guardare il "source" del messaggio che mi è arrivato, chissà che non ci fosse un'email valida? E lì succede il miracolo: eccolo qua:


Vedete? Invisibile se guardato in modo normale, c'era nel source un testo nascosto con i dati su come fare a cancellare l'opzione di "auto-renewal." Come abbiano fatto a fare in modo che non apparisse sul mio client di posta, non ho idea, ma sicuramente c'è qualche trucco per farlo. In ogni caso, è probabile che per legge fossero obbligati a mandare queste informazioni, ma in questo modo uno le riceve, ma non le può vedere.

Anche dopo aver scoperto il messaggio segreto non è stato facile cancellare l'ordine. Il loro sito sembra fatto apposta per non farti trovare la pagina giusta, quasi peggio del sito dell'INPS. Ma, con un bel po' di lavoro e tanti accidenti, alla fine sono riuscito a trovare la pagina giusta. Ho scoperto che stavano per farmi pagare 49,90 dollari e ho cliccato via la spuntatura sul "rinnovo automatico. Sembrerebbe sia andata bene e, in effetti, mi è persino arrivata una notifica di cancellazione (dopo aver cercato di imbrogliarmi in tutti i modi, ora fanno i bravi.....)

Certo però, di tutta questa vicenda ne viene fuori che effettivamente comprare qualcosa su internet può essere rischioso. Il trucco di questi qui è di portarti via piccole cifre, sperando che uno non se ne accorga; oppure che si scoraggi di fronte alla difficoltà di cancellare, che rimandi alla prossima volta e poi se ne dimentichi. Stavolta, ho trovato un trucchetto per fregarli, ma chissà quanti altri imbrogli ti possono inventare.

La cosa strana, però, è che tu non puoi dire alla tua compagnia di carta di credito che vuoi interrompere un servizio di pagamento automatico. Questa è veramente un'assurdità, considerando il gran numero di questi imbrogli che girano su internet; ci provano tutti e ci provano sempre. A me è capitato che un noto provider italiano abbia continuato ad farmi pagare per un sito che non esisteva più per almeno tre anni, senza dirmi niente.

Possibile che non si possa fare qualcosa per fermarli senza costringere un poveraccio a dover hackerare la propria posta elettronica?