Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 24 febbraio 2015

Una nuova teoria di energia ed economia. Parte prima: generare crescita economica

DaOur Finite World”. Traduzione di MR

Di Gail Tverberg

Come funziona davvero l'economia? Secondo me, ci sono molte teorie errate nella letteratura pubblicata. Ho fatto ricerca su questo argomento e sono giunta alla conclusione che sia l'energia sia il debito giochino un ruolo estremamente importante nel sistema economico. Una volta che la fornitura energetica ed altri aspetti dell'economia cominciano ad arrivare ai ritorni decrescenti, c'è una seria possibilità che un'implosione del debito farà cadere l'intero sistema.

In questo post, mi occuperò della prima parte di questa storia, che riguarda il modo in cui l'economia è collegata all'energia e come la leva dell'impatto dell'energia a buon mercato crei crescita economica. Perché si verifichi crescita economica, i salari dei lavoratori devono arrivare sempre più lontano nell'acquisto di beni e servizi. I prodotti energetici a basso costo sono molto più efficaci nel produrre questa situazione di quelli ad alto costo. Ci si può attendere che sostituire i prodotti energetici a basso costo con quelli ad alto costo porti ad una minore crescita economica.

Cercare di affrontare questo argomento è un'impresa scoraggiante. Il soggetto attraversa diversi campi di studio, compresi antropologia, ecologia, analisi sistemica, economia e fisica del sistema termodinamicamente aperto. Comporta anche il raggiungimento dei limiti in un mondo finito. Gran parte dei ricercatori hanno affrontato il tema senza capire i molti problemi coinvolti. Spero che la mia analisi possa gettare un po' di luce su di esso.

Sto pensando di aggiungere dei post collegati in seguito.

Panoramica di un'economia in rete

L'economia è un sistema in rete di clienti, imprese e governi. E' tenuta insieme da un sistema finanziario e da molte leggi e costumi che si sono sviluppati negli anni. Rappresento la rete economica come un giocattolo per bambini fatto di bastoncini che si connettono fra loro, ma che possono collassare, se distribuiti nel modo sbagliato.


Figura 1. Cupola costruita usando i Bastoncini di Leonardo

L'economia è un sistema auto-organizzato. In altre parole, è cresciuto gradualmente nel tempo, un pezzo alla volta. Nuove imprese si sono aggiunte ed altre vecchie sono scomparse. Nuovi clienti si sono aggiunti ed altri se ne sono andati. I prodotti venduti sono cambiati gradualmente. I governi hanno gradualmente aggiunto nuove leggi e rimosso quelle vecchie. Quando sono stati fatti i cambiamenti, il sistema si è ri-ottimizzato automaticamente ai cambiamenti. Per esempio, se un'impresa aumentasse i suoi prezzi su un prodotto mentre le altre non lo fanno, alcuni dei clienti passerebbero all'impresa che vende il prodotto al prezzo più basso. 

L'economia viene rappresentata come vuota perché, man mano che i prodotti diventano obsoleti, questa si adatta gradualmente al prodotto sostitutivo e perde il sostegno per i prodotti precedenti. Un esempio sono le auto che hanno sostituito i cavalli col calesse negli Stati Uniti. Ci sono meno cavalli oggi molti meno costruttori di calessi. Le città in genere non hanno parcheggi per cavalli per quando si fa shopping. Invece ci sono molte pompe di benzina e parcheggi per le auto. 
A causa del modo in cui l'economia si adatta ad una nuova tecnologia, diventa virtualmente impossibile “tornare indietro” alla vecchia tecnologia. Ogni cambiamento che viene fatto dev'essere piccolo ed incrementale – mettendo qualche cavallo ai margini della città, per esempio. Cercare di mettere troppi cavalli sarebbe distruttivo. I cavalli intralcerebbero le auto e lascerebbero i loro bisogni sulle strade cittadine. 

L'economia è un sistema adattivo complesso e una struttura dissipativa

Gli analisti sistemici chiamerebbero un sistema come l'economia un sistema complesso adattivo, a causa della sua tendenza a crescere e ad evolvere in modo auto-organizzato. Il fatto che questo sistema cresca e si auto-organizzi proviene dal fatto che l'economia opera un un sistema termodinamicamente aperto – cioè, l'economia riceve energia da fonti esterne e a  causa di questa energia può crescere e diventare più complesso. Il nome di un tale sistema da un punto di vista fisico è struttura dissipativa. Gli esseri umani, e di fatto piante ed animali, sono strutture dissipative. Lo sono gli uragani, le galassie, e le regioni di formazione stellare. Tutti questi sistemi dissipativi partono da piccole origini, crescono e alla fine collassano e muoiono. Spesso vengono sostituiti da nuove strutture simili che si sono meglio adattate all'ambiente che cambia. Lo studio dei tipi di sistemi che crescono e si auto-organizzano è uno studio nuovo. Ilya Prigogine ha ricevuto il Premio Nobel per la Chimica nel 1977 per il lavoro pionieristico sui sistemi dissipativi. Uno scrittore (in francese) di economia come struttura dissipativa è François Roddier. Il suo libro, pubblicato nel 2012, si intitola Thermodynamique de l’evolution.

Perché l'energia è cruciale per l'economia

Se l'economia è un sistema dissipativo, è chiaro che l'energia dev'essere al centro del suo funzionamento. Ma supponiamo di partire da un passo indietro e cerchiamo di dimostrare che l'economia è un sistema basato sull'energia che cresce man mano che viene aggiunta più energia esterna. 

Cominciamo anche da prima che gli esseri umani apparissero sulla scena. Tutte le piante e gli animali hanno bisogno di un'energia di qualche tipo di modo che l'organismo possa crescere, riprodursi, muoversi e percepire i cambiamenti dell'ambiente. Per le piante, quest'energia spesso proviene dal sole e dalla fotosintesi. Per gli animali, proviene dal cibo di diversi tipi. 
Tutte le piante e gli animali sono in competizione con altre specie e con altri membri della loro stessa specie. Le conseguenze possibili sono:

  1. Vincere, vivere ed avere prole che a sua volta possa vivere
  2. Perdere e morire
L'accesso al cibo adeguato (una fonte di energia) è una chiave per vincere la competizione. L'energia esterna può essere a sua volta utile. L'uso di strumenti è un approccio che è usato da qualche animale così come dagli esseri umani. Anche se l'approccio è semplice, come tirare una pietra ad una vittima, la pietra amplifica l'effetto dell'uso dell'energia stessa dell'animale. In molti casi, l'energia serve a fare un attrezzo. Questa può essere energia umana, come per scheggiare una pietra con un'altra pietra, o può essere energia termica. Da 70.000 anni, gli esseri umani hanno scoperto che trattare termicamente la pietra rendeva più facile dare la forma di strumenti alla pietra. 

Un passo avanti più grande per gli esseri umani rispetto ad imparare ad usare gli strumenti – di fatto, ciò che sembra averli distinti dagli altri animali – è stato imparare ad usare il fuoco. Ciò ha avuto inizio 1 milione di anni fa. L'uso controllato del fuoco ha avuto molti benefici. Col fuoco il cibo poteva essere cotto, riducendo drasticamente la quantità di tempo necessario a masticare. Gli alimenti che non potevano essere mangiati in precedenza potevano essere cotti e mangiati e si poteva ottenere più nutrimento dagli alimenti che venivano mangiati. I denti e l'intestino degli esseri umani si sono gradualmente ridotti e il cervello si è ingrandito, mentre i corpi umani si sono adattati a mangiare cibo cotto. Ci sono stati altri benefici nell'essere capaci di usare il fuoco. Col tempo liberato non avendo bisogno di masticare tanto a lungo, c'era più tempo a disposizione per fare strumenti. Il fuoco poteva essere usato per scaldarsi e quindi allargare il raggio in cui gli esseri umani potevano vivere. Il fuoco poteva anche essere usato per avere un vantaggio su altri animali, sia nella loro caccia sia per spaventarli. 

Gli esseri umani hanno avuto un incredibile successo nella loro competizione con altre specie, sterminando le specie apicali carnivore in ogni continente in cui si insediavano, usando solo strumenti semplici è la combustione di biomassa. Secondo il paleontologo Niles Eldredge, la Sesta Estinzione di Massa è cominciata quando gli esseri umani erano ancora cacciatori-raccoglitori, quando si sono spostati per la prima volta fuori dall'Africa, 100.000 anni fa. L'impatto negativo degli esseri umani sulle altre specie è diventato significativamente maggiore una volta che sono diventati agricoltori ed hanno dichiarato che alcune piante erano “erbacce” e ne hanno selezionato altre per un uso maggiore. Per molti versi, l'economia basata sull'energia che gli esseri umani hanno costruito negli anni è semplicemente un approccio per compensare le nostre scarse capacità: 

  • Bisogno di calore – vestiti, case, calore quando fa freddo, aria condizionata se fa caldo
  • Bisogno di cibo – strumenti in metallo, irrigazione, refrigerazione, fertilizzante, erbicidi, pesticidi
  • Capacità di conoscenza/pensiero degli esseri umani – libri, scuole, Internet
  • Mobilità – aerei, automobili, camion, navi, strade
  • Vulnerabilità ai germi – medicina, igiene

Una chiave in ognuno di questi tipi di adattamenti è l'energia di qualche tipo appropriato. Questa energia può venire in varie forme:

  • Energia grigia immagazzinata negli strumenti ed altri beni strumentali che possono essere riutilizzati in seguito. Parte dell'energia impiegata per fare questi strumenti è energia umana (compresa la capacità umana di pensare) e parte proviene da altre fonti, come il calore della combustione di legna o di un altro combustibile 
  • Energia umana – Gli esseri umani hanno molte capacità che possono usare, compreso muovere le braccia e le gambe, pensare, parlare, vedere e assaggiare. Tutti sono resi possibili dall'energia che gli esseri umani ottengono dal cibo 
  • Energia dagli animali – I cani possono aiutare a cacciare e a pascolare; i buoi possono aiutare ad arare; i cavalli possono essere cavalcati per il trasporto
  • L'energia dalla combustione di legna ed altre forme di biomassa, compresa la torba
  • Energia dalla combustione di combustibili fossili (carbone, gas naturale o petrolio)
  • Elettricità prodotta in qualsiasi modo – idroelettrico, nucleare, carbone o gas naturale e da dispositivi che trasformano il vento, il sole o l'energia geotermica
  • Energia eolica – usata per navigare e in dispositivi alimentati dal vento, come i mulini per pompare l'acqua. Le turbine eoliche (con un'energia incorporata significativa) generano a loro volta elettricità
  • Energia solare – Gran parte dell'energia dal sole è “gratis”. Mantiene caldi, fa crescere il cibo ed evaporare l'acqua, senza nessun “aiuto” aggiuntivo. Ci sono anche dispositivi come i pannelli solari FV e il solare termico che catturano energia dal sole. Questi dovrebbero forse essere classificati come strumenti con un'energia incorporata significativa.

Un uso chiave dell'energia supplementare è quello di ridurre la quantità di lavoro umano necessario in agricoltura, liberando le persone permettendo loro di lavorare in altri tipi di impiego. Il grafico sotto mostra come la percentuale della popolazione che lavora in agricoltura tende a crollare men mano che cresce la quantità di energia supplementare. 


Figura 2. Percentuale di forza lavoro in agricoltura sulla base dei dati del Libro dei Fatti della Cia, messi a confronto con il consumo di energia pro capita sulla base dei dati EIA del 2012. 

L'energia pro capite mostrata nella Figura 2 include solo le fonti energetiche che vengono comprate e vendute nei mercati e quindi che possono essere facilmente conteggiate. Queste includerebbero energia da combustibili fossili ed elettricità generata da diverse fonti (combustibili fossili, idroelettrico, nucleare, eolico, solare FV). Non include altre fonti di energia come: 
  • Energia grigia di dispositivi fatti precedentemente
  • Energia umana
  • Energia animale
  • Letame, legna ed altre biomasse raccolte localmente
  • Energia solare libera che tiene calde le persone e fa crescere i raccolti

Inoltre, riducendo la proporzione della popolazione necessaria per il lavoro in agricoltura, le altre cose che fanno le “moderne” forme di energia sono: 
  1. Permettere a molte più persone di vivere sulla Terra e
  2. Permettere a quelle persone di avere molte più “cose” - grandi case ben riscaldate, automobili, illuminazione dove la si desidera, bagni in casa, negozi pieni di cibo, refrigerazione, telefoni, televisione e Internet. 

La Figura 3 sotto mostra che la popolazione umana è aumentata notevolmente da quando l'uso dei moderni combustibili è iniziato in quantità circa 200 anni fa.



Figura 3. Popolazione dall'Ufficio del Censo Statunitese, sovrapposto all'uso di combustibili fossili (rosso) di Vaclav Smil da Transizioni Energetiche: Storia, Requisiti, Prospettive.

Inoltre, più cibo e migliore, igiene e medicina, parte di ciò che ha permesso alla popolazione di crescere così tanto è stata una riduzione della conflittualità, specialmente fra gruppi di popolazioni vicine. Questa riduzione della violenza sembra essere anche il risultato di una maggiore disponibilità di energia. Nel regno animale, animali simili agli esseri umani come gli scimpanzé, hanno istinti territoriali. Questi istinti territoriali tendono a mantenerne bassa la popolazione totale, perché i singoli maschi tendono a marcare vaste aree come territori propri e combattono con altri della stessa specie che vi entrano. Gli esseri umani sembrano aver superato gran parte della loro tendenza verso la territorialità. Ciò è avvenuto man mano che la diffusa disponibilità di combustibili ha incrementato l'uso del commercio internazionale e reso più vantaggioso per i paesi cooperare coi vicini piuttosto che combatterli. Avere un sistema monetario internazionale è stato a sua volta importante. 

Come “funziona” il sistema di energia ed economia

Ci scambiamo molti prodotti, ma di fatto, il 'valore' di ognuno di quei prodotti è parecchio collegato all'energia. Alcuni che non sembrano essere collegati all'energia, ma che in realtà lo sono, sono i seguenti: 

  • Terreni senza costruzioni – Il valore delle terre dipende da (a) la loro posizione in relazione ad altre posizioni, (b) la quantità di infrastrutture costruite disponibili, come strade, acqua dolce, fognature e rete elettrica e (c) l'adeguatezza della terra alla coltivazione. Tutte queste caratteristiche sono collegate all'energia. La terra con una buona prossimità ad altre posizioni richiede meno combustibile, o meno tempo e meno energia umana, per viaggiare da una posizione all'altra. Le infrastrutture sono beni strumentali, costituiti di energia grigia, che sono già disponibili. L'adeguatezza della terra alla coltivazione ha a che fare col tipo di suolo, la sua profondità, la sua fertilità e la disponibilità di acqua dolce, piovana o da irrigazione. 
  • Educazione – L'educazione non è disponibile in nessuna misura significativa a meno che i lavoratori non possano essere liberati dalle attività agricole attraverso l'uso die moderni prodotti energetici. Studenti, insegnanti e coloro che scrivono libri hanno tutti bisogno che il loro tempo sia liberato dal lavoro in agricoltura, attraverso prodotti energetici avanzati che permettono che bastino meno lavoratori nei campi. Howard T. Odum nella Discesa Prospera ha scritto riguardo all'educazione che riflette un tipo di energia grigia.
  • Energia umana – Prima dell'avvento delle moderne fonti di energia, il valore dell'energia umana proveniva in gran parte dall'energia meccanica fornita dai muscoli. L'energia meccanica oggi può essere fornita in modo molto più economico dai combustibili fossili e da altra energia moderna a buon mercato, abbassando il valore del cosiddetto “lavoro non qualificato”. Nel mondo di oggi, il valore principale che apportano gli esseri umani è la loro capacità intellettuale e le loro capacità comunicative, entrambe migliorate dall'educazione. Come discusso sopra, l'educazione rappresenta un tipo di energia grigia. 
  • Metalli – I metalli abbondanti sono possibili soltanto con le fonti energetiche di oggi che alimentano le attrezzature di estrazione e permettono le enormi quantità di calore necessario per la raffinazione. Prima dell'uso del carbone, la deforestazione era un problema enorme per coloro che usano carbone di legna per fornire il calore necessario alla fusione. E' stato in particolar modo così quando le economie hanno cercato di usare la legna anche per il riscaldamento. Due concetti strettamente collegati sono: 
  • La tecnologia – La tecnologia è un modo di mettere insieme sostanze fisiche (oggi spesso metalli), educazione e energia umana in un modo che permetta la produzione abbondante di dispositivi che migliorino la capacità dell'economia di produrre beni e servizi in modo economico. Come discuterò più aventi, la “convenienza” è una caratteristica importante di qualsiasi cosa venga scambiata nell'economia. Quando la tecnologia rende l'uso dei metalli e di altri prodotti energetici più conveniente, l'estrazione di questi elementi collegati all'energia aumenta grandemente.
  • Specializzazione – la specializzazione è ampiamente usata, anche fra gli insetti come api e formiche. Spesso è possibile che un gruppo di individui ottenga un migliore uso dell'energia a loro disposizione, se i diversi individui del gruppo si occupano di compiti separati. Ciò può essere semplice come il livello di cacciatori-raccoglitori, quando spesso gli uomini si specializzavano nella caccia e le donne nella cura dei bambini e nella raccolta delle piante. Può avvenire anche a livelli avanzati, quando l'educazione (usando energia) può produrre specialisti che possono prestare servizi che in pochi sono in grado di fornire. 

Tecnologia e specializzazione sono modi di costruire complessità nel sistema. Joseph Tainter nel Collasso delle società complesse osserva che la complessità è un modo per risolvere i problemi. Le società, man mano che hanno più energia a propria disposizione, usano l'energia supplementare per aumentare le loro popolazioni e per sostarsi verso una maggiore complessità. Nella mia Figura 1 (che mostra la mia rappresentazione dell'economia), man mano che si aggiunge complessità, vengono aggiunti più nodi al sistema. In senso fisico, questo è il risultato della maggiori disponibilità di energia che scorre nell'economia, forse attraverso l'uso di una nuova tecnologia, come l'irrigazione, o attraverso un'altra tecnica per aumentare l'offerta di cibo, come il taglio degli alberi in un'area fornendo più terra agricola. 

Man mano che fluisce più energia nel sistema, vengono aggiunte imprese sempre più specializzate. Vengono aggiunti più consumatori. I governi spesso giocano un ruolo sempre più ampio, man mano che l'economia si avvale di più risorse per sostenere il governo ed ha ancora risorse per i singoli cittadini. Un'economia nelle sue fasi iniziali è ampiamente basata sull'agricoltura, con pochi ingressi energetici al di fuori dell'energia solare libera, del lavoro umano e di quello animale. L'estrazione di minerali utili può essere fatta comunque. Man mano che vengono aggiunti prodotti energetici (in particolare energia sotto forma di calore), l'economia si allarga rapidamente e può essere aggiunta della produzione. 



Figura 4. Consumo energetico annuale a testa (megajoule) in Inghilterra e nel Galles dal 1561-70 al 1850-9 ed in Italia dal 1861-70. Figura di Wrigley

Man mano che questi prodotti energetici si esauriscono, un'economia tende a spostare la produzione in altre località altrove e a specializzarsi invece sui servizi, che possono essere forniti con minore uso di energia. Quando si fanno questi cambiamenti, un'economia diventa “svuotata” dentro – non può più produrre u beni ed i servizi fondamentali che allo stesso tempo può fornire a sé stessa. 

L'economia diventa invece dipendente da altri paesi per la produzione e l'estrazione di risorse. Gli economisti si rallegrano di un'economia apparentemente meno dipendente dai combustibili fossili, ma questa è un'illusione creata dal fatto che l'energia grigia nei beni importati non viene mai misurata o considerata. Il paese diventa allo stesso tempo più dipendente dai fornitori di tutto il mondo. 
Il modo in cui l'economia è tenuta insieme è attraverso un sistema finanziario. In un certo senso, il prezzo di vendita di qualsiasi prodotto è il valore di mercato dell'energia grigia contenuta in quel prodotto. C'è anche un costo (che è in realtà un costo energetico) della creazione del prodotto. Se il costo di vendita è al di sotto del costo di creazione del prodotto, il mercato riequilibrerà gradualmente, in un modo collimi coi beni e servizi che possono essere creati ad un prezzo di pareggio o più alto, considerando tutti i  costi, anche quelli indiretti come le tasse e la necessità di capitale per l'investimento. Tutti questi costi sono collegati all'energia con parte di questa energia che è energia umana. 

Sia (a) la quantità di beni e servizi prodotti da un'economia e (b) il numero di persone all'interno di un'economia, tendono a crescere nel tempo. Se (a), cioè, la quantità di beni e servizi prodotti, cresce più rapidamente di (b), la popolazione , per cui in media anche gli individui, si ritrovano il proprio standard di vita in crescita. Se succede il contrario, gli individui si ritrovano che il loro standard di vita sta diminuendo. 

La seconda situazione, quelle di uno standard di vita in diminuzione, è la situazione in cui si trovano ora molte persone nei paesi “sviluppati”. A causa della modalità in rete in cui funziona  l'economia, il principale modo per cui questa mancanza di beni e servizi viene ritrasmessa è attraverso al crollo dei salari adattati all'inflazione e alla fine dei default del debito. 

Se la situazione viene rovesciata – cioè l'economia produce più beni e servizi pro capite – il modo in cui quest'informazione viene “telegrafata” alle persone nell'economia è attraverso una combinazione di aumento della disponibilità di posti di lavoro, aumento dei salati al netto dell'inflazione, disponibilità di nuovi prodotti economici sul mercato e surplus per il governo. In una situazione del genere, è probabile che il debito diventi sempre più disponibile a causa delle apparenti buone prospettive dell'economia. La disponibilità di questo debito fa ulteriormente leva sulla crescita dell'economia.
Prodotti energetici esterni come modo di sfruttare l'energia umana

Gli economisti ci dicono che il valore proviene dalla catena di transazioni che viene messa in atto ogni qualvolta qualcuno di noi compra qualche tipo di bene o servizio. Per esempio, se compro una mela in un negozio di alimentari avvia una catena di pagamenti. Il negoziante paga i suoi impiegati, che poi comprano alimenti per sé stessi. Questi poi comprano altri beni di consumo, pagano tasse sul reddito e forse comprano petrolio per i loro veicoli. Gli impiegati pagano i negozi da cui acquistano e questi pagamenti avviano nuove catene di transazioni indirettamente collegate al mio acquisto iniziale di una mela. 

L'acquisto iniziale di una mela potrebbe aiutare anche il negoziante a fare un pagamento sul debito (pagamento + interesse) che il negozio ha, forse un mutuo. Il proprietario del negozio potrebbe anche mettere parte del denaro proveniente dalla mela nel pagamento dei dividendi di un'azione dei proprietari del negozio. Presumibilmente, tutti i recipienti di queste quantità usano le quantità inizialmente provenienti dall'acquisto della mela per pagare a loro volta altre persone nelle proprie catene di spesa. 

In che modo l'uso del petrolio o del carbone o degli animali da tiro differisce dalla semplice creazione della catena di transazioni evidenziata sopra? Prendiamo un esempio che può essere fatto col lavoro manuale unito a un po' di energia grigia degli strumenti o con l'uso di combustibili fossili: le scarpe.

Se un calzolaio fa le scarpe, probabilmente gli ci vorrà molto tempo – diverse ore. Da qualche parte un conciatore dovrà tingere la pelle per fare la scarpa e un agricoltore dovrà allevare animali la cui pelle venga usata nel processo. Prima che venissero aggiunti i combustibili moderni, tutti questi passaggi comportavano molta manodopera. Comprare un paio di scarpe era piuttosto costoso – diciamo l'equivalente alla paga di un giorno o due. Gli stivali potevano valere l'equivalente della paga di una settimana.

Il vantaggio di aggiungere combustibili come il carbone e il petrolio è che ciò permette di fare le scarpe in modo più economico. Il lavoro oggi viene fatto in una fabbrica dove delle macchine alimentate a corrente svolgono gran parte del lavoro che prima veniva svolto dagli esseri umani e i veicoli alimentati a petrolio trasportano i beni al compratore. Il carbone è importante per fare macchine alimentate a corrente usate in questo processo e potrebbe anche venire usato per la generazione di elettricità. L'uso del carbone e del petrolio abbassa i costi di un paio di scarpe ad un prezzo molto più basso – diciamo l'equivalente di due o tre ore di paga. Così, il maggior vantaggio dell'uso dei combustibili moderni è che ciò permette al salario di una persona di arrivare più lontano. Una persona non solo può comprare un paio di scarpe, ma le rimangono soldi per altri beni.

Il fatto che il lavoratore dipendente ora possa comprare ulteriori beni col suo stipendio avvia altre catene di pagamenti – catene che non sarebbero state disponibili se la persona avesse speso una larga fetta del suo salario in scarpe. Questo aumento della “domanda” (in realtà accessibilità) è ciò che permette al resto dell'economia di espandersi più rapidamente degli aumenti della popolazione. 

Così, il grande vantaggio di aggiungere carbone e petrolio all'economia è stato che questi hanno permesso ai beni di essere fatti in modo economico, rispetto a farli soltanto col lavoro umano. In un certo senso, il lavoro umano è molto caro. Se una persona che usa una macchina azionata a petrolio o elettricità fatta col carbone, può fare lo stesso tipo di beni in modo più conveniente, ha amplificato le proprie capacità personali con le capacità del combustibile. Possiamo chiamare questo tecnologia, ma senza il combustibile (per fare le parti di metallo della macchina, per far funzionare il macchinario e per trasportare il prodotto all'utilizzatore finale) non sarebbe stato possibile fare e trasportare le scarpe in modo così conveniente. 

Tutte le aree dell'economia beneficiano di questo approccio basato sull'energia esterna che permette essenzialmente di rendere il lavoro umano più efficiente. I salari aumentano riflettendo l'apparente efficienza del lavoratore (in realtà di lavoratore + macchina + combustibile per la macchina). Così, se un lavoratore ha un lavoro nell'economia condizionato da questo miglioramento, potrebbe ottenere un doppio beneficio – salario più alto e il beneficio del prezzo delle scarpe più basso. I governi avranno delle entrate dalle tasse maggiori, sia sui salari (a causa della nuova catena di valori e del salario più alto per via della “efficienza”) sia sulle tasse pagate in relazione all'estrazione del petrolio, ipotizzando che l'estrazione venga fatta localmente. Le entrate governative addizionali possono essere usate per fare strade. Queste strade forniscono ai produttori di scarpe un modo per consegnare i loro beni a mercati più lontani, migliorando ulteriormente il processo. 

Cosa succede se il prezzo del petrolio aumenta a causa dei costi di estrazione? Ci si può attendere che tale aumento del costo di estrazione alla fine si verifichi, perché estraiamo prima il petrolio più facile e più economico da estrarre. Quando viene fatta ulteriore estrazione in seguito, i costi sono maggiori per diverse ragioni: i pozzi devono essere più profondi, o in zone più difficilmente accessibili, o richiedono il fracking, o sono in paesi che necessitano di proventi dalle tasse alti per mantenere buone le popolazioni locali. I costi maggiori riflettono il fatto che usiamo più lavoratori e più risorse di ogni tipo per produrre un barile di petrolio. 

Qualcuno vedrebbe questi costi più alti come un impatto “buono”, visto che questi portano a nuove catene di pagamenti, per esempio, collegate alla sabbia per il fracking ed altri prodotti che prima non venivano usati. Ma il costo maggiore rappresenta in realtà un tipo di ritorno decrescente che ha un impatto molto negativo sull'economia. 

La ragione per cui il maggiore costo del petrolio ha un effetto negativo sull'economia è che i salari non salgono per compensare questa nuova serie di costi di produzione. Se guardiamo l'esempio precedente, è un po' come tornare parzialmente indietro a fare le scarpe a mano. Gli economisti spesso sottolineano che i maggiori prezzi di produzione del petrolio danneggiano gli importatori di petrolio. Questa è solo una metà del problema, però. I maggiori costi della produzione di petrolio portano ad una situazione in cui nel mondo vengono prodotti meno beni e servizi (rispetto a quelli che verrebbero altrimenti prodotti), perché l'uso concentrato di risorse da parte del settore petrolifero per produrre solo un piccola quantità in più di petrolio rispetto a quella prodotta in passato. Quando ciò accade, meno risorse (compresi i lavoratori) rimangono a disposizione del resto del mondo per produrre altro. L'aumento dell'uso di risorse da parte del settore petrolifero è una specie di cancro che cresce fiaccando la forza di un paziente. Le nazioni importatrici di petrolio vengono colpite due volte, perché partecipano alla diminuzione mondiale della produzione di beni e perché, come importatrici, perdono i benefici di estrarre vendere il petrolio. 

Un altro modo di vedere l'impatto dei prezzi del petrolio più alti è guardando la situazione dal punto di vista dei consumatori, delle imprese e dei governi. I consumatori riducono le spese voluttuarie per adattarsi al prezzo del petrolio più alto, come si riflette sui maggiori prezzi di petrolio e cibo. Questa riduzione innesca tutta una catena di riduzioni in altri acquisti. Le imprese si rendono conto che un grande costo di produzione (il petrolio) è più alto, ma i salari dei compratori non lo sono. Rispondo come possono – spuntando i salari (visto che sono un altro costo di produzione), delocalizzando la produzione in parti del mondo con salari più bassi o automatizzando ulteriormente il processo, tagliando di più i salari più alti dal processo. I governi si ritrovano appesantiti da più disoccupazione e meno introiti dalle tasse. 

Infatti, se guardiamo i dati, vediamo esattamente l'effetto atteso. I salari tendono ad aumentare quando i prezzi del petrolio sono bassi e perdono la capacità di aumentare quando i prezzi del petrolio sono alti (Figura 5) Il livello del prezzo del petrolio dal quale i salari smettono di crescere sembra essere di circa 40 dollari al barile, negli Stati Uniti.



Figura 5. Salari medi in dollari del 2012 confrontati col prezzo del Brent, sempre in dollari del 2012. I salari medi sono i salari totali basati sui dati BEA adattati da CPI-Urban, divisi per la popolazione totale. Così, riflettono i cambiamenti della percentuale di popolazione impiegata così come i livelli di salario. 

E se i prezzi del petrolio sono artificialmente e temporaneamente bassi? L'inganno è che non tutti i costi delle società produttrici di petrolio possono essere pagati con prezzi così bassi. Forse il costo della gestione di giacimenti già esistenti sarebbe a posto e le spese quotidiane dell'estrazione di petrolio mediorientale potrebbero essere coperte. Le parti della catena che vengono spremute per prime sembrano essere meno essenziali su base quotidiana – tasse ai governi, finanziamenti per nuove esplorazioni, finanziamenti per ripagare il debito e finanziamenti per i dividendi degli assicurati. 

Sfortunatamente, non possiamo far funzionare il business del petrolio su un sistema così parziale. Le imprese hanno bisogno di coprire sia i loro costi diretti che indiretti. I prezzi del petrolio bassi creano un sistema pronto a collassare, man mano che la produzione petrolifera diminuisce e la capacità di sfruttare il lavoro umano con fonti di energia più economiche diminuisce. I prezzi del petrolio in aumento fino al livello di prezzo pieno necessario probabilmente sarà un problema in futuro, perché le società petrolifere richiedono debito per finanziare nuova produzione. (Questa nuova produzione è richiesta per compensare i declini dei giacimenti esistenti). Coi prezzi del petrolio bassi – o anche coi prezzi altamente variabili – la quantità che può essere presa in prestito diminuisce e i costi dell'interesse aumentano. Questa combinazione rende impossibili i nuovi investimenti. 

Se l'aumento del costo dei prodotti energetici, dovuto ai ritorni decrescenti, tende ad eliminare la crescita economica, come aggiriamo il problema? Per produrre crescita economica è necessario produrre beni in modo tale che questi diventino sempre più convenienti nel tempo in relazione ai salari. E' chiaro che questo non è accaduto recentemente. La tentazione che le imprese hanno di fronte nel cercare di produrre questo effetto è quella di eliminare del tutto i lavoratori – di automatizzare il processo. Questo non funziona, perché sono i lavoratori che devono essere in grado di comprare i prodotti. I governi devono diventare enormi per gestire i pagamenti di trasferimento a tutti i lavoratori disoccupati. E chi pagherà tutte quelle tasse?

La risposta popolare al nostro problema di ritorni decrescenti è più efficienza, ma l'efficienza raramente aggiunge più del 1 o 2% alla crescita economica. Abbiamo lavorato duramente sull'efficienza negli ultimi anni, ma i risultati di crescita economica complessivi non sono stati granché negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone. Sappiamo che i sistemi dissipativi funzionano usando sempre più energia finché non raggiungono un punto in cui i ritorni decrescenti alla fine lo spingono al collasso. Così, un'altra soluzione sembra essere di continuare ad aggiungere tanta energia economica possiamo al sistema. Questo approccio non funziona a sua volta granché bene. Il carbone tende ad essere inquinante, sia da un punto di vista dell'aria (vedi in Cina) sia da un punto di vista del CO2. E' stato suggerito anche il nucleare, ma ha altri problemi di inquinamento e può essere a sua volta caro. Sostituire con una fonte di produzione di elettricità più costosa una fonte già esistente di produzione di energia funziona nella direzione opposta – nella direzione di un prezzo più alto dei beni in relazione ai salari e quindi più ritorni decrescenti. Andare avanti con la crescita economica a sua volta non funziona. Ciò tende a ridurre il sistema del debito, che è parte integrante di tutto il sistema. Ma questo è un argomento per un altro post. 

Nota su altre misure energetiche

Il lettore noterà che nella mia analisi, uso il costo (in dollari o altre valute) della produzione di energia, compresi i costi indiretti che sono difficili da misurare, come i finanziamenti necessari ai governi da parte delle tasse, il costo di interessi e dividendi e il costo dei nuovi investimenti. Il mondo accademico usa altri parametri che pretendono di misurare i requisiti energetici. Questi non misurano la stessa cosa. 

Serve cautela nell'uso di questi parametri, gli studi che usano questi parametri sembrano spesso raccomandare l'uso di una fonte di energia che è costosa da produrre e distribuire se vengono considerati tutti i costi. La mia analisi indica che i prodotti energetici ad alto costo promuovono la contrazione economica a prescindere da quanto i loro risultati di EROEI o Life Cycle Assessment - LCA (Valutazione del Ciclo di Vita) sembrano suggerire.