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giovedì 21 febbraio 2013

“Estinzione di massa catastrofica”: probabile se le temperature salgono di 6 gradi nel prossimo secolo


Gli scienziati: gli esseri umani e gli animali dovranno adattarsi per sopravvivere.

Di Beth Brogan
Da “Common Dreams” Traduzione di MR

Un'estinzione di massa “catastrofica” è probabile entro i prossimi 100 anni se la temperatura della Terra aumenta di circa 6°C e il biossido di carbonio si accumula nell'atmosfera, questo prevedono gli scienziati che hanno studiato l'ultimo evento in cui le temperature sono aumentate rapidamente, e così tanto, 55 milioni di anni fa.


Gli scienziati prevedono che un aumento delle temperature di 6°C nel prossimo secolo avrà come conseguenza una “catastrofica” estinzione di massa e richiede che gli esseri umani e gli animali si adattino per sopravvivere (Foto: Redorbit.com)


Gli animali dovranno ridurre la loro dimensione per sopravvivere e adattarsi per esistere con un cibo meno nutriente, secondo il Bighorn Basin Coring Project, attualmente condotto da scienziati americani, britannici, tedeschi e olandesi, i quali stanno studiando l'ultimo evento nel quale la temperatura del pianeta è aumentata così rapidamente di 6°C, come riporta Climate News Network. Il Dott. Phillip dell'Università di Birminham nel Regno Unito, fra i leader dello studio, ha detto che il periodo di riscaldamento precedente “ha portato ad estinzioni catastrofiche della vita negli oceani profondi, in parte a causa dell'aumento dell'acidificazione e in parte a causa della mancanza di ossigeno”. “Ciò che preoccupa gli scienziati è che l'attuale periodo di riscaldamento richiederà soli 200 anni, se l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha ragione”, riporta per Climate News Network l'Editore Congiunto Paul Brown. “Ciò non da a molte specie vissute a lungo, per esempio gli alberi, il tempo di evolvere e migrare. La conseguenza sarà l'estinzione di massa e per i sopravvissuti, esseri umani, animali ed insetti, ci sarà una corsa ad accaparrarsi una quantità di cibo in diminuzione e meno nutriente”. Alla domanda del Climate News Network su quale effetto avrebbe un aumento di 6°C attualmente sul pianeta, se non viene intrapresa un'azione sufficiente per frenare le emissioni , Jardine ha detto:

“Per me questo mostra soltanto quanto siano realmente pervasivi gli impatti dell'alterazione dell'equilibrio del carbonio. Anche se il cambiamento climatico futuro non fosse un argomento sufficientemente convincente da ridurre le emissioni di carbonio, l'aumento delle concentrazioni di CO2 in atmosfera ha una possibilità molto reale di ridurre la vitalità delle nostre disponibilità di cibo, compromettendo la base della catena alimentare per noi stessi e per gli animali che alleviamo e mangiamo. Se riconosciamo la presenza di temperature in aumento, allora abbiamo un fattore in più per il quale ci potremmo aspettare diminuiscano ulteriormente la dimensione degli animali che alleviamo e quindi la quantità di cibo che possiamo ottenere da loro. Direi che l'impatto di tutto questo su una popolazione umana grande ed in crescita potrebbe essere catastrofico, specialmente nel mondo in via di sviluppo e se vengono anche tenuti in conto i cambiamenti di altre risorse, per esempio l'acqua”.