Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 1 agosto 2016

Quanto effetto serra genera un bambino in più?



Da“OSU”.Traduzione di MR (via Bodhi Paul Chefurka)
31/07/2009


CORVALLIS, Oregon. – Alcune persone che sono serie riguardo al voler ridurre la propria “impronta di carbonio” sulla Terra hanno a disposizione una scelta che potrebbe fruttare un beneficio a lungo termine – avere un figlio di meno.

Uno studio degli statistici dell'Università di Stato dell'Oregon (USO) ha concluso che negli Stati Uniti, l'impatto e l'eredità di carbonio e gas serra di un figlio in più è quasi 20 volte più importante di alcune delle altre pratiche ambientali sensibili che le persone potrebbero impiegare per tutta la loro vita – cose come guidare una macchina che consuma poco, riciclare, o usare elettrodomestici energeticamente efficienti e lampadine a basso consumo.
La ricerca chiarisce anche che gli impatti potenziali del carbonio variano drammaticamente di paese in paese. L'impatto a lungo termine del carbonio di un bambino nato negli Stati uniti – insieme a tutti i suoi discendenti – è più di 160 colte l'impatto di un bambino nato in Bangladesh.
Nelle discussioni sul cambiamento climatico tendiamo a concentrarci sulle emissioni di carbonio individuali durante il suo ciclo di vita”, ha detto Paul Murtaugh, un professore di statistica della USO. “Quelli sono problemi importanti ed è essenziale che debbano essere considerate. Ma una sfida aggiuntiva di fronte a noi è la continua crescita della popolazione e l'aumento del consumo globale di risorse”.
In questo dibattito è stata prestata pochissima attenzione all'enorme importanza della scelta riproduttiva, ha detto Murtaugh said. Quando un individuo mette al mondo un bambino – e quel bambino potenzialmente metterà al mondo altri discendenti in futuro – l'effetto sull'ambiente può essere di molte volte l'impatto prodotto da una persona durante il proprio ciclo di vita.
Nelle condizioni attuali degli Stati uniti, per esempio, ogni bambino alla fine aggiunge 9.441 tonnellate di biossido di carbonio all'eredità di carbonio di un genitore medio – circa 5,7 volte le emissioni di un ciclo di vita di cui è responsabile, in media, una persona.

Ed anche se alcune nazioni in via di sviluppo hanno popolazioni molto maggiori e i tassi di crescita della popolazione maggiori di quelli degli Stati Uniti, il loro impatto complessivo sull'equazione globale viene spesso ridotto da aspettative di vita minori e da minore consumo. L'impatto a lungo termine di un bambino nato in una famiglia in Cina è meno di un quinto dell'impatto di un bambino nato negli Stati Uniti, ha scoperto lo studio.
Man mano che il mondo in via di sviluppo aumenta la sua popolazione e i suoi livelli di consumo, questo potrebbe cambiare.
La Cina e l'India ora stanno aumentando costantemente le loro emissioni di carbonio e lo sviluppo industriale ed altre nazioni in via di sviluppo potrebbero a loro volta continuare ad aumentare alla ricerca di standard di vita più alti”, ha detto Murtaugh.
Lo studio ha esaminato diversi scenari di cambiamento dei tassi di emissione, il più aggressivo dei quali è stato di una riduzione del 85% delle emissioni globali di carbonio da adesso al 2100. Ma le emissioni in Africa, che comprendono 34 dei 50 paesi meno sviluppati del mondo, stanno già più del doppio di quel livello.

I ricercatori chiariscono che non stanno sostenendo controlli governativi o l'intervento sui problemi della popolazione, ma dicono che vogliono semplicemente rendere le persone consapevoli delle conseguenze ambientali delle loro scelte riproduttive.
Molte persone sono inconsapevoli del potere della crescita esponenziale della popolazione”, ha detto Murtaugh. “La crescita futura amplifica le conseguenze delle scelte riproduttive dei oggi delle persone, allo stesso modo in cui l'interesse composto amplifica un saldo bancario”.
Murtaugh ha osservato che i loro calcoli sono rilevanti per altri impatti ambientali oltre alle emissioni di carbonio – per esempio, il consumo di acqua potabile, che molti credono stia già scarseggiando.


25 commenti:

  1. Che palle con 'sto carbonio!

    Il caldo infernale e' nulla in confronto al "mondo condominio", dove tutto deve essere discusso, pianificato, misurato, controllato e litigato perche' tutto e' scarso e tutto e' pericoloso. Come qui dentro. Questo da solo e' un ottimo motivo per sperare di crepare quanto prima, altro che mettere al mondo figli.

    Scherzi a parte (ma neanche tanto), le modalita' in cui avviene la discussione, qualsiasi discussione, fa parte dello stesso gruppo di cause che, generando conflitti, moltiplica l'aggressivita' degli uomini fra loro (la distruzione dell'ambiente e' solo un effetto collaterale, l'aggressivita' dell'uomo e' tutta e solo intraspecifica, e si esplica con qualsiasi pretesto, fosse anche la pace).

    La terra e' il campo di battaglia degli uomini. E' la nostra lotta e concorrenza che genera tutti i problemi.

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    1. @Firmato Winston Diaz1 agosto 2016 11:53
      "l'aggressivita' dell'uomo e' tutta e solo intraspecifica"

      In realtà, è un poco intraspecifica (fra esseri umani)
      MA sopratutto
      INTERSPECIFICA (fra esseri umani, e resto della Natura).
      Noi la scaviamo, la inquiniamo, la uccidiamo.
      Ruspe, dinamite, trivelle, pesticidi, insetticidi, fucili a lunga gittata, mine antiuomo su cui saltano per aria gli animali, trappole di tutti i tipi, pesca con palamari lunghi 100 chilometri, reti a strascico, allevamenti intensivi, vivisezione, zoo, circhi, taglio a raso delle foreste, cementificazione, estrazione dei minerali, e tantissimo altro.

      Gianni Tiziano

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    2. Ma quella interspecifica non la definirei aggressivita', non in senso stretto, non c'e nessuna rabbia in quelle azioni, c'e' solo rapporto di uso e consumo (rapporto con l'ambiente che condividiamo con tutti gli altri animali e vegetali, peraltro).
      Mentre ce n'e' tantissima anche solo nelle discussioni fra esseri umani (vedi i blog), per non parlare di quella che consiste nel rendere piu' potente la propria tribu' (in primo luogo demograficamente) nei confronti delle altre, con guerre mondiali conseguenti (le guerre mondiali sono state ecologiche? L'attenzione che abbiamo adesso per l'ambiente fa ridere rispetto a cio' che gli abbiamo fatto solo pochi decenni fa, e che sicuramente rifaremo fra qualche altro decennio).
      Insisto nel dire che il mondo e' la vittima collaterale della lotta selettiva/evolutiva fra esseri umani, e che questo fondamentale nostro tratto caratteriale si esplica anche nelle discussioni ecologiche. In fondo in fondo, anche in queste discussioni, dell'ecologia ce ne frega molto poco, ci frega molto di piu' dar contro a chi ha un'opinione diversa dalla nostra. Se fossimo tutti ecologisti, l'ecologia non interesserebbe piu' a nessuno. Se fossimo tutti capitalisti, socialisti, eccetera, lo stesso.

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    3. @ Firmato Winston Diaz 2 agosto 2016 12:301.

      1. Stiamo consumando il pianeta Terra, oltre il sostenibile.

      2. Se non avessi a cuore l'ecologia, non sarei qui a leggere gli articoli del blog e commentare.

      Gianni Tiziano

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  2. Siamo troppi (7.440.000).

    Un numero accettabile sarebbe, secondo me ma non solo secondo me, circa 50 milioni.
    Che vivessero molto più a contatto con la natura e senza gingilli tecnologici.
    Il giusto limite è dato dal nostro corpo, velocità di crociera 6 chilometri all'ora, sollevamento peso di circa 25 chilogrammi, lancio manuale di sasso, lancia, arpione, freccia e boomerang.
    Niente accendini nè zolfanelli.
    Io penso addirittura senza manipolazione del fuoco.

    Gianni Tiziano

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    1. 7.440.000 eravamo diecimila anni fa, adesso siamo
      7.440.000.000 (mille volte di più).

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    2. Il numero giusto è 2,5 Miliardi (secondo alcuni studi, che ora non trovo), superato (nel 1950 https://it.wikipedia.org/wiki/Popolazione_mondiale) il quale la natura non può più controbilanciare la differenza umana. Certo ora, con 7,4 miliardi, bisogna recuperare ma 50 milioni mi sembra troppo poco!
      maurizio

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    3. @ Gianni Tiziano

      "Niente accendini nè zolfanelli.
      Io penso addirittura senza manipolazione del fuoco".

      Quindi niente carne, a meno di non mangiarla cruda, cosa poco salutare. E perciò niente pelli. Dovremo andare in giro scalzi e nudi? E il linguaggio? Lo salviamo? Oppure ci accontenteremo di qualche grugnito?

      Contento lei...

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    4. Anonimo 1 agosto 2016 21:49

      "Quindi niente carne, a meno di non mangiarla cruda, cosa poco salutare."
      La carne si può essiccare al sole, prima di mangiarla.

      "Dovremo andare in giro scalzi e nudi?"
      Le pelli per fare vestiti e calzature non mancheranno, se ci saranno animali da cacciare.

      "E il linguaggio? Lo salviamo? Oppure ci accontenteremo di qualche grugnito?"
      Credo che parleremo sempre.

      Gianni Tiziano

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    5. Gentilissimo Gianni Tiziano,

      Il mondo che Lei sogna è esistito in passato ma non esisterà mai più perchè, per fortuna, l'Umanità va avanti e non indietro. Potrà esistere solo nei Suoi sogni e nello spazio virtuale di internet. Spazio che, ironicamente, per esistere ha bisogno di ben altro che qualche pietra scheggiata. Infatti trovo piuttosto buffo che Lei predichi il Suo Verbo usando un computer, una connessione a internet, e sicuramente non vivendo in una caverna o all'ombra di un albero. Non ce l'ho con Lei, mi creda. Trovo solo quello che dice tanto divertente quanto irrilevante.

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    6. @ Anonimo5 agosto 2016 23:05

      ".... l'Umanità va avanti e non indietro."

      Andare avanti non significa andare nella buona direzione.
      Si potrebbe precipitare nel baratro.
      Ed è quello che stiamo facendo.
      Ecco perchè auspico un ritorno sui nostri passi.
      .----
      Uso il computer, vado nel supermercato, timbro il cartellino sul lavoro : mi adeguo a questo mondo industriale-tecnologico-gerarchico che a mio modo combatto.

      Gianni Tiziano

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  3. ...Senza riproporre le solite disquisizioni, basta dire che il diavolo sta nei dettagli,ed in questo caso il titolo : si parte dall'ottica del bambino, e non dell'effetto serra complessivo; basterebbe cioè dire, (ammesso che sia efficace ragionare solo in termini di bambini e non di adulti da togliere dal tavolo) quanti bambini in meno , (sottraendosi così già dall'ottica del diritto individuale, in questo caso di famiglia,ed entrando in quello di comunità), in un dato territorio con caratteristiche x ed y, servirebbero per riequilibrare sensibilmente la bilancia delle emissioni ?...A parità di consumo procapite, un bambino che nasce in lande boscose e fertili può permettersi di avere dei bambini vicino con cui giocare, chi nasce in zone aride o non adatte ad una agricoltura sostenibile no...

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  4. tra i figli di italiani che corrono e urlano come matti dietro ad un pallone fino a mezzanotte sotto casa mia o gridano con un telefonino in mano stregati dai pokemon, pure questi senza a mezzanotte, coi genitori vicino che se ne strafregrano se ci sono persone stanche dopo una giornata di lavoro e i figli dei marocchini che se ne stanno ben educati coi loro genitori, chi faste sparire?

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  5. “La Cina e l'India ora stanno aumentando costantemente le loro emissioni di carbonio e lo sviluppo industriale ed altre nazioni in via di sviluppo potrebbero a loro volta continuare ad aumentare alla ricerca di standard di vita più alti”
    Mah, per quanto potrà durare lo sviluppo industriale in questi paesi?
    Comunque quando si accorgeranno di quanto costa mantenere un figlio senza farlo lavorare e garantendogli decenni di studio (anche all'estero) credo che realizzeranno da soli che è meglio farne pochi.
    Se posso umilmente fare un appunto: sarà una mia impressione ma il titolo "quanto effetto serra genera un bambino" suona male.
    Angelo

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  6. A parte la logica ridicola del "mors tua vita mea", ridicola perché nessuno si rende conto che va nelle due direzioni, direi che bisogna fare questo discorsetto sulla "impronta ecologica" a queste persone:
    Sinistri, Ecologisti e con la Libertà

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    1. Non capisco il perché di quel link nel suo commento. Potrebbe essere così gentile da spiegarmelo? Grazie.

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  7. ...Affrontando solo una tematica della questione,e ragionando nel brevissimo termine ,appena le pensioni verranno ricalcolate secondo un differenziale massimo col contributivo puro, le pensioni degli ex lavoratori pubblici di livello alto saranno più che dimezzate: ergo il compagno lascerà Nichi che sarà pure costretto a pagargli gli alimenti...(Alleggeriamo un po' il tono della discussione!)

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    1. basta raddoppiare i contributi e la pensione non viene dimezzata. Ovviamente non per tutti. Ma gli amici degli amici ci saranno sempre, finchè ci saranno le pensioni. Ossia finchè ci sarà sufficente petrolio. Ma anche ai legionari, dopo 40 anni di servizio militare, veniva concesso un piccolo pezzo di terra per morire in pace. E non era una regalia per mandare avanti la società consumistica, come le nostre pensioni, perchè la terra ti dà da vivere solo se la lavori.

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    2. E chi li pagherebbe sti contributi ?I pensioanti pubblici già in pesnione? quelli che prendono da due a tre volte la pesnione equivalente col contributivo? e poi particolare non da poco si ragiona sulle pensioni in essere...Particolare non da poco, gli operai la pensione se la sono guadaganata tutta anche applicando pedissequamente il contributivo, anzi avanzerebbero qualcosina, magistrati professori e militari, a seconda della retribuzione, lucrano da un 50% ad un 300% in più...Come si dice in fantozzi, la polizia si incavolò davvero, solo che non erano i poliziotti ma i lavoratori del privato...

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    3. 25 anni, piu' la cittadinanza romana per quelli che non la avevano gia'.

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    4. @Fra, giri contabili, tipo QE. Elementare, Watson. Ma non per tutti, ripeto e sottolineo.Non si sente più parlare di ciechi vedenti e storpi che corrono. Mah?
      @ Diaz, meno male.

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  8. "Molte persone sono inconsapevoli del potere della crescita esponenziale della popolazione"
    E (implacabilmente) la maggior parte dei leaders politici nazionali(sti), religioso-confessionali, economici e massmediatici continua ad adoperarsi attivamente affinchè esse rimangano in tale triste stato ancora molto, molto, molto a lungo...

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    1. Che i capipopolo si adoperino attivamente, astutamente ed incessantemente affinchè il popolo permanga nell'ignoranza delle funzioni esponenziali, ed aggiungerei anche di quelle logaritmiche,è un fatto e triste pure.
      Ma il popolo appena diventa consapevole del potere di quelle funzioni, a quanto pare, preferisce rifugiarsi nella precedente beata ignoranza, invece che affrontare le responsabilità della conoscenza acquisita.

      Questa volta non mi firmo.

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