Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 11 dicembre 2015

Come costruire un aereo sicuro secondo la COP 21 di Parigi

Da “Cassandra's Legacy”. Traduzione di MR


Negli anni 50 dello scorso secolo, una serie di incidenti ha colpito il “Comet”, un aereo che avrebbe dovuto essere una grande innovazione nel campo dell'aviazione. Le ragioni principali dei disastri possono essere attribuite alla generale atmosfera di ottimismo tecnologico che pervadeva gli anni 50 e che portava gli ingegneri a sopravvalutare le loro capacità. Il Comet è stata una dura lezione da imparare, ma è stata imparata. Oggi, l'industria è estremamente prudente e gli aerei moderni sono di gran lunga più sicuri di quanto non fossero in passato. 

Anni di lavoro sui materiali per i motori a turbina mi hanno insegnato quanto sia attenta l'industria aerospaziale riguardo alla sicurezza dei propri prodotti. Naturalmente, nessuno vuole pensare agli incidenti aerei, nemmeno gli ingegneri aerospaziali, ma lo devono fare, Non esistono “allarmisti” nell'industria aerospaziale. Così, l'industria aerospaziale è estremamente prudente ed attenta, niente va a finire dentro un aereo a meno che non abbia superato test rigorosi ed abbia definitivamente dimostrato di essere sicuro e conforme alle specifiche. E' questo che rende il trasporto aereo uno dei sistemi di trasporto più sicuri esistenti.


Ora, immaginate di passare la gestione del clima terrestre agli ingegneri aerospaziali. Capirebbero rapidamente che l'ecosistema terrestre può collassare, il che significa che si può riscaldare fuori controllo in conseguenza dell'accumulo di gas serra nell'atmosfera. E questo potrebbe fare una strage sul pianeta: è successo in passato e non c'è motivo di credere che ora sia impossibile. Sarebbe l'equivalente di un grosso incidente aereo; come dicono nell'industria, la “perdita di uno scafo”. Così, se il pianeta fosse un aereo, verrebbe immediatamente bloccato a terra. La sicurezza impone che dobbiamo smettere di bruciare combustibili fossili da adesso.

Sfortunatamente, pare che le regole che valgono per l'industria aerospaziale non valgano quando si tratta di gestire l'atmosfera terrestre. Supponiamo che un aereo fosse costruito coi metodi usati a Parigi.

Come costruire un aereo sicuro secondo la COP 21 di Parigi

1. Un gran numero di politici e burocrati si riunisce in una città per decidere le specifiche dell'aereo. Gli ingegneri aerospaziali danno consigli, ma non sono i responsabili delle decisioni prese.

2. Gli ingegneri che si preoccupano del fatto che l'aereo potrebbe cadere vengono etichettati come “allarmisti” e rimossi dal processo di progettazione. I politici che non partecipano alla conferenza dichiarano che è impossibile che qualsiasi aereo possa mai cadere e che le preoccupazioni sugli incidenti aerei sono solo il risultato della lobby degli ingegneri aerospaziali in cerca di sovvenzioni.

3. Le specifiche dell'aereo, la velocità, la portata, la dimensione, ecc. vengono decise per mezzo di un dibattito politico, mentre degli attivisti marciano per le strade per chiedere aerei migliori.

4. Nessuno progetta l'aereo. Gli appaltatori forniscono le loro specifiche per ogni sottosistema (ali, motori, sistema di controllo, ecc.) in totale autonomia. Nessuno può dire se questi sottosistemi funzioneranno quando saranno messi insieme e se il risultato sarà un aereo che può volare.

5. La gestione della conferenza non ha alcun potere di modificare le proposte degli appaltatori, né di
assicurarsi che le specifiche che sono state elencate verranno realmente soddisfatte una volta che i sottosistemi vengono consegnati per l'assemblaggio.

6. La conferenza viene conclusa coi politici che dichiarano che l'aereo volerà.

7. Il primo test di volo verrà eseguito con l'aereo pieno di passeggeri.


7 commenti:

  1. Semplice e geniale. Complimenti.
    Aggiungerei un esempio che mi pare al caso, autentico e proprio dall'industria aerospaziale.
    Il primo febbraio 2003 esplose in aria lo Shuttle Columbia con tutto l'equipaggio. La causa: la temperature dall'aria nettamente inferiore alle temperatura a cui erano stati testati certi giunti in gomma che hanno ceduto. La cosa interessante è che per giorni e giorni, mentre il conto alla rovescia proseguiva e le temperature non aumentavano, i responsabili del progetto sono andati avanti a discutere se rimandare il lancio o meno. Gli ingegneri erano favorevoli a rimandare, ma hanno sempre posto la questione sotto forma di rischio e non in termini perentori. I managers erano preoccupati dell'aumento dei costi e della brutta figura in caso di rinvio. Alla fine fu deciso il lancio, sulla base dell'idea implicita in tutti i discorsi (ma mai esplicitata chiaramente) che era impossibile che una banale variazione di temperatura potesse fermare il progetto tecnologico più avanzato del momento.
    Sappiamo come è andata.
    A seguito dell'incidente, non ricordo quale giornale condusse un sondaggio, si badi bene riservato ai dirigenti delle industrie aerospaziali. La domanda era "In un lancio spaziale, quale è la percentuale di fallimento? 1 su 100, 1 su 1000 o 1 su 10.000? La risposta di gran lunga più votata fu 1 su 10.000, mentre quella giusta era 1 su 100. E, ripeto, erano gente del settore.
    Quasi nessuno lo vuole ammettere, ma alla fine saranno le temperature e non le tecnologie a stabilire cosa succede e cosa no. Con buona pace di Comte, dei suoi predecessori e dei suoi continuatori.

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    1. Il columbia si e' schiantato al rientro, nel 2003, per il danneggiamento dello scudo termico in fase di decollo, a causa se non erro del distacco di un pezzo di schiuma isolante dal serbatoio principale.
      Quello dei giunti dei booster che perdevano e' il challenger, di cui pare che nel corso degli anni fossero stati sostituiti i giunti originali in amianto-silice con altri "ecologici" in gomma, che non avevano le stesse specifiche.

      In early 1983, however, NASA made changes in the solid rocket motor that would exacerbate O-ring problems. The Fuller O’Brien Company, which had manufactured the original asbestos-filled putty, ceased making the product and NASA substituted a putty made by the Randolph Products Company. The Randolph putty, used first on STS–8 in the summer of 1983, proved to be more difficult to pack in the joint during assembly and less able to provide thermal protection during launch.43

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  2. Magnifico. Quanto costa un biglietto e si può avere uno sconto per un biglietto andata e ritorno? Ah e quale sarebbe la destinazione? O non importa dato che si tratta solo di un test?

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  3. Ma c'e qualche geniio dietro il grande metodo di progettazzione o si è evoluto da se' ?
    Qui una teoria : http://news.nationalpost.com/full-comment/peter-foster-the-man-who-shaped-the-climate-agenda-in-paris-maurice-strong-leaves-a-complicated-legacy

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  4. Sarà come far sfrecciare un aeroplano
    capiente quanto un transatlantico
    di mongolfiera dal volo silenzioso
    cui residua scia sia solo iridescenza

    sarà come erigere barriera corallina
    avendo solo tempo per plasmare un alveare
    senza poter sprecare nettare né polline
    e poca votiva cera da offrire per le vittime

    sarà un travaso attraverso stretto imbuto
    per alcuni sembrerà di dover svuotare
    l’oceano con guscio di conchiglia
    separare germe di frumento da gramigna
    diadema in campo arato ritrovare

    sarà così questo passaggio
    da un mondo di roghi di fissili metalli
    d’arcaiche salme e di fossili foreste
    ad un altro che di raggi di sole e terme
    impieghi per muovere ruote e leve

    sarà il capolavoro d’una stirpe
    stivata s’un pianeta immenso per formiche
    ma angusto come galera per un essere
    che nella mente alberga l’universo
    compiere questo lavoro che ci aspetta

    prima che venga notte temo che desisteremo
    dopo ch’è giunta alba credo che ce la faremo
    sarà perché dappertutto creature vedo
    ostinate nel mutare ceneri in arabe fenici.

    Come tu sai Ugo, ebbi l'ispirazione per questi versi, a poche miglia da casa tua.

    Un saluto, Marco Sclarandis

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  5. http://www.defensenews.com/story/defense/air-space/space/2015/12/07/reports-russia-loses-advanced-military-satellite-launch/76948692/

    La Russia ha perso 10 anni della sua ricerca aereospaziale pochi giorni fa...

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