Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 22 luglio 2011

Il picco degli imbecilli


Per decollare e spargersi per il web, le leggende devono trovare un numero sufficiente di imbecilli che ci credono e che le ripetono. Ma non sempre questo succede: per esempio, la leggenda del "petrolio abiotico" non riesce ad attecchire in Italia; forse perché c'è stato un picco degli imbecilli? Può darsi, ma purtroppo altre leggende altrettanto strampalate, come quella delle scie chimiche e di un'era glaciale imminente, continuano a imperversare sul web.


Mi è capitato ultimamente di imbattermi in un sito curioso; intitolato "petrolio abiotico." Scusate se non vi do il link diretto, per evitare che qualche strampalato arrivi qui a far danni. Ma se cercate su google "petrolioabiotico" e "shooterinaction" quel sito lo trovate subito.

Bene, questo sito ha aperto il 4 Giugno di quest'anno con tutta la classica attrezzatura della bufala rampante. Parte dalla leggenda di base, quella del "petrolio abiotico", ovvero che il petrolio è sempre esistito in enormi quantità nelle viscere della terra. Ne consegue che la crisi del petrolio è tutto un complotto per farci pagare più care la benzina. I corollari sono vari insulti ai "disinformatori pagati" di ASPO (Colin Campbell, Jean Laherrere, il modesto sottoscritto e altri); al complotto delle multinazionali, ai vari tentativi di offuscazione della verità, eccetera, eccetera. Immancabile, poi, la menzione del "Club di Roma" come un'associazione di cospiratori dedicati alla conquista del mondo. E non sono solo insulti, ma si va anche sulle minacce fisiche, tipo "preparate i bastoni per prendere a randellate chi vi sta prendendo per il culo e vi fa pagare il carburante un occhio della testa!"

L'autore, rigorosamente anonimo con il nick di "shooter" (un nome, un programma) ci si è messo di buzzo buono a tradurre svariati articoli di anti-picchisti e abioticisti e ha pubblicato 18 post. Tutto lavoro sprecato perché nessuno lo ha minimamente c**ato. Non avendo trovato abbastanza imbecilli che gli abbiano dato retta, in un post datato 6 Luglio, Shooter annuncia la chiusura del blog, prendendosela con i lettori ai quali dice, "dovete morire." (Legge di Goodwin a parte, qui Shooter ricorda un po' Adolf Hitler nel suo bunker di Berlino che se la prende con i Tedeschi che non hanno combattuto abbastanza bene per lui!).

Non so dire come mai il web italiano, a differenza di quello in inglese, risulti nel complesso abbastanza refrattario alla leggenda del petrolio abiotico (per ora, perlomeno). Ci aveva provato inizialmente Roberto Vacca, deciso a rovinarsi in brevissimo tempo una solida reputazione che si era costruito in decenni di lavoro. Ma non aveva avuto successo nemmeno lui. Forse è perché la reazione è stata rapida e immediata. Forse, però, c'è stato veramente un picco degli imbecilli e dopo tanti esempi di stupide leggende che si spargono in giro, la gente comincia a farsi un tantino più furba.

In ogni caso, credo che la storia di "petrolioabiotico" sia abbastanza interessante come esempio di come nascono le leggende su internet. Sembra che ci sia uno schema generale in queste cose. Si parte da qualche idiozia; scelta però in modo tale da poter essere presentata come un complotto ai nostri danni e da scatenare odio settario nei riguardi di qualche categoria di persone. Ora, in "petrolioabiotico" per nostra grande fortuna non abbiamo visto formarsi la setta di credenti che invece infesta altri siti di leggende. Ci è andata bene, altrimenti avremmo in giro una banda di ragionieri, baristi, operatori ecologici, ciabattini e disk-jockey che si sono improvvisati geologi e che veleggiano per il web a sostenere che il fatto che la benzina costi così cara è tutto un complotto per imbrogliarci.

Tuttavia, ci sono casi dove il meccanismo di creazione di una setta di credenti ha funzionato molto bene. Uno dei più classici è quello delle "scie chimiche," l'idea che in qualche modo i poteri forti stiano sparando veleni mortali dagli aerei di linea. Oppure, quello del sito "New Ice Age" dove si racconta di una nuova era glaciale in arrivo. Il risultato è la nascita di piccole conventicole di persone che si raccontano fra di loro sempre le stesse cose e che - apparentemente - finiscono per crederci per davvero. Non è uno scherzo: là fuori ci sono veramente delle persone che credono alle scie chimiche e all'era glaciale imminente. Questi siti generano poi pattuglie di credenti che si sparpagliano per internet a raccontare la loro versione delle leggi dell'universo; nel processo insultando e minacciando chi non la pensa come loro.

Purtroppo, i meccanismi psicologici che creano queste forme di sbilanciamento mentale sono estremamente potenti e, soprattutto, perversi. E' ben noto che i membri di una setta reagiscano alle critiche "stringendo i ranghi" e confermandosi fra di loro ancora di più le loro strambe teorie. L'esempio classico è quello della setta dei "seekers" il cui leader, Dorothy Martin, aveva ricevuto un messaggio dagli extraterrestri che annunciavano il loro arrivo il 21 Dicembre 1954. In quel giorno, avrebbero imbarcato i membri della setta sul loro disco volante per salvarli da un cataclisma planetario imminente. Ovviamente, il 21 Dicembre 1954 non è successo nessun cataclisma e nessun extraterrestre è arrivato. Il bello è che, tuttavia, i membri della setta non hanno lasciato la setta dopo aver infamato la Martin come si sarebbe meritato. Anzi, si sono ancora più convinti di aver ragione e si sono messi con maggior fiducia ad aspettare l'arrivo degli extraterrestri che, secondo la Martin, era stato soltanto "rimandato". Lo studio dello psicologo Americano Leon Festinger su questo caso è affascinante, così come lo ha descritto nel suo libro "When Prophecy Fails" (quando la profezia fallisce). Dorothy Martin è morta nel 1992, continuando fino all'ultimo a ricevere messaggi dagli extraterrestri. Pare che qualche vestigia della setta da lei fondata esista ancora oggi, o perlomeno esiste un gruppo di Facebook (anche se vuoto) che si riferisce al nome dell'ultima versione della setta. Gli esseri umani, alla fine dei conti, non sono creature razionali.

In molti casi, le credenze di questi piccoli culti sono abbastanza innocue. Certamente, i "seekers" della signora Martin non facevano danni a nessuno, ma non è sempre così. Uno dei problemi è che i membri possono diventare aggressivi. Io, dal sito "New Ice Age" ho avuto minacce di morte, insulti vari, e invocazioni al mio licenziamento. Alcuni miei colleghi hanno avuto reazioni analoghe da parte degli sciachimisti. Da notare anche il caso del cappio mostrato pubblicamente al climatologo Hans Schellnhuber mentre faceva una conferenza. Per il momento, le varie minacce rimangono solo virtuali, ma cosa impedisce a qualche squilibrato di metterle in pratica? Si rischia poi che qualcuno utilizzi questi pazzoidi in buona fede per degli scopi oscuri, come è successo molte volte nella storia. Il caso delle brigate rosse dovrebbe farci pensare.

Un problema anche più importante con le sette pseudoscientifiche è quando cominciano a interferire in campi dove possono fare dei danni reali e concreti; come quando, per esempio, qualcuno pretende di curare il cancro con il bicarbonato. Nel campo della scienza del clima, l'azione di disturbo di questa gente costringe gli scienziati a un continuo lavoro di smentita e aggiunge ulteriore confusione alla campagna di disinformazione in corso.

Il problema nel gestire questo fenomeno sta nella reazione difensiva che già Festinger aveva trovato nel suo studio del culto dei "seekers". Le critiche vengono prese dai membri della setta come prova che esiste un complotto contro di loro. Così, ogni tentativo di dimostrare ai glacialisti che il pianeta si sta riscaldando è preso come una prova del complotto contro di loro in corso. Se si insiste, si passa poi a ricevere insulti, minacce e tutto il resto. E' ormai uno schema ben noto.

Allora, cosa fare? Ho paura che non ci siano soluzioni ovvie. I "seekers" di Chicago hanno continuato a credere per decenni all'imminente arrivo degli extra-terrestri. Questi che credono nell'era glaciale imminente continueranno a crederci anche bolliti. E' difficile dire se è meglio ignorarli o trattarli come si meritano. Ci possiamo consolare con il fatto che, di solito, le assurdità che questa gente racconta sono tali che non fanno molti proseliti e che - sperabilmente - si ritorcono contro di loro. Così, chissà che non arrivi davvero il picco degli imbecilli a fermarli, come è successo per "petrolioabiotico".

26 commenti:

  1. ... no la prego dia un link, mi ha fatto morire dalle risate quando ho letto che il tipo se l'è presa con i lettori scrivendo che devono morire, ma da dove escono 'sti tipi? guardi che io un commento ad uno dei suoi post ce lo lascio, tanto per vedere come reagisce il bischero,
    luca

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  2. Beh, le istruzioni per trovare il sito le ho date. Il commento "dovete morire" è proprio nell'ultimo post, quello datato 6 Luglio. Ma non gli lasciare commenti, che quello magari si foga e riapre il blog!!!!

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  3. Comunque, per curiosità, riporto qui l'ultimo post di Shooter. Poveraccio, è amareggiato che nessuno gli ha dato retta!


    Cari lettori, le nostre strade si dividono qui, perché non possiamo più seguire in questo sfacelo un’umanità disumanizzata che non solo si è volontariamente prostituita a un sistema sempre più oppressivo e, palesemente corrotto, sacrificando l’intelletto, ma peggio ancora ha rinunciato alla propria dignità e a ogni rispetto per la vita.

    Abbiamo profuso risorse e sforzi per mettere sotto agli occhi di tutti una realtà più che oggettiva, supportata non solo da prove scientifiche assolutamente inconfutabili, ma in primo luogo da situazioni reali, da dimostrazioni rese palesi dalle innumerevoli prove sul campo che solo dei ritardati mentali potrebbero non prendere in considerazione.

    Per voi, il petrolio abiotico, ma in primo luogo il gas altrettanto abiotico, quindi entrambi illimitati, avrebbero potuto rappresentare i mezzi temporanei per traghettarvi in un mondo alternativo, economicamente sostenibile e, soprattutto, scevro dalle follie di chi vede nel nucleare, per esempio, la sola alternativa.

    Siete zuppi di radiazioni, ma non avete modo né di vederle, né di sentirle... sono insapori e inodori... e, quando gli effetti si manifestano è troppo tardi: dovete morire!

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  4. Le parole di Shooter mi fanno pensare che, forse, come società, abbiamo raggiunto e oltrepassato da un pezzo il picco della felicità. Le vendite degli psicofarmaci, l’abuso di droghe in età sempre più tenera ed il boom del gioco d’azzardo fanno supporre che sia credibile l’esistenza di un disagio profondo e diffusissimo. Le persone che soffrono, purtroppo, spesso fanno e dicono cose assurde e sgradevoli. E’ il rancore, partorito dal dolore, ed è una brutta bestia. Dico ciò senza ironia, né sarcasmo, né pietismo. Penso solo che tanti cosiddetti "pazzoidi" si aggirino per la rete (o in sette varie) più nel vano tentativo di soffocare un dolore od un’insicurezza profonda che li tormenta senza sosta, anziché per pura e semplice stupidità. Questo ovviamente non esclude che si sia raggiunto un picco della stupidità che spinge la gente “normale” a diffidare sempre più di certe posizioni estremistiche nate, appunto, dalla frustrazione dei “pazzoidi” suddetti. Una cosa non esclude l’altra.
    Se le cose stanno così, il miglior modo per contrastare il fenomeno dovrebbe essere propagandare esempi positivi anziché idee, dati od obbiezioni nudi e crudi. Per esempi positivi intendo casi concreti che testimonino che nel mondo non ci sono solo complotti e complottisti, ma anche tantissima brava gente (di tutti i tipi) disposta ad aiutarsi l’un l’altra e a far del bene. Ugualmente è importante un atteggiamento amichevole che comunichi che, avere idee diverse, non vuol dire per questo solo fatto essere nemici. Tutto ciò andrebbe fatto nell’ottica di riportare con i piedi per terra chi s’è perso nelle proprie elucubrazioni, ridare fiducia a chi l’ha persa, stempera la paura di chi è nel panico ed i rancori a chi soffre. Non è “buonismo” o ipocrisia. Scopo ultimo di questa strategia, da raggiungere obbligatoriamente a piccoli passi, è l’eliminazione di quel senso di “accerchiamento” per cui ogni critica è percepita come un attacco alla setta (a cui il “pazzoide” di turno si sentirà chiamato reagire con sempre maggiore violenza). E’ facilmente immaginabile che, per chi ti crede un nemico, non c’è peggior nemico di un nemico agguerrito (uno che sa il fatto suo, proprio come lei prof. Bardi). Come sanno fin troppo bene guru e cialtroni, le idee transitano anche e soprattutto con gli atteggiamenti, anziché con le sole argomentazioni. Siamo animali e non computer. L’ironia ed il sarcasmo, ad esempio, fanno sentire l’insicuro ancora più insicuro e l’accerchiato ancor più accerchiato.
    Certo questa è una strategia che richiede tempo e moltissima pazienza e c’è sempre il rischio di cadere nell’assecondamento se non si sta attenti, ma la perfezione non è dell’uomo né delle sue azioni od opinioni. L’intelligenza e la conoscenza, in ultima analisi, hanno bisogno della bontà e della positività per diffondersi.

    Un saluto a tutti

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  5. Non è così infrequente un atteggiamento antiscientifico e non solo sul web.
    Vi sarà capitato di conoscere persone che diffidano dei medici per curarsi preferendo partecipare a riunioni dove ci si trasferisce l'energia a vicenda oppure usare medicamenti provenienti da animali esotici.
    A me fanno un po' paura queste persone.
    Io non nego in assoluto che la nostra mente possa avere delle funzionalità ancora inesplorate, i casi di guarigioni miracolose dovute alle numerose preghiere sono numerose.
    Però da qui a dire "si è assolutamente così, se prego il dio Baol questo mi toglie tutti i dolori alla schiena" ce ne passa.
    Penso che veramente il nostro cervello sia meraviglioso ed il potere di autosuggestione è notevole, anche nella creazione di romanzi scientifici basati sul petrolio abiotico.

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  6. @Ugo
    Al tuo posto, uscirei con giubbotto in kevlar e casco, e certi mail non li lascerei nel computer.

    A proposito di bufale scientifiche made in USA, non ti sembra che la "controversia" sul clima sia più popolare di quella sull'evoluzione?

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  7. Beh, Kevlar e casco servono a poco. Piuttosto, mi guardo intorno quando vado in giro - cerco di notare possibili movimenti sospetti. E' un'abitudine che ho preso in America; quando cammini stai sempre attento a chi ti circonda.

    Poi, certamente che è più popolare dibattere sul clima che sull'evoluzione. La lobby del carbone non è interessata a demolire l'evoluzione.

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  8. Ah... Sylvie, anche tu dovresti fare così!!

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  9. Anche Sgarbi è un sostenitore del petrolio abiotico:
    http://www.ecoblog.it/post/11121/vittorio-sgarbi-getta-la-maschera-meglio-il-petrolio-che-leolico/1

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  10. Prof. Bardi.
    L'avevo letto anch'io girovagando per il web.
    Ma pur proclamandomi immensamente ignorante non ho potuto fare a meno di considerare istintivamente la notizia un'emerita ......
    Ma c'è qualcuno che ci crede ?

    Telegraph Cove

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  11. Mah, vedi, TC, non è questione di "crederci". C'è una letteratura scientifica che ragiona sulla possibile origine non-biologica di perlomeno una parte del petrolio e del gas. Se ne può certamente discutere e credo che alcuni dei proponenti, tipo Thomas Gold, ci credessero veramente.

    Quello che è male è a saltare alla conclusione che il petrolio è infinito, che la teoria corrente è un complotto per farci pagare di più e che bisogna prendere a legnate i geologi per ristabilire la verità.

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  12. Ti segnalo che almeno un proponente toscano della teoria elle scie chimiche è anche convinto sostenitore di quella del petrolio abiotico, nella versione complottista. E se provi a girare per i blog di quelle persone (se hai sufficiente tempo e voglia di rovinarti il fegato) troverai anche che il clima non sta cambiando per colpa del CO2, sono le scie chimiche che causano tutto, o alternativamente ci fan credere che ci sia un riscaldamento globale per convincerci della necessità di contrastarlo con le irrorazioni degli aerei.
    Naturalmente i geologi (o i climatologi o i meteorologi o gli scienziati in generale) sono truffatori da prendere a randellate per ristabilire la verità.
    Credo che la base del complottismo sia questa. Si parte da un "loro non ce la contano giusta", e poi si mette dentro un qualche contenuto. E quindi i contenuti possono cambiare, possono affiancarsi, sovrapporsi, sono tutto sommato intercambiabili.

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  13. Sa cosa penso Professore?

    Che Lei stia facendo tutta una scena, mi ricorda un pò il pensiero Nazista, forse anche Hitler all'inizio prima di impazzire completamente nn credeva fino in fondo a quello che poi è stato costretto a fare (si parlava forse di Sifilide, le conosce le "gomme" sifilitiche" professore?)

    Stia sereno, le cazzate che spara prima o poi le se ritorceranno contro, nn prima di aver (purtroppo) reso diversamente encefalizzati molti dei suoi utenti...

    Da medico posso aiutarla, almeno Lei, spero però che i danni che sta facendo nelle teste dei suoi adepti nn siano irreversibili!

    Simon (NIA)

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  14. E bravo Simon, anche tu come il "Visconte" Cristopher Monckton non trovi di meglio che dare di nazista a chi non la pensa come te.

    Guardati questo link e vedi in che bella compagnia ti trovi.

    http://www.abc.net.au/news/2011-06-22/monckton-compares-garnaut-to-hitler/2767930

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  15. Caro Professore, io sn convinto che Lei in fin dei conti, sia ancora recuperabile...

    A parte gli scherzi, la storia dei diversamenete encefalizzati ha fatto sorridere in molti, credo si sia anche guadagnato pure molti consensi...

    cerchiamo di tornare coi piedi per terra...

    noi siamo delle formichine che produciamo CO2, il sistema Terra ha sempre reagito, sn convinto che Lei sia una persona Intelligente, se la smetta, basta guardare alla storia del Clima terrestre per rendesri conto che la storiella della CO2 nn regge alcun confronto...

    Non ha bisogno di questo per preservarsi il posto all'Università degli studi di Firenze, suvvia Professore, un cervello come il suo, se la scia da parte il suo narcisistico pensiero, può ancora far del bene!

    Con stima professore, perchè penso che la sua sia solo una recita!

    Simon

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  16. Simon, sono convinto anch'io che voi di NIA siate recuperabili. Non tutti, ma ci sono delle persone intelligenti fra di voi.

    Però dovete smetterla con l'atteggiamento settario che avete. Altrimenti, farete la fine dei "seekers" di cui parlavo nel mio post. Invecchierete aspettando l'arrivo dell'era glaciale così come i seekers sono invecchiati aspettando l'arrivo degli extraterrestri.

    Allora, se volete confrontarvi seriamente con la scienza, dovete accettare le regole della scienza. Non basta urlare le vostre opinioni, dovete giustificarle. Allora, provateci!

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  17. Ugo, non ti preoccupare. Qualsiasi uomo pensante, che ce ne siano tanti o pochi, non ci deve preoccupare, che ha visto o toccato un pezzo di carbone, sa da dove viene il petrolio. Gli imbecilli, o peggio i mistificatori, mi fanno solo pena, poveracci, ridotti come sono al livello di polli , maiali o avvoltoio con sembianze umane. Ricorda il vecchio detto: alla verità è fatta giustizia dalla virtù, che ovviamente gli animali non hanno.

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  18. Caro Massimo, non è che mi preoccupo. E' che credo che queste cose non vadano ignorate. Non mi ricordo più chi ha detto che "perché il male prevalga, basta che gli uomini onesti non facciano niente". Quindi credo che sia necessario che "la virtù faccia giustizia alla verità", ma bisogna impegnarcisi in prima persona.

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  19. Purtroppo la rete amplifica la categoria delle "portinaie".
    Avete presente quelle che sanno sempre tutto di tutti? Il problema non è che riportano quello che vedono e sentono ma che lo elaborano secondo il loro comodo.
    I complottisti fanno un po' questo, partono dai dati reali e li manipolano come quelle simpaticone di portinaie.
    Da una parte è legittimo perché tutti noi vorremmo che il mondo andasse secondo le nostre volontà. Dall'altro è devastante perché poi si arriva alla strage in Norvegia ma qui bisogna dare la parola agli psichiatri.

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  20. Caro professore.

    Mi sembrano degli integralisti religiosi questi figuri.
    Mi spiego meglio, loro partono da assunti dogmatici con poche prove a sostegno e su di esse ci costruiscono la loro vita.
    E' chiaro che chi cerca di "intaccare" questa "visione" è un nemico e deve essere o convertito od eliminato, la si può definire come una "coperta di Linus" guai a toccarla o toglierla anche solo per lavarla.
    Per fortuna ( o sfortuna ) il mondo segue le sue regole e non si piega alle follie della gente, insomma "Physics is a bitch".

    Cordiali saluti

    Andrea

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  21. Che dice di Sorgenia, ci si puo' fidare ? Sono seri ? Grazie.

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  22. Mah....? Sorgenia non la chiamerei proprio una setta esoterica...... :-)

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  23. Salve sono nuovo e seguo con interesse il blog da qualche giorno. Ho trovato questo articolo che pero' mi ha dato da pensare...

    http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/christopherbooker/7488629/WWF-hopes-to-find-60-billion-growing-on-trees.html

    Un Suo commento ? Grazie.

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  24. Al solito, una delle tattiche più classiche della propaganda è quello di crearsi un nemico. Qui, il nemico scelto è il WWF, accusato di guadagnare centinaia di milioni con lo schema "cap and trade". Ma se leggi bene l'articolo, non c'è scritto in nessun posto di come in effetti il WWF queste centinaia di milioni li potrebbe incassare. Il WWF non traffica in carbon trading - solo le industrie lo possono fare. Allora, come fa il WWF a farsi ricco con uno schema che non può utilizzare?

    E allora è il solito trucco. Associa qualcuno a qualcosa che non piace, e lo rendi antipatico - perlomeno per chi ci casca. Ci aveva provato Simon in un commento precedente, cercando di associarmi ai Nazisti. E' sempre il solito trucco. Basta non cascarci.

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  25. @ Ugo Bardi

    "Ci aveva provato Simon in un commento precedente, cercando di associarmi ai Nazisti. E' sempre il solito trucco"

    Nel suo caso la tecnica si chiama "reductio ad hitlerum"...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Reductio_ad_Hitlerum

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