Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 27 agosto 2010

Il picco della produttività terrestre: verso una desertificazione planetaria?


L'andamento della produttività planetaria negli ultimi 30 anni. I dati sono da Nemani et al. fino al 2000 e da Zhao e Running fino ad oggi. Ringrazio Stuart Staniford per i dati digitizzati.

Il grafico che vedete qui mostra i dati per la produttività planetaria netta (NPP) espressi in gigatonnellate/anno come "anomalia", ovvero come variazione rispetto a un valore fisso. Per produttività planetaria si intende la quantità di biomassa che si rileva sulla superficie del pianeta con osservazioni satellitarie.

Come argomentavo in un post precedente, sembra abbastanza chiaro che abbiamo passato un "picco di produttività" planetaria verso il 1998. I dati qui sopra li ho fittati alla buona con una lorenziana (era quella che veniva meglio fra curve simili). Tenete anche conto che siamo di fronte a un processo più complesso di quello che vediamo quando si tratta di esaurimento delle risorse; tipo il petrolio per intenderci.

Qui abbiamo una serie di fattori che hanno a che vedere con i cambiamenti climatici planetari: l'aumento della concentrazione di CO2 fa bene alle piante, ma l'aumento delle temperature che ne risulta genera desertificazione e questa è la ragione probabile della perdita di produttività che abbiamo visto negli ultimi anni. Probabilmente anche altri tipi di attività umane (desertificazione, cementificazione, erosione del suolo) hanno un effetto.

In sostanza, questi dati potrebbero essere un'indicazione che la terra sta cominciando a desertificarsi a causa del cambiamento climatico e altre attività umane. Non ne possiamo essere completamente sicuri, ma c'è ampia evidenza per esserne preoccupati.

(Nota: anche Stuart Staniford esamina questi dati nel suo blog)

12 commenti:

  1. Il carbonio che non viene fissato nella biomassa può considerarsi un feedback positivo?

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  2. Mah....? Fissare il carbonio nella biomassa è sicuramente un feedback negativo; il contrario, NON fissarlo, non sono sicuro.

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  3. Guardi un po qui:http://daltonsminima.altervista.org/?p=11014
    Bora =(

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  4. L'avevo visto, comunque grazie per la segnalazione.

    Quando nella vita fai qualcosa di intelligente, te ne accorgi anche perchè qualche imbecille si arrabbia con te per questo. :-)

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  5. forse prima ci sarebbe da preoccuparsi di questo
    Scorie

    Scorie"

    scorie 3

    saluti

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  6. C' é qualcuno che la pensa diversamente...
    http://www.iloveco2.org/

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  7. Ragazzi, per stavolta vi ho passato questi commenti, ma per favore evitate di mandare link non commentati. Costringono la gente a cliccare su altre pagine, il che è una distrazione; già ce ne sono troppe su internete. La prossima volta, siate gentili di mandare i vostri commenti in forma di testo: dite cosa pensate; tutto qui

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  8. Penso che attribuire il 100% della responsabilità del Global Warming alla CO2 sia troppo semplicistico. Bisognerebbe studiare le variazioni dell' attività solare e i periodi storici in cui avvennero raffreddamenti e riscaldamenti per avere una comprensione di questi fenomeni. Lo spiattellare in modo quasi pubblicitario che la CO2 é l' unico male non é corretto, esistono altri disastri e distruzioni che l' uomo si reso responsabile contro la biosfera e probabilmente l' aumento della CO2 nell'atmosfera é la cosa meno preoccupante.

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  9. Caro Luci0, il tuo commento qui è una delle migliori illustrazioni in campo del dibattito climatico che abbia mai visto del concetto che gli americani chiamano lo "straw man," l'uomo di paglia. Ovvero, il vecchio trucco di inventarsi un'affermazione che il tuo interlocutore non ha mai fatto e poi procedere a criticarlo per questo.

    Ti faccio notare che nessuno che parla seriamente di clima "spiattella in modo pubblicitario che la CO2 l'unico male". Basta guardare l'ultimo rapporto dell'IPCC per verificare che non è vero. E un trucco talmente vecchio, comunque, che non ci casca più nessuno.

    Su, ragazzi, inventatevi qualcosa di meglio. Così perdete solo tempo anche voi.

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  10. Sarebbe il caso che i negazionisti imparassero qualcosa del ruolo del CO2 nelle grandi estinzioni di massa, v. ad esempio:

    http://www.skepticalscience.com/Earths-five-mass-extinction-events.html

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  11. credete che il Pianeta va alla desertificazione, che piano c'è dietro il riscaldamento del pianeta, negli ultimi anni sta piovendo anche nei deserti, l'unico male è l'uomo che convinto di poter intervenire anche di fronte alla natura, ma la natura gli darà una bella lezione staremo a vedere chi vincerà, magari la natura ci dimezzerà con un era glaciale, i tempi potrebbero essere molto stretti

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  12. In effetti quello di mettere in agitazione le persone con pochi argomenti a dsposizione tranne che le minacce ("la violenza e' l'ultimo rifugio dei deboli") e' un fatto storico.

    Per quanto riguarda le discussioni, ricordiamoci sempre: "mai litigare con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza" (Bloch)


    Saluti
    Phitio

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