sabato 1 ottobre 2022

La Fine dell'Era Industriale? Come tornare ad essere contadini poveri




Dal "Fatto Quotidiano" del 29 Settembre 2022

di Ugo Bardi

I convulsi eventi sulla scena geopolitica mondiale continuano a prenderci di sorpresa. Cosa c’è dietro la distruzione del gasdotto Nord Stream? Non possiamo dire chi sia stato, ma una cosa è certa: il conflitto che stiamo vedendo è una guerra per le risorse molto di più di quanto non sia una guerra guerreggiata. Per capire cosa sta succedendo, dobbiamo tornare indietro nel tempo a trovare le radici della situazione attuale. 

Nel libro “Mare e Sardegna” (1921) l’autore, D.H. Lawrence, ci racconta come un soggetto favorito nelle conversazioni fra gli italiani del tempo erano gli insulti verso l’Inghilterra. Era perché il carbone inglese era diventato caro, cosa gli italiani attribuivano alla malvagità degli Inglesi. Il termine “Perfida Albione” era stato inventato molto tempo prima, ma cominciava a diventare di moda a quell’epoca. 

La storia del carbone inglese in Italia ci illustra i fattori ancora oggi in gioco nel funzionamento dell’economia italiana. L’industria italiana ha bisogno di energia, ma in Italia non ci sono risorse energetiche fossili sufficienti. Così, la rivoluzione industriale era arrivata in Italia nell’800 portata dal carbone inglese, importato via mare. Ma, con la fine della prima guerra mondiale, il carbone inglese era diventato improvvisamente molto più caro di prima. Non era perché gli inglesi fossero perfidi (forse un tantino si, ma non peggio di tanti altri), era per via dell’esaurimento delle risorse. Come aveva già previsto alcuni decenni prima l’economista inglese William Jevons, i costi di estrazione del carbone erano sempre più alti. Così, la produzione di carbone inglese aveva raggiunto il suo picco nel 1914 e aveva cominciato un declino irreversibile. Negli anni 1930, la carenza di carbone aveva costretto l’Italia a un abbraccio mortale con la Germania – che ancora poteva produrlo a prezzi bassi. I risultati li sappiamo tutti. 

Uscita con le ossa rotte dalla seconda guerra mondiale, l’industria italiana riuscì a risorgere grazie al petrolio statunitense fornito abbondanza con il piano Marshall. Anche per il petrolio, tuttavia, l’esaurimento doveva farsi sentire prima o poi. Nel 1970, gli Stati Uniti arrivarono al loro picco di produzione. Ne seguì la prima grande “crisi del petrolio,” ma il mercato globale riuscì a compensare il declino con altre sorgenti. Nel frattempo, si diffondeva un nuovo combustibile fossile: il gas naturale. Gradualmente, l’Europa si orientava verso importazioni dalla Russia mediante gasdotti. Con il gas a costi relativamente bassi, il sistema industriale italiano poteva sopravvivere.

Negli ultimi 10 anni, però, le cose sono cambiate radicalmente. Con la tecnologia del “fracking”, gli Stati Uniti sono riusciti a invertire il declino della loro produzione sia di gas che di petrolio. Di conseguenza, si sono riaffacciati sul mercato mondiale come esportatori. Questo spiega molte cose: il mercato del petrolio e del gas è strategico nel grande gioco del dominio mondiale e in questo gioco non ci sono regole. Buttar fuori la Russia dal mercato dell’Europa occidentale rende possibile all’industria americana di riprendersi un mercato che avevano perso da tempo. E’ quello che sta succedendo. Il sabotaggio del gasdotto Nord Stream è un segnale che il gas Russo non arriverà più in Europa. 

E adesso? In questo gioco strategico globale, tutto cambia sempre. E’ vero che le importazioni dagli Stati Uniti sono oggi in grado di sostituire il gas russo in Europa (a parte richiedere un aumento sostanziale della produzione USA, forse non impossibile). Ma è anche vero che importare gas naturale dagli USA è possibile soltanto in forma di gas naturale liquido e questo comporta grossi costi, come pure un pesante contributo al riscaldamento globale dovuto alle inevitabili perdite nel processo. A questo si aggiunge un’incognita fondamentale: fino a quando riusciranno gli Stati Uniti a mantenere la loro produzione ai livelli attuali? 

Il fracking è stato visto come una tecnologia miracolosa, ma non è così. La produzione sia di gas che di petrolio negli USA è piatta da qualche anno mentre le proiezioni non parlano di una ripresa della crescita rapida nel prossimo futuro. Come sempre, le previsioni sono difficili, ma di una cosa possiamo essere sicuri: nessuna risorsa minerale è infinita e prima o poi ci troveremo di fronte al picco del gas da fracking. E tutto ricomincia da capo con la ricerca affannosa di energia per tenere in piedi la società industriale. 

Per quanto riguarda l’Italia, ci troviamo in una posizione di estrema debolezza. Ci mancano le infrastrutture (i rigassificatori) necessarie per importare gas liquefatto. Li possiamo costruire, ma ci vorrà tempo e, nel frattempo, l’industria italiana potrebbe subire dei danni irreparabili. Non è detto poi che quando avremo i rigassificatori ci sarà gas disponibile da importare. Non solo, ma l’industria italiana potrebbe ritrovarsi a non essere competitiva sul mercato mondiale se deve sobbarcarsi gli alti costi del gas naturale liquido. In entrambi i casi, potremmo essere di fronte alla fine del ciclo industriale dell’economia italiana, circa due secoli dopo il suo inizio. Il problema è che, prima della rivoluzione industriale, in Italia c’erano meno di 20 milioni di abitanti e le carestie non erano rare. Tornare a quelle condizioni non sarebbe indolore (per dirla molto diplomaticamente). 

Sembra chiaro che per noi non ci sono altre vie di uscita che una sterzata decisa verso le rinnovabili, già oggi molto meno costose di qualsiasi combustibile fossile e in grado di sostituirli completamente. Questo i politici non l’hanno ancora capito, ma ci metterebbe al riparo da nuove crisi di disponibilità di energia e dai ricatti dei produttori. Ma non è una cosa che si possa fare dall’oggi al domani. Solo una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina ci darebbe il tempo per costruire una nuova infrastruttura basata sulle rinnovabili. Ce la faremo? Nulla vieta di provarci. 



52 commenti:

  1. Interessante post del prof.
    Se invece d'essere nel 2022 fossimo tra il 1989 ed il 2013 sarei stato d'accordo su tutto.
    Tralasciando la guerra fredda 1945-1989, la fase unipolare 1990-2001 di USA sceriffi del mondo, la rivoluzione industriale cinesedal 2001 WTO

    Mio Podcasting 12 - La Crisi Finanziaria del 2006 subprime bonds e toxic assets [2006-2010]
    🎧 https://youtu.be/zjW6IuI5Yho

    📌 Il geniale profeta geopolitico prof. J.Mearsheimer -Pivoting China- (2013)
    https://mio-radar.blogspot.com/2017/11/il-geniale-profeta-geopolitico-prof.html

    L'ultima chances per l'Italia fu [nel 2014 governo Letta+Renzi+Gentiloni ed il 2018] ma i cattocomunisti scelsero l'Africa, pianificarono la gioia del martirio per il popolo italiano, fu scelto di non preparare l'Italia alle minacce del XXI°secolo.

    Mio Podcasting 23 - l'attacco cattocomunista all'Europa [2011-2019]
    🎧 https://youtu.be/bHNJmkPllzI

    Non c'è più modo di fare gli USE=CED DeGasperi, perché il PD e FI non vollero.
    Oggi é troppo tardi per la CED, perché il contesto è cambiato!

    📌 LA STRATEGIA DELLA RIGENERAZIONE (di Soros) [2020-...]
    .Il Contratto Segreto: Storia ed Applicazione
    https://groups.google.com/g/it.economia.borsa/c/ijmHo1XJDKk

    ▶ Alcune "cose" sulla Guerra in Ucraina 2022 che i Mass Media italiani non vi diranno MAI!
    https://mio-radar.blogspot.com/2022/03/alcune-cose-sulla-guerra-in-ucraina.html

    [Speciale Oche Gialle Tedesche] Il suicidio dei lemmings europei succubi dei teodem USA
    https://groups.google.com/g/it.economia.borsa/c/5GzbE9Bcxrg

    1.L'alto livello del debito pubblico italiano (speso per avere un pugno di mosche) incide sul merito creditizio e sulla possibilità di farne altro, proprio quando serve, anche per fare investimenti in mitigazione & adattamento

    2.il contesto del mondo é cambiato! e più passa il tempo peggio sarà!
    🎧 Mio Podcasting 107 - Mega Trend sull'Italia da oggi sino all'evento Polo Nord ICE FREE
    https://youtu.be/OThz09murB4

    3.il trend del debito pubblico italiano é convesso, il trend del Pil italiano é concavo: tali trend non possono essere stornati per la 1) quanto per la 2) ed anche escludendo la 1) è ovvio che la 2) accentuerà concavità e convessità, decretando il Default

    4.Le rinnovabili sono intermittenti: i fabbisogni energetici italiani sono continui ed in forte crescita SE in Italia si vorrà mangiare e bere e mitigare i danni da climate change (settore primario per produzione agricola, condizionatori, desalinizzatori, pompe per tenere lontano il cuneo salino...)

    5.la detonazione delle guerre puniche II nel nordest Africa a causa della risalita della bomba demografica africana, causeranno guerre e distruzione in Italia, incidendo su contesto già piagato dai danni da climate change, aggravando il punto 3) e bloccando il punto 4)

    6.Il dilemma del prigioniero illustra l'abbandono dei carburanti fossili nel mondo.
    La perdita dell'industria meccanica per i motori a combustione interna in Italia sarebbe una catastrofe industriale e non produrrebbe effetti positivi per il pianeta. Il nord america, sud america, india, la Russia, l'Australia non abbandonano i motori endotermici. In Africa dubito che avranno le risorse per comprarsi i costosi beni europei, incluse le auto elettriche tetesche: é assai più probabile che in Africa si producano/comprino i motori endotermici. La Cina ha dichiarato qualcosa sui motori elettrici... ma non c'è litio sufficiente sulla Terra, già per sostenere tutte le auto (ad oggi) in circolazione nel mondo

    I problemi in Italia sono insolubili: i dettagli marginali del path del collasso sono ignoti, ma la destinazione è certa

    Mio Podcasting 94 - DEFAULT Italia la Supernova italiana del botto TermoFinanziario
    🎧 https://youtu.be/TmSeWPGlSUo

    ▶ Quello che i politici non dicono: l'Apocalisse nel ritorno alla Lira
    https://mio-radar.blogspot.com/2017/11/quello-che-i-politici-non-dicono.html

    sono in emersione le condizioni iniziali al contesto del Mediterraneo del XXI°secolo
    📌 http://www.climate-change-wars.tk

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    1. "Alcune "cose" sulla Guerra in Ucraina 2022 che i Mass Media italiani non vi diranno MAI!" e meno male che non le dicono, secondo te bisognerebbe lasciare l'ucraina alla russia così poi putin si calma e non sposterà la guerra ancora più a ovest.
      purtroppo la situazione è molto più difficile, di fatto la guerra mondiale è già iniziata, l'attacco all'ucraina è un attacco all'occidente, perché putin è convinto che l'occidente ha imposto la rivoluzione arancione in ucraina che gli ha fatto perdere il controllo di quella zona, ma in realtà la causa è che gli ucraini s'erano rotti er cazzo di farsi mettere sotto dalla russia, ovviamente l'occidente li ha incoraggiati e aiutati e continua a aiutarli.
      la pace non ci sarà mai in nessuno modo, sia che si lasci l'ucraina alla russia sia che si aiuti l'ucraina a difendersi, ormai lo scontro russia-nato è aperto, con la guerra che rimane per adesso fredda al di fuori dell'ucraina, ma non penso ancora per molto. non so, non vedo soluzioni, sono due posizioni inconcilabili, al limite per tornare a trattare con la russia l'occidente vuole che putin perda il potere a favore di un governo russo più 'collaborativo' con l'occidente.

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    2. quello che hanno in mente lo vedremo col tempo e non è quello che danno in pasto alle testoline di cavolo, che seguono media e social.

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    3. @ AP1 ottobre 2022 19:32
      dal 1945 al 1989 i sovietici volevano far diventare comunisti gli europei dell'europa dell'ovest: non riconoscevano la proprietà privata, ci volevano lanciare SS20, pagavano i partiti comunisti europei (specie quello italiano), costruirono tantissimi aerei e tank per invadere l'europa dell'ovest, per darci la tessera del PCUS e poi farci comprare trabant

      Dal 1989 al 1991 i sovietici sono collassati: é nata la CSI al posto dell'URSS, i sovietici si sono estinti: ci sono russi, ucraini, uzbezi, kazaki ecc.... tutti riconoscono e tutelano la proprietà privata, esattamente come nell'Occidente.
      L'Ucraina non é un paese NATO.
      L'Ucraina non é un paese UE.

      Le tesi del prof.Mearsheimer sono sconosciute in Italia, mai diffuse nel DVBT2, la Berlinguer di #cartabianca s'è limitata a riportare solo alcuni stralci del pensiero mearsheimeriano, tramite Orsini che ne ha clonato alcune tesi.

      Quello che penso io é irrilevante: però quando detoneranno in Ucraina testate nucleari tattiche da 750 kilotoni, la guerra in Ucraina sarà terminata in un bagno di sangue. Mi dispiace per gli ucraini, dopo le radiazioni sovietiche di Chernobyl, si pupperanno i fall out delle testate nucleari tattiche sovietiche!.

      SE la NATO reagirà con armi nucleari allora ci sarà un rapidissimo e feroce scambio di armi nucleari strategiche da svariati megatoni sui centri di gravità politici russi, europei, americani.
      LOL
      SE la cosa non interessa a Mattarella, Draghi, Meloni, al parlamento uscente ed entrate, quanto a la7, corriere, rai, medi$et, stampa, repubblica ecc... a me frega meno zero, dato che io non abito dentro al grande raccordo anulare di Roma!.
      LOL

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    4. se andasse a finire così come dici i più fortunati saranno quelli dentro al raccordo anulare, almeno muoiono subito e non dopo mesi o anni di agonie.
      è impossibile prevedere queste cose, però il fatto che adesso ci sono meno differenze ideologiche tra russia e nato, invece che ridurre il conflitto lo ha aumentato, prima non c'erano state guerre come questa, sia americani che russi andavano in posti lontani come afghanistan o vietnam a fare la guerra, adesso invece la russia percepisce l'ucraina come un cavallo di troia della nato e l'attacca militarmente, pur non essendo nella nato, anzi siccome non è nella nato la russia ha approfittato per attaccarla senza rischiare risposte immediate, ma le risposte sono arrivate indirettamente e hanno impantanato la russia in una guerra molto rischiosa, non solo per loro ma per tutti. se non ci fossero state risposte e la cosiddetta operazione speciale fosse durata una settimana con la conquista dell'ucraina adesso magari sarebbe già partita una guerra nucleare con la nato, ma sono tutte ipotesi, la realtà è che la russia ha inziato la guerra e la nato ha risposto e non molla più di sicuro. gli unici che possono mollare sono i russi che si stufano di putin e si beccano qualcun altro che dovrà raccogliere i cocci, come era successo con gorbaciov.

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    5. @ AP3 ottobre 2022 16:50
      L'Ucraina non é un paese UE.
      L'Ucraina non é un paese NATO.
      La NATO é un'associazione difensiva (o per lo meno dovrebbe esserlo) e quindi dovrebbe disinteressarsi di quanto succede in Ucraina.

      Putin non mollerà mai l'Ucraina: é una questione vitale per la Russia.

      Se gli USA non mollano l'Ucraina, arriveremo ad un escalation nucleare sui centri di gravità politici europei, russi, americani

      Se la NATO non molla l'Ucraina, arriveremo ad un escalation nucleare sui centri di gravità politici europei, russi, americani

      1.Se Putin tira atomiche tattiche in Ucraina E la NATO non fa niente, la Von der Leyen dovrebbe dimettersi (avendo portato la UE in guerra contro la Russia, per un paese non UE)
      2.Se Putin tira atomiche tattiche in Ucraina E la NATO non fa niente, Mattarella dovrebbe dimettersi (avendo portato l'Italia in guerra contro la Russia, per un paese non UE)
      3.Se Putin tira atomiche tattiche in Ucraina E la NATO non fa niente, il governo Meloni (nascente) dovrebbe abortire (avendo votato il governo Draghi, che ha portato l'Italia in guerra contro la Russia, per un paese non UE) oppure cambiare rotta di 180° gradi

      La 1 é probabile, la 2,3 sono impossibili a causa del bostik e del desiderio di tutti i partiti politici italiani, di far default danneggiando la Francia per colpire la Germania.

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    6. OK, ma l'anno prossimo s.Remo chi lo vince?

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    7. putin non molla di sicuro, ma potrebbero essere i russi a mollare lui. mentre la nato non viene mollata da nessuno, a parte i membri che però non hanno nessuna intezione di mollarla. io mollerei tutto, sia la nato che putin che tutte le altre nazioni, ma in questa situazione è putin che ha deciso tutto il macello che sta succedendo, in questo caso il criminale è lui, la nato è stata criminale in altre cose, ma sull'ucraina può trattare putin da criminale senza che ci sia molto da lamentarsi, finchè i russi non lo mollano si rimarrà in questo straziante pantano, magari per anni senza mai usare armi nucleari, oppure ci sarà una veloce escalation e finisce come dici tu. tutto è possibile, anche che la russia molla putin e decide di diventare una colonia cinese, perché è vero che il mondo è multipolare, ma tra i multipoli rilevanti la russia c'è solo per la sua potenza nucleare, per tutto il resto è una scoreggina (o scoreggiona) di gas e basta. i multipoli grossi sono usa/ue/cina/india e resto dell'asia (in futuro anche l'africa ci sarà), la russia fa la voce grossa solo perché ha l'arsenalone nucleare, ma in realtà è schiacciata in mezzo tra i poli di asia e occidente e dovrebbe riuscire a trattare con tutti, putin invece vorrebbe fare il capo dell'asia (che manco se lo cagano più, basta vedere i commenti cinesi sui referendum) contro il malefico occidente, che per una volta che può sentirsi dalla parte della ragione si sta compattando contro di lui.

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    8. @ AP4 ottobre 2022 19:33
      Non ho informazioni per esprimere un giudizio sulla solidità del potere di Putin.
      Poi a me personalmente la cosa non interessa: IMHO non sono le persone (come pensa la geopolitica) a fare le politiche, ma i contesti che forzano le persone (pianificazione strategica). Le previsioni di medio/lungo sono difficili e spesso non univoche. Chi é abituato ad avere il pensiero lungo (pianificazione strategica), ha buona mira anche nel breve periodo viceversa chi ha mira nel breve periodo (geopolitica) non ha mira nel lungo periodo.
      https://youtu.be/wXy0TUAntec

      E' possibile che Stontelberg (un nome, LOL in italiano tutto un programma) perda la seggiola alla NATO, se e solo se in Europa gli europei decidono di fare loro la politica estera dell'Europa, invece di lasciarla fare agli americani. Uno shock europeo per detonazioni di atomiche tattiche in ucraina, con la UE e la NATO coinvolti in Ucraina, dovrebbero essere ragioni sufficienti per destare gli europei. Ma poiché i politici sono ladri e stupidi... LOL non é automatico che la cosa accada. Anzi é probabile che la UE perda pezzi (PIGS oppure ITALExit)

      Volete la pace oppure i condizionatori accesi?! / Il profetico Prof.Mearsheimer a Berlino sulla crisi Ucraina 2014
      https://mio-radar.blogspot.com/2022/05/volete-la-pace-oppure-i-condizionatori.html

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    9. e certo che sono i contesti e i rapporti di forza a fare la politica internazionale. le persone o si adattano al contesto o vengono fatte fuori, in questo contesto multipolare la russia ha una posizione atipica, debole economicamente e anche politicamente ma forte nuclearmente (anche se debole militarmente in senso convenzionale, vedendo cosa combinano in ucraina). quindi putin pensa di potersi adattare puntando tutto sulla violenza e la minaccia nucleare, perché non ha altre leve da usare, poi cerca di essere freddo e razionale, ma in una situzione del genere è impossibile rimanere freddi e razionali quando ti trovi circondato da gente come kadyrov&c e dall'altra parte ti trovi la nato.
      poi vedendo cosa succede in italia io vedo il contrario di quello che vedono i teodem di cui parla il prof. del tuo link: loro adesso vedono putiniani ovunque, invece io vedevo putiniani ovunque prima della guerra, adesso invece o si sono convertiti a U(craina) o sono spariti o se parlano ancora parlano male della nato ma non hanno il coraggio di supportare o parlare bene di putin, le capiscono anche loro le cazzate che sta facendo. la dichiarazione più putiniana l'ha fatta berlusconi in un suo lapsus senile, quando diceva che putin voleva far fuori zelensky in una settimana per mettere al suo posto persone per bene (chi saranno questi per-bene di cui parla non voglio nemmeno osare chiedermelo:)). però dopo i falliti attentati a zelensky, il codazzo di 60km fuori da kiev che poi si è squagliato e il fatto che zelensky contrariamente alle loro previsioni non è scappato e anzi con la sua magliettina verde scuro e il suo vocione da attore è diventato l'idolo dell'occidente, la situazione di putin è abbastanza disperata, fuori dalla russia al massimo lo lodano in corea del nord, gli altri o non se lo cagano più come i cinesi (che sarebbero i principali alleati) o sono ostili.
      un'altra cosa interessante da commentare dell'articolo che hai linkato è che i grossi come usa e russia non tollerano vicini ostili, è vero, ma è anche vero che i vicini ostili se li beccano lo stesso, cuba e praticamente tutto il sud america per gli usa e l'europa dell'est per la russia. insomma, queste due ex uniche superpotenze mondiali non sono state capaci di andare d'accordo coi vicini e adesso la paga di più la russia, perché l'europa dell'est è di fianco all'europa occidentale e gli si rivolge direttamente e operativamente per farsi difendere contro la russia, mentre il sud america di fianco ha gli oceani e può solo genericamente prendersela con la nato e fare 'amicizia' a distanza con la russia o la cina.
      l'ucraina non è un caso di esportazione della democrazia, perché sono stati loro i primi a chiedere questa fantomatica democrazia (che a me fa schifo quasi come le dittature, ma pur di togliersi la russia la vogliono), l'esportazione della democrazia fallisce sempre, perché è un imposizione su popolazioni abituate all'assolutismo che non vogliono la democrazia e infatti in iraq e afghanistan col cazzo che gliel'hanno esportata, mentre in ucraina è semplicemente un prendere la palla al balzo appoggiando le proteste antirusse che dal 2004 hanno iniziato a chiedere uno stato 'democratico occidentale', non erano movimenti fittizi creati dalla cia per appoggiare la nato, se no non duravano fino a oggi, erano movimenti di reazione contro la russia che invece di cercare di trattarci e in qualche modo adattarsi alla situazione è rimasta ferma alla sua arroganza zarista/stalinista, mentre gli usa in sud america hanno continuato a sfinirli a colpi di stato alla cazzo di cane (questi sì orchestrati dalla cia) finché la situazione rimane confusa e vanno avanti così, ma almeno non hanno bisogno di bombardare e radere al suolo le città.

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    10. La nazioni vicino alle super potenze (o potenze regionali), non sono stati liberi: é la dottrina Monroe vale per USA, CSI, Cina, Iran, Nord Korea. Dovrebbe valere anche per la UE se la politica estera la facessero gli europei e non la lasciassero fare agli americani.

      LOL

      Tutti i geopolli a cominciare dai feroci todem del NATO defence college, sono andati in tv a dir putta*ate: adesso sono tutti spariti dalla tv, per far dimenticare le loro ca**ate, non avendone imbroccata nemmeno una!

      LOL

      Moltissimi geopolli dicevano che Putin non avrebbe invaso: Putin ha invaso l'Ucraina

      Moltissimi geopolli dicevano che Putin avrebbe perso la guerra: era partito con poche truppe di leva e male equipaggiate per fare un regime changing, le sue truppe ed i suoi colpi di mano russi, si sono infranti con un arsenale NATO già presente in Ucraina.

      Moltissimi geopolli dicevano che gli ucraini avrebbero vinto: 20km di code di mezzi corazzati e meccanizzati russi hanno fatto camping a nord di Kiev, e nessun ucraino li ha attaccati con aerei, missili, elicotteri.

      Tutti i geopolli dicevano che lo shale gas non c'entra nella guerra in Ucraina: nel 2014 Reuters pubblicò la mappa delle riserve di gas da scisto, l'Ucraina ne ha molte (con tanta acqua nei fiumi)

      Tutti i geopolli dicevano che le armi NATO all'Ucraina avrebbero indotto Putin a mollare l'Ucraina: Putin non ha mollato (ancora) l'Ucraina

      Tutti i geopolli dicevano che Putin sarebbe morto di cancro: Putin é (per adesso) sempre vivo

      Tutti i geopolli dicevano che le armi NATO all'Ucraina avrebbero condotto ad una soluzione diplomatica: la guerra è peggiorata in Ucraina

      Tutti i geopolli dicevano che la UE non é cobelligerante: sono saltati per aria Nord Stream 1,2 (infrastrutture non in Ucraina)

      Tutti i geopolli dicevano che ci sarebbe stato un colpo di stato in Russia contro Putin: non é successo (ancora) niente

      Tutti i geopolli dicevano che le sanzioni avrebbero strangolato l'economia russa: i profitti delle società russe dell'energia sono stellari

      Tutti i geopolli dicevano che l'Ucraina avrebbe vinto: gli ucraini hanno affondato varie navi russe nel Mar Nero, ma in Ucraina si combatte una guerra senza il potere aereo

      Tutti i geopolli dicevano che tutto il mondo é contro Putin: più della metà del mondo in termini di popolazione con India, Cina, CSI, petrolarabi, sud America, Turchia, stanno con Putin oppure non accettano le sanzioni occidentali contro la Russia

      Tutti i geopolli dicono che l'Ucraina può vincere la guerra: però senza danaro ed armi USA, NATO, in Ucraina non sarebbero durati un giorno (e forse non avrebbero avuto morte e distruzione, come non l'ebbero in Ungheria 1956, Cecoslovacchia 1968)

      Tutti i geopolli dicevano che la battaglia di Azovstal era vitale per la guerra: invece era un banale rastrellamento

      Tutti i geopolli dicevano che A3OB non erano nazisti: sono tutti super neo.nazistoni pieni di tatuaggi nazisti

      Tutti i geopolli dicevano che Putin non avrebbe usato armi nucleari tattiche in Ucraina: Putin ha smosso un treno con testate nucleari tattiche

      E' rimasto solo Orsini ad andare in tv (un sociologo del terrorismo) dice sempre le stesse cose, clonature del pensiero di Mearsheimer

      la Berlinguer in RAI non ha mai avuto la forza politica di tradurre per #cartabianca un intervista di Mearsheimer sull'Ucraina (se ne trovano a secchiate in Youtube del 2014 o del 2022)

      E' palese che La7, Media$et, Rai, Corriere, Stampa, Repubblica abbiano pompato la guerra NATO+Ucraina contro la Russia.
      E' palese che tutti i partiti politici (tranne Fratojanni) con tutti i Mass Media italiani a linea editoriale coeva, vogliono destrutturare il ricordo delle offensive batteriologiche dei governi Conte2/Draghi, fare una guerra nucleare con la Russia per far default, colpendo finanziariamente la Francia per danneggiare la Germania

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    11. "Tutti i geopolli dicono che l'Ucraina può vincere la guerra: però senza danaro ed armi USA, NATO, in Ucraina non sarebbero durati un giorno (e forse non avrebbero avuto morte e distruzione, come non l'ebbero in Ungheria 1956, Cecoslovacchia 1968)"

      si, e se mio nonno avesse avuto 3 route era un triciclo, i geopolli ne sparano di cazzate (infatti odio la geopolitica e chi la fa), ma in questo caso il pollo è putin, come poteva pensare che gli ucraini si sottomettessero facilmente come i satelliti sovietici decenni orsono con un mondo bloccato con 2 blocchi? era dal 2014 che dimostravano in tutti i modi la loro ostilità militare verso la russia, l'ostilità non militare anche da 10 anni prima.
      e poi nei primi mesi si sono difesi con quello che avevano e le armi occidentali sono arrivate dopo, i primi giorni per putin avrebbero dovuto essere la vaporizzazione del governo e di zelensky, ha puntato tutto su kiev ma ha fallito e si è impantanato tra crimea e donbass, e adesso con le annessioni fittizie per fare il minaccioso nuceare si sta rendendo sempre più ridicolo, fa il duro e il cattivo, ma non capisce che l'occidente non è certo meno cattivo di lui, e pure gli ucraini sono dei bei cattivoni, a3ob sono chiaramente dei nazistoni, come molti reparti degli eserciti in tutto il mondo, russia compresa, i parà o la folgore in italia cosa sono? tutti fanno la morale a tutti, ma detto in modo popolano "il più pulito c'ha la rogna", rimane il fatto che lui ha invaso e gli invasi possono sentirsi autorizzati a difendersi con con ogni mezzo, anche stalin veniva appoggiato dall'occidente quando si difendeva dall'invasione nazista, figuriamoci se non appoggiano zelensky adesso. che poi putin nei suoi deliri dice di voler liberare l'ucraina dall'invasione della nato e dei nazisti di azov è solo un modo patetico di giustificarsi. l'ucraina non è nella nato e non è stata invasa dalla nato, anche se a zelensky sarebbe piaciuto.

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    12. insomma, c'è stato un errore di valutazione di putin, è vero che l'occidente è in declino a partire dagli usa, però non è che la russia sia in ascesa, gli unici che possono guadagnarci qualcosa sono i cinesi, ma fino a un certo punto, preferirebbero che le due ex superpotenze se ne stessero buone e non continuassero a evocare apocalissi nucleari. putin da bigottone ortodosso si è illuso che il politicamente corretto e gli arcobaleni gay occidentali fossero cose autentiche che certificavano la mollezza occidentale, invece sono solo uno strumento occidentale per farsi percepire come rassicuranti e difensori delle minoranze emarginate, ma la sostanza è che l'occidente rimane cattivo e violento come lui e non può da un lato fare il bullo/duro e dall'altro fare la morale quando le cose non vanno per il verso che aveva previsto. in russia ci sono stato una decina di giorni a fine 2016/inizio 2017, pochi giorni ma bastavano per capire chiaramente che ci sono gli zaristi/stalinisti/putiniani da una parte e i trotzkisti/gorbacioviani dall'altra, per adesso sembrano prevalere nettamente i primi (anche perché gli altri se parlano troppo rischiano), ma basta poco che putin fa la fine di mussolini e prevarranno i secondi e gli toccherà beccarsi la doppia invasione occidentale e cinese. e a quel punto avranno nostalgia pure del periodo con eltsin.

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    13. @ AP8 ottobre 2022 03:12
      Non ho capito quale sia il tuo punto, tranne che Putin é stato sorpreso in Ucraina (non sapeva che la NATO/USA l'avevano già riempita di armi). Anche io concordo su questa tua valutazione, che Putin non si aspettava una tale resistenza in Ucraina.

      Proprio per questo, essendo l'Ucraina una questione vitale per la Russia, IMHO nella mente di Putin, dopo essere stato costretto a ritirarsi da Kiev, non essendo stato capace di fare un regime changing, IMHO Putin s'è graniticamente convinto che ha strategicamente agito bene ad invadere l'Ucraina un attimo prima che l'Ucraina finisse sotto l'ombrello NATO. Una volta sotto la NATO, gli USA/UE/NATO gli avessero scippato l'Ucraina da sotto il naso... 1-Putin sarebbe stato rimosso e/o sarebbe esploso un OLOCAUSTO NUCLEARE sul pianeta terra!.

      Ad oggi, l'Ucraina non é un paese UE.
      Af oggi, l'Ucraina non é un paese NATO.
      La NATO é un'associazione difensiva (o per lo meno dovrebbe esserlo) e quindi dovrebbe disinteressarsi di quanto succede in Ucraina.

      Putin non mollerà mai l'Ucraina: é una questione vitale per la Russia.

      E' garantito al limone!: SE gli USA non mollano l'Ucraina, arriveremo ad un escalation nucleare sui centri di gravità politici europei, russi, americani

      E' garantito al limone!: SE la NATO non molla l'Ucraina, arriveremo ad un escalation nucleare sui centri di gravità politici europei, russi, americani

      1.Se Putin tira atomiche tattiche in Ucraina E la NATO non fa niente, la Von der Leyen dovrebbe dimettersi (avendo portato la UE in guerra contro la Russia, per un paese non UE) e poi s'andrebbe ad una de-escalation, e Putin farebbe un regime changing in Ucraina (sin'anco IMHO espellerne una piccola parte dell'Ucraina)

      📌 Della Guerra in Ucraina 2022
      https://mio-radar.blogspot.com/2022/05/della-guerra-in-ucraina-2022.html

      1.2Se Putin tira atomiche tattiche in Ucraina E la NATO non fa niente, Mattarella dovrebbe dimettersi (avendo portato l'Italia in guerra contro la Russia, per un paese non UE)

      3.Se Putin tira atomiche tattiche in Ucraina E la NATO non fa niente, il governo Meloni (nascente) dovrebbe abortire (avendo votato il governo Draghi, che ha portato l'Italia in guerra contro la Russia, per un paese non UE) oppure cambiare rotta di 180° gradi

      Tieni presente che Putin sa che Biden mira ad un regime changing in Russia e che Biden ha cambiato la dottrina d'uso delle armi nucleari in USA: ha abilitato la difesa attiva (attacco preventivo). Quindi uno strike NATO/USA su Mosca con armi nucleari strategiche é tutt'altro che un evento impossibile. SE la NATO/USA mette piede con forze aeree, navali, terra in Ucraina, immediatamente la guerra NATO+Ucraina contro Russia combattuta in Ucraina, s'espande in NATO+Ucraina contro Russia sul pianeta terra.

      https://www.amazon.it/giorno-dopo-M-Riordan/dp/8811594456

      L1 centri di gravità politici (a maggior ragioni, se miri ad un regime changing)
      L2 obbiettivi militari: quasi olocausto nucleare)
      L3 obbiettivi civili: Olocausto Nucleare
      L4 escalation di dominanza: Olocausto Nucleare sul pianeta terra.

      Se dopo il colpo nucleare strategico sui centri di gravità politici, non si trovasse un cessate il fuoco tra USA/NATO-Russia, s'andrebbe in meno di mezz'ora dritti all'Olocausto Nucleare, perché Putin per non trovarsi disarmato da uno strike NATO sugli obbiettivi militari, dovrebbe lanciare tutto quello che ha prima di essere colpito: gli USA lo sanno e quindi anche loro lancerebbero tutto quello che hanno e prima del lancio di Putin, la storia andrebbe dritta all'escalation di dominanza

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    14. nel copincollo è sparito un "SE"

      SE la NATO, gli USA/UE/NATO gli avessero scippato l'Ucraina da sotto il naso... 1-Putin sarebbe stato rimosso e/o 2-sarebbe esploso un OLOCAUSTO NUCLEARE sul pianeta terra!.

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    15. E' bello vedere negli occhi degli opinion leader dei miei c0glioni, crescere timore per un escalation nucleare sulla guerra NATO+Ucraina contro Russia che potrebbe culminare sui centri di gravità politici russi, ucraini, europei, americani.

      LOL

      Ma quello che é più divertente, é vedere gli opinion leader dei miei c0glioni (da sempre accesi interventisti), s'aggrappano disperatamente alle loro balle, in cerca di rassicurazioni sul futuro

      LOL

      Evidentemente le circolari TEODEM non hanno detto che...

      28/3/2022 ArmsControl: Biden muta la dottrian USA ed ammette l'uso del nucleare come utilizzo preventivo (difesa attiva)
      https://www.armscontrol.org/act/2022-04/news/biden-policy-allows-first-use-nuclear-weapons

      LOL

      i centri di gravità politici russi, americani, europei, sono a rischio almeno tanto quanto lo erano nel 1962 con la crisi di Cuba.

      LOL

      E dobbiamo ringraziare Draghi, Mattarella e tutto il parlamento uscente (con l'esclusione di Fratojanni che é l'unico ad essersi opposto al delirio guerraffondaio di Draghi l'invincibile Eunto del PD)

      LOL

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  2. https://www.youtube.com/watch?v=M1q1tKv1CdI

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  3. in una società agricola non avremo bisogno nè di fossili, nè di rinnovabili, però avremo bisogno di 30 mln di contadini e di ridurre di 10-15 mln la popolazione. Non è un cambio societario, che si può fare volontariamente, ma i fossili sono in esaurimento e le rinnovabili sono un enigma. Sono convinto che le elitè qualche ideuccia ce l'hanno in testa. Il GR è una di queste, ma il problema è quello che non dicono. A quei due giovani che ieri ho visto andare a raccogliere qualcosa dietro delle siepi, qualcosa dovranno dire e probabilmente sarà droga a sfare, come anticipato da Harari e quando avranno il cervello bruciato, sapranno cosa farne di loro.

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  4. Premettendo che sono a favore delle rinnovabili non ci spero più di tanto sul comparto industriale, al momento siamo debolissimi anche lì visto che pure se pannellassimo e installassimo tutto non vedo come la nostra base industriale che è abbastanza retrò in molti aspetti possa adattarsi alle inevitabili altalenanze di fornitura: abbiamo moltissime aziende che fanno fatica a impiegare macchinari 4.0 che non capiscono, non riescono a gestire l'integrazione di informazione e processo e vorremmo chieder loro di agire con in aggiunta l'incertezza relativa all'energia.
    Esistono realtà che oggi sono sostanzialmente energeticamente indipendenti soprattutto nelle filiere agroalimentari dove lo scato è di facile metanificazione (pratica in uso nei villaggi rurali indiani...) ma in molti casi semplicemente l'inerzia di investimenti presente processi e macchinari su cui non è possibile, alcuni esempi:
    CEMENTO - da noi si calcina (anche con i rifiuti) mentre i cementi possono e sono prodotti anche per macinazione ad alta energia, processo di base elettrico ed a temperatura ambiente e interrompibile.
    ACCIAIO - usiamo altiforni, oggi la combinazione di riduzione a bassa temperatura e forni elettrici o induttivi è possibile e praticata ovunque, i minori costi e la possibilità di lavorare anche quantità ridotte ne fanno il primo candidato in tutti i paesi medio-piccoli in via di sviluppo (bonus è che la riduzione è fattibile con molti riducenti).
    CARTA - il processo Kraft del 1930 e ancora prevalente, ad oggi ci sono molte proposte per separare la cellulosa dalla lignina con enzimi o passaggi chimici a bassa temperatura la cui industrializzazione è ferma al palo per mancanza di interesse
    TRASPORTI - nodo dolente in Italia dove la gomma è regina, l'intermodalità e la pallettizzazione sono lo standard dei giganti logistici ma da noi la dimensione delle aziende e la difficoltà di organizzare i trasporti (governare il processo...) rende più comodo usare il camion come mezzo unico partenza-arrivo.
    In linea generale ci sarebbe moltissimo di fattibile e con sforzi relativi, i grandi osrtacoli sono spesso un voler continuare a fare "come si è sempre fatto" perchè gli investimenti sono ormai ammortizzati e soprattutto si sà già come GOVERNARE I PROCESSI..... nonchè gattopardamente si protegge una classe di "nobili" per nasicta (i "figli di") mantenendo cristallizzato il sistema come dimostrano le statistiche sull'"ascensore sociale".
    Oggi siamo pronti a DOVER cambiare, non per finire a fare i contadini con la zappa (inutile) ma per correggere i difetti di un sistema da troppo tempo ingessato che crea ricchezza solo per palazzinari, ruffiani e intrattenitori da fiera!

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  5. Non ho mai capito bene il paradosso di jevons.
    Se io stampo una casa in terra più o meno cruda come oramai sembra si possa fare, e comunque si può costruire artigianalmente in terra cruda magari in piccolo ma con risultati comunque soddisfacenti, allora non avrò bisogno di cemento e quindi neanche di montagne energia. Allora dice Javons: adesso che costa poco se ne costruiranno di più e il consumo totale di energia aumenterà. E a me viene il dubbio, ma se solo a costruire una tettoia non autorizzata si rischia una denuncia penale, come sarebbe possibile costruire tutte queste case? E se pure fossero costruite con materiali riciclabili veramente, come può essere un tetto in paglia come ancora se ne vedono nel nord europa, che problemi economici paesaggistici e ambientali potrebbero generare?
    E poi di conseguenza mi domando cosa differenzi delle casa povere come queste da un anonimo mini appartamento in periferia. Mah.
    Fuzzy

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    1. https://www.idealista.it/news/immobiliare/costruzioni/2019/11/21/137406-case-stampate-in-3d-e-distretti-smart-il-futuro-dellhousing-non-e-solo-il-mattone
      Questo intendo.
      Analogamente passando all'agricoltura, si sa che i fertilizzanti azotati si possono quasi completamente sostituire utilizzando il sovescio e le cover crops, più eventualmente una piccola aggiunta di letame. Risultato simile ma con miglioramento della fertilità del terreno.
      Insomma, anche in questo caso, i terreni sono quelli, di più proprio non ne esistono. Cosa direbbe Javons?
      Fuzzy

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    2. Non per nulla, dal punto di vista logico, viene indicato come paradosso.
      In realta' non si tratta affatto di un paradosso ma di una realta' estremamente infausta e problematica che annulla ogni possibile miglioria: la diminuzione dei costi di risorse, servizi, prodotti ne comporta, sempre, un aumento sensibile dei consumi.
      Ho una casa accogliente col tetto in paglia, allora mi permetto di fare tre figli invece che due, ecco che ho annullato immediatamente gli striminziti risparmi ecologici dovuti alla "bio casa" mettendo al mondo 50% della prole in piu' che significa... 50% di casa in piu' eccetera eccetera.

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    3. Bisogna poi vedere cosa ne pensa tua moglie, nel caso tu viva in un paese civile dove le donne hanno accesso a un lavoro e una istruzione.
      In Italia una volta sparita la generazione dei baby boomer , cioè all'incirca tra una decina di anni, è probabile che ci sia un calo demografico considerevole. Poi, se saremo invasi dagli immigrati non lo so. E chi lo sa? Comunque mi sa che Jevons con le demografia abbia ben poco a che fare.
      Fuzzy

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    4. Occhio a non capir male, senza fertilizzazione a priori dal metodo i cmapi rendono ma POCO e la resa aumenta sostanzialmente linearmente con la disponibilità di fertilizzazione (curva logistica). Un esperimento in scala reale di queste teorie è stao lo Sri Lanka che sperava di sganciarsi dai fertilizzanti importati, l'esperimento è finito MOLTO MALE (https://en.wikipedia.org/wiki/2019%E2%80%93present_Sri_Lankan_economic_crisis#Agricultural_crisis) passando da un autosufficienza alimentare alla carestia e devastando l'export di the!
      Paradigma simile hanno subito in USA con la canapa, venduta come super erbacea che cresce ovunque velocissima e senza manutenzione o ACQUA che si è rivelata una pianta come le altre nate in climi umidi, stesso per i vari bamboo e compari.

      Giocare con la sicurezza alimentare non è uno scherzo, a stomaco vuoto scorre il sangue! Questo non significa che non sia possibile ottimizzare e migliorare, ripristinare consistenza e carbonicità dei suoli o contenuti basali, anche pratiche come la sarchiatura superficiale al posto dell'aratura profonda o le rotazioni di colture e mille altri metodi sono provati e applicabili ma sempre in modo misurato: si prova in piccolo (studio pilota), si espande in scala industriale di prova con alcuni ettari per alcuni anni sotto sorveglianza (impianto pilota) ed infine si diffondono i metodi FUNZIONANTI, per le COLTURE PROVATE e con i relativi sistemi di EMERGENZA in caso di avversità.
      Inseguire mode e proclami roboanti è il sicuro metodo per far danni perchè se và tutto come da pubblicità ok ma se ci sono problemi?

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    5. Lo Sri Lanka è stato strumentalizzato da molti per dimostrare l'inefficienza
      dell'agricoltura non industriale, ma la storia vera è diversa. Erano giunti al punto di non potersi permettere la spesa per fertilizzanti e agrofarmaci e così, da un giorno all'altro, senza fornire supporto ai contadini (non ci si improvvisa coltivatori organici da un giorno all'altro, in più occorrono gli animali sul campo ecc) il governo ha decretato questa svolta giusto per dare l'appartenenza di aver fatto qualcosa.
      Ho molto sintetizzato. Tutta la storia la trovi qui
      https://grain.org/en/article/6774-lessons-from-sri-lanka-s-agrochemical-ban-fiasco
      Per quanto riguarda il divario tra agricoltura industriale e organica
      c'è oramai una letteratura consolidata
      Nel commento ho citato uno studio di alcuni anni fa riferendomi alla produzione di cereali
      Piu recentemente
      https://energyskeptic.com/2022/book-review-agrarian-dreams/
      Dove cita
      Tamburini et al. (2020) did a meta-analysis of 5188 studies with 41,946 comparisons between diversified and monoculture agriculture
      Credo sia scaricabile ma bisogna cercarlo col motore di ricerca.
      Personalmente non credo allo spauracchi del collasso. Si magari crolla questo sistema super energivoro,
      ma per fortuna si sa come risparmiare
      radicalmente pur progredendo. Per quanto mi riguarda la chiave è nel progresso nella capacità di risparmiare energia. Poi se quella che si utilizzerà sarà energia rinnovabile o nucleare o ancora i vecchi fossili con sequestro di carbonio non lo so. Però, insomma, bando al catastrofismo.
      Fuzzy
      Non sto a rileggere perché scrivere nel rettangolino degli anonimi è una gran fatica

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    6. Il problema è proprio che c'è una LETTERATURA ma poco sui passaggi di industrializzazione, lo Sri Lanka si è basato proprio su una supposta competenza comprovata in un salto nel buio con risultati prevedibili....
      Ci sono poi dei distinguo da fare, la monocoltura intensiva è una cosa diversa dalla coltivazione con fertilizzazione e il "biologico" ha tanti di quei significati che potrebbe voler dire tutto e niente: bilogici sono i sistemi di disinfestazione con l'uso di trappole a feromoni (sintetici), con l'uso di specie competitive (allevate) con insetticidi naturali (nicotina) o il semplice non far nulla, stesso per mille altri aspetti! In questo servono proprio i passaggi di prova per avere combinazioni efficaci ed una buona scorta di DDT per le emergenze, anche alcuni tossicissimi diserbanti e pesticidi hanno usi ad oggi nonostante siano vietati perchè sono efficaci in situazioni limite dove i vantaggi superano di moltissimo i rischi: un esempio furono le zanzariere impregnate di DDT negli ospedali africani, servivano per isolare i pazienti malarici in modo da non contagiare i sani ma poi vennero usate in ogni letto perchè così si poteva sostanzialmente annullare il contagio nosocomiale, il personale che era l'unico esposto a dosi elevate e continue di DDT aveva turni di rotazione e altri sistemi per smaltire l'assorbito e contrastare gli effetti.

      Sul risparmiare energia è una buona pratica ma non può essere una soluzione, siccome di possibili fonti energetiche ce ne sono a iosa la questione potrebbe essere posta in altri termini: sprecare è sempre inutile e dannoso, usare finalisticamente è sempre una buona cosa e disporre di una riserva e una buona diversificazione di fonti semplice buon senso!

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    7. Beh, si, il metodo organico non è adatto all'agricoltura industriale.
      Servono le piccole aziende agricole a conduzione famigliare.
      Oppure, anche in questo campo si sono fatti passi avanti
      http://www.ilnuovoagricoltore.it/azoto-troppo-caro-la-soluzione-vincente-e-digestato-e-strip-till/
      ma a me questa roba non piace.
      E nemmeno l'editing genetico.
      D'altra parte se non ci si può permettere il concime di sintesi e altro,
      che alternative ci sono?
      Voglio dire, qui o ci si muove, oppure siamo nell'identica situazione che ha portato alla fame lo Sri Lanka.
      Fuzzy

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  6. > Il problema è che, prima della rivoluzione industriale, in Italia c’erano meno di 20 milioni di abitanti e le carestie non erano rare

    La prima volta che, sensatamente, si accenna a La Questione delle Questioni ovvero che la Europa e l'Italia sono maledettamente sovrappopolate e NON hanno le risorse per essere autonome e resilienti: il meccanismo "produco beni industriali e te li vendo, in cambio di risorse (emergia e materie prime)" si e' rotto.

    La sinistra sovranista pensa di rilanciare la demografia italiana (non ci riusciranno perche', giustamente, le donne italiane sono emancipate!).
    La pseudo sinistra al caviale, arcobalenga, rossa, cocomeriana, razzista anti giubila ed esulta nell'importare piu' milionate di stranieri (ostili) nel minor tempo possibile.

    Solo dei pazzi possono voler caricare via via piu' una scialuppa che fa acqua da tutte le parti.

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    1. Uomo in cammino, pienamente d'accordo sulla gravità del problema-sovrappopolazione, ma non trascurerei il fatto che le Destre nazional-sovraniste (così come le alte gerarchie delle principali confessioni religiose e tanti altri) non sono affatto meno nataliste/popolazioniste delle Sinistre (più o meno sovraniste...)

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    2. È molto semplice: le donne emancipate (cultura e reddito per essere autonome) fanno molte cose interessanti figli e quindi anche uno, o due figli (così sono una gioia e danno senso alla vita e serenità e salute).
      Le donne reificate a fattrici (tipico di tutti i sistemi violenti, vengono escluse da tutto ciò che non sia stare (chiuse) a/in casa dipendenti da colui che fornisce le risorse (patrimonio) e fanno solo figli (matrimonio).
      Quindi *una* delle vie per affrontare ll tumore demografico è lavorare sulla emancipazione delle donne.
      Questo è continuamente sotto attacco nei paesi islamici (vedere la lotta delle donne iraniane contro la stupida imposizione del velo) e nei paesi "progressisti verso la barbarie arcobalenga" (uteri di poracce subumane utilizzati per fabbricare figli per egoici - siamo sempre e ancora lì! - bimbi prodotti e venduti per/da egoici egoiche bimbi senza un padre o una madre).
      Le destre non esistono più dalla rivoluzione francese: esistono le sinistre sovraniste indicate da quelle arcobalenghe-marxiste come destra (Mussolini era un proletario socialista, non un abbiente aristocratico!).
      Nei paesi laici e industrializzat/consumisti/evoluti (non saprei con quale aggettivo indicarli) le donne grazie a Dio! - fanno figli in modo responsabile/sostenibile e altre cose splendide nella vita.
      Solo i paesi violenti hanno demografia insostenibili (sopra i due figli per donna).
      La realtà della fantastica, salvifica moderata DECRESCITA demografica sarebbe già una realtà in vari paesi "evoluti" se non fosse che i "padroni del vapore" la stanno combattendo, sostenendo e apologizzando e implementando la immigrazione di massa (lavoratori a basso costo e, oltretutto, già adulti consumisti feroci - nonché, in parte rilevante, di genti millenariamente ostili): volumi economici quindi profitti e potere DEVONO crescere! v. litanie martellate quotidianamente sul PIL (assoluto) utile ai "padroni del vapore", per il resto sotto, paesani e cittadini, è importante solo il PIL *pro capite* !).
      La sinistra sovranista/nazionalista si pone il problema di come tentare di contrastare la grande sostituzione: il problema di società anziane che sono fragili rispetto a bubboni giovanili, in effetti, esiste. Sul contrasto (anche solo mite) alla immigrazione di massa invece falliranno in quanto essa è stata decisa da poteri forti e vertici mondiali (solo Soros/OSF si fanno saltuariamente notare, ma il resto rimane a profilo più basso possibile, di tanto in tanto emerge qualcosa - e.g. Migration Compact - poi sparisce tutto velocemente) e sostenute a furia di lavaggio dei cervelli/finestrate di Overton mediatici quotidiani.

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    3. Le destre non esistono più dalla Rivoluzione francese ??????????

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  7. "It seems clear that for us there are no other ways out than a decisive shift towards renewables, already today much cheaper than any fossil fuel and **capable of completely replacing them**." Ugo Bardi

    I disagree

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    1. You may disagree as much as you like, but humankind will go renewables, one way or another.

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    2. prof, forse le cose sono un pò diverse. Poco fa è passato un elicottero a bassa quota distante circa 100 o 200 metri color sabbia senza insegne con una specie di campana davanti. Andava lentamente e mia figlia che ha gli occhi migliori di me ha notato che gli occupanti erano militari. Inoltre mio genero ha notato che all'interporto stanno arrivando pochissimi camion e che i camionisti suoi amici, che portavano pellet dalla Spagna e dalla Germania sono stati rimandati indietro alla frontiera. Spero che l'opportunità rinnovabile divenga una realtà, ma non vorrei lo fosse senza pannelli solari, nè torri eoliche, come lo era 100 anni fa con la fotosintesi. Ecco come tornare contadini poveri, alla cui porta, lo so per detto di mio padre, tutti i giorni si presentavano a chiedere un tozzo di pane, tanto che mio nonno infornava 50 pani da 2 kg ogni settimana per non far morire di fame i poveretti, perchè il pane lo avevano solo i contadini poveri, ma c'era chi stava peggio: quelli che non erano contadini.

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    3. mi pare impossibile che una persona intelligente come Lei creda possibile un mondo che va a rinnovabili.

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    4. Fisicamente ha ragione, il flusso energetico c'è e lo dimostrano gli accumuli di biomassa caduca (che nei millenni diventa energia fossile in frazione) e il delta tra energia radiante in ingresso e uscita dal pianeta.
      In pratica poi si potrebbe tranquillamente parlare di ecologia della tecnosfera pensando che le macchine hanno necessità differenti dal biologico per cui i deserti terrestri e marini che non sono colonizzabili dalla biosfera sono adeguati e relativamente comodi per la tecnosfera: pannelli solari nel deserto, torri galleggianti eoliche sui crinali brulli o più o meno ovunque sulla terra, nel mare le torri eoliche sono adatte nelle zone ad alta attività fotosintetica e i pannelli galleggianti dove l'oceano è privo di plancton.
      L'energia c'è, la volontà meno......

      Sono anche favorevole al nucleare per questioni di densità energetica e stabilità, per il resto in fondo non stiamo inventando nulla visto che il vivente ha catene di approvvigionamento da fonti intermittenti (CIBO) e compensa con meccanismi d gestione e accumulo il tutto partendo da fonti rinnovabili più limitate.... la FOTOSINTESI! Siamo andati avanti milioni di anni usando solo una frazione dell'energia disponibile quindi non vedo perchè non si possa continuare.

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    5. https://crashoil.blogspot.com/2022/09/cr.html?m=1
      anche Turiel solleva molti dubbi.

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    6. Articolo interessante ma non ci vedo nulla di nuovo,il discorso ruota sempre intorno agli stessi punti di sempre: le rinnovabili sono discontinue e la necessità di integrarle quando calano.
      Ragioniamo come se si parlasse di energia in forma di cibo, il corpo assume un panino che è una fonte discontinua sufficiente per molte ore di uso normale, il panino viene digerito per step producendo per un oretta glucosio, poi si digeriscono proteine e grassi e così via ma comunque l'energia nel corpo continua nonostante la fine della digestione perchè accumulata sia nel sangue che in grassi è glucidi di neosintesi che vengono rilasciati gradualmente. Ad oggi siamo in una situazione dove il panino solare (irradiazione della terra) è abbondantemente più di quanto usiamo e non consideriamo geotermico e radionuclidi (perchè continuo a ritenere il nuclaare una fonte valida, torio in particolare), il problema è che nel nostro sistema o "digeriamo" continuamente o tutto si ferma!
      La questione relativa agli energivori ininterrompibili poi è altrettanto strana se osserviamo un corpo, il cervello usa CONTINUAMENTE un buon 20% dell'energia disponibile senza causare problemi..... Ovviamente non si possono avere cervelli ovunque e sempre ma per un omeostasi del nostro sistema in realtà non ne servono, sovrapproduciamo di tutto e siamo costretti all'obsolescenza progammata per mantenere in piedi il gioco quindi direi che lo spreco è evidente ma siamo costretti a farlo per mantenere in vigore il sistema competitivo che ci ha portati fino a quì: il capitalimo di stampo liberale alimentato da una macchina di propaganda (marketing) fondato sulla CREAZIONE di bisogni da soddisfare.
      Oggi poi paradossalmente ci rivolgiamo alla Cina con la sua economia di stampo programmatico statalista per mantenere in vita il nostro sistema mentre loro si sono lanciati ferocemente su rinnovabili e nucleare in scala titanica...... Indovina chi si è portato avanti?

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    7. https://rethinkdisruption.com/europe-germany-can-reach-100-clean-energy-by-2035/
      Credo che Bardi voglia dire questo.
      Mi sembrerebbe nel giusto. Ok, fino a prova contraria, aggiudicato.
      Fuzzy

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    8. Fuzzy, ho visto che i miei vicini, col 110%, hanno messo una pompa di calore grande come una minicar e hanno dovuto pure cambiare la caldaia a gas, perchè la gigantesca pompa di calore non può da sola riscaldare casa. Questo non ti dice niente?

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    9. https://oilprice.com/Alternative-Energy/Renewable-Energy/Renewable-Energy-Growth-Is-Capping-Emissions-Despite-Coals-Comeback.html
      Cito il sito che citi sempre tu.
      A parte le pompe di calore, direi che il vero collo di bottiglia sono i materiali che servono per fabbricare le rinnovabili e in più l'aumento dei prezzi del gas.
      Da sprovveduto di alta tecnologia, ma espertissimo di "non tecnologia"
      direi che risparmiare circa l'80% di energia non è poi così difficile. Ad esempio, anziché riscaldare tutta la casa riscaldi solo una stanza ed eventualmente il bagno quando serve. Ed ecco che produrre quel 20%
      con le rinnovabili diventa facilissimo. Questo mal che vada, ma per il resto non metterei limiti alla provvidenza.

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    10. ho capito. Non ti dice niente.

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    11. Dice tutto e niente.
      Io di fronte a uno studio del fondo monetario internazionale non so che dire. Sospendo il giudizio. Mio figlio vive in un piccolo appartamento riscaldato con la pompa di calore.
      Dice che si trova bene.
      Quello che so di certo è che se riscaldo una sola stanza di tutta la mia casa, compresi i due corridoi e la scala, risparmio l'80%. E la cosa non mi spaventa perché sono cresciuto in questa condizione e come vedi sono ancora vivo e vegeto.
      Fuzzy

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    12. usare una caldaia da 30 kw e una pompa di calore da 3 kw è risparmiare il 90%, ma vuoi mettere il calduccio di 30 kw col vento noioso dello split, che riscalda solo l'aria e rende bene solo con temperature autunnali o da tarda primavera? Certo dovremo adattare le nostre esigenze alle nostre possibilità, ma non ci dobbiamo preoccupare, tanto c'è già chi ci pensa a farcelo fare, se non quest'inverno, ma entro pochi anni. Già solo il prezzo stellare del gas a settembre ha fatto ridurre il suo consumo del 16%, già oltre l'obiettivo europeo del 15% e siamo solo all'inizio.

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    13. > mi pare impossibile che una persona intelligente come Lei creda possibile un mondo che va a rinnovabili.

      A popolazione sensibilmente minore e consumi e sprechi pro capite minori, ci fu un breve periodo (vado a memoria, fine anni Cinquanta) in cui l'Italia raggiunse il 100% di rinnovabile (sostanzialmente quasi solo idroelettrico e qualcosinaina di geotermico).
      Tecnloogiao meravigliao, diversificazione, trucchi e barbareschi, investimenti, ora è tornata la lirania sul problema senza soluzione (nucleare di fissione), aumento di consumi e sprechi personali, maledetta crescita demografica hanno annullato tutto, ora la quota delle rinnovabili è piccola.
      Come credere di progredire realizzando realmente un pessimo peggioramento!

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    14. Avere un solo ambiente caldo era la sana e sostenibile normalità prima del consumismo a partire dagli anni Sessanta.
      Prima si stava in casa con maglione, calze di lana etc. ora in filo interdentale e micro shirt 28 gradi per far le foto per i follouer influensed su Instagram, poi si prende l'elicottero per andare a farsi l'ape(ritivo) sul ghiacciaio.

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  8. Io lavoro nel settore materie prime per l'industria chimica e quì la situazione è disastrosa da molto prima della guerra e anche del covid : shortage su tutto, commodities che fino a pochi anni fa ti tiravano dietro adesso le paghi oro, per non parlare dei trasporti : un container dalla Cina pre covid lo pagavi 2000 EURO, aesso lo paghi 20.000 ! E non accenna a scendere. In tutto questo la speculazione ha una parte considerevole, ma ho sempre sospettato che alla base di tutto ci fosse un problema di scarsità reale, e questo articolo me lo conferma.

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    1. faranno di tutto per ridurre i consumi di tutte le risorse, ma ovviamente non ce lo diranno che il vero motivo è l'esaurimento. Continueranno con la solita solfa crescista: nucleare, rigassificatori, gas da qui e da là, stoccaggi al 91,6%, ecc, per rassicurare i consumatori compulsivi e, visto anche come sono andate le recenti elezioni e la vicenda covid, pare proprio che ci stiano riuscendo benissimo. E forse è meglio così, almeno non verranno svuotati supermercati e stazioni di servizio. Mi aspetterei un bel lockdown nucleare, tanto per tenere chiusi in casa tutti a tempo indeterminato.

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    2. Sono ormai decenni che in Europa viene demonizzata la produzione industriale, in ogni settore : chimica, metalmeccanica, siderugia. Con ogni mezzo. Nel mio settore, per esempio, lo sanno anche i muri che tutta la baracconata del REACH è frutto di un 'azione di lobbying da parte di BASF per levare dal mercato tutti i piccoli produttori. Per anni ci hanno raccontato la favoletta che era old-economy da dare l terzo mondo mentre noi evoluti occidentali saremmo tutti diventati : publicitari, giornalisti, web-designer, personal shopper e più tardi startupper, blogger e youtuber di successo, è la new-economy bellezza !
      E abbiamo visto come siamo diventati : un popolo di pezzenti incapaci anche di cambiare l'olio della macchina ( che tra un po non avremo neanche più).

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  9. intanto la casa bianca, dopo aver prosciugato più di un terzo della riserva strategica di oil per tenerne bassi i prezzi è nel panico, visto che l'opec vuole tagliare la produzione, dicono. La verità è che stanno pompando al massimo da vari mesi e continuando, rischiano di rovinare i serbatoi e non possono continuare. Come dovremmo sapere tutti qui, ma non mi sembra, il mondo non va a gas o corrente, ma a petrolio, anzi a diesel. Il panico è molto giustificato e non vorrei che l'elicottero color sabbia mimetica, probabilmente un fuggitivo afgano, che ha quasi sorvolato a bassa quota casa mia ieri, facesse parte di una qualche soluzione disperata al PO: https://oilprice.com/Latest-Energy-News/World-News/The-White-House-Is-In-A-Panic-To-Stop-The-OPEC-Production-Cut.html

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  10. Intanto sei sparito da Facebook. Shadow ban? Chiusura profilo volontario? Contenuti prodotti da mente con idee dissidenti? Incitamento all'odio vaccinale? Mestruazioni algoritmiche zuckeberghiane?

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