martedì 31 agosto 2021

Il Medioevo Sarà Elettrico, Oppure non Sarà

 Un articoletto di qualche mese fa che credo valga la pena ripresentare qui. I dati che riporta rimangono validi: le varie "misure non farmaceutiche" contro la pandemia non hanno avuto un effetto misurabile sul riscaldamento globale. (UB)

Ugo Bardi Arriva proprio in questi giorni dal Noaa (l’ente nazionale per l’amministrazione degli oceani e dell’atmosfera degli Stati Uniti) una discreta doccia fredda (in effetti calda, addirittura bollente) su quelli che speravano che la pandemia avesse aiutato a ridurre il problema del cambiamento climatico. Dice il Noaa che i livelli dei due gas serra principali, biossido di carbonio e metano, “hanno continuato la loro crescita nel 2020, nonostante il rallentamento economico causato dalla risposta alla pandemia” e anche che “la concentrazione di CO2 di oggi è comparabile a quella del periodo caldo del Pliocene, circa 3,6 milioni di anni fa”.

In sostanza, non è cambiato nulla. Eppure in Italia si parla di una riduzione del 10% delle emissioni di CO2 nel 2020. In tutto il mondo ci si attesta sul 6-7% in meno. Come è possibile che questo non abbia avuto effetto sulle concentrazioni atmosferiche? Per alcuni, è una cosa talmente sorprendente che c’è chi ha cominciato a dire che tutta la storia del riscaldamento globale causato dall’uomo è una balla colossale. Ma non è così. Immaginatevi di stare riempiendo di acqua una vasca da bagno. Se chiudete un po’ il rubinetto, ma non del tutto, non vi aspettate di certo che il livello dell’acqua diminuisca. Non diminuisce nemmeno se chiudete completamente il rubinetto, a meno che la vasca non perda dal tappo.

Per quanto riguarda il CO2, c’è un “rubinetto” che sono le emissioni umane, mentre il “tappo” è l’assorbimento dell’ecosistema che elimina circa il 50% delle emissioni umane. Non ci aspettiamo certamente che una riduzione del 7% delle emissioni porti a un calo nelle concentrazioni. Al massimo, dovrebbe mostrarsi come una riduzione della velocità di crescita. Ma, nei dati, questo effetto viene completamente mascherato dalle variazioni stagionali.

Tuttavia, perlomeno le emissioni si sono un po’ ridotte: era un obiettivo che si cercava di ottenere da decenni, senza riuscirci. Se rimangono attivi i vari blocchi e le restrizioni, ci possiamo aspettare altri cali delle emissioni. Se questo continuasse per qualche anno, allora potremmo vedere il CO2 nell’atmosfera rallentare la crescita e potrebbe anche cominciare a scendere. Certo, però, che il prezzo da pagare sarebbe spaventoso se questi metodi drastici sono l’unico modo di arrivarci.

In effetti, se la pandemia ci ha insegnato qualcosa in termini di clima è la differenza fra sogni e realtà. Quando si parlava di ridurre le emissioni, c’era chi parlava di “decrescita felice” e chi di “disaccoppiamento”. Ovvero, si sosteneva che riducendo i consumi saremmo stati più felici e, non solo, sarebbe stato addirittura possibile continuare a far crescere l’economia. Certo, e sarà anche Natale tre volte all’anno. A questo punto, con un milione di posti di lavoro persi nel 2020 e l’economia a pezzi, dovremmo aver imparato che il cosiddetto “disaccoppiamento” non è tanto semplice come sembrava. E che la decrescita è tutt’altro che felice.

E allora? Con l’esaurirsi della pandemia c’è chi spera in un ritorno rapido al mondo di prima. Ammesso che ci si possa arrivare (cosa molto dubbia), questo ci riporterà anche ai problemi di prima: come ridurre le emissioni se continuiamo ad affidarci ai combustibili fossili? Se non le riduciamo, ritornare al Pliocene potrebbe essere anche peggio della decrescita infelice, specialmente se consideriamo che durante il Pliocene faceva molto più caldo di oggi e il livello del mare era circa 25 metri più alto. Per gli australopitechi di quell’epoca andava benissimo, ma per noi sarebbe un po’ dura adattarsi.

E allora dobbiamo cercare di barcamenarci il meglio possibile. Dopotutto, la situazione non è disperata. Gli ultimi dati disponibili indicano che l’energia rinnovabile è diventata la tecnologia di energetica meno costosa in assoluto. Questa è una strada che ci si apre davanti per liberarci dei combustibili fossili senza dover far decrescere rapidamente l’economia, con tutta l’infelicità del caso. Vediamo di imboccarla con decisione, altrimenti saranno guai.

 

34 commenti:

  1. mi pare che Turiel abbia calcolato che senza combustibili fossili, ammesso e non concesso che le fonti rinnovabili possano autosostenersi da sole, il mondo dovrebbe accontentarsi di 1/5 dell'energia totale odierna. A spanne e se Athanasius ha ragione sull'esperienza cambogiana di Pol Pot, ci sarebbero risorse per non più di 1,5-2 mld di esseri umani, ma io penso 5 o 700 mln, come ai tempi del Magnifico, più o meno, e non mi pare fossero tempi così incivili e barbari come ventilato in mad max. Un qualche equilibrio sociale esisteva anche allora e mi risulta che, almeno nella mia zona le famiglie erano raggruppate in centurie, ossia che potevano in pochissimo tempo, fornire una forza difensiva di 100 uomini, tanto lasciare l'aratro e la falce per l'ascia e il coltellaccio per ammazzare il maiale era molto semplice ed efficace per scoraggiare eventuali scorrerie di predoni, che preferivano più assediare le città per la scarsa propensione guerresca ed pessima abilità nel maneggiare le armi dei cittadini rispetto ai contadini dalle mani grandi, forti e piene di calli. Non per nulla nel Medioevo i soldati erano forniti esclusivamente dai contadi. Comunque non penso che il Nuovo Medioevo sarà come quello vecchio, per tanti motivi, sia fisici, sia biologici, sia tecnici, che scientifici. Come sarà nessuno lo sa, forse nemmeno i decisori, perchè le variabili in gioco sono tante, ma mi pare che stiano giocandosele abbastanza bene.

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  2. Personalmente credo nella possibilità di una rimozione del fossile in tempi relativamente brevi, non per "amore del mondo" ma per oggettiva prevalenza di altre soluzioni, più o meno quello che è successo tra carbone e petrolio: l'impero inglese era basato sul carbone ma gli USA svilupparono il petrolio, più economico (le riserve erano intonse) e più pratico soprattutto dopo la scopertadelle tecniche di cracking per convertirlo in catene leggere.
    Altra fonte di interesse è il reattore a sali fusi che si accende in cina, tecnologia anni 70 provata ma allora inutile in quanto avrebbe mandato fuori mercato altre tecnologie su cui si era investito e i vantaggi del ciclo con torio erano abbastanza inutili: le ultracentrifughe con i vapori di esafloruro di uranio abbatterono i costi di arricchimento aprendo la strada a combustibili migliori per i reattori ad acqua. Il nucleare è il miglior candidato per le fonti dense e costanti da affiancare alle rinnovabili.
    Rimane il dubbio sull'accumulo ma ognuno ha la sua visione, personalmente considero la teoria della conversione in energia chimica (H2, metano o altro) quella più importante a lungo termine per la capacità di assorbire ed immagazzinare a lungo termine i picchi di sovrapproduzione che con le reti energetiche attuali sono i più difficili da gestire: un vasto parco rinnovabile può produrre molto più di quanto la rete chiede, per stabilizzare la frequenza o si spengono i generatori o si aggiunge carico quindi da un lato si accumula, i sistemi con capacità immediata possono accumulare poco mentre con la chimica si può immagazzinare a lungo termine (livellamento stagionale).
    Quello che temo è una forma di follia nei decisori istigata dalla situazione di polarizzazione che vediamo, ormai siamo ad un 20% di soggetti che hanno raggiunto il saturamento memetico e si sono resi "autistici". Lo abbiamo visto con i vari No-X contro Pro-X dove conciliare le posizioni su un piano comune è impossibile per impossibilità di usare la logica, ognuno ascolta solo voci dal proprio campo e null'altro. Ormai ognuno dei campi viaggia per slogan e nessuno si ritiene in dovere di cercare alternative al dogma imperante riducendo tutto ad un "dovete fare X" lasciando eventuali conseguenze pevedibili ad "altri" e se i risultati non coincidono con le attese è colpa dei sabotatori (nel comunismo i Kulachi).
    Per l'energia l'ho visto con le sparate "verde politico" dei tedeschi molto Green ma che comprano dalla Francia per livellare, la memetica rinnovabile imperante era che l'energia sarebbe stata abbondante senza considerare la rete, l'accumulo, i cicli di vita e così via.... promesse di grazia per avere voti ma fatte da persone non avvezze alla realtà del settore. Infiniti dibattiti sul nulla con posizioni entrambe "vere", da un lato le rinnovabili producono avvastanza energia se sviluppate (vero) dall'altro non essendo integrate e non essendoci il knowhow al lato pretico risultavano costose e inaffidabili fino a mettere a rischio la tenuta della rete (vero)! Oggettivamente comunque ci arriveremo ma si è voluto vendere un sogno come una bacchetta magica, purtroppo non viviamo in una favola e ogni processo che coinvolge strutture vitali deve essere lento e accurato, deve prendere i tempi necessari (decenni) per maturare e non può essere accelerato da pressioni indebite!
    Come fa notare Mago il rischio Pol Pot per chi capisce male o agisce troppo di pancia è sempre presente, anche la fretta in certi campi è letale.... guardate Kabul.

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    1. https://it.wikipedia.org/wiki/Pol_Pot
      Il simpatico Pol nonché Pot non è così semplice da interpretare. Diciamo che sono di quelli che vogliono imporre le soluzioni dall'alto.
      E quindi? Io non lo so.
      Lascio la questione aperta. Soluzioni dall'alto. (Dei cieli)?
      Fuzzy

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    2. Più che dall'alto la questione è la semplificazione, le mine "soldati perfetti", la frase "non costa niente ucciderti o tenerti" e così via... Semplificazioni di pancia da bar portate a verità assoluta, condivise decisamente da molti (stimo 20%) e imposte con il sistema del "con noi o contro di noi", la deriva polarizzante che indicavo. Il sunto è la frase di Wikipedia : "bastava avere gli occhiali" ed eri un intellettuale, nemico giurato da abbattere! Una sirena accogliente per chi non vuole sprecare fatica a informarsi e apprendere con una giustificazione basata sulla colpa degli "intellettuali" di non aver "fatto abbastanza".... Sempre l'altro, colpevole e responsabile, che sogno fantastico per il pancino di molti, sprangate e violenza sui colpevoli e, ucciso il dragone, tutti vissero felici e contenti! Non succederà mai nella realtà ma penso si possa capire il potere di questa narrazione, ripetuta in tutto il mondo e in tutte le culture, utile nella pedagogia ma che richiede di distinguere la favola morale dalla realtà altrimenti Salem è dietro l'angolo: prendere i forconi e lapidare il capro espiatorio di turno scarica la tensione, orgasmo collettivo di violenza, d'altra parte non tocca minimamente il problema è non crea soluzioni quindi prepara solo la strada al ripetere.

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    3. Diciamo che si possono fare tanti piccoli errori, anche irreversibili, dal basso, e tutto ciò nell'insieme, avrà effetti positivi.
      Ma se fai un grande errore, dall'alto, e irreversibile, non c'è scampo.
      Ne viene fuori un macello.
      Fuzzy
      (Sembra che il sistema non funzioni a dovere con l'invio dei commenti.
      Sono stato telegrafico anche per questo).

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    4. Sono entrambe basati su un errore memetico: i meme sono riducibili a "slaogan" ma sono set di pensieri correlati che contengono le giustificazioni, i ragionamenti pre confezionati e quant'altro per "dare vita" allo slogan.
      Essendo errori di pensiero sono a spettro completo e vanno dalla base al leader che viene scelto e seguito proprio per la sua fedeltà al meme! L'impossibilità di delegare la responsabilità ai vertici è chiaramente definita nel processo di Norimberga, non è "colpa" solo del leader massimo ma tutti coloro che attivamente hanno partecipato al nazismo sono partecipi della responsabilita poichè Hitler da solo non avrebbe potuto realizzare senza braccia che volontariamente si prestino ad eseguire!
      Capisco l'istinto di delegare ai "capi" tutte le responsabilità, è il male della nostra era insieme alla tendenza a rivendicare le proprie preferenze come "diritti" lasciando ad "altri" il compito concreto della realizzazione. Un autismo infantile cullato nel benessere del consumismo che narra che "il cliente ha SEMPRE ragione" quindi ognuno deve pretendere in quanto consumatore/cliente!

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  3. https://www.corriere.it/scienze/13_gennaio_14/nucleare-tramonta-ipotesi-torio_5d6f2170-5c0c-11e2-b348-07f13d8a1ca0.shtml
    Centrali al torio, bene, ma hanno risolto questo problema? Mi risulta che i cinesi non abbiano ancora fatto trapelare niente sul progetto.

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    1. https://www.abc.net.au/news/2021-08-28/china-thorium-molten-salt-nuclear-reactor-energy/100351932
      Hanno scelto un ottima strada, al momento che io sappia i reattori sono dei cloni migliorati di quelli di Oak Ridge, anche all'epoca (anni 70) la tecnologia era accettabile e prevedevano di usare il torio. I maggiori problemi dell'epoca erano legati alla chimica dei sali fusi che non era perfettamente compatibile con i materiali di condotte e scambiatori dell'epoca, i materiali approvati erano funzionanti ma si consumavano più in fretta del previsto a contatto con i sali fusi (a 1000°C). Suppongo che stiano eseguendo un test su un impianto pilota per valutare proprio queste incognite.
      La Cina ha una politica simile agli USA anni 60, costruisca varie versioni in scala pilota e valuta, hanno già in campo almeno un reattore per tecnologia: raffreddamento al sodio (con i russi), pebble bed, acqua supercritica (mi pare), a piscina con idruri (per insegnamento e teleriscaldamento) e probabilmente altri. In quanto potenza economica egamone (come gli USA anni 60) possono permettersi di sperimentare, sembrano molto interessati ai reattori a neutroni veloci per eliminare i transuranici (scorie) cosa che mi fa sospettare piani a lungo termine.....
      Come dicevo nel mio commento a furia di No-X ci siamo buttati via molti bambini insieme all'acqua sporca.
      Sul nucleare Italiano la scelta era pure stata ottima con la tecnologia CANDU che è ad oggi l'unica che non risulta abbia avuto incidenti di rilievo (al massimo qualche perdita di trizio imprevista) in ormai più di 30 anni, da noi si cavalcò politicamente il disastro di Cernobil per fare consensi allo slogan "il nucleare è morte" memeticamente confondendo un RBMK sovietico per produzione di plutonio con un CANDU canadese: si è puntato ad uno slogan per raccogliere voti riducendo tutto il discorso ad un sì o no ad un intera branca tecnologica semlicemente confondendo tecnologie diverse, praticamente chiedendo di vietare tutti i motori a combustione per il rischio di esplosione delle caldaie a vapore (rischio realmente esistente fino agli anni 50 sui treni).

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    2. un articolo del gen 2014 dove si dice che il prossimo anno partirà il primo reattore al torio!!!!! Ma quante balle ci raccontano.

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    3. Mago guarda che il link ha scritto /2021-08-28/ cioè il 28/08/2021...
      I cinesi sono pazzi ma le cose le fanno,hanno ormai il primo reattore tipo Pebble Bed in accensione (http://global.chinadaily.com.cn/a/202108/23/WS61234101a310efa1bd66a843.html ) quindi la prima unità commerciale di quarta generazione funzionante! In occidente siamo con unità funzionanti di SECONDA generazione, praticamente andiamo con le locomotive a vapore e ci stupiamo che le caldaie esplodano!

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    4. i cinesi non sono pazzi o almeno non più di noi. Comunque con l'elettricità non ci possiamo permettere i consumi attuali. Quindi sprecheremo i fossili fintanto che ce lo potremo permettere e poi kaput.

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    5. https://energyskeptic.com/2021/fossil-fueled-fertilizers-keep-5-billion-people-alive/
      5 mld kaput

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  4. L'Italia é una società ripiegata sul presente, dove i mass media spacciano disinformazione e propaganda (c'è la 4°ondata ma il governo Draghi nemmeno ha re-imposto l'uso delle mascherine) e dove il futuro che é proposto dai partiti politici & dai mass media, oscilla tra un presente roseo 1980s dilatato nell'infinito, oppure un XXI°secolo prospero e pacifico, penso sia bene opporsi a questa propaganda ottimista, che da almeno 9 anni in Italia, appesta tutti i Mass Media tradizionali (radio, giornali, tv) con livelli peggiori dell'epoca della "telecrazia di Mr.B"

    Il popolo italiano ha vissuto dal 1980s (con Craxi in poi) una corsa folle all'espansione del Debito Pubblico, come se non ci fosse stato un domani, e senza che MAI i politici italiani e Chiesa Cattolica, avessero preparato l'Italia alle minacce del XXI°secolo.

    .Il Covid é endemico, resterà tale per almeno 10 anni o più, rimpiazzando la stagionale influenza.
    Il Covid resterà aggressivo (avendo la capacità di arrivare ai polmoni a differenza dei corona virus influenzali) e circolerà in futuro per il mondo, nella forma di svariate varianti di Sars-cov2

    .Da oggi al 2050 il turismo di Massa dovrà contrarsi
    Perchè i turisti portano varianti di virus
    Perché se si vuol diminuire le emissioni di CO2, la prima cosa da tagliare sarà il superfluo, con i viaggi (aerei, navi, auto) per il turismo

    .E' altamente probabile, che l'Italia VADA IN DEFAULT oppure ESCA DALL'EURO.
    Come potrà mitigare i danni da climate change l'Italia, se il suo merito creditizio sarà ZERO, se l'Italia farà DEFAULT?!
    Siamo davvero sicuri, che la Repubblica Italiana (così per come noi oggi la conosciamo) esisterà ancora, dentro ad un FUOCO IPERINFLAZIONISTICO tornando alla LIRA?!

    .Da oggi al 2050 salirà il livello del mare di +0.9 MT
    .Da oggi a prima del 2030 ci sarà almeno una volta, il Polo Nord ICE FREE in Estate/Autunno

    .Da oggi al 2050 si moltiplicheranno eventi estremi (Medicane, Tornado, Trombe marine...)
    .Da oggi al 2050 la penisola italiana diventerà un sasso secco come l'Egitto
    .Da oggi al 2050 spariranno i ghiacciai delle Alpi, e l'idroelettrico
    .Da oggi al 2050 nella penisola italiana serviranno desalinizzatori
    Ma sono sistemi energivori e la penisola italiana non ha risorse energetiche

    .Da oggi al 2050 in Italia si dovrà contingentare l'energia pro-capite
    Ergo a cascata sarà razionata acqua potabile, cibo ed accesso al welfare state

    .Da oggi al 2050 in un regime di scarsità causata da danni da climate change e sovrappopolazione, le Economie di Trasformazione collasseranno

    .Terremoti ed Eruzioni vulcaniche e frane non spariranno...

    .Oggi li africani sono 1.3 MLD e nel 2050 gli africani saranno 2.4 MLD

    .Da oggi al 2050 scoppierà ALMENO una guerra nel Mediterraneo, occorrebbe investire in Italia in sistemi d'arma, per non farci trovare impreparati

    .Da oggi al 2050 lo status giuridico di "profugo climatico" andrebbe cancellato, perché l'Italia e Europa (come si é visto di recente in Nord Europa) non vive nell'Iperuranio!

    Sono domande che FANNO PAURA, i Mass Media + Politici ignorano il futuro, che invece é già in larga parte osservabile oggi.

    Mass Media e Politici celano al corpo elettorale la DURA REALTÀ PROSPETTICA. La risultante di tale processo criminogeno, sarà L'EMERSIONE DEL PEGGIORE DEI CONTESTI POSSIBILI, in cui ci sarà UN VIOLENTO URTO DEL POPOLO ITALIANO, CONTRO LA CRUDA REALTÀ (già anticipato in piccola parte, dall'Epidemia Covid).

    Che fa oggi l'Italia, per mitigare tali megatrend?!

    Si trasforma in un SUSSIDISTAN

    +700mila immigrati clandestini nel 2011-2018 con i governi PD
    oltre +300 MLD di debito pubblico nel 2011-2018 in un periodo in cui l'economia qualcosa aveva macinato
    -883mila posti di lavoro persi nel 2020
    +35mila immigrati clandestini nel 2020 con Conte2 (nonostante la pandemia)
    nel 2021 Draghi deporta africani e persino afghani (nonostante la pandemia)
    ZERO licenze di vaccino mRNA per l'Italia

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    1. R Da oggi al 2050 la penisola italiana diventerà un sasso secco come l'Egitto
      .Da oggi al 2050 spariranno i ghiacciai delle Alpi, e l'idroelettrico
      .Da oggi al 2050 nella penisola italiana serviranno desalinizzatori

      Su questi punti da quanto leggo sei fuori strada, su tutti gli altri hai ragione, e quindi il senso del tuo post è giusto.

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    2. in fondo al tuo logorroico intervento ci manca solo "ricordati che devi morire"...

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    3. che dobbiamo morire lo diceva spesso anche mio padre in latino, rimembrando gli insegnamenti (pochi, ma validi ricevuti da piccolo): estote parati oppure in pulvere reverteris. Insegnamenti che ti invitano a rimanere attenti nella tua vita e scusate se è poco. Tutto il contrario di quelli odierni dei media, tutto orientati a trasformarti in una specie di essere succube e strisciante ai piedi dei poteri temporali. Va bene che quegli altri avevano le stesse finalità, ma almeno le accompagnavano ai valori morali. Sarà anche grazie a questi che la mia capacità di scoperta e giudizio è assai superiore alla media delle locuste. L'aglio contra virus ne è una prova. Tra l'altro da quando è arrivato il covid, che prudentemente me lo ha fatto usare assai più spesso, ho notato che l'herpes labiale o simplex (un altro virus), che tornava regolarmente sulle labbra ad ogni inverno, approfittando di questo stato di stress (il freddo) è sparito da 2 inverni. Ossia l'aglio ha fermato questo virus fastidioso che per 10, 15 giorni mi impediva di aprire correttamente la bocca ogni inverno e che non ha rimedi conosciuti, perchè rimane latente, nascosto nelle cellule e non può essere eradicato da linfociti T ed anticorpi, perchè rimanendo latente, non si moltiplica e quindi non può essere riconosciuto dal sistema immunitario, ma non dall'azione sterilizzante dell'aglio, che mentre dormo sonni tranquilli, colpisce lui e tutti gli altri virus presenti nel cavo oro faringeo. Certo che sradicare le persone dagli insegnamenti dei vecchi è la strategia per farli divenire come vuole il potere. Lo facevano anche i sultani ottomani per trasformare i figli dei cristiani nei loro guerrieri di punta, i giannizzeri, dopo averli sottratti alle famiglie da poco più che infanti. Lo facevano anche i padri spartani, che lasciavano alle cure delle madri i loro figli fino a 6 anni e poi li crescevano i padri per farli divenire i formidabili guerrieri dell'antichità e lo ha fatto anche mio padre con me, portandomi nei campi fin da piccolino con lui per abituarmi alla vita di campagna, anche se poi la vita non è stata più quella arcaica di una volta e lui stesso mi consigliava di trovarmi un'altra occupazione.

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    4. L'incultura cialtronesca è demagogica del più deficit, del più debito per tutti ormai impesta ogni livello.

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    5. @ Fra 1 settembre 2021 21:27

      Robust assessment of the expansion and retreat of Mediterranean climate in the 21st century
      https://mio-radar.blogspot.com/2017/11/robust-assessment-of-expansion-and.html

      https://youtu.be/9wULrM8BsMA

      @ Anonimo 1 settembre 2021 21:56
      La stessa cosa, la dicevano anche sul Titanic -Too big to fail- alle 23:50. Ma la dittatura degli eventi delle 0:45 fece comprendere anche ai tardoni, che in molto pochi si sarebbero salvati.

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  5. avete mai pensato di usare crips per riotrnare a esseri a sangue freddo; niente a che vedere con Capote

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  6. Credo potremmo già essere sul sentiero della esclusione dalle risorse, penso che con una virtualizzazione spinta dei consumi si possa ritrovare un qualche equilibrio energetico; ieri una ether rock ha raggiunto la quotazione di 1,4 mil di dollari e ed è stata estratta con mining virtuale che sicuramente consuma, ma meno delle miniere vere, penso si possa lascire il consumismo più sfrenato per questo genere di merci(si può virtualizzare qualsiasi cosa le case auto già ci pensano) e sempre più servizi forniti dallo stato come nei vecchi regimi socialisti. La scomparsa delle rete di vendita capillari è funzionale a questo i giganti dell'e-commerce hanno lavorato in perdita un decennio non a caso piano piano le merce reali superflue scompariranno dal catalogo.

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    1. Penso sia l'idea di fondo, sulle cripto invece il problema è che alcune consumano ordini di grandezza più della moneta attuale, il sistema blockchain però è in studio per valute "virtuali" che nulla sono se non il sistema delle carte di credito gestito dai governi invece che da privati! Un eventuale E-Money basata su sistemi blockchain semi centralizzati (ridondanza multipla ma non P2P) effettivamente è funzionale, ad oggi esiste ma gira solo sui circuiti bancari che ne godono pienamente ma rimane al di fuori del circuito pubblico per problemi di sicurezza e praticità.
      Il "mining" come concetto lo trovo folle, la massa monetaria è incontrollabile e fortemente deflazionistica mentre non esiste modo di correggere eventuali falle alla creazione. Lo vedo come uno dei "sogni anarchici" di un mondo tutto decentralizzato, interessante come passatempo ma manca sempre ai partigiani il problema maggiore: chi paga le connessioni? Collegare il pc e pagare il canone e magicamente la rete è lì, i miner si pagano il loro ma non vedono le dorsali e le reti elettriche che gli regalano internet, negli USA poi le connessioni "liberalizzate" costano fucilate se non sei in una città e le "miniere" del virtuale sono spesso dove la corrente costa poco....

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    2. Le virtualizzazioni fanno parte del problema della crescita demografica: artificializzare ulteriormente la già troppo artificiale realtà per evitare di curare il tumore.
      Avete presente lo slogan vegano "no carne permette di avere più cibo!"? Erbivorizzare al peggio gli onnivori affinché in numero ancora maggiore possano vivere peggio.
      La follia si presenta verniciata dei più brillanti colori e colla confezione con brillantini "hi-tech!".

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    3. Ogni processo di transizione ha i suoi paradossi, ieri ai più attenti non sarà sfuggito il passaggio del nostro primo ministro riguardo alla fase di transizione tecnologica che comporterà il calo di produzione in alcuni settori industriali, strano che lo sgomento per ristrutturazioni industriali guidate dall'alto come nei piani quinquennali sovietici non abbia raggiunto la platea di giornalisti astante. L'asimmetria informativa tra vertice e base non è mai cambiata, la base si è solamente allargata.

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    4. luga, il diavolo è nei dettagli. Mi ricordo che il Berlusca era una fonte inesauribile di verità, che lui si divertiva a comunicare a quei pochi attenti ai dettagli, mentre altri, come Prodi, facevano come i topi che abbandonavano la nave, come fece lui prima del 2008. Alle locuste è necessario dire che il PNRR ci riporterà a consumi e benessere in continuo aumento, ma nei dettagli sfugge, anche talvolta apposta, tipo Berlusca, la verità. I piani ci sono e i tempi di attuazione pure, ma non verranno mai rivelati. Intanto godiamoci questa pausa estiva dalla pandemia. A ottobre vedremo cosa ci aspetta.

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    5. @ lugazzalgizi 3 settembre 2021 17:48

      Non sono un sociologo e nemmeno uno strizzacervelli, ma IMHO nel dramma del TITANIC, si trovano già oggi varie comunanze con il dramma italiano, per espandere il modello PESTEL, specie in termini di asimmetria informativa sulla reale direzione della storia e quanto i cantori del potere (Mass Media) e Partiti Politici (stupidi e pregni d'ideologie con logiche miopi) aspergono agli italiani.

      https://www.britannica.com/story/timeline-of-the-titanics-final-hours

      https://www.youtube.com/watch?v=rs9w5bgtJC8

      IMHO in un imminente futuro, il collasso della Repubblica Parlamentare Italiana, avrà qualche dinamica umana simile al TITANIC, tuttavia é vero che le mutabili nella dimensione POLITICA, LEGALE, DEMOGRAFICA del TITANIC non sono rappresentative della complessità dell'Italia.

      E' pur vero, che in un contesto internazionale in cui da un gioco a somma positiva, si muterà molto presto in un gioco a somma zero, io prevedo per la penisola italiana un NUOVO MEDIOEVO, ed una probabile guerra civile, perché le ragioni storiche, ideologiche, prospettiche sono abbondanti, per sostenere tale evento!

      .Ponti umanitari dall'Africa di CENTINAIA DI MILIONI di subsahariani indurranno la penisola italiana ad un campo profughi sussidistan, con accatastati Italia-Nord Africa 1.2 MLD d'africani?!

      .Lo stato italiano perderà il controllo del territorio, detoneranno guerre civili e pulizie etniche carthaginesi contro gli italiani?!

      .Ci saranno Regioni italiane, che assurgeranno a stati regionali, nel collasso sussidistan & campo profughi dello stato italiano?!

      .Esisterà ancora lo Stato Italiano, così come noi oggi lo intendiamo, dopo un Default finanziario dell'Italia?! Che cosa faranno le Mafie (Camorra, Mafia, 'Ndrangheta, Sacra Corona) nel collasso dello Stato Italiano?!

      .Esisterà ancora lo Stato Italiano, così come noi oggi lo intendiamo, dopo un'uscita dall'Euro e ritorno alla Lira?! Che cosa faranno le regioni del Nord Italia più densamente industrializzate quando andranno in shock inflazionistico?!

      .E' più probabile che le Regioni assurgano a Stati Nazionali piuttosto che lo Stato Centrale trovi la forza politica per sopprimere le Regioni, Grandi Aree Metropolitane e Provincie nel Titolo V°: Che cosa faranno le Mafie (Camorra, Mafia, 'Ndrangheta, Sacra Corona) nell'emersione dell'autodeterminazione delle Regioni che assurgeranno a Stati Regionali separandosi dal morente Stato Italiano?!

      .Ci saranno guerre, tra gli Stati regionali del Nuovo Medioevo per interessi contrastanti e diversi, a causa dei danni dal climate change e sovrappopolazione, nel Mediterraneo?!

      .Invasione ripetute di CENTINAIA DI MILIONI di motobarchini con falangisti chartaginesi che invadendo l'Italia, sarà ovunque un conflitto urbano, essendo la penisola un paese altamente urbanizzato ma piagato dal climate change?!

      .Che cosa farà lo Stato Italiano se lo Stato Pontificio regalerà a tutti "i morti di fame del mondo" la cittadinanza pontificia, perché ci sono più cattolici nel mondo di quanti cristiani praticanti vi siano in Italia?!

      .Repubblica Federale Italiana contro Repubblica Democratica Italiana+Stato Pontificio+colonie di Chartago?!

      .Nel XXI°secolo si tornerà alle guerre d'indipendenza, tra Stato Piemontese contro Stato Pontificio+colonie chartaginesi?!

      .Varianti Sars-cov2 e/o tipici virus africani (TBC, Ebola, Meningite ecc...) falceranno la popolazione italiana, per agevolarne la sostituzione etnica con giovani africani cattocomunisti, con cui i CATTOCOMUNISTI tenteranno di fare la rivoluzione leninista in Europa, perché Cristo era comunista?!

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  7. https://www.reuters.com/business/energy/opec-august-oil-output-rises-outages-limit-gain-reuters-survey-2021-08-31/?rpc=401&amp
    intanto la grande finanza e i decisori mondiali sperano nell'OPEC per poter continuare a illudere le locuste per il tempo necessario a che cosa lo sanno loro.

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  8. Toh.. effetto temporaneo della pandemia che ha scombussolato la catena degli approvvigionamenti o abbiamo superato il picco delle risorse in un pianeta sovrappopolato? Siamo al limite superiore del mito della crescita? Se si (ben)venuto Medioevo
    https://infosannio.com/2021/09/03/il-mondo-senza-scorte/

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  9. http://edwardcurtin.com/the-incantational-bewitchment-of-propaganda/
    "Sapremo che la nostra disinformazione sarà completa quando tutto ciò che il pubblico americano crede sarà falso". – William Casey, direttore della CIA, febbraio 1981.
    Certo che come Mago in confronto a questi non valgo nulla.

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  10. Vorrei buttare qualche sassolino nello stagno. La pandemia ha modificato molto nelle percezioni e aperto gli occhi su 2 megatrend:
    1- la Bomba demografica "inversa"
    2- la fine della logica degli "eserciti industriali di riserva"

    Il primo punto è paradossalmente che stiamo assistendo ad un inversione del problema malthausiano e sappiamo ormai per certo che il numero di umani ha raggiunto e superato il picco, ormai la popolazione è destinata solo a calare (https://www.zerohedge.com/geopolitical/demographic-time-bomb )con tutta una serie di interessanti paradossi. La questione fondamentale rimane economica cioè risulta impossibile avere una crescita economica con un numero di individui in calo mentre contemporaneamente si vedranno aumentare sempre più i complessi urbani! Tecnicamente se gli USA sono un indicatore stiamo assistendo ad un evento "Universo 25" con tutta una serie di disfacimenti delle strutture portanti sociali per un eccesso di individui rispetto ai ruoli disponibili, la conferma sembra il parallelo con i problemi simili affrontati dai cinesi nonostante un approccio diametralmente opposto. Paradossalmente la percezione manterrà l'impressione di un mondo sovraffollato molto a lungo proprio per la combinazione di una riduzione assoluta nel numero di individui ma una volontaria concentrazione degli stessi in centri urbani sempre più sovraffollati (situazione giapponese, isole spopolate città sovraffollate), senza interventi il trend è autorinforzante in quanto solo le città offrono "ruoli sociali" (in primis lavori ma non solo) mentre robotizzazione-meccanizzazione riducono il numero di "skilled" richiesti: un solo individuo, in linea teorica, può programmare ogni robot quindi le sue "skill" sono moltiplicabili all'infinito, in questo senso l'idea di artigiano/operaio specializzato come "skilled" viene a cadere, rimane il campo della manutenzione....
    Parallelo e derivato dal primo trend assistiamo ad un progressivo disfacersi dei vari "eserciti industriali di riserva", un metodo variamente usato per comprimere e gestire i salari nel mondo industriale basato sull'idea di avere sempre a disposizione un sostituto: una minaccia implicita o esplicita riassumibile come "accetta X o fuori perchè sei facilmente sostituibile". Il lato demografico è chiaro, servono tanti individui per avere un esercito, mentre la pandemia ha modificato la percezione, in bene o in male molti hanno scoperto che la rincorsa ai salari può essere meno remunerativa di un equilibrio tra reddito e "altro"! Le misure di Reddito Universale che dovranno essere messe in campo saranno la tomba finale, liberando gli individui dal vincolo lavoro-sussistenza si sgretola il pilastro portante del sistema delle riserve: non potedo minacciare di morte per fame tramite licenziamento la dinamica si modifica e le "riserve" esistono solo se la proposta di compenso è valida.
    Mi sento ancora nello spirito dell'articolo nonostante tutto perchè entrambe i fattori definiscono un megatrend che ci riporta ai consumi energetici, i fattori dominanti nel consumo energetico sono di base economicamente definiti e stiamo assistendo ad un inevitabile decrescita. La prospettiva di un calo di consumo energetico totale (economia in contrazione) e una concentrazione di individui (logistica corta)aprono la strada a molti tipi di gestione energeticamente molto efficiente e al contempo "liberano spazio" per tutti i tipi di raccolta energetica. La prospettiva finale probabilmente sarà un borgo medioevale di un ordine di grandezza o due maggiore, un nucleo centrale di trasformazione (città) circondato da una area vasta di collettori di risorse (nel medioevo i campi) punteggiata di casali (nuclei di manutenzione), i vari borghi saranno collegati da vie primarie (TAV, strade attrezzate, porti etc) in una rete diffusa ma centrata su un numero limitato di "supernodi".
    Le Arcologie sembra saranno il futuro.....

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    1. Ata, mi sembra che tu viva in un mondo parallelo. La popolazione globale sta ancora aumentando di 80 mln anno e per inurbare e mantenere i 12 - 13 mld che vengono ipotizzati ci vorrebbero 120 o 130 mln bpd, se non di più. Spero che tu abbia ragione, ma poi vivere in queste mega città di 40 - 50 mln a 50° non sarà così desiderabile. Un vero inferno in terra. Se questo sarà il futuro medioevo, meglio che non sarà.

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    2. Credo che abbiate ragione ambedue,sotto certi aspetti,la popolazione andrà a crescere si ma in un contesto di risorse sempre più scarse prima o poi il trend si invertirà volenti o nolenti e si andrà verso uno scenario simile a quello descritto,che avvenga pacificamente ho i miei dubbi

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    3. @giorgio
      In un certo senso Mago ha ragione, il totale per un pò salirà almeno nelle statistiche: i paesi che hanno superato la fase agricola sono tutti al di sotto del tasso di sostituzione ma il numero di umani è sempre solo "stimato", Africa, Asia e altri punti sparsi non hanno un censimento puntuale quindi il numero di individui e i tassi sono solo deduzioni.
      Ti allego un grafico chiarificatore https://www.google.com/publicdata/explore?ds=d5bncppjof8f9_&ctype=b&met_x=sp_dyn_le00_in&scale_x=lin&ind_x=false&met_y=sp_dyn_tfrt_in&scale_y=lin&ind_y=false&met_s=sp_pop_totl&scale_s=lin&ind_s=false&dimp_c=country:region&ifdim=country&hl=en_US&dl=en_US#!ctype=b&strail=false&bcs=d&nselm=s&dimp_c=country:region&met_x=sp_dyn_tfrt_in&scale_x=lin&ind_x=false&met_y=sp_pop_totl&scale_y=lin&ind_y=false&met_s=si_spr_pc40&scale_s=lin&ind_s=false&ifdim=country&hl=en_US&dl=en_US&ind=false , le X rappresentano la fertilità (2,1 è una popolazione statica), le Y sono il totale di individui e la dimensione delle palline il consumo annuo. La parte fondamentale è la freccetta play in basso che ti mostra come il tasso di fertilità sia sempre in diminuzione dal 1960 al 2017, il numero totale sale ma la fertilità cade a picco! Per vedere calare la popolazione bisogna aspettare che i nati muoiano, 68 anni circa su media mondiale, mentre per anticipare le variazioni di fertilità bisogna vedere il numero di donne in età 15/45: le donne in età fertile "ideale" sono il collo di bottiglia delle nascite, Cina e India in particolare dimostrano come nonostante l'alta fertilità l'avversione alle figlie femmine causi un crollo rapido della fertilità.

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  11. https://www.theice.com/products/27996665/Dutch-TTF-Gas-Futures/data?marketId=5285052&span=1
    futures materia prima gas raddoppia costo per quest'inverno.

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    1. Centrato! vero che i futures a volte non anticipano niente e sono autorinforzanti, ma quegli analisti che credono che sia solo speculazione da telenovelas tipo accordo iraniano, uragani vari, colpi di stato etc stavolta si sbagliano ; ho la sensazione che sia una crisi energetica e di risorse con l'aggiunta che l'abbiamo tirata per le lunghe creando bolle speculative, bilanci delle banche centrali ingestibili, deflazione su tutto ciò che non usa energia .... poi c'è la pandemia..... il clima.....

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