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lunedì 26 aprile 2021

"La Locomotiva." La Parabola della Sinistra Italiana

 

 Francesco Guccini "La Locomotiva" (1972)


Il recente "manifesto" a favore del ministro Roberto Speranza non meriterebbe grande attenzione, di per se. Ma merita qualche considerazione per il fatto che lo hanno firmato molti membri della sinistra storica italiana, incluso Francesco Guccini.

Guccini.... un eroe della sinistra che io e tanti altri ci ricordiamo soprattutto per la sua canzone "La Locomotiva" del 1972. E, ripensandoci sopra, come per tante cose che una volta ci sembravano belle e intelligenti, ahimé, si vede quanto sono terribilmente invecchiate.

"La Locomotiva," la storia di un anarchico, un eroe che Guccini si immagina "giovane e bello." Uno che si impadronisce di una locomotiva e si lancia "a bomba contro l'ingiustizia" contro un "treno pieno di signori" perché "trionfi la giustizia proletaria."
 
Risentita oggi, questa canzone di Guccini non è gran cosa dal punto di vista musicale. Ma il successo che ha avuto negli anni ha delle ragioni. La canzone ha una sua forza che sta soprattutto nell'immagine della vera protagonista: la locomotiva.
 
Sentendo la canzone ci sentiamo a bordo della creatura che "divora la pianura", "un giovane puledro"  che "morde la rotaia con muscoli d' acciaio." E poi, la storia dell'eroe si intreccia perfettamente con la furia crescente della locomotiva che va sempre più veloce verso il suo destino, finche, nella scena finale, il mostro si autodistrugge con "un grido di animale," "eruttando lapilli e lava". Dell'eroe, sappiamo che "lo raccolsero che ancora respirava."

Si capisce perché la canzone ha avuto tanto successo. C'era dentro tutto l'idealismo della sinistra italiana del tempo delle rivolte giovanili del '68. La libertà, la giustizia, il sacrificio personale, la voglia di cambiare la società. Tutte cose che affascinavano quelli che hanno vissuto quei giorni, quando sembrava davvero che si potesse cambiare qualcosa.
 
Purtroppo, l'idealismo è sempre a un passo di distanza dal fanatismo e, in fondo, la canzone della locomotiva di Guccini ci racconta la storia della sinistra italiana in modo curiosamente profetico. Proprio come la locomotiva, la sinistra era partita in una folle corsa alla ricerca della "giustizia proletaria" non importa in che modo e non importa con che mezzi. Il risultato è stato un periodo di vera violenza, gli "anni di piombo." 
 
Certamente, non tutto quello che è successo in quegli anni era da attribuire alla sinistra, e forse nemmeno la maggior parte di quei tragici eventi. Ma tutto era adombrato già nel messaggio della canzone, con l'eroe che voleva compiere una strage ammazzando persone che lui definiva "signori,"  ma che, ammesso che lo fossero, includevano i macchinisti e il personale del treno contro il quale si era lanciato, necessariamente suoi fratelli proletari. 
 
Oggi, quelli che si comportano in questo modo li chiamiamo giustamente terroristi. Il termine è abusato, certo, ma indica bene quelli che ammazzano la gente per imporre la loro ideologia, o religione, o che altro di bacato che hanno in testa. E' la base del totalitarismo, una cosa che non implica necessariamente la violenza, ma che è tipica della sinistra: l'incapacità di accettare il dissenso. Ovviamente, non è solo la sinistra ad essere totalitaria -- diciamo che ci tengono altrettanto (e forse un tantino di più) di altre forze politiche. 
 
Alla fine, in ogni caso, l'ondata della sinistra italiana si è esaurita senza gridi animaleschi, e senza eruttare lapilli e lava incandescente, ma sicuramente lungo un binario morto. La sinistra è invecchiata alla ricerca della sicurezza economica, del posto statale garantito, della pensione tranquilla, della "sicurezza," senza ricordarsi che era stato detto che "un popolo che rinuncia alla sua libertà in nome della sicurezza perde entrambe le cose". 
 
E si è visto bene come è invecchiata la sinistra con questo "manifesto" in favore di un burocrate politicizzato, Roberto Speranza, che ha fatto a pezzi la Costituzione in nome della sicurezza, senza nemmeno riuscire a ottenerla, ma in compenso distruggendo la vita e il benessere di tante persone. Perlomeno, l'eroe della canzone di Guccini metteva la propria vita in gioco, ma questo non è certo il caso di Speranza
 
Tutto invecchia, sia le idee che le persone. Non è detto che si debba per forza invecchiare male, ma peggio di così mi sembra difficile. 
 
 
 
 

23 commenti:

  1. Chi è che disse "Moriremo tutti democristiani"? Secondo me uno dei punti da ricordare è che quando si disintegrò la DC, il grosso degli elettori andarono con Berlusconi, mentre il grosso dei gerarchi andarono col PCI che ebbe varie trasformazioni per diventare infine il PD che oggi, non a caso, occupa la nicchia ecologico-politica della vecchia DC.
    A mio avviso, la sinistra, intesa come fazione riformista radicale, finanche rivoluzionaria ha cessato di esistere nel 1990. Oggi abbiamo sostanzialmente un fronte conservatore ed uno reazionario. E nient'altro.
    Io non sono mai stato comunista, ma una democrazia ha bisogno di opposizione e l'opposizione ha cessato di esistere ormai da 30 anni. Se ne sente la mancanza.

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  2. Finalmente una seppure minima presa di posizione comprensibile. Non c'è bisogno di dire che sono d'accordo. Tuttavia la sinistra, così come la destra sociale fascista che è l'altra faccia della medaglia idealista 800esca, si capiva da sempre che fosse una gran porcata. Un pò come il m5s (io non l'ho capito subito, per cui non posso insegnare nulla a nessuno).
    La sinistra inoltre ha coperto e copre, col suo volto buonista, pacifista, femminista, frocista, negrista, ecc i criminali che sanno ma non si vedono.
    Poi c'è il grande tema di chi paga. Perché tutti questi eroi volontari sono al meno parassiti. I rivoluzionari di una volta pagavano di tasca propria. Buoni o cattivi meritavano rispetto. Per quello mi arrabbio. Dobbiamo averevil coraggio di parlare chiaro, non è certo facile, ma nessuno ci viene ancora a prendere nel letto di notte, per ora. Ma più stiamo zitti e piu questi delinquenti si fanno arditi e una notte davvero arriveranno. Altro che Egitto.

    Sono sempre il solito. Non credo ci sia bisogno di firmarmi.

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  3. La sinistra non è "...invecchiata alla ricerca della sicurezza economica, del posto statale garantito, della pensione tranquilla, della sicurezza", ma è morta da un pezzo con la sua graduale trasformazione in destra travestita da sinistra, perchè questo è. Il futuro poi non promette assolutamente nulla di buono, parafrasando la Legge di Imhoff, che recita "L'organizzazione di ogni burocrazia è molto simile a una cloaca: i pezzi più grossi emergono sempre.", direi che dall'attuale melma del parlamento italiano non potranno che emergere fanghi tossici e nocivi in quantità, vedrete.

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    1. Il sistema del potere è un filtro passamerda. Certamente non solo in Italia.

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    2. La sinistra nazionalista/sovranista NON è destra, è sinistra (ascoltate un oratore di Casa Pound e uno di Potere al Popolo, sul 70% del programma hanno stesse posizioni).
      La sx prima marxista e poi liberal/arcobalenga, nella sua peggiore tradizione epurantista, ha semplicemente lavato gramscianamente il cervello delle masse facendo credere loro che non ci sia altra sinistra al di fuori di noi, Comunismo / Liberalarcobalenghismo.

      Non ignoriamo la storia: Mussolini era socialista.

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  4. Mah, vedo gli sbuffi di vapore, ma sono gli sbuffi del motore termico o le esalazioni dell'alito del drago? La sinistra è solo uno dei tanti vagoni accodati. Il fuoco di Guccini poteva ravvivare, quello dei draghi consuma senza rinnovare. Consiglio di riascoltare la "canzone del maggio" di De Andrè che mantiene intatta la sua freschezza, senza pagare tributo al tempo.

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  5. La "sinistra" nostrana è nata un pò zoppa, il fascismo aveva integrato le istanze socialiste meglio di altri quindi con la caduta ed il ripudio si è finiti per buttare il bambino insieme al mare di acwua sporca. Il PCI ed i comunisti in generale sono semplicemente un altro lato di quelle istanze senza la componente di autoritarismo del singolo inserita nei fascismi e sostituita con i meccanismi burocratici collegiali mutuati dalle democrazie, che ogni ala di riferimento che individui sè stessa come gravitante intorno a quel centro ideologico ha la tendenza a finire nelle grinfie dei "funzionari" come nuclei di potere: come nella democrazia il "funzionario" è più permanente degli eletti e quindi conserva un potere reale maggiore, nel dubbio osserviamo come il titolo di "segretario/a" sia attribuito alla figura vertice di molti partiti....
    Nonostante tutto però sappiamo come sia sstato necessario integrare molte delle istanze socialiate/comuniste all'interno di tutte le strutture per ammortizzare i problemi di boom-burst già individuati da Marx come intrinseci dei sistemi capitalistici (più o meno qualsiasi sistema con proprietà privata), il sistema dell'IRI, della scala mobile, dei piani pluriennali e così via sono la base del benessere attuale italiano frutto di un accordo di massima di ogni forza politica: da destra a sinistra erano tutti concordi a trovare il miglior sistema di produrre ricchezza in un paese senza materie prime, poi si poteva litigare in parlamento per come dividersele!
    Oggi assistiamo a una "sinistra" che abbandona per motivi ideologici il proletariato, erroneamente compreso come i soli salariati, e nicchia sui suoi strumenti storici trovandosi così nella scomoda posizione di un semplice fenomeno culturale da salotti buoni. Dall'altro lato del mondo però abbiamo un PCC che non si fà problemi, usa regolarmente piani quinquennali e pesantissimi interventi statali nell'economia per dirigere il paese, considera come obbiettivo aumentare il benessere generale della propria popolazione in toto come la manovra piò saggia e l'obbiettivo più nobile senza crearsi distinzioni e tutto questo in nome di un nazionalismo e di una logica economica ferrea: per produrre ricchezza bisogna vendere, per vendere devi avere aualcuno che compra, per avere qualcuno che compra devi avere qualcuno che lavora per un salario superiore alle necessità di sussistenza, moltissimi individui con un discreto salario libero sono economicamente più vitali di pochi con tantissimi soldi!

    Ci sarebbe poi da farsi alcune domande su come considerare Keines, F.D. Rooswelt o lo stesso A. Smith (che considerava l'industria economicamente deleteria)........

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    1. "Dall'altro lato del mondo però abbiamo un PCC che non si fà problemi"

      La Cina e' al 1700 inglese, e agli anni 1950-60 italiani: quando esci dalla vera fame ti va bene tutto, al contrario di quando sei ben pasciuto e non ti va bene nulla. La Cina sta avendo adesso la sua rivoluzione industriale e il suo miracolo economico, con gli operai e il partito comunista al posto del grande capitale. In occidente invece la societa' e' quasi completamente terziarizzata e burocratizzata, il settore primario e secondario messi assieme occupano un decimo o al massimo due della popolazione attiva che a sua volta e' una frazione della popolazione totale (non per niente sono spariti o si sono completamente trasformati i partiti che rappresentavano i produttori, ormai elettoralmente inesistenti, DC, PCI e Lega).

      Applicare all'occidente contemporaneo categorie marxiste ottocentesche, epoca in cui il 90 per cento della popolazione bambini compresi doveva lavorare senza posa per riuscire a malapena a mantenere nella sussistenza se stessa oltre ad una ristretta elite, e' demenziale: in occidente il rapporto numerico fra classi produttive e dirigenziali/rentier/parassitario-redistribuite si e' capovolto rispetto ai tempi di marx, viviamo nella societa' aristocratica di massa.

      L'ambientalismo stesso, quello del principio di precauzione per cui nulla e' mai abbastanza perfetto, ne' e' un simbolo.

      Di Keynes un ambientalista dovrebbe dir solo male senza neanche pensarci un attimo: e' quello che ha trovato il modo di scavalcare il problema del sottoconsumo da sovrapproduzione attraverso l'indebitamento forzoso di tutta la popolazione e la connessa spesa pubblica. Poi, per ripagare quel debito di cui non hai nessuna colpa, dovrai correre per tutta la vita come un criceto in gabbia, da cui "stranamente" consegue la favolosa crescita del PIL alla continua e vana rincorsa del simmetrico debitopubblico/tassazione che "stranamente" crescono sempre un po' di piu', qualunque cosa tu faccia. E per soprammercato ti diranno che e' perche' sei un laido evasore, e che non corri abbastanza forte nel tuo impiego quasi sempre inutile se non dannoso. E adesso Draghi, da bravo keynesiano, sta facendo esattamente la stessa cosa, col famoso "+1". Se ha funzionato l'altra volta, cosa potrebbe mai andare storto in questa?

      firmato winston

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    2. Carissimo Wilson,ti correggerò un punto e preciserò akcune cose.
      Con il lavoro di Marx si è formata una corrente politica ma esiste tutta una parte economica che viene comodamente dimenticata in primis proprio da chi lo cita, il suo studio sul circuito denaro-merce-denaro e sulle macroclassi è impeccabile, nella pratica la sua distinzione tra rendita, capitale e lavoro è però mutilata per interesse personale. Se reintroduci la RENDITA nel ragionamento capirai subito, la rendita è quella parte che percepisce qualcosa senza immettere ne denaro ne lavoro, al tempo di Marx vi si annoverava l'aristocrazia terriera, gli speculatori e alcune fasce burocratiche, la caratteristica del peso della rendita è che rappresenta nel prodotto una componente inelastica (una volta stipulato la rata non varia al veriare di altri fattori) che può rapidamente erodere i margini di profitto e i correlati salari.
      Keines come Rooswelt dovettero agire per abbattere la parte di rendita attraverso l'introduzione di sistemi di compensazione, lo stesso Smith vedeva i rischi che vedeva Marx nell'industria meccanizzata e nella società corrispondente (secondo lui l'industriosità era da ricercare in manifattura e agricoltura dove l'abilità individuale è preponderante....), se un ambientalista ritiene errato il lavoro di Keines dovrebbe spiegarmene il motivo: accetto critiche da chi vive in una situazione di sottoconsumo imposto in stile carestia medioevale, critiche a pancia piena con il ditino alzato su come "gli altri" debbano rinunciare a X o Y mi sembrano troppo vicine alle posizioni quasi ridicole ctete nell'articolo di Bardi!

      Giusto giusto un articoletto mi sovviene: https://www.aier.org/article/the-ignorant-world-and-what-to-do-about-it/
      Attenzione ai bias, leggo con piacere questo blog per l'approccio nonostante non condivida molti punti di vista ma adoro poter leggere e valutareidee diverse dalla mia per potervi cogliere ciò che non ho visto. Se vogliamo buttarla in tifo calcistico de bar evito volentieri quindi......

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    3. "https://www.aier.org/article/the-ignorant-world-and-what-to-do-about-it/"

      Caschi male, guardacaso ho l' "attestato" di gapminder per aver azzeccato il 100 per cento delle risposte giuste al primo colpo, riguardo i pregiudizi dell'occidentale medio, e questo prima di aver guardato il video di Rosling e figlio, vado a memoria "how not to be ignorant about the world".

      ;)

      firmato winston

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    4. Ci sono due problemi teoretici nella "sinistra"
      o - uguaglianze / ugualismo
      o - globalizzazione / globalismo (nel loro lessico internazionalismo).

      Il primo e' un falso (assoluto e' ridondante), non esistono due oggetti uguali neppure a livello industriale (neppure tra due bulloni dello stesso lotto), se spingiamo sulla precisione delle misure.
      Il secondo e' uno dei problemi piu' gravi in ecologia e in molte altre discipline.
      Da due assiomi falsi/patologici non possono che seguire teorie sbagliate/tossiche.

      Aggiungo: c'e una ontologia del problema, come si e' arrivati ad esso.
      Per usare l'efficace termine coniato da Hesse, le castalie che da sempre guidano questi progressi rivoluzionari (nella rivoluzione si torna al punto di partenza!) parassitano coloro che le subiscono.
      Le classi "subalterne" (prima il proletariato ora - osservano i marxisti alla Costanzo Preve, Fusaro e altri- ora anche la piccola borghesia) sono cio' che subisce la loro hubris egemonica.
      Per dirla alla Tiziano Terzani, in esse (le nuove classi "subalterne") sono i nuovi servi del fisco_gleba_inps_globalizzazione che, nel grande disegno progressista, sono la carne da macello che alimenta il motore a scoppio sociale economico/di potere, il propellente che mantiene vive le dinamiche di concentrazione di potere e ricchezza nella mani di queste castalie cosmopolite progressiste.

      La rivoluzione e' pressoche' completa, le classi dominanti dominano.
      Inoltre ora c'e' il problema della adulterazione concettuale, lessicale e politica per cui le classi dominanti che si definiscono progressiste/ di sinistra / dei diritti, delle inclusioni, etc. utilizzano una narrazione che si ammanta di presunti valori che sono antitetici ai risultati politici dell'azione politica condotta.

      Esempio molto banale: come si fa ad annullare un diritto (i diritti non esistono! ma in questo ambito supponiamo che esistano)? Concedendolo a tutti, indistintamente, globalmente.
      Le castalie della sinistra (intellighenzia nel loro lessico) sono un po' piu' sofisticate rispetto ai "vecchi" aristocratici / ricca borghesia ma questo li rende piu' pericolose per coloro che non hanno mezzi/tempo/attenzione per osservare la loro adulterazione manipolativa.

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    5. Se mi concedi un contrappunto l'uguaglianza è in linea di principio una deriva del pensiero industriale, in origine i socialismi volevano costituire una "base essenziale" nella quale almeno la sopravvivenza fosse garantita. L'origine di questo pensiero è l'industria tardo ottocentesca con lavori letteralmente in grado di uccidere un uomo, oggi lo vedi nelle peggio manifatture da terzo mondo in Italia e altrove con operai che lavorano in ambienti insalubri esposti a rischi indicibili.
      Il paradosso è che nonostante i sindacati, le mutue, i partiti e quant'altro si è dovuta eliminare questa condizione perchè semplicemente la fabbriche stavano uccidendo i consumatori indispensabili, non sarebbe stato difficile usare altri sistemi, i Pinkerton erano ormai esperti, ma non si sarebbe ottenuto nulla!

      La presenza di una classe dominante, una subalterna ed una di collegamenteo è inevitabile salvo in caso di perfetta uguaglianza della specie ma lo escludi tu stesso, fintanto che la distinzione è sulla base di qualità oggettive e lo scopo valido non è un problema: la "piramide sociale" dei falegnami vede come classe dominante i più bravi inventivi e capaci, nella base i tagliatori solo abili nei lavori basilari e nel mezzo gli apprendisti e i professionisti "normali", nessuno si stupisce di questo perchè semplicemente è un dato di fatto la differente capacità di fare, ovviamente il vertice "comanda" quelli al di sotto ma così facendo condivide e permette ad altri di apprendere e salire! Molto più interessante è il concetto di mobilità sociale e del metodo con cui ottenerla, se al vertice si accede per capacità e competenze e si decade per gli stessi motivi tutto OK, se la mobilità è determinata dall'arrivismo e dalla capacità di predare (furto, truffa, speculazione, etc) il problema è evidente.

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    6. Certamente lo ugualismo ha radici nell'Ottocento e nello industriali, peraltro applicato totalitariamente alle società.

      E' un assioma completamente bacato.
      Rispondo qui ad altro commento: il coprifuoco ha radici nello ugualismo sinistroide ovvero nel "nessuno rimanga indietro" che non è altro che il duale "nessuno vada avanti". Paraplegico e gagliardo atleta obbligati a stare seduti per non creare "discriminazioni".
      Basta riformulare questi sinistri slogan per ciò che sono per evidenziarne il sadico fondamentalismo per idioti.
      Quelli del manifesto sopra sono i soliti arroganti ugualisti (molti kompagni col Rolex) che hanno deculturizzato il mondo dal sessantotto al loro pensiero unico e che pretendono di essere la cultura, l'economia, etc.
      Il delirio della loro hybris è palese nella ultima frase.

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    7. Con l'ugualismo (prima 6 politico ora si dice scuola inklusiva) hanno distrutto l'unica cosa "di sinistra" che esisteva ovvero la scuola meritocratica, degradata, in maggior parte, ad ammortizzatore sociale stipendificio per problematici che non hanno alcuna possibilità nel privato.
      Gli studenti più poracci si prendono "insegnanti" di filosofia calabresi laureati con 110 a Napoli o Reggio Calabria che non sanno il congiuntivo e se li tengono. Il 99% dei valutati supera il non esame di maturità.
      Vuoi annullare il valore di un diploma? Lo consegni a tutti sinistramente uguagliantemente. Le uguaglianze...

      Appiattire sinistramente tutto al peggior minimo comun denominatore.

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  6. Dunque ha ragione Salvini che vuole riaprire tutto?

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    1. L'ennesima opinione non richiesta
      YgehstteSfpeonrdganmnnSisyl oaidt 7:1ed1re ihAMeSdSa ·
      Quando è successo che il coprifuoco è diventato uno strumento “di sinistra”?
      In questo mondo di mezzo, sospeso tra l’armistizio e la Liberazione, tutto si mescola e si colorano le cose a seconda di chi le abbia nominate per primo.
      Se Salvini dice che è necessario riaprire le attività, chiunque altro lo sostenga diventa irrimediabilmente salviniano.
      I presupposti non contano più, né lo sviluppo del pensiero; conta solo il titolo.
      E, al contrario, se due partiti, che furono di sinistra, sono favorevoli al coprifuoco notturno, tac, allora il coprifuoco diventa di sinistra?
      Il coprifuoco è uno strumento ontologicamente reazionario perché serve a ricordarci di dover avere paura.
      Il primo atto di qualunque golpe militare è l’istituzione del coprifuoco.
      Il primo coprifuoco dell’età moderna fu quello proclamato dall’esercito tedesco nella Parigi occupata del 1940.
      E, in Italia, il primo limite agli assembramenti notturni risale alle leggi Fascistissime del 1926.
      Questa traslazione dei partiti cosiddetti di sinistra verso posizioni ultraconservative e securitarie non capita solo perché un povero fesso, segretario di un partito bonsai e sedicente uomo di sinistra, diventa Ministro della Salute.
      Quello è l’effetto.
      Capita perché quei partiti lì si sono abituati a rappresentare categorie umane e professionali anziane, impressionabili, immobili e, essenzialmente, conservatrici.
      È un fenomeno che va avanti da almeno due decenni e che è esploso in tutto il suo manicheismo con la pandemia.
      Il controllo, la delazione, la caccia al difforme, il sospetto verso i giovani, il disinteresse ostentato nei confronti degli spazi di socializzazione e di cultura, l’abbandono dell’arte, della musica e dello sport rispondono alla stessa, cinica e paludata, visione del mondo.
      Non ci sono bonus per gli spiriti ribaldi.
      Ci sono i superbonus per coibentare casa e rifarsi la caldaia quando il plaid non basta più.
      Si chiudono le scuole e si aprono le chiese.
      Pensionati da tutelare e rapper da perquisire.
      Poi ci svegliamo il giorno delle elezioni e ci domandiamo come sia potuto accadere.
      I giovani! I giovani che votano a destra!
      Signora mia il mondo si è ribaltato.
      Eh.
      [Giuseppe Colella]

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    2. comunque devo dire che il coprifuoco ha abbattuto del 40% i reati e nel mio caso personale ha fatto sparire i teppisti che facevano casino fino alle 4 di notte. Come mi disse la dirigente di Forza Italia, quando le portai a riparare l'orologio: "E' inconcepibile che l'economia di una nazione possa reggersi su movide, passatempi, divertimenti e aiuti di stato, che non producono nessun valore reale e materiale". Lei vede il prodotto del lavoro e dell'ingegno come veri valori economici in una visione vecchia di 100 anni. Il petrolio ha portato il consumismo e il PIL è fatto anche di sprechi, per non parlare di voci illegali. Pensate solo alla mancanza del giro di soldi che è venuto a mancare col calo dei reati del 40% e capirete quanto è giusto il ragionamento della forzista. Si potessero togliere dal PIL tutte le voci illegali e inutili, ne rimarrebbe ben poco, ma almeno sarebbe utile a quei pochi sopravvissuti (Soylent green, 2023) che lo useranno.











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  7. divide et impera. Mi ricordo gli scontri del '68 tra i sessantottini e i giovani della FIGC (federazione giovani comunisti italiani), che già allora era scontro tra rivoluzionari e reazionari. I sessantottini, non avendo l'appoggio dell'URSS, che sovvenzionava largamente il PCI, dettero vita agli anni di piombo in modo ottuso e utopico. Hanno fatto la fine dei partigiani greci, unici ad aver liberato da soli la loro nazione dal tallone nazista, ma finirono sotto quello alleato, a cui risposero con le armi, come avevano fatto coi tedeschi, ma a quel punto i sovietici cessarono di rifornirli di armi e munizioni, perchè ad Jalta la Grecia era toccata agli alleati, e dovettero capitolare non agli inglesi, ma agli americani, che pare gliel'hanno fatta poi pagare nel 2008, spolpando bene bene la nazione a beneficio del grande capitale americano e nord europeo. In fondo i greci nella WWII avevano fatto bigi anche a noi italiani in Epiro, almeno da quello che mi raccontava mio padre, come fecero coi tedeschi e gli inglesi, ma sono contento che non abbiamo depredato i nostri cugini mediterranei. Questo significa che se non hai un qualche sostenitore esterno, non hai nessuna possibilità di riuscire nella rivoluzione. Non bastano certo la gioventù ed il coraggio a sovvertire l'ordine costituito. Il sogno di Robespierre e Lenin sono casi isolati e di successo molto dubbio entrambi. La vera rivoluzione l'ha fatta il petrolio ed ora che sta finendo, i tempi bui torneranno: https://crashoil.blogspot.com/2021/04/la-transicion-que-no-fue.html?m=1

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    1. La rivoluzione è girare su se stessi, iniziando e finendo nella stessa direzione e nello stesso posto.....
      Il cambiamento è diverso, spesso si manifesta in piccoli gesti ripetuti e divenuti riti. Ogni cambiamento è però potenzialmente sia un miglioramento che un peggioramento ma ogni cosa nel fluire della storia si riduce ad una conservazione di ciò che funziona e abbandonare ciò che non funziona più, anche le società umane crescono e si evolvono. Personalmente valuto le rivoluzioni come delle crisi (il termine deriva dal greco riferito allo "scegliere") adolescenziali : uno sfogo distruttivo per creare spazio (interiore o esteriore) per un nuovo step evolutivo. Il caso Russia - URSS è emblematico, la Russia zarista era sulla traiettoria per assumere il peso sufficiente a bilanciare l'Inghilterra, i cambiamenti sociali per ciò richiedevano di industrializzare e costituire una vasta classe di tecnici e scienziati che avrebbero avuto le redini del vero potere. La reazione aristocratica è stata il motore di un malcontento proprio in queste classi che hanno assunto formalmente il dettame comunista ma realmente hanno semplicemente eliminato l'appendice inutile dell'aristocrazia, hanno avuto successo perché già il cambiamento era avvenuto e semplicemente andava ripulito la scena dai residui!

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    2. che noia questi umani che hanno bisogno sempre di far del casino, mai contenti di quello che Dio ha dato loro. Lo disse anche Gesù agli apostoli, stanco di tenerli sempre a freno, che non ne poteva più di avere sempre pazienza con loro. Meno male che Dio non ha la natura anche umana del nostro caro Gesù, sennò ci avrebbe incenerito da quel dì.

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  8. Ieri sera da Floris Sileri accusava Speranza di aver osteggiato l'aggiornamento delle line guida pe ril trattamento domiciliare die malati covid: non più tachipirina ma FANS e vitamina D ad alto dosaggio: ricordiamo che Sileri è un medico mentre Speranza un ignorante ed arrogante burattino nella mano di chi esercita i propri interessi senza scrupoli, non potendo Speranza comprendere ciò che gli viene detto (un laureato in scienze politiche non può comprendere un fico secco del sistema immunitario per se)....Speranza veràà scaricato fra un mese o due, e speriamo che luila Lamorgese e Conte vadono in galera com'è giusto per la mancata zona rossa di Alzano e Nembro.

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  9. PS: amche Sileri sarebbe di "sinsitra", chi difende Speranza non è persona degna.

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    1. quello che mi meraviglia, ma anche preoccupa, è che anche qui la maggior parte delle persone non vadano a fondo alla questione, limitandosi a riportare i mantra mediatici. Sarà forse perchè sguazzare nel torbido dà più sicurezza che affrontare i problemi alla radice. Di certo i media di regime, ma anche le fonti alternative si guardano bene dal farlo, limitandosi alla contrapposizione vincente, destra-sinistra, juve-fiorentina (qui in Toscana, dove i tifosi Juventini sono addirittura etichettati beffardamente "gobbi" dai minorati mentali avversi), Coppi-Bartali, senza assolutamente rendersi conto che un tale artefatto è l'ennesimo specchietto da allodole per sviare dalle reali motivazioni, che animano i decisori, che lo sono per una superiore capacità, non certo per favori o raccomandazioni. Non so se avete avuto il piacere di conoscere Almirante, l'enfaint prodige del fascismo, divenuto dopo la guerra capo del Movimento sociale. Ci sono persone che nascono superiori alle altre, come anche Papa Benedetto XVI, ma il popolino non le può riconoscere, perchè troppo inferiore, troppo stupido. Speranza è un manipolato, uno sacrificabile alla bisogna, prendersela con lui è come prendersela con un minorato mentale, ma perciò molto utile per deviare i colpi dai veri bersagli. Andiamo perciò avanti così, tanto il tempo sarà come sempre galantuomo.

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