Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


sabato 6 luglio 2019

Se sei un pesce rosso, non blastare uno squalo. Burioni cade nella trappola.



Leggetevi bene lo scambio qui sopra (h/t Aldo Piombino) dove un tizio propone al prof. Roberto Burioni un confronto alla pari sulla validità dei vaccini. Questo da a Burioni l'occasione di una bella "blastata" -- come va di moda dire oggi.

Mi sembra chiaro che era una provocazione. Era un troll quello che ha sfidato Burioni a un confronto sapendo benissimo quello che faceva, voleva che Burioni rispondesse in quel modo. E Burioni è cascato in pieno nella trappola che voleva farlo apparire come un borioso, antipatico, supponente, e presuntuoso parruccone. Già parlando di clima, Burioni non aveva fatto una bella figura. Qui, ha fatto anche peggio.

Il problema è che i prof. vivono in un loro mondo ovattato ove vige il principio del "cane non mangia cane." Si parlano più che altro fra di loro e le loro valutazioni di merito sono quasi esclusivamente interne. Per cui, un prof. può essere estremamente competente nel suo campo (come lo è Burioni nel suo) ma non essere in grado di comunicare con i comuni mortali.

I prof. sono un po' come quei pesci rossi che sono decorativi e vivono benissimo nel loro acquario con le bollicine e le alghe di plastica colorate. Ma se per caso uno li buttasse in mare, sarebbero subito mangiati dal primo squalo che passa. E su internet c'è pieno di squali della comunicazione pronti a mangiarti se dici qualcosa che non dovevi dire.

La morale della storia: se sei un pesce rosso, non blastare uno squalo.



18 commenti:

  1. Mah. Io lo lascerei perdere questo Burioni. Delle vicende che lo riguardano so poco e quasi nulla, tuttavia pare abbia anche lui i suoi bei conflitti di interessi (come è diventato in voga dire). Poi il tema dei vaccini è ormai totalmente inquinato, come tutto il resto mi viene da dire, dai soldi. Dai grandi capitali monopolisti. E pare anche che vi siano indicibili accordi politici, come sulla tratta dei negri. Un discorso serio non lo si può più fare. Si può solo sperare che Dio ce la mandi buona.
    E sui professori, magari funzionasse come dice il Burioni. In genere funziona che uno va all'esame, dice due stupidaggini che non siano troppo esagerate e prende il voto. Tanto uno, quel voto e quella laurea non servono a niente (e un prof. che abbia il minimo sindacale di onestà come fa a negare il voto a chi l'ha già comprato? Tanto più che non ha nessun valore?) e due, la produzione di laureati dove andrebbe a finire? Poi si sprofonda nelle classifiche.

    Ah, PS: il pesce rosso nel mare secca! Letteralmente!

    Guido.

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  2. e comunque non si può imbrogliare la natura e la selezione naturale. Più cure, più vaccini significano più esseri deboli e malaticci. Se poi ci mettiamo l'inquinamento e i cervelli storti come quelli, e sono tantissimi, che vedono erba e alberi come sporcizia, la frittata è bell'e pronta.

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  3. Con tutta la stima/simpatia possibile per il prof. Burioni e per le sue notorie tesi pressoché inoppugnabili a livello medico-scientifico, il fatto che questo Post sia stato inviato da un altro illustre Docente univ.rio depone a favore della fondatezza
    della tesi centrale contenuta nel post medesimo... Saluti

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  4. E' dalla scoperta di Sabin dell'antipolio 1955 che il mondo dovrebbe aver compreso l'utilità dei vaccini, per quanto il primo vaccino risalga al 1840 contro il vaiolo. Tuttavia, se la gente preferisce rimanere in ASIMMETRIA INFORMATIVA, abbeverandosi alla massa di balle no-vax, vale la regola d'oro di Arthur Bloch:"non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza"

    Dante diceva:"Non ragioniam di loro, ma guarda e passa"

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    1. Pardon, mi sono scordato pure quanto scritto in Matteo 10,14:" Se qualcuno [...] non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi".

      Queste cose, IMHO valgono sia per i vaccini, quanto per i temi del collasso mondiale/italico dei prox 30 anni, per Guerre Puniche II e le riflessioni sulla WWIII, quanto sulla sporadica e geograficamente sparsa presenza aliena sulla Terra dal 5000Ac sino ad oggi.

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    2. Gesù si è tenuto vicino Giuda fino alla fine, nel tentativo vano di salvarlo, ma non ha potuto, perchè aveva vicino un demonio, che tale è chiunque lo voglia rimanere. Sono parole di Gesù stesso, dettate alla Valtorta. Tra il rischio di parlare con tutti in modo vano, inutile e la scelta di non dare relazione quasi a nessuno, io penso che sia meglio seguire l'esempio cristologico, anche se poi Lui stesso doveva ritirarsi spesso a pregare, anche tutta la notte, per depurare mente ed anima dal pattume che Gli tiravano addosso. E scappare solo se la situazione diveniva pericolosa per Lui ed i discepoli. Fino alla Passione, nella quale volle essere da solo per non mettere in pericolo altri.
      Non parlare con le locuste, che non sanno nulla di scienza e di religione (canoscenza e virtute) in fondo significa lasciarle nella condizione dei bruti danteschi, anche se poi è inutile anche nel 100% dei casi.

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  5. "Blastare" non si può sentire. Nutrivo un certo apprezzamento per la lingua inglese, perché vedevo in essa un mezzo per comunicare a livello internazionale. L'apprezzamento è evaporato man mano che abbiamo cominciato, cretinamente, ad imbastardire la nostra lingua (e, di conseguenza, il nostro pensiero) con formule espressive senza alcuna dignità che mi fanno rivalutare l'atteggiamento che aveva il regime fascista nei confronti dei termini stranieri, tanti anni fa. Mettiamo la testa a posto, e USIAMOLA. "Blastare"... bah... che livello...

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  6. https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/07/07/news/violenta_grandinata_nel_vercellese_decine_di_auto_semidistrutte_danneggiate_anche_case_e_giardini-230605231/

    E' possibile che queste violente grandinate, siano preludi nell'inland italiano, della prossima formazione di tornado F0-F1-F2-F3

    https://en.wikipedia.org/wiki/Hail#Formation

    quando nel caldo inland italiano, ci saranno differenziali termici favorevoli alla formazione di tornado europei.

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    1. Qua in Veneto è già successo qualche anno fa
      http://www.meteoweb.eu/foto/il-tornado-di-mira-e-dolo-un-f4-con-venti-a-300kmh-tra-i-piu-violenti-della-storia-ditalia/id/468574/amp/

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    2. https://www.meteogiornale.it/notizia/59666-1-meteo-temperature-normale-quello-che-in-passato-era-eccezionale
      la mia sensazione che qualcosa era cambiato già a metà degli anni '80 con la sparizione della neve quotidiana ai 600 m. nell'appennino settentrionale non era sbagliata. Poi alle 336 una scossa del letto mi ha svegliato. Ci mancherebbero pure i terremoti.

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    3. -lombardia-https://www.meteoindiretta.it/giornale-meteo/30694/devastante-grandinata-inchicchi-grandi-come-palle-da-tennis/
      Verbano e Vergiate pure distrutte ieri. E qui sta tuonando da un'ora. Il differenziale termico non dovrebbe innescare grandine distruttiva. Sperem.

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    4. @ Ferruccio
      si ;-) lo so

      http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2015/09/in-italia-mini-uragani-mediterranei.html

      la mia era una possibile previsione metereologica ;-) a 24-48 ore

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    5. https://www.meteogiornale.it/notizia/59683-1-italia-meteo-estivo-stravolto-da-caldo-e-tempeste-di-grandine-vento-e-nubifragi
      previsione avverata. 2° principio della Termodinamica rispettato. Cosa ci aspetterà di vedere ancora per colpa di queste locuste avide? Almeno cascasse solo in testa loro la me... che provocano!

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  7. non avevo dubbi, ma la risposta di Burioni conferma che i laureati sono in genere, ma per fortuna non sempre, dei cretini, che hanno molta memoria, ma poca intelligenza. Per esempio tutti quelli che hanno imparato a memoria il 2° principio della termodinamica, e sono moltissimi, hanno superato l'esame di Fisica 2 o sono stati promossi all'anno successivo alle superiori, spesso non hanno capito un acca di tale principio. Per capire ci vuole intelligenza, per sapere ripetere le nozioni a pappagallo basta la memoria. E ci lamentiamo di quello che è diventato il bel paese dei poeti e navigatori? Il pescatore siciliano ed il contadino veneto erano molto più intelligenti dei nostri laureati, perchè avevano capito i principi che regolavano la loro vita, il che non si può dire di un pappagallo ammaestrato. E poi qualcuno si offende a sentir nominare il termine locusta. Siamo tutti nella stessa barca, che uno se ne vergogni o no. Un pò di sana onestà intellettuale non fa certo male.

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  8. mi correggo. I laureati non sono dei cretini anche se non capiscono a fondo ciò che imparano a memoria per superare gli esami. Le doti mentali ce le hanno, ma non mettendole in pratica, rischiano di far la fine dei pappagalli.

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  9. Piccolo OT.
    Notizia apparsa su un giornale locale che dovrebbe far tacere chi ancora nega gli attuali cambiamenti..

    https://www.lasicilia.it/news/cibo-salute/260826/avogado-mango-ma-anche-sapodilla-e-zapote-in-sicilia-boom-di-produzione-di-frutti-esotici.html

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  10. I professori sono come i troll (o come gli immigrati o come i politici): non sono tutti uguali.
    In questo caso al di là del fatto se il Burioni sia caduto nella presunta trappola del troll che lo voleva far apparire antipatico e supponente o magari come persona sia davvero antipatico e supponente, anche se competente nel suo campo, l' illusione più pericolosa è contenuta nella sentenza finale della risposta burionesca: "un somaro... che gli consente solo di dimostrare a tutto il mondo quanto è stupido, arrogante e ignorante". Come il "mondo", o meglio il "mondo di internet" valuti alcuni affermazioni scientificamente del tutto errate non è affatto scontato. Non solo in i lettori già schierati o anche solo predisposti le prendono per buone, magari come un coraggioso atto di contro-informazione, ma risposte piccate come quella considerata possono indurre lettori "neutrali" ad appoggiare l' idea del troll come reazione all' arroganza della risposta dell' esperto.

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  11. A me, la risposta di Burioni sembra adeguata. A meno che il troll in questione non sia strafogato di egotismo, la blastata gli deve essere arrivata in pieno, e ben gli sta. Ma quel che più conta è ribadire quale è il corretto piano della questione.

    Le persone sono persone e, a priori, meritano tutte lo stesso rispetto, ma bene ha fatto Burioni ad portare in evidenza l'aspetto accademico/professionale rispetto a quello della chiacchiera da social in cui tutti siamo, giustamente, uguali, al netto delle capacità comunicative.

    Tutti possiamo parlare di tutto. Ma io non mi metto a progettare ponti o a fare operazioni chirurgiche, anche se occasionalmente ne posso parlare superficialmente come chiunque altro. L'importante è discriminare tra discorso superficiale e discorso serio: è la deficienza di questo discrimine che rende efficace la disinformazione per trolling e alt-facts.

    Un accademico fa bene a mettere avanti le sue credenziali quando parla della sua materia. E lo dico da non accademico né titolare di alcun particolare privilegio, tanto per smontare l'obiezione ad personam.

    Poi c'è anche chi riesce a comunicare con troll e entusiasticamente disinformati, ma ci vuole anche qualcuno che faccia la faccia dura e sbatta le porte in faccia.

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