martedì 15 gennaio 2019

Epistemologia di un Impero morente: la crescita può durare per sempre ?

Da "Cassandra's Legacy". Traduzione dall'Inglese di

DI UGO BARDI



Recentemente, Michael Liebreich ha pubblicato un articolo dal titolo “The Secret of Eternal Growth” (Il segreto dell’eterna crescita). Ho pensato e ripensato all’idea se fosse appropriato spendere del tempo a parlare di un altro miscuglio di leggende, inclusa quella che è ormai un classico, gli “errori” che il Club di Roma si dice abbia fatto nel suo rapporto del 1972, “Rapporto sui limiti dello sviluppo”.  Alla fine, ho deciso che valeva la pena fare questo post, non tanto perché il post di Liebreich è sbagliato o ridicolo, ma perché illustra un punto essenziale della nostra civiltà: chi, e come, prende le decisioni ? E su che basi ?

Alla fine, penso che abbiamo un problema di epistemologia, la domanda sulla natura della conoscenza. Per poter prendere decisioni, si deve sapere cosa si sta facendo, almeno in linea di principio. In altre parole, è necessario un “modello” di realtà per essere in grado di agire. Fu Jay Forrester, padre della dinamica dei sistemi e artefice del “Rapporto sui limiti dello sviluppo” , a evidenziarlo. (World Dynamics, 1971, p. 14)

“Tutti utilizzano dei modelli, sempre. Ogni persona nella sua vita pubblica e privata ricorre a dei modelli per prendere decisioni. L’immagine mentale del mondo, che possiede ciascun individuo nella mente, è un modello. Uno non ha una famiglia, un’azienda, una città, un governo o un paese nella sua testa, ma solo idee selezionate e rapporti che usa per rappresentare il sistema reale.”

La grande domanda è da dove vengono queste “idee selezionate”. La mia impressione è che nella mente dei nostri leader ci sia un accozzaglia di idee e concetti innestati dai messaggi casuali che vengono dai media. I nostri leader non usano modelli quantitativi per prendere decisioni, ma solo sensazioni e capricci. È così che nasce un’idea come Make America Great Again.

Il punto è che sembra esistere una certa convergenza di idee e concetti nella mediasfera. In qualche modo, il consenso tende a comparire e ad essere rafforzato dalla ripetizione. Così i capi mondiali tendono a presumere l’esistenza di verità evidenti di per sé, come ad esempio che la crescita economica sia sempre una cosa buona.

L’articolo di Liebreich è un buon esempio di questo processo. Abbiamo un articolo scritto da una persona influente: è collaboratore anziano del Bloomberg, e anche ingegnere. Ciò che è più deprimente è il fatto che sia basato su idee raffazzonate, interpretazioni superficiali, mezze verità e leggende. Per esempio, leggiamo nell’articolo che:

“… un gruppo di ambientalisti preoccupati che si fanno chiamare Club di Roma invitò uno dei decani del nuovo campo della simulazione al computer, Jay Forrester, a creare una simulazione del mondo dell’economia e la sua interazione con l’ambiente. Nel 1972 la sua meravigliosa scatola nera produsse un altro best-seller, “Rapporto sui limiti dello sviluppo”, che si proponeva di dimostrare che quasi ogni combinazione dei parametri economici finisce non solo con un rallentamento della crescita, ma con un fallimento e il collasso. Questa scoperta, così congeniale al modello dei commissari, derivava completamente da errori nella sua struttura, come segnalato da un giovanissimo professore di economia di Yale, William Nordhaus.”

Notare come Leibreich fornisce un riferimento bibliografico al “Rapporto sui limiti dello sviluppo”, ma nessuno agli “errori nella struttura” segnalati dal “giovanissimo” William Nordhaus. La verità è che nel 1973 Nordhaus scrisse un articolo criticando Forrester e Forrester rispose con un altro articolo, difendendo il suo approccio. È assolutamente legittimo pensare che Nordhaus abbia ragione e Forrester torto, ma non che i cosiddetti “errori” nel modello siano un fatto assodato. Ho discusso questa storia nel mio libro, The Limits to Growth Revisited e in un recente post su “Cassandra’s legacy”. In sostanza, Liebreich riporta una leggenda senza troppo preoccuparsi di verificarla.

Ci sono molte altre cose in Liebreich che possono essere criticate in termini di errori, attacchi personali, interpretazioni sbagliate, e altro (si veda anche il giudizio critico da parte di Tim Jackson). Ma il punto è come le idee siano lanciate nella mediasfera e lì galleggino, per essere raccolte dalle menti umane come i virus dell’influenza che fluiscono nell’aria. Qui la tesi di Leibreich sembra avere una certa influenza perché è presentata sapientemente: in pratica ci dice che si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Dice che il genere umano può continuare a crescere e diminuendo anche il suo impatto sull’ambiente. È come dire a qualcuno dipendente dall’eroina che l’eroina fa bene alla salute e va bene continuare ad usarla perché il processo tecnologico renderà possibile avere lo stesso effetto, o addirittura maggiore, con una dose minore. Questo è ciò che un tossicodipendente vuole sentirsi dire, ma non funziona così il mondo.

La stessa cosa è vera per i nostri leader e per tutti noi. Tendiamo a fare scelte sulla base di ciò che ci piace, non in base a come stanno le cose. La malattia dell’Impero, infine, è solo una pessima epistemologia.


22 commenti:

  1. https://youtu.be/WR8iQKrrzEU
    Bersagli mobili.
    Angelo

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    1. "Che cos'è la verità?" chiese Pilato a Gesù, ma non attese la risposta, era troppo occupato o preoccupato di trattenere gli ebrei da una rivolta contro Roma. Peccato, perchè da romano istruito e colto, doveva sapere che per Epicuro la base di ogni piacere è la tranquillità, che mi pare in sostanza anche la visione degli stoici. Nel video la professoressa è molto impegnata a rendere la verità e la conoscenza dei concetti mobili e mutevoli, eppure le scienze esatte sono solo quelle matematiche, come la geometria, la fisica, la chimica. Uscire da queste significa impaludarsi in concetti che possono essere sdradicati dalla realtà. Lo stress è visto come benefico dall'uomo d'affari, mentre per Epicuro è una maledizione. Quindi si entra nel campo minato delle opinioni personali e si diventa appunto bersagli mobili, che prima o poi saranno impallinati.

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    2. @ Anonimo 15 gennaio 2019 14:13

      L'attuale situazione mondiale era GIA' STATA PREDETTA dalla Shell negli anni ottanta

      https://youtu.be/P1-ViyWF1nM

      ma i pianificatori all'epoca tagliarono lo scenario odierno, perchè erano irrazionalmente ottimisti e non dei pragmatici realisti.

      E questo, direi che è anche il caso di Michael Liebreich.

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    3. https://puntocritico2.wordpress.com/2013/04/29/il-bersaglio-mobile-della-conoscenza/
      https://www.goodreads.com/book/show/12034573-pensare-con-l-errore-il-bersaglio-mobile-della-conoscenza
      Qui si tratta del "gesto" di decidere. E' un "attimo" in cui la razionalità viene come sospesa.
      Il mio commento era riferito al punto in cui Bardi scrive:
      "Ma il punto è come le idee siano lanciate nella mediasfera e lì galleggino, per essere raccolte dalle menti umane come i virus dell’influenza che fluiscono nell’aria"
      Angelo

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    4. Non dimenticate mai di inserire nella "equazione" del processo decisionale anche il fattore della contrapposizione tra interesse personale e interesse pubblico. Quando un decisore decide il percorso da seguire, il peso dell'interesse personale è giocoforza prevalente su quello dell'interesse pubblico. Si dirà, "ma la democrazia ha dei meccanismi di tutela". Sì, incarnati da altri decisori in quantità talmente minoritaria rispetto al cosiddetto Popolo Sovrano da riprodurre ugualmente la contrapposizione tra interesse personale e interesse pubblico.

      La realtà della gestione del potere nell'ambito della specie umana viene "tinteggiata" con una quantità di forme apparentemente diverse, con nomi diversi. Alla fine, però, l'etologia della specie umana comporta evidentemente la sostanza di una sola modalità di gestione di quel potere: l'oligarchia. Indipendentemente dalle etichette più o meno altisonanti, il modello oligarchico si può brutalmente tradurre con "persone che si associano per meglio fottere altre persone" (il turpiloquio ha esclusivamente finalità di chiarezza, non altri scopi). Secondo la legge o contro la legge; occorrerebbe poi chiedersi cos'è la legge, sulla natura della quale ci sarebbe tanto da dire e poco di incoraggiante.

      A livello globale, per disastrosa che sia la situazione, l'oligarchia troverà sempre il modo per imporre condizioni a sè favorevoli, basandole sul danno imposto a chi dell'oligarchia non fa parte. A livello nazionale, pure. Per poter ipotizzare di ridurre gli effetti del modello oligarchico (negativi per i sottoposti) la speranza risiede nella frammentazione del potere, nella sua minimizzazione. Esattamente il contrario di quello che stiamo vedendo implementare dagli oligarchi che gestiscono le nostre vite finalizzandole all'incremento del proprio interesse personale, invariabilmente a discapito dell'interesse pubblico.

      Tutto questo ha a che fare con gli argomenti che si discutono in questo blog? Secondo me, sì. Fatene quel che ritenete meglio, secondo la vostra natura e le vostre convinzioni.

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    5. http://energyskeptic.com/2019/jorg-friedrichs-the-future-is-not-what-it-used-to-be-climate-change-and-energy-scarcity/
      Questo parla degli effetti geopolitici che possono scaturire dall'effetto combinato di carenza di petrolio e cambiamento climatico.
      Vi sono molti spunti interessanti, compresa una ricostruzione preziosa e minuziosa della recente storia cubana. Vi si parla tra l'altro delle Oligarchie e dei fenomeni migratori di massa, che nell'area che a noi interessa, si dirigeranno probabilmente dal nord-africa ai paesi arabi. La ragione: il petrolio residuo.
      Angelo

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    6. @MrKeySmasher: https://youtu.be/xo6-jzx4XIU?t=24 scena esemplare.
      D'accordo con quanto scrivi. Siamo una specie opportunista, se ci uniamo in branchi lo facciamo per massimizzare le possibilità di sopravvivenza, di principio, non certo per piacere... che poi ci faccia piacere è un effetto corollario.

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    7. @ Anonimo17 gennaio 2019 15:26
      Mi sono andato a leggere il lunghissimo post

      http://energyskeptic.com/2019/jorg-friedrichs-the-future-is-not-what-it-used-to-be-climate-change-and-energy-scarcity/

      Avrei una tonnellata di critiche da fare, per parecchia inconsistenza in quello che dice, quindi mi limiterò solo ai "bug" più gravi.

      1-Lo dice IPCC, quanto tutti i climatologi: Cuba, Florida, il golfo del Messico, USA meridionali e come dimostra l'uragano su NYC, anche la costa occidentale degli USA, finiranno martoriati da super uragani e super tempeste.

      2-/jorg-friedrichs:"Countries like India and Israel have even more limited military capabilities, but may nevertheless be tempted to engage in geopolitical operations in their regional neighborhood to secure access to vital energy resources."

      Ci sarebbe da discutere molto, sulle LOL limitate capacità militari d'Israele e l'India... Cmq IMHO non ritengo che la Palestina finisca coinvolta nelle GP2: già oggi il medio-oriente è in crisi idrica, l'acqua desalinizzata gli israeliani e palestinesi, non la vorranno condividere con i subsahariani. E' invece possibile che dalle parti di El Arish (nella penisola del Sinai, costa bagnata dal Mediterraneo) si creino mega campi profughi di egiziani scappati dall'Egitto, a causa della levata di Chartago.

      Il destino dell'India nel XXI secolo è messo molto male e sarà difficile che un grosso player come l'India, non resti coinvolto nella WWIII in Asia. Se però i russi vendessero la Siberia a pezzi allora, le cose cambierebbero in Asia...

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    8. 3-E' IMHO assai improbabile che i subsahariani invadano la penisola araba:

      .i petrolarabi hanno le atomiche tattiche e le tirerebbero, per bloccare l'invasione subsahariana

      .è atteso che le temperature nel deserto della penisola arabica siano mortali, rispetto alle proibitive temperature del nord africa.

      inoltre per le ragioni già espresse quì

      http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2016/11/il-rischio-della-levata-di-chartago.html
      4-Chartago sorgerà nel NordEst Africa bagnato dal Mediterraneo.

      5-prima della levata di Chartago, mi aspetto parecchio caos in Africa:
      a-la proliferazione di armi leggere in Africa, con fabbriche sub-sahariane, sarà il primo campanello d'allarme, a cui seguiranno:

      b-flashpoint e guerre tribali e regionali per l'inizio di una crescente scarsità

      poi contemporaneamente o poco dopo

      c-acquisizione delle fonti energetiche subsahariane ed annullamento del "land grabbing" da parte dei proto stati subsahariani. Ci sarà la reazione militare del II°mondo e del I°mondo: ci saranno certamente contingenti militari spediti a protezione dei cittadini del I°mondo in Africa, quanto per la tutela dei pozzi/oleodotti e delle terre affittate in Cina. Questa è quella che io definirei, la moltiplicazione delle crisi: III°mondo contro tutti

      http://mio-radar.blogspot.com/2019/01/convegno-air-power-e-hybrid-cyber.html

      Tuttavia, a causa della competitività tra I°mondo VS II°mondo, IMHO il I°mondo cercherà di zeppare il II°mondo (o la sua coalizione) favorendo una delocalizzazione industriale dalla Cina all'Africa. In Cina, non sono scemi: il nazionalismo è forte, bloccheranno il trend economico e strumentalizzeranno LE CAUSE ENDEMICHE DI GP2, finendo per programmare qualcosa che potrebbe essere simile alle G2 PER DIVERSIONE STRATEGICA.

      Dentro questi processi, molto conterà il ruolo dell'India ed il suo antagonismo contro la Cina.

      E' incalcolabile in modo deterministico a priori la traiettoria strategica effettiva.

      E' invece possibile, definirne in larga parte i suoi confini (al netto delle condizioni di nullità/annullabilità)

      http://mio-radar.blogspot.com/2017/10/wwiii-road-map-theory.html

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  2. per esempio Di Maio scambia il miracolo economico degli anni '60 con il reddito di cittadinanza. Questo perchè a lui manca il modello, non avendolo vissuto, di questo miracolo e pensa che basti dare denaro ai bisognosi per ricrearlo. E' la classica mentalità buonista, pressappochista e superficiale, che sta caratterizzando il cornupianesimo generato dai FF. Poi la pendenza del dirupo sarà più catastrofica, ma chi se ne importa. Come diceva uno scrittore pistoiese in ottava rima negli anni '60:"Si mangia e si beve a questa mensa, qualchedun pagherà che non ci pensa". Poi sono arrivati il miracolo economico, i media, i condizionamenti subliminali e...patatrac. Buonismo ad oltranza.

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  3. io ero rimasto al fatto che "La Verità non è di questo mondo" e quì ci si deve accontentare solo di una sua approssimazione.

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  4. L'epistemologia è sempre ancella della filosofia morale: ogni scelta che facciamo o che non facciamo, è una scelta morale prima che di conoscenza. Ricordiamo che siamo delle reti neurali, non dei calcolatori. Quindi a mio avviso il post è ma l indirizzato, e la questione andrebbe rovesciata: perchè al progredire delle conoscenze ambientali, scientifiche, ecologiche in senso lato lo iato con la nostra morale individuale cristallizzata, frantumata, sbiadita si amplia sempre più? Dopotutto l'etimo stesso della parola morale ci ricorda che andrebbe aggiornata secondo i tempi. Perchè la massa delle genti e delle elite è sicura che sci sia un'unica morale, per quanto non ne saprebbero indicare le vie compiutamente? In questo senso l'evidenza scientifica di Gaia è un big bang di filosofia morale prima che scientifico.

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    1. la distanza tra morale, di origine spirituale, e la conoscenza, di origine materiale, è incolmabile e le due non vanno mescolate, altrimenti si rischia di voler dare l'assalto al Paradiso, come fece satana. Poi i danni sono ingenti. Pilato si disinteressò della Verità e pare finì male, come pure Giuda. Le loro preoccupazioni erano giuste e comprensibili su un piano umano, ma per superarlo ci vogliono quelle virtù, che sono elencate nelle Beatitudini: umiltà, purezza di cuore, mitezza, onestà, misericordia, essere pacificatori ed essere coraggiosi nella propria fede. Come vedi morale e buon senso umano non possono andare d'accordo, almeno non sempre. Per alcuni è un mistero inaccettabile, per altri, come me, no. Anche perchè se non accettassi questa divisione di ruoli, vivrei molto peggio la mia vita. Diciamo che ognuno nella sua vita deve trovare un equilibrio e se non lo trova, o trova quello sbagliato, è fottuto. E non solo nella vita terrena. Ma questo è un altro discorso.

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    2. Non ti sei inserito nel mio commento ma lo hai accuratamente scansato, da buon monoteista amante del deserto: la morale va aggiornata ai tempi, continuamente, come indica l'etimo non esiste una morale formalinizzata, se non appunto per chi ama mettere la vita sotto formalina. Il male assoluto è la totale cancellazione della morale di comunità, fra gli uomini prima che fra gli uomini ed il resto del vivente, accuratamente operata dalle religioni che nascono nei deserti per portare altro deserto. riprendendo ile parole del famoso teologo Ernest Renan.

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    3. hai detto quasi in modo perfetto cosa sia il male assoluto: totale cancellazione della morale. Ma il male si accontenta anche di "aggiornarla".

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    4. tra l'altro le 712 prescrizioni degli ebrei mi sembrano un bell'"aggiornamento" della legge del Sinai, ma anche i cristiani ci hanno dato dentro a più non posso in questi 2000 anni e pure i musulmani con quella Jiahd ci hanno lavorato sopra. In fondo hanno fatto solo gli "aggiornamenti", come se Dio fosse un'invenzione umana.Proprio oggi nel Vangelo della Messa odierna Gesù dice che i veri fedeli sono come i bambini. Bambini buoni, intendo, perchè mi ricordo di aver visto cambiare atteggiamento a dei miei coetanei di quasi 60 anni fa senza capire, allora, il perchè di quel cambiamento. Hanno purtroppo tutti combinato dei gran casini nella loro vita, molto più di quelli che ho combinato io.

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  5. Articolo interessante (anche) dal punto di vista filosofico, (per quel che può valere) condivido pienamente la critica all'ideologica demonizzazione del celebre 'Rapporto sui limiti della Crescita' (1972) e dei suoi "successori" e trovo molto utile il breve brano di Forrester qui citato...

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  6. poco fa a stasera Italia, ridicolizzavano il reddito di cittadinanza come promotore di un nuovo miracolo economico, in quanto i suoi 6 mld sono un'inezia in confronto ai 900 mld di consumi su anno italiani e tutti invocavano lo sviluppo e i cantieri come unica soluzione. Liebreich ha ragione. Basta mettere in funzione i motori a curvatura alimentati da antimateria prodotta con l'immensa energia di fusione, quindi non stiano a sentire Alessandro e le sue idiozie su Einstein. L'universo si può curvare e così possiamo raggiungere facilmente i 4 o 5 mondi necessari per continuare la crescita. Investimenti, cantieri, crescita e chi non è d'accordo è un pazzo.

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  7. Secondo questo articolo la crescita, e non solo, verrà interrotta definitivamente tra pochi anni.
    http://arctic-news.blogspot.com/2019/01/global-extinction-within-18-34-months.html
    Quanto può essere attendibile una simile previsione? Meglio goderci la vita ora?

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