giovedì 7 giugno 2018

Miracolo a Roma: Qualcuno ha capito quali sono le vere priorità!



Qui di seguito, il testo di una parte dell'intervento di Gianni Girotto

Devo mio malgrado lanciare un allarme relativamente ai posti di lavoro, dal momento che già l'Italia, a causa delle scellerate scelte politiche nel settore delle energie rinnovabili, ha perso circa 120mila posti di lavoro negli ultimi anni, ma ora il pericolo è quello relativo alla filiera italiana dell'automotive (che secondo questo studio afferisce complessivamente 800mila impiegati, secondo quest'altro, addirittura 1,2 milioni).

Ora, come ho avuto modo ampiamente di spiegarvi nel corso dell'ultimo anno con tutta una serie di miei video farciti di dati e disposizioni di legge, l'Italia è terribilmente, terribilmente in ritardo nel processo OBBLIGATORIO di passaggio dai veicoli benzina/diesel a quelli a bassissime emissione (insomma elettrici/idrogeno per farla breve). E attenzione che quando dico OBBLIGATORIO lo intendo proprio in senso giuridico/legale, dal momento che già nel lontano 2011 il “Libro bianco sui trasporti” dell'Unione Europea, prescrive che entro il 2030 le città dovranno dimezzare l’uso delle auto con motore a scoppio, ed eliminarle del tutto entro il 2050 (e parallelamente aumentare il trasporto su ferro - guarda un po'esattamente quello che dice il M5S), ma evidentemente la vecchia politica italiana ignora questo semplice dato normativo.

Ed ignora, come detto tante volte, che le auto elettriche, non servono solo ad avere città ad aria più sana e pulita, ma essendo sostanzialmente di "pacchi di batteria su ruote", anche a risolvere il puzzle delle fonti di energia rinnovabile, in quanto fungeranno da "magazzino" per stoccare gli eccessi di produzione (tipicamente diurni del fotovoltaico) ed andare in soccorso della rete aiutandola nei momenti di difficoltà (dispacciamento elettrico), funziona questa remunerata e che diventerà la principale fonte di reddito dei produttori di energia del futuro, quando le centrali fossili chiuderanno. E i risultati di queste ignoranze sono che per appunto manca una politica industriale relativa, e quindi le nostre imprese di settore, mediamente bravissime, con numerose punte di eccellenza, si muovono "alla cieca", nel senso che devono appoggiarsi/riferirsi ai costruttori e ai mercati esteri, visto che quelli interni sono praticamente assenti, e naturalmente questo non giova alla loro salute.

Diversamente, Cina e 10 Stati USA, per dare CERTEZZA agli operatori, che possono così investire in loco, ha stabilito PER LEGGE delle PERCENTUALI VINCOLANTI di vendita di veicoli elettrici, in modo che qualsiasi costruttore di automobili che voglia vendere in tali nazioni debba vendere per l'appunto anche una quota minima di tali veicoli nella versione elettrica (per la Cina parliamo dell'8% minimo entro il 2020). Viceversa in Italia la situazione è tale che per esempio nei (ancora troppo pochi) appalti pubblici per l'acquisto di autubus elettrici, spesso i pochi produttori italiani non partecipano nemmeno, e i veicoli medesimi vengono forniti, indovinate un po', dalla Cina, alla faccia dell'Italia patria dell'automobile.

5 commenti:

  1. Guardi Prof, benché sia un tecnico che si occupa di energia (anche rinnovable) io penso che finché non arriverà il grande Reset della finanza non si potrà fare nulla.
    Da Zerohedge a Mauro Bottarelli, passando per David Stockman, tutti dicono che ormai manca pochissimo: 2018 o 2019.
    Sarà un bagno di sangue. Lehman Brothers in confronto sarà un topolino. Poi si dovrà ricominciare tutto da capo.
    Politiche energetiche comprese.

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    1. a parte che anche a me paia che che VE e rinnovabili siano in fondo un tentativo per andare un pò più avanti col BAU attuale, spero che il bagno di sangue sia in parte evitato da una militarizzazione della società; che poi la faccia lo Stato come in Cina, le mafie come in Messico, Kossovo, Albania, (più probabile) o organizzazioni politiche o religiose armate come fu il fascismo, il bolscevismo ieri o l'Isis oggi poco importa. E' comunque certo che imporre la legge a questi popoli di locuste anarchiche, tenute a freno (si fa per dire) dal panem et circenses, comporterà un copioso spargimento di sangue, non sempre innocente. Questa come soluzione drastica, poi se riusciranno a farla soft, sarebbe meglio, ma il medico pietoso....

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  2. Un elemento di riflessione: attualmente gli utenti finali dell'automotive sono contributori di risorse pubbliche principalmente attraverso le accise sui carburanti e non solo: in un mondo ideale dove si riesca almeno in parte a portare una parte significativo del parco circolante all'elettrico, quindi senza collasso finanziario,climatico, agricolo e tutti quelli che volete, e concomitante passo da gigante nelle tecnologie dell batterie, avremmo comunque degli utenti finali che sarebbero contributori delle risorse pubbliche per una frazione piccolissima dell'attuale. (Senza contare la maggior parte del parco circolante a combustione interna che rimarrà in garage o in discarica)....Quindi prof quando parla di politiche per l'automotive e transizione all'elettrico intende risorse pubbliche aggiuntive da stornare dai settori attuali del pubblico oltre a quelle sottratte a tali settori appunto dalla transizione (cmq parziale anche negli scenari migliori) all'elettrico?

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  3. IMHO

    Mobilità Urbana: la si può modificare solo in modo coercitivo e coattivo.
    Imponendo di andare a piedi, in bicicletta, con triciclo, con risciò, con i pattini, biciclo/monopattino elettrico, taxi DIESEL, mezzi pubblici IBRIDI, metropolitane.

    A piedi, in bicicletta, con triciclo/risciò, pattini, biciclo/monopaggino elettrico il volume occupato da persone in movimento è largamente inferiore a quello occupato da un numero equivalente di auto che se sono a combustione inquinano, se sono elettriche mi pare evidente che congestioneranno il vivere urbano.

    Il TAXI con motore Diesel è l'OTTIMO ASSOLUTO, IMHO: i taxi sarebbero comunque pochi in città rispetto al parco macchine circolante di una grande città, essendo precluso il traffico a tutte le auto private nei centri urbani. Il motore Diesel ha altissime rese per km/litro anche in un contesto urbano è più efficiente di un motore a benzina, inoltre il motore Diesel funziona con tutti i carburanti (fossili, sintetici, biofuel). I Diesel Euro 3 e 4 sono molto meglio dei Diesel Euro5/6 i quali producono PM10 dal quale non è possibile difendersi. I Diesel Euro3 e 4 non producono PM10 ma residui di combustione e poleri, in ogni caso tutto materiale molto più grande del livello d'interazione molecolare, smog dal quale è possibile difendersi installando mega contenitori antismog già costruiti a livello di prototipo da qualche quinquennio AFAIK dall'Università Sant'Anna di Pisa. Se ritrovo il link dei megabussoli di plastica verde, lo posto.
    Non comprendo quindi, le ragioni dell'abbandono del motore Diesel rispetto al motore a benzina.

    Mezzi Ibridi pubblici: generatori elettrici sostenuti da motori endotermici a GPL/Metano di piccola cilindrata, usati per ricaricare batterie con cui alimentare piccoli motori elettrici piazzati nei mozzi delle ruote dei BUS. Il motore elettrico ottimizzato anche da guida con I.A. servoassistiva, per il suo funzionamento è ottimale per il traffico urbano, infatti da subito eroga tutta la potenza non necessitando di cambi di marcia. Possono essere collegati meccanismi di recupero di parte dell'energia cinetica in elettrica, nonchè andando piano il mezzo massimizza l'automia, cosa compatibile con il fatto che velocità massima in città oscilla tra i 30km/h - 50km/h a seconda dei luoghi.

    Personalmente sono contrario ai TRAM (ma non ai vecchi FILOBUS elettrici) perchè i TRAM (come a Firenze) occupano molto spazio nella carreggiata a causa dell'uso unico delle rotaie (a meno di non stendere le rotaie in mezzo all'asfalto, come hanno fatto nel secolo scorso a Los Angeles). Non sempre nelle città c'è spazio per costruire una pista di un TRAM, se mai il FILOBUS elettrico oppure la più efficiente la Metropolitana, sono mezzi di trasporto urbano ad altissima capacità e preferibili al TRAM.

    Mobilità ExtraUrbana
    Treni, Corriere, auto personali. Io non credo all'utilità del "car sharing" in quanto l'auto è bene durevole e status symbol e non credo che il "car sharing" attecchirà in modo massivo dato che farebbe collassare il settore secondario del I°,II°mondo, dove la motorizzazione di massa è stata una delle leve di sviluppo. Sicuramente trasporti pubblici di Treni e Corriere (con motori DIESEL con carburanti fossili, sintetici, biofuel) sono importanti leve da considerare, così come l'educazione all'uso delle auto personali (elettriche, idrogeno, Diesel) per trasporto privato su circuiti ExtraUrbani. Se per assurdo si potesse rimuovere da domani in tutto il I mondo tutte le emissioni di gas serra prodotte dai veicoli per il trasporto privato su circuiti urbani, si ridurrebbe le emissioni a livello globale.

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  4. Mobilità ExtraUrbana
    Treni, Corriere, auto personali. Io non credo all'utilità del "car sharing" in quanto l'auto è bene durevole e status symbol e non credo che il "car sharing" attecchirà in modo massivo dato che farebbe collassare il settore secondario del I°,II°mondo, dove la motorizzazione di massa è stata una delle leve di sviluppo. Sicuramente trasporti pubblici di Treni e Corriere (con motori DIESEL con carburanti fossili, sintetici, biofuel) sono importanti leve da considerare, così come l'educazione all'uso delle auto personali (elettriche, idrogeno, Diesel) per trasporto privato su circuiti ExtraUrbani. Se per assurdo si potesse rimuovere da domani in tutto il I mondo tutte le emissioni di gas serra prodotte dai veicoli per il trasporto privato su circuiti urbani, si ridurrebbe le emissioni a livello globale.

    Mobilità per Trasporto Merci.
    Mi pare evidente, i TIR in futuro andranno soppressi, in favore di un loro uso INTERMODALE: TIR su Treno (per le consegne oltre i 100km), TIR su Nave (autostrade del mare). Accesso urbano dei TIR solo 1AM-6AM per scopi di logistica delle attività commerciali. Le autostrada e superstrade sono sicuramente destinate a rimanere cattedrali nel deserto vuote!.

    /IMHO

    una serie di proposte d'impatto compatibili per Scenario di CATASTROFE ULTRAVIOLETTA, e forse Scenario di SURROGAZIONE INERZIALE ESPLOSIVA, ma restiamo sempre all'interno di un paradigma BAU :-) perchè II° e III°mondo faranno ben altro...

    http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2016/10/scenari-di-xxi-secolo-parte-ii.html
    http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2016/10/scenari-di-xxi-secolo-parte-i.html

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