Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


lunedì 11 giugno 2018

I veicoli elettrici non fanno altro che spostare l'inquinamento dalla marmitta alle centrali......



Immagine ispirata dai commenti al mio post sul "Fatto Quotidiano" che trovate a

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/11/caro-benzina-quattro-possibili-soluzioni-al-problema/4418221/

Per sbufalare l'idea in questione, potete consultare questo articolo dell'unione degli scienziati preoccupati: https://www.ucsusa.org/sites/default/files/attach/2015/11/Cleaner-Cars-from-Cradle-to-Grave-full-report.pdf

30 commenti:

  1. Ho appena letto la parola "retrofittare". Adesso mi sdraio e aspetto la fine.

    Per il resto, io non so perché continua a picchiare col tasto dei motori elettrici e delle "energie rinnovabili" omettendo di proposito, che nessuno può essere cosi sbadato, tutte le cose che non funzionano, per esempio che se io sabato avessi voluto andare a fare una passeggiata in montagna con lo scooter elettrico invece del mio a benzina (prego notare lo sforzo di non usare un SUV) avrei dovuto pernottare in loco perché con una carica non avrei mai potuto andare e tornare, invece mi sono limitato ad andare dal distributore e fare il pieno di super con 10 euro. Senza contare che tutti dovrebbero sapere che l'Italia compra la corrente elettrica dall'estero perché a prescindere dal sistema adoperato per produrla, siamo lontani dalla auto-sufficienza, quindi qui stiamo proponendo un doppio salto mortale, non solo sostituire le "energie fossili" con quelle "rinnovabili" ma contestualmente di aumentare la capacità produttiva altrimenti tocca ricorrere alle centrali nucleari oltreconfine e grazie al piffero.
    Eccetera.

    Si potrebbe cambiare canale da RAI 3?

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    1. è indubbio una cospicua riduzione del tenore di vita, passando da FF a elettricità, ma i FF facili sono alla fine e questa riduzione è solo questione di tempo.

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    2. Sul serio?
      Mi chiedo se è a conoscenza della capacitá di produzione installata con rispetto ai picchi di consumo...
      Secondo: Sa indicarmi quanta elettricitá importiamo da fonte nucleare, a che prezzo, a che ora (magari della notte), e cosa ne facciamo do quell'elettricita?
      Terzo: Se vuole demolire la mobilità elettrica basta informarsi sulle riserve mondiali di litio, vedere quante batterie ne vengono fuori, comparare il risultato con il numero di motori a combustiome interna in circolazione...
      Ma essendo io molto critico verso la mobilitá elettrica, pur essendo un opinione personale, le sue argomentazioni mi sembrano, banali, datate e decisamente supeficiali.
      Condivido il suo senso di critica, ma non le argomentazioni.
      cordialmente,
      Aaron

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    3. L'importazione di corrente elettrica dall'estero è tra il 10 e il 20%. Non ci vuole un genio a capire che non si tratta di una quantità fissa, infatti è nella natura della importazione di energia quella di andare a coprire IL FABBISOGNO, se e quando si verifica. Quando ha finito di farsi domande profondissime, potrebbe considerare che la quantità "installata" è, come capita nei paesi come l'Italia e il Guatemala, FITTIZIA, perché sul totale teorico ci sono tot impianti fermi a vario titolo, compreso il fatto che POTREBBE COSTARE MENO IMPORTARE piuttosto che produrre il loco. Senza contare che l'Italia non è affatto omogenea, come per tutte le cose, per dire l'acqua potabile, da qualche parte ce n'è d'avanzo e da qualche altra ce n'è meno del necessario e di solito le parti dove manca sono la maggior parte.

      Invece la faccenda degli "ioni di litio" mi fa abbastanza ridere perché le batterie attuali, lo ripeto, hanno una capacità INSUFFICIENTE per qualsiasi uso pratico, ovviamente senza cambiare il contesto, che è il fattore limitante primario che continuiamo ad ignorare a bella posta.

      Leggevo l'altro giorno la pubblicità di una auto "ibrida" che è un'altra roba e diceva "la batteria dura tutta la vita". Approfondendo si scopre che la garanzia della batteria vale per 5 anni, estendibile fino ad un massimo di 10 e la logica è che ogni 5 anni devi CAMBIARE LA MACCHINA, non la batteria. Un bel passo avanti, considerato che il mio scooter a benzina ce l'ho da 18 anni e continua ad andare. Considerato il "parco auto" italiano, mi piacerebbe tanto sapere se è realistico pensare che si cambia l'auto ogni 5 anni, con la logica dello smartphone sigillato e quanto la faccenda sia "ecologica".

      Sopra leggo della "riduzione del tenore di vita". Certo, DEGLI ALTRI. Già che ci siamo, perché non ridurre anche il numero di persone in vita, cosi facciamo prima. Non cambia nulla rispetto al fatto che le batterie non funzionano, anche se ci fossi solo io vivo continuerei a non potere andare e tornare in giornata col mio scooter elettrico ma fa niente.

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    4. in montagna ci sono stato anch'io un paio di mesi fa..e con uno scooter elettrico..
      ho percorso 42km con pendenze anche discrete e sono arrivato al 'passo' col 21% di autonomia..
      non ci crederai ma sono tornato a casa con quel 21% grazie alla ganzata che in discena il motore elettrico funge praticamente senza consumare nulla..freno motore che in realtà in tutte le auto elettriche ricarica anche un po' la batteria.
      Sul fatto che devi cambiare auto ibrida ogni 5 anni non ho capito a cosa ti riferisci..
      il mio vicino di casa ha una prius del 2003 e dopo 150.000km la usa ancora.
      Per carità coi motori elettrici cambia la 'concezione' di viaggio..va pianificato per non rimanere a piedi ma la pianificazione non è un problema insormontabile.
      Poi ovviamente va ripensato il modo in cui le città le intendiamo vivibili; per esempio per me una città non ha mezzi privati ma solo bici, taxi e mezzi pubblici..oltre che il cavallo di San Francesco..
      ciao!

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    5. Inanzitutto,
      Mi spiace che non habbia colto il messagio da mè lanciato...
      Il litio che potremmo estrarre in modo fattibile, potrebbe secondo stime ottimistiche sostituire il 10-15% del pacchetto veicoli circolanti ad oggi.
      Da quì, si evidenzia che non colto il fatto che non difendevo la mobilitá elettrica.
      Ma sorvoliamo...
      L'energia da fonte ELETTRONUCLEARE importata e da Lei citata, viene utilizzata nelle ore notture per pompare acqua nei bacini idroelettrici che vengono usati di giorno.
      Il perchè e semplice da capire... e non perchè il nucleare sia così conveniente come molti vogliono far credere....
      La potenza installata in italia e ampiamente superiore ai picchi (picchi non medie) di oltre il 40%, ne consegnue che anche gli impianti in fermo (generalmente e il 10% del tempo) ordinario ci lasciano ampio margine di sicurezza.
      Inoltre, mai opposto ai suoi giri in scooter per scopo ricreativo, semplicemente sapendo che è inutile cercare di fare le stesse cose con mezzi che non hanno le stesse prestazioni, il suo commentario appare ancor più superficiale...
      Almeno quando per obbligo termodinamico e geologico passeremo alla mobilitá elettrica, finalmente le strade si libereranno di tanto traffico causato, sempre a mio semplice parere personale, da passeggiatori che solo inquinano per il diletto personale.
      Cordialmente,
      Aaron.

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    6. Primo, la corrente che passa nel cavi non ha una "qualità" diversa a seconda se la produci coi pedali o con una pila atomica. O c'è, nella quantità che serve, o non c'è, in uscita non cambia niente da dove arriva. Il discorso notte/giorno introduce tutta una serie di considerazioni accessorie, per esempio venendo sempre al mio microcosmo, se nel mio condominio tutti mettessero in ricarica l'auto durante la notte, magari andremmo a usare corrente che altrimenti va sprecata ma dovremmo rifare l'impianto elettrico condominiale. Moltiplicato per tutti i condominii coi box. Poi ci sono i milioni di auto posteggiate per strada per le quali bisognerebbe predisporre le famose "colonnine" ma non come adesso che sono dei "totem" presso cui vanno le auto assetate a bere, ci vuole una presa per ogni singola macchina posteggiata lungo la via. Milioni e milioni di prese, non so, tipo 40 milioni, con tutta la rete e gli aggeggi necessari.

      Secondo, la affermazione secondo cui l'Italia produce energia a strafottere E' FALSA, è tutto sulla carta come le altre cose. Quando ero sotto le armi sulla carta la caserma aveva in dotazione tot pezzi d'artiglieria, tot autoveicoli, eccetera. In pratica si smontava una cosa per farne andare un'altra e certe cose non esistevano proprio o ne rimaneva solo qualche vestigia. Vorrei sottolineare due punti collaterali. Primo, non è un caso che il "Pubblico" si danna l'anima per rendere incomprensibili contratti e fatturazioni legate alle forniture energetiche. Secondo, i cambiamenti di abitudini, per esempio l'uso di elettronica, della climatizzazione domestica, eccetera, cambia la richiesta e le modalità di consumo DA UN ANNO ALL'ALTRO.

      Terzo, le batterie si possono fabbricare in modi diversi, non solo col litio e possiamo anche presumere che con una pressione dei famosi "mercati" adeguata, si possano escogitare modi nuovi o apportare modifiche migliorative a quelli esistenti che al momento non sono privilegiati. Quindi il fatto che ci sia X litio nel mondo non è un fattore limitante tanto grave quanto il fatto che, a prescindere se si fanno col litio o con lo stronzio, non esiste una tecnologia nota che migliori sensibilmente la capacità delle batterie. Ci sarebbe anche da dire che le batterie vanno rinnovate con una certa frequenza e ci sarebbe da mettere in piedi la filiera del riciclo. Ancora, mi fa ridere il fatto che in Italia SULLA CARTA esista una normativa per il riciclo dei rifiuti elettronici ma se andate al negozio NESSUNO ritira gli apparecchi da smaltire. Tocca conferirli in proprio alla "piattaforma ecologica", ergo quelli piccoli come pile e cellulari, finiscono nei rifiuti indifferenziati, quelli grossi spesso e volentieri lungo i viali di periferia.

      Infine chiudo con la ovvia considerazione che la frase "per obbligo... passeremo... finalmente" è demenziale. Se c'è una cosa che ha spinto l'umanità ad inventarsi le cose più incredibili è proprio la NECESSITA', che notoriamente aguzza l'ingegno. Però attenzione che la necessità aguzza anche la cattiveria. Gli "apocalittici" che sognano la decimazione dovrebbero capire che niente gli assicura, a parte coltivare le amicizie tipo RAI 3, di non essere i primi della lista quando si inizia a decimare.

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    7. >Approfondendo si scopre che la garanzia della batteria vale per 5
      >anni, estendibile fino ad un massimo di 10 e la logica è che ogni 5
      >anni devi CAMBIARE LA MACCHINA, non la batteria

      Questo non vuol dire nulla o non ho capito io...

      Ma ad intuito prova a raccontarlo nel forum tecnico di riferimento ( http://www.hybrid-synergy.eu/ ) e vediamo come ce la ridiamo :)

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  2. Sembra, tuttavia, che l’era di abbondanza sia rimandata a data da destinarsi. Il prezzo del petrolio ha ricominciato a salire e questo si riflette sui prezzi della benzina e del diesel alla pompa
    bOH NEANCHE STA' FINEDO.

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  3. Distruggiamo l'anguria perchè esce solo d'estate! Dalle parti mie si dice che a lavare la testa al somaro si spreca tempo e sapone.
    Vabbè prof che ci vuole fare...
    (una preghiera: non chiamiamo benzina e diesel due carburanti: o benzina e gasolio oppure otto e diesel, grazie)

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  4. Errate considerazioni. Primo la corrente viaggia da sola su linee elettriche , il gasolio viaggia su ruote producendo ulteriore inquinamento nelle città. Secondo la corrente è parzialmente prodotta da energie rinnovabili e idroelettrica , non inquinanti. Ultimo , ma non meno importante , a parità di inquinamento , lo stesso è spostato fuori dalle grandi città con grande giovamento per la salute dei cittadini. Non mi sembrano cose di poco conto.

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  5. Dimenticavo la cosa forse più importante. Un motore elettrico ha un rendimento del 90% . Un motore diesel del 40% . E' stato considerato un ottimo motore per produrre calore. Più della metà dell'energia consumata se ne va in calore nell'atmosfera. Se stanno prendendo piede le auto elettriche un motivo ci sarà pure. Anzi più di uno.

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  6. Un sistema fotovoltaico con accumulo lo trovi in kit su ebay a tremila euro..
    ci si può caricare anche un'auto elettrica (con le dovute limitazioni)

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  7. Mah, temo che le auto retrofittate non susciteranno un gran fervore popolare. A meno che non facciano parte di una strategia commerciale di car sharing o auto in affitto. Dico così, a occhio. Io ho un'auto a metano che nel tempo (13 anni) si è praticamente pagata da sé, solo col risparmio sul prezzo del carburante. Qui dalle mie parti poi, i distributori di metano si sono moltiplicati e vanno alla grande. Insomma, per chi usa l'auto per tragitti extraurbani, forse la rivoluzione elettrica dovrà attendere qualche anno ancora.
    In compenso giro questa notizia anche se mi sembra troppo bella per essere vera
    http://www.lescienze.it/news/2018/06/11/news/aria_deserto_acqua-4013115/
    Angelo

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    1. @ Anonimo
      Si la sapevo, è utile specie nel sud america con le correnti fredde ed umide dal pacifico verso l'interno. Ma quest'altra notizia :-) è peggio
      https://www.forbes.com/sites/lauriewinkless/2016/02/16/extracting-fuel-from-thin-air/

      https://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/company-that-made-petrol-from-air-breakthrough-shudders-at-prospect-of-oil-industry-approaches-8218812.html

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    2. È peggio o forse meglio.
      65co2, è sempre piacevole illudersi, ma poi sul più bello salta sempre fuori un piccolo particolare che nell'articolo si guardano bene dal riportare, e che fa crollare tutte le speranze. Anche se a ben guardare, alla fine, le soluzioni per il futuro ci sono già e sono molto semplici, Non c'è bisogno di alambicchi. Il problema è che non si fa niente.
      Angelo

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    3. https://www.focus.it/ambiente/ecologia/risucchiare-la-co2-dallatmosfera-per-farne-carburante-e-molto-piu-economico-del-previsto
      Si, lo dice anche Focus, non sarà mica vero?.
      65, cosa dici, ci crediamo?
      Angelo

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  8. Veicolare una propria idea sostenuta da una vignetta che dà dell'imbecille a chi la pensa diversamente significa porsi su un livello di superiorità rispetto all'interlocutore che non apre al dialogo.
    Non è certamente un buon inizio. Eppure prof. Ugo Bardi, in passato lei è stato possibilista sulle biomasse, ma oggi non sembra più così convinto, scrisse anche un articolo allarmante sulla mortalità a dicembre 2015 sulla base di dati provvisori che poi le analisi successive hanno rivelato ingiustificato. 
Talvolta ci si sbaglia, capita, come capita che degli "imbecilli" potrebbero avere un punto di vista che lei, in quel momento, non sta valutando.
    Nonostante queste premesse, da "imbecille" vorrei fare qualche considerazione. E’ opinione comune, almeno a me così sembra, che l’elettrico potrebbe essere una opzione solo se proviene da fonti rinnovabili.
    Nel 2016, in Italia, la quota di energia da fonti rinnovabili è stata del 17,41%. Circa la metà è costituita da legna da ardere, un altro 20% da idroelettrico. Solare ed eolico producono circa il 3,5% di energia sul fabbisogno totale. Con questi numeri, puntare all’elettrico significa, di fatto, consumare energia fossile. 
Tra l’altro, l’Italia, nonostante i numerosi luoghi comuni, è fra i primi nel mondo per produzione di energia da fonti rinnovabili, rispetto al fabbisogno. A livello europeo le percentuali delle rinnovabili sono ancora più deludenti, per non parlare di quelle a livello mondiale. Le risultano dati diversi?

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    1. il fatto, a mio modo di vedere, è che l'elettrico potrebbe essere una possibilità di sviluppo ulteriore del fotovoltaico (considerando che idroelettrico e eolico forse potrebbero aggiungere quote modeste in futuro..); d'altronde siamo partiti dalle auto elettriche (le prime auto lo erano) e ritorniamo all'origine; che sia la soluzione di ogni male no, però rappresenta un'opzione..valida sotto certi aspetti (inquinamento locale ad esempio).
      Se poi la transizione non la si vuole fare è ok..la faranno i nostri figli..con meno risorse e meno possibilità di successo..e per successo intendo una minima rete di trasporti almeno per il cibo, in assenza, molto probabile tra qualche decennio, del petrolio.

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  9. Leggerò con attenzione l'articolo linkato dal professore come ho letto l'articolo in passato di Turiel che mi sembra dimostrasse l'impossibilità tecnica della conversione elettrica delle automobili.

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  10. 1kg Gasolio = 45.8 MJ/Kg
    1kg di Metano =55.6Mj/Kg
    https://it.wikipedia.org/wiki/Densit%C3%A0_energetica

    Il peso specifico del gasolio è 0,850 Kg/dm3 quindi 1 Kg di gasolio corrisponde a 1,176 litri.
    Un moderno motore disel non ha difficoltà a fare 25km/litro su percorso extraurbano e 18km/litro su percorso urbano, quindi con 1.17litri è possibile percorrere 29.25km su extraurbano, 21km in urbano. Dell'energia dei 45.8MJoule/kg di gasolio, una parte viene trasformata in moto cinetico, in larga parte in dispersione termica, vi sono poi emissioni di gas serra, sostanze inquinanti e polveri più o meno sottili a seconda della presenza del filtro FAP o meno. Mentre le polveri grosse possono essere facilmente abbattute con sistemi di pulizia dell'aria inventati da almeno 5 anni dall'Università di Pisa Sant'Anna, dai PM10 non è possibile difendersi, essendo tali polveri a dimensione submolecolare e capaci d'interagire con il DNA/RNA.
    http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2012/i-gas-di-scarico-dei-motori-diesel-nella-lista-delle-sostanze-cancerogene

    Ovviamente tali emissioni DIPENDONO DAL TIPO DI CARBURANTE IMMESSO, se fossile, sono diversi i valori in uscita se trattasi di carburanti sintetici o biofuel.

    1kg di Metano 55.6MJoule/Kg
    Un gruppo elettrogeno a metano (il più piccolo) consuma 4.5mc l'ora producendo 30KW, quindi con 1kg di metano si produce circa 6.6KW, l'energia elettrica deve poi essere distribuita sulla rete elettrica, la quale subisce una dispersione a causa del coefficiente di resistività con cui è composta la grid, in media 6% di dispersione, per cui de facto dalla presa di corrente arrivano solo 6.2KW. Questa energia ricarica le batterie elettriche (che subiscono un effetto memoria, non rendendo possibile immagazzinare tutti i 6.2KW immessi) in media solo il 50% quindi 3.1KW. L'auto elettrica è più efficiente del motore endotermico, circa il 90% quindi 2.79KW saranno impiegati nel moto. Assumendo per esempio una Nissan Keaf con una resa di 0,137 kWh/km (la resa del 90% è già inclusa nella stima) si potranno percorrere 22.6km
    http://www.elett-prenestina.it/gruppo-cogenerazione.html
    https://it.wikipedia.org/wiki/Trasmissione_di_energia_elettrica
    https://it.wikipedia.org/wiki/Accumulatore_di_carica_elettrica#Effetto_memoria
    http://www.guidando.it/il-consumo-per-chilometro-delle-auto-elettriche-kwhkm

    in città 22.6km elettrico > 21 km diesel urbano
    in extraurbano 22.6 km elettrico < 29.2 km diesel extraurbano

    Mi pare evidente:

    in città il motore elettrico è più efficiente del diesel. Tutti quelli appassionati di auto, lo sanno.

    Fuori città, il motore elettrico non ha autonomia sufficiente a garantire mobilità, mentre il motore diesel ha altissime rese in km/litro, garantisce lunga autonomia e basse emissioni specie se alimentato da carburanti sintetici e biofuel.

    E' questione di Fisica :-) ogni volta che si fa una conversione energetica da uno stato all'altro, si perde un sacco di energia e nella corrente elettrica la si perde anche nel trasporto (ma non nei carburanti fluidi) quindi il miglior carburante è quello che è facilmente trasportabile senza perdite e direttamente utilizzabile nei mezzi di trasporto.

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    1. L'effetto memoria è una caratteristica delle batterie Ni-CD.
      Forse volevi parlare del rendimento della carica della batteria? Io ho un auto elettrica di 20 anni fa, spreca circa un terzo... Cioé rendimento 66%
      Ho anche un sistema di accumulo abbinato al FV. fatto in tempi molto più recenti, questo ha un rendimento (dichiarato dal costruttore e misurato da me medesimo del 90%)

      Ma hai fatto altri grossi errori!
      Ad esempio nelle centrali una buona parte del calore viene recuperato e sfruttato.

      Torna a studiare.

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    2. @ Mauro
      L'effetto memoria è una caratteristica di TUTTE le batterie, alcune più vistoso di altre. Il mio era una stima media, basta leggere i link, oltre al mio commento del 12 giugno 2018 20:25

      Per altro, il costo di una macchina ibrida/elettrica, è un multiplo ELEVATO del prezzo di un'auto urbana "entry level" a carburanti fossili. Quindi, stai parlando di SEGMENTI di mercato totalmente diversi. I ricchi del I°mondo potrebbero comprarsi auto ibride od elettriche, tenendo in garage il RANGE ROVER e la LAMBORGHINI, gli altri (la massa dei consumatori medi del I°mondo, incluso i consumatori del II° e qualcuno del III°mondo) cotinueranno ad andare ancora per un po' di tempo a carburanti fossili, almeno sino a quando potranno comprarsi il petrolio. Poi il III°mondo smetterà di usare il petrolio (con alcune aree del III mondo che confischeranno strutture petrolifere e confischeranno i pozzi, lasciando all'asciutto parte del I e II mondo. Il mondo sarà molto competitivo, scontri valutari e finanziari, poi guerre.

      La buona notizia :-) per chi profetizza catastrofi, è che non esistono tecnologie di cattura dei gas serra con energia prodotta a zero emissione ed il pil/produttività italiana è destinata a calare vistosamente nei prossimi 30-40 anni.

      http://mio-radar.blogspot.com/2018/03/survivable-ipcc-projections-rcp26-and.html
      http://mio-radar.blogspot.com/2018/04/la-fantascienza-utopica-di-bankitalia.html

      Per cui, la risultante storica di questa grande massa di azioni singole, è che anche se il I°mondo riducesse il livello di dipendenza dei carburanti fossili, saremmo dentro lo Scenario di CATASTROFE ULTRAVIOLETTA, se li sostituissimo con carburanti sintetici l'umanità slitterebbe in uno Scenario di SURROGAZIONE INERZIALE ESPLOSIVA: restiamo sempre in paradigmi molto favorevoli alla WWIII
      http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2016/10/scenari-di-xxi-secolo-parte-ii.html
      http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2016/10/scenari-di-xxi-secolo-parte-i.html

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    3. Il rendimento di carica del 50% è tipico dei cellulari
      Non mi metto a leggere i tuoi link, il rendimento delle comuni auto elettriche si aggira sul 90% (e su arruva al 95%) ed è facile da misurare!
      Uso batterie vecchie di 15 anni, lascia perdere l'effetto memoria che non ne sai nulla.
      Il rendimento degli impianti di cogenerazione che installo io è parecchio superiore a quello che dichiari.
      Non ho altro tempo da perdere.

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    4. >in extraurbano 22.6 km elettrico < 29.2 km diesel extraurbano

      Scusa, quale sarebbe il diesel che fa i 29.2 km con un litro in extraurbano?

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  11. Continuo a non capire questa idolatria dell'auto elettrica: e tutti gli altri fattori?
    In particolare:
    - usura della strada, dei freni e delle ruote, che contribuisce all'inquinamento (proprio lì dove viene usata)
    - consumo di suolo per strade e parcheggi (e concessionarie, e autolavaggi e meccanici, e fabbriche...)
    - incidentalità (con conseguente maggiore necessità di ospedali e ambulanze)
    - materiali: come si faranno ad estrarre abbastanza materie prime per estendere la media di auto pro capite dei paesi occidentali anche a tutto il resto del mondo? E il conseguente aumento delle emissioni? Oppure si vuole sostenere che europei, americani e australiani passeranno all'auto elettrica, e tutti gli altri continueranno ad andare in bicicletta?

    Tutte queste cose, oltre ad essere problemi ambientali e sociali per conto loro, incidono anche sulle emissioni. Ad esempio: più suolo dedicato a infrastrutture per le auto significa meno suolo verde, che assorbirebbe anche le emissioni di CO2.
    Vorrei una risposta su questi punti, ma non la ricevo mai. A me sembra che l'automobile privata sia un feticcio anche per il prof. Bardi: la difende oltre ogni ragionevolezza e in contraddizione con le premesse stesse del blog.

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    1. @ Gaia Baracetti
      L'Italia è grande importatrice di Metano, viene bruciato nelle centrali elettriche turbogas per produrre energia elettrica, questa è la ragione per cui ho fatto l'esempio di 1kg di Metano e perdite di trasporto su rete elettrica. Se però l'energia elettrica provennise dai pannelli solari, allora (tramite una doppia fatturazione con ENEL) sarebbe gratis, ma ci sarebbe comunque il problema dell'effetto memoria delle batterie. Oltre al fatto che AFAIK non c'è sufficiente litio sulla Terra per sostenere una motorizzazione elettrica di massa a livello planetario. IMHO penso che volenti o nolenti (specie un paese come l'Italia senza autonomia energetica) prima o poi prenderà la via del blocco del totale divieto del traffico privato urbano.

      Mobilità Urbana: la si può modificare solo in modo coercitivo e coattivo, imponendo di andare a piedi, in bicicletta, con triciclo, con risciò, con i pattini, skateboard ecc... oppure biciclo/monopattino elettrico, taxi DIESEL, mezzi pubblici IBRIDI, metropolitane, filobus, tram.

      AL'auto elettrica è ottima per il tragitto urbano, ma sono dubbioso sul fatto che possa prendere piede, perchè dovrebbe essere piccole e leggera (simile ad una Smart od Ape) e comunque rispetto a molte persone a piedi, in bicicletta, con triciclo/risciò, pattini, skateboard ecc... biciclo/monopaggino elettrico il volume occupato dalle molte persone in movimento in città, è largamente inferiore a quello occupato da un numero equivalente di persone in auto elettriche, che congestionerebbero il vivere urbano.

      Mobilità ExtraUrbana
      Treni, Corriere, auto personali. Io non credo all'utilità del "car sharing" in quanto l'auto è bene durevole e status symbol e non credo che il "car sharing" attecchirà in modo massivo, dato che farebbe collassare il settore secondario del I°mondo, e le speranze del II°mondo, dato che la motorizzazione di massa è una delle leve di sviluppo.

      Mobilità per Trasporto Merci.
      Mi pare evidente, i TIR in futuro andranno soppressi, in favore di un loro uso INTERMODALE: TIR su Treno (per le consegne oltre i 100km), TIR su Nave (autostrade del mare). Accesso urbano dei TIR solo 1AM-6AM per scopi di logistica delle attività commerciali. Le autostrada e superstrade sono sicuramente destinate a rimanere cattedrali nel deserto vuote!.

      Questo almeno per Scenario di CATASTROFE ULTRAVIOLETTA, e forse Scenario di SURROGAZIONE INERZIALE ESPLOSIVA, ma restiamo sempre in un paradigma BAU :-) perchè II° e III°mondo faranno ben altro...

      http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2016/10/scenari-di-xxi-secolo-parte-ii.html
      http://lafrecciadellastoria.blogspot.com/2016/10/scenari-di-xxi-secolo-parte-i.html

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    2. sinceramente non credo si tratti di idolatria; anche il tram è elettrico..consuma energia e inquina (modestamente ma lo fa comunque) e trasporta persone magari per motivi futili però è utile.
      Le osservazioni che fai sono corrette e anche, sotto molti aspetti, condividisili, ma quì si tratta di effettuare una transizione che porterebbe anche dei vantaggi indiretti: il primo dei quali quali un'utilizzo inferiore di risorse non rinnovabili (visto la maggior efficienza di tali veicoli), un'incentivo allo sviluppo delle rinnovabili e poi alla trasformazione del trasporto in servizio, senza la necessità di un mezzo privato per singolo utente com'è oggi (almeno in Italia e in un altra decina di paesi al mondo).
      Il meccanismo passa, ovviamente, anche attraverso la disponibilità di risorse petrolifere, sempre più scarse o care in futuro e di non creare nelle future generazioni, l'impossibilità oggettiva di risolvere problemi enormi con poche risorse o zero mezzi.
      Quando il mio vicino di casa accende il SUV a gasolio da 200cavalli, il gasolio entra fino alla mia camera da letto e raccolgo polvere nera in abbondanza ogni due giorni..; se l'aggeggio fosse elettrico a me e ai polmoni di mio figlio non dispiacerebbe affatto..
      e te lo dico da 'consumatore'..ho una modesta auto a benzina con la quale ho ridotto il chilometraggio negli anni da 10mila ad appena 1800km l'anno..non viaggio in aereo..vado a piedi fino a 5km in città ed uso il treno per tratte più lunghe.
      Ti consiglio il libro del prof. 'viaggiare elettrico'..è una panoramica piuttosto realistica di ciò che potrebbe accadere tra pochi anni attraverso lo sviluppo dell'elettrico non solo come metodo di trasporto ma anche di 'concezione' della società.
      Un saluto.

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  12. La rivoluzione elettrica ci sarà ma non si tratta di sviluppo sostenibile, ma di "arretramento sostenibile", come chiarifica Lovelock nel suo Gaia's revenge alludendo a tutte le attività umane: cioè sarà per una parte minoritaria della popolazione; quanto minoritaria dipende dalla non democraticità delle scelte durante i prossimi 10-15 anni...

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  13. io vado a gpl sottoprodotto della torre di raffinazione...

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