sabato 26 maggio 2018

L'inverno non arriva: continua il festival della sostenibilità a Firenze




Stefano Dominici, responsabile del nuovo "Green Office" di UNIFI, parla di alberi, polmoni, e balene all'iniziativa "Winter is not coming," parte del Festival della Sostenibilità.



Continua il Festival della Sostenibilità a Firenze. Ieri sera, al teatro Alfieri, musica, danza, succhi di frutta, chiacchere di professori universitari. Molti giovani ad assistere all'iniziativa "Winter is Not Coming," un titolo ispirato dal "Trono di Spade".

Ilaria Perissi
E' stata un'interessante serata organizzata dai ragazzi dell' "Italian Climate Network" in collaborazione con l'Università di Firenze. Per UNIFI, ha coordinato Ilaria Perissi (foto qui a destra). Regia di Lorenzo Ci

Il festival continua, Lunedì 28 Maggio, con una nuova iniziativa sulla lotta biologica contro i parassiti delle piante. Ore 17, sala Strozzi in via La Pira 4.


16 commenti:

  1. Et voilà, ecco come l'EROEI si insinua nelle fondamenta della nostra civiltà..
    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2018/05/26/sciopero-camionisti-diventa-emergenza-nazionale-in-brasile_44b378e5-54c6-4fa0-a633-5add93343261.html

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    1. Già nel 73 ci buttarono giù Allende in Cile con uno stop dei camionisti.

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    2. noi ci siamo passati una decina o quindicina di anni fa: risultato? Prezzi agevolati per diesel, rimborsi ke ne azzerano il costo, tasse ridotte all'osso per la categoria. Difatti qua vicino uno di loro si è fatto una villa, ke nemmeno un professionista, anche se ora stanno soffrendo la concorrenza estera. La ragione? Prezzi di trasporto alti avrebbero sfavorito il consumo ed il PIL. Insomma la solita storia. Avete mai provato a percorrere il tratto appenninico dell'A1 a 90 km orari. Se non accelleri ti si piazza a 10 cm un Tir (la cui massima velocità dovrebbe essere 80 km) con le trombe a tutta. Pare abbiano il cervello inversamente proporzionale al loro mezzo e poi si dovrebbe ridurre la velocità per risparmiare carburante? Non è possibile davvero, finkè c'è certa gente. Ke ammonta a circa il 99,5% delle locuste. Intanto, a proposito di locuste, qui accanto il prete ha incassato circa 10.000 euro dalle prime comunioni, ma ha offerto gratis il pranzo nella pizzeria parrocchiale (ovviamente servita da volontari) a ki ci voleva andare, così è passato anke da generoso. Ormai abbiamo proprio una bella religione, specie se fosse vero quello ke mi hanno detto, cioè ke al catechismo non fanno altro ke giocare e non gli insegnano più nulla di Dio e di Gesù, il ke farà felice quelli qui ke mi brontolano quando quelle poke volte ne parlo. Perkè così tra poki anni Dio e Gesù saranno passati nell'oblio della storia. Come sarete felici, vero?

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    3. Davvero Mago! Lei hai ragione da vendere!
      Ci sono tuttora un infinità di incentivi al gasolio!
      Se confrotiamo przzo di produzioe e prezzo alla pompa il salto più grande lo pagano gli EV, poi benzina e poi... Qualcuno mi spieghi perché il gasolio paga accise più basse della benzina!!

      Anche il discorso volontari andrebbe affrontato... A livello nazionale!

      Non è possibile avere
      Ristoranti che chiudono e volontari che ci offrono il pranzo
      o aspiranti medici disoccupati e ambulanze piene di gente impreparata.
      ...
      Il sale sta perdendo il suo sapore.

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    4. Caro Mago, inizia a scrivere correttamente senza usare la k

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  2. non vedo un grande interesse per orti & C., comunque non mi aspettavo di più da dei polli di allevamento cresciuti in batteria. Finiti i fossili, ne condivideranno la fine. "La verità fa male, lo so", cantava Orietta, quando nessuno tranne Peccei, Meadow e pochi altri si immaginavano dove saremo finiti.

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    1. Se può interessare, e non puzza di spot pubblicitario occulto, i miei esperimenti col metodo Cappello,

      https://www.tempodivivere.it/la-naturale-capacita-del-coltivare.html

      proseguono dall'anno scorso e hanno dato buoni risultati. Meglio di quanto mi aspettassi. Patate, cipolle, biete, porri e cicoria crescono come in un orto tradizionale. Con molto meno lavoro, e nessun fertilizzante. Però ci vuole la terra. Niente vasi.
      Angelo

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    2. Ho letto l'intervento nel post precedente del prof Battiata. Molto interessante, in quanto, nella modalità più semplice, l'orto bioattivo ha molto in comune col sistema dell'orticoltura naturale: lasciare intatto il terreno imitando i processi naturali del bosco. L'unica differenza, mi pare di capire, consiste nell'uso del cippato al posto del fieno secco che usa Cappello. Ripeto, sembra impossibile, ma con così poco si ottiene un prodotto paragonabile con quello di un orto tradizionale.
      Il tutto, rottamando la vanga.
      Angelo

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    3. Approfitto di questo post poco affollato per andare un po' a ruota libera. Ad esempio con questo link sull'Ecosofia
      http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2018/05/04/vita-frugale-stile-agreste-e-farm-style.-ecco-la-vita-secondo-lecosofia_3b4eaf2e-a024-4acc-b741-666600ea7655.html
      Angelo

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    4. Angelo, se speri di tornare ai tempi miei, che giocavo nella corte comune, insieme alle galline e alle loro cacche, scordatelo. Anche se il sistema immunitario mio non ha anche per questo paura di nulla. Siamo andati troppo avanti colla puzza sotto il naso.

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    5. Beh, al massimo si farà a meno di tenere le galline in casa. Io mi ricordo ancora quando mia nonna teneva in cucina il cesto pieno di uova da cui, uno alla volta uscivano i pulcini. Bello, ma poi tutto il resto che seguiva era molto meno idilliaco. Tra l'altro non c'era ovviamente, ancora, l'aviaria. Anche se a onor del vero devo dire che una conoscente che tiene diversi animali in giardino mi assicura che basta accudirli bene e non sono infettivi. Sarà, mah.
      Angelo

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    6. è proprio quello che intendevo per puzza sotto il naso.

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    7. Io sto divertendomi con l'orto sinergico che a parte il scippato e la sabbia vulcanica funziona allo stesso modo. Mi ci sono voluti comunque tre anni per andare a regime e il risultato è interessante. Questo anno ho aggiunto un pezzo coltivando patate e fagioli in una metà e mais dolce e fave nell'altra. Poi si ruota. Il tutto coperto di paglia

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  3. Gli Amish!
    https://www.cottagecraftworks.com/wind-compressor-wind-driven-air-compressor-alt-energy
    Sostenibile lo è senza dubbio, bisogna vedere quanto vento serve per farlo funzionare.
    Angelo

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  4. http://crudeoilpeak.info/peak-oil-in-venezuela-el-furrial-oil-field
    come muore un giacimento super-gigante!
    Desolante vedere un'autostrada a 8 (!) corsie vuota. Tra quanto anche qui? Se è vero che in Cina ed India interrompono le forniture di energia per mancanza, tra quanto anche qui?

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