Troia non Cadde per Colpa degli Immigranti


mercoledì 2 maggio 2018

Dall'Economia alla Resilienza (è troppo tardi per lo sviluppo sostenibile)

(Pubblicato anche sul blog Appello per la Resilienza)
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Sono passati quasi cinquant’anni da quando è uscito il primo Rapporto sui Limiti dello sviluppo. Se si va a vedere che cosa da allora è stato fatto per invertire la nota rotta del Business As Usual (che secondo quel rapporto ci avrebbe portato sul baratro), che cosa si potrebbe dire?

Si potrebbe dire che la “consapevolezza” verso certi temi e problemi è aumentata. Per esempio oggi nei paesi ricchi c’è molta più attenzione sul tema dei rifiuti rispetto ad allora.

Si potrebbe ricordare di battaglie che sono state vinte, come quella di impedire la diffusione di gas che minacciano di creare il buco nell’ozono.

Bisogna ricordare che nell'ultimo decennio sono decollati progetti e investimenti in energie rinnovabili.

Si potrebbero anche elencare tutte le buone pratiche che sono state attivate; tutte le associazioni, gli enti, le istituzioni che sono state create a tutela dell’ambiente e che quotidianamente fanno qualcosa di utile. 

Molto è stato fatto (e l'elenco è insufficiente), ma è abbastanza per "invertire il BAU"? Come mai la sensazione che non stia cambiando nulla in fondo? Si può avere l’impressione che l’umanità non riesca in fondo a compiere sforzi davvero “significativi” per cambiare i suoi comportamenti a livello globale.

Ma chiediamoci, cosa significa invertire la tendenza al BAU? Prima di tutto cambiare modo di fare business. In secondo luogo, secondo il pensiero dominante significa rendere sostenibile lo sviluppo (1). In altri termini, rendere pulita la crescita, renderla “green”.

Ma si può veramente? Non è lecito, arrivati a questo punto, porsi la questione se tutto ciò non sia stato un errore o un abbaglio?

Il punto è: si possono cambiare i connotati all'economia? Ricordiamo dapprima in che cosa consiste la crescita economica. E’ semplice: ogni anno il Prodotto Interno Lordo di un paese deve aumentare in maniera esponenziale (si cade facilmente nella trappola di immaginarsi una crescita lineare, perché la nostra mente ragiona più arcaicamente quando non è allenata o costretta).

Questo implica che due elementi devono crescere a loro volta: la produzione (offerta) e il consumo (domanda). 

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 E’ come la doppia elica del DNA che sale, infatti qujando le due linee cominciano a divergere iniziano i problemi (crisi, recessioni, depressioni, ecc).

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In realtà è peggio ancora, perchè poi di fatto e per ragioni sistemiche vi sono molti altri fattori che crescono in correlazione.



Bene. C’è un modo di rendere sostenibile questo processo?

Vi è un filone del pensiero economico che sempre nei '70 si è sforzato in tal senso. I più famosi sono Georgescu-Roegen e poi Herman Daly. Avevano compreso che le componenti fisiche non potevano generare una crescita economica perpetua. Veniva ripresa l'idea dei neoclassici secondo cui il sistema avrebbe inevitabilmente raggiunto uno “stato stazionario” (Steady-State economy).

Ma la soluzione a questo punto, da buoni economisti, non poteva essere quella di rifiutare il concetto stesso di crescita – e dunque di economia! - bensì di “arrangiare” la crescita in qualche altro modo. 

Un'economia ecologica poteva fondarsi allora sulla crescita delle componenti non-fisiche, in quanto ritenute non soggette a vincoli materiali(1).

L’economia “ecologica” oggi ha preso il nome di economia circolare. La consapevolezza che non è possibile prendere dal mondo e poi gettare via in eterno i materiali ha creato il "mostro verde" di un’economia circolare in cui i rifiuti diventano risorse al fine di alimentare la crescita.

La sfida qui non si gioca solo dal lato del consumo (che il consumatore impari a riciclare meglio), ma nel migliorare a monte le catene di produzione. Così è possibile che gli infiniti oggetti e merci di cui è composta la nostra vita vengano creati già in modo che una volta consumati possano essere recuperati senza troppe perdite (2).

Ma come non vedere che il sistema economico è concepito per accelerare i tempi di consumo degli oggetti al fine di generare sempre nuovo valore (aumentare il PIL)? Come non vedere che affinché il sistema viva è necessario che gli oggetti muoiano e rinascano continuamente?(3) L’economia circolare si vuole fare furba nel cercare come di “ibernarli” e dargli nuova vita.

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Stiamo mettendo la polvere sotto al tappeto. Una cosa sembra chiara: non è possibile uno sviluppo che sia sostenibile per il Pianeta (e per noi). Non c'è modo di generare una crescita del PIL senza scatenare processi distruttivi.

Ad essere più precisi bisognerebbe dire che non è possibile uno sviluppo economico sostenibile, perché forse è concepibile che una società possa svilupparsi in maniera etica e giusta in altri modi. La faccenda allora riguarderebbe l’inerzia e la poca creatività che ha l'umanità nel trovare soluzioni ai suoi problemi. 

---

Ugo ha scritto a settembre dopo l'incontro del Club di Roma che:

"[...] più si cerca di stare al di sopra del limite, più veloce e severo sarà il rientro. Quello che si deve fare è rendere più leggero il collasso, seguirlo, non cercare di fermarlo. Altrimenti sarà peggio"


Tutta questa retorica dello sviluppo sostenibile invece consiste nel crearci un “mito”, un'alibi che ce la faremo a mantenere questa stessa società ma più pulita, più green e forse anche più ricca. In fondo non siamo convinti che in un modo o nell'altro la svangheremo?


Che la società stia collassando significa che è anche e soprattutto il sistema economico che sta man mano cedendo e sostenere lo sviluppo sostenibile significa cercare di rallentarne l'inevitabile crollo - rendendolo così ancora peggiore! 

Questo non significa che bisogna rassegnarsi, ma che piuttosto bisogna rimboccarsi le maniche in direzioni nuove. Quali? Se l'economia non è concepita per durare (poiché l'obsolescenza programmata è la sua legge) dobbiamo puntare sul creare strutture capaci di durare e di sopravvivere, in altre parole reti e organizzazioni modulari e veramente resilienti (4). 

"E' troppo tardi per lo sviluppo sostenibile. Dobbiamo mettere più enfasi sulla resilienza del sistema" (Dennis Meadows a Pisa nel 2006)

Non bisogna chiedersi “Come possiamo tenere in piedi l'economia?” ma “Che cosa sopravviverà al crollo dell'economia?”: questa a me sembra la domanda e la sfida, entusiasmante e drammatica al tempo, che si dovrebbero porre oggi gli ambientalisti (5).


NOTE
(1) Era in quel periodo che cominciava l'era dei computer e la finanziarizzazione dell'economiache l'ha accompagnata. La “conoscenza”(nel senso del Terziario) diveniva quel serbatoio che avrebbe fatto decollare ancora l'economia e così è stato. Tuttavia la conoscenza era ed è ben lungi dall'essere svincolata dal legame con la Terra poichè è pur sempre una forma di “lavoro” e dunque richiede energia. La comunità scientifica tarda ad ammettere che il sistema economico richiede in primo luogo energia per essere mantenuto e crescere implica un ammontare esponenziale di energia
(2) Emanuele Bompan ha scritto un libretto semplice in cui spiega “che cos'è l'economia circolare?”.
(3) Jean Baudrillard aveva scritto di questo in particolare nel suo straordinario libro La società dei consumi.
(4)Penso in particolare ai tre lavori di Pablo Servigne e Raphael Stevens: Comment tout peut s'effondrer?; Nurrir l'Europe en temps de crises; Petit manual de resilience local
(5) Anche senza essere magari al corrente del tema del picco del petrolio, molti Comuni italiani, soprattutto al Sud, si stanno organizzando in “comunità di Autoproduzione” dell'energia elettrica rinnovabile in sistemi, mi par di capire, anche off-grid; fonte: Legambiente, comunirinnovabili.it

56 commenti:

  1. http://www.lowtechmagazine.com/2017/09/how-to-run-the-economy-on-the-weather.html
    L'economia può girare anche senza alta tecnologia. Sarebbe un sistema produttivo più lento, ma non catastrofico. Un misto di antico e moderno. Poco costoso da implementare. Utile per "accompagnare" il collasso. Ma chi lo spiega agli economisti, ai politici, ai militari e compagnia bella?
    https://www.agireora.org/vegan/spreco-risorse-carne-3126.html
    E all'industria alimentare?
    Angelo.

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  2. Ancora??? Ma lo volete capire una volta per tutte che non esistono ASTRATTI "limiti dello sviluppo", ma CONCRETI "limiti dell'applicabilità dello sviluppo a OLTRE 7 MILIARDI DI UMANI"???
    L'unico VERO problema è il numero di persone sulla terra: ridotte quelle a numeri ragionevoli (i famosi 500.000.000 delle Georgia Guidestones) e impostata un'ottica di EQUA REDISTRIBUZIONE ci sono risorse per tutti.
    Gnente, nun ce la fate proprio... :-/

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    1. Il vero problema è che si rivendica il realismo e non si è realisti. Riducili tu 7 miliardi di umani. Sono già nati. Quelli come te hanno paura di cambiare la propria quotidianità piccolo borghese. Pur di non vedere nascondete la testa come gli struzzi. Buona fortuna.
      Angelo

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    2. nel 2100, dato fondo a tutte le risorse fossili utilizzabili, il mondo tornerà per forza all'era pre FF, con circa 0,5 mld di umani. Unico interrogativo è se questo sarà possibile con il potere nucleare odierno che potrebbe annientare non uno, ma decine di pianeti. Penso che la maggior parte dei viventi attuali avrà il piacere, se così si può dire, di vedere il dipanarsi degli eventi, circa da quando il petrolio comincerà a non essere più sufficiente, per mandare avanti la baracca consumistica del BAU, credo entro pochi anni. Tra l'altro pare che lo scisto USA, che ha salvato la baracca in questi ultimi anni, non sia perpetuabile altrove, avendo gli USA più del 90% degli scisti globali e pare che i punti dolci USA siano già allo stremo. Ci mancherebbe che 2023 Soylent green non sia stato solo fantascientifico, ma pure profetico. Grande Charlton, sei tutti noi. Almeno quei pochi, che avrebbero la voglia di dire ai presenti, come fece lui al termine del film, mentre veniva portato via ferito in barella, di non farsi privare di quel bel mondo, che era, prima che le avide locuste lo distruggessero.

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    3. @ Anonimo

      Non è proprio così la storia.

      Anche se arrivassero gli alieni e facessero da taxisti, aiutandoci a far migrare 4MLD di persone su Marte (supponendo di avere spai e risorse sul pianeta e non come oggi, che se porti 4MLD di persone su Marte è come avere un mega forno crematorio nazista, perchè non riuscirebbe a sopravvivere nessuno su Marte) restano alcuni megatrend:

      1-Il livello del mare salirà +1.5mt entro il 2050, +3mt entro il 2100, +7mt dal 2100, potrebbe tornare sui livelli di oggi dopo 700 anni circa con il riassorbimento della CO2 (salvo acidificare gli oceani) e senza considerare la bomba degli idrati di metano
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/sea-level-is-rising-faster-and-faster.html

      2-E' consenso di tutti i climatologi che il polo nord libero dal ghiaccio in Estate-Autunno è atteso per il 2030 e questo evento sarà un tipping point, che andrà ad impattare anche sulla THC e forse sulla AMOC
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/is-thc-really-at-risk-impact-of-thc.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/is-gulf-stream-slowing-answer-is-yes.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/amoc-shutdown-potential-and-implications.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/12/the-climate-crisis.html

      3-Di certo la AMOC se non subirà un colpo dal polo nord ICE FREE indebolendo la THC, di certo la AMOC sarà stroncata dal flusso di acqua dolce fredda causato dal melting della Groenlandia
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/abrupt-cooling-over-north-atlantic.html

      4-il livello della CO2 a 402PPM significa già oggi un incremento di +4C e questo implica per l'emisfero boreale una traslazione a nord di tutto il clima temperato ed una dilatazione dei deserti. Nell'emisfero australe stessa cosa ma la taslazione del clima temperato è a Sud, ma poichè c'è più oceano che terra l'effetto sarà meno visibile.
      http://mio-radar.blogspot.it/2018/01/il-bug-di-sicurezza-delle-cpu-intel-vs.html

      5-C'è poi la bomba degli idrati di Metano
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/doorway-to-hell-expert-talks-arctic.html

      6-Non ci sono evidenze di efficaci e concrete tecnologie di terraformazione
      http://mio-radar.blogspot.it/2018/03/survivable-ipcc-projections-rcp26-and.html

      Non è solo questione di sovrappopolazione e dl consumo del capitale naturale da parte di un'umanità in sovrappopolazione, c'è proprio la questione del il climate change che procede in modo autonomo e cambia il contesto.

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    4. Scusate ho sbagliato destinatario :-) il mio precedente commento era per SteelRust non per Anonimo.

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  3. Intanto si vedono titoli del tipo "l'italia si svuota"
    Tutti preoccupati perché le previsioni ci parlano di un futuro con "solo" 54 milioni.
    Forse questi super esperti non hanno idea di quanti abitanti contenesse l'italia poco tempo fa.

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    1. http://www.truth-out.org/news/item/44069-as-antarctic-melting-accelerates-worst-case-scenarios-may-come-true
      mld di rifugiati entro 2100 causa scioglimento antartide. Se ci sarà ancora abbastanza energia per allora, ovviamente. Non c'è certo di che preoccuparsi dello spopolamento, semmai del contrario.

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    2. La cattiva notizia è che ieri era meglio di oggi.
      La buona notizia, è che oggi è meglio di domani.

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    3. Bravo Mauro, alla luce degli attuali problemi socio-economici ed ecologici e del costante flusso di migranti in arrivo dal Nordafrica e dal Mediooriente i toni allarmistico-parossistici con cui sempre più frequentemente si discetta di "crollo della natalità" e di "progressivo invecchiamento della popolazione" risultano semplicemente assurdi e spiegabili solamente con l'ennesimo ritorno di fiamma dell'immarcescibile & inquietante 'tribalismo' clerico-nazionalista :(

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  4. Il debito pubblico italiano, non è più sostenibile da un bel po' di tempo.
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/il-vituperato-quoziente-debitopil-e-le.html

    Il declino italiano non è stato causato dall'Euro, anzi l'Euro ha evitato all'Italia un HAIR_CUT/DEFAULT
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/la-falsa-informazione-di-stiglitz.html

    Le cause del declino italiano sono note, ma nessuna parte politica italiana vuole mettervi mano, in quanto è politicamente costoso nel breve periodo, è più conveniente politicamente portare alla rovina il paese che risolverne i problemi.
    http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2017/10/il-declino-economico-italiano-la-crisi.html

    Nuove politiche IRI-EFIM-Italstat non ristorneranno il declino italiano.
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/12/il-deja-vu-delle-politiche-industriali.html

    Non è l'assenza degli Eurobond a causare il declino in Italia.
    http://mio-radar.blogspot.it/2018/01/eurobond-della-fava-gli-eurobond-della.html

    L'uscita dall'Euro sarebbe un'apocalisse per l'economia italiana.
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/quello-che-i-politici-non-dicono.html

    Lo scontro sugli immigrati clandestini è un problema di lungo periodo, che oggi è stato strumentalizzato da tutti i partiti politici italiani, per evitare d'affrontare la complessa questione del rientro del debito pubblico italiano.
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/lisola-di-mayotte-parte-i.html
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/lisola-di-mayotte-parte-ii.html
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/lisola-di-mayotte-parte-iii.html

    Aggiungendo immigrati clandestini non si risolleverà l'economia italiana, anzi le cose peggioreranno perchè in prospettiva collasserà il reddito procapite in quanto l'Italia non sta nell'iperuranio!.
    http://mio-radar.blogspot.it/2018/04/la-fantascienza-utopica-di-bankitalia.html
    https://mio-radar.blogspot.it/2017/10/boeri-non-e-obiettivo-sul-futuro.html
    https://mio-radar.blogspot.it/2017/10/il-futuro-prossimo-delle-migrazioni.html

    La NATO s'attende problemi militari (guerre, flashpoint, scontri militari) già dal 2030.
    http://mio-radar.blogspot.it/2018/02/nato-climate-change-and-international.html

    L'Europa dovrà respingere gli africani per almeno 30anni e la penisola italiana è destinata ad essere un cavallo di troia per l'Europa.
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/la-penisola-italiana-sara-colonia-di.html

    Fortunatamente la soluzione per fronteggiare le già inevitabili Guerre Puniche II esisterebbe: invocare la nascita degli USE "minimi" devolvendo le potestà della DIFESA E DELLA POLITICA ESTERA
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/fiscal-compact-e-stati-uniti-deuropa.html

    In passato il CSX ed il CDX non hanno mai perorato il tema USE, in quanto stupidi e ladri.
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/il-geniale-profeta-geopolitico-prof.html

    Oggi nessun attore politico italiano, vuole gli USE ed una difesa e politica estera comune.
    http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2017/07/gli-italiani-sono-bolliti-ma-ancora-non.html

    Il prossimo cigno nero non è nero, è bianchissimo, tutti lo sanno da tempo!.
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/riga-conference-2013-what-is-strategic.html

    E' per questa ragione che in Italia i mass media, hanno trattato come funghi l'opinione pubblica italiana!
    https://mio-radar.blogspot.it/2017/10/convegno-sulle-fake-news-senza-losint.html
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/12/fake-news-vs-osint-e-demodoxalogia.html

    Tra un po' di mesi emergeranno eventi non reversibii che cambieranno il contesto italiano, inizierà una divergenza ossia l'inizio di una transizione di fase.
    http://mio-radar.blogspot.it/2018/01/politici-stupidi-e-ladri-producono.html

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    1. Veramente un attore politico italiano che vuole gli Stati Uniti d'Europa c'è, è un mini attore, i radicali, che saranno dogmatici ma non sono ne stupidi ne ladri.

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    2. Non direi proprio, che i radicali vogliano gli USE "minimi".

      1-I radicali NON vogliono una difesa Europea (con arruolamenti e con investimenti in capo agli USE piuttosto che agli stati nazionali),

      2-i radicali vogliono importare milioni d'immigrati clandestini facendo debito Europeo (fare debito per spendere in spese correnti),

      3-I radicali vogliono una social security europa (ignorando che lo stato sociale in Europa già c'è, ed è declinato in ogni paese a seconda della storia, tradizione ed economia di ogni paese), inoltre

      4-i radicali vogliono scaricare il debito pubblico italiano sul groppone europeo/tedesco (mentre negli USA i debiti degli stati federati ad es: i debiti della California, non ha avalli sugli altri stati Utah, Kentucky, Tennessee, Texas ecc...)

      Direi che la proposta radicale sugli USE è una concezione da economia collettivista, fatta da persone che proponendo idee che non sono il minimo comune denominatore per federare gli stati nazionali europei, verranno rifiutate in Europa, avendo come risultante l'obiettivo d'impedire la nascita degli USE "minimi".

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  5. A leggervi ci si deprime. Volenti o nolenti accadrà qualcosa nostro malgrado e noi, fortunatamente, non potremo fare nulla.

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  6. I nativi digitali non lo sanno, molti non lo sospettano, ma tutti noi che interagiamo in digitale, IMHO è come se stessimo scrivendo sulla sabbia del bagnasciuga di una spiaggia :-)

    Quanto dura il digitale come supporto di conservazione?! (parte I°)
    http://mia-fantascienza.blogspot.it/2017/10/quanto-dura-il-digitale-come-supporto.html

    Quanto dura il digitale come supporto di conservazione?! (parte II°)
    http://mia-fantascienza.blogspot.it/2017/11/quanto-dura-il-digitale-come-supporto.html

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  7. "Why Our Status Quo Failed and is beyond reform" di Charles Hugh Smith
    Libro consigliatissimo. Tutto chiaro,senza ombra di dubbio. Il sogno piccolo borghese è finito. Vincono solo le elitès, poi, a seguire, imploderà il sistema. Bisogna prepararsi alla resilienza.
    https://www.amazon.com/Why-Status-Failed-Beyond-Reform/dp/1532857977
    Angelo

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    1. Concordo pienamente sig. Angelo, filosofare orami serve a poco, sembra ineluttabile un futuro di grossi cambiamenti a cui prepararsi considerando anche gli scenari peggiori. L'umanità non ha ne consapevolezza ne voglia di affrontare in maniera preventiva i problemi che si vanno innescando, questo direi orami è assodato. Quei pochi, come i frequentatori di questo e altri blog utili, che l'hanno capito inizino a incontrarsi e mettere insiame strategie e comportamenti volti alla massima resilienza, aggregandosi in piccoli gruppi tra loro collegati il più possibile. Altro non vedo come risposta per provare a "sopravvivere" in tempi di privazioni e conflitti sociali (se non peggio). L'alternativa è continuare a non far nulla salvo sfogarsi con la tastiera; oppure arrangiarsi da soli, ma credo che non porterà a gran che, perchè piccoli gruppi ben organizzati e preparati avranno più chances. Ad maiora.

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    2. George Washington disse che una generazione di giovani senza voglia di rivoluzione è una generazione persa. Nel '68 anch'io avrei voluto cambiare tante cose, mentre ora a guardarmi intorno mi viene in mente il famoso film di Marlon Brando "Gioventù bruciata" e non solo dalle canne. Spero che tu sia abbastanza giovane. Gli ex sessantottini, a parte quei pochi che sono finiti in galera, sono diventati professionisti, sindacalisti e politici. In tutti i casi, come vedi, sono stati assimilati. Gioventù bruciata.

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    3. Ferruccio, grazie per il sig, ma non ho molto che possa corrispondere a questo titolo. Non lo so, può darsi che associarsi in comunità resilienti sia vantaggioso, oppure che col tempo ci si ritrovi in una condizione insopportabile. Ai miei tempi si sentiva parlare delle cosiddette Comuni. Sono durate poco, perché a quanto pare dopo un po' tutti litigavano e se ne andavano per la disperazione. A parte questo, io appartengo a quella categoria di persone che amano vivere nascosti
      Per motivi simili a questi
      http://www.giuseppebresciani.com/2015/05/il-privilegio-di-vivere-nascosti.html
      Non a caso scrivo da anonimo.
      Secondo me, la soluzione migliore è quella di una civiltà che messa alle strette sappia correggersi per effetto di qualità etiche emergenti.
      Non vedo altre possibilità indolori.
      Angelo

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  8. R "Ugo ha scritto a settembre dopo l'incontro del Club di Roma che:

    "[...] più si cerca di stare al di sopra del limite, più veloce e severo sarà il rientro. Quello che si deve fare è rendere più leggero il collasso, seguirlo, non cercare di fermarlo. Altrimenti sarà peggio" Perfetto; è importante sottolineare però che tale approccio vale anche per la produzione agricola, in quanto le cultivar antiche,meglio se in permacoltura, sono molto più resilienti ai cambiamenti climatici, pena naturalmente una produzione alimentare almeno dimezzata. Quindi qui si tratta di dire che fin da subito vanno affamati N. miliardi di Individui...Chi ha la posizione egli attributi per annunciarlo, oltre che per favorire la transizione alla permacoltura con antiche cultivar?

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    1. ma nessuno farà mai una cosa del genere. Per questo verranno bruciati tutti i FF ed il BAU proseguirà indisturbato. Finchè potranno. In India tempesta di sabbia e fulmini uccide 125 persone, ma sono solo 1/10.000.000 della popolazione. Quindi....Tra l'altro a vedere le immagini mi parevano tutti dei denutriti e tu vorresti toglier loro anche quel poco che mangiano?

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    2. tra l'altro ho scoperto che la densità di popolazione indiana è circa il doppio dell'italiana. Forse se, come sognano gli economisti, la eguagliassimo, girerebbero più soldi in totale, ma molto meno cibo pro-capite. Quindi forza con gli sbarchi, il capitale anzitutto.

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    3. Fra
      Intendi antiche cultivar di castagno?
      Ma quando tempo ci vuole per far crescere un castagno?
      Guarda, per quel poco che ne posso sapere, la pianta più adatta alla sopravvivenza è la patata.

      http://energyskeptic.com/2017/book-review-of-1493-uncovering-the-new-world-columbus-created/
      (Circa a metà dell'articolo How Potatoes changed history)
      Ma la patata è una coltura esigente.
      Personalmente, nel mio strano orto, coltivo l'apios americana. Si trova in vendita anche in un vivaio italiano. È il tubero di cui si nutrivano i nativi americani. Produce poco, quindi non basterà a sfamare il mondo, ma una persona con un po' di terreno, eventualmente, si. É ricca di proteine. Cresce facilmente, anche troppo, a mo' di infestante, quasi in superficie. Non necessita di azoto, perché se lo fornisce da sola. Ha pure un buon sapore.

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    4. @fRA: non ho capito la domanda..

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    5. Non c'è nessuna domanda, solo un corollario ad un passo del prof: abbracciare il collasso anche sul piano agricolo e della produzione alimentare e nel rapporto con i suoli e le foreste in genere, non solo sul piano della riduzione energetica, dei trasporti di persone e cose. Quindi le conseguenze sono un tantino forti, ma ovviamente giuste secondo me , oltre che necessarie.

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  9. In che modo aumenta la resilienza del sistema Italia (e, più in particolare, del sistema Italia settentrionale) la presenza dei cinque, sei milioni di forestieri "imbarcati" nel giro di una sola quindicina d'anni? In che modo aiutano detta resilienza le centinaia di migliaia che continuiamo a imbarcare ogni anno, con la prospettiva e il demenziale auspicio (quando non un'esplicita, criminale programmazione attivamente implementata) di imbarcarne ancora di più? Ho la netta impressione che si voglia continuare a fingere che la questione non esista, anche in queste pagine...

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    1. ormai l'abbiamo capito tutti che, finchè ci saranno risorse sufficienti, i nuovi arrivati saranno i benvenuti, perchè faranno girare più soldi e verranno utilizzati per sfruttarli e diminuire i salari di tutti i lavoratori. Non è colpa loro, se non si fanno reclutare dalle varie mafie e se veramente vengono per necessità, ma, come dice Hamed, il pizzaiolo marocchino della porta accanto, è pur vero che aumentano miseria e delinquenza. Finite le risorse la resilienza tornerà da sè con non più di 15-20 mln di italiani, che per lo più non saranno discendenti degli autoctoni, GW permettendo.

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    2. Mago, capisco le tue intenzioni (che ricavo da altri commenti), ma vorrei che qualcuno degli esperti che scrive articoli su questo sito rispondesse in modo diretto agli interrogativi che ho posto, e che desse spiegazioni in merito a come riesce a tacere o, addirittura, a prendere posizioni "inspiegabili" (è un termine inadatto, ci vorrebbe "incoerenti"). Perché queste "scelte di campo"? E questo è un ulteriore interrogativo sul quale sarebbe interessante avere risposta.

      Risposte che tirassero in ballo i "massimi sistemi" (la situazione globale, quel che accadrà tra millemila anni e vari bla bla bla dello stesso tenore) sarebbero irricevibili in quanto evidenti manovre di sviamento.

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    3. @Mrkey: Sono colpito dal tuo commento. Sento i toni tipici che potrebbero essere usati da gente definita "razzista". Tu ritieni che vi sia una specie di scelta di campo nel non parlare di questo problema. La mia personale risposta è che si tratta purtroppo proprio di un problema da "massimi sistemi"! vale a dire SISTEMICO, se si sa che cosa implica e significa questo termine. Se vuoi leggerti i primi due di questi articoli https://ugobardi.blogspot.it/2017/04/perche-non-riusciamo-fare-la.html, c'è argomentato il perchè l'economia genera disuguaglianza. E' inevitabile che la globalizzazione economica dunque crei sacche di povertà nel mondo: mondo ricco e mondo povero.
      Si sa bene inoltre che l'italia senza immigrazione avrebbe fatto ancora più fatica, soprattutto per quanto riguarda l'agricoltura al Sud, che non esisterebbe senza sfruttare questi poveracci.

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    4. Mah. Ogni tanto anche qui escono delle "ragioni" che hanno il cattivo effetto di far dubitare di tutto il resto, più che condivisibile, che viene scritto.
      Quella che l'Italia abbia bisogno degli immigrati, detta brutalmente, è una stupidaggine, se va bene, sennò è malafede di chi ha un interesse o un preconcetto politico. Se è vero che l'Italia ha bisogno di immigrati allora è falso che l'Italia sia sovrappopolata, che sia in enorme deficit di impronta ecologica, che ci sia una fortissima disoccupazione e via discorrendo.
      È piuttosto vero che la presenza dell'immigrato, morto di fame, ecc, favorisce il suo e l'altrui sfruttamento. Se l'immigrato non ci fosse il sistema, la biocenosi Italia, si organizzerebbe in modo da non averne bisogno, allo stesso modo per cui adesso si organizza per averne bisogno.
      Purtroppo a fronte di un generico consenso sul fatto che ci siano dei problemi e, più o meno, su quali essi siano, anche in una piccola comunità di persone che hanno o dovrebbero avere gli stessi obiettivi, non c'è alcuna convergenza sui metodi, sugli strumenti per raggiungerli.

      Guido.

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    5. la fame leva il lupo dal bosco. Nel moto è la vita. Mi dispiace dirlo, ma questi poveracci sono lupi e pieni di vita, anche se alle locuste italiche pare essere dei privilegiati. Forse è così che si pensano egoisti ed avidi?

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    6. Non giriamoci intorno, la domanda è chiara e diretta:

      "In che modo aumenta la resilienza del sistema Italia (e, più in particolare, del sistema Italia settentrionale) la presenza dei cinque, sei milioni di forestieri 'imbarcati' nel giro di una sola quindicina d'anni? In che modo aiutano detta resilienza le centinaia di migliaia che continuiamo a imbarcare ogni anno, con la prospettiva e il demenziale auspicio (quando non un'esplicita, criminale programmazione attivamente implementata) di imbarcarne ancora di più?"

      Non ho letto risposte, solo sviamenti.

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    7. Mi dispiace amico ma non posso rispondere oltre perchè capisco che non ci sarebbe dialogo.

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    8. Ecco, manco a farlo apposta, un'inchiesta su Repubblica fresca fresca: http://www.repubblica.it/economia/2018/05/08/news/agricoltura_il_made_in_italy_trainato_dagli_immigrati_senza_di_loro_il_nord_rischierebbe_la_paralisi-195772027/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P3-S1.6-T1

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    9. Non voglio fare polemica, tanto più qui, uno dei pochissimi posti dove si da un'idea chiara di dove sta andando il mondo.
      Tuttavia insisto. Quando si vuole trattare un tema in modo "scientifico" bisogna prima di tutto cercare, il più possibile (Non ci si riuscirà mai completamente, e tutto sommato anche questo è un bene) di astrarre dai propri e anche altrui, pre-giudizi (vale a dire evitare di giudicare prima di aver indagato a sufficienza).
      L'articolo proposto è uno spot pubblicitario. Il tono, il linguaggio sono costruiti in modo da dileggiare gli avversari e galvanizzare gli amici. Le cifre riportate semplicemente fotografano una realtà, ma non c'è nessuna analisi di come si sia arrivati alla situazione attuale, nè di cosa essa possa comportare per il futuro.
      Un articolo dello stesso tono potrebbe magnificare il riscaldamento della Siberia (per dire), così i locali non soffrono più il freddo e possono coltivare il grano.
      Ripeto: fino a 20 anni fa praticamente non c'era immigrati e non se ne sentiva il bisogno. Da quando sono arrivati sono indispensabili. Mi parrebbe di poter dire che è la loro presenza ad averli resi utili, non la loro utilità ad averne causato la presenza.

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  10. Uno studio malfatto sulle ricorrenze belliche

    http://advances.sciencemag.org/content/4/2/eaao3580.full

    1-la serie storica delle guerre non è evidenziata in dettaglio. Non è cosa da poco. Gli stati del sistema sono sempre 3: a)pace, b)guerra civile ossia contendenti (0=n-1), c)guerra ossia con almeno 1 contendente (n-1>1)

    Una cosa è conteggiare una serie storica con dentro le guerre civili, altra cosa è espellere dalla serie storica gli stati del sistema con guerre civili e focalizzarsi solo su a)pace, c)guerra esterna ossia con almeno 2 contendenti.

    http://advances.sciencemag.org/content/advances/4/2/eaao3580/F1.large.jpg

    2-la serie storica inizia dal 1823 sino al 2003 e non se ne capisce le ragioni. La serie storica è priva di (a)logica militare, (b)logica tecnica. (b)Lo spartiacque dovrebbe valere tra guerre (di ogni tipo) prima dell'introduzione della polvere da sparo, e guerre dopo l'introduzione della polvere da sparo. (a)le guerre guerreggiate nel 1823 non avevano una tattica ed
    equipaggiamenti tanto diversi dalle carneficine delle battaglie campali di terra e di mare detonate nel 1700 oppure nel 1600 quindi non se ne capisce i criteri militari tecnici della serie storica.

    3-per sapere quale sarà la prossima guerra a-prima di tutto bisogna sapere perchè si combatterà. b-una volta che si sa perchè si combatterà, si può dedurre chi combatterà. c-sapendo perchè e chi combatterà, si può inferire dove e quindi anche come si potrebbe combattere e monitorando la i progressi qualitativi/quantitativi, si potrà dire prima della detonazione come si combatterà

    4-E' più difficile, se non impossibile dire quando si combatterà, non essendo il futuro già scritto e dato che la guerra è un processo che risponde a mutabili, per cui la previsione corretta è più attinente ad EXTRAPOLAZIONI QUALITATIVE, ossia a condizioni che faranno detonare la guerra: ad es IF A then WAR, ma sino a quando A non si verica lo stato resta in pace, al più possono emergere eventi clone dentro al rumore di fondo, ma solo se gli attrattori guerrafondaici hanno talune proprietà.

    Infatti le guerre sono eventi ripetitivi e ragionevolmente prevedibili, Clausewitz ne diede una definizione ed un'analisi splendida, che è attuale ancora oggi (facendo le dovute attenzioni).

    La storia si ripete e chi non ha memoria, è costretto a riveder replicato il pattern, ancorchè in diverse varianti.

    1-La segmentazione del mondo per aree E l'analisi di ricorrenze (applicando la banale logica dell'analogia) permette l'identificazione d'eventi storici ricorrenti, a prescindere dalle cause storiche locali di detonazione delle guerre.

    2-E' possibile inferire l'esistenza o meno di una ciclicità, che però non deve IMHO essere intesa in senso di ciclicicità temporale come una misteriosa logica di ricorrenza, perchè questo approccio è errato dato che le cause di detonazione delle guerre sono sempre diverse e locali, in quanto ci sono attori diversi e contesti diversi, ma la ciclicità va intesa in termini di ORBITA QUALITATIVA attorno ad un attrattore caotico guerraffondaico ;-)

    La ciclicità può essere sfruttata a favore di una previsione, invertendo i fattori di contesto i quali SE concordano con uno scenario planning (atto ad esplorare il futuro per cogliere le cause di detonazione) indicano la validità di un pattern predittivo.
    http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2016/11/il-rischio-della-levata-di-chartago.html

    Osservando la storia umana dal 476DC sino al 1945DC è possibile identificare facilmente nella storia europea, dei pesanti elementi di caos deterministico in Europa.
    http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2016/10/tracce-di-caos-deterministico-nella.html

    Esistono quindi delle traiettorie strategiche di lungo periodo, che mutano direzione, generando la storia umana, spesso queste virate storiche dipendono delle condizioni iniziali al contesto E per eventi che poi ne modificano in modo non più reversibile il contesto, causando una transizione di fase ossia l'inizio di una divergenza!.

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  11. Caro Ugo mi meraviglia che continuiad usare il termine sviluppo e non crescita; la crescita è certamente impossibile, ma lo sviluppo in senso lato direi di si; si può sviluppare una cosa senza che cresca materialmente; è la vecchia questione partita con la traduzione di LTG in italiano della differenza fra sviluppo e crescita, una parola che ha diversi termini n tutte le lingue europee compreso l'italiano; usare sviluppo fu una scelta sbagliata; detto questo l'altro punto sul quale non concordo con te è che proprio per le cose che dici nel post e che condivido è la natura stessa del mondo BAU (io lo chiamo capitalismo) che è insostenibile); il capitalismo che esiste da circa 3-400 anni e che domina l'economia da circa 200 è basato sulla crescita e dunque è strutturalmente insostenibile, fare "affari" è strutturalmente insostenibile; cozza con l'ecologia; non c'è modo di fare affari, di crescere, di aumentare il PIL diciamo che non sia onsostenibile, ci si può viceversa sviluppare in felicità, bellezza, amore, tempo libero o qualunque altra cosa non correlabile quantitativamente con la crescita. Questo si saè già accettato, il benesere sociale non aumenta col PIL da un certo valore in poi, dunque la coscienza della cosa esiste già.

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    1. Non sono io l'autore del post. E' Michele Migliorino che usa quel termine. Direi comunque non a sproposito.

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    2. Il sistema capitalista è terminato nel 1929 circa. Dal 1929 il sistema capitalista si è evoluto nell'Economia di Mercato. Nell'economia di mercato la saturazione dei mercati è un fenomeno arcinoto.

      Il collasso a cui assisteremo nei prossimi decenni, non ha niente a che vedere con l'Economia di Mercato ma con il fatto che la produzione di energia nel fondo è basata su carburanti fossili che hanno causato un cambiamento climatico che ormai è innestato e procede in modo autonomo, cambiando il contesto.

      Oltre a questo problema, c'è la responsabilità di ONU (e direi anche di Chiesa Cattolica) dato che non hanno pensato a finanziare politiche di controllo delle nascite in Africa, causando una pesante sovrappopolazione da 1.2MLD oggi gli Africani nel 2050 raddoppieranno in 2.4MLD. Cina ed India (stati nazionali una forma di politica di controllo delle nascite l'hanno fatta).

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    3. I greci antichi avevano due parole che vengono tradotte entrambe nella parola italiana amore: agape ed eros. La confusione che è stata fatta tra questi 2 amori, completamente diversi tra loro, come al solito ha decretato la scomparsa di quello buono nel sentire dentro a favore di quello cattivo. Ad una parola spesso vengono dati più significati, ma normalmente prevale il peggiore. Proprio come lo scenario BAU. Come ieri si sperava nello sviluppo sostenibile (o crescita, ma rende ugualmente l'idea), ora siamo al "si salvi, chi può". Domani, 2023 soylent.

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    4. movies, come fai ad esser così sicuro, che il BAU abbia vita fino al 2050, così da permettere all'Africa di arrivare a 2,4 mld?

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    5. @ mago
      Se sapessi le date esatte di detonazione di GP2 e WWIII, sarei un profeta oppure un veggente.
      Non sono ne l'uno ne l'altro.

      Tuttavia per adesso, noi tutti siamo incollati dentro FALSO RITORNO ALL'ETA' DELL'ORO
      http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2016/10/scenari-di-xxi-secolo-parte-i.html
      http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2016/10/scenari-di-xxi-secolo-parte-ii.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/wwiii-road-map-theory.html

      La mia teoria contempla in dettaglio solo 3 dei moltissimi BAU possibili, che sono favorevoli alla WW3.

      Non c'è traccia di fatti, dati, megatrend che spingano su EFFICIENTE CONDIVISIONE DELL'AUSTERITA' per cui, pur ritenendo teoricamente possibile che nei prossimi decenni l'umanità (a causa di quale livello d'abbandono dei carburanti fossili l'umanità otterrà nei prossimi decenni, E di quale sarà il livello effettivo di rilascio di gas serra ed idrati di metano con positive feedback in siberia) possa spostarsi in un diverso scenario.

      Tuttavia è IMHO più probabile che la storia dell'umanità finisca per rimanere appiccicata ad uno dei 3 scenari che innescano la WWIII, piuttosto che finire in quello scenario che sarebbe avverso all'esplosione della WWIII.

      L'esplosione di WWIII è subordinata al non verificarsi delle condizioni di NULLITA'/ANNULLABILITA' dello scenario di detonazione in Asia, per questo ragiono di probabilità soggettiva di WWIII.

      Una banale osservazione storico-statistica mostra che c'è il 57% di frequenza, d'osservare grandi eventi bellici entro i primi 50 anni del XXI secolo. La seriazione euristica è però costruita con guerre esplose in passato, per ragioni diverse da quelle che si combatterà nel XXI secolo, per cui la stima del 2050 potrebbe non essere un limite invalicabile, l'espressione eventi bellici entro circa il 2050 è più opportuna.
      http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2016/10/ragioni-storico-statistiche.html

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    6. Circa le GP2 queste sono INELUTTABILI perchè:

      1-Oggi gli Africani sono 1.2MLD e sono già troppi, nel 2050 saranno 2.4MLD ed io non ho l'abitudine di discutere i fatti demografici.

      2-Come puoi vedere da te, tutti i paths che potevano disinnescare/mitigare le GP2 non hanno trovato realizzazione, al contrario il contesto Mediterraneo è da tempo orientato fortemente all'Universo Pessimista (cosa che di per se, è anche indizio dell'allontanamento dello scenario dell'EFFICIENTE CONDIVISIONE DELL'AUSTERITA', facendo salire la probabilità che la storia umana futura, sosterà in uno scenario favorevole alla detonazione di WWIII).
      http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2016/11/scenari-mediterranei-intorno-al-2050.html

      La Levata di Chartago è più subordinata a cause climatiche, che d'altro genere, questo a causa dell'attuale contesto in Africa, ed un primo GRANDE campanello d'allarme in Africa, saranno le costruzioni di fabbriche di armi leggere in Africa (fuori del sud Africa)
      https://express.yudu.com/item/details/2290639/la-levata-di-chartago

      I modelli IPCC (che sono molto conservativi) davano il blocco della AMOC dal 2100 e contestualmente l'apertura del passaggio a NordEst dopo il 2100.

      Nella realtà, il passaggio a NordEst è già aperto da 5 anni.
      Nella realtà la AMOC è già calata negli ultimi 30 anni AFAIR di un -30% ma è ancora attiva.

      E' consenso di tutti i climatologi che il polo nord libero dal ghiaccio in Estate-Autunno è atteso per il 2030 circa, questo evento sarà un tipping point, che andrà ad impattare anche sul processo della THC, potendo influenzare in accelerazione lo stop della AMOC
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/is-thc-really-at-risk-impact-of-thc.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/is-gulf-stream-slowing-answer-is-yes.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/amoc-shutdown-potential-and-implications.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/12/the-climate-crisis.html

      Di certo, la AMOC se non subirà un secondo colpo dal polo nord ICE FREE indebolendo la sua THC, stai sicuro che la AMOC sarà in ogni caso stroncata dal flusso di acqua dolce fredda, causato dal melting della Groenlandia entro il 2100. Cosa che potrebbe spostare WWIII e GP2 tra il 2050-2099
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/abrupt-cooling-over-north-atlantic.html

      Mi stai chiedendo se le GP2 in NordEst Africa, può detonare prima del 2050?!

      E' possibile che l'inizio del processo della levata di Chartago, possa detonare molto prima del 2050 per averne coscienza basta osservare la banale tabellina di pressione demografica sull'Europa
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/la-penisola-italiana-sara-colonia-di.html

      per altro le qualità dell'attrattore caotico guerraffondaico nel Mediterraneo è diverso da quello che è presente in Africa, dove invece in Asia non sarà possibile osservare eventi clone di WWIII, a causa dell'utilità militare dell'effetto sorpresa nelle guerre simmetriche.

      Anche la NATO s'attende guerre nel Mediterraneo già dal 2030
      http://mio-radar.blogspot.it/2018/02/nato-climate-change-and-international.html

      Nelle GP2 le prime aree ad essere annientate saranno le YELLOW BUFFER ZONES, un ecatombe in modo rapido, violento, per altro aree indifendibili da parte delle NATO
      https://express.yudu.com/item/details/2770545/il-teatro-Bizantino-nelle-Guerre-Puniche-II

      Ludicamente ma con razionalità, già oggi puoi esplorare gli impatti del climate change, focalizzando l'attenzione sui testimoni, gli ambienti, le condizioni al contesto, della Terra nel 2050 circa: www.climatefiction.gq

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    7. movies, io non avevo interesse alle varie guerre, che penso non avverranno per 2 motivi: estingueranno velocemente le risorse rimanenti, se convenzionali oppure estingueranno il genere umano, se nucleari. Quindi non convengono, mentre converrai che la loro detonazione è sempre stata motivata da scopi di rapina, l'inverso di ciò che accadrebbe oggi. Mi riferivo al fatto che il BAU ha permesso e permette che il mondo sia andato nella direzione attuale. Se in Africa e medio oriente cessassero gli arrivi di cibo, permessi dal BAU, in pochi anni tornerebbero alla popolazione di 50 anni fa, come anche da noi si tornerebbe ad un livello ottocentesco, avendo cementificato il 50% delle terre più fertili e avendo impoverito e inquinato il rimanente. I 9 mld del 2050 sono possibili solo a condizioni economiche e quindi energetiche stabili, figuriamoci gli 11 mld del 2100.

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    8. C'era anche un secondo post, lo avevo cuttato per esigenze di spazio, forse deve essere andato smarrito nel posting.

      @Mago

      Circa le GP2 queste sono INELUTTABILI perchè:

      -Oggi gli Africani sono 1.2MLD e sono già troppi, nel 2050 saranno 2.4MLD ed io non ho l'abitudine di discutere i fatti demografici.

      -Come puoi osservare
      http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2016/11/scenari-mediterranei-intorno-al-2050.html

      tutti i paths che potevano disinnescare/mitigare le GP2 non hanno trovato realizzazione, al contrario il contesto Mediterraneo è da tempo orientato fortemente all'Universo Pessimista (cosa che di per se, è anche indizio dell'allontanamento dello scenario dell'EFFICIENTE CONDIVISIONE DELL'AUSTERITA', facendo salire la probabilità che la storia umana futura, sosterà in uno scenario favorevole alla detonazione di WWIII).

      La Levata di Chartago è più subordinata a cause climatiche, che d'altro genere, questo a causa dell'attuale contesto in Africa, ed un primo GRANDE campanello d'allarme in Africa, saranno le costruzioni di fabbriche di armi leggere in Africa (fuori del sud Africa)
      https://express.yudu.com/item/details/2290639/la-levata-di-chartago

      I modelli IPCC (che sono molto conservativi) davano il blocco della AMOC dal 2100 e contestualmente l'apertura del passaggio a NordEst dopo il 2100.

      Nella realtà, il passaggio a NordEst è già aperto da 5 anni.
      Nella realtà la AMOC è già calata negli ultimi 30 anni AFAIR di un -30% ma è ancora attiva.

      E' consenso di tutti i climatologi che il polo nord libero dal ghiaccio in Estate-Autunno è atteso per il 2030 circa, questo evento sarà un tipping point, che andrà ad impattare anche sul processo della THC, potendo influenzare in accelerazione lo stop della AMOC
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/is-thc-really-at-risk-impact-of-thc.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/is-gulf-stream-slowing-answer-is-yes.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/amoc-shutdown-potential-and-implications.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/12/the-climate-crisis.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/12/early-warning-of-climate-tipping-points.html

      Di certo, la AMOC se non subirà un secondo colpo dal polo nord ICE FREE indebolendo la sua THC, stai sicuro che la AMOC sarà in ogni caso stroncata dal flusso di acqua dolce fredda, causato dal melting della Groenlandia entro il 2100. Cosa che potrebbe spostare WWIII e GP2 tra il 2050-2099
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/abrupt-cooling-over-north-atlantic.html
      http://mio-radar.blogspot.it/2018/05/global-warming-and-collapse-of.html

      Quindi, le GP2 in NordEst Africa possono detonare prima del 2050?!

      Sì è possibile che l'inizio del processo della levata di Chartago, possa esplodere anche molto prima del 2050 infatti, per averne coscienza basta osservare la banale tabellina di pressione demografica sull'Europa.
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/la-penisola-italiana-sara-colonia-di.html

      L''attrattore caotico guerraffondaico nel Mediterraneo è diverso dall'attrattore caotico guerraffondaio presente in Asia, dove in Asia IMHO non sarà possibile osservare eventi clone di WWIII, a causa dell'utilità militare dell'effetto sorpresa nelle guerre simmetriche.
      https://express.yudu.com/item/details/1808000/Dossier-Aquamarcia

      Anche la NATO s'attende guerre nel Mediterraneo già dal 2030
      http://mio-radar.blogspot.it/2018/02/nato-climate-change-and-international.html

      Nelle GP2 le prime aree ad essere annientate saranno le YELLOW BUFFER ZONES, un ecatombe in modo rapido, violento, per altro aree indifendibili da parte delle NATO
      https://express.yudu.com/item/details/2770545/il-teatro-Bizantino-nelle-Guerre-Puniche-II

      Ludicamente ma con razionalità :-) puoi esplorare gli impatti del climate change, focalizzando l'attenzione sui testimoni, gli ambienti, le condizioni al contesto, della Terra nel 2050 circa: www.climatefiction.gq

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  12. grist.org/article/antarctica-doomsday-glaciers-could-flood-coastal-cities/
    pare che se le locuste si comporteranno molto bene (applausi, risate, ma non si sà mai, i miracoli esistono, almeno per me, altre risate, purtroppo "risus abunda ora stultorum") i cm di aumento antartici del livello del mare entro 2100 potranno essere solo circa 20.
    Ma se lo ricorda, professore, quando ancora pochi anni addietro l'Antartide era il cavallo di battaglia dei negazionisti? Che risate si facevano! E' proprio il caso di dire:"Risus abunda ora stultorum". Che magra consolazione dover vedere che cercano di trovare nel mondo fisico, amico di tutti, conferme all'errore delle leggi termodinamiche. Io non dico di crederci ciecamente o meno, a seconda dei casi e delle fortune personali,come in Dio, ma almeno un dubbio piccolino, una piccola ammissione di umiltà, ma niente, in troppi scoppia la superbia. Ma ormai non mi meraviglio, dopo l'ammissione di qualche sacerdote sull'inesistenza dell'inferno e quindi del Paradiso e purgatorio, vuol dire che i cervelli non vanno più dietro ai dogmi o alle leggi fisiche, ma solo dietro alle paranoie. O peggio.

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  13. @ prof.Bardi
    Volevo domandare al prof.Bardi, dato che è accademico, avrà contatti con tanti altri professori, scienziati, fisici italiani ed esteri, un paio di quesiti specifici:

    1-se esistono delle ricerche climatiche su come sarebbe il clima nella penisola italiana nel caso di blocco della AMOC?

    2-Tutte le risorse ho raccolto, in modo sommario indicano che in caso di un blocco della AMOC, ci sarebbe poi un raffreddamento del nord Europa dentro un contesto mondiale di surriscaldamento. Questo raffreddamento del nord Europa, avrebbe un impatto anche nella penisola italiana tale da contrastare la tendenza alla desertificazione del Mediterraneo?!

    oppure

    3-anche con il blocco della AMOC, la desertificazione del Mediterraneo è ineluttabile nel XXI secolo?
    http://mio-radar.blogspot.it/2017/11/robust-assessment-of-expansion-and.html


    @ Mago
    Non concordo con te

    1-perchè le risorse non si estingueranno rapidamente: semplicemente crescerà la loro scarsità con riflessi crescenti sul prezzo (delle materie prime, energia, cibo, acqua potabile, terreni fertili) e poi, ci saranno forti TERREMOTI FINANZIARI (sia per cambi di valuta di negoziazione delle transazioni internazionali, perturbazioni sui tassi d'interesse, guerre valutarie e finanziarie) che faranno d'apertura a crisi che poi seguiranno a breve. Gli shock idrici, cali delle rese agricole, carestie, uragani e tornado, salita del livello del mare, tumulti e migrazioni, regime changing e guerre. Il climate Change è moltiplicatore di minacce, i contendenti saranno I mondo, II mondo, III mondo in un tutti contro tutti, con alleanze che si formeranno seguendo logice LATITUDINALI. I e II mondo con più know how, comprenderanno di trovarsi in un contesto planetario di gioco a somma zero, in cui la morte dell'altro contendente, rappresenta la vita per l'opponente. Il III mondo meno informato, sarà quello a perderci di più, in quanto verrà strumentalizzato sia da I e II mondo.

    2-Durante gli anni 1950s e 1960s sono esplose in Russia, in Nevada e poi nell'Oceano pacifico molte atomiche per un totale cumulato di molti MEGATONI, ma il mondo non è finito, salvo a livello planetario crescere leggermente il livello di radioattività di fondo. Non confondere quindi il contesto della guerra fredda del mondo BIPOLARE, con un contesto del XXI secolo in cui sovrappopolazione, climate change e multipolarità nucleare tattica, provocheranno almeno una guerra (GP2) ed una probabile WWIII se la Russia non venderà i propri territori siberiani a Cina, India, Iran, Pakistan-Bangladesh.

    3-Il BAU è solo un aspetto del problema, sono le variabili chiave a guidare la dinamica
    http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2016/10/scenari-di-xxi-secolo-parte-i.html

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    1. Buona domanda. Lo vorrei sapere anch'io. Passo ai colleghi climatologi e ti faccio sapere

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    2. mi pare di aver letto che il blocco della corrente del golfo, oltre a portare il clima del nord europa ad avvicinarsi a quello della parte est del nord america, causerà un aumento della desertificazione nel sud europa. Insomma si replica il clima degli USA, con pianure gelide a nord e deserti nel sud.
      Movies, per quello che riguarda le guerre, che mi pare a te piacciano tanto (probabilmente sei giovane e non hai fatto il servizio militare), la storia insegna che la loro deflagrazione ha sempre avuto inneschi nel desiderio di rapinare lo stato vicino, anche se il vero motivo, per ovvi motivi dettati dall'ipocrisia, è sempre stato mascherato da motivi religiosi, difensivi (le famose armi di distruzione di massa) o come è successio recentemente, per espotare la giustizia e la democrazia. Un pò come è successo a noi, che sono venuti a liberarci da un invasore e poi sono qui da quasi 80 anni, con la conseguenza che, quando si fermerà il BAU, di discendenti di autoctoni, in Italia e nei paesi vinti (ma anche nei vincitori, e questo la dice lunga, sulle conseguenze delle guerre ingiuste), ce ne rimarranno davvero pochi. Però dispiace dover fare il saggio, che vede passare nel fiume il cadavere dell'empio, senza poter far nulla per aiutarlo. Ma vallo a dire a Truman, che bombardò Hiroshima e Nagasaki, dopo che il Giappone, dopo il bombardamento convenzionale di Tokio con 100.000 morti, aveva chiesto la resa, solo per essere sicuro che i 5.000.000 dell'armata russa (nessuno avrebbe potuto opporsi ad una forza militare di tale portata)non dilagassero in tutta europa e in medio oriente. Rapina e basta, ecco a cosa serve la guerra. E tu vorresti che le nostre elitè deflagrassero le GP2, dopo aver fatto di tutto per accogliere i poveri rifugiati? Solo se ci fosse da rapinare, ma stavolta gli schiavi arrivano da sè e non c'è bisogno di andarseli a prendere con la forza.

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    3. @ Mago
      Proprio perchè non mi piacciono le guerre, IMHO bisogna conoscerne cause/dinamiche, agendo pro-attivamente per disinnescarle in modo pro-attivo, perchè una volta che sono detonate, non è che resti poi molto da fare...

      Gli animali sono anime semplici, non hanno sviuppato un intelletto critico quanto l'uomo, per cui gli animali seguono sulla Terra comportamenti reattivi. Se l'uomo dotato d'intelletto superiore non è capace di sviluppare comportamenti pro-attivi, nonostante l'intelletto superiore che ha sviluppato, allora non solo non è meglio degli animali, ma direi che ha anche una colpa doppia di fronte ad ogni Dio, per come lo si chiami.

      Circa la Guerra Fredda
      http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/la-guerra-fredda-la-teoria-del.html

      Per il resto, ho già espresso razionalmente la mia opinione, su questo thread nel 3 maggio 2018 15:05


      @ prof.Bardi
      Grazie mille, resto in attesa di un post oppure di link, sul tema!

      Saluti e buona giornata a tutti

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    4. Dunque, ho questo link (cortesia di Ocasapiens)

      https://link.springer.com/article/10.1007/s00382-015-2540-2

      Che non è una roba facile da leggere, ma se ne evince un bel disastro sull'europa. Paradossalmente, il blocco dell'AMOC potrebbe opporsi alla desertificazione estiva nella zona mediterranea. Poi, boh....

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    5. @ prof.Bardi

      Grazie per il link.

      L'articolo a me non è riuscito di scaricare, mentre altri sono scaricabili.

      Forse è a pagamento?! oppure non ho trovato il link per scaricarne il pdf?!

      c'è la possibilità di leggerlo per intero e divulgarlo gratuitamente (ci vorrei fare una bloggata sul mio blog "Mio Radar")?

      L'abstract è corto, non ci sono foto di mappe, cmq:

      "The impacts of a hypothetical slowdown in the Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC) are assessed in a state-of-the-art global climate model (HadGEM3), with particular emphasis on Europe. [...] The focus on Europe [...] Summer precipitation decreases (increases) in northern (southern) Europe and is associated with a negative summer North Atlantic Oscillation signal. Winter precipitation is also affected by the changing atmospheric circulation, with localised increases in precipitation associated with more winter storms and a strengthened winter storm track. Stronger westerly winds in winter increase the warming maritime effect while weaker westerlies in summer decrease the cooling maritime effect. In the absence of these circulation changes the cooling over Europe’s landmass would be even larger in both seasons. The general cooling and atmospheric circulation changes result in weaker peak river flows and vegetation productivity, which may raise issues of water availability and crop production."

      Da quanto si capisce le cose sarebbero buone per la penisola italiana.

      In Estate in nord Europa pioverebbe di meno ed aumenterebbe la pioggia nel Sud Europa (ahia! massivi mini-uragani mediterranei?). In inverno, i periodi sarebbero più rigidi nel nord europa e più tiepidi nel Mediterraneo. Il processo di desertificazione in Italia sarebbe bloccato, non ci sarebbe carenza d'acqua per le culture di grano.

      Come andrebbero le cose in Nord Africa ed in Palestina?! Ne gioverebbero o non ne gioverebbero del blocco della AMOC?!

      Sono assai interessato al topic, perchè vorrei verificare se le informazioni che un'amica mi ha passato tempo fà, sarebbero corrette o meno.

      grazie

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    6. Passami una tua mail, te ne mando una copia - scrivimi a ugo.bardi(piffero)unifi.it

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  14. Qualche cosina c'è qui:

    http://www.climalteranti.it/2018/04/22/prove-piu-salde-di-una-circolazione-nord-atlantica-piu-debole/

    Dal caldo non scappiamo.

    Guido.

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  15. . Secondo le stime della International Air Transport Association (IATA), il numero totale dei passeggeri aerei dovrebbe raddoppiare quasi del 2036 arrivando a 7,8 miliardi all'anno .



    7,8 miliardi sono un numero spaventoso. Quelli non saranno aerei elettrici.

    http://www.spacedaily.com/afp/180507150 ... jztgb.html
    tanto per cambiare un'altra apocalisse in arrivo. Forza locuste, correte verso il niente. Il nulla avanza, anche se il nostro prof, appellandosi al 1° principio, dice che nel mondo fisico a 3 dimensioni si può solo sostituire. Ma a me è sempre piaciuta più la matematica, dove le dimensioni sono infinite. Dove ho letto il proverbio: "Un vincitore è solo uno che non si stanca di sognare"? O forse solo di credere in ciò che sente importante?

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  16. Od ho capito male io, oppure c'è qualcosa di strano nell'abstract =8-/ Global and European climate impacts of a slowdown of the AMOC in a high resolution GCM

    "In the absence of these circulation changes the cooling over Europe’s landmass would be even larger in both seasons. The general cooling and atmospheric circulation changes result in weaker peak river flows and vegetation productivity, which may raise issues of water availability and crop production."

    Come fa il blocco della AMOC che induce un raffreddamento europeo (cioè minori temperature medie = maggiore condensazione del vapore acqueo) ad indurre siccità in Europa?

    A meno che il volume annuo della distribuzione della piovosità non si riduca?!

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