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sabato 18 novembre 2017

Il problema dell'eliminazione dell'Italia dai mondiali di calcio




13 novembre 2017
Maltempo, mancano 60 miliardi di metri cubi d’acqua per la siccità
Mancano almeno 60 miliardi di metri cubi di acqua per effetto di un 2017 straordinariamente siccitoso in cui è caduto in Italia circa 1/3 di pioggia in meno dall’inizio dell’anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione dell’ondata di maltempo con vento, pioggia e neve, sulla base dei dati Ucea relativi ai primi dieci mesi dell’anno. Non solo disagi e danni, l’arrivo della pioggia e della neve è importante per dissetare i campi resi aridi dalla siccità e ripristinare le scorte idriche nei terreni, nelle montagne, negli invasi, nei laghi e nei fiumi a secco. Le precipitazioni pero’ – sottolinea la Coldiretti – per poter essere assorbite dal terreno devono cadere in modo continuo e non violento, mentre gli acquazzoni aggravano i danni provocati dagli allagamenti con frane e smottamenti. Il repentino abbassamento della colonna di mercurio e i violenti temporali confermano i cambiamenti climatici in atto che in Italia – continua la Coldiretti – si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate da bombe d’acqua con effetti sulle coltivazioni e sulla stabilità idrogeologica del territorio. A causa delle frane e delle alluvioni provocate dai cambiamenti climatici l’agricoltura italiana – conclude la Coldiretti – ha perso piu’ di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio, tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali.
 
 

10 commenti:

  1. https://www.meteogiornale.it/notizia/48781-1-il-2017-sara-uno-dei-3-anni-piu-caldi-di-sempre
    penso che l'eliminazione dell'Italia sia una conseguenza del GW. Forse se lo pensassero anche i tifosi comincerebbero a cercare una soluzione al riscaldamento globale. In fondo più caldo fa, meno si ha voglia di correre.

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  2. A causa delle frane e delle alluvioni provocate dai cambiamenti climatici l’agricoltura italiana – conclude la Coldiretti – ha perso piu’ di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio

    A quanto pare, Coldiretti distingue frane ed alluvioni "naturali" da quelle dovute al GW. Chapeau!
    Mentre, immagino, non accetta responsabilità nella trasformazione dell'agricoltura contadina in agroindustria, né nella distruzione della capacità del Paese di produrre il proprio cibo sul proprio territorio -capacità basata su una "tecnologia" sviluppata senza soluzione di continuità a partire dalla preistoria, e azzerata in poche decine di anni.
    Tecnologia faticosa; ogni giorno una battaglia nella guerra continua contro la fame, nemico di sempre, e la può combattere solo un Esercito di Contadini!
    Sto propugnando, se non s'era capito, una Agricoltura di Sussistenza estranea al Mercato, sussidiata dallo Stato attraverso il Ministero della Difesa.

    Ma io ... ma io in campagna non ci voglio stare!

    Va bene. Però così sei Renitente alla Leva e vai a una Colonia Penale -Agricola, naturalmente!

    Saluti.

    R

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    1. purtroppo Coldiretti è succube dei fossili e dei loro maneggiatori politici, finanziari, industriali, come tutti noi.

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    2. Ma la Coldiretti è una delle diverse associazioni di rappresentanza degli agricoltori. Come Cia e Confagricoltura. Ognuna fa (forse meglio, faceva) riferimento a uno dei partiti del dopoguerra, morti da un quarto di secolo. Dunque ha uno scopo soprattutto politico e solo secondariamente tecnico. E il comunicato riportato ne è un esempio. Qualsiasi cosa succeda non va bene, è un motivo per lamentarsi e sostenere i propri interessi. Come è normale che sia per un'associazione di tipo politico. Il problema è che questo atteggiamento porta a scrivere inesattezze anche gravi. La capacità di assorbimento dell'acqua da parte dei suoli dipende dalle loro caratteristiche fisico-chimiche ed in particolare dalla loro struttura (e la maggior parte delle pratiche agronomiche moderne causa una destrutturazione più o meno grave del suolo) e granulometria. Alluvioni e dissesti si originano quando i suoli sono saturi d'acqua, non quando sono secchi. Persino Giuliacci se ne è accorto

      https://www.meteogiuliacci.it/meteo/articoli/curiosità/le-piogge-atto-da-domenica-sarebbero-inutili-e-dannose-secondo-gli-esperti

      Intanto tra una alluvione e l'altra qui in Piemonte si vive la peggiore siccità, verosimilmente, da secoli


      http://www.nimbus.it/clima/2017/171101SiccitaIncendiNordOvest.htm

      E novembre rischia di finire con una trentina di mm.

      Guido.

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    3. R Renato "Mentre, immagino, non accetta responsabilità nella trasformazione dell'agricoltura contadina in agroindustria, né nella distruzione della capacità del Paese di produrre il proprio cibo sul proprio territorio"
      Le evidenze scientifiche dicono esattamente il contrario: l' Italia non produce meno granaglie di 70 anni fa, esattamente il contrario, ma chiaramente è costretta ad importare metà del suo fabbisogno principalmente dall'Est Europa anche perchè attualmente siamo oltre 60 milioni. Con tecniche di permacoltura e varietà più resistenti anche ai cambiamenti climatici, vedi il farro, e meno assetate di fertilizzanti azotati, il rapporto fra produzione ed importazione si aggraverebbe ancor più. Attualmente circa la metà dei foraggi per gli allevamenti da latte viene dall'est Est Europa. Ogni tanto qualche intervento chiarificatore dall'alto, (cioè non da me), per evitare di far passare inesattezze credo giovi alla discussione.
      Quanto alla siccità la situzione è più grave nella parte ovest del paese, da Nord a Sud, e nella parte sud-est. Centro adriatico e nord-est tengono discretamente. Purtroppo le previsioni meteo sono cambiate repentinamente. si prospettano almeno altri 15 giorni di anticiclone. R Anonimo " Alluvioni e dissesti si originano quando i suoli sono saturi d'acqua, non quando sono secchi" Si ma le piogge per lo più torrenziali in Toscana e Lazio degli ultimi 2 mesi e mezzo, concentrate in pochissime ore, riportano ben poco alle falde.

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  3. R Renato "Tecnologia faticosa; ogni giorno una battaglia nella guerra continua contro la fame, nemico di sempre, e la può combattere solo un Esercito di Contadini! "

    Nell'alta lunigiana, a 900 metri di quota, hanno ripiantato dopo decenni una varietà antica di farro che non richiede praticamente niente: niente acqua, niente fertilizzanti...Ovviamente la resa è la metà rispetto ai grani moderni...Questi sì sono agricoltori eroici, o probabilmente agricoltori che non hanno bisogno di guadagnare.Ergo non servono più braccia ma meno bocche, dentro e fuori l'Itaglia...Gaurdacaso le varietà in permacoltura sono anche molto più resilienti ai cambiamenti climatici, quindi fronteggiare i cambiamenti climatici cercando di aumentare (in modo temporaneo e dispendioso) le rese agricole, assomiglia tanto alle perforazioni esplorative che mi apre si chiamino "ultra deep water"...Poi l'EROI ed il Venezuela stanno lì a dimostrare che è non è una scelta percorribile anche solo nel medio periodo. Non credo sia fuori luogo il parallelo fra combustibili fossili a basso EROI e la questione rese agricole/cambiamenti climatici.

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  4. oltre che di calcio, qualche TG nazional-popolare inizia a parlare, con una certa frequenza, di cambiamenti climatici (dal minuto 37:43):
    http://www.video.mediaset.it/video/tg4/full/edizione-ore-19-00-del-17-novembre_777597.html
    E' già qualcosa, ma sembra non si parli mai delle cause vere dei cambiamenti climatici, paiono fenomeni che Madre Natura ci "dona" per la sua imperscrutabile volontà, autoassolvendo il genere umano da ogni responsabilità. E' chiaro che iniziare a collegare consumo dei combustibili fossili-economia-crescita del PIL al GW, è un salto concettuale forte che mette in discussione i presupposti della nostra stessa civiltà petrolio dipendente (e al momento non porta voti); chi è disposto a cominciare a autolimitarsi e quindi a ridurre consumi-PIL-lavoro ecc??

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    1. Anche chiudere le frontiere e cominciare a "invogliare" chi è già arrivato a tornarsene a casina sua sarebbe un bel passo avanti. I 60 (e passa) milioni dei quali ci parla giustamente Fra potrebbero già essere 55 o meno, semplicemente lasciando che la popolazione degli Italiani segua il suo corso spontaneo. Invece ci tocca vedere implementare piani di "ripopolamento" d'una brutalità che neppure nelle aziende faunistico-venatorie hanno il coraggio di mettere in pratica. Salvo poi fingere il pianto greco per conseguenze che erano già note (e magari financo volute) fin dall'inizio.

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  5. Per la temperatura si parla di percepita
    Bisognerebbe studiare un algoritmo per valutare i mm di pioggia assorbiti dal terreno.
    Questo mese da me ne sono caduti almeno 100: di cui il 30% dell'acqua scivolata rapidamente dal cemento ai fiumi, un altra metà non è stata assorbita dal terreno perché caduta troppo in fretta....

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    1. si chiama infiltrazione efficace, e una formula molto semplice per il suo calcolo è la "formula di Turc":
      https://www.google.it/search?q=formula+di+turc&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ved=0ahUKEwjbuK2Fn8_XAhWKIcAKHSgXA6EQsAQIUA&biw=1280&bih=889#imgrc=VA2LC8nPCUQejM:

      è ovviamemente un po' semplificata ma ne trovi un'applicazione relativa alla toscana in questo documento dell'Autorità di Bacino:

      http://www.adbarno.it/rep/biblio/articolo_infiltrazione_OGT.pdf

      ciao,
      Massimo

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